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IL MESSAGGERO
ABRUZZO
DISPONIBILITA’ DEL COMUNE ALL’ASL
Bucchianico (Chieti) Una sospetta gastroenterite virale ad alta diffusibilità ha indotto il responsabile della struttura a chiudere a tempo indeterminato il canile sanitario di Bucchianico sia per l'introduzione di cani randagi sia per l'apposizione di microchip. Al riguardo l'assessore comunale alla sanità del Comune di Chieti, Vincenzo Ginefra, ha proposto la disponibilità per l'utilizzo della sala operatoria del rifugio comunale di Vallepara fino al ripristino della sede di Bucchianico per lo svolgimento delle attività consequenziali all'accalappiamento dei cani nel territorio comunale di Chieti. Ginefra ricorda che il territorio del Comune di Chieti è interessato da situazioni urgenti relative alla presenza di randagi aggressivi, pericolosi, abbandonati e malati, con numerosi cani presenti nei pressi della casa di cura Villa degli ulivi e dell'associazione Figli di Gesu' e Maria, ma anche nei pressi dello stadio Angelini e del Palatricalle. Motivi per i quali secondo Ginefra è imprescindibile non interrompere le operazioni concernenti il controllo del fenomeno del randagismo. |
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MESSAGGIO INVIATO DA UN RAPPRESENTANTE DEL GRUPPO BAIRO
IN DATA 14/02/2003 |
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A:
comunech@comunechieti.com;
info@comunechieti.com;
sindaco@comunechieti.com;
vicesind@comunechieti.com
Cc: abruzzo@ilmessaggero.it; andtiz@mail.chieti.com; info@dossier.net; lacronacalocale@tiscalinet.it; red.aquila@ilcentro.it; red.avezzano@ilcentro.it; red.chieti@ilcentro.it; red.pescara@ilcentro.it; red.sulmona@ilcentro.it; red.teramo@ilcentro.it; red.teramo@ilcentro.it; lettere@avvenire.it; espresso@espressoedit.it; internet@corriere.it; consiglio_gab@regione.abruzzo.it
Egregi signori
Leggiamo l'articolo allegato e ci
domandiamo perchè si sia diffuso il virus della gastroenterite
considerando che, proprio in un canile sanitario, i cani dovrebbero
essere vaccinati.
Inoltre, poichè nella provincia circolano
cani abbandonati, malati e sofferenti (perciò, loro malgrado,
pericolosi) pensiamo sia il momento per i comuni di applicare la legge
quadro nazionale per la tutela degli animali d'affezione da oltre dieci
anni disattesa.
I cani, ora randagi, sono vittime della
malvagità umana perciò dovrebbero essere destinatari di cure e
ospitalità.
Non soltanto per buona coscienza ma anche
per rispettare le leggi che il parlamento italiano emana per tutti,
anche per le istituzioni.
Vi invitiamo ad una riflessione ma,
soprattutto, a prendere quelle iniziative che recuperino gli animali
salvaguardando allo stesso modo i cittadini e l'ambiente.
Speriamo nella vostra determinazione.
Enrica Boiocchi - vicepresidente Gruppo Bairo Onlus
www.bairo.info
p.s. articolo di cronaca in allegato
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IL CENTRO DEL 18 FEBBRAIO 2003
CHIETI CRONACA
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IL CENTRO - quotidiano dell'Abruzzo
CHIETI CRONACA
19/02/2003
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