L'INTERVISTA CON LA VOCE DI GROSSETO - 24/07/2002 -


 
Parco di Montioni:
paradiso o inferno per cani?

di Manuela Plastina

 

Tutto è cominciato da un’email che poi, come un’eco virtuale, si cominciata a diffondere e a tornare indietro e a moltiplicarsi a vista d’occhio, finché le caselle di posta elettronica di testate giornalistiche, carabinieri, uffici comunali, uffici statali - in maniera, diciamolo, anche molto fastidiosa visto che sono indirizzi di lavoro - sono state letteralmente inondate da centinaia di email tutte uguali, realizzate con un semplice copia-incolla o un banale forward e firmate da persone sempre diverse.

È questo il metodo di manifestazione virtuale di un gruppo di persone riunite sotto la sigla Bairo che non si sa quale angolo di Italia fanno partire queste migliaia di email in difesa degli amici animali.
E anche Grosseto è rimasta coinvolta in una di queste accuse virtuali

Sotto osservazione il Parco di Montioni che si trova a metà tra il comune di Follonica e quello di Orbetello, quindi tra le province di Grosseto e Livorno.
I signori del gruppo Bairo dicono di aver saputo da amici, turisti in Maremma, della presenza di questo splendido parco naturale, ma - e qui sta il punto della polemica - non adatto agli “animali di affezione (cani) che vengono tenuti prigionieri, senza neppure il conforto della tutela che la legge accorda loro” scrivono.

Eppure, ricordano, il regolamento del Parco stesso e una lettera del sindaco di Follonica alla cittadinanza in merito - della quale il gruppo Bairo riporta dei brani, - sembra un’ode agli animali. "......se è vero che nel nostro territorio la tradizione rende particolarmente sentito l'affetto per questo animale........"."Il comune di Follonica....promuove la cura e la presenza nel proprio territorio degli animali quale elemento fondamentale e indispensabile dell'ambiente". "Il Comune di Follonica valorizza la tradizione e la cultura animalista della città ed incoraggia le forme espressive che attengono al rispetto e alla difesa degli animali."

 

Ma, denuncia il gruppo Bairo e chi ha duplicato le lettere, rivolgendosi al Comune: “Il vostro Regolamento, la lettera del sindaco, l'art. 727 del C.P. sono inapplicati e i commoventi principi declamati con tanta enfasi, sono vuoti come fantasmi”.
Appena attraversato il cancello di Montioni ed entrati nel parco, a poche decine di metri, sulla sinistra si trova un canile che contiene una quindicina di cani, tutti cuccioli (salvo uno o due adulti) tra cui anche un piccolo pitbull. “Alcuni recinti, o per meglio dire gabbie di 1,50x1,50 metri - accusano gli autori del messaggio - contengono tre cani senza acqua e senza cibo. I recinti sono oscurati da teloni verdi affinchè gli animali non si vedano e non vedano”.

Dure dunque le accuse del gruppo Bairo che si chiede: “Dov'è il comune? Dov'è la ASL? Dove sono le istituzioni che dovrebbero proteggere gli animali di affezione, controllare il loro benessere, rispettare e far rispettare la legge?”

Tartassato dalla mole di email ricevute, il sindaco del Comune di Follonica
Emilio Bonifazi replica alle polemiche del gruppo e spiega la posizione della sua amministrazione. “Da tempo il Comune di Follonica sta lavorando per trovare una soluzione dignitosa al problema dell’abbandono dei cani - spiega Bonifazi. - L’attuale struttura, gestita dall’ENPA, non è sicuramente all’altezza della situazione, ed il nostro impegno è diretto, se possibile, alla realizzazione di un nuovo canile su base comunale o comprensoriale, o al concreto miglioramento dell’attuale”.

Ma, risponde il sindaco, la situazione di Montioni non è così terribile come viene delineata dagli autori dell’email. “Nella zona sono stati condotti sopralluoghi da parte degli organi competenti e le condizioni attuali non risultano tragiche come quelle evidenziate. Di sicuro, non esistono, per quanto a nostra conoscenza, episodi di maltrattamento o denutrizione o abbandono, fatti dei quali i volontari dell’ENPA avrebbero la diretta responsabilità e per i quali saremmo noi i primi interessati all’intervento. Il Comune di Follonica ed il servizio veterinario sono presenti ed attenti, sicuramente molto più che in altre realtà ed il nostro impegno è concreto e, soprattutto, documentabile”.
”Il problema più grave è quello di consentire ai cani di permanere nel canile solo per tempi limitati, favorendo l’adozione - spiega ancora il sindaco di Follonica. - Esiste, da questo punto di vista, la pressochè totale indifferenza. Il gesto più bello che gli amici del Gruppo Bairo potrebbero fare sarebbe quello di adottare un cane e farsi portavoce di questo appello perché altri facciano altrettanto. Per questo è in fase di decollo una campagna informativa per promuovere e favorire l’adozione”.

Ma il chiarimento non basta al gruppo Bairo che ha nuovamente replicato al sindaco con la solita catena di mail che continua a soffocare le caselle postali. Chi scrive chiede a Bonifazi di andare al parco di Montioni e cercare nella boscaglia “le centinaia di canili abusivi e lo stesso canile dell'Enpa”.

Il battibecco virtuale è destinato, purtroppo, a continuare.

Informazioni:
http://www.bairo.info
http://www.parchivaldicornia.it/italiano/parcomo.htm
http://www.prolocofollonica.it/parco.htm


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