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È questo il metodo di
manifestazione virtuale di un gruppo di persone riunite sotto la
sigla Bairo che non si sa quale angolo di Italia
fanno partire queste migliaia di email in difesa degli amici
animali.
E anche Grosseto è rimasta coinvolta in una di queste accuse
virtuali
Sotto osservazione il Parco di Montioni che si trova
a metà tra il comune di Follonica e quello di Orbetello, quindi
tra le province di Grosseto e Livorno.
I signori del gruppo Bairo dicono di aver saputo da
amici, turisti in Maremma, della presenza di questo splendido
parco naturale, ma - e qui sta il punto della polemica - non
adatto agli “animali di affezione (cani) che vengono tenuti
prigionieri, senza neppure il conforto della tutela che la legge
accorda loro” scrivono.
Eppure, ricordano, il regolamento del Parco stesso e una lettera
del sindaco di Follonica alla cittadinanza in merito - della quale
il gruppo Bairo riporta dei brani, - sembra
un’ode agli animali. "......se è vero che nel nostro territorio la
tradizione rende particolarmente sentito l'affetto per questo
animale........"."Il comune di Follonica....promuove la cura e la
presenza nel proprio territorio degli animali quale elemento
fondamentale e indispensabile dell'ambiente". "Il Comune di
Follonica valorizza la tradizione e la cultura animalista della
città ed incoraggia le forme espressive che attengono al rispetto
e alla difesa degli animali."
Ma, denuncia il gruppo Bairo e
chi ha duplicato le lettere, rivolgendosi al Comune: “Il vostro
Regolamento, la lettera del sindaco, l'art. 727 del C.P. sono
inapplicati e i commoventi principi declamati con tanta enfasi,
sono vuoti come fantasmi”.
Appena attraversato il cancello di Montioni ed entrati nel
parco, a poche decine di metri, sulla sinistra si trova un canile
che contiene una quindicina di cani, tutti cuccioli (salvo uno o
due adulti) tra cui anche un piccolo pitbull. “Alcuni recinti, o
per meglio dire gabbie di 1,50x1,50 metri - accusano gli autori
del messaggio - contengono tre cani senza acqua e senza cibo. I
recinti sono oscurati da teloni verdi affinchè gli animali non si
vedano e non vedano”.
Dure dunque le accuse del gruppo Bairo che si
chiede: “Dov'è il comune? Dov'è la ASL? Dove sono le istituzioni
che dovrebbero proteggere gli animali di affezione, controllare il
loro benessere, rispettare e far rispettare la legge?”
Tartassato dalla mole di email ricevute, il sindaco del Comune di
Follonica
Emilio Bonifazi replica alle polemiche del gruppo e
spiega la posizione della sua amministrazione. “Da tempo il Comune
di Follonica sta lavorando per trovare una soluzione dignitosa al
problema dell’abbandono dei cani - spiega Bonifazi.
- L’attuale struttura, gestita dall’ENPA, non è sicuramente
all’altezza della situazione, ed il nostro impegno è diretto, se
possibile, alla realizzazione di un nuovo canile su base comunale
o comprensoriale, o al concreto miglioramento dell’attuale”.
Ma, risponde il sindaco, la situazione di
Montioni non è così terribile come viene delineata dagli autori
dell’email. “Nella zona sono stati condotti sopralluoghi da parte
degli organi competenti e le condizioni attuali non risultano
tragiche come quelle evidenziate. Di sicuro, non esistono, per
quanto a nostra conoscenza, episodi di maltrattamento o
denutrizione o abbandono, fatti dei quali i volontari dell’ENPA
avrebbero la diretta responsabilità e per i quali saremmo noi i
primi interessati all’intervento. Il Comune di Follonica ed il
servizio veterinario sono presenti ed attenti, sicuramente molto
più che in altre realtà ed il nostro impegno è concreto e,
soprattutto, documentabile”.
”Il problema più grave è quello di consentire ai cani di permanere
nel canile solo per tempi limitati, favorendo l’adozione - spiega
ancora il sindaco di Follonica. - Esiste, da questo punto di
vista, la pressochè totale indifferenza. Il gesto più bello che
gli amici del Gruppo Bairo potrebbero fare sarebbe quello di
adottare un cane e farsi portavoce di questo appello perché altri
facciano altrettanto. Per questo è in fase di decollo una campagna
informativa per promuovere e favorire l’adozione”.
Ma il chiarimento non basta al gruppo Bairo che ha nuovamente
replicato al sindaco con la solita catena di mail che continua a
soffocare le caselle postali. Chi scrive chiede a Bonifazi di
andare al parco di Montioni e cercare nella boscaglia “le
centinaia di canili abusivi e lo stesso canile dell'Enpa”.
Il battibecco virtuale è destinato, purtroppo, a continuare.
Informazioni:
http://www.bairo.info
http://www.parchivaldicornia.it/italiano/parcomo.htm
http://www.prolocofollonica.it/parco.htm |