| MESSAGGIO DI DENUNCIA DI NADIA VAROLO PERVENUTO IN LISTA DI BAIRO - LUGLIO 2002 |
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A Cassine, un paese in prov. di
Alessandria c'è una signora che da sola si occupa del mantenimento,
della cura e delle sterilizzazioni di 100 gatti randagi,il Comune non
se ne occupa per niente, e nonostante gli svariati appellli di
aiuto,soprattutto per creare un rifugio visto che per 60 di loro la
vita è limitata in due stanze, il comune fa orecchie da mercante,
nonostante ci sia una legge regionale la 34/93 che dice chiaramente
che se un comune chiede i fondi per creare un rifugio la regione
manderà i fondi, bene il sindaco Non ha interesse ha chiedere questo
aiuto. Franca per mantenere i gatti randagi del Comune deve andare a
fare delle ore in giro e ora la situazione è insostenibile. Non solo a
Cassine abbiamo avuto problemi di avvelenamenti di gatti delle colonie
e non, di tagliole e lacci nei boschi, di guardiacaccia che sparano ai
gatti e ai cani dei privati anche vicinissimo alle case, e poi
problemi di maltrattamenti,addirittura una donna ha lasciato morire il
proprio cane chiuso nella casa che aveva messo in vendita, il Comune
ne era a conoscenza ma non ha mosso un dito,insomma al Comune degli
animali non importa nulla,in più pretende che la signora Franca
continui a addossarsi il mantenimento dei gattini che continuamente
vengono abbandonati o buttati nei cassonetti,insomma il Comune per gli
animali non esiste e pensare che il sindaco è il primo responsabile
del benessere degli animali che vivono nel suo territorio.
Aiutate grazie
Nadia Varolo
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| MESSAGGIO DEL GRUPPO BAIRO AL SINDACO DI CASSINE (AL) - LUGLIO 2002 |
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A:
segreteria@comune.ovada.al.it ;
urp.novi@asl22.it ;
urp@provincia.alessandria.it ;
urpalessandria@regione.piemonte.it
Cc: diretta@radiobbsi.it ; redazione@inalessandria.it ; cronacatu@inalessandria.it ; direttore@inalessandria.it ; direttore@ilpiccolo.net ; lettere@lastampa.it ; internet@corriere.it ; specchiotempi@lastampa.it ; lettori@ilgiornale.it ; repubblicawww@repubblica.it ; vzucconi@aol.com ; segreteria@libero-news.it Data: lunedì 29 luglio 2002 23.48
Per il comune di Ovada:
ci scusiamo in anticipo, ma vi chiediamo di far pervenire al Comune di Cassine nella persona del Sindaco Sig. Gotta Roberto questo messaggio, in quanto tale comune è sprovvisto di indirizzo di posta elettronica.
Vi ringraziamo per la disponibilità e ci
scusiamo nuovamente per il disturbo.
Gruppo Bairo Onlus
Egregi signori.
Vorremmo porre la vostra attenzione al
messaggio che vi riportiamo in allegato e di cui vorremmo chiedere
spiegazioni:
100 gatti
vengono curati da un'unica persona e , anche dopo diverse
richieste d'aiuto della stessa, soprattutto per creare un rifugio
visto che per 60 di loro la vita è limitata in due stanze, il
comune fa orecchie da mercante. Sappiamo che la legge regionale
34/93 dice chiaramente che se un comune chiede i fondi per creare
un rifugio la regione è tenuta a contribuire. Quale il motivo
dunque di questo disinteresse da parte del sindaco e dell'Asl?
Non comprendiamo le difficoltà e le reticenze che le
amministrazioni manifestano nel rispettare le leggi che riguardano
la tutela degli animali. Eppure, spesso, basterebbe la sola buona
volontà; certi comportamenti non hanno neppure una grande
incidenza economica.
Gatti avvelenati, trappole nei boschi,
guardiacaccia che sparano ai gatti e ai cani dei privati anche
vicinissimo alle case, e poi problemi di maltrattamenti. Che tipo
di paese è Cassine in cui nessuno muove un dito per fermare tutte
queste barbarie? Vorremmo ricordare che esiste una legge anche per
questi fatti che va messa in pratica da chi di dovere. La legge
281 del 14 agosto 1991. Ignorarne l'applicazione non fa certo
onore a chi si definisce civile: non vi è nulla di civile nelle
descrizioni riportate in allegato, solo indifferenza verso le
forme di vita non umane e mancanza di rispetto.
E' vergognoso che gli animali,
creature sensibili che soffrono fame, freddo, paura, malattia come
noi, siano esclusi dal nostro rispetto mentre rispettiamo gli
oggetti inanimati che ci appartengono.
Questa vergogna non si fermerà solo a
Cassine e provincia. Il gruppo Bairo farà in modo di estendere
questa indifferenza anche al resto dell'Italia. Inutile decantare
il proprio paese per la gastronomia o per i vini, bisogna anche
avere il coraggio di mostrare quali siano i limiti che questa
civiltà si porta appresso in ogni parte di questo "Bel Paese".
nome....cognome....città Gruppo Bairo Onlus |
| ARTICOLO DI CRONACA DEL GIORNALE DI ALESSANDRIA 31/07/2002 |
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Cassine: donna con 100 gatti contro il Comune insensibile
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