Combattimenti fra animali a Casalecchio (BO)
Il Resto del Carlino |
| Sui combattimenti fra animali e in particolare
fra cani nel territorio provinciale esiste un dossier che punta direttamente a
Casalecchio, al campo nomadi di via Allende. Dopo la segnalazione della Lega
Antivivisezione che ha lanciato un allarme sulla presenza di allevamenti di cani da
combattimento, l'allarme viene confermato da questo documento, relativo a Casalecchio, che
ha messo le autorità amministrative, sanitarie e di pubblica sicurezza a conoscenza di
fatti, segnalazioni, fotografie e relazioni sanitarie da cui emergono elementi
direttamente legati all'attività di allevamento e addestramento di cani da combattimento
riferiti all'area del quartiere San Biagio dove da vari anni vivono le famiglie nomadi di
etnia Rom. Difficile stabilire l'entità locale di un fenomeno legato al mondo delle
scommesse clandestine e a dinamiche geograficamente ben più ramificate, ma nel dossier
che abbiamo potuto consultare sono elencati fatti e testimonianze che partono dal 20
maggio dello scorso anno quando ben cinque testimoni segnalarono alle autorità
l'attività di addestramento al combattimento di due Pit Bull svolta sul greto del Reno a
fianco di via Allende. «Due cani tenuti ad una catena molto corta attaccati mascella
contro mascella incitati al combattimento dai rispettivi padroni ...», testimonia una
lettera firmata. Poi le relazioni del servizio veterinario dell'Ausl intervenuta a seguito delle ripetute aggressioni di cani dei nomadi nei confronti di passanti e ciclisti. E i tentativi di aggiornare l'anagrafe canina registrano un notevole turn-over di razze tipiche da combattimento come appunto i Pit Bull, ma anche il cane Corso, il cinese Shar Pei, l'argentino Dogo fino ad un Bull Terrier di cui un nomade denunciò il casuale (e strano) ritrovamento ai carabinieri il 21 giugno scorso. Questo cane doveva essere portato al canile municipale ma non ci arrivò mai. Qualche mese più tardi dietro precisa richiesta i nomadi ne dichiararono il decesso e il seppellimento nel greto del fiume. La salma è stata ritrovata, riesumata e sottoposta ad autopsia. Nei controlli delle autorità si legge poi di cani tenuti a catena cortissima incitati a saltare per raggiungere ed addentare un copertone appeso nel centro del box: tutte pratiche riconducibili a forme di preparazione dei combattimenti. A ciò si aggiungono i periodici ritrovamenti di cani feriti, sfregiati, raccolti o segnalati dai residenti alle autorità municipali. Che è accusata di chiudere gli occhi sulla rilevanza di fatti punibili sulla base della legislazione regionale vigente e di effettuare controlli in giorni non contemplati dal calendario. L'unico riscontro del comune sarebbe stato effettuato il 31 giugno 2001. Avete letto bene: 31 giugno. di Gabriele Mignardi |
| Elaborato da Patrizia Restelli di Milano - Gruppo
Bairo - Messaggio tipo da personalizzare e inviare
al Comune di Casalecchio all'indirizzo: urp@comune.casalecchio.bo.it |
| Egregio Assessore Mignani, leggendo un articolo apparso sul Resto del Carlino (che alleghiamo in fondo a questa mail), siamo rimasti sinceramente stupefatti: in una zona moderna, all'avanguardia, civile come Bologna e hinterland, lasciamo che la malavita (neanche del luogo per giunta), spadroneggi e faccia il bello e il cattivo tempo senza che voi interveniate?Ma vi rendete conto dell'assurdità della cosa? In località Casalecchio, nel campo nomadi di via Allende e in zona S. Biagio, gli zingari addestrano i cani per farli combattere! Cose da paese da terzo mondo!... e voi, non solo lasciate che questa brava gente continui ad occupare il nostro territorio, ma non fate nulla, nonostante le varie denunce della lega antivivisezione,nonostante le relazioni firmate dai veterinari dell'AUSL, non siete in grado di intervenire!?!Leggiamo bene quando in fondo all'articolo si dice che l'unico riscontro fatto dal comune risale al 31 giugno 2001? Allora, chiariamo subito:come animalisti ci scandalizza che il migliore amico dell'uomo sia usato in questa terrificante maniera a scopo di lucro e che nessuno dica niente! Poveri animali,squartati, feriti uccisi per il vile danaro, intascato da questa mafia che utilizzerà i quattrini per chissà quale altre malefatte! Attenti è pericoloso! Oltretutto onesti cittadini sono stati azzannati da questi poveri animali che sono stati addestrati e opportunamente incattiviti per i combattimenti! Ci vanno di mezzo poveri innocenti animali e bravi cittadini? Non è un po' troppo? Vi chiediamo di intervenire prontamente per risolvere questa situazione, colpire i colpevoli, allontanare queste persone losche e mandare i cani in questione in qualche centro affidabile e facilmente controllabile( controlleremo pure noi!), dove possano tornare ad essere i nostri migliori amici, coccolati ed amati come si deve! Distinti saluti Nome...Cognome...città Gruppo Bairo P.S. Questo è l'articolo di cui parliamo: (ALLEGARE L'INFOSTAMPA PUBBLICATA SOPRA) |
| Il Sindaco di Casalecchio risponde a tutti inviando il comunicato stampa sotto riportato |
COMUNE DI
|
COMUNE DI Prot. sett. n. 1311/02
Addì, 21 marzo 2002 |
Sintesi della conferenza stampa del 15 marzo
2002 sul tema:
Presenti per le istituzioni:
Sindaco, Assessore alle Politiche Sociali, Casa e Sanità, Dirigente dei Servizi Sociali,
Casa e Sanità, operatrice interculturale comunale, Veterinario del Servizio Veterinario AUSL,
Maresciallo dei Carabinieri di Casalecchio di Reno. Il Sindaco spiega che la
conferenza stampa è stata indetta per presentare la realtà documentata sia degli interventi svolti dalle istituzioni che
della situazione relativa ai
cani presenti nellarea sosta di Via
Allende, rispetto alle imprecisioni ed
informazioni sbagliate contenute negli articoli del Carlino del 12 e 13 marzo 2002 e nel
Dossier inviato dallAssociazione il Rifugio. Tali informazioni forniscono ai
cittadini unimmagine non veritiera della città di Casalecchio di Reno. - Da
tempo come amministrazione si monitorizza la
situazione dei cani presso larea sosta di Via Allende. Larea sosta è stata istituita nel 1996 e
nel 1988 si è cominciato ad iscrivere i cani
allapposita anagrafe. Negli ultimi anni si è
intervenuti in modo più organizzato proprio per attivare percorsi che
permettessero un monitoraggio il più possibile efficace. -
un pitt bull iscritto nel 2000 (nato nel 1998) -
un bull terrier iscritto nel aprile 2001 e
nato nel dicembre 1999 -
un pitt bull
iscritto nel marzo 2002 e nato nel 2001 In
generale la situazione è migliorata. Ultimamente
è emerso il problema di cani di piccola taglia, che a volte circolano liberi e sarà quindi necessario
prendere i provvedimenti previsti. Il Veterinario dellAUSL di
Casalecchio di Reno che
da anni segue, per quanto di sua competenza, larea
sosta di Via Allende precisa quanto segue: - il
gruppo operativo si reca periodicamente, ma non in giorni fissi, presso larea sosta e dal 2000 a oggi, vi si è recato circa ogni mese e mezzo (a volte i
sopralluoghi avvengono in seguito a segnalazioni/denuncie).
Uno di questi sopralluoghi è
avvenuto il 31 maggio del 2001, come appare dal verbale del Servizio Veterinario e non il
31 giugno come è stato scritto per errore di battitura (31/06 invece che 31/05) in una
lettera di risposta del Comune. Questo contatto costante ha dato dei risultati positivi
sia rispetto alla relazione con i Servizi,
che, quindi, sul modo di tenere i cani. Infatti, tutti i cani di taglia grande vengono
tenuti nei box, come dimostrato anche dal fatto che dal maggio del 2001 non sono arrivate
allAUSL denuncie di aggressioni (queste arrivano direttamente dal Servizio del
Pronto Soccorso) . In genere i cani sono in buoni condizioni di salute come chiunque può
constatare direttamente recandosi presso larea sosta. La distinzione tra i cani di
proprietà dei rom e quelli che vengono abbandonati da parenti e passanti è molto
importante. - Per
quanto riguarda lepisodio di un pitt bull tenuto ad una catena corta e con un
copertone appeso per allenarlo (segnalato nel febbraio del 2000), in seguito agli
interventi del gruppo operativo il proprietario ha smesso di utilizzare il copertone per
fare saltare il cane e ha eliminato la catena. Attualmente il cane si trova nel suo box in
buone condizioni di salute. - Per quanto riguarda il bull terrier
riesumato, preciso che il cane era stato ritrovato da un rom lungo il fiume qualche mese
prima, e che viste le difficoltà incontrate nel custodirlo adeguatamente, aveva deciso di
portarlo al Canile. Quando il cane è morto
lo ha seppellito lungo il fiume perché, come molti cittadini, non sapeva di doverlo
portare allinceneritore. Dallautopsia è emerso chiaramente che il cane è
morto per cause naturali e che non era stato maltrattato od usato per combattimenti. Il Maresciallo dei Carabinieri di
Casalecchio di Reno
spiega che non risultano denuncie di combattimenti di cani sia in Via Allende che nel
territorio di Casalecchio di Reno. Inoltre, dai
controlli effettuati dai Carabinieri e dalle guardie zoofile per monitorare la situazione
dei cani, nelle zone di possibile rischio, come quelle di tutto il lungofiume, non sono mai emersi elementi che facciano supporre
allevamenti clandestini o combattimenti di cani. LAssessore alle Politiche Sociali ritiene opportuno fare presente che con
questi articoli e con il Dossier, si è cercato di mettere in difficoltà
unamministrazione comunale che
quotidianamente si batte per costruire e sostenere la coesione sociale ed i diritti di
tutti i cittadini nel rispetto delle Leggi, senza distinzione di classe e origine e nel rispetto dei diversi stili di vita. In
questottica il lavoro del volontariato, come elemento emblematico di una società
che cerca di costruire valori di rispetto della vita
di tutti, appare fondamentale. Sottolinea però il fatto che a volte una
convinzione eccessiva di alcuni di avere la
verità in tasca e di possedere gli unici strumenti adeguati ad educare o rieducare al giusto modo di vivere, può portare
allintolleranza ed ad una visione alterata della realtà. Questo Assessorato è convinto che solo la
conoscenza della verità nella sua complessità e lindividuazione di risposte che
garantiscano il rispetto di ogni individuo e delle leggi,
possa portare ad una società che rispetta la vita in ogni sua forma. |
| Cari amici
della ML di Bairo, avrete ricevuto anche voi la lettera del vice- sindaco di Casalecchio
Mignami, in cui dice, in parole povere, che "IL RESTO DEL CARLINO" si è
inventato tutta la faccenda dei combattimenti tra cani......ora mi sembra giusto girare
questa mail al giornale sopra menzionato per far si che questo assessore e compagni
vengano sbugiardati!!!! Ciao Patry! |
| Elaborato da Patrizia Restelli di
Milano - Gruppo Bairo - Messaggio tipo da
personalizzare e inviare agli indirizzi sotto elencati. |
| Il
Resto del Carlino redazione.cronaca@ilrestodelcarlino.it E in copia per conoscenza ai giornalisti della sede centrale di Firenze: andrea.papaleoni@quotidiano.net Redazione internet: |
| Gent.ma redazione de
"Il resto del Carlino", dopo aver letto un vostro articolo pubblicato in data 12/03/2002 intitolato "I nuovi barbari addestrano qui", ci siamo permessi di mandare all'indirizzo del vice -sindaco di Casalecchio, Roberto Mignami, una lettera di protesta e un cortese invito a provvedere subito a risolvere la pericolosa situazione (pericolosa per cani e umani) che si verificava sotto ai loro occhi! Oggi abbiamo ricevuto una risposta dal Mignami, che asserisce che ciò che scrivete nel vostro articolo è una menzogna (detto con parole più gentili) ! Sicuri che nessun giornalista si inventi una notizia simile e convinti che avrete le armi per controbattere a questa accusa , vi alleghiamo la lettera del vice- sindaco e il vostro articolo a proposito dei combattimenti di cani nella zona! Cordiali saluti Nome...Cognome.....Città Gruppo Bairo |