Da Giulia La Volpe giornalista del "Quotidiano di Bari" |
| Cari Bairo ed amici della mailing list,
ecco le novità sui 15 cani avvelenati.... Un abbraccio forte, Giulia da Molfetta (Ba) Dal
"Quotidiano di Bari" Ha forti sospetti ma spera che, con una spinta
economica, chiunque abbia visto o sentito qualcosa, parli. Continua la sua battaglia Ester
Montesanti, la proprietaria del terreno adibito a canile in cui sono stati avvelenati
quindici cani nella notte tra il 20 e il 21 giugno. La giovane, volontaria dellEnpa
di Barletta, ha fissato una taglia di mille euro, pari a quasi due milioni delle vecchie
lire, che si impegna a versare a chiunque collaborerà allidentificazione dei
responsabili del massacro, parlando o rivolgendosi alla polizia, che indaga
sullaccaduto. Se le indicazioni fornite condurranno ad accertare legalmente
lidentità dellindividuo protagonista di questa ignobile azione dice
mi impegno personalmente a versagli una ricompensa di mille euro. Chi ha ucciso gli
animali si è servito di un potente veleno, un insetticida per il cui acquisto è
indispensabile il possesso di un particolare patentino. E una vergogna
per lintera città di Barletta continua che possano circolare nella
più completa impunità individui capaci di tali misfatti. Di un orribile e macabro
misfatto si tratta, non si un semplice e pur deprecabile maltrattamento, perché
lautore conosceva bene gli effetti micidiali del veleno e le atroci sofferenze che
avrebbe procurato alle povere innocenti bestiole. Va giù pesante Ester: Un
simile individuo denota una natura crudele e sadica, priva di qualsiasi risonanza
affetiva, e perciò pericoloso non solo per gli animali ma anche per la società.
Parole condivisibili. Del resto, lo diceva anche Orazio: La crudeltà sugli animali
è il tirocinio della crudeltà sugli uomini. Intanto, luccisione gratuita dei
quindici cagnolini ha suscitato vivo sdegno non solo a Barletta, ma anche nel resto
dItalia. La notizia è stata ripresa dai principali telegiornali nazionali
ed è finita al centro di dibattiti tra iscritti a mailing list di siti Internet
animalisti, come Bairo
io randagio di Milano che, dopo questo ennesimo
episodio di violenza, spinge, insieme agli Animalisti Italiani di Roma, per
lapprovazione di una proposta di legge che preveda linasprimento delle pene
tra cui il carcere - per chi maltratta, sevizia e uccide un animale.
Larticolo 727 del codice penale, infatti, prevede solo una denuncia e una pena
pecuniaria. Troppo poco per Ester e tutti gli altri animalisti che conducono battaglie
quotidiane in difesa degli animali. Sì, perché per Ester è giusto che il
responsabile della morte dei 15 cagnolini venga punito dalla legge e che, soprattutto, una
volta individuato possa avvertire sulla sua pelle tutto il peso del disprezzo da parte di
quella comunità civile di cui è indegno partecipe. Chi sa parli. Ora cè
anche una taglia. |