Altro cucciolo ucciso: con il forcone
Trovato da una ragazzina in campagna. Indagano i
carabinieri
La vicenda a Moglia Il bastardino cercato per giorni dai padroni
Prima Aronne, ucciso con una secchiata d'acqua bollente; poi i tre cani
giustiziati a fucilate in una cava a Torre di Goito. Si moltiplicano i casi di crudeltā
nei confronti degli animali. L'ultimo di cui siamo venuti a conoscenza č quello di Zazā,
un cane bastardino di due anni ucciso con un colpo di forcone nella campagna di Moglia. I
padroni hanno subito denunciato il fatto ai carabinieri.
A trovare il cagnolino senza vita, dopo giorni e giorni di ricerche, č stata la nipote
dodicenne della proprietaria. Era steso su un fianco, in un appezzamento di terra distante
qualche centinaio di metri da casa, una residenza colonica in via Valle San Martino. Sul
dorso due segni, due ferite profonde che vengono attribuite dal veterinario ai segni di un
attrezzo agricolo appuntito, una forca appunto.
La morte sarebbe stata pressoché immediata: una delle punte ha forato un polmone e
spezzato il diaframma, impedendo la respirazione dell'animale che s'č accasciato senza
vita dopo una brevissima agonia.
Chi č stato? E perché lo ha fatto? Delle indagini si stanno occupando i carabinieri di
Moglia e adesso se ne stanno interessando anche le guardie eco-zoofile dell'Anpana,
l'Associazione di protezione animali e ambiente. La padrona del cane, una donna di
ventinove anni, avrebbe indicato ai carabinieri qualche ipotesi e sospetto. Ma individuare
l'autore sembra un'impresa tutt'altro che semplice.
Una cosa č sicura: Zazā era un cagnolino innocuo, non andava a caccia di galline, non
aveva mai morso nessuno. Eppure qualcuno era disturbato dalla sua presenza e ha atteso il
momento di fargliela pagare.
L'ultima volta che č stato visto vivo era il 16 novembre, quando s'č allontanato da casa
in direzione dei campi. I giorni successivi i padroni hanno battuto le zone vicine,
guardando nei fossi, chiamandolo a squarciagola. Zazā era giā morto. Lo ha trovato
alcuni giorni dopo una ragazzina, figlia della sorella della padrona, mentre faceva una
passeggiata nei campi dietro casa.
Il cane č stato consegnato a un veterinario di Mantova che s'č occupato di fare
l'autopsia e di stabilire la causa della morte. A quel punto la padrona di Zazā s'č
rivolta ai carabinieri.
|