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28 marzo 2006
 
STOP A CAMION CON 40 CUCCIOLI, FORSE SGOMINATO TRAFFICO
Intervento della Polizia Stradale nel Lazio, animali accuditi dall'Enpa. 
  
Badia al Pino (Arezzo)
Maxi sequestro della Polizia stradale per quaranta quattrozampe e denuncia da parte dell’Enpa e delle principali associazioni animaliste alla Procura della Repubblica nei confronti dei responsabili di un traffico di animali che ha ancora molti risvolti da chiarire. Su un camion, stipati come merci, gli animali - tutti di razza e molti cuccioli e femmine incinte - erano portati da Reggio Emilia a Viterbo; il mezzo è stato fermato per un controllo in un’area di servizio, a Badia al Pino (Arezzo), perché gli agenti della Stradale di Battifolle (Arezzo) erano incuriositi dal rumore che veniva dall’interno del camion, oltretutto non predisposto al trasporto di animali.
Immediata è scattata la denuncia prima per irregolarità amministrative, cui ha fatto seguito il controllo delle condizioni dei quattrozampe da parte di un veterinario, che ha evidenziato la totale assenza di tatuaggi e microchip sugli animali, ma soprattutto un livello igienico scarso, alcuni casi di tigna, le femmine incinte debilitate dal viaggio. Tutti i cani sono stati accolti dal centro cinofilo di Manziana (Roma), gestito dall’associazione “Gli amici di Argo”, con la collaborazione dei volontari Enpa che hanno procurato coperte e cibo per gli sfortunati animali, oggetto di un business i cui confini sono al momento ancora da verificare; l’ipotesi più rosea, comunque inaccettabile, è che i cani fossero utilizzati per la riproduzione, come l’avanzata età delle femmine incinte e la quantità di razze presenti farebbe supporre, ma gli inquirenti non hanno ancora escluso la possibilità di un racket teso a sfruttamenti di natura peggiore.
L’autista del mezzo ha dichiarato che intendeva allestire un allevamento nel Lazio, ma se gli affari fossero stati in regola gli animali sarebbero stati iscritti all’anagrafe canina, come prevede la legge. La vicenda ha suscitato una corsa all’adozione da parte di numerose famiglie della zona che si sono presentate al rifugio per dare ospitalità ai cani, ma per il momento non è possibile iniziare gli affidamenti. L’Enpa ringrazia la Polizia stradale per il provvidenziale intervento e ricorda con l’occasione che troppo spesso si verificano casi analoghi per scarsità di controlli; questa volta, a usare gli animali come merci di scambio, non ce l’hanno fatta.
 
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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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