Facciamo un salto
nel tempo di circa 130 anni.
Un periodo in cui
la parola tecnologia non aveva il significato di oggi.
Dove non esistevano migliaia di associazioni animaliste,
non c'erano staffette che sbattevano animali in ogni
dove. Dove il benessere non era certo quello del nostro
XXI secolo. Ma i randagi già esistevano e vivevano
fianco a fianco delle carrozze trainate da cavalli che
scalpitarono sui selciati, fra abiti lunghi e uomini con
cappello e bastone. Il magistrato civico di Trieste
emanava un avviso in cui si rammentava a chi aveva un
qualsiasi negozio, di tenere costantemente
durante la stagione calda, un recipiente d'acqua
pulita per dissetare i cani vaganti. Parole che
suonano stonate oggi, 130 anni dopo, in cui al contrario
i randagi vengono allontanati dalle case, picchiati,
ammazzati, lasciati morire di fame e di sete. Eppure un
tempo non si parlava di sterilizzazione, di cliniche
veterinarie o di leggi a tutela degli animali.
Semplicemente si conviveva con altre forma di vita,
accettandole e mostrando loro carità: una parola di cui
oggi si è perso completamente il significato originale.
Un volantino uscito
dalla storia, che fa riflettere......

Non sempre l'evoluzione spirituale
umana corrisponde all'evoluzione tenologica, anzi, al
contrario, ne è indirettamente proporzionale. E pensare che
l'uomo del 2000 crede fermamente che nel passato vi fossero
solo manifestazioni di inciviltà. Tutt'altro.
Ne è ampia testimonianza questa locandina, locandina che
spero sia presa a modello da inviare, al bisogno, a tutti a
quei Sindaci che si dicono così aperti al discorso della
protezione degli animali ma che né limitano all'inverosimile
ogni libero movimento se non quello di essere trasferiti "in
altra sede" pur di non sporcare le vie cittadine o di pesare
sulle casse del Comune.
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