da Studio Aperto 11 maggio 2006
 

Ecco il video: così hanno liberato le cavie

IL GIORNALE
11-05-2006
 
In un video la «liberazione» di cani e conigli  
 
 
Milano
Un lettera di insulti e un video che riprende alcune scene della «liberazione» di cani, ratti e conigli, dal laboratorio del dipartimento di farmacologia di via Vanivitelli, sono stati recapitati a Emilio Nessi, giornalista da anni impegnato sul fronte «animalista». Nessun rivendicazione, solo frasi deliranti senza firma. Quanto al video, di pessima qualità, riprende gli animali in gabbia prima della loro «liberazione».
Giovedì 27 aprile,  
un commando animalista fece irruzione nel laboratorio e dopo aver minacciato i presenti aprì le gabbie a oltre 70 tra ratti e topi quindi fuggi con una quindicina di cani, la maggior parte di razza beagle, tre conigli infettati con il vaiolo. Proprio questi ultimi crearono non poco allarme per la salute di chiunque li toccasse, in quanto poteva trasmettere pericolose infezioni. Anche se sembra gli stessi animalisti, proprio per questo,  
li abbiano abbattuti subito.
Ieri dunque la lettera e il video. Nella missiva insulti contro i «torturatori» e riferimento al 27 aprile che, a ridosso del 25, diventa la «festa della liberazione degli animali». Il video invece riprende gli animali prima della liberazione, ancora chiusi nelle gabbie. Con delle mani che appaiono per accarezzarli.
 

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VIVI MILANO
Giovedì 11 maggio 2006
 
Il video sequestrato dalla Digos. Con le immagini diffuso anche un comunicato: pronti a fare altre incursioni
«Basta torture». Filmato il blitz degli animalisti
«Guardate come trattano cani e conigli». Rivendicato l'assalto ai laboratori della Statale

Milano
La dedica è «a tutti quelli che ci siamo lasciati indietro». La rivendicazione del blitz antivivisezionista del 27 aprile scorso è arrivata in busta anonima al tg La7 e all'Ansa di Milano, assieme a un video girato forse nel momento stesso dell'incursione nel laboratorio di Farmacologia dell'università Statale. Una lunga lettera, scritta tutta in maiuscolo e con grafia incerta, senza firma. «Nei giorni dell'anniversario della liberazione dal nazifascismo abbiamo voluto festeggiare nell'unico modo che ci sembra degno: mettendo in pratica un'altra liberazione e portando alla luce gli orrori di un altro olocausto, quello dei centri di sterminio animale». Gli originali sono già stati prelevati dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e dalla Digos. Il video, girato senza audio, mostra l'esterno del dipartimento di Farmacologia, poi lo «stabulario mantenimento cavie 413»: si vedono i topi nelle loro gabbiette, le stanze con i cani, tra cui tre meticci, i conigli bianchi e i beagle sottratti al laboratorio. Il videoamatore animalista si sofferma su due beagle, Forrest Lee e Jenna. Una mano con un guanto di panno li accarezza. Le riprese durano poco più di quattro minuti. Chi ha girato e chi ha scritto la lettera mostra una conoscenza approfondita del laboratorio e delle persone che lo frequentano abitualmente. Secondo gli investigatori, è l'ennesima dimostrazione che gli animalisti hanno avuto un basista all'interno del dipartimento di Farmacologia.[..] «Ma, certo, se io fossi un cane o un coniglio torturato in laboratorio sarei felice che venisse qualcuno a portarmi in salvo». In Italia sono ben 551 i laboratori, privati e pubblici, che sperimentano sugli animali. La Lombardia detiene il primato: ben 121. Sono quasi un milione l'anno gli animali utilizzati in Italia per la vivisezione. Nel blitz, gli animalisti portarono via 10 beagle, 12 conigli, 50 topi e 20 ratti, utilizzati per la sperimentazione. A tre dei dodici conigli rubati dagli animalisti era stato iniettato il «virus vaccinico», utilizzato per costruire il primo vaccino contro il vaiolo. Era scattato un allarme sanitario da parte di veterinari ed esperti della Asl di Milano. Allarme che, adesso, sarebbe rientrato. Ma non il timore di nuove azioni contro il laboratorio già bersagliato. Un mese e mezzo fa, le finestre furono rotte a sassate. Due settimane dopo, una vetrata è stata sfondata e imbrattata di vernice. Venerdì scorso, una lettera minatoria che conteneva un pezzo di carta assorbente intriso di sangue. Nella rivendicazione gli autori dell'incursione sottolineano che le loro azioni continueranno. «Apriremo le porte e svuoteremo i laboratori».
E. N. - R. C.
 

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animalieanimali
11 maggio 2006
 
Milano 
Cavie liberate, arrivata rivendicazione. 
   
Milano
Colpiremo ancora: questa la volonta' del gruppo di animalisti che ha "espugnato" i laboratori di vivisezione dell'Istituto di farmacologia di Milano. Qualche giorno fa, nel capoluogo lombardo, il blitz in uno dei tanti laboratori italiani che utilizzano animali. Ieri la rivendicazione e un video (fatto recapitare a La7) che mostra l'operazione di "liberazione" delle cavie. Il materiale inviato al giornalista Emilio Nessi e' stato prelevato dai Carabinieri.
Nel video, oltre a pesanti accuse a due ricercatori per il trattamento degli animali, si vedono beagles e conigli sottratti al laboratorio. E si vedono anche tre altri cani, presumibilmente meticci.
Corridoi, porte chiuse e lunghe file di gabbie. All'interno delle piccole prigioni conigli e cani, impauriti e costretti in spazi angusti. Queste le immagini nel video recapitato ieri alla redazione milanese del Tg La7 con un manoscritto che documenta l'irruzione di un commando di animalisti nei locali dell'Istituto "Trabucchi" di Milano. Nel documento, il commando afferma di aver restituito la liberta' a 10 cani (meticci e Beagle), a 12 conigli e a 70 fra ratti e topi sottoposti da anni a vivisezione ai fini della sperimentazione clinica attuata da alcuni ricercatori e professori universitari dei quali vengono resi noti i nomi. Nel testo scritto gli autori del blitz anticipano altre azioni simili a questa: "Apriremo le porte, svuoteremo i laboratori, mostreremo a tutti cosa nascondono luoghi rispettati come universita', ospedali e centri di ricerca".
(Val/ Dire)

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VIVIMILANO

11 MAGGIO 2006

 

Le immagini girate nell'istituto di farmacologia. Il direttore: cavie tenute bene

Filmato il blitz degli animalisti

Rivendicato l'assalto alla Statale per liberare cani e conigli. «Basta torture, pronti ad altre azioni»

 

Milano - È stato rivendicato ieri il blitz degli animalisti nel laboratorio di Farmacologia dell'Università Statale. Un assalto durante il quale erano stati portati via anche tre conigli infettati con il virus vaccinico, utilizzato per costruire il primo vaccino contro il vaiolo. Al tg La7 e all'Ansa di Milano è arrivata una lettera in una busta anonima in cui sono denunciate presunte torture contro cani e conigli. Alla rivendicazione è stato allegato anche un video girato, con ogni probabilità, nel momento stesso dell'incursione. «Le cavie sono tenute in buone condizioni», ribatte Michele Carruba, direttore del dipartimento.

 
 

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