BRESCIA OGGI
Sabato 17 Settembre 2005 
  
L’INDAGINE. Provenivano da un rifugio della Bassa
Cani stipati nella jeep Coppia denunciata
Sequestro al Brennero: i Nas sospettano un traffico di cavie 
 
Per ora l’accusa è di maltrattamento di animali. Ma se i sospetti dei Nas di Milano saranno confermati la coppia di bresciani fermata l’altro giorno al Brennero rischia l’imputazione per traffico internazionale di animali da laboratorio. Da verificare invece la posizione del canile-rifiugio della Bassa da cui provenivano i tredici cani di razza sequestrati al confine con l’Austria nell’ambito di un’indagine sul traffico di animali destinati a diventare cavie da laboratorio. I quattrozampe erano stipati senza acqua e con poca possibilità di muoversi nella parte posteriore di una Land Rover su cui viaggiavano i due bresciani di cui per motivi d’indagine i carabinieri non hanno fornito il paese d’origine.
Il fermo del mezzo è avvenuto alla frontiera del Brennero, ma la coppia era già tenuta sotto controllo dal momento della loro partenza dal canile. Dunque, prima che i due potessero entrare in suolo austriaco, i carabinieri dei Nas di Milano sono entrati in azione. La coppia si è giustificata dicendo di far parte di un’associazione protezionistica che recupera cani in vari canili del Nord Italia per portarli poi ad un’altra associazione protezionistica germanica, il cui compito è quello di dare una casa ed un padrone agli animali.
La versione che non ha convinto i militari dei Nas in quanto non c’erano documenti che provassero l’esatta provenienza degli animali. Di più: sia il canile-rifugio che la coppia erano già finiti in passato al centro di un’indagine analoga.
Di conseguenza i carabinieri hanno provveduto a sequestrare gli animali e il mezzo, deunciando la coppia per maltrattamento di animali. Tre cani infatti erano stipati in un’unica gabbia mentre i restanti 10 erano liberi di girovagare nell’auto: il tutto senza una ciotola con l’acqua. Il sequestro è avvenuto per tre motivi: il mezzo non era idoneo per il trasporto di animali; era garantita la sicurezza degli animali e delle persone; il documento per il trasporto di animali all’estero non era regolare. Sul posto si è recato anche il veterinario dell’Asl brissinese, Alberto Covi, il quale ha verificato lo stato di salute dei cani trovati tutti leggermente disidratati. I cani, tra cui un Labrador, un Pastore tedesco, un Cocker, un Doberman e un Bassotto, sono stati portati alla Sill di Bolzano. Se i responsabili del canile della Bassa dimostreranno la loro estraneità alla vicenda potrebbero rientrare in possesso dei cani. Ma sulla questione si pronuncerà il magistrato che ha chiesto un supplemento di accertamenti. n.s.
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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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