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Salzburger Fenster
01/12/2007

I randagi hanno vita dura

Gli animalisti: Le Autorità si prendessero le responsabilità legali a loro spettanti

Il rifugio di Salisburgo ha dato disdetta al 31 dicembre del contratto per gli animali abbandonati accalapiati perché la regione non vuole pagare 170.000 Euro per il ricovero. Nessuno sa dove gli animali andranno a finire a gennaio.
 

La regione agisce in modo incredibile, dice Manfred Ehgartner. „Da un anno sono a conoscenza che la questione è in ebollizione e non viene valutata alcuna proposta. Lettere di avviso vengono continuamente inviate, ma il sindaco dice di non lasciarsi intimidire,  afferma il presidente della protezione animale austriaca. 
Secondo la nuova legge sulla protezione animale, sono i responsabili provinciale a doversi occupare degli animali trovati (animali selvatici ricadono sotto la legge sulla caccia e non hanno diritto ad essere "messi in un rifugio"). La BHs rigetta la palla alla regione. Ma anche lì  "si gioca e si dicono idiozie", critica Heidi Reiter dei Verdi. La provincia si esime dal pagare le spese effettive di mantenimento. A causa di questo, molti rifugi sono vicini al fallimento.

Il rifugio di Salisburgo ha dato disdetta da mesi al contratto di accogliere animali trovati, a partire dal 31 dicembre- Ora si sta trattando la cosa. "Con i 40.000 Euro che riceviamo, riusciamo appena a coprire le spese veterinarie", spiega il presidente  Günther Mayrhofer. Quattro dipendenti che si prendono cura degli animali costano 100.000 Euro (attualmente il rifugio ha 250 animali, sopratutto gatti, cani e piccoli animali). Le spese per 500 animali , che ci sono annualmente, ammontano  a 150- sino  170.000 Euro“, dice Mayrhofer.
Nessuno degli ambienti animalisti  crede che il capo ÖVP-Eisl pagherà mai questa cifra.  Ursula Riegler, segretaria di Eisl la settimana scorsa non sapeva , „di quanto succede“. Tra l'altro non si voleva far sapere nulla del rifugio ai giornalisti. Il Comune , da quanto dice Riegler, ha detto che metterà a disposizione più mezzi. Lo scopo è quello di avere un rifugio funzionante per animali trovatelli. Ma ciò dipende anche dal partner.

Gli attivisti avevano una masseria

L'addetta stampa della SPOE critica inoltre il fatto che Eisl non spende nemmeno i soldi disponibili, dice la Hilde Eisl. Sepp Eisl nel 2006 aveva nel budget 46.000 Euro per animali trovatelli ma da fatture ne ha spesi solo 26.627. Il comune non trova nemmeno questa urgenza, visto che tutti gli animali trovati sono stati accolti, dice Hilde Sisl . "Il rifugio è stato ristrutturato ed ampliato in pochi anni con Euro 652.000 ed ora si cerca di mettere in cattiva luce solo perché Eisl non riesce a mettersi d'accordo con i gestori", dice la politica dell'SPD.
Gli attivisti come  Manfred Ehgartner e Hubert Hirscher (anminal help) hanno consegnato al capo Ressort un progetto pronto. Ehgartner: „Avremmo avuto una masseria nella valle Thalgau, su una collina lontana dal centro, con 5000 metri quadri di terreno e 460 per gli animali. Abbiamo parlato con  i vicini e con l'ente per il turismo. Abbiamo trattato il prezzo raggiungendo un accordo a 220.000 Euro ed abbiamo chiesto al comune un credito senza interessi ",dice Ehgartner. Dopo che Eisl si è offerta di accollarsi gli interessi per cinque anni, si sono alzati e se ne sono andati .
 

Gli animali vengono trasportati qui e là 

Il comune sta a guardare ciò che fanno i volontari, dicono gli animalisti. Gli animali vengono trasportati da masseria e canili, qui e là. I cani e i gatti dopo i 30 giorni obbligatori finiscono quasi sempre al rifugio di Salisburgo o di Hallein. Questo costa meno al comune che non le rette giornaliere (15 Euro per un cane, 10 per un gatto e 5 per un roditore). Seppl Eisl parla degli "affari di certe persone" che approfittano della sofferenza degli animali. Le tariffe del comune sono calcolate "sulla base di spese medie per il mantenimento di cani e gatti".  
 

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Salzburger Fenster
01/12/2007

Fundtieren droht ein Fiasko

Tierschützer: Behörden sollen ihren gesetzlichen Auftrag endlich wahrnehmen

Das Tierheim Salzburg hat den Verwahrungsvertrag für Fundtiere per 31. Dezember gekündigt, weil das Land keine 170.000 Euro für die Unterbringung bezahlen will. Niemand weiß, wo die Tiere ab Jänner verwahrt werden sollen.

Das Land agiere bleiern, ärgert sich Manfred Ehgartner. „Die wissen seit einem Jahr, dass die Sache am Dampfen ist und torpedieren alle Vorschläge. Eine Verwahrstation nach der anderen geht ein, aber der Landesrat sagt, er lässt sich nicht erpressen“, meint der Landeschef der Österreichischen Tierrettung.
Laut dem neuen Tierschutzgesetz müssten die Bezirkshauptmannschaften für aufgefundene Tiere aufkommen (Wildtiere fallen unter das Jagdgesetz und haben kein Anrecht auf „Verwahrung“). Die BHs spielen den Ball an das Land weiter. Aber auch dort werde „heruntergespielt und verleugnet“, kritisiert die Grüne Landtagsabgeordnete Heidi Reiter. Das Land drücke sich, die echten Unterbringungskosten zu bezahlen. Als Folge dessen agieren immer mehr Tierauffangstationen am Rande des Konkurses.
Das Salzburger Tierheim hat den Verwahrungsvertrag für Fundtiere schon vor Monaten per 31. Dezember gekündigt. Nun wird abermals verhandelt. „Mit den 40.000 Euro, die wir bekommen, können wir gerade die Tierarztkosten bezahlen“, erklärt Präsident Günther Mayrhofer. Vier angestellte Pfleger kosteten 100.000 Euro (das Heim beherbergt zurzeit 250 Tiere, vor allem Katzen, Hunde und Kleintiere). Der Kostenersatz für 500 Tiere, die jährlich anfielen, betrage „summa summarum 150- bis 170.000 Euro“, sagt Mayrhofer.
Dass ÖVP-Ressortchef Eisl diese Summe bezahle, glaubt niemand in der Tierschutzszene. Eisl-Sprecherin Ursula Riegler wusste vorige Woche nicht, „wie weit man sich angenähert hat“. Man wolle dem Tierheim zudem nichts über die Zeitung ausrichten. Der Landesrat habe in den eben angelaufenen Budgetverhandlungen mehr Mittel angemeldet, so Riegler. Ziel sei eine funktionierende Verwahrstation für Fundtiere. Allerdings hänge das auch vom Koalitionspartner ab.

 
Aktivisten hätten Bauernhof gehabt

Die Tierschutzsprecherin der SPÖ kritisiert indes, dass Eisl noch nicht einmal das vorhandene Geld ausgibt, so die Landtagsabgeordnete Hilde Eisl. Sepp Eisl hätte 2006 für Fundtiere 48.000 Euro im Budget gehabt, habe laut Rechnungsabschluss aber lediglich 26.627 Euro ausgegeben. Der Landesrat sehe auch keinen dringenden Bedarf, seien bislang doch noch immer alle Fundtiere untergebracht worden, zitiert Hilde Eisl aus einer Anfragebeantwortung des Ressorts. „Das Tierheim wurde erst vor wenigen Jahren um 652.000 Euro ausgebaut und saniert, und nun steht das Dichtmachen im Raum, weil Eisl sich nicht mit den Betreibern einigen kann,“ meint die SP-Abgeordnete.
Aktivisten wie Manfred Ehgartner und Hubert Hirscher (anminal help) haben dem Ressortchef im Sommer ein fertig aufbereitetes Projekt vorgelegt. Ehgartner: „Wir hätten einen Bauernhof in Thalgau gehabt, auf einer Anhöhe außerhalb des Ortes, 5000 Quadratmeter Grund, 460 Quadratmeter für die Tiere. Wir haben mit den Nachbarn geredet und mit dem Tourismusverein Aktionen besprochen. Wir haben den Preis auf 220.000 Euro heruntergehandelt und wollten vom Land einen zinsenlosen Kredit“, so Ehgartner. Nachdem Eisl die Zinsenübernahme für fünf Jahre geboten habe, sei man aufgestanden und gegangen.

 
Tiere werden hin- und hergekarrt

Das Land schaue dem Gewurstel der Ehrenamtlichen zu, sagen die Tierschützer. Die Tiere selbst werden kilometerweit zwischen den Gnadenhöfen und Tierpensionen des Landes hin- und herkutschiert. Hunde und Katzen landen nach der 30-tägigen Behaltepflicht oftmals in den Tierheimen Salzburg und Hallein. Das käme das Land günstiger als die verrechneten Taggelder (15 Euro für einen Hund, 10 Euro für eine Katze, 5 Euro für einen Nager).
Sepp Eisl spricht von der „Geschäftemacherei einzelner Leute“, die das Elend der Tiere „missbrauchten“. Die Tarife des Landes seien „auf Basis durchschnittlicher Haltungskosten von Hunden und Katzen“ berechnet. Außerdem warte das Ressort nach wie vor auf Konzepte von den Tierschutzorganisationen.

Sonja Wenger
 

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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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