LA NAZIONE
MASSA-CARRARA
3 luglio 2003

L'arenile è vietato ai cani

 MARINA DI CARRARA (Massa Carrara) — «I cani non possono entrare in spiaggia». La protesta è dei bagnini del litorale che lamentano la presenza dei quattrozampe sulla spiaggia.
«I cani non hanno diritto d' entrata sull'arenile — spiegano gli assistenti bagnanti —, secondo le disposizioni della Capitaneria di Porto, possono accedere solo i quadrupedi adibiti al salvataggio e ovviamente muniti dell'apposito permesso o i cani per i non vedenti. Ma a quanto pare non avviene così.
Durante la mattina — continuano i bagnini —, il pomeriggio più tardo o addirittura nelle ore di punta, regolarmente assistiamo alla solita sfilata canina. Non è igienico né rassicurante per gli altri bagnanti.
Cerchiamo quindi di spiegare gentilmente la situazione ai "padroni", ma con arroganza e superiorità continuano a fare il loro comodo. Ci teniamo a ricordare — concludono i bagnini — che questa irregolarità è punibile con sanzioni molto salate, che si aggirano intorno alle mille euro».
E.P.
 

 

Iniziativa pubblicata in Mailing List di Bairo il 10/07/03

 
 
MESSAGGIO TIPO DA PERSONALIZZARE ALMENO NELL'OGGETTO ED INVIARE A:

 
 
 
Egregi signori
Leggiamo l'articolo allegato non senza meravigliarci per come dopo anni e anni di informazioni da parte di mass media locali, nazionali, volantini, pubblicità pubblica e privata contro l'abbandono estivo degli animali i bagnini  di Marina di Carrara si risentano perchè i cani vanno sulla loro spiaggia e non dovrebbero.
Perchè i bagnini di Marina di Carrara, la Capitaneria di Porto, l'amministrazione comunale non fanno invece in modo di attrezzare una spiaggia per i cittadini con cane oltre che attrezzarne tante, anzi tutte, per i cittadini senza cane?
Sarebbe un gesto di civiltà, di parità, di rispetto per coloro che non abbandonano il proprio animale ma lo portano in vacanza con sè. Invece i poveri educati bagnini rimproverano i padroni dei cani, la Capitaneria proibisce,  il comune diserta le proprie responsabilità e i cani hanno la strada dell'abbandono facilitata.
Evidentemente i cittadini con cane sono meno uguali di quelli senza cane!!!!
Basterebbe volere per potere. Infatti i cani guida, i cani da salvataggio, che sono cani a tutti gli effetti, vengono ammessi perchè, naturalmente, sono considerati più "uguali" degli altri!!!!! 
I loro corpi non infettano le acque e da loro i gentili bagnanti non si sognano di fuggire inorriditi!!!
Invitiamo tutti ad un'attenta riflessione.
 
nome....cognome....città
GRUPPO BAIRO ONLUS

 

 

lunedì 14 luglio 2003

LA NAZIONE

 
Protesta contro il divieto ai cani in spiaggia
«Si facilita la strada verso l'abbandono»
 
CARRARA — Immediate le reazioni degli amici degli animali alla protesta dei bagnini che non vogliono cani sulla spiaggia. «Non senza meravigliarci — scrive in una nota Davide Giannobbi del Gruppo Bairo — per come dopo anni di informazioni da parte di mass media contro l'abbandono estivo degli animali i bagnini di Marina si risentano perché i cani vanno sulla loro spiaggia. Perché i bagnini, la Capitaneria, il Comune non attrezzano una spiaggia per i cittadini con cane? Sarebbe un gesto di civiltà, di rispetto per coloro che non abbandonano il proprio animale, ma lo portano in vacanza con sé. Invece i bagnini rimproverano i padroni dei cani, la Capitaneria proibisce, il Comune diserta le proprie responsabilità e i cani hanno la strada dell'abbandono facilitata. Evidentemente i cittadini con cane sono meno uguali di quelli senza cane! I cani guida, da salvataggio, vengono ammessi perché, naturalmente, sono considerati più "uguali" degli altri! I loro corpi non infettano le acque e da loro i bagnanti non fuggono inorriditi».
 

 

lunedì 14 luglio 2003

LA NAZIONE

I cinofili in prima fila nella crociata a favore dei cani in spiaggia


MASSA — Levata di scudi dei cinofili contro le dichiarazioni dei bagnini riportate su queste colonne nei giorni scorsi. Dopo averlo letto infatti e dopo avere appreso dell'allontanamento da una spiaggia del litorale apuano di un turista fiorentino con cane al seguito, replicano con durezza Chiara Piatti di Como e Davide Giannobi di Seregno (Milano) entrambi del gruppo 'Bairo onlus'. «Non ci meravigliamo di come, dopo anni e anni di informazioni e pubblicità contro l'abbandono estivo degli animali, i bagnini di Marina di Carrara si risentano perchè i cani vanno sulla loro spiaggia e non dovrebbero. Perchè i bagnini di Marina di Carrara, la Capitaneria di Porto, l'amministrazione comunale — proseguono — non fanno in modo di attrezzare una spiaggia per i cittadini con cane?». E aggiungono :«Sarebbe un gesto di civiltà per coloro che non abbandonano il proprio animale, ma lo portano in vacanza».
Insomma a loro non è andato giù che «i cani non hanno diritto d' entrata sull' arenile — spiegavano così i bagnini — perché, secondo le disposizioni della Capitaneria di Porto, possono accedere solo i quadrupedi adibiti al salvataggio e ovviamente muniti dell'apposito permesso, o i cani per i non vedenti». E ancora «con arroganza e superiorità — sottolineavano i bagnini — continuano a fare il loro comodo».
Parla invece di «vergognoso scandalo razzista nei confronti degli animali» Roberto Guelfi della Lega del cane (sezione 'Apuania'). Scrive infatti: «La Lega stigmatizza la solerzia con cui un operatore balneare ha cacciato da una spiaggia libera un turista con il proprio cane di piccola taglia quando probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto». Aggiunge quindi: «La Lega del cane si chiede se l'autorizzazione a fare entrare in spiaggia un cane non sia uguale a quella di vietarne l'ingresso. Infatti l'animale autorizzato, in fatto di igiene pubblica, reca fastidi come quello non autorizzato. Quindi le regole sono da rivedere». E conclude: «In una località turistica si dovrebbe attivare quanto è necessario per incentivare il turismo, non impedirlo».

 

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