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dal sito del Cinofilo
LAV E ZOOMAFIA: SCUSI E I
METICCI IMPORT/EXPORT...?!?
E’ di questi giorni la
notizia del furgone fermato
ad Ancora e diretto in
Germania carico di meticci.
La Germania e altri paesi,
riceverebbe ogni anno
centinaia di migliaia di
cani meticci di qualsiasi
età (giovani, vecchi,
anziani, menomati, malati,
ecc.) da Spagna, Turchia,
paesi dell’Est vari, Grecia
e Italia.
Lo stile è quello del trasporto di materia inconsistente, stile pattume di Napoli, fatta di business e di denaro. Il carico è dovutamente abusivo, non dichiarato, documenti di veridicità incerta, condizioni inumane e decessi durante il viaggio a non finire.. Strane “adozioni” dietro cospicuo pagamento? Vedere per credere www.zergportal.de Ma quale è la realtà che si cela dietro questi traffici internazionali di meticci? Nel 2007 sempre ad Ancona, un caso analogo. L’unica grande associazione che se ne occupò, per onore della cronaca: i protezionisti dell’Enpa. Oggi purtroppo l’investimento mediatico sui cani di razza da parte degli animalisti per denigrare ed attaccare il settore cinofilo sembra essere 100 volte maggiore che sui meticci! A tal proposito ricordiamo ad esempio i sempre puntuali, urlati, comunicati LAV…sui cuccioli dell’Est. Parlando di associazioni animaliste ancora di oggi la notizia che il Canile Comprensoriale di Ponte Rosso di Assisi potrebbe avere come gestore la tedesca Pro-Animale, che ad Assisi ha già un rifugio privato emerso nelle indagini sui traffici di Ischia, come punto di stoccaggio di cani trafugati per la Germania/Austria. I protezionisti Enpa, diffidano per questa soluzione il Comune di Assisi e forniscono referenze dell’associazione animalista:
“-il rifugio della Pro
Animale situato a Hornberg
(Baden-Württemberg, Rep.
Federale Tedesca), con il
quale la Pro Animale di
Assisi dichiara
collegamenti, è stato chiuso
dalle Autorità locali e la
Pro Animale è attualmente
oggetto di inchiesta da
parte delle suddette
Autorità per maltrattamento
di animali, falsificazione
di registri e importazione
di animali dall’estero
(Europa e Asia) a fini di
commercio;”
A tal proposito, nella
diffida Enpa sul canile
comprensoriale di Assisi/Pro
Animale dice:
“-
al difuori del caso
specifico, i cani sono
trasferiti in Paesi nei
quali la legislazione non
garantisce loro gli stessi
diritti che in Italia: in
particolare vige la
soppressione e non esiste
un’anagrafe canina pubblica,
talché gli animali,
trasferiti in canili e poi a
destinazioni non rese note,
risultano di fatto in larga
parte irrintracciabili.”
Molte sono le associazioni
animaliste che utilizzano
l’urlo mediatico per
allevamenti, per ottenere i
cani sequestrati, contro le
deportazioni dei cani da un
canile ad un altro in
Italia.
Eclatante il caso del canile di Grosseto i cui cani venivano destinati in Calabria. Grande stupore sullo “stress etologico”, sui km, sul cambiamento ambientale e sulla mancanza di verifiche delle post adozioni. Queste movimentazioni internazionali, con più km e meno tracciabilità, diventano magicamente trasparenti, invisibili. Ovviamente nell’invisibile non serve effettuare verifiche post adozioni. Il cane di razza invece deve essere monitorato costantemente, visto come una delle cause del malessere animale. A giorni il convegno nazionale della Lav. Oggetto: 10 anni di osservatorio sulla Zoomafia. Fra i relatori ormai ospiti fissi alle iniziative LAV, Maria Rosaria Esposito,fondatrice NIRDA, nota per i spettacolari sequestri di allevamenti di cani ed animali esotici. Anche lei per il tema “Osservatorio zoomafia”.
Osservatorio molto
interessato ai cani di razza
ritenuti “visibili”e un po’
meno forse ai traffici di
meticci …quasi sempre
“invisibili” ma quando li
trovi si trovano reati
penali!
Il Ministero deve eliminare
dagli elenchi dei
beneficiari dei propri fondi
le associazioni responsabili
delle deportazioni e
chiedere l'eventuale
restituzione dei contributi
concessi.
Questo vale per le sezioni locali e associazioni riconosciute a livello Nazionale le quali devono rispondere dei finanziamenti da restituire. Gli Enti Locali sono altresì responsabili e chiamati in causa rispondendone in prima persona. Non deve esistere il cane non censito poichè i soldi pubblici necessitano di rendicontazione. Deve finire la menzogna e iniziare la responsabilità nei confronti dei cittadini. Etica sconosciuta per Enti Locali che invece devono vigilare ed eliminare la malacarità fatta di azioni propagandistiche senza obiettivi misurabili e verificabili. |
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