GLI ANIMALISTI INNEGGIANO ALLA SVIZZERA. GLI ANIMALI FORSE UN PO' MENO.
 
 
 
 
Il Codacons aveva presentato un ricorso al TAR del Lazio contro l'ordinanza 3 marzo 2009 in materia di "tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani" di Francesca Martini adducendo come motivazione una presunta assenza di azioni concrete contro le aggressioni.
La decisione del TAR è stata quella di respingere il ricorso.
Francesca Martini avrebbe dichiarato: "La decisione del Tar del Lazio e' un segno tangibile che abbiamo intrapreso la strada giusta, strada che peraltro la civile Svizzera ha fatto propria, ed e' di sostegno all'azione da me intrapresa".
Nella civile Svizzera, sembra che la legge federale non regolamenti espressamente l’eutanasia ma che un’Ordinanza imponga espressamente al detentore di un animale di prestare a questo le dovute cure e, nel caso non possa fare altrimenti, uccidere l’animale per evitargli inutili sofferenze.
Nella civile Svizzera sembra anche che, in base a modifiche apportate abbastanza di recente a varie norme, sia stato limitato a due mesi il tempo che intercorre tra il ritrovamento di un animale e la possibilità di affidarlo ad un nuovo proprietario, perciò, che il rifugio che accoglie un cane, trascorsi due mesi dal momento in cui gli è stato affidato, ne possa disporre liberamente secondo il principio di evitargli inutili sofferenze.
Inoltre, le recenti polemiche sulle deportazioni di meticci a scopo di commercio finalizzato alla vivisezione, indicherebbero proprio la civile Svizzera tra i Paesi destinatari.
Chi lo sa se la strada intrapresa non porti magari ad accogliere i suggerimenti dell’OIE, l’Organizzazione Internazionale per la Salute Animale, che indicherebbero quale soluzione più efficace, sicura, veloce ed economica per risolvere il problema randagismo, l'eutanasia degli animali affidandone la responsabilità alle Autorità locali?
Chi sa? Forse un giorno le adozioni dietro contributo verranno finalmente palesate in “vendite” e non più in “opere di carità” e pagheranno anche loro l’IVA e le tasse!.... Forse un giorno anche le “staffette del cuore” effettuate con mezzi di fortuna, dovranno adeguarsi alle leggi sui trasporti!... Forse un giorno non ci saranno più organizzazioni che hanno tutto l’interesse che un randagio permanga in canile per più tempo possibile!... Non è detto che incominciare a chiamare le cose con il loro nome sarebbe del tutto negativo per noi esseri umani!... Chi sa se gli animali ne sarebbero contenti?

 

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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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