SALLY VAN DER PELT


 
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Riuscite dare un senso ragionevole al patteggiamento????
"ma il magistrato ha disposto che ogni giorno dovrà recarsi in caserma insieme al cagnolino, questo per far sì che il controllo sulla salute dell'animale sia costante"
Ma a che serve se questo violento asociale nel frattempo in uno dei sui scatti di violenza,ammazza il cane?
Che pure lo sbattano dentro o lo facciano pagare in soldi,questo ridarebbe la vita al cane????? NO naturalmente.
Le sanzioni non resuscitano le vite spezzate..
E' di pochi giorni fa la notizia tragica di una mamma uccisa dal suo ex : questa poveretta aveva fatto una serie di denunce ed è finita ammazzata!
Ora che questo assassino è finito in galera ,il fatto ridarà la vita alla signora e la mamma al bambino? NO,appunto.
Le sanzioni non resuscitano la gente.
E poi...se questo cagnolino subirà maltrattamenti psicologici, quelli che non sono visibili sul corpo ma lasciano cicatrici nella psiche...e nel comportamento..chi le vedrà? Nessuno....A meno che il cane non avrà uno scatto comportamentale diciamo "disfunzionale" ma congruo con quanto gli è stato impartito...
E poi è un rottweiler...e allora diranno "razze pericolose...." "al bando" ..e tutti saranno stati bravi.
E' chiaro che questo non è equilibrato...: come si fa a lasciargli la custodia di un essere vivente,tra l'altro pure piccolo?????????????
 
Ma insomma a che serve la legge se una volta violata la sanzione non viene applicata se non a tragedia avvenuta quando ormai non serve a niente ,e per di più viene anche  "commutata" o patteggiata,...insomma cancellata....
Ma i magistrati che combinano?
 
Pet Therapy...altro affare del cavolo...
E poi non significa che chi compie un lavoro che ha uno sfondo umanitario in senso lato,sia una persona santa...questo criminale ha lavorato coi malati...
I medici che ammazzano i pazienti perchè non ammettano la loro incapacità e per arroganza non chiedono aiuto e fanno fuori il paziente? Come ha fatto anni fa un "famoso" chirurgo della mia città che, operato mio padre si trovò in difficoltà...capita..ma in questi casi si fa un consulto con un altro chirurgo ma lui non poteva perchè l'altro chirurgo era in gara per il suo stesso posto....Per non parlare di certi infermieri sempre scocciati quando chiamati a fare il lro dovere...
E' finita che mio padre è morto e pochi anni dopo è morto anche questo chirurgo per un infarto a cui è sopravvissuto! ma la sua arroganza gli ha impedito di starsene a dovuto riposo..ed è stremato penosamente...........
Non basta fare un lavoro "umanitario" per essere persone di sana umanità.............

 

 

 

L'ARENA GIORNALE DI VERONA

26 GIUGNO 2009

 

PATTEGGIA. Dovrà presentarsi ogni giorno in caserma con l’animale

Picchia il cane e poi i carabinieri Prende sei mesi e torna libero

 

Sono stati alcuni passanti a chiamare i carabinieri: un giovane stava picchiando duramente un cucciolo di rottweiler. I guaiti della bestiola hanno attirato l’attenzione verso quel trattamento eccessivamente duro e la chiamata alla caserma dei carabinieri di San Martino si è tradotta, pochi minuti dopo, con l’intervento di una pattuglia.
Lui stava ancora picchiando il cane e quando i militari gli hanno detto di smetterla si è avventato contro di loro. Una furia, li ha aggrediti e insultati ma alla fine sono riusciti a bloccarlo e a portarlo in caserma. Si è calmato, si è scusato ma per lui la denuncia e l’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale sono comunque scattate. Ieri mattina davanti al giudice Paola Vacca quel giovane che in passato aveva anche lavorato a contatto con i malati per svolgere un programma di pet terapy e che quindi sapeva perfettamente non solo quanto la presenza di un animale fosse importante nella cura di alcune patologie ma soprattutto quanto fosse fondamentale non maltrattarli ha cercato di spiegare il suo comportamento e si è scusato.L’altro ieri però non pareva in sè: sia perchè picchiava il cane sia perchè si è scagliato contro i carabinieri con tale violenza da rendere necessario l’intervento di una pattuglia in ausilio della prima. Tutto questo, ieri mattina, lo ha detto al giudice nel corso dell’udienza di convalida e del successivo processo per direttissima. Al termine il giovane ha patteggiato sei mesi con il beneficio della pena sospesa ma il magistrato ha disposto che ogni giorno dovrà recarsi in caserma insieme al cagnolino, questo per far sì che il controllo sulla salute dell’animale sia costante, pena il sequestro e l’affidamento della bestiola a qualcuno in grado di prendersene cura senza maltrattarla.F.M.