CORRIERE ADRIATICO
21 GIUGNO 2010
 
Stop al contrabbando di cani in affido
La denuncia al Comune della sezione di Ancona dell’Enpa, nel mirino una struttura della zona
 
Senigallia (AN) - Dietro quella che è una comune adozione, in realtà ci sarebbe un commercio irregolare di animali, cosa vietata dalle norme europee. E’ la denuncia della sezione anconetana dell’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali, che si è rivolta al Comune di Senigallia per segnalare una vicenda, che a quanto pare non è la prima volta che si verifica nelle Marche e comunque già rilevata in altre parti d’Italia.Secondo l’Enpa, in un canile di Montemarciano, dove vengono custoditi i cani randagi recuperati dal Comune di Senigallia, si presentano i rappresentanti di un’associazione tedesca con sede a Maintal, nella regione dell’Assia. Questi prelevano i cani, dichiarando che vengono adottati da persone residenti in Germania, ma in realtà dopo il trasferimento nella città tedesca, gli stessi animali venrrebbero trattati come proprietà dell’associazione e successivamente venduti a privati, con prezzi che arrivano fino ai 300 euro ciascuno. Un’attività che, sempre secondo l’Enpa di Ancona, potrebbe contare anche su prestanome italiani, che in questa maniera agevolerebbero le formalità per l’adozione degli animali attualmente ospitati nel canile utilizzato anche dal Comune di Senigallia.
L’intera procedura perciò sarebbe illegale, proprio perchè dietro l’adozione si nasconderebbe un commercio di animali, con la conseguente violazione di tutte le disposizioni di legge che riguardano sia il commercio di animali d’affezione, sia la normativa di carattere sanitario. Un fenomeno che l’enpa intende contrastare in qualsiasi maniera, tanto d’aver lanciato la petizione “Ti deporto a fare un giro”, con l’intenzione di denunciare pubblicamente quanto avviene all’ombra dei canili, approfittando della buonafede degli stessi operatori che hanno come obiettivo quello del benessere degli animali lasciati loro in custodia. I risultati di questa petizione l’Enpa li presenterà tra breve al sottosegretario alla salute onorevole Francesca Martini, particolarmente impegnata sul fronte della tutela degli animali.
In questo quadro di iniziative rientra la segnalazione che la sezione di Ancona dell’Enpa ha diretto al Comune di Senigallia e riferita al canile presso il quale custodisce i randagi trovati nel proprio territorio. La segnalazione in realtà vuol richiamare l’Amministrazione comunale “al dovere di custodia e garanzia degli animali che la legge le affida”. Un obbligo per il quale andrebbe emanata rapidamente un’ordinanza di regolamentazione degli affidi, come già fatto da altri Comuni italiani dove si sono verificati episodi simili a quelli scoperti dall’Enpa, così da interrompere quello che è un vero e proprio contrabbando di animali.

CORRIERE ADRIATICO
21 GIUGNO 2010
 
Una battaglia di ogni giorno
 
Senigallia - Già in passato la sezione dell’Enpa di Ancona aveva posto la sua attenzione e quella dei suoi volontari sul commercio di contrabbando di cani. In particolare quelli da caccia, scoperti in alcuni allevamenti abusivi dell’entroterra proprio grazie all’attività del personale dell’Ente nazionale di protezione degli animali. Adesso la loro attenzione si sta concentrando su questo fenomeno dell’affido, che fa riferimento ai canili presso i quali vengono custoditi gli animali randagi o abbandonati, recuperati dai Comuni. il canale individuato fino a questo momento è quello con la Germania, ma non è detto che sia il solo.
 
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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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