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CORRIERE DELL'UMBRIA
15 GIUGNO 2009
Nuova offerta per la
gestione del canile
Per Ponte Rosso si
offre la Lega nazionale per
la difesa del cane.
ASSISI (PG) - (fla.pag.) -
Dopo la diffida dell'Enpa
inviata al Comune di Assisi
per evitare la stipula di
una convenzione con
l’associazione tedesca Pro
Animale, che sarebbe oggetto
di indagini sia in Italia
che in Germania, sul tema
del canile di Ponte Rosso
fanno sentire la loro voce
anche altre associazioni
animaliste di livello
nazionale. E' il caso del
Movimento Una (uomo, natura,
animali) nazionale,
presieduto da Ebe Delle
Fabbriche e da tempo in
prima linea per la
salvaguardia dell’ambiente,
il rispetto di ogni forma di
vita animale vegetale e
l'eliminazione di ogni tipo
di violenza e sofferenza.
"Quanto sta avvenendo al
Canile di Assisi - dichiara
la Delle Fabbriche - è il
tentativo di prolungare la
lunga scia di trasporti di
randagi italiani verso la
Germania, randagi
provenienti anche da più a
sud di Assisi ma che
facevano e fanno scalo anche
nella città serafica. A
Napoli sta per iniziare, a
seguito di nostra denuncia,
un procedimento penale
proprio per il fermo di un
furgone in partenza da
Ischia e diretto in Germania
con scalo, per cambio mezzo
di trasporto e carico di
altri randagi, proprio al
canile di Assisi (questo
afferma la difesa degli
accusati!). La nostra
associazione - conclude la
presidente di Una,
associazione che da oltre un
decennio si occupa e
preoccupa di tali
trasferimenti massicci
all'estero - si augura che
finalmente venga detta la
parola fine a questo sistema
illegale che vede sindaci ed
Asl ignorare quanto le leggi
nazionali ed europee
impongono loro e che il
Governo faccia il suo
preciso dovere
commissariando i Comuni
inadempienti". Questa
mattina, dopo un incontro
avvenuto venerdì con il
vicesindaco Giorgio
Bartolini, la sezione
folignate della Lega
nazionale per la difesa del
cane - che in Umbria già
gestisce i canili di
Montefalco e Bevagna -
dovrebbe presentare
un'offerta anche per quello
di Ponte Rosso, struttura
comprensoriale usata anche
dai Comuni di Bastia Umbra,
Bettona, Cannara e
Valfabbrica
VERSIONE
INGLESE
CORRIERE DELL'UMBRIA
June,the
15th 2009
A new offer for the
administration of the kennel
For Ponterosso The National
League for the Defense of
the dog makes its offer
ASSISI (PG) - After the warn
from ENPA[Nation Unit for Animal
Protection] sent to the
municipality of Assisi in order
to avoid stipulating the
convention/contract with the
German association Pro Animale,
which seems to be subject of
investigations both in Italy and
in Germany,other association for
animals welfare operating on
national level make hear their
voice on the concern of Ponte
Rosso. It's the case of UNA
national Movement [Una Human,Nature,Animal
], presided by Ebe Delle
Fabbriche and that has been for
a long time and still is in the
front line for the safeguard of
the Environment , the respect
for every form of life such as
animal or vegetable one and the
removal of every form of violnve
and suffering . "What is
happening in the kennel of
Assisi - Mrs Delle Fabbriche
says - is just the try to
continue the long trail of carriages
of Italian strays toward
Germany, strays coming from even
more Southern areas then Assisi
but that did and does stop over/slipway
even in the city of the Saint
.In Naples ,afterward our
denunciation ,a penal
proceedings/process is starting
just concerning the arrest of a
van leaving from Ischia heading
to Germany with slipway ,because
of change of conveyance and
charge of other strays , just at
the kennel of Assisi (this is
what the defense of the charged
part affirm!). Our association-
the president of UNA concludes ,association
which since further than a
decade has been looking after
and taking care of such massive transfers
abroad- wishes that the word
"end" might be put finally ,on
this illegal system that
includes mayors and ASLs [local
Sanitary establishments], who
ignore what national and
European laws oblige them to do
and we wish for the Government to
make its duty administer an
organization or company through
an external commissioner for
defaulting municipalities". This
morning,after a meeting which
took place Friday with the
vice-mayor Giorgio Bartolini,the
section in Foligno[town] of the
National League for the Defense
of Dog - which already
administrates in Umbria the
kennels of Montefalco e Bevagna
- should present its offer for
that one of Ponte Rosso too, a
district structure used also by
the municipalities of Bastia
Umbra, Bettona, Cannara and
Valfabbrica |
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COMMENTI IN MAILING LIST
- GIUGNO 2009 -
da Giorgia
da Civitanova Marche
(MC):
Bairo, ENPA Perugia, UNA nazionale, non vedo altri nomi di grandi associazioni, quelle a livello nazionale, che si prodigano per combattere la grande esportazione di animali oltre le Alpi. Quasi quasi potrebbe sorgere un dubbio: che le altre associazioni a livello nazionale, o meno, abbiano in effetti ragione e che le tre sopra elencate possano trasformare i propri incubi notturni in realtà virtuali. Già, sarebbe bello se a cercare di confondere le idee fossero Bairo, ENPA PG e UNA Nazionale, che cioè i nostri animali trasportati a "carrette" in altri Paesi (Germania, Svizzera, Austria, tanto per citarne alcuni) possano definitivamente trovarvi alloggi fortunati in famiglie ospitali e garanti della loro totale incolumità. Ma la realtà cosa mai ci sbatte in faccia? Viaggi e viaggi a non finire senza che mai alcuno possa fornire il numero esatto degli animali esportati (forse non si vuole), indirizzi e generalità degli adottanti (altro cosa che probabilmente non si vuole) , così, tanto per ringraziarli della loro immane umanità nei confronti dei nostri animali vilipesi e traditi in terra propria, e guarda caso, alcuno che si muova contro l'esodo dei quattrozampe qualora un nostro stesso Ministero, volutamente dimenticato dall'attuale incaricato, abbia pubblicamente enunciato con un'ordinanza Ministeriale il pericolo in cui "potrebbero" (usiamo pure il condizionale) incorrere cani e gatti che passano forzatamente il confine. Cosa altro dire?, un applauso quindi a tutti i residenti in terra straniera che hanno la possibilità e la volontà di moltiplicarsi ad oltranza proprio in virtù del fatto che il loro numero sempre maggiore possa costituire l'unica possibilità di salvezza per gli animali italiani, greci e via dicendo. Unico neo di tutto questo paradosso? Peccato che gli animali natii di tali Paesi siano costretti a languire nei propri rifugi fino a che una mano pietosa non decida di porre fine alle loro sofferenze con un'eutanasia o che vengano volgarmente "fatti fuori" per riuscire a contenere il numero dei ricoverati nelle loro strutture. Giorgia, Civitanova M. |
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