CORRIERE DELL'UMBRIA
27 GIUGNO 2009
 
Levata di scudi per il canile.
Secondo Menzel della Izt: “Espatriare gli animali significa spesso farli sparire”. Legambiente lancia un appello ai sindaci: “Mai all’estero”.
 
 
 
ASSISI (PG) -  (fla.pag.) - Il canile di Ponterosso non vede mobilitati solo i cittadini di Assisi che a breve dovranno aderire ad una raccolta firme, ma anche numerose associazioni italiane (Legambiente) e straniere (Internationaler Zusammenschluss für Tierschutz, Izt) che sono intervenute sulla vicenda, lanciando un appello ai sindaci dei Comuni d'ambito affinché i cani non vengano portati all'estero e soprattutto perché ci si preoccupi soprattutto del benessere degli animali. "La circolare Veronesi - spiega Giorgia Belforte, responsabile del Circolo Legambiente Sibilla Aleramo - sottolinea la necessità di accordare gestioni di rifugi non al miglior offerente in senso economico ma riferendosi soprattutto alla garanzia del benessere degli animali non tralasciando di puntualizzare la priorità delle attività dirette al loro affidamento e al relativo controllo”. “Assurdo - continuano - quindi pensare che animali italiani, varcando i confini della nostra nazione, possano avere riscontro su quanto sopra citato. La circolare Garavaglia, invece, metteva in luce l'opportunità di non cedere cani conto terzi ma direttamente alla persona interessata limitando addirittura all'occorrenza il numero degli animali affidati ad ogni individuo od ente. Vorremmo ricordare che tali circolari sono tutt'ora in vigore, augurandoci che le decisioni dei sindaci interessati e soprattutto dei responsabili della Regione Umbria, vogliano prendere in seria considerazione la legislazione nazionale indirizzando le proprie scelte nel fine comune della tutela degli animali". Dalla Germania arriva invece la testimonianza di Gabriele Menzel della Izt. Sebbene lì il problema siano i gatti, "importati in gran numero dall'estero, ma le nostre autorità non vogliono pagare per le sterilizzazioni ed il numero dei Comuni che impone il divieto di dare cibo per farli morire di fame è in continuo aumento", non mancano punti dolenti per quanto riguarda i cani, "che - come i gatti - accalappiati e denominati animali trovati e, come da legge, tenuti per un certo periodo nei rifugi affinché il proprietario possa ritrovarli”. “Trascorso tale periodo - continua l’associazione tedesca - gli animali possono essere ceduti in adozione o vengono trasferiti in altri rifugi: poiché non esiste l'obbligo di registrazione né un'anagrafe canina nazionale, gli animali spariscono. Consiglio urgentemente a tutti gli amanti degli animali di non mandare gli animali all'estero con superficialità, poiché in questo modo perdono il diritto di sapere se l'animale va incontro ad un futuro buono o cattivo"

 

 

GIUGNO - LUGLIO 2009 - INTERVENTI IN MAILING LIST DI BAIRO

 
da Lucia da Livorno:


Dici bene Sally: Federfauna ha scoperto il tallone d'Achille delle Grandi Associazioni Italiane, associazioni che poi si contano sulla punta delle dita, ma che non riescono ad essere unite nemmeno nella battaglia contro la piaga più infetta che colpisce quegli animali che è loro compito proteggere. Ha ragione anche Giorgia: Organizzazioni pure e semplici, non Associazioni protezione animali, organizzazioni tutte intente solo a sostenere il loro ruolo da Primadonna. C'è da vergognarsi.
Lucia
 

da Sally - moderatrice GRUPPO BAIRO in Facebook -:
 
 
Sapete,alcune persone dall'estero,mi han chiseto cosa potevano fare per il canile di Ponterosso..!
Ho risposto che al momento,potevanop tenersi informati sui traffici illeciti problema che il canile di Ponterosso aveva fatto emergere,tra gli altri casi, ancora una volta...
 
Mi ricollego alla riflessione di Giorgia...
Tempo fa un'associazione "grande" .con valore internazionale su FB scrisse con un tono di risentimento che ,data la loro serietà,gli appelli che facevano girare erano controllatissimi...In risposta qualcuno scrisse contro chi lanciava questi "allarmismi"...Questo molti mesi fa,attorno a Febbraio..
Ora che faranno di fronte all'evidenza di cronaca e della petizione dell'ENPA?
Se la smettessero di pensare che ci sono "competizioni per gare" e volontà di "gettar fango per farsi belli sugli altri "e invece accettassero che nel mondo animalista non sempre si condividono le stesse posizioni ( a cominciare dalle adozioni  dappertutto on line) e ci si domandasse il perchè di vedute e posizioni diverse...sarebbe un atto di onestà...per il semplice fatto che non c'è nessuna gara...non siamo personaggi di "Highlander" ,il telefilm, per cui "ne resterà solo uno"....e bisogna sconfiggerci a vicenda come in unReaity show della Defilippi
 
Come ho sottolineato poco tempo fa in FB,"fare niente" è diverso dal "fare diversamente".
Si può fare e fare male,con buone intenzioni.
E fare diversamente,facendo bene ,con scrupolo e attenzione che sostanziano le buone intenzioni.Appunto,fare diversamente.
E tante volte Bairo fa "diversamente" ,in coscienza,con logica,buon senso ,rispetto e poca fiducia gratuita.
E infatti ...
 
Un volontario di un 'altra associazione invece non aveva gradito la critica di Federfauna sul "disinteresse" delle associazioni animaliste sul traffico di randagi...per i cuccioli di razza si mobilitavano..e i randagi?
E' chiaro che Federfauna tirava acqua al suo mulino...
Ma aveva scoperto il tallone di Achille offerto in bella mostra dalle "grandi associazioni".
E il "piccolo " Bairo invece da anni denunciava i traffici,raccogliendo articoli di quotidiani...
 
Una volta riconosciuta una mancanza,è bene riparare...
Ma in quante associazioni l'avranno riconosciuta???
 
Continuerò con il passaparola della petizione...
E' un'iniziativa che non deve restare nel buio di chi non apre gli occhi nel pericoloso sonno della ragione e del semplice sano buon senso....sognando paradisi di morte.
Sally -moderatrice del Gruppo Bairo in FaceBook
 
 
da Giorgia da Civitanova Marche (MC):
 
 
Ringrazio Roberta per la gioia che esprime per la levata di scudi ma nel contempo rimango stupita dal fatto che sembra che la levata di scudi debba rimanere alquanto circoscritta (a parte il numero di firme raccolte a tutt'oggi con la petizione ENPA). Aspetto con ansia che altre organizzazioni (preferisco chiamarle in questa maniera) palesino apertamente la loro "idea" tanto da poter continuare a nominarle come associazioni protezioni animali o semplicemente, e con profondo rammarico, ricordarle semplicemente come "organizzazioni".
Giorgia, Civitanova M.
 
 
da Enrica da Cremona:

 
E' vero. Ci vorrebbe la stessa mobilitazione per molti, moltissimi altri canili italiani, che non fanno altro che caricare camion di randagi con destinazione estero. Ma incominciamo pure da questa situazione e dalla petizione dell'Enpa importantissima
Gli stessi tedeschi avvisano che i cani portati all'estero spesso ha il significato di sparizione, quindi un fondo di verità a tutti gli appelli di allerta che abbiamo sempre divulgato, esiste. Sapete cosa ho notato? Che in internet la petizione Enpa pare essere ignorata....pochi per non dire quasi nessuno, ne parla, la pubblica o ne fa pubblicità. A molti animalari evidentemente da fastidio e lo si vede molto bene. Nessun problema: chi ha due dita di cervello sa come agire, per gli altri...non si può certo sperare nei miracoli........
Enrica
 
 
da Roberta da Roma:
 
 
Evviva la levata di scudi, ci vorrebbe anche per altre situazioni in tutta Italia, Capitale compresa! E' iniziata la raccolta di firme dell'Enpa contro le deportazioni.

 

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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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