| Da "Libero" 10/11/2002
QUANDO LA CAVIA E' L'UOMO
Il caso del farmaco Cronassial. A base di cervello di bovino, era letale. - L'Inchiesta
Miliardi
spesi per gli esperimenti sugli animali. Ma alle aziende non
basta: il test finale è sulle persone.
di
Oscar Grazioli
In questo viaggio nel mondo della
vivisezione o sperimentazione animale che dir si voglia, abbiamo
solo marginalmente accennato alle obiezioni etiche che pur ci
dobbiamo porre quando "usiamo" gli animali a fini scientifici. Ci
siamo misurati su di un terreno rigorosamente scientifico cercando
di dimostrare che talvolta questa sperimentazione "salvavita" è
falsa per meri interessi di bottega ed è quasi sempre fuorviante
perché i dati, estrapolati dalle cavie, non sono applicabili
all'uomo. Gli animali vengono prevalentemente utilizzati in
laboratorio come "modelli2 delle condizioni patologiche umane.
Questo è il vero peccato originale che ci ha lasciato in eredità
il positivismo scientifico dei secoli scorsi. Anche un profano si
rende conto delle enormi differenze che esistono tra un ratto, un
cane ed un uomo. Il procedimento attuale è questo. Prendiamo un
cane o un ratto che , in natura, non soffrono d'infarto. Gli
causiamo l'infarto con mezzi artificiali e gli inoculiamo sostanze
che pensiamo possano curare l'infarto di un uomo che soffre di
nevrosi, ipertensione, obesità, fuma, fuma, beve e non dorme:
(situazioni difficilmente riscontrabili in topi e cani). Follia
signori miei, anzi business, soldi a palate per ricercatori,
istituti "scientifici", industrie farmaceutiche, baroni
universitari alla caccia di punteggi e sovvenzioni, allevamenti di
animali da laboratorio. Innumerevoli danni provocati all'umanità
da questo tipo di ricerca. Mi limiterò a riportare che il General
Accounting Office statunitense ha passato in rassegna 198 nuovi
farmaci dei 209 commercializzati tra il 1976 e il 1985 e ha
trovato che, per il 52% , essi presentavano "gravi rischi emersi
dopo l'approvazione" e non previsti dai test sugli animali o su
prove effettuate su esseri umani. Questi rischi sono stati
definiti come reazioni avverse, che potevano portare al ricovero
in ospedale, a invalidità o addirittura alla morte. Come
risultano, i farmaci suddetti hanno dovuto essere corredati da
nuove istruzioni o ritirati dal commercio. C'è una storia però che
vi voglio raccontare, perché tutta italiana e perché implica un
farmaco ben noto che molti di voi hanno utilizzato. Il Cronassial.
Francesco Della Valle, gestore della Fidia, piccola azienda
farmaceutica di Abano (Padova) ottiene da Duilio Poggiolini la
registrazione di un farmaco spacciato come miracoloso, il
Cronassial. Pubblicizzato come curativo delle "neuropatie
periferiche di natura dismetabolica o di altra origine anche
decorrenti con manifestazioni infettive tossiche o traumatiche
causate da malattie generali". Il Cronassial trova in Rita Levi
Montalcini uno dei suoi più autorevoli sostenitori. Il marketing
aggressivo della Valle induce i medici a prescriverlo come cura di
tutti i mali. Il Cronassial diventa uno dei 10 farmaci più venduti
in Italia con fatturati da capogiro. La casa farmaceutica tedesca
"Dr.Madaus" entra in rapporti con la fida e tenta di introdurre
sul mercato tedesco il farmaco miracoloso. Nel 1983 l'Ufficio di
Sanità tedesco nega il permesso perché il medicinale (un estratto
di cervello di bovino e sale) non risponde alla qualità delle
buone regole farmaceutiche e c'è il sospeto che provochi effetti
dannosi. Nel 1986 in Germania arriva il _Cronassial, ma due anni
dopo il Prof. Peter Berlit, neurologo di Mannhein dà la notizia
che 5 pazienti curati con il Cronassial risultano affetti dalla
sindrome di Guillain - Barrè - Strohl, una gravissima e spesso
letale malattia neurologica. Mentre negli altri Paesi o si rifiuta
il farmaco o lo si ritira cosa avviene in Italia? Solo dopo
diversi anni si proibisce ai medici generali di prescrivere la
confezione da 100 mg, poi il Ministro Costa lo sospende, mentre il
Consiglio Superiore di Sanità lo riabilita. In Inghilterra intanto
si verificano 17 casi (tre mortali) di danni imputabili al
farmaco. Poi scoppia il dramma mucca pazza (Il Cronassial è
prodotto con cervello bovino). Decine di migliaia di persone in
Italia sono state "curate" con questo estratto di cervello bovino,
per il quale finalmente, dopo anni giunge il requiem definitivo
che si porta dietro il funerale della Fidia. La sindrome di
Creufeldt-Jacob (mucca pazza) nell'uomo ha una incubazione
lunghissima. Le cavie sono solo cani, gatti e topi o anche uomini,
come voi e come me? Come mai la Fidia nel 1999 invia lettera a
persone sane affinché si sottopongano a pagamento (1.200.000 lire)
per la sperimentazione di un nuovo farmaco l'AGF2 che dovrebbe
contrastare gli effetti dell'ictus cerebrale, ma che non si può
escludere abbia conseguenze negative ed effetti indesiderati,
nonostante la precedente sperimentazione sugli animali? La morale
che si ottiene la questa storia è che la sperimentazione animale
non serve a nulla e che le vere cavie siamo noi. L'industria
farmaceutica, come qualsiasi industria siderurgica, mira al
profitto. Bisogna cambiare strada, ma è necessario trovare uomini
che abbiano coraggio, merce rara.
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