MEZZOGIORNO & DINTRONI
10 DICEMBRE 2010
 
Amicopets…Un lettore denuncia l’operazione: è un business!
 
Qualche giorno fa abbiamo riferito dell’iniziativa Amicopets promossa dal Ministero per la Salute per inventariare gli amici dell’uomo e in merito abbiano ricevuto la nota email che pubblichiamo corredata degli estratti camerali che  confermano gli assetti societari evidenziati nel messaggio. Si tratta di un’operazione di svariate centianaia di milioni di euro su cui, ovviamente, è giusto mantenere alto il livello di guardia. E’ chiaro che la controparte interessata può, se lo ritiene, articolare una replica alla presente nota.
In questi giorni è stato presentato al mercato un “nuovo” servizio sotto il patrocinio del Ministero della Salute. In data 4 dicembre 2010 il Sottosegretario di Stato alla Salute Francesca Martini ha presentato, insieme al Presidente di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani)  Carlo Scotti, il progetto AMICOPETS.IT, una cartella sanitaria on online per animali. Il servizio è fornito da una società, EDERA S.r.l., a capitale 100% privato, di proprietà di: Leonardi Stefano, Bardini Stefano, Rovatti Amedeo, Bisetto Alessandro e Filippo Quaranta.
 LEONARDI, BARDINI, ROVATTI e BISETTO hanno in comune non solo EDERA Srl ma anche un’altra società MULTICRED e un  ex socio, Romano Marabelli. Chi è Romano Marabelli?  E’ Capo Dipartimento del Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza Alimentare, dal 6 dicembre 2005. E’ stato Direttore della Direzione Generale dei Servizi Veterinari dal 1991 e dal 1995 ha diretto il Dipartimento Alimenti, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria successivamente trasformato nella Direzione Generale dei Servizi Veterinari e degli Alimenti.  E’ stato Veterinario della carriera direttiva, presso il Ministero della Sanità ed ha ricoperto varie cariche come quella di Primo Segretario del Ministero degli Affari Esteri, per le questioni sanitarie, presso la rappresentanza Permanente d’Italia presso la CEE, Bruxelles; Primo dirigente Veterinario del Ministero della Sanità; Vice Consigliere del Ministero della Sanità; Consigliere del Ministero degli Affari Esteri per le questioni sanitarie, alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso la CEE, Bruxelles. Oltre ad essere la massima autorità in Italia per quanto riguarda la Sanità Veterinaria è un ex socio di MULTICRED, società nel settore della mediazione creditizia, insieme a: Bardini Stefano, Leonardi Stefano , Rovatti Amedeo e Bisetto Alessandro ! Perche’ dico EX ? Il 1/4/2010, Romano Marabelli cede le sue quote di MULTICRED a Bardini Stefano. Sempre nella stessa data, il 1/4/2010, sempre le stesse persone – tranne Romano Marabelli – costituiscono EDERA Srl, società che possiede il progetto AMICOPETS, e che presto prenderà il supporto, sia in termini di patrocinio che in termini di comunicazione, del Ministero della Salute.
Sia MULTICRED che EDERA hanno stranamente la sede legale in Via Benvenuto Cellini 2/b a Milano. In EDERA S.r.l. Romano Marabelli non compare e Stefano Bardini ha il doppio delle quote degli altri soci, a questo punto, la ripartizione della società, in termini di quote, risulta molto simile a quella di MULTICRED dopo la cessione delle quote di Romano Marabelli a Stefano Bardini. Bardini ha il doppio degli altri soci.
Sembrerebbe quasi come se custodisse la quota di un altro socio, un socio che per qualche ragione non può e non vuole comparire. Torniamo al momento in cui Romano Marabelli passa le quote a Stefano Bardini di MULTICRED: perché l’ha fatto?  Come mai lo stesso giorno, nello stesso posto e dalle stesse persone viene costituita una società che opererà nel settore dove Romano Marabelli è considerato uno dei massimi esperti e non viene coinvolto? Forse perché non può comparire in quanto è colui che decide per conto del Ministero della Sanita’ Veterinaria? E’ forse per il fatto che lui è all’interno del Ministero della Salute, nonché Dirigente, nonché  centro del meccanismo della sanità veterinaria italiana che ha deciso che sarebbe stato meglio anche non comparire più in MULTICRED con Bardini, Leonardi e Rovatti per poter operare meglio?   Il dubbio è forte: ed e’ forte non solo perché c’è stato un passaggio di quote e di costituzione di società fatta dalle stesse persone nello stesso giorno, con sede nello stesso posto, ma è forte perché il Ministero della Salute ha appoggiato l’iniziativa, lanciandola con il proprio patrocinio, dando ad EDERA S.r.l. e ai suoi soci un vantaggio incredibile, considerando che è una società a solo capitale privato.  C’è un netto sbilanciamento da parte del Ministero a favore di qualcuno. C’è sotto qualcosa di strano!
In allegato trovi le visure a testimonianza  che quanto detto si basa su dati veri, le considerazioni potrebbero essere sbagliate. Se poi triangoliamo l’operazione con l’ANMVI, l’associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, la quale utilizza come canale di distribuzione i suoi associati, i veterinari, il dubbio diventa ancora più forte e pure di un altro tipo. Non è che anche l’ANMVI ha degli interessi? Non è che parte di quei 28€ sono destinati a loro o addirittura solo a qualcuno di loro? I dubbi diventano sempre di più. Sono solo dubbi, magari è facile dare altre spiegazioni, ma i dubbi sono tanti e forti.  Sembra di vedere uno di quei soliti film all’italiana dove non è possibile fare le cose se non con intrallazzi politici e giro di soldi.
Dubbio per dubbio mi sorgono spontanee alcune domande:
Che interesse può avere il Ministero della Salute?
L’interesse e’ solo relativo alla raccolta dei dati degli animali?
Il Sottosegretario alla salute Francesca Martini e’ coinvolto, oppure l’unico errore è stato quello di aver avuto fiducia in Romano Marabelli?
Desidero fare qualche numero per capire di quanti soldi stiamo parlando.
Se diciamo che gli animali domestici sono circa 14.000.000 tra cani, gatti e conigli (stiamo escludendo uccelli, rettili, criceti etc) e se il costo della CARD di AMICOPETS è di solo 2,33€ al mese pari a 28€ all’anno, stiamo parlando di un potenziale di 392.000.000 € annui.  Se a questo ci aggiungiamo i vari sponsor (cibo per animali, medicinali per animali – tra l’altro Romano Marabelli è molto vicino alle case farmaceutiche per animali e produttori di cibo per animali in quanto è lui che decide se i prodotti vanno bene o no –  per non parlare dell’ ANMVI) che se aggiungiamo anche il valore dei contatti, degli iscritti, arriviamo ad avere almeno 700.000.000€ annui con un valore quote societarie molto alto.  Per Romano Marabelli, se fosse il possessore delle quote, sarebbe la svolta, una pensione assicurata.
Peccato che le QUOTE non siano intestate a lui! Meglio per Stefano Bardini che ne ha intestate il doppio. E i possessori degli animali? Loro che cosa fanno? Pagano 28€ per dare i dati dei propri animali e diventare un target di consumatori per le case che producono cibo o farmaci? Pagano per dare i loro dati al Ministero della Sanità? La carta sanitaria per le persone non funziona cosi’ !!! Lo Stato la consegna gratuitamente !!! E poi, pensandoci bene, di solito ci si fa pagare per dare dati o in “vil denaro” o in servizi! I veterinari dell’ANMVI sono i distributori? Appoggiano e automaticamente influenzano le persone e la loro scelta? Non ne devono avere anche loro un vantaggio? Loro consigliano, vendono ma non guadagnano? Strano molto strano, magari guadagnano ma in nero!!  Tenendo presente che c’è l’applicazione per i veterinari e che i codici sono tracciabili e associabili ad ogni singolo veterinario sarebbe facile remunerarli da parte di EDERA Srl. E il Ministero della Salute? Ne avrà un suo vantaggio? Non lo so ma mi sembra strano!! Che il Sottosegretario Francesca Martini non fosse al corrente della posizione di Romano Marabelli può essere. In ogni caso guardando la Home Page del sito (allegata) sembra che sia un servizio del Ministero stesso, e anche se tutto quello che c’è scritto fosse un’invenzione, è una truffa per i consumatori finali”!
Firmato: un possessore di animali, fiero di essere italiano e stanco di essere preso in giro da chi probabilmente in casa non ha neanche un criceto!
Persone come queste riescono a distruggere anche i buoni progetti!
In allegato: le visure a prova di quanto detto e di seguito la Homepage del sito con il logo del Ministero della Salute.

 

 

dalla mailing list del Gruppo Bairo - gennaio 2011 -

 

da Giorgia da Civitanova Marche (MC):
 
 

Unica risposta degna a quanto sotto è la parola " bordello", ma d'altronde a certi giri che coinvolgono personaggi già introdotti siamo più che abituati ed il problema dei cani non sfugge di certo a raggiri di capitali ed interessi. Figuriamoci, accadono fatti simili in tutte le branchie che si sono costituite a favore dell'essere umano, volete forse che per gli animali  vi sia disinteresse e non partecipazione pilotata?

Giorgia, Civitanova M.
 


da Mara da Correggio (RE):
 
 

NON funziona neanche ancora l'Anagrafe Canina, perchè dunque pensare a progetti paralleli?
Non ha alcun senso, se non appunto, come sospettavo, quello di un business!!!
Perchè non dotare tutta Italia - ad esempio - di UN UNICO programma di anagrafe canina (identico per tutti!) visto che da una regione all'altra noi operatori delle anagrafi canine diventiamo matti solo per trovare, trasferire o richiedere dati? Perchè non fare in modo che almeno TUTTI I CANI CON UN MICROCHIP entrino in una banca dati visto che di fatto non è ancora così e non si capisce il perchè? Perchè non fare in modo che tutti i cani abbiano un microchip visto che sono ancora tantissimi coloro che tengono cani non registrati? 
Io vedo qui da noi (felice nord?) che in caso di ritrovamento di un cane solo la metà può tornare dal proprio proprietario perchè dell'altra metà, alcuni, seppure con microchip non sono  presenti in banca dati, altri non hanno ancora un segno identificativo (che sarebbe obbligatorio per legge).