IL CANILE LAGER DI CREMONA
CRONACA DEL 5 MARZO 2009
 
LA PROVINCIA DI CREMONA

5 MARZO 2009

 

Le indagini: i legali di Nin e Guerrini: "dobbiamo esaminare le carte in mano agli inquirenti"

Nas ancora al lavoro: "Trovati riscontri"

 

Giacomo Guglielmone

 

Cremona - I carabinieri del Nucleo antisofisticazione (Nas) continuano a raccogliere elementi giudicati importanti. Lavorano di buona lena. Sicuri d'aver imboccato un filone che può portare a qualcosa di concreto.- Abbiamo messo da parte i primi riscontri - spiegano i militari dal comando di via Luigi Voghera - e adesso dobbiamo capire sulla sorte di quanti si deve far luce.- I carabinieri - che hanno requisito tutta la documentazione relativa alla gestione amministrativa del Rifugio del Cane - tengono la bocca cucita sull'identità della terza persona iscritta nel registro degli indigati (oltre al presidente dell'associazione zoofili Cremonesi Maurizio Guerrini e alla vice, Ketty Nin). A questo punto oramai è chiaro, si tratta di una persona estranea al personale in forza al canile. Non parla neanche il sostituto procuratore della Repubblica Cinzia Piccioni, il magistrato che coordina l'indagine innescata da alcui esposti giunti in Procura 8in parte presentati da Rosetta Facciolo). Le ipotesi di reato sono quelle di maltrattamento di animali ed esercizio abusivo della professione veterinaria. Quanto al Procuratore della Repubblica Roberto di Martino, i giornalisti ieri mattina li ha ricevuti ma dell'inchiesta sul canile quasi cade dalle nuove.- Non ne so niente - ha detto il magistrato che ha retto (con successo) l'accusa nei confronti di quella che è stata definita la cellula di terrorirsmi islamici con base a Cremona. Le parole di Martino finiscono bene o male per ridimensionare lo scenario che alcuni hanno delineato nelle ore successive il sequestro del canile scattato l'altro ieri, di buon mattino. Qualcuno è arrivato a parlare della scomparsa di un bel po' di cani, di soppressioni sospette e via discorrendo. Va però detto che, di regola, per ogni soppressione è necessario un incartamento ad hoc, con tanto di firme dei veterinari che hanno seguito il caso. Guerrini si è limitato a dire che per quel che concerne le indagini al momento non intende parlare. Quanto a Ketty Nin, non è stata di poche parole, certo ma qualcosa ieri l'ha detto - Siamo alle prese con le ultime verifiche. Raccogliamo gli elementi che contano. Poi diremo la nostra. Potete stare certi.- In linea con la vice presidente dell'associazione le poche parole pronunciate dagli avvocati Marco Soldi e Maria Laura Quaini, i legali che assistono i due indagati - Attendiamo l'esito delle indagini, che sono in fase delicata. Al momento non abbiamo alcun tipo di dichiarazioni da gare - ha detto l'avvocato Soldi. Al di là delle questioni legate all'inchiesta - ha detto l'avvocato Quaini - dobbiamo verificare le decisioni del Comune sulla gestione della struttura. Quanto al sequestro e alle ipotesi d'accusa dobbiamo mettere a fuoco ogni cosa. Ricordo che per ora non abbiamo accesso alle carte. Per il sequestro e i suoi effetti c'è sempre la strada del Tribunale del Riesame.-

 

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Rifondazione, Guerrini deciso a dimettersi. Il Partito: non farlo

 

Gilberto Bazoli

 

L'inchiesta sul canile comunale messo sotto sequestro dai Nas diventa un caso politico. Maurizio Guerrini, presidente dell'associazione zoofili cremonesi (che gestisce il Rifugio di via Casello) indagato come la vicepresidente Ketty Nin, è deciso a dimettersi dall'incarico di segretario provinciale di Rifondazione Comunista. Ma il Partito gli chiede di ripensarci. Guerrini che guida l'Associazione da 7 anni è accusato di uccisione e maltrattamento di animali e per esercizio abusivo della professione sanitaria. Convinto movimentista, Guerrini ha seguito ha seguito la linea di Paolo Ferrero restando nel partito e prendendo le distanze dagli scissionisti vedoliani, con i quali ha polemizzato aspramente nei giorni scorsi. Ieri mattina il leader di Rifondazione è stato intercettato vicino al Comune dove a quell'ora si trovava anche Rosetta Facciolo, che ha presentato l'esposto alla base delle indagini condotte dal sostituto procuratore Cinzia Piccioni. Accortosi (non ricambiato) della presenza della sua grande accusatrice, appena uscita dal Municipio, Guerrini ha fatto dietro front. Le voci sulle sue dimissioni hanno cominciato a circolare con insistenza all'inizio del pomeriggio. Guerrini aveva già confidato ad altri politici l'intenzione di lasciare. Poco dopo si è recato dai suoi legali. E' vero che si dimette dalla guida di Rifondazione?- Devo valutare  questa possibilità - Con chi? - Anche con i miei legali. E' ciò che sto facendo in questo momento. Ci possiamo risentire tra un'ora?- Da quell'istante i suoi cellulari sono rimasti muti. L'ultima parola arriverà oggi dalla riunione della segreteria provinciale del Prc, un incontro convocato prima che scoppiasse il caso del canile ma che non potrà non essere dedicato al fatto del giorno. Ci sarà anche Claudio Turati, ex segretatio cittadino di Rifondazione: Turati chiederà a Guerrini di ripensarci - L'ho visto stamattina (ieri per chi legge ndr). Mi è parso deciso a dimettersi. Ritengo che debba non farlo, perchè innazitutto le vicende del canile comunale non c'entrano nulla con la politica. Maurizio ha molti impegni, l'avevo consigliato di laciar perdere quello al Rifugio, ma è rimasto e adesso è saltata fuori questa grana. Dopo ci che, ripeto, mi pare che le due cose non abbiano un nesso. E' un po' come quando uno viene multato per eccesso di velocità: ha sbagliato ma tutto finisce lì. Le imputazioni non mi sembrano tali da mettere in dubbio la credibilità di Guerrini, della sua persona. Se non usciranno altre novità, per quanto mi riguarda, nel caso Guerrini presenti le dimissioni proporrò di respingerle.- Fa quadrato intorno al leader di Rifondazione anche il segretario cittadino Maurizio Frittoli - sono appena tornato da Brescia, ho cercato Guerrini ma non sono riuscito a parlargli - ha detto Frittoli all'ora di cena - Conosco Maurizio e so che la vicenda sul canile comunale si risolverà in niente. Non pesno che sussistano i presupposti per un collegamento tra quanto accaduto e il Prc. Sono anch'io orientato a proporre di respingere, se le presemnterà, le dimissioni di Guerrini. Sentirò da lui domani (oggi per chi leggendr) come stanno le cose. Non conosco i fatti. poi deciderò.- C'è anche il problema dell'Azienda speciale Cremona solidale, l'ex Soldi nel cui consiglio d'amministrazione Guerrini siede. Il consigliere di via Brescia ha confidato di essere pronto a lasciare anche questo incarico se il sindaco Gian Carlo Corada, che l'ha nomianto all'inizio del suo mandato, glielo chiederà. Lo farà? In Comune si preferisce prendere tempo e aspettare l'esito della segreteria di oggi.

 

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La Polemica: gli animalisti - Dateci la gestione del rifugio.- L'amministrazione:- No -

 

Cremona - Dalla scalinata del tribunale alle scale del municipio. Ieri mattina Rosetta Facciolo, presidente della sezione di Cremona della Lega per la Difesa del Cane e firmataria dell'esposto che ha fatto esplodere il caso del canile, le ha salite per proporre al Comune, proprietario del Rifugio, di subentrare all'Associazione zoofili cremonesi i cui responsabili sono sotto inchiesta nella gestione della struttura.La risposta è stata negativa. In questo periodo il Comune ha deciso di occuparsi direttamente della struttura. - Ho chiesto di incontrare il sindaco, che però in quel momento era impegnato - dice la grande accusatrice - Ho parlato con i suoi collaboratori.- Un faccia a faccia dai toni accesi. - Mi hanno detto che il comune intende gestire direttamente il Rifugio del cane. Incredibile.- In quello stesso momento la giunta stava discutendo del caso del canile - Ho informato gli assessori - ha detto il sindaco Corada durante la tradizionale conferenza stampa del mercoledì - Anche loro erano sorpresi di quanto accaduto. La Procura mi ha affidato la custodia giudiziale del canile e io ho deciso di delegarla a due nostri dirigenti.- Tania Secchi dell'Economato e Cinzia Vuoto del settore Ecologia. Tornando agli animalisti, Rosetta Facciolo ha lasciato in Comune una lettera firmata dal presidente nazionale della sua associazione Laura Porcari Rossi e anticipata per posta elettronica, in cui propone ufficialmente il passaggio di testimone - Considerato - vi si legge - che la convenzione con l'Associazione zoofili cremonesi sia stata revocata per gravi motivi che hanno portato al sequestro del Rifugio la lega, in attesa della definizione dell'affidamento offre la propria competenza al servizio del comune soprattutto dei cani ricoverati.- Nella lettera si ricorda che la Lega - gestisce in Italia più di 60 canili comunali e di proprietà  e svolge attività di pronto intervento in collaborazione con le Asl.- Rosetta Facciolo - appare per questi motivi la persona più qualificata supportata dall'intero staff della lega, per coadiuvare in questo momento l'amministrazione nella gestione del canile.- Ma come si è visto, non sarà così. (gi.baz)

 

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Da entrambi gli schieramenti

Una raffica di interrogazioni in Consiglio

 

Cremona - Il caso canile arriva in Consiglio comunale . Ben tre le interrogazioni presentate. Irene Nicoletta de Bona e Carloalberto Ghidotti, del Pdl, rivolgono alla giunta una serie di domande - Quando e con quali modalità si è arrivato a stipulare  con l'Associazione zoofila una convenzione decennale? Che genere di controlli il comune effettuava per verificare la corretta gestione del canile? Come mai la struttura era in grado si ospitare 200 cani, mentre in realtà ce n'erano 450? Il comune era al corrente degli esposti in procura? - Ha presentato un'interrogazione anche Domenico Maschi di An chiedendo di - conoscere la reale situazione del canile, il numero di cani che vengono soppressi ogni anno nella struttura e quanti cani sono stati ospitati, perchè è stata stipulata una convenzione, quale è l'esatta destinazione del contributo.- Si muove anche la maggioranza. In un'altra interrogazione Alessia Manfredini del Pd, ricorda che il comune - ha recentemente realizzato importanti interventi di manutenzione straordinaria della struttura dal costo di 50.000 euro, che hanno riguardato la riorganizzazione delle strutture già presenti attraverso un insieme sistematico di opere, mirate sia al migliorare le caratteristiche igienco-sanitarie. - Quindi le domande - Qual'è l'effettiva condizione del canile e com'è stato gestito fino ad oggi? Quanti cani erano presenti all'atto del sequestro? Quali iniziative si intendono adottare per garantire il servizio e l'operatività della struttura?-


Animalieanimali

5 MARZO 2009

 

UNA STRAGE NEL CANILE MUNICIPALE DI CREMONA, CHIUSO "IL RIFUGIO"
L'indagine dei Nas partita da un dalmata

 

Centinaia di cani abbattuti nell'arco di pochi mesi. Si tratta solo di un particolare dell'inchiesta che ieri mattina ha portato al sequestro del Rifugio del Cane di Cremona, il canile municipale, da parte dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione coordinati dal pm Cinzia Piccioni. Abuso della professione veterinaria e uccisione di animali, queste le accuse contestaste a due rappresentanti della Associazione Zoofili Cremonesi che gestisce il Rifugio del Cane con una convenzione stipulata con il Comune di Cremona. I Nas finora avrebbero appurato che in sei mesi sono state smaltite circa sei tonnellate di carne di cane, che si ritiene siano stati abbattuti. A far partire l'indagine, nel giugno del 2007, un esposto della Lega Nazionale Difesa del Cane: il dalmata Galeazzo, adottato da una persona in uno dei canili gestiti dalla Lega, sarebbe poi stato consegnato al Rifugio di Cremona dal nuovo padrone perché impossibilitato a tenerlo, ma di lì a poco del segugio si sono perse completamente le tracce. «Solitamente la prassi vorrebbe che l'animale fosse restituito a noi che lo abbiamo consegnato. Comunque abbiamo iniziato a interessarci della sorte del cane, scoprendo che era deceduto in seguito alla torsione dello stomaco spiega l'avvocato Gianluca Scagliotti, consigliere nazionale della Lega e responsabile dell'ufficio legale della stessa . La cosa ci ha insospettito, visto che si tratta di eventualità piuttosto rara. Secondo alcune segnalazioni ricevute, nel canile di Cremona questa causa di morte era piuttosto ricorrente, quando invece la malattia non è endemica. Inizialmente pensavamo a una leggerezza della gestione, ma in seguito in base ad altre segnalazioni, abbiamo deciso di presentare un esposto». Oltre un anno e mezzo di indagini ha portatola Procura di Cremona ad avere un quadro ben definito di quanto accadeva all'interno del Rifugio del Cane, uno scenario che, a detta degli stessi addetti ai lavori, è molto grave. Da notare che solitamente nei canili la mortalità degli animali è piuttosto ridotta, salvo epidemie, ma si tratta di eventi eccezionali e piuttosto rari. UNA RAPPRESENTANTE della Lega Difesa del Cane, Rosetta Facciolo, in questo anno e mezzo ha lavorato a fianco della Polizia Giudiziaria e dei Carabinieri. «Noi come associazione ci costituiremo parte civile spiega l'avvocato Scagliotti . Un cane è dotato di intelligenza, è in grado di creare relazioni con l'ambiente che lo circonda». La legge prevede che anche l'abbattimento degli animali, qualora dovesse essere necessario, dev'essere portato a termine da un veterinario e sempre a ragion veduta. Ieri pomeriggio, il Comandante dei Nas di Cremona, Raffaele Marongiu, si è recato in Comune per notificare i provvedimenti relativi al canile e il sindaco Corada è stato incaricato della custodia degli animali. Alla luce di questa inchiesta l'Amministrazione Comunale dovrà valutare se ritirare la convenzione e se trovare un altro soggetto che prenda in gestione il Rifugio del Cane. La storia di Galeazzo è quella di tanti altri cani, magari fuggiti dal cancello di casa per gioco e che si sono ritrovati tra le reti del canile, destinati a essere abbattuti. Ulteriori sviluppi nell'indagine potrebbero esserci già nei prossimi giorni, non si esclude che altri possano essere iscritte nel registro degli indagati.
Daniele Rescaglio, Il Giorno
 

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