IL CANILE LAGER DI CREMONA
CRONACA DEL 6 MARZO 2009
 
CREMONA 24 ORE
6 MARZO 2009
 
CANILE: NELLA CELLA FRIGORIFERA TROVATI UNA QUARANTINA DI CANI MORTI. PER LA PROSSIMA SETTIMANA PREVISTA L'AUTOSPIA PER FAR LUCE SULLE CAUSE DELLE MORTI DEI CANI . DOPO LE DIMISSIONI DI GUERRINI, E' STATA NOMINATA LA NUOVA PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE ZOOFILA CREMONESE: FEDERICA AROLDI
 
Cremona - 06 marzo - Una mattanza di cani, uno spettacolo raccapricciante, con uccisioni sistematiche. I particolari si fanno via via sempre più macabri: nella cella frigorifera del canile, al momento del sequestro, sono stati trovati i cadaveri di una quarantina di cani, negli armadietti dosi eccessive di tanax e pentotal, quest'ultimo un farmaco anestetico usato per assopire i cani, l'altro per ucciderli. E proprio la settimana prossima è prevista l'autopsia sui cadaveri degli animali sequestrati per stabilire l'esatta causa di morte. Dall'esame autoptico si capirà se i cani avevano problemi di salute o se erano sani e sono stati invece uccisi, chissà per quale ragione, con il potente farmaco. Il canile rispetto alla capienza di 250 cani, ospitava al momento del sequestro quasi il doppio dei cani. Sono moltissime le denunce da parte di privati cittadini giunte in Procura, di persone che portavano lì il  proprio animale, ma poi che il giorno dopo ci ripensavano, ritornavano al canile, e non trovavano più il cane. E questo ha generato dei sospetti. E si parla di business: sembra che ruotasse un grosso interesse economico attorno alla struttura: cuccioli venduti anche a 300 euro l'uno; in più, vista l'ottima reputazione che il canile si era conquistato, venivano sistematicamente date onerose mance, ma anche eredità consistenti giungevano nelle casse della struttura. Per questo l''indagine, che si prennauncia molto vasta, ha preso in considerazione i libri contabili del canile. L'associazione Zoofila cremonese, che ha una convenzione decennale con il Comune di Cremona, aveva convenzioni con 40 Comuni del circondario e almeno 4 comuni di grosse dimensioni fuori dalla Regione Lombardia, Urbino, Parma, Napoli e Roma, che, in caso di esubero, chiamavano il canile di Cremona, che a sua volta aveva dato la sua disponibilità ad alloggiare i cani. Dopo le dimissioni del presidente dell'associazione Zoofila Cremonese Maurizio Guerrini, indagato insieme alla sua vice Ketti Nin dal sostituto procuratore della Repubblica Cinzia Piccioni per uccisione e maltrattamento di animali, e abuso di professione medica, è stata nominata la nuova presidente. Si tratta di Federica Aroldi. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nas, agli ordini del maresciallo Raffaele Marongiu continuano a 360 gradi, e non è escluso che nei prossimi giorni, il numero degli indagati sia destinato ad aumentare. Sono tre, finora, le persone indagate per i reati di uccisione di animali ed esercizio abusivo della professione medica nell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Cremona che ha portato al sequestro, da parte degli uomini del Nas, del canile comunale, struttura gestita dall'associazione zoofila cremonese presieduta da Maurizio Guerrini. L'associazione è legata al Comune per via di una convenzione decennale e svolge questo servizio per conto dell’Asl di Cremona. Tra l’Asl e l'amministrazione municipale c'è poi un'altra convenzione triennale che regola il rapporto. L'associazione zoofila riceve circa 20mila euro l'anno per lo smaltimento delle carcasse. L'inchiesta è partita lo scorso anno grazie ad una denuncia per maltrattamenti e uccisioni di animali all'interno del canile. Secondo l'accusa, si sarebbero smaltite anche carcasse di animali provenienti da Parma, Napoli, Roma e Urbino. Ora il canile è stato posto sotto sequestro e i due responsabili dell’associazione zoofila Cremonese, Maurizio Guerrini e Ketti Nin, sono indagati dal sostituto procuratore della Repubblica Cinzia Piccioni per uccisione e maltrattamento di animali. Nell’inchiesta è indagata anche un’altra persona, una veterinaria dell’Asl che avrebbe avuto il compito di vigilare e garantire il benessere degli animali. Intanto in questi giorni si susseguono a ritmo serrato perquisizioni domiciliari e sequestri di scatoloni di carte e documenti da parte dei Nas che hanno rinvenuto i resti di oltre 30 cani. Sequestrate anche numerose confezioni di medicinali, anche di Tanax, un medicinale utilizzato per l’eutanasia di animali ormai in fin di vita che, secondo l’accusa, sarebbe stato utilizzato su animali perfettamente sani. I due indagati, Maurizio Guerrini, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, e Ketti Nin, sua vice nell’associazione zoofili, sono difesi dagli avvocati Marco Soldi e Maria Laura Quaini. “C’è un’indagine in corso e c’è il segreto istruttorio”, ha detto Soldi, “confermo l’ipotesi di accusa, ma non posso dire altro se non prima di conoscere il quadro della situazione. Dopodiché alla magistratura verranno dati tutti gli opportuni chiarimenti”. Da parte sua, Ketti Nin, si è detta incredula e sorpresa per l’accaduto. In passato la stessa Nin aveva puntato il dito contro le altre associazioni animaliste che, a suo dire, avevano tutto l’interesse a screditare il lavoro del gruppo gruppo zoofili per prendere il loro posto all’interno della struttura. Il duro contenzioso tra associazioni animaliste è noto da tempo a Cremona. Anche il sindaco, Gian Carlo Corada, ne era già a conoscenza. Anche di questo gli inquirenti dovranno fare le opportune valutazioni. Tutta la vicenda del canile ha preso avvio da un esposto del giugno del 2007 presentato dalla Lega nazionale per la difesa del cane dopo la morte di un cane abbandonato, entrato al canile in ottime condizioni di salute ed uscito nel giro di poco tempo in un sacco nero. Questi strani e continui decessi, che non avrebbero destato sospetti nell’Asl, ne hanno invece creati nei volontari della Lega. I documenti prodotti testimoniano un orrore reso ancora più evidente dalla fredda, burocratica, elencazione dei kg di carcasse di cani smaltiti, quasi che la struttura fosse un centro di smaltimento e non di ricovero. Infatti non si comprende perché da Parma, Napoli, Roma e Urbino i cani dovessero essere smaltiti a Cremona. L’indagine, definita dagli inquirenti molto grossa e delicata, è solo agli inizi.
 

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