IL CANILE LAGER DI CREMONA
CRONACA DEL 11 MARZO 2009
 
LA PROVINCIA DI CREMONA
11 MARZO 2009
 
Il veterinario dell'Asl respinge le accuse  Guerrini: 'Presto parleranno i nostri legali '  Una volontaria: 'Quei soldi usiamoli per i cani'
II rifugio sequestrato'Mai fatto male a un animale' Butturini autosospesa: «Insulti triviali, certa della mia estraneità»
 
di Giacomo Guglielmone
 
«Per quanto mi riguarda non mi è stata notificata alcuna comunicazione ufficiale. In compenso sono arrivati insulti pesanti. Una situazione da trivio. Così ho deciso di autosospendermi con una lettera che ho presentato nelle scorse ore alla direzione generale dell'Asl. Ci siamo detti di aspettare. Fino a quando non sarà fatta chiarezza». Il tono della voce è deciso. Neanche l'ombra di un'esitazione. Michela Butturini, veterinario dell'Asl, terzo indagato nell'inchiesta che ha coinvolto il Rifugio del Cane (la vicenda dei cani che per la Procura sarebbero stati maltrattati e uccisi), ripete più volte che il tempo in questa storia conta. Che la magistratura deve finire al più presto le verifiche. «Perché ho la coscienza a posto. Perché sono certa di non aver mai tenuto comportamenti in contrasto con il benessere animale. Non posso mettere la mano sul fuoco per tutte le persone coinvolte. Per quel che mi riguarda sì». Butturini—coinvolta nella vicenda sulla scorta dell'ipotesi di omesso controllo — risponde al cellulare poco prima delle 19.30 di ieri, sul finire di una giornata che dev'essere stata pesante. C'è appena una vena di tristezza, sul finire della telefonata, quando dice di essersi «sempre fatta in quattro per gli animali e che questa cosa che le accade le sembra indegna». Le parole del veterinario, ieri, sono state uno dei punti salienti di una giornata nel corso della quale i dubbi — molti dei quali sconcertanti—hanno continuato a farsi strada. Nel frattempo cani e gatti ospitati nella struttura vicino alla tangenziale, alcune centinaia, vanno assistiti. Se l'ex presidente dell'Associazione zoofili cremonesi, Maurizio Guerrini ieri ha pronunciato poche parole («A suo tempo i nostri legali illustreranno come stanno le cose») e il vice presidente, Ketty Nin. non risponde al cellulare, a parlare sono i volontari. Tre le donne ieri pomeriggio al lavoro presso la struttura di via Casello. Per il cronista nessuna difficoltà a entrare, ad attraversare gli spazi tra le gabbie, a parlare nel frastuono degli animali che abbiano a più non posso quando si fa vivo uno sconosciuto. La più matura delle tre donne indossa in una tuta rossa e sgargiante e palesa tutto il suo scetticismo sulla reale portata delle indagini e delle accuse. «Vedremo, ma ci credo poco. Non ho mai visto alcunché di strano. Trovo che qualcosa non torni ma non spetta a me decidere». Poi si congeda con un sorriso: «Devo finire di mettere a posto la gabbia dei gatti». Una donna più giovane, e più disponibile a parlare, non si sbilancia sull'indagine ma accetta di entrare nel merito di quel cumulo di denaro che si trova nel conto corrente (sotto sequestro) dell'Associazione cinofili cremonesi. Si parla di 535mila euro. Non poco. «Quel denaro va usato per questi animali. Foto, siti internet, pubblicità, comunicazione: strumenti che permettano di trovare in fretta chi può accudirli. L'ho già proposto. Non so se mi ascolteranno».
 
Ieri in Comune incontro con Asl e Associazione zoofili cremonesi. Rendiconto sottoposto al pm
Gestione canile, si dettano le nuove regole
 
In attesa che il canile comunale venga dissequestrato dalla Procura, Comune, Associazione zoofili cremonese e Asl, in un incontro avvenuto ieri mattina, hanno messo a punto un vademecum per la gestione ordinaria del rifugio del cane. Così, sarà tenuto un registro sul quale si annoteranno via via gli ingressi dei cani, il numero di quelli che moriranno e di quelli che saranno dati in affido. Con l'autorizzazione della Procura, sarà utilizzato il denaro per le spese vive del canile: dall'acquisto del cibo per gli animali (cani e gatti) agli stipendi dei dipendenti. L'Asl farà la sua parte. Di ogni attività sarà presentata una relazione al pm Cinzia Piccioni, titolare dell'indagine. Le nuove linee guida sono state definite all'incontro di ieri tra il segretario generale del Comune, Vincenzo Filippini. Tania Secchi, responsabile dell'Economato, Cinzia Vuoto, nominati dal sindaco Corada custodi giudiziali del canile, il dirigente Marco Pagliarini, Federica Aroldi, neo presidente dell'Associazione Zoofili dopo le dimissioni di Maurizio Guerrini (quest'ultimo è indagato con la vice Ketty Nin oltre che per maltrattamenti e uccisioni degli animali anche per esercizio abusivo della professione veterinaria). Era infine presenti Maurilio Giorgi, dirigente del settore veterinario e il veterinario che si occuperà del canile, dopo che la collega Michela Butturini (pure lei indagata, ma per omesso controllo) si è autosospesa.

LA CRONACA DI CREMONA
11 MARZO 2009
 
Canile, ombre su due volontarie  Indagini su fornitori di Tanax
Al vaglio della Procura le posizioni di altri membri dell'Associazione Zoofili Cremonesi.
Molti medicinali venduti senza ricette mediche.
La Lega per la difesa del cane contro il comune: "Ricorso al Tar per sospendere la convenzione"

Bibiana Sudati
 
CREMONA - Dopo il presidente e la vicepresidente dell’associazione Zoofili Cremonesi, Maurizio Guerrini e Ketty Nin, accusati di maltrattamento animali e esercizio abusivo della professione medica; dopo la veterinaria dell'Asl, Michela Botturini, che aveva il compito di vigilare e non lo avrebbe fatto, le ombre dell'inchiesta sul canile comunale di Cremona si allungano su altre due persone. Due volontarie dell’associazione che secondo le denunce, le prove documentali e testimoniali in mano alla Procura, avrebbero ucciso dei cani secondo quella che nella struttura di via Casello era diventata quasi una consuetudine. Anche queste due volontarie, al momento non ancora iscritte nel registro degli indagati ma considerate dagli inquirenti come "persone informate sui fatti", avevano facile accesso al Tanax e al Pentatol, i medicinali con i quali venivano sedati e poi ammazzati gli animali. Sul loro conto si stanno raccogliendo nuove prove così come su molti altri soggetti coinvolti a vari livelli nella vicenda.
IL VENDITORE DI TANAX. Gli inquirenti si stanno concentrando su Cremona e solo quando avranno ben chiaro il nucleo fondante dell'inchiesta potranno guardare anche oltre confine, “andare” in altre province lombarde e di altre regioni italiane da dove l'associazione zoofili faceva arrivare centinaia di cani sulla base di numerose convenzioni. II "filone cremonese" sta approfondendo il ruolo di alcuni distributori di prodotti zootecnici, che avrebbero venduto ai due indagati farmaci senza ricetta medica. Tra questi il Tanax e il Pentotal: i Nas durante la perquisizione del 3 marzo ne hanno sequestrate 100 confezioni. Un quantitativo giudicato eccessivo dagli inquirenti per un canile e che avrebbe dovuto essere detenuto solo da un veterinario. La veterinaria dell'Asl avrebbe avuto il compito di vigilare su questo aspetto, ma secondo le risultanze investigative il suo controllo non ci sarebbe stato e in alcuni casi sarebbe stato parziale.
LA VICENDA MATISSE. Sulla sua posizione si sta inoltre aprendo una nuova finestra su un caso in particolare, quello della morte del cane Matisse. L’animale, nel maggio 2007, venne consegnato da alcuni volontari alle 18 di un pomeriggio e alle 21 era sparito. Solo sull'insistenza degli stessi volontari, i responsabili dell'associazione ammisero che era morto, ma non diedero alcuna spiegazione del perché. Successivamente venne presentato un certificato medico a firma della dottoressa Botturini seguito da altre tre: la causa della morte del cane è diversa in tutti e quattro. L'ultima “versione” parlerebbe di “torsione dello stomaco”.
RICORSO AL TAR. Mentre la Procura procede l’indagine, le associazioni animaliste si stanno muovendo su altri fronti. La Lega Nazionale per la difesa del cane che con la sua denuncia ha dato inizio all'inchiesta, sta predisponendo un ricorso alTar contro la decisione del comune di mantenere in vigore la convenzione decennale con l'associazione di Guerrini e Nin. Decisione ribadita lunedì mattina dal comune, tramite il dirigente generale Vincenzo Filippini, e che ieri ha portato ad un primo incontro in comune. Presenti anche le dirigenti Vuoto e Secci, il dirigente del dipartimento veterinario delI'Asl, Maurilio Giorgi e l'attuale veterinario responsabile del canile, Scolari, e la nuova presidente dell'associazione, Federica Aroldi. Oggetto della riunione, il protocollo operativo per la gestione del canile. Asl, comune e associazione dovranno riferire a cadenza regolare al magistrato inquirente, pm Cinzia Piccioni.

OGGI A ROMA
La Lega per la difesa del cane incontra il ministra della Salute
 
Si terrà oggi pomeriggio l'atteso incontro tra i rappresentanti della Lega Nazionale per la Difesa del Cane al Ministero della Salute. Come annunciato sabato scorso dalla presidente nazionale Laura Rossi, per oggi era già fissata una riunione di un gruppo ristretto di cui la Lega fa parte e nel quale verrà esposto il "caso Cremona". "Non appena venuti a conoscenza di cosa stava accadendo abbiamo inviato al ministero tutta la documentazione in nostro possesso - aveva spiegato la presidente - e sulla base di quei documenti e alla luce delle decisioni della magistratura esporremo le nostre considerazioni. La vicenda cremonese è una delle più gravi e temo che riserverà ancora delle brutte sorprese". Per domani è invece in programma una riunione collettiva di tutte le associazioni animaliste in sala Zanoni (ore 21 ).
 

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