IL CANILE LAGER DI CREMONA
CRONACA DEL 17 APRILE 2009
 
LA PROVINCIA DI CREMONA
17 APRILE 2009

I funzionari inviati a Cremona dal ministero della Salute, dopo il 'caso choc ' delle presunte uccisioni degli animali
Canile, arrivano gli ispettori
Oggi incontro col pm Piccioni, titolare dell’inchiesta


Arrivati nella tarda serata di ieri, stamane due ispettori mandati a Cremona da Francesca Martini, sottosegretaria del ministero della Salute retto da Maurizio Sacconi, faranno accertamenti sul caso canile. Alle 8,45 incontreranno il sostituto procuratore, Cinzia Piccioni, titolare dell'indagine a carico di Maurizio Guerrini e Chetti Nin, ex presidente e vice presidente dell'Associazione zoofili cremonesi indagati per «aver soppresso, senza necessità, numerosi esemplari di cani ospitati presso il Rifugio del cane» e per esercizio abusivo della professione veterinaria «effettuando la soppressione degli animali mediante l'iniezione di farmaci quali Tanax e Pentotal Sodium». Mentre per omissione di controllo è indagata la veterinaria dell'Asl Michela Butturini. L'indagine era culminata il 3 marzo scorso con il sequestro preventivo del Rifugio del cane a cui è seguito il sequestro dei 535mila euro depositati sul conto corrente intestato all'Associazione zoofili cremonesi. Il pm ne ha sbloccati 50mila per il pagamento dei dipendenti e per affrontare le spese di prima necessità. Arrivata in città con un collega, l'ispettore del ministero Rosalba Matassa vuole acquisire documentazione e non è escluso che oggi, dopo il colloquio con il pm Piccioni, si presenti all'Asl e poi chieda un incontro al sindaco Gian Carlo Corada. A sollecitare l'intervento del ministero della Salute sul caso canile è stata la Lega nazionale per la Difesa del cane, con Laura Rossi presidente nazionale e Rosetta Facciolo rappresentante della sezione di Cremona. L'una e l'altra accusano il Comune di aver affidato, dopo l'esplosione dell'indagine, la gestione del Rifugio del cane «ancora all'Associazione zoofili cremonesi, benché i vertici siano stati rinnovati. Ne abbiamo parlato con gli ispettori — dice Facciolo —. Ci sono 535mila euro. Noi non vogliamo che questi soldi siano dati alla nuova gestione, perché il rimpasto dell'associazione ci insospettisce. Noi vogliamo che venga interrotta questa convenzione e se così non fosse andremo avanti». Con gli ispettori mandati dal sottosegretario Martini, la Lega per la Difesa del cane si è anche lamentata «del silenzio del Comune, che non ha preso le distanze dalla vicenda, in attesa della conclusione dell'indagine, ma anche dell'assenza delle istituzioni, in particolare dell'Asl, che ora, a onor del vero, sta collaborando molto. Diamo atto di questo e gliene siamo grati. Ma prima dov'era?». Intanto gli accertamenti dei carabinieri del Nas non si fermano. E non è escluso che il pm Piccioni allarghi o abbia già allargato l'indagine ad altre persone. Lo stesso gip, Clementina Forleo, nelle tre pagine dell'ordinanza di convalida del sequestro preventivo del canile comunale, esaminate le relazioni degli inquirenti, aveva «suggerito» alla procura di far luce «nel futuro corso delle indagini» sul ruolo assunto nella vicenda sia da alcuni dipendenti — in particolare nel provvedimento si indicano due volontarie — sia «dagli organi competenti per i controlli», (f.mo.)

LA VICENDA
IL SEQUESTRO
Martedì 3 marzo i carabinieri del Nas sequestrano il Rifugio di via Casello: all'interno trovano le carcasse di 30 cani e 2 gatti
 
GLI INDAGATI
Maurizio Guerrini e Chetty Nin, presidente e vicepresidente dell'Associazione zoofili cremonesi che gestisce il Rifugio sono indagati per «uccisione e maltrattamento di animali» e per «esercizio abusivo della professione sanitaria» La veterinaria dell'Asl Michela Butturini referente del canile, è inquisita per «omesso controllo»
 
L'INCHIESTA
I carabinieri, coordinati dalla procura, stanno indagando sia sul filone relativo alle presunte soppressioni di animali sia sui conti del canile: è sotto sequestro un deposito bancario di 535mila euro

La Lega nazionale per la Difesa del cane: «A Roma abbiamo già esposto le nostre lamentele Il sindaco Corada e l'Asl assenti prima dell'indagine»

ASSOCIAZIONE ZOOFILI
E l'avvocato Tolomini 'Sì, i disagi ci sono ma si fa un buon lavoro'
 
Mercoledì Emilio Olzi, il garante nominato dal Comune, ha visitato il canile comunale. «Il garante ha verificato come l'Associazione zoofili che manda avanti il canile, stia facendo un buon lavoro, e ha individuato certamente margini migliorativi del servizio», ha detto l'avvocato Michele Tolomini, legale dell'Associazione. «Margini migliorativi? Si pensi a tutti i dati sullo stato degli animali, marcature, vaccini. La vecchia gestione li teneva su carta, mentre sarebbe opportuno inserirli in un programma informatico». Tolomini ieri si è sentito al telefono col garante: «Da parte dell'associazione era fondamentale dimostrare e confermare anche che la preoccupazione dell'associazione è quella di poter continuare a garantire il servizio». L'indagine intralcia? «L'indagine, che è un atto dovuto, certamente sta creando una situazione non ottimale, quindi l'auspicio è che possa concludersi, permettendo all'associazione e al canile stesso una gestione ordinaria». Oggi arrivano gli ispettori. «Sarebbe auspicabile una loro verifica sul campo, affinchè certi timori vengano meno».

LA CRONACA DI CREMONA
17 APRILE 2009

Ispettori del ministero al canile
Oggi incontreranno il sostituto procuratore Cinzia Piccioni
Attesi anche in comune: colloquio con il sindaco e i funzionari

Sara Pizzorni
 
Cremona - Sono arrivati in città ieri sera, hanno alloggiato in albergo e questa mattina si incontreranno con il sostituto procuratore della Repubblica di Cremona Cinzia Piccioni. A colloquio con il pm, fissato per le 8.45, ci saranno due ispettori inviati dal Ministero alla Salute di Roma che prenderanno visione di tutto quanto raccolto finora nell’indagine sul canile cittadino, un caso diventato ormai di interesse nazionale. Ai due ispettori, che dopo la Procura sono attesi anche in Comune, saranno illustrate tutte le fasi dell’inchiesta, i risultati conseguiti finora e i prossimi passi che sono previsti in questa delicata indagine. Non è escluso, anzi, è molto probabile che i due ispettori (uno dei quali è Rosalba Matazza, funzionario dell’Ufficio VI Benessere Animale) visitino anche la struttura di via del Casello per rendersi conto delle attuali condizioni in cui versa il canile di Cremona. Ad oggi, comunque, la situazione dovrebbe essere tornata alla normalità, almeno sotto il profilo del benessere animale: si stanno sempre utilizzando, infatti, le tante scorte presenti nei magazzini, integrate da pane e scatolette che i cittadini cremonesi hanno ricominciato a portare. Quando poi sarà sbloccato dal sequestro il conto corrente sul quale l’Associazione senza scopo di lucro aveva accumulato 535 mila euro, lo si potrà usare per la gestione delle spese dell’intera struttura. Sul fronte delle indagini portate avanti dalla magistratura, invece, ci sono tre persone ufficialmente indagate per i reati di uccisione di animali, esercizio abusivo della professione medica e omesso controllo: sono gli ex responsabili dell’Associazione Zoofili Cremonesi, Maurizio Guerrini e Chetti Nin, rispettivamente presidente e vice presidente, difesi dagli avvocati Marco Soldi, del foro di Cremona, e da Ennio Buffoli, di Brescia, e la veterinaria dell’Asl Michela Butturini, che nel frattempo si è autosospesa dall’incarico al canile. La Butturini è accusata di non aver vigilato, così come sarebbe stato suo compito, sulla salute e sul benessere degli animali. Nei suoi confronti il presidente dell’Ordine cremonese dei Medici Veterinari, Emilio Olzi, nominato poi garante del canile, ha fatto sapere che valuterà il comportamento deontologico della collega. Sviluppo si prevedono a breve sul ruolo giocato da alcuni volontari, in particolare da due donne, che, secondo il gip Clementina Forleo, che ha convalidato il sequestro preventivo del canile, non solo sarebbero state a conoscenza di quanto avveniva all’interno della struttura, ma che avrebbero materialmente ammazzato gli animali. Durante le ispezioni sono state trovate 32 carcasse di cani, tra le quali 2 di gatti, recuperate dagli uomini del Nas all’interno del canile. Ad eccezione di 5 di questi animali, tutti ritrovati nelle celle frigorifere, per gli altri non c’è certezza del motivo della morte. Sempre nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati scatoloni di carte, documenti e anche numerose confezioni di medicinali, tra cui il Tanax, utilizzato per l’eutanasia di animali ormai in fin di vita che, secondo l’accusa, sarebbe stato iniettato su animali perfettamente sani. Da subito l’inchiesta giudiziaria di è allargata anche a vari aspetti gestionali del canile, non solo riferiti alla salute degli animali ospiti, ma anche di carattere organizzativo ed economico. Attualmente l’Associazione Zoofili Cremonesi, nella persona di Federica Aroldi, nuovo presidente, sta cercando di svolgere la sua funzione al meglio. “I rapporti con il Comune, custode giudiziale e amministrativo del canile e con il garante sono ottimi”, ha precisato l’avvocato Michele Tolomini, legale della Aroldi, “anche se ad oggi, per problemi legati al sequestro, la situazione non consente una gestione serena e agevole della struttura”. “L’auspicio”, ha continuato l’avvocato, “è di poter tornare al più presto ad uno stato di normalità”. Oggi, intanto, gli ispettori ministeriali leggeranno tutti gli atti e valuteranno la situazione. E, altra novità, è probabile che a giorni in città arrivi anche una troupe di “Striscia la notizia” per parlare dello scottante caso del canile di Cremona.

IL PICCOLO
17 APRILE 2009

CASO CANILE
In arrivo gli ispettori del ministro alla salute


Sono attesi per venerdì 17 aprile i due ispettori inviati dal ministero alla Salute di Roma che saranno a colloquio con il pm Cinzia Piccioni per parlare della situazione del canile di Cremona. I due funzionari andranno in Procura e poi in Comune dove saranno informati di tutto quanto è stato fatto finora sulla delicata inchiesta che ha avuto eco anche a livello nazionale. Tra le persone indagate ci sono gli ex responsabili dell'Associazione Zoofili Cremonesi Maurizio Guerrini e Chetti Nin, e la veterinaria dell'AsI Michela Butturini. Il gip Clementina Forleo, esaminando gli atti sul canile, è convinta che nelle struttura comunale di Cremona le presunte uccisioni degli animali avvenissero anche per mano di due volontarie. Lo ha evidenziato nel decreto con il quale ha convalidato il sequestro preventivo del rifugio di via del Casello, eseguito, su ordine della Procura, dai carabinieri del Nas. Nel provvedimento, il gip Forleo fa i nomi delle volontarie, ma è competenza della Procura valutare se allargare la rosa degli inquisiti nell'indagine già aperta a carico di Maurizio Guerrini e Chetti Nin, presidente (poi dimessosi) e vice dell'Associazione che attraverso una convenzione decennale col Comune di Cremona gestiva il canile. L'accusa è di uccisione irregolare e "sistematica" di animali ed esercizio arbitrario della professione veterinaria, dal 2006. La terza indagata è la veterinaria dell 'Asl accusata di omesso controllo. Nata la scorsa estate dall'esposto di Rosetta Facciolo, presidente a Cremona della Lega Nazionale per la difesa del cane, l'indagine è culminata nel sequestro al canile da parte dei Nas di 32 carcasse (30 di cani e due di gatti) messe in sacchi neri in una cella frigorifera. Dopo la visita di venerdì degli ispettori ministeriali, nei prossimi giorni a Cremona dovrebbe arrivare anche una troupe di «Striscia la notizia».
 

PAGINA INIZIALE DI QUESTA SEZIONE

bairos@tin.it

SEGUE CRONACA E NOTIZIE