IL CANILE LAGER DI CREMONA
CRONACA DEL 24 APRILE 2010

LA PROVINCIA DI CREMONA
24 APRILE 2010
 
Sindacato veterinari: canile, quadro agghiacciante
 
Cremona - "Cani legati maltrattati, uccisi freddamente senza un motivo. e' un quadro agghiacciante quello di cui ha preso avvio l'inchiesta della magistratura sul canile di Cremona. La perizia, affidata al dottor Rosario Fico dell'Izs di Lazio e Toscana, i cui esiti sono resi noti in questi giorni, ha accertato che addirittura quattordici animali sono stati soppressi con iniezioni di Pentothal senza che vi fosse alcuna necessitą legata a loro eventuali patologie." Lo scrive in una nota stampa il sindacato italiano veterinari di medicina pubblica (SIV e MP) per il quale "quello che č accaduto a Cremona fino a marzo 2009, quando i carabinieri dei Nas e i servizi veterinari misero sotto sequestro la struttura, rappresenta, nella sua assoluta gravitą, un segnale importante della vera e propria emergenza - sanitaria ed etica - che spesso i veterinari che operano nel Sistema sanitario nazionale si trovano ad affrontare. Perchč sono sempre loro ad essere chiamati a farsi carico di vigilare anche del ripristino di condizioni di ricovero secondo i requisiti minimi di legge e di civiltą. - Il canile aveva lacune strutturali, era sovraffollato e molti animali non erano identificati - nella nota stampa spiega Massimiliano Spotti, vicesegretario aziendale SIV e MP dell'Asl di Cremona - Si č provveduto, sempre in stretta collaborazione col Nas, a identificare i cani all'anagrafe regionale, modificare e controllare le modalitą di ingresso e uscita. Non solo, la struttura oggi ha un veterinario che funge da responsabile sanitario, figura del tutto assente in passato quando i volontari si servivano di un paio di professionisti esterni per ricette e certificazioni (le loro prescrizioni sono oggetto di indagine della magistratura ndr). Il canile di Cremona č di proprietą del Comune che lo dą in gestione all'Associazione zoofili cremonesi. - Ora l'associazione - dice Spotti - ha responsabili diversi: le persone inquisite ovviamente sono state allontanate. E comunque la presenza del veterinario responsabile sanitario della struttura rappresenta una garanzia per l'operato odierno.- Il sindacato si chiede come possa essere accaduta al canile "la vicenda di una simile gravitą". Quando parliamo di randagismo e animali d'affezione - risponde Spotti - dobbiamo sempre ricordare che il problema principale č la mancanza di risorse destinate alla soluzione di queste problematiche. Le Asl non le hanno e i comuni, nelle loro ristrettezze, non ritengono quella della prevenzione una prioritą. Non destinando risorse, finiscono per non svolgere spesso neppure i controlli sui cani vaganti. Nel caso del canile di Cremona l'associazione č stata evidentemente lasciata a sč stessa, senza informazione e verifiche adeguate. A questo si aggiunge che non c'era un servizio veterinario con un mandato "forte" di controllo. La responsabilitą di alcune situazioni non puņ essere scaricata su un singolo veterinario, ma ci deve essere una importante funzione di supporto.- Spotti evidenzia la carenza di veterinari in servizio all'Asl - A fronte di una previsione di organico, di una settantina di veterinari, attualmente ne mancano circa il 20%.-
 

PAGINA INIZIALE DI QUESTA SEZIONE

bairos@tin.it

SEGUE CRONACA E NOTIZIE