novembre
2011 |
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GIORNALETTISMO
30 NOVEMBRE
2011
Il cane soffocato con una coperta
Provincia di
Venezia - E’ stato ritrovato al Lido di Venezia. I medici non
hanno dubbi: è stato ucciso da un gesto volontario
La crudeltà
di alcuni uomini verso gli animali non finisce mai di stupire, e
indignare. Poche settimane fa nel bresciano è stato tratto in
salvo un cane seppellito vivo dal suo padrone. La storia di
Jerry, questo il nome del cane, ha commosso tante persone.
Richieste per la sua adozione sono arrivate da tutt’Italia. Un
altro triste episodio si è verificato in Veneto. Al Lido di
Venezia è stato ritrovato un cane morto molto probabilmente dopo
essere stato soffocato con la coperta in cui era avvolto al
moneto del ritrovamento.
GESTO
VOLONTARIO - Ne parla oggi Il Gazzettino:
Un cane
Schnauzer gigante ucciso soffocato con il muso avvolto in una
coperta. “Giallo” e orrore ieri pomeriggio al Lido, quando i
vigili del fuoco dell’isola sono intervenuti per ripescare una
grossa carcassa di cane che galleggiava in laguna, località
Malamocco, circa all’altezza del Centro soggiorno «Morosini »
nel canale che costeggia via Alberoni. Gli elementi rinvenuti,
in particolare una coperta, fanno ipotizzare, come molto
probabile, che si sia trattato di un barbaro gesto volontario di
qualcuno che, nel modo più crudele ed incivile, abbia voluto
sbarazzarsi dell’animale. Il cane certo non è morto di
vecchiaia, visto che era nato nel 2003, ma quando è stato visto
galleggiare in laguna purtroppo non c’era già più nulla da fare.
L’animale era di grossa taglia, del peso di almeno una trentina
di chili di peso. Proprio il fondato sospetto che si sia
trattato di un gesto volontario, ha fatto intervenire, oltre ai
pompieri, la polizia municipale, che ora si sta occupando delle
indagini.
SOFFOCAMENTO
- I medici non hanno dubbi sulle cause della morte dell’animale:
È stato
contattato un veterinario, medico legale: la morte dello
Schnauzer è avvenuta per soffocamento. È stata consultata anche
l’anagrafe canina e si sta ora cercando di individuare il
padrone del cane, che al momento non è ancora stato
rintracciato. Ci sono, tuttavia, alcuni dati che già oggi
dovrebbero permettere a risalire al proprietario, che
probabilmente risiede alla Giudecca. Solo la sua versione dei
fatti, potrebbe chiarire come sono andate le cose e se sia stata
formalizzata qualche denuncia di scomparsa del cane.
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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
SI CERCA ANCORA IL «MOSTRO»
Stefano Piedimonte CATANIA - Straziato a colpi d'accetta. È questa la sorte toccata a Gulliver, il cane più giocherellone del paesino di Milo, nel catanese. I carabinieri della stazione di Sant'Alfio hanno avviato un'indagine subito dopo essere venuti a conoscenza dell'episodio verificatosi a inizio novembre. Ma è difficile reperire testimoni. Nessuno parla, nessuno sa chi abbia colpito senza alcuna pietà il povero animale. Il paese di Milo, poco più di mille abitanti, sembra non voler consegnare il responsabile alla giustizia. I volontari animalisti sono stati allertati alle 19,30 da alcuni residenti: «C'è un cane con la testa spaccata». Erano in molti intorno al corpo Gulliver grondante sangue, come riferisce l'agenzia animalista Geapress. C'era anche una bambina con le guance rigate dalle lacrime. I volontari hanno trasportato il cane al centro veterinario di Giarre dove è stato pulito e preparato per l'intervento chirurgico. Ora sta un po' meglio. Riesce a tenere gli occhi aperti, e mostra segni di miglioramento. I volontari, e gli stessi investigatori, chiedono una mano alla cittadinanza. Una segnalazione anonima, un indizio, un elemento che possa ricondurre al responsabile di un gesto così atroce.
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L’ECO DEL CHISONE
30 NOVEMBRE
2011
Chi semina veleno a Piscina?
Già morti tredici tra cani e gatti: è allerta per un pesticida
Provincia di
Torino - «Martedì 11 ottobre, verso le 12, sono uscita con il
cane dalla mia abitazione di via Borletti, dirigendomi verso via
Baudi. Ancora non sapevo che lì la domenica prima erano morti un
altro cane e due gatti». Comincia così il racconto di Laura
Frezzato, cittadina di Piscina. «Il mio animale, al guinzaglio,
ha mordicchiato qualcosa sul ciglio della strada (suolo
comunale): quando siamo rientrati, dieci minuti dopo, Leonardo
ha cominciato ad avere convulsioni e bava alla bocca». Al Centro
veterinario Avap di Pinerolo, dove è stato portato d'urgenza, i
veterinari hanno pensato subito ad un sospetto di avvelenamento
e non hanno fatto nemmeno in tempo a fargli la lavanda gastrica,
perché l'animale è morto in poco tempo.
Tornando ad ispezionare il terreno di via Baudi, Carlo Simone, coniuge di Laura Frezzato, ha tr ovato un pezzettino di pane con dentro dei «puntini bianchi» che ha portato ad analizzare. Conteneva tre tipi di veleni: ad uccidere il meticcio nero è stato l'Endosulfan, un pesticida altamente tossico anche per l'uomo, bandito dalla Comunità europea. Denunciato il fatto a sindaco, Carabinieri, Procura di Pinerolo ed Enpa, in paese è comparso soltanto qualche cartello, poi rimosso. Un po' poco? (approfondimenti nell'edizione in edicola)
Laura Minolfi
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LA
SICILIA
30 NOVEMBRE
2011
Atto d'amore di una clochard sfama e «adotta» un randagio
Giardini
(ME). Continua a dare lezioni di grande civiltà ed amore per gli
animali, l'anonima clochard, straniera, che da mesi vive in giro
per le strade di Giardini Naxos. L'avevamo vista qualche
settimana fa dare del cibo ad un cane randagio che aveva
incontrato per strada. Una scena irresistibile e di
straordinario amore caritatevole per non essere resa nota. La
donna, che da mesi vive in spiaggia, aveva appena ricevuto un
dolce da un bar e, senza pensarci due volte, lo aveva dato ad un
cane randagio. Da allora questi due protagonisti di strada sono
diventati inseparabili. In parole povere la donna, pur nella sua
condizione di estremo bisogno, ha deciso di adottare la povera
bestia e di prendersi cura dell'animale. Uno schiaffo morale per tutti quei perbenisti che sono soliti prendere le distanze da questi animali o peggio ancora che li abbandonano per strada. Forse anche questo cane di mole robusta, ha subito la stessa sorte. Spesso i passanti assistono a scene di grande tenerezza tra la donna e il cane. Entrambi giocano seduti sulla piazza del centro storico, a pochi passi dal Municipio, sotto gli occhi meravigliati dei tanti cittadini che la mattina transitano da quella piazza. I due sembrano una cosa sola; il cane non la lascia sola un minuto. La poveretta, che da mesi vaga per le strade di Giardini e della quale non conosciamo il nome, pare che sia di origini francesi. Il suo gesto d'amore è una lezione per tutti che non si può tacere. La clochard è diventata l'amica di tutti; c'è chi le da un pò di cibo o qualche vestito da indossare. Ma questo non basta perché la poveretta vive all'aperto, in spiaggia o per strada e rischia ogni giorno la vita vivendo in condizioni disumane. Non si sa se ha parenti. Sarebbe auspicabile che le autorità competenti riuscissero ad aiutarla. |
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LEGGO
29 NOVEMBRE
2011
IMPICCANO IL CANE E SORRIDONO, FB IN RIVOLTA: "IDENTIFICATELI"
Debora
Attanasio
ROMA - Due
ragazzi mostrano ridendo il dito medio all'obiettivo insieme al
risultato della loro allegra bravata: un cucciolo di cane
impiccato con un filo di ferro. Crudeltà efferata, o stupido
lavoretto di Photoshop? È mistero intorno alla foto che in
questi giorni sta facendo rapidamente il giro di Facebook e
mobilitando gli animalisti del web con un preciso scopo:
identificare e denunciare i responsabili del gesto che, a
giudicare dalla foto, potrebbero essere minorenni. |
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IL RESTO DEL CARLINO
Collare con elettroshock per ammaestrare il cane
Ravenna - Torturato con un collare elettronico al collo che lo
'punisce' ogni volta che prende una direzione non voluta dal
cacciatore suo padrone. E' quanto accaduto a Faenza a un cane da
caccia sottoposto al terribile trattamento. Il racconto è di Giorgio
Tramonti, del Wwf faentino. Ennesimo caso di un cacciatore che ha
utilizzato un cane a scopo venatorio dopo averlo cinto al collo con
un collare elettronico.Tale strumento, azionato da un telecomando, è
in grado di sprigionare una forte scarica elettrica direttamente sul
collo dell’animale tramite due punte metalliche di cui è provvisto
il collare al suo interno. |
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GEA PRESS
Faenza (RA): cane da caccia con scarica elettrica
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TERMOLI ONLINE
29 NOVEMBRE
2011
Vigili urbani trovano 3 cuccioli abbandonati
TERMOLI
(CB). Questa mattina uno scatolone aperto trovato nei pressi di
Via Firenze ha attirato l’attenzione di alcuni passanti che,
avvicinandosi per guardare cosa c’era dentro, hanno trovato 3
cuccioli di cane. Infreddoliti e privi di ogni carezza umana i
cuccioli uno nero e gli altri due marroncini, erano impauriti ed
attaccati l'uno all'altro per farsi calore a vicenda.
Fortunatamente sono stati salvati dai vigili urbani che li hanno
nutriti e avvolti dal calore umano.[…]
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CREMONA ONLINE |
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IL CITTADINO
Atto di crudeltà a Somaglia: cane abbandonato nel sacco
Somaglia (LO) - Chiuso in un sacco e abbandonato: è la triste
vicenda di un cane avvistato giovedì mattina a Somaglia dai
volontari del canile di Casale. Il meticcio era stato costretto in
un sacco di iuta, in cui ha cominciato a dimenarsi in preda al
terrore. Alcuni passanti hanno notato strani movimenti provenire da
un sacco che sembrava improvvisamente essersi animato: da qui le
prime reazioni di sconcerto fino a quando il cagnolino non ha
svelato il suo bel muso, sbucando fuori dalla trappola infernale,
per poi dileguarsi nel nulla.Il meticcio, spaventato, è subito
scappato e da giovedì mattina i volontari del canile di Casale lo
stanno cercando nell’area intorno alla borgata, preoccupati.«Si
tratta di un meticcio chiaro, maschio, a macchie bianche e color
arancio - ha spiegato Francesco Bordin, intervenuto con altri
volontari del canile nel tentativo di trarre in salvo l’amico a
quattro zampe - e pensiamo si tratti di un esemplare giovane proprio
per il suo atteggiamento».«Il cane infatti non si avvicina, è
difficile prenderlo - ha precisato Bordin -, mentre un esemplare
adulto è meno diffidente in questi casi». La bestia è spaventata e
ora si aggira per Somaglia senza punti di riferimento, in una zona
trafficata. Non si sa da quanto tempo in effetti il cane fosse
rinchiuso nel sacco, probabilmente non da molto tempo o non avrebbe
resistito. Ignoti sono anche gli autori del misfatto. L’episodio ha
terrorizzato l’animale ora in balia del traffico: per questo è
importante che il meticcio venga recuperato in tempi brevi per
evitare che si faccia del male o che nel suo vagabondare senza meta
generi incidenti. «Abbiamo provato a portare nella zona dove il cane
maschio si aggira un esemplare femmina - ha raccontato Bordin -, ma
al momento non siamo riusciti a farlo avvicinare come
speravamo».Nuove ipotesi per il salvataggio sono al vaglio proprio
in queste ore, in cui si sta pensando di installare delle gabbie con
cibo, in cui catturare il cane per poi rinchiuderlo, ma di certo non
con le stesse intenzioni di chi lo ha incivilmente abbandonato.
Questo episodio di violenza e maltrattamento nei confronti degli
animali non è il primo purtroppo verificatosi a Somaglia: dei felini
erano stati avvelenati la scorsa primavera e soltanto due settimane
fa sono stati ritrovati in paese due gattini “incollati” a un foglio
di cartone e uno dei due felini era addirittura morto. L’altro
esemplare si trovava in pessime condizioni. Questa volta, invece, è
toccato a un cane, tradito da chi doveva essere il suo “miglior
amico”, l’uomo.
Sara Gambarini |
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IL
TIRRENO
Automobilista investe un cane e fugge
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LECCE PRIMA Cane seviziato e legato sotto il temporale: salvato…. Una tremenda storia che arriva da Matino. La povera bestia, un meticcio, era stata legata con la tecnica dell'incaprettamento, per non lasciargli scampo.
MATINO (LE) - Chi è la bestia? Quella salvata o quello che l'ha maltrattata con raccapricciante brutalità? Teoricamente (ma solo teoricamente…) un essere umano dotato di un cervello pensante. Un povero meticcio, docile, dal pelo nero, è stato abbandonato sotto la pioggia, nelle campagne di Matino, alcuni giorni addietro. E già l'abbandono, per giunta in mezzo al fortunale, sarebbe un atto di per sé di una crudeltà indicibile. Ma il balordo, ha fatto di più. Ha legato il povero animale con un filo metallico zincato, usando la cosiddetta tecnica dell'incaprettamento, in modo da non dargli alcuna possibilità di sopravvivenza. Una tortura immotivata Cane seviziato e legato sotto il temporale: salvato, cerca una casa Per fortuna, i lamenti del povero cagnolino sono stati sentiti da una persona che risiede in zona, Contrada Fosca. L'uomo ha chiamato i forestali della stazione di Gallipoli. Il cane si trovava sul ciglio di una strada extraurbana. Pur sprovvisto di microchip d'identificazione, la particolare mansuetudine, ha lasciato intendere agli agenti che fosse addomesticato e, dunque, abituato a vivere in un contesto familiare. Sotto la bufera, i forestali hanno liberato l'animale, non senza difficoltà, usando una cesoia. Dopo aver prestato i primi soccorsi, è stato condotto presso un canile. La matrice è di natura dolosa, come provato dal tipo di legatura particolarmente brutale. Le indagini svolte fino ad oggi, non hanno però ancora consentito di individuare i responsabili di quest'atrocità, pertanto è stata sporta denuncia contro ignoti. |
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GIORNALE DI VICENZA
Denunce e proteste per la sequenza di gatti impallinati
Non si ferma la mattanza degli animali domestici da parte dei
cacciatori e la "scena del crimine" è ancora Isola Vicentina. |
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| LA
SICILIA SIRACUSA
24 NOVEMBRE
2011
Randagi accecati e gatti impiccati
Denunciati diversi episodi di crudeltà inaudita tutti registrati
nella zona del cimitero ad Avola antica
![]() sopra il randagio impiccato nella notte di halloween e nell'altra foto il cane salvato dai volontari
Avola (SR) -
Randagi seviziati e uccisi. E' accaduto in città: nella zona del
cimitero, ad Avola antica e a Gallina. E a segnalare diversi
episodi di violenza subìti da cani e gatti, nelle ultime
settimane, sono due giovani animalisti, E.A. e P.C. le loro
iniziali.
Ma il caso
verificatosi nella notte tra martedì e mercoledì, nei pressi del
cimitero comunale, è ben diverso. |
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LA
NUOVA SARDEGNA |
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| GEA PRESS 24 NOVEMBRE 2011
Savona: forse mangiata l’oca Timoteo
GEAPRESS – Era diventata una delle mascotte della foce del Letimbro, il fiume di Savona. Lui e la sua compagna, due oche bianche tranquille e maestose alle quali in molti si erano affezionati. Eppure nella notte tra martedì e mercoledì è scomparsa. Il timore dei volontari dell’ENPA, è che possa essere stata catturata e poi mangiata.Nessuno ha visto e comunque di notte raggiungere il fiume non è cosa solita. Timoteo, questo il nome dato all’oca, era già stato curato nei mesi scorsi dai volontari dell’ENPA e tutto sembrava, ora, scorrere tranquillo.Chissà cosa gli è successo e dove è stato portato, poi, il povero Timoteo. La sua compagna non smette di chiamarlo. Terrorizzata, è ancora lì nella foce del Letimbro. Si lamenta penosamente, dicono all’ENPA. I volontari cercano ora informazioni utili per fare luce sulla sorte della povera bestiola. |
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| GAZZETTA
DI MANTOVA 23 NOVEMBRE 2011
Maiali agonizzanti in auto. Denunciate tre persone
OSTIGLIA (MN) - Maiali agonizzanti in auto, con la gola già tagliata. Erano nascosti sotto dei cartoni tagliati nel baule. Sono stati proprio questi ad insospettire gli agenti della polizia stradale di Ostiglia, che hanno denunciato i due romeni che li trasportavano e il titolare dell’azienda agricola che li aveva venduti senza rilasciare alcuna documentazione.Le accuse sono maltrattamento di animali, macellazione clandestina e falso in documentazione. La legge infatti è molto precisa in merito alla macellazione dei maiali, che vanno eviscerati e macellati entro 45 minuti dopo la morte con particolari accorgimenti igienici e sanitari. La Stradale ha coinvolto l’Asl di Quistello che ha sequestrato i due suini e poi ha provveduto a distruggere le carcasse per scongiurare il rischio che la carne venisse consumata.Gli agenti di Ostiglia hanno fatto la scoperta per caso, mentre erano impegnati in un servizio di controllo stradale. Hanno fermato una Renault scenic, a bordo della quale c’erano due romeni residenti a Porto Mantovano, operai, uno dei quali pregiudicato.Sui sedili posteriori, che erano stati ribaltati, c’erano dei cartoni molto sporchi, appoggiati malamente, e altri cartoni si intravvedevano nel baule. I poliziotti l’hanno aperto per controllare e hanno scoperto i due maiali, del peso di circa cento chili l’uno. I due non avevano alcuna bolla di trasporto né altri documenti, e hanno raccontato di aver comprato i suini in un’azienda di Cerea, nel Veronese. Il titolare ha confermato di averli venduti ai due, anche se non aveva alcuna autorizzazione. Oltre alle denunce, per la macellazione clandestina i tre rischiano una multa fino a 150mila euro.La legge infatti disciplina in modo molto rigoroso l'antica tradizione della macellazione domestica. Consentita dal primo novembre al 31 marzo, l'uccisione del maiale deve avvenire nelle ore diurne, comunicando luogo e ora previsti, con un anticipio di almeno 24 ore, al servizio veterinario dell'Ausl. È necessaria la presenza di personale esperto per garantire il diritto dell'animale a una morte rapida e indolore, nel rispetto della normativa sullo stordimento. Gli strumenti devono essere disinfettati a ogni lavorazione. Tutte le carni devono essere sottoposte a visita veterinaria ed esame trichinoscopico e devono essere destinate solo al consumo familiare. Non possono essere macellati più di due suini. In periodi diversi da quelli indicati, la macellazione è consentita solo nei macelli autorizzati.
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