Dafné

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Dafné

Ciao Dafne, sono passati 4 giorni dalla tua morte, e la casa è vuota. Si, anche se siamo in 5 a starci,  ma rimane sempre vuota, eri tu,  quella al centro di tutto. Il tuo amore per tutti noi. L’amore sconfinato che tutti della famiglia ti riversavamo addosso ogni secondo. Amore a tonnellate. Che è stata la più forte di tutte le medicine, la leishmaniosi ti ha portata via da noi, tutte le cure fatte non è bastato. Avrei da dirti tante cose, ma in quei 6 mesi ci siamo detto di tutto, ogni sere le nostre passeggiate eravamo esclusivamente per restare lì seduti nella panchina del giardino sotto casa, tu ed io accoccolati per 2 ore, tu sulle mie ginocchia che mi guardavi felice e io dispiaciuto nel cuore, senza farmi accorgere da te, a pensare il giorno che non ti avrei più rivista. Resterai sempre viva nei nostri ricordi più belli. Mi ricordo ancora oggi quando venni a prenderti in allevamento in località Soratte, amore appena vista, eri bella,  composta e signorile, con due occhi neri, ricordo che l’allevatore di disse un ottima scelta, vedrai che sarà un cane che lascerà il segno, e adesso bisogna dargli un nome appropriato alla sua bellezza, ti portai a casa, avevi appena 45 giorni di vita (nata il 2 luglio 2006) era il 16 settembre 2006, lo capisti subito, e in macchina per la prima volta hai dato il segno di essere felicissima ma triste perché lasciati i tuoi fratelli, ma la gioia di cambiare era più forte, ti guardavi attorno e orgogliosa. Era il momento di cambiare d'abito e così allegramente arrivammo a casa, venni accolta da subito, eri benvenuta fra la gente. Fu facile insegnarti a viver degnamente e presto diventasti per tutti noi importante perché la tua allegria affettuosa era un chiaro invito ad amarti senza fine e tu ci ricambiavi con tante tenerezze e sguardi d’amore che volevano baci e sempre baci. Mi seguivi ovunque, sempre, rimanevi dispiaciuta se non ti portavo con me, correvi dalla porta al balconcino della cucina per vedermi ancora, mi stavi sempre accanto, ovunque ti portavo era sempre un incanto, amata da tutti, ci intendevamo con lo sguardo o con un solo gesto capivi subito il nostro stato d’animo. Sono passati solamente due anni e 19 giorni, anni vissuti felici, e le persone che incontravamo, tutti, sono diventati tuoi festosi amici, Ammiravano il tuo stile, il tuo manto, il tuo portamento, lo sguardo intelligente, ora attento. Fedele.

Ora  mia dolce Dafne dal momento che non ci sei più, non per colpa tua, ma per un destino crudele, ti faccio una sepoltura degna, nel posto dove ti piaceva andare l’estate scorsa. Su quella montagna Ausoni in loc. Monte San Biagio (LT) sotto un cielo di stelle  a guardare il mare e tutta la natura meravigliosa che Dio ha creato. Vai adesso libera a giocare al di là del ponte dell’Arcobaleno.

Rimarrai per tutta la vita come una figlia, sorella.  Dio, troverò per te una nuova famiglia che sappia amarti all’eternità.

“Ci amasti di un amore che fu senza ritegno e di tanta dedizione forse non eravamo degni, e il giorno che arrivò come la malasorte noi ti fummo accanto vivendo la tua morte” …….. Pietro, Ada, Dalila, Danilo e Luca

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