dalla Mailing list del GRUPPO BAIRO 

maggio 2011
Oggetto: PERICOLO DEPORTAZIONI: LEGGETE CON ATTENZIONE!

Da Facebook

 

ATTENZIONE!!!! Massima allerta!!

BERGAMO: ATTENZIONE AL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI CANI E GATTI!!!!

 

Abbiamo notato in questi giorni una recrudescenza da parte di persone che con nomi diversi stanno cercando di fare adozioni di cani e gatti su tutto il territorio bergamasco.

Questo non sarebbe un male se uno stesso nominativo non fosse pronto a più adozioni in contemporanea!!!

Alcuni fanno segnalazioni URGENTI di presunto maltrattamento a Enti di comprovata serietà come il nostro, per poi recarsi dai proprietari dei cani segnalati e farsi rilasciare il cane: le stesse persone sono pronte a rilevare in contemporanea altri cani posti in adozione sui vari siti o su FB.

ATTENZIONE AL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI CANI E GATTI!!!!

Gli animali posti in adozione da ENPA rimangono in Italia e sono controllati e controllabili.

ATTENZIONE A CHI SI DICHIARA PRONTO A RILEVARE I VOSTRI CANI ED I VOSTRI GATTI, ANCHE CUCCIOLATE INTERE….

Spesso, dopo qualche stallo finiscono in Svizzera e Germania e di loro non se ne ha più traccia.

ENPA BERGAMO 

 



PERICOLO DEPORTAZIONI: LEGGETE CON ATTENZIONE!

 

Amici, soci e sostenitori

Purtroppo esistono esportazioni di massa di cani e gatti dai canili e dalle strade d’Italia verso la Germania, la Svizzera e l’Austria.

Questo grave problema tocca anche noi a Bergamo: moltissimi cani, tramite alcune associazioni , partono dai canili e da privati anche di  Bergamo alla volta di Germania e Svizzera.

Sono ormai centinaia di migliaia, milioni di animali, raccolti in strada, nei canili o presso privati che non sanno più cosa farsene, prelevati durante un'uscita da casa… cuccioli o adulti, anziani o malati al punto di non poter reggere il viaggio.

Radunati febbrilmente, con una ricerca massiccia e ostinata.

Partono dall'Italia, dalla Spagna, dalla Grecia, dai Paesi balcanici, dall'Europa orientale, dalla Russia, dalla Turchia, dall'Africa del Nord, dall'Asia… tutti convogliati verso i paradisi del Nord, con la promessa di un giardino, di un sofà bianco, di una famiglia amorevole.

Tutti adottati?!

A scadenze fisse e frequenti, carichi di cani e gatti partono da ogni regione d'Italia.

Cittadini stranieri - sempre gli stessi - li prendono in affido presso i canili, cittadini italiani - sempre gli stessi - collaborano con loro come prestanome, procurandosene con ogni mezzo, qualche volta nell'illusione di dare loro un avvenire migliore. Spesso gli animali vengono intestati a persone ignare, inesistenti, perfino decedute… Spesso partono senza documenti.

E finiscono in una rete di altri canili e di stalli, prima in Italia… e poi all'estero. Alcuni appaiono offerti in siti web, e presto scompaiono, come tutti gli altri, nel nulla. Controlli seri? Impossibili oltre confine, in Paesi che per di più, come la Germania e la Svizzera

, non hanno un'anagrafe canina pubblica…

Ma perché tante organizzazioni private grandi e piccole, che si definiscono “di protezione degli animali”, prelevano tanti animali all'estero con viaggi frequenti e costosi, quando anche in Germania i canili sono pieni, quando lì e in tutti i Paesi - tranne che in Italia - vige la soppressione?

Adottati nel nostro Paese, gli animali, appena passato il confine, diventano l'oggetto di un commercio assai vantaggioso: la merce è gratuita all'origine, o costa soltanto un po' di mangime, di ciotole, di coperte…

Il prezzo in Germania? Si chiama “tassa di protezione animale” come quella dei canili pubblici, ed è presentata come rimborso spese… fino a 350-400 euro per un meticcio qualunque, grande o piccolo, cucciolo o anziano, sano o malato. Il guadagno è garantito, tanto più che la propaganda negativa sull'Italia che queste organizzazioni lanciano presso il pubblico medio frutta molto altro denaro.

I nostri animali sono venduti. A chi e perché?

Non tutti sanno quanto la legge tedesca di tutela degli animali sia elastica in materia di sperimentazione… Ma a noi basta sapere che, una volta divenuto merce, l'animale perde ogni diritto alla tutela, qualunque sia la sua destinazione. E che ci si fa beffe della Repubblica italiana e delle sue leggi.

L'Italia ha le leggi più avanzate d'Europa in materia di tutela degli animali. Ma non è senza colpe. L'abbandono e il randagismo affliggono tutto il Paese. Troppi Comuni e troppe ASL sono ancora inadempienti rispetto ai loro obblighi di tutela e di vigilanza. Così, il rimedio è semplice ed economico: eliminare il problema chiudendo gli occhi sulla deportazione all'estero degli animali in soprannumero.

Nel 1993 la circolare del Ministro della Sanità Garavaglia dava direttive per impedire le deportazioni. Nel 2001 la circolare del Ministro Veronesi indicava i controlli sugli affidi come parte integrante del benessere degli animali. Questa circolari sono tuttora in vigore, e sono vincolanti per ogni dipendente del Ministero della Salute. Ma molte ASL non le rispettano.

Nel 2003 il Regolamento Europeo 998 stabiliva che i movimenti non commerciali di cani e gatti nel territorio dell'Unione implicano che gli animali non siano destinati alla vendita né al passaggio di proprietà. Ma chi finge di prendere per sé un animale e lo vende all'estero non lo rispetta.

Alcuni Paesi mediterranei hanno emanato disposizioni severe per far cessare le finte adozioni e la deportazione dei loro animali. Anche in Germania le autorità stanno aprendo gli occhi. Ma L'Italia è il fanalino di coda.

NON CONCEDETE I VOSTRI ANIMALI A CHI NON CONOSCETE !!!!

Fidatevi solo di Enti seri!!!

ENPA BERGAMO

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da Lucia da Livorno:
 

 

Penso che l' emanare serie disposizioni da parte delle istituzioni italiane sia l'unica soluzione per far cessare questa esponenziale esportazione dei nostri animali.  Fa bene l'ENPA a lanciare allarmi per mettere a conoscenza di questa piaga chi ancora non lo fosse, e sarebbe bene lo facessero tutte le varie sezioni dell'ENPA distribuite sul territorio nazionale perchè gli animali non partono solo dalla bergamasca ma perfino dal Centro che con il Nord è considerato un buon punto per stalli e adozioni. Non sarà facile convincere del rischio che tali pratiche comportano chi, in semi-buonafede, pratica lo schifoso mestiere di spostare  animali. Sicuramente gli autori dell'avviso saranno contestati come (scusate il termine).... "spalare merda stando seduti dietro un pc"...da coloro che si fanno il mazzo a salvare pelosetti, altrimenti destinati al canile, cercando per loro staffette e stalli al Nord.  Ci sarà qualche scambio di ingiurie, minacce di querele, ecc. ecc. poi forse tutto continuerà come prima ma almeno è stato giusto mettere in allerta, con la speranza che sempre più persone vengano a conoscenza di quanto accade così che nessuno possa dire di non esserne stato informato.
Lucia

 

da Giorgia da Civitanova Marche (MC):
 

 

e non solo nel Bergamasco: il movimento delle deportazioni si è allargato a vista e continuerà ad allargarsi. Avete notato con quanta attenzione si sono fatti avanti i nuovi ricercatori con il camice bianco?

Giorgia, Civitanova M.

 

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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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