BASTA DEPORTAZIONI ALL'ESTERO!
 

Al Sen. Maurizio Sacconi
Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali

All' On.le Francesca Martini
Sottosegretario alla Salute

L'ENTE NAZIONALE PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI

VISTO che da molti anni organizzazioni straniere che si definiscono di “protezione degli animali” prelevano ingenti quantità di cani e gatti presso strutture pubbliche e private, in strada o da privati cittadini;

VISTO che tali prelievi avvengono sotto la veste dell'adozione benevola da parte di persone fisiche, ma si traducono nell'immissione degli animali in strutture gestite da tali organizzazioni, a fini di vendita degli animali stessi;

VISTO che, come più volte constatato dalle Forze dell'Ordine, molti animali sono trasportati oltre confine senza
documentazione, o sono presi in affido con documentazione falsificata;

VISTO che cittadini italiani prendono in affido, o si intestano privatamente, o prelevano senza documentazione cani e gatti al fine di consegnarli a tali organizzazioni senza alcun passaggio di proprietà, perché siano trasportati all'estero;

VISTO che l'assenza di normative equivalenti a quelle in vigore nel territorio italiano permette di eludere ogni controllo sul destino degli animali ai sensi della legge 281/1991 e conseguenti applicazioni regionali, della legge 189/2004, della circolare del Ministero della Sanità 33/1993, della circolare del Ministero della Sanità 5/2001;

VISTO che con l'affido fittizio viene sistematicamente eluso il dettato del Regolamento Europeo 998/2003 art. 3 comma a);

CONSIDERATO che le Forze dell'Ordine e la Magistratura fronteggiano tale fenomeno con strumenti dei quali hanno più volte evidenziato le necessità di aggiornamento e potenziamento;

CONSIDERATO che tale fenomeno è una delle conseguenze della mancata applicazione da parte di Comuni e Aziende Sanitarie Locali delle norme sulla prevenzione del randagismo enunciate dalla legge 281/1991 e conseguenti applicazioni regionali e dell'Ordinanza Ministeriale 6/8/2008;

CONSIDERATO che la stessa legge 281/1991 necessita di aggiornamenti e integrazioni;

CHIEDE URGENTEMENTE

che codesto Ministero intervenga a tutela degli animali ricadenti sotto la giurisdizione delle leggi della Repubblica italiana e a difesa del ruolo rivestito dal nostro Paese in seno all'Unione Europea nel quadro della legislazione sul benessere degli animali.
In particolare, sulla base della sua esperienza sul campo, chiede che siano emanate o ribadite le seguenti norme, attualmente non contemplate o, se contemplate, non rispettate e non suffragate da sanzioni:

  • divieto ai Comuni di trasferire i propri animali presso canili fuori Regione;

  • obbligo della gratuità dell'affido;

  • stretta limitazione degli affidi alle sole persone fisiche residenti nel Comune o nella Regione;

  • affido rigorosamente effettuato al solo soggetto interessato, che provi con documenti originali la propria identità e residenza, sottoscriva la dichiarazione di mantenere presso di sé l'animale e non possa cederlo se non dopo un certo tempo, salva la necessità debitamente dimostrata e valutata dalla pubblica amministrazione e dall'Ente o associazione referente per la struttura;

  • obbligo della comunicazione immediata del cambio di residenza o domicilio dell'affidatario, ai fini della garanzia della sua rintracciabilità;

  • limitazione del numero degli animali affidati nel tempo alla stessa persona fisica, secondo valutazione, da parte della pubblica amministrazione e dell'Ente o associazione referente per la struttura, della capacità del loro corretto mantenimento;

  • controlli, protratti nel tempo, dell'effettiva permanenza dell'animale presso l'affidatario e delle sue condizioni;

  • obbligo di controllo sull'animale precedentemente affidato prima di un successivo affido fatto alla stessa persona fisica;

  • obbligo della sterilizzazione degli animali affidati e sottoscrizione dell'impegno a effettuarla da parte degli affidatari di cuccioli, con condivisione della responsabilità fra affidatario e struttura;

  • obbligo per i cittadini del conferimento di animali presi dalla strada presso le ASL per le procedure di controllo e profilassi prima di ogni eventuale intestazione e obbligo di segnalazione del caso alle ASL da parte dei veterinari privati;

  • obbligo della sterilizzazione dei cani ospitati nei canili pubblici e privati;

  • obbligo per i privati del trasferimento di proprietà di animali alle sole persone fisiche o, tramite le associazioni protezionistiche iscritte nei registri regionali, ai Comuni;

  • limitazione per i privati del numero di trasferimenti di proprietà di cani a persone fisiche residenti all'estero.

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LA PETIZIONE PROMOSSA DALL'ENPA CONTRO I TRAFFICI DI ANIMALI


 

    http://www.enpa.it/it/iniziative/deportazione/index.html

BASTA DEPORTAZIONI ALL'ESTERO!
 

Sono anni e anni che furgoni, camion e perfino aerei trasportano cani e gatti in Germania, ma anche in Svizzera, in Austria, e di lì negli altri Paesi del Nord Europa.

Sono ormai centinaia di migliaia, milioni di animali, raccolti in strada, nei canili o presso privati che non sanno più cosa farsene, prelevati durante un'uscita da casa… cuccioli o adulti, anziani o malati al punto di non poter reggere il viaggio. Radunati febbrilmente, con una ricerca massiccia e ostinata.
Partono dall'Italia, dalla Spagna, dalla Grecia, dai Paesi balcanici, dall'Europa orientale, dalla Russia, dalla Turchia, dall'Africa del Nord, dall'Asia… tutti convogliati verso i paradisi del Nord, con la promessa di un giardino, di un sofà bianco, di una famiglia amorevole.
Tutti adottati?!

A scadenze fisse e frequenti, carichi di cani e gatti partono da ogni regione d'Italia. Cittadini stranieri - sempre gli stessi - li prendono in affido presso i canili, cittadini italiani - sempre gli stessi - collaborano con loro come prestanome, procurandosene con ogni mezzo, qualche volta nell'illusione di dare loro un avvenire migliore. Spesso gli animali vengono intestati a persone ignare, inesistenti, perfino decedute… Spesso partono senza documenti.
E finiscono in una rete di altri canili e di stalli, prima in Italia… e poi all'estero. Alcuni appaiono offerti in siti web, e presto scompaiono, come tutti gli altri, nel nulla. Controlli seri? Impossibili oltre confine, in Paesi che per di più, come la Germania e la Svizzera, non hanno un'anagrafe canina pubblica…
Ma perché tante organizzazioni private grandi e piccole, che si definiscono “di protezione degli animali”, prelevano tanti animali all'estero con viaggi frequenti e costosi, quando anche in Germania i canili sono pieni, quando lì e in tutti i Paesi - tranne che in Italia - vige la soppressione?

Adottati nel nostro Paese, gli animali, appena passato il confine, diventano l'oggetto di un commercio assai vantaggioso: la merce è gratuita all'origine, o costa soltanto un po' di mangime, di ciotole, di coperte…
Il prezzo in Germania? Si chiama “tassa di protezione animale” come quella dei canili pubblici, ed è presentata come rimborso spese… fino a 350-400 euro per un meticcio qualunque, grande o piccolo, cucciolo o anziano, sano o malato. Il guadagno è garantito, tanto più che la propaganda negativa sull'Italia che queste organizzazioni lanciano presso il pubblico medio frutta molto altro denaro.
I nostri animali sono venduti. A chi e perché?
Non tutti sanno quanto la legge tedesca di tutela degli animali sia elastica in materia di sperimentazione… Ma a noi basta sapere che, una volta divenuto merce, l'animale perde ogni diritto alla tutela, qualunque sia la sua destinazione. E che ci si fa beffe della Repubblica italiana e delle sue leggi.

L'Italia ha le leggi più avanzate d'Europa in materia di tutela degli animali. Ma non è senza colpe. L'abbandono e il randagismo affliggono tutto il Paese. Troppi Comuni e troppe ASL sono ancora inadempienti rispetto ai loro obblighi di tutela e di vigilanza. Così, il rimedio è semplice ed economico: eliminare il problema chiudendo gli occhi sulla deportazione all'estero degli animali in soprannumero.
Nel 1993 la circolare del Ministro della Sanità Garavaglia dava direttive per impedire le deportazioni. Nel 2001 la circolare del Ministro Veronesi indicava i controlli sugli affidi come parte integrante del benessere degli animali. Questa circolari sono tuttora in vigore, e sono vincolanti per ogni dipendente del Ministero della Salute. Ma molte ASL non le rispettano.
Nel 2003 il Regolamento Europeo 998 stabiliva che i movimenti non commerciali di cani e gatti nel territorio dell'Unione implicano che gli animali non siano destinati alla vendita né al passaggio di proprietà. Ma chi finge di prendere per sé un animale e lo vende all'estero non lo rispetta.
Alcuni Paesi mediterranei hanno emanato disposizioni severe per far cessare le finte adozioni e la deportazione dei loro animali. Anche in Germania le autorità stanno aprendo gli occhi. Ma L'Italia è il fanalino di coda.

L'ENPA, la più antica associazione italiana di protezione degli animali, ha deciso di combattere questa battaglia di civiltà. Per rispettare la sua vocazione. Per salvaguardare la dignità del nostro Paese. Per costringere le istituzioni a compiere il loro dovere. Per educare i cittadini alla prevenzione, unico rimedio contro il randagismo e le sue conseguenze nefaste.
L'ENPA lancia una petizione per chiedere al Ministero della Salute di intervenire una volta per tutte contro questo squallido e illegale mercato. Firmiamo tutti, perché nessuno possa più tradire la fiducia dei nostri animali più sfortunati.
 

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    http://www.enpa.it/it/iniziative/deportazione/index.html

STOP THE  DEPORTATIONS ABROAD!
 

For years, vans, lorries and even airplanes have been carrying  dogs and cats to Germany, but also to Switzerland, to Austria, and from them to other countries of the Northern Europe.

They are nearly hundreds of thousands, millions of animals, picked up from streets, kennels or from private people who don't care for them at all anymore, stolen/abducted during a walk out from home … puppies or adults, aged or sick insomuch that they cannot endure the travel. Gathered in hectic way, by a massive and  stubborn research.
They leave from Italy, Spain, Greece, from Balkan countries, from Eastern Europe, Russia, Turkey, Northern Africa, Asia...all carried toward the heavens /paradise of the North, with the promise of a garden, of a white sofa, of a loving family. All adopted, are they?!

With fixed and frequent due dates, charges of dogs and cats leave from every region of Italy. Foreign citizens - always the same ones - at the kennels take them to foster cares , Italian citizens - always the same ones - collaborate with them as dummies/nominees, getting the animals by all means, sometimes by the illusion of giving them a better future. Often, animals are registered at unaware, non-existent, even dead  people... Often they leave without documents.
And they end up in a net of other kennels and foster homes, first in Italy... Then abroad. Some appear as offered in  web-sites, and soon they disappear, like all the others, in naught.
Serious check-outs? They're impossible to do past frontiers, furthermore in countries like Germany and Switzerland which haven't a public registry office for dogs...

But why so many private organizations,big and small ones, which call themselves  " for animals welfare" pick up so many animals from foreign countries with frequent and expensive travels ,when  also  in Germany the kennels are full of dogs,when there and in all the other countries -but/except in  Italy - to put asleep is in force/effective?

Once adopted in our country, as animals pass the frontier ,they become the subject of a  very profitable commerce/trade:goods are  for free at the beginning or they cost just a bit of fodder,bowls,blankets...

(What's ) the price in Germany? It's called " tax of animal protection" just like that one of public kennels.And it's presented as repayment costs...up to € 350-400 for  whichever  half bred , big or small,puppy or aged ,healthy or sick animal.Earnings guaranteed,mostly because these organizations throw  a negative propaganda about Italy among common people as target  ,a propaganda that makes so much more money.

Our animals are sold.To whom and why?
Not everyone knows how flexible regarding  experimentation  the German law of animal guardianship is...
But we just need to know that once become goods, the animal loses every right of guardianship, whatever might be its destination. And that they mock the Italian republic and its Law.

Italy has the most advanced laws concerning the guardianship of animals.But it is not guiltless. The abandon and the stray- population-problems distress the whole country.Too many Municipalities and too many ASL (Local Sanitary Enterprise) are still defaulters to their duties of guardianship and vigilance.
So the remedy is simple and cheap: to eliminate the problem shutting eyes down on the deportation abroad of animals in excess/surplus.
In 1993 the circular by Minister of Health ,Garavaglia gave directions to prevent the deportations.In 2001 the circular by Minister Veronesi pointed the check-ups on adoption/fosterage as integrative /essential  part of animal welfare.These circulars are still in force ,and they are obligatory for every dependant at the Ministry of Health.
But many ASL do not respect them .In 2003 the European Regulation 998 established that non-commercial movements of dogs and cats within the European country imply that animals are not intend for selling or changeover of property .But those ones who pretend to foster an animal on their own and then sell it abroad ,they don't respect it [the Regulation].
Some Mediterranean countries sent out harsh instructions in order to put an end to the fake adoptions/fake fosterage and the deportations of their animals.In Germany too,they are opening their eyes.But Italy is the last in the queue.

ENPA [National Body for Protection of Animals], the most ancient Italian association for animals protection, has decided to fight this battle of civilization.In order to respect its vocation. To defend the dignity of our Country. To force Institutions to make their own duty. To educate citizens to prevent, the unique remedy against stray - problem and its fatal consequences .
ENPA throws a petition to urge Ministry of Health to intervene once and for all against this bleak and illegal trade/market. Let's all sign,so that no one might betray the trust of our most unfortunate animals anymore .

In the picture of the campaign:" I walk you out .Of frontiers " [it's a play on words in Italian. Literally : "I deport you to take you out " : "deportare" means to deport ; "portare in giro" means to walk out someone]

"Beware of deportation abroad.

Another bad invention by the most dangerous animal in the world:  man.

Every year thousand of dogs and cats are deported illegally abroad.

They disappear in naught.

After faithfully following  fake owners of no scruples.

Let's stop the deportation abroad.

Let's sign the petition together with the National Body of Animal Protection."

 

:: FIRMA LA PETIZIONE
:: SCARICA IL MODULO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME
 

 

Text of the Petition
STOP THE DEPORTATION ABROAD !
 

To Senator Maurizio Sacconi
Minister of  Work,of Health and of Social Politics 

To  MP  Francesca Martini  
Parliamentary Secretary for Health


NATIONAL BODY FOR PROTECTION OF ANIMALS

SEEING that  for years foreign organizations which call themselves "for animal protection" have been picking up huge amount  of dogs and cats from  public and private structures , from streets and from private citizens ;

SEEING that such takings happen under the fake appearance/guise of benevolent adoption/fosterage by legal individuals , but they turn out to be intakes of animals inside structures managed by such administrations ,with the purpose of the selling of those animals  ;

SEEING that, as it was ascertained many times by Security Force, many animals are carried out of the frontiers without documentations ,or they are fostered with  adulterated documentation ;

SEEING that Italian citizens  foster ,or register in private, or pick up without documentation dogs and cats in order to  deliver them to such organizations without any changeover of property ,so that they can be carried abroad ;

SEEING that the absence of a set of rules equivalent to those ones in force in the Italian territory  allows to elude any control on the fate of the animals in the sense of the Law  281/1991 and  consequent regional applications  , of the Law 189/2004, of the circular by the  Ministry of Health 33/1993, of the circular  of the Ministry of Health 5/2001;

SEEING that by fictitious fosterage the dictation of the European  Regulation 998/2003 art. 3 comma a),is systematically  eluded  ;

CONSIDERED that Security Force and  Magistrature face up such phenomenon  with instruments of which they have highlighted so many 
  times the necessity of  an update  and empowerment;

CONSIDERED that such  phenomenon is a consequence of the missed application by Municipalities and Local Sanitary Enterprises  of the  norma concerning the prevention of stray problem  ,norma enunciated by the Law 281/1991 and  consequent regional applications  and by  the Ministerial Decree 6/8/2008;

CONSIDERED that the same Law 281/1991 needs updates and integrations/ insertions ;

 URGENTLY ASKS

this Ministry to intervene  for the guardianship of the animals that are under the jurisdiction of the Laws of the Republic of Italy and in defense of the role covered by our Country within the European Union at the board of the Legislation of Animal Welfare .
Particularly, on the base of its experience on field, asks the following norma -actually not contemplated or if contemplated, not respected and not substantiated by sanctions- to be emanated or confirmed :
 

  • To ban the Municipalities from transferring their own animals  in kennels out of the Region;
  • Obligation of  gratuitousness of the fosterage ;
  • Strict limitation of the fosterage to the unique legal individuals inhabitant in the Municipality or in the Region;
  • Fosterage rigorously made only with an interested individual  , who must demonstrate with original documents his own identity  and residency, who must subscribe the declaration  of keeping with him the animal and that he cannot give it away  except after some time, saved the necessity  properly demonstrated and evaluated by the public administration  and by the Body or by the association referring for the structure ;
  • Obligation of immediate communication  of the change of the residency or of the  domicile of the  trustee, in order to guarantee his tracking down;
  • Limitation of the number of the fostered animals in the time to the same legal individual, according to the evaluation , by the public administration and by the body or by the association  referring for the  structure, of the ability of their correct maintenance ;
  • Controls, extended in time , of the actual  permanency of the animal by its trustee  and on its conditions ;
  • Obligation of controls on the animal   previously  fostered before a next fosterage made with the legal individual himself ;
  • Obligation  of spaying/neutering the fostered animals and subscription of the commitment of the trustee to make puppies be spaied/neutered  , with  the sharing of the responsibility between the trustee and the structure;
  • Obligation  for the citizens to conferment/bestow  the animals picked up from street at the ASL for the procedures of control and  prophylaxis before any eventual registering and obligation of signal of the case to the ASL by private veterinarians ;
  • Obligation  of spaying/neutering the dogs  accommodated in public and private kennels;
  • Obligation  for private people  to transfer animals only to the legal individuals or,by means of the associations for protection ,enrolled in the regional  registers, to the Municipalities ;
  • Limitation ,for the private people ,of the number of  "transfers of property" of the dogs to the legal individual , resident abroad.

 Sign the petition