BIOGRAFIA DI LIVIO FANZAGA - presbitero italiano dell'ordine degli scolopi e direttore di Radio Maria
livio.fanzaga@radiomaria.org

Nato nel 1940 a Sforzatica, frazione di Dalmine (BG), da una famiglia operaia, frequentò le scuole elementari nello stabilimento della Dalmine.

Sentì la vocazione a 12 anni; all'oratorio rimase molto colpito dagli esercizi spirituali di tre giorni di don Milani. Nel  1954, a 14 anni fu aiutato da padre Casellani a superare le cattive referenze del parroco di Dalmine, che lo giudicava troppo vivace per il ruolo, per entrare in seminario presso gli Scolopi, dove superò le scuole medie in un anno, per poter frequentare il liceo classico di Finale Ligure La scelta dei padri Scolopi fu dettata dalla possibilità di lavorare con i giovani e andare in missione.

Nel 1957 seguitò gli studi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Fu ordinato sacerdote il 19 marzo 1966. Nello stesso anno si laureò in Teologia con una tesi dal titolo “ La Gerusalemme celeste nell'Apocalisse” avendo per relatore un sacerdote gesuita.

Oltre a gestire il coordinamento di Radio Maria nel mondo, Padre Livio conduce personalmente numerose trasmissioni radiofoniche, in particolare il Commento alla stampa del giorno e la Catechesi ogni mattina dal lunedì al sabato, la Catechesi giovanile il venerdì sera, ed altri programmi radiofonici, il cui materiale è poi confluito in numerose pubblicazioni.



 

  Riflessioni sul rapporto tra Dio e gli animali

Nel corso di una Catechesi giovanile trasmessa per radio padre Livio, riprendendo i contenuti del suo libro "La parrocchia sottomarina. Catechesi giovanile in rima", ha paragonato l'idea di Dio degli uomini a quella propria degli animali:

« Io, gli atei, li avrei fatti tutti a fette! Perché vivevo in una... vivevo in una via, io, che era chiamata "la via dei senza Dio", e solo la mia famiglia e pochissime altre credevano e passavano per questa via bandiere rosse, e "Garibaldi", e "baffi", e "baffetti", e io dicevo, "se fossi il Padre Eterno li sterminerei tutti!" [ride genuinamente] Ecco, però, ragazzi, qual è - andiamo al sodo - qual è la differenza vera? Che l'animale, è inutile che venga qui a dire... una volta ho trovato un induista, uno dei nostri a Milano, che... un nostro giovane, che ha detto "Lei, ha detto a Radio Maria, ha detto, che gli animali non hanno l'anima. Guarda negli occhi un cane, guarda negli occhi un cane, c'è il sé, il sé, il sé vivo! Guarda che occhi compassionevoli!". Ma dico, "Imbecille", gli ho detto... ma dico... non è questione "il cane", "il gatto eccetera eccetera", anche la serpe ti guarda "con due occhi"! [ironico] [risate generali] "La profondità", "ma gli occhi", "non ha capito la profondità"... Vi dico, io sono un amico degli animali, perché gli animali li ha creati Dio, s'è divertito... [ironico] specialmente quando ha creato i pesci, perché "di ogni genere e specie"... ecco, poi il pesce palla, poi... ma dico - però, ragazzi, il problema è che il cane ha anche gli occhi profondi, scodinzola, fa quello che vuoi, gli animali non son capaci di Dio... l'animale non è capace di Dio, non parla con Dio.  »

N

 

COMMENTI DALLA MALING LIST DI BAIRO - SETTEMBRE 2009 -



 
da Giorgia da Civitanova Marche (MC):
 

Povero Padre Livio, la sua cultura religiosa ha lacune pesanti. Si è forse dimenticato della S. Bibbia?
Che cosa ha in più l'uomo della bestia? Niente, non c'è che un medesimo soffio di vita per tutti....L'uomo giusto ha cura della vita del proprio animale: soltanto gli empi gli usano crudeltà.
S. Bibbia
Giorgia, Civitanova M.


da Anna da Ozegna (TO):

 
Ma questo da dove è uscito?
Come si permette di parlare così?
Io sono credente, ma in chiesa no non mi vedono di sicuro (almeno che la chiesa non sia vuota)
Mi dispiace che Dio abbia creato un essere come lui non merita di esistere.
Anna & c. (Ozegna - to)
 

da Elisabetta da Torino:
 

Gesu' comunque non c'entra niente con Padre Livio e ci sono sacerdoti che non la pensano come lui per fortuna. Pensiamo a Monsignor Canciani e a tanti altri.
se volete scrivere a Padre Livio
Elisabetta
Torino
 
 
da Enrica da Cremona:

 
"Se fossi il padreterno li sterminerei tutti"
Interessante commento di Padre Livio Fanzaga riguardo agli animali.....ascoltate ciò che dice. "Gli animali non sono capaci di Dio"..........
Gli animali non hanno anima.........Poi mi si chiede perchè non vado in chiesa pur essendo credente.....
Che ci vado a fare se alla fine la chiesa è formata solo da uomini che hanno concetti così poco cristiani???? Cos'è il prossimo, cosa vogliono dire le parole "non fare agli altri ciò che non vuoi fosse fatto a te"?
Perchè tutto questo "amore specista" dovrebbe aprire le porte di un ipotetico paradiso???
Tutto ciò che vive è il nostro prossimo TUTTO, altrimenti creiamo solo comode ideologie che giustificano il massacro di altri viventi....VIVENTI......e non cose!!!
Ma perchè mi stupisco ancora di queste farneticazioni?
Leggete anche i commenti...davvero illuminanti.......
Enrica
 

da Angela da Canicattì (AG):
 

Vergognoso quanto sostiene questo signore che non oso chiamare nè prete nè con il suo nome e cognome!
Io gli direi e san francesco cos'era un pirla che parlava con il lupo!!!
Angela C. - Canicattì (AG)
 

da Gaetano da Roma:
 

sì ascoltiamo sempre Padre Livio su Radio Maria che interessa mia moglie e sinceramente sono rimasto sconcertato per le studtà atroci relative agli animali.... probabilmente Padre Livio non ha mai avuto un cane e neppure un gatto e nella sua cultura pensa che l'unica occupazione di un gatto sia quello di grattarsi.... inutile ricordare chre Padre Livio non ha oletto o non ha voluto capire i messaggi della Bibbia come Genesi e altro dove si parla degli animali..... e non conoscie neppure San Francesco che predicava il Vangelo agli animali o Dor cioè San Rocco che viene ritratto sempre in compagnia del suo fedelissimo cane...... Padre Livio dovrebbe porgere le sue scuse a tutti i cani che offrono giorno dopo giorno la loro fedeltà all'uomo e che con la loro vita rendono gloria perenne al Creatore di tutto cioè Dio...... ok..... speriamo che prima o poi Padre Livio capisca i suoi errori e si corregga.... più facile un cane impari il latino che Padre Livio diventi ragionevole al disopra della sua superbia..

 

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