L'ESPRESSO

25 GENNAIO 2011
 
Gianluca, che vita da cani
Ecco chi è il ventiseienne milanese che la Moratti paga 7.500 euro al mese per fare il 'Garante degli animali'. Nessuna esperienza nel settore e nessun lavoro svolto prima di essere assunto dal Comune: però alle elezioni era nel listino del sindaco
 
Mauro Munafò
 
Neolaureato, con uno stipendio comunale di circa novantamila euro annui – 7.500 al mese - e un incarico dirigenziale per il quale non ha nessuna preparazione. E' la storia del Garante per la tutela degli animali del Comune di Milano Gianluca Comazzi. Un esempio creativo di come risolvere il problema della disoccupazione giovanile e sprecare denaro pubblico.
Voluto direttamente dal sindaco Letizia Moratti, Comazzi nel novembre del 2006 diventa il primo Garante degli animali ad appena ventisei anni, firmando un contratto di consulenza che gli frutterà 400 mila euro fino al 31 maggio del 2011, quando il mandato del sindaco e il suo incarico finiranno.
La sua nomina ha scatenato subito le proteste dell'opposizione che, attraverso il consigliere comunale del Partito Democratico Maurizio Baruffi, chiede di conoscere il curriculum e le esperienz e dell'enfant prodige Comazzi. Le poche informazioni disponibili non sembravano infatti giustificare un incarico tanto particolare e costoso. Ma i documenti poi consegnati all'opposizione non hanno migliorato la situazione: Comazzi risulta laureato nel 2005 all'Università Cattolica di Milano, appena un anno prima di diventare dirigente. Ma il suo titolo di studi non è in Veterinaria o Legge, materie in qualche modo attinenti al suo attuale incarico, bensì in Psicologia.
Altre voci degne di nota nel suo curriculum non se ne leggono, anche se lui sottolinea «una lunga tradizione familiare di medici veterinari». Come dire, visto che di animali in casa ne ho sempre sentito parlare, qualcosa avrò di sicuro imparato.
Sulla sua pagina Facebook invece Comazzi palesa un altro interesse, anche questa non molto attinente con il suo incarico: la passione per Mike Tyson.
Per capire il perché di questa nomina bisogna allora guardare da un'altra parte: non nel curriculum ma negli agganci politici. Gianluca Comazzi nel 2006, prima di diventare Garante, si candida alle elezioni comunali nella lista civica della Moratti, raccogliendo 328 preferenze. Già nel 2001 era invece stato eletto in un Consiglio di Zona per l'allora Alleanza Nazionale e al momento della nomina a Garante risultava tra i consiglieri di un'associazione milanese vicina a Forza Italia.    «E' stato nominato senza nessuna esperienza e solo perché era un attivista della Moratti», sostiene Maurizio Baruffi del Pd milanese. «Per anni si è più preoccupato di farsi fare foto per i giornali che degli animali».
Della su attività restano negli annali soprattutto due eventi: la targa consegnata nel 2008 a Vittorio Feltri per il suo "contributo quotidiano e importante nella crescita della cultura del rispetto per gli animali" portato avanti attraverso il quotidiano "Libero" e la presentazione ufficiale del musical "Cats" quando questo è arrivato a Milano.
Quella del Garante degli animali è una figura che sta comparendo in molte amministrazioni locali per occuparsi dell'organizzazione dei canili, di promozioni di tematiche legate all'abbandono di cani e gatti e di raccordo tra le varie associazioni del territorio. Di solito questo incarico è però coperto a titolo gratuito da dipendenti o assessori del Comune o della Provincia. «Questa figura l'abbiamo introdotta nel 2005 con un emendamento presentato da noi dall'opposizione – continua Baruffi – Ma nella sua formulazione originaria doveva essere un titolo di rappresentanza dato a personalità di spicco del mondo delle associazioni e a titolo gratuito. Gli assessorati avevano già degli uffici con questo genere di incarichi». Con la Moratti invece l'incarico è stato interpreta to in maniera diversa: un dirigente esterno al Comune, nominato dal sindaco e con uno stipendio d'oro. Non certo una vita da cani.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/gianluca-che-vita-da-cani/2142965/8
 

PANORAMA
25 GENNAIO 2011

 
Nuovi eroi: Gianluca Comazzi, garante degli animali
 
Disse una volta Franco Fortini, poeta di valore e uomo incazzosissimo, che a volte gli capitava di sentire quanto aveva preso il tal collega per il tal lavoro. Dopo di che, lui passava un brutto pomeriggio. Questa sua tendenza alle invidie piccolo borghesi poi lo faceva soffrire più ancora della disparità di trattamento economico.Cogliamo l’insegnamento del poeta fiorentino. Non invidiamo ma celebriamo un nuovo eroe del Lavoro. Si chiama Gianluca Comazzi, del partito delle Libertà, ed è stato trombato alle ultime elezioni municipali di Milano. Letizia Moratti lo ha ricompensato con la carica ad hoc di Garante per gli Animali del Comune. Compenso: 400.070 euro. Soprattutto, non perdetevi i 70 euro. È il costo giornaliero di un dog-sitter qualificato. Con il cavallo, si sa, il prezzo sale.In ogni caso, l’incarico è strettamente limitato in senso territoriale. Se l’animale è provinciale, Comazzi non se ne occupa. Se è regionale, men che meno. E se è comunale ma è privato? Alla Suprema Corte l’ardua sentenza. A Comazzi, quattrocentomilasettanta euro.
Più kitekat per tutti.

 

dalla mailing list del Gruppo Bairo - gennaio 2011 -

 

da Giorgia da Civitanova Marche (MC):

 

 

Questa è proprio grossa!!!! D'altronde il tempo trascorso parla chiaro: il randagismo, o meglio la sua "soluzione", è strettamente legato alla creazione di nuovi posti di lavoro se poi, oltre il nuovo posto, si ha anche una retribuzione da infarto, sempre meglio per chi ha trovato la scrivania. Strano, molto strano che la Giunta abbia scelto un difensore non propriamente ferrato in materia....... errore di valutazione o cos'altro???

se si continua così è giusto che il cittadino abbia a lamentarsi dei costi dei "randagi", pardon del "randagio che ha trovato casa, ufficio e ferie ultra pagate" ed il tuuo a discapito del vero ed eterno randagio.
Giorgia, Civitanova M.

 

da Sabrina da Giubiasco (Svizzera):
 
 
Mi sembra evidentissimo che si sta facendo di tutto anche a livello istituzionale affinchè i problemi dei randagi non vengano affrontati e tanto meno risolti, al sud come al nord (così come al nord più nord)... messi vicino a tutti gli animalari e associazioni mascherate da animalisti, tutto ciò ha tanto l'aria di un disegno ben più ampio. la mente e il braccio per mangiare fino all'ultima fibra sulla pelle degli animali.
Sab
 
 
Alla faccia di chi degli animali se ne occupa nel vero senso della parola, senza mezzi e senza soldi, ma con tanti sacrifici.
C'è comunque da dire che il Comazzi quando organizza meeting, lo fa davvero alla grande. Catering pomposi in hotel a 5 stelle, cotillon e calendari che si sprecano.
Un vero eroe con i soldi dei cittadini!!!!!
 
Qualche notizia in più:
 
le consulenze d'oro: