NEUES DEUTSCHLAND
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24.05.06
Guerra contro gli animali
di Ingolf Bosseng

Nell'anno di caccia 2004/2005 in Germania sono stati uccisi dai cacciatori: 1.081.416 cervi, 915.245 piccioni, 566.406 volpi, 552.812 lepri, 548.310 oche selvatiche, 476.042 cinghiali.. L'elenco potrebbe continuare. Anche da 300.000 a 400.000 gatti e da 35.000 a 45.000 cani vengono uccisi annualmente dai cacciatori. Non ancora c'è stato in elenco un orso bruno che ha raggiunto la Bavaria e che potrebbe arricchire l'elenco.Che per il caso attuale ci sia un riscontro mediatico pazzesco, mentre gli orrori di tutti i giorni nelle fabbriche per animali, nei laboratori e - da non dimenticare - nella caccia non desti interesse più di tanto, è comprensibile vista la rarità dell'ospite selvaggio. "Tipicamente tedesco" ma , come ha detto il presidente dell'associazione per la protezione dell'ambiente Hubert Weinzierl, l'ordine di uccisione dell'orso da parte del ministro per l'ambiente bavarese è scattato nello stesso momento in cui lo stato giapponese ha comunicato che 5 navi erano partite per il pacifico del nordest per lanciare nei corpi di 260 cetacei degli arpioni - per motivi scientifici. In Germania le giustificazioni sulla caccia non sono  così sciocche. Ma una cosa è certa è una triste guerra contro gli animali.
 


NEUES DEUTSCHLAND
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24.05.06
Krieg gegen Tiere
Von Ingolf Bossenz 
 
Im Jagdjahr 2004/2005 wurden von Jägern in Deutschland getötet: 1 081 416 Rehe, 915 245 Wildtauben, 566 406 Füchse, 552 812 Feldhasen, 548 310 Wildenten, 476 042 Wildschweine ... Die Aufzählung ließe sich fortsetzen. Auch 300 000 bis 400 000 Katzen und 35 000 bis 45 000 Hunde werden jährlich von wackeren Weidmännern abgeknallt. Ein Braunbär war bislang nicht dabei. Der jetzt nach Bayern eingewanderte könnte also durchaus die Abschussliste bereichern. Dass im aktuellen Fall die mediale Empörung Riesenwellen schlägt, während die alltäglichen Gräuel in Tierfabriken, Versuchslabors und – nicht zu vergessen – bei der Jagd kein Stoff für Schlagzeilen sind, ist angesichts der Seltenheit des wilden Gastes ja irgendwie verständlich. »Typisch deutsch« allerdings, wie der Präsident des Deutschen Naturschutzrings, Hubert Weinzierl, meint, ist der Schießbefehl des bayerischen Umweltministers indes nicht. Zeitgleich mit dem Rummel um den Bären teilte die japanische Regierung mit, dass fünf Schiffe in den Nordwest-Pazifik ausgelaufen sind. Um dort Walen Sprengstoff-Harpunen in den Körper zu jagen. 260 der Meeressäuger sind zum Abschuss freigegeben – zu Forschungszwecken. In Deutschland sind die Rechtfertigungen der Jagd nicht ganz so dämlich. Eines bleibt sie trotzdem: Ein erbärmlicher Krieg gegen Tiere.
 
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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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