Il
sequestro operato dalla Polizia sul porto di
Ischia di un gruppo di cani diretti in
Germania“inzeppati” in un furgone, è stato
trattato nel programma “Animali&Animali”,
condotto da Licia Colò su RaiTre. Alla puntata
presero parte l’amministratore del canile di
Panza, da dove erano partiti (e sono partiti
altri carichi) i cani diretti in Germania per
essere adottati da famiglie tedesche, Nicola
Cacciapuoti e il dott. Gianluca Felicetti. La
tesi assolutistica e giustificazionista
dell’esportazione dei cani di tutta l’area
meditarrenea (Italia, Grecia, Spagna) in
Germania presentata nel corso di quella puntata,
ha scatenato la furibonda reazione degli
animalisti italiani, che vedono in questi viaggi
l’anticamera della vivisezione e di altre
torture.
La Redazione
di “Animali&Animali” è stata inondata di e-mail di protesta ed
altre proteste sono state espresse sui blog
specializzati. Il Golfo ha dedicato a questo
capitolo due articoli, pubblicati l’11 e 12
aprile. Ieri mattina, Licia Colò è ritornata
sull’argomento, dando conto delle proteste
ricevute e parlando con la battagliera
Francarita. La conduttrice ha spiegato che i
cani partiti da Ischia e diretti in Germania
erano muniti di passaporto e che, stando a
quanto dichiarato da Nicola Cacciapuoti,
dovevano essere adottate da famiglie teutoniche.
Francarita ha replicato con documenti dell’Asl
Na
2 a firma
del dott. Barbato, responsabile dei veterinari.
In un documento letto dalla Francarita, il dott.
Barbato afferma d’aver chiesto i nominativi dei
cittadini che avevano adottato i randagi
ischitani e di attendere una risposta da oltre
due anni. Ha però inviato a Francarita l’elenco
dei canili dove sono stati appoggiati i cani
ischitani. Dalle risposte ottenute dagli
animalisti da questi canili tedeschi, bisogna
utilizzare il condizionale, perché alcuni hanno
risposto di non avere contatti con il canile di
Ischia, altri di essere strapieni e di non
accettare cani. Francarita ha affermato che una
direttiva europea vieta operazioni commerciali
con i cani e il dott. Felicetti l’ha smentita
dicendo che quella direttiva è stata sostituita
da un’altra che consente questi commerci, tanto
è vero che l’Italia, che esporta i randagi in
Germania, importa cani dall’Est Europa. Licia
Colò ci è apparsa frastornata ed ha garantito un
ulteriore approfondimento di questa storia,
dando appuntamento ad una prossima puntata di
Animali&Animali in cui saranno invitati, oltre
Francarita, Cacciapuoti e il dott. Barbato,
sperando di sapere la verità sul destino di
questi cani deportati in Germania, dove il
pagano 300 euro l’uno. Vengono adottati
veramente o usati per sperimentazioni?
Cacciapuoti giura sulla prima versione, gli
animalisti ischitani e di tutta Italia pensano
inorriditi alla seconda. Noi, che amiamo i cani,
diciamo no alla barbarie orribile della
vivisezione e chiediamo garanzie certe sulla
loro adozione in terra straniera.
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Video
trasmissione "Cominciamo bene
animalieanimali... e" condotto da
Licia Colò andato in onda mercoledì
19 aprile 2006 su Rai 3 |
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