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VIENE VARATO A
COLLEGNO.
RESTRIZIONI ANCHE PER GLI INTERVENTI DEI VETERINARI
Regolamento sulla dignità
degli animali
Oltre a maltrattamenti e abbandoni,
vietati esposizioni e circhi
COLLEGNO (Torino)
Per fare in modo che gli animali non facciano più una «vita da
cani». Con questo intento, il comune di Collegno si prepara a varare un
regolamento ad hoc, che ha come obiettivo proprio la loro tutela e
benessere, affinché tutti, non solo i proprietari, ne abbiano cura e
rispetto. A promuoverlo, spinto anche dalle diverse associazioni
presenti sul territorio, l'assessore Gianni Pesce. Tutto per garantire
loro un'esistenza sana e dignitosa. Numerosi i punti esaminati: dal
maltrattamento alla raccolta degli escrementi, dai combattimenti alla
vendita. E tra questi anche uno che vieta l'uso di animali per mostre o
spettacoli a fini di lucro. Insomma, Collegno sarà zona off limits per i
circhi e per le esposizioni. «Il circo, così come lo ricordiamo noi, è
ormai superato - spiega Pesce -. Non è giusto che gli animali esotici
vengano tormentati e sottoposti a sevizie per eseguire degli spettacoli,
con il solo intento di divertire noi umani». E lo stesso vale per le
mostre, canine e non. «Noi sappiamo che dietro queste manifestazioni, in
alcuni casi, si nasconde il traffico di animali dai paesi dell'Est -
afferma l'assessore -. In questo modo evitiamo sia il maltrattamento
durante il trasporto, sia la messa in commercio di bestie o doppate o
portatrici di malattie». Anche per i veterinari di Collegno ci sono
delle restrizioni. Infatti, nel nuovo regolamento, su richiesta del
gruppo di Forza Italia, si vieta di eseguire operazioni se non per la
cura dell'animale. «Tutte quelle amputazioni a fini estetici, come il
taglio della coda o delle orecchie, non saranno più permesse da noi -
ammette Pesce -. Questo, lo sappiamo, non impedisce di andare altrove.
Ma il nostro vuole essere un messaggio di civiltà, che speriamo venga
raccolto da altri». E se ovunque in Italia è guerra ad oltranza contro
chi usa i cani per i combattimenti, a Collegno si farà attenzione a
quelli abbandonati per ore sotto pioggia e sole sui balconi di casa.
Persino i titolari di negozi di animali dovranno avere più cura per la
loro «merce». «Comprendiamo che ci siano delle ragioni commerciali
nell'esposizione di cuccioli in vetrina - sostiene Pesce -, ma non
possono fargli passare la vita in mostra, chiusi in spazi angusti».
Quattro ore al giorno: questo è il limite tollerato a Collegno. E
siccome gli animali non sono giocattoli, da usare e buttare, nelle fiere
o nei concorsi nessun cagnolino o micio potrà essere il premio di una
gara. «Si deve fare un salto culturale - conclude l'assessore -, e non
si devono più usare gli animali per darci piacere e divertimento, senza
badare alle piccole torture quotidiane a cui li sottoponiamo».
Patrizio Romano
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