L’INFORMAZIONE DI REGGIO EMILIA

26 MARZO 2006

 

 

Spediti 39 animali da Correggio a Viterbo

Cani: fermato furgone-lager Il sospetto di combattimenti

Fermato ad Arezzo un trasporto proveniente da Correggio. Gli animali erano tenuti in condizioni contrarie alla legge

La polizia salva cani ammassati in furgone lager

Il sospetto: forse destinati ad "allenare" feroci pitbull da combattimento

 

Luca Soliani

 

Correggio (RE) - L’ombra dei combattimenti clandestini tra cani sul sequestro di 39 bestiole da parte della Polstrada di Arezzo.Gli animali - vecchi e in condizioni di salute non buone - viaggiavano ammassati in gabbiette su un furgone,inviati da allevamento di Correggio a una donna di Viterbo. Gli agenti contestano ai conducenti del mezzo diverse violazioni,tra cui la presunta scarsezza di documentazione sanitaria e la precarietà delle condizioni igieniche del trasporto. I cani - beagle, pincher,bassotti e labrador -dopo le visite veterinarie,sono stati affidati alle cure del canile "Gli amici di Argo".L'Enpa si è mobilitata con i legali e veterinari,il Wwf nazionale ha inviato ad Arezzo i propri avvocati. Si teme che i cani, miti e malridotti,potessero essere destinati ad "allenare" i sanguinari cani impiegati nei combattimenti clandestini.

Cani miti,destinati a essere le"vittime sacrificali" degli allenamenti di feroci pitbull usati nei combattimenti clandestini. Si suppone fosse questo il tragico destino dei 39 cani provenienti da un allevamento di Budrio di Correggio e scoperti per caso l'altra sera ad Arezzo,ammassati in un furgoncino sull'autostrada.Il veicolo era parcheggiato nello spazio riservato ai disabili senza avere alcun permesso.E proprio questa sosta "abusiva" ha fatto scattare i controlli di una pattuglia della Polizia stradale di Arezzo,che si trovava nell'area di servizio di Badia al Pino, lungo la carreggiata sud. Gli agenti hanno trovato,stipati in 14 piccole gabbie, 39 cani tra beagle, labrador,bassotti,pincher e cocker. Gli animali erano in condizioni di salute non buone. I conducenti - che avevano acquistato e prelevato le bestiole da un canile di Budrio di Correggio ed erano diretti a Viterbo - sono stati multati per non aver rispettato il regolamento sul trasporto di animali vivi:quattro multe da 300 euro ciascuna per le cattive condizioni igieniche in cui erano tenuti i cani,per il mezzo non idoneo al trasporto e per la mancanza di documentazione sanitaria.

Ma la vicenda giudiziaria potrebbe essere solo all'inizio. Sono infatti in corso accertamenti per comprendere se i cani abbiano subito maltrattamenti,reato che farebbe

scattare il provvedimento di sequestro degli animali e una denuncia. E,soprattutto,sono da verificare le ragioni dell'anomala spedizione a un solo privato,che non ha un negozio... Infatti la documentazione sull'identità degli animali e il loro stato di salute sarebbe lacunosa. Misterioso lo scopo del privato cittadino che si è fatto spedire da così lontano ben 39 animali così vecchi e malandati per poter essere venduti. Quale era dunque il loro destino? Molte le ipotesi sul tavolo.Gli inquirenti stanno accertando se le povere bestiole sarebbero potute finire nelle arene come "allenamento" dei sanguinari cani da scommesse. Molti gli elementi nelle mani degli investigatori, che

verificheranno nelle prossime ore se il casuale ritrovamento è solo la punta d'iceberg di un traffico di animali ben più vasto. Intanto l'Ausl 8 di Arezzo ha affidato le bestiole in custodia temporanea al centro cinofilo "Gli amici di Argo" di Policiano (Arezzo). Ed è proprio Nico Mancini,responsabile della struttura,a descrivere le condizioni degli animali salvati dalla Polizia. «Il furgone era tutto chiuso e per questo i cani posizionati nelle gabbie sul fondo erano ormai al limite - spiega Mancini -. Non riuscivano più a respirare. Per fortuna, quando gli agenti hanno aperto lo sportellone, sono riusciti a riprendersi. Sono molto magri.Il nostro veterinario ha riscontrato otiti,malattie agli occhi e,in certi casi,pare anche tigna. Anche l'Ausl li ha visitati. Il destino dei quattrozampe dipenderà dalla relazione che i veterinari stileranno. La speranza è che le autorità dispongano il sequestro per maltrattamenti, con la conseguente possibilità di cederli in adozione,oppure di restituirli a un canile pubblico della zona».(Per chi volesse fornire informazioni il recapito telefonico del centro cinofilo è 338/2023366). Per accertare le condizioni delle bestiole,dagli "Amici di Argo" giungerà oggi il veterinario Enpa di Arezzo. Ma non solo. Sempre oggi, gli agguerriti avvocati del Wwf arriveranno da Roma. Non si escludono clamorosi sviluppi giudiziari. Sulle condizioni delle bestiole, interviene anche Sandra Capogreco, presidente dell'Enpa aretina:«È una vicenda inquietante,su cui incombe l'ombra del traffico illecito di animali.In tanti anni di esperienza non mi sono mai imbattuta in un caso simile. Gli animali sono infatti quasi tutti anziani:non ci sono cuccioli. Le loro condizioni non sono buone. Fra di loro figurano anche cagne gravide». Capogreco si chiede allora quale fosse la destinazione di quegli «animali miti e gioiosi. Erano tutti diretti ad una donna di Viterbo:che li volesse adottare per compagnia? Come Enpa presenteremo un esposto alla Procura,con cui chiederemo di fugare i mille inquietanti dubbi. Ora sosterremo il centro cinofilo nella gestione di questa emergenza e ci costituiremo parte civile nell'eventualità di un procedimento penale». Sulla drammatica scoperta interviene anche Stella Borghi,presidente Enpa di Reggio:«Dato che questo carico è stato trovato per caso,mi chiedo quante altre spedizioni siano state fatte. La vicenda è molto inquietante e apparentemente non ha nessun senso logico. Certo è che le ombre che vi gravitano sopra sono molto cupe e pesanti...».

(Luca Soliani)












 

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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
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