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EXCITE
11 AGOSTO 2006
'Abbaiare e' un
diritto del cane'Giudice di pace da' torto a pensionato esasperato da
rumore
(ANSA)-TRENTO,11 AGO- Abbaiare e' un
'diritto esistenziale' dei cani. Con questa motivazione un giudice di
pace di Rovereto ha respinto il ricorso di un pensionato. L'uomo,
esasperato dal continuo abbaiare dei due dobermann dei vicini, aveva
chiesto un risarcimento danni, rigettato dal giudice. La sentenza,
inoltre, ha definito strumento 'lesivo dei diritti dell'animale' il
collare anti-abbaio, uno strumento a pile che emette suoni ad alta
frequenza quando il cane abbaia e lo costringe ad abbassare il volume.
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GAZZETTA DEL SUD
12 AGOSTO 2006
Giudice di pace dà torto a un pensionato esasperato
Il cane ha diritto di abbaiare
Patrizia
Fariselli
TRENTO – Esasperato dal continuo
abbaiare di due dobermann nel giardino dei vicini, un pensionato
trentino ha chiesto giustizia al giudice di pace, ma gli è
andata male: non solo abbaiare è un «diritto esistenziale» dei
cani, ha detto il giudice, ma anche il collarino anti-abbaio che
i proprietari gli avevano messo è uno strumento lesivo dei
diritti dell'animale.
Il pensionato, invece, non ha alcun
diritto a un risarcimento per gli anni in cui ha dovuto
sopportare il continuo latrare e in più dovrà pagare le spese
processuali.
Con l'aggravante che lo strumento
anti-abbaio (un collare a pile che emette suoni ad alta
frequenza quando il cane abbaia, facendogli abbassare il volume)
non potrà più essere applicato ai due dobermann, che potranno
quindi abbaiare quanto vogliono.
Il giudice di pace di Rovereto
Clemente Ravetto ha dato torto al pensionato affermando che
altri vicini non hanno definito i latrati dei due cani superiori
alla soglia di tollerabilità e che non è del tutto provato che
siano solo i due dobermann ad abbaiare, dato che nelle vicinanze
ci sono anche altri cani e un parco pubblico spesso frequentato
dai «migliori amici dell'uomo».
«Sono talmente deluso della sentenza
del giudice di pace – ha dichiarato il pensionato ai cronisti –
che penso di non appellarla nemmeno. La morale mi pare questa:
se il cane del vicino vi massacra le giornate, sono affari
vostri».
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IL MATTINO
12 AGOSTO 2006
TRENTO, VICINO
INSOFFERENTE BOCCIATO DAL GIUDICE
«Il cane ha il
diritto di abbaiare»
Trento. Esasperato dal continuo abbaiare di
due dobermann nel giardino dei vicini, un pensionato trentino ha chiesto
giustizia al giudice di pace, ma gli è andata male: non solo abbaiare è
un «diritto esistenziale»è dei cani, ha detto il giudice, ma anche il
collarino anti-abbaio che i proprietari gli avevano messo è uno
strumento lesivo dei diritti dell’animale. Il pensionato, invece, non ha
alcun diritto a un risarcimento per gli anni in cui ha dovuto sopportare
il continuo latrare e in più dovrà pagare le spese processuali. Con
l’aggravante che lo strumento anti-abbaio (un collare a pile che emette
suoni ad alta frequenza quando il cane abbaia, facendogli abbassare il
volume) non potrà più essere applicato ai due dobermann, che potranno
quindi abbaiare quanto vogliono. Il giudice di pace di Rovereto Clemente
Ravetto ha dato torto al pensionato affermando che altri vicini non
hanno definito i latrati dei due cani superiori alla soglia di
tollerabilità e che non è del tutto provato che siano solo i due
dobermann ad abbaiare, dato che nelle vicinanze ci sono anche altri
cani.
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LIBERO
12 AGOSTO 2006
Il
giudice difende i cani Abbaiare è diritto esistenziale
TRENTO Esasperato dal continuo abbaiare di
due dobermann nel giardino dei vicini, un pensionato si è rivolto al
giudice di pace di Rovereto, ma gli è andata male: non solo abbaiare è
un "diritto esistenziale" dei cani, ha detto il giudice, ma anche il
collare anti abbaio che i proprietari gli avevano messo è lesivo dei
diritti dell'animale. Il pensionato, quindi, non ha alcun diritto a un
risarcimento per gli anni in cui ha dovuto sopportare il continuo
latrare e dovrà pagare le spese processuali. Al danno si è aggiunta la
beffa visto che il collare anti-abbaio (che emette suoni ad alta
frequenza quando il cane abbaia, facendogli abbassare il volume) non
potrà più essere applicato ai due dobermann, che potranno abbaiare
quanto vogliono. Il giudice di pace, Clemente Ravetto, ha dato torto al
pensionato affermando che altri vicini non hanno definito i latrati
superiori alla soglia di tollerabilità.
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IL MATTINO NAZIONALE
12/08/2006 TRENTO, VICINO INSOFFERENTE BOCCIATO DAL GIUDICE «Il cane ha il diritto di abbaiare»
Trento. Esasperato dal continuo abbaiare di
due dobermann nel giardino dei vicini, un pensionato trentino ha chiesto
giustizia al giudice di pace, ma gli è andata male: non solo abbaiare è
un «diritto esistenziale»è dei cani, ha detto il giudice, ma anche il
collarino anti-abbaio che i proprietari gli avevano messo è uno
strumento lesivo dei diritti dell’animale. Il pensionato, invece, non ha
alcun diritto a un risarcimento per gli anni in cui ha dovuto sopportare
il continuo latrare e in più dovrà pagare le spese processuali. Con
l’aggravante che lo strumento anti-abbaio (un collare a pile che emette
suoni ad alta frequenza quando il cane abbaia, facendogli abbassare il
volume) non potrà più essere applicato ai due dobermann, che potranno
quindi abbaiare quanto vogliono. Il giudice di pace di Rovereto Clemente
Ravetto ha dato torto al pensionato affermando che altri vicini non
hanno definito i latrati dei due cani superiori alla soglia di
tollerabilità e che non è del tutto provato che siano solo i due
dobermann ad abbaiare, dato che nelle vicinanze ci sono anche altri
cani.
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