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Aprile 2003 |
Piuro (SO):
Tommy, micio avvelenato dalla crudeltà
umana
Hanno avvelenato Tommy, il nostro
gatto, così come nell'ultimo anno è successo ad una decina di
felini».
Giuliano Galbiati di Prosto di Piuro ricorda le avventure del suo micio che purtroppo è morto alcuni giorni fa dopo lunghe ore di agonia a causa, secondo i proprietari del micio, dall'azione sconsiderata di qualcuno che si diverte ad andare in giro ad avvelenare gli animali.
Merate (Lc)
Il canile supera l'ispezione regionale
il gestore del canile municipale di
Merate Luigi Riva ha comunicato che il sopralluogo effettuato
nel pomeriggio di lunedì 31 marzo dal responsabile del settore
veterinario dell’Asl di Lecco Paolo Manzoni, dal responsabile
dell’unità operativa di veterinaria Fabrizio Galbiati e dal
delegato della Regione Lombardia Antoniolli ha rivelato che la
struttura è in regola con le normative. “In attesa della
relazione ufficiale in merito al suddetto sopralluogo – si legge
in un comunicato diramato dallo stesso riva – il dottor
Antoniolli ha dichiarato che, a suo avviso, la struttura
soddisfa pienamente i requisiti fondamentali dettati in tema di
gestione”. In particolare il canile è rsultato pulito e
adeguatamente dimensionato e gli animali ospitati seguono una
corretta alimentazione.
Sogliano (FO):
Polpette avvelenate uccisi 20 cani e 40
gatti
Allarme a Sogliano per lo sterminio
di cani e gatti. In 5-6 mesi, a periodi alternati, nella zona
del Villaggio Baviera, sorto negli anni '70, una cinquantina di
abitazioni alla periferia del paese collinare, sono stati
avvelenati, fra randagi e non, una ventina di cani e più di 40
gatti. Una situazione insostenibile con gli abitanti che vivono
nella paura per le loro bestiole. Tempo fa nella frazione di
Strigara e nella zona alta di Sogliano ci fu un vero e proprio
sterminio, con 50 cani e 80 gatti uccisi in un anno.
Venezia:
Veglia per due giorni il cucciolo
investito
Il suo cucciolo è
stato travolto e ucciso da un'auto e lei lo ha vegliato per due
giorni. È la storia di due cani da strada. Di due randagi. Lei è
"Infa" la madre, lui "Info", il cucciolo. Ambedue di media
taglia, dal pelo ondulato, meticci bianchi e neri, come quel
loro compagno celebre per essere la mascotte di una compagnia
telefonica. Da qui l'origine dei nomi inventati dagli abitanti
del litorale di Cavallino, quando quattro anni fa la madre era
stata abbandonata con il suo cucciolo (di non più di un mese)
nella campagna di via degli Armeni.
SOLIGNANO (Parma)
Cani uccisi dai bocconi avvelenati
Lisy, una simpatica cagnolina, è l'ultima ad avere fatto i conti con i
bocconi avvelenati disseminati
nella zona di Masereto, una frazione di Solignano che si
affaccia sulla Val Pessola. Pochi giorni prima, a morire per
lo stesso barbaro motivo, altri due cani, Lenny e Bill e con
loro, almeno sette gatti. La vicenda, come hanno riferito
alcune persone, si è originata una ventina di giorni fa con la
morte di un cane da guardia a Case Serventi e poi, giorno dopo
giorno, gli altri.
Farfengo (Cr):Fucilate
contro tre segugi
Black, Bryan e Batman sono tre
amici inseparabili. T re segugi. Qualche giorno fa il più
grande del gruppo, Batman, è andato a fare un giro nei campi.
I suoi compagni, naturalmente, l’hanno seguito. Dal loro
recinto sono usciti correndo e scodinzolando felici. Qualche
ora più tardi sono tornati strisciando, feriti e sanguinanti,
impallinati dal fucile vigliacco di qualcuno. Un nemico
misterioso, ancora senza nome, li ha centrati con una valanga
di colpi. Dei tre cani, solo uno se l’è cavata senza
conseguenze. Gli altri due, in particolare il più vecchio,
quello col passo più lento, hanno fori d’entrata sparsi in
tutto il corpo: sul dorso, vicino alla coda, perfino nelle
orecchie. Solo l’intervento provvidenziale del veterinario ha
evitato guai peggiori.
Cento (Fe):
Maltrattava cuccioli di cane
Secondo il difensore non vi sono
prove per stabilire che lui, Claudio Coletti di Cento,
maltrattava gli animali che poi vendeva a conoscenti e
soprattutto non mai avuto un allevamento. L'Enpa, ente
protezione animali, invece, ha puntato il dito contro di lui,
accusandolo, sulla base di segnalazioni per aver maltrattato
piccoli cuccioli di cane.
Ravenna: A San Marco avvelenati altri cani
«Può sembrare una piccola cosa
la scomparsa di un cane, ma per una comunità come la nostra,
dove ci conosciamo tutti e dove gli animali sono componenti
a tutti gli effetti delle nostre famiglie, la morte del
'nostro' amico è un piccolo dramma». A parlare con toni così
accorati è Gianfranco Medri, veterinario il cui studio è a
San Marco, a poca distanza dal ponte sul Montone. Nei giorni
scorsi ha avuto in cura un piccolo cane, Leo, in preda alle
convulsioni causate da un veleno ingerito con qualche
boccone lasciato in giro nei campi.
Quattro Castella (RE): Lancio bocconi avvelenati nell'oasi naturale di Bianello
Bocconi avvelenati anche all'interno
dell'oasi di Bianello e nei territori limitrofi: la segnalazione
alla polizia provinciale e municipale è di alcuni giorni fa.
Dopo il lancio di quei bocconi sono morti numerosi animali
domestici nell'area protetta, frequentata da cittadini che
spesso vi passeggiano cani durante il fine settimana.
Cavallino Treporti (Ve):
Gatti catturati al laccio con fil di ferro
Lacci in filo di ferro ovvero
trappole micidiali per gatti che hanno l'unica colpa di dar
fastidio o di passare nelle vicinanze di un campo coltivato. A
renderlo noto pubblicamente, ma anche alle forze dell'ordine con
tanto di denuncia contro ignoti presentata mercoledì scorso al
locale commando della Polizia Municipale di Cavallino-Trepoorti
è Patrizia Dorizza, presidente dell'associazione animalista "Pelouches".
Umbria:
Con un parafango insegue e picchia il cane
del vicino
Ha perso le staffe ed ha riconcorso
il cane del vicino con un parafango, colpendolo più volte, poi
ha litigato con la padrona del quattrozampe riempiedola di
ingiurie.
Ieri mattina, il giudice unico Maurizio Santoloci ha condannato un ternano di 43 anni a 1000 euro di multa che era accusato di maltrattamenti di animali ed ingiurie. L’episodio è accaduto pochi mesi a Maratta. Il carrozziere confina con una ditta di maglieria. La proprietaria di quest’ultima ha un cane che di solito rimane sul cortile. Ma una volta ha sconfinato andando a mangiare nella ciotola del cane del carrozziere. Che non ha gradito ed è intervenuto con un parafango, picchiandolo. La lite è continuata dopo tra i vicini. Poi, la proprietaria ha deciso di querelare l’uomo per le ingiurie e per aver picchiato più volte il suo cane. Ieri mattina il processo e la condanna a 1000 euro di multa.
Belluno:
Cane avvelenato da un boccone sul Serva
E' morto in pochi
minuti, dopo aver ingoiato una polpetta avvelenata. La vittima è
il cane di Giovanni Knapp, ciclista di Belluno molto conosciuto
nel mondo delle due ruote. Alcuni giorni fa, Knapp e la moglie
stavano passeggiando nei pressi della loro baita in località
Pian del Staol sul Monte Serva, assieme al collie. Ad un certo
punto l'animale ha trovato un boccone dal profumo invitante e se
l'è mangiato. Purtroppo la polpetta conteneva un veleno
paragonabile alla stricnina, che in meno di un'ora lo ha ucciso.
Cesena ( Fo ):
Si cerca Killer
Un cane e due volpi trovate morte
negli ultimi giorni per avvelenamento. Un altro cane
fortunatamente salvato in extremis dal padrone che è riuscito a
togliergli di bocca un'esca risultata poi avvelenata.
Un altro boccone letale è stato trovato di recente dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Verghereto nella campagna. E si tratta di un elenco certamente incompleto in quanto c'è ancora chi ritiene di non presentare denunce per gli animali morti avvelenati. Segnalazioni che invece sarebbero indispensabili per iniziare le indagini per la ricerca dei colpevoli di questi crudeli misfatti.
Merano ( Bz ):
I carabinieri salvano un cane tenuto
prigioniero in cantina
Impaurita e denutrita: così è stata
trovata la giovane cagna (razza pastore tedesco) di cinque mesi,
rinchiusa in cantina dalla sua padrona che non si era neppure
preoccupata di assegnarle un nome. I guaiti della povera bestia,
però, avevano suscitato la preoccupazione dei vicini di casa,
che dopo qualche tempo si sono rivolti alle autorità denunciando
che qualcosa non andava, che l'abbaiare del cane non era normale
e che forse era il caso di intervenire. Così carabinieri e
guardie zoofile provinciali hanno bussato alla porta della
donna, B.B., e seguendo il latrare della sfortunata bestia, sono
arrivati sino in cantina, locale naturalmente chiuso con
lucchetto. È stato intimato alla donna di aprire e finalmente il
cane è stato tolto da condizioni igieniche impossibili,
denutrito e spaventato. Mentre la bestiola si è lasciata
avvicinare senza problemi ed ora si trova presso l'asilo degli
animali di Naturno, dove è curata e dove, finalmente, avrà dei
pasti regolari, la indegna proprietaria è stata denunciata per
maltrattamento di animale.
Macerata:
Avvelena due cani. Agricoltore denunciato
Probabilmente il suo intento era
quello di tenere lontani gli animali randagi, evitando danni
alle sue colture. Ma la scelta di disseminare il suo campo con
bocconi avvelenati è stata a dir poco avventata. Così un uomo di
56 anni, proprietario di un terreno a Montecosaro, è stato
denunciato dalla polizia provinciale di Macerata perché avrebbe
disseminato bocconi ed esche avvelenate nel campo, rischiando di
far morire due cani. Scooby e Le Roy, due setter inglesi di nove
anni, attraversando l'appezzamento hanno mangiato le polpette, a
quanto pare impregnate di veleno antilumaca, e sono caduti in
uno choc tossico con tremori muscolari e ipertermia. Solo grazie
alla prontezza della loro padrona (che certo non ha gradito la
sorpresa) sono stati sottoposti con urgenza alle cure di un
veterinario e si sono salvati.
Verghereto (Fo):
Polpette alla stricnina. Strage di animali
killer della “polpetta alla
stricnina” sono tornati a colpire su tutto l’Alto Savio.
Conseguenza un cane e due volpi trovate morte per avvelenamento.
Un altro cane salvato in extremis dal padrone che è riuscito a
togliergli di bocca un’esca risultata poi avvelenata. Un altro
boccone avvelenato ritrovato dagli uomini del Corpo Forestale
dello Stato della Stazione di Verghereto nella campagna nei
dintorni del capoluogo. E il territorio di Verghereto non è il
solo che registra avvelenamenti di animali. In questi ultimi
giorni si ha notizia di due gatti e una volpe morti stecchiti
anche nel territorio del comune di Bagno di Romagna. E si tratta
di un elenco certamente incompleto in quanto c’è ancora chi
ritiene di non sporgere denuncia alle autorità preposte.
Fabriano (An):
Gattina incinta salvata dai CC
Ancora atti crudeli e ingiustificati
nei confronti degli animali. E' però finita felicemente grazie
ai carabinieri la vicenda di una gattina incinta che alcuni
hanno cercato di far sparire rinchiudendola in un container
diretto in Polonia. Grazie ad una denuncia i militari sono
riusciti a ritrovarla ed ora è affidata al servizio veterinario
della Asl, mentre gli autori del deprecabile gesto sono stati
denunciati. Alcuni giorni fa delle persone hanno informato l'Ada
(associazione difesa animali) di Fabriano che alcuni operai di
una nota ditta fabrianese avevano pensato di sbarazzarsi di una
povera gattina incinta chiudendola in un container diretto in
Polonia senza né acqua né cibo. L'Ada si è subito rivolta ai
carabinieri della compagnia di Fabriano che si sono sempre
dimostrati molto attenti e sensibili ai problemi degli animali
maltrattati. Dopo un intero giorno di ricerche i container sono
stati bloccati a Falconara ed in uno di questi è stata rinvenuta
la povera gattina ormai in pessime condizioni, disidratata e
molto spaventata. Gli autori dell'atto sono invece stati
denunciati.
Sernaglia (Tv):
Avvelenati quattro cuccioli di cane
Brutto risveglio per una famiglia di
via Busche a Sernaglia della Battaglia che martedì mattina ha
ritrovato in giardino tutti e quattro i suoi cani morti.
Avvelenati. Questo il responso del veterinario intervenuto sul
luogo. Decisamente ignote rimangono però le ragioni di un simile
gesto e d'altronde pure i delinquenti che lo hanno causato.
Certo è che i cani erano all'interno del recinto dell'abitazione
e che mai nessun vicino si era lamentato per il loro abbaiare o
per la loro presenza.Un gesto che non ha lasciato traccia:
nessuno si è accorto di nulla né di movimenti sospetti, né di
strani rumori. Niente. Solo quattro povere bestie morte.
San Benedetto (L'Aq):
Avvelenato un'altro cane
Un cane di razza è stato avvelenato
in paese. Il fatto si è verificato in via Pace. L'animale, dopo
aver ingoiato una polpetta con antiparassitari, è stramazzato a
terra. Dell'accaduto si è subito accorto il proprietario che ha
portato immediatamente il cane al servizio veterinario di
Avezzano ma non c'è stato nulla da fare: l'animale è morto dopo
alcune ore.
Nel giro di qualche mese sono stati uccisi a San benedetto con bocconi avvelnati diversi cani, non solo cani randagi ma anche di razza.
Bagni di Lucca (Lu):
Portano via cuccioli di razza.
Uno strano furto è stato messo a
segno l'altro giorno in un allevamento di cani di razza, in
località «Riolo», sulle colline di Bagni di Lucca. Ignoti si
sono introdotti nella proprietà e hanno portato via due bei
cuccioli di razza Jack Russell terrier.
L'episodio è stato denunciato dalla proprietaria dei cani, una signora di 50 anni, che si è rivolta agli agenti della Questura di Lucca. Il valore dei due animali è notevole. Mediamente un cucciolo di questa simpatica razza costa oltre 500 euro. Sono in corso indagini da parte della Polizia sull'accaduto.
Pederobba (Tv):
Avvelenati altri quattro cani
Si allunga la lista dei cani uccisi
da esche avvelenate. In marzo sono stati cinque gli animali
uccisi dal veleno, e nella prima settimana di aprile altri
quattro hanno fatto la stessa fine. Sono tre bastardini e un
pastore tedesco di proprietà del gestore di una azienda
agricola.
Anche questi sono stati avvelenati da bocconcini di affettato «trattati» con veleno.
Casteldelci (Rm):
Perde il cane lo ritrovano impiccato
Si era allontanato dalla sua casa di
Casteldelci dieci giorni fa e non era mai successo prima. Chicco
era un bastardino bianco e arancio, giocoso e tranquillo. Sabato
scorso, un giovane che percorreva una strada mulattiera in sella
alla sua moto da cross, lo ha infatti scorso appeso al ramo di
un albero. Fatto ritorno nel paese ha avvertito del macabro
ritrovamento il proprietario dell'animale. Il fatto ha suscitato
grande sdegno e non solo fra coloro che amano gli animali. Non
vi sono, in apparenza, motivi particolari all'origine del gesto,
nel senso che il proprietario dell'animale, M.M. impiegato,
residente nel piccolo comune della Val Marecchia non sa
spiegarsi come ciò possa essere successo. Fin dalle prime ore
dalla scomparsa aveva fatto denuncia ai carabinieri e agli
uffici della Asl di Novafeltria.
Guastalla (R.E.):
Quattro cani avvelenati
Bocconi avvelenati destinati agli
animali domestici. Un fenomeno preoccupante che non interessa
solo la zona appenninica o polemiche legate al mondo della
caccia. Anche nella Bassa sono tornati a manifestarsi episodi
che hanno rischiato di portare alla morte animali domestici,
custoditi in cortili privati dai loro proprietari. E' la zona di
Solarolo di Guastalla a essere stata interessata negli ultimi
tempi dal problema.
Nel quartiere, nell'arco di breve tempo, si sono verificati quattro casi, di cui due con le classiche polpette a base di un'alta dose di veleno, in grado di uccidere un animale di taglia grossa in poche ore. Il tempestivo intervento dei proprietari ha permesso di salvare la vita ai due cani.
Savona:
Strage di piccioni
Diversi colombi sono morti sia
domenica sia ieri nella centrale piazza del Popolo a Savona e
fra le ipotesi prese in considerazione c'è anche quella che i
volatili possano essere stati vittima di sostanze avvelenate.
Sull'episodio comunque le guardie zoofile volontarie dell'Ente
nazionale protezione animali stanno svolgendo gli opportuni
accertamenti, per individuare le cause e gli eventuali
colpevoli.
Foligno (PG):
Si lascia morire una gatta sfrattata dopo
11 anni
Undici anni in casa, amata e
coccolata. Poi, si sa, la vecchiaia, anche e soprattutto per un
animale, è un brutta bestia, si comincia a diventare un peso, un
problema. E a volte si può aggiungere pure qualche grossa
preoccupazione che mina inesorabilmente l’affettuosa convivenza:
la proprietaria aspetta un bambino e teme di contrarre qualche
malattia a causa della vita in comune con l’animale. In
particolare la paura più diffusa è per la toxoplasmosi,
infezione dovuta al protozoo toxoplasma gondij, che i gatti
contraggono per contatto e che può essere trasmessa anche
all’uomo. Non essendoci in città un ricovero per gatti,
l’animale viene inserito in una delle colonie di felini di cui
l’Una si prende cura. Ma la povera gatta non riesce ad
ambientarsi, soffre visibilmente, rifiuta il cibo e si sta
lasciando andare inesorabilmente. Una delle animaliste, Cristina
Nannucci, si prende personalmente a cuore il caso, porta la
gatta dal veterinario che dopo una accurata visita toglie ogni
dubbio in merito alla fantomatica malattia, oltre a liberarla da
un collarino diventato ormai troppo stretto (un particolare che
dimostra come evidentemente l’amore verso la gatta si sia
esaurito da tempo). La sua malattia è una sola: l’abbandono. E
questa non trova facilmente antidoti. "Troviamo in giro
abbandonati a se stessi tanti gatti già sterilizzati ed
ultimamente.
Pistoia:
si ripetono gli atti di vandalismo. In
pericolo le colonie feline
Le colonie feline della città sono
in pericolo, minacciate dalla maleducazione e dall'intolleranza
dei 'soliti ignoti'. Nei giorni scorsi in via Trinci è stata
rubata l'ultima delle tre cucce allestite dall'associazione
pistoiese per la protezione degli animali ed è stato rotto il
cartello informativo del Comune. L'area, inoltre, è piena di
rifiuti e di sporcizia, chiaro segno di indifferenza e di
disprezzo.
Vallelunga Pratameno (Cl). Strage
di gatti. Avviata l'indagine
Strage di gatti a Vallelunga.
Qualcuno ha sparso bocconi avvelenati che, una volta inghiottiti
dai mici affamati ed ignari, hanno prodotto il loro devastante
effetto, seminando ieri di carcasse di gatti i giardinetti
attorno alle case popolari di via Leonardo da Vinci. Ora si
cerca di individuare "l'avvelenatore" dei gatti delle case
popolari. Di certo qualcuno che non ne sopportava i miagolii né,
probabilmente, sopportava la loro presenza nei giardinetti.
Comunque ci sono modi civili e indolori per risolvere problemi
di siffatta portata, bastava ad esempio fare intervenire
l'ufficiale sanitario e segnalare quanto avveniva.
Santarcangelo (RN):
Polpetta avvelenata per Lilla. Sono in
aumento le uccisioni di cani e gatti E' riuscita a trascinarsi fino a casa. Ma poi Lilla, un bel pastore maremmano nero di cinque anni, non ce l'ha fatta. E' morta fra le braccia del veterinario, dove il suo padrone, Nicola, l'aveva portata dopo che l'aveva vista contorcersi dal dolore. "E' il terzo cane che mi uccidono, sono a pezzi. Ma come ci possono essere persone capaci di simili gesti?". Già perché Lilla è stata avvelenata nelle campagne di Santarcangelo, a Canonica, dove Nicola abita con il resto della famiglia. "Il veterinario non ha dubbi: è morta per aver mangiato una polpetta avvelenata. Probabilmente una di quelle che i cacciatori della zona mettono nei dintorni, per far sparire volpi e cani che possono 'rovinargli' le prede di caccia". Nardò
Copertino (Le): Scomparsi 12 cani Ancona:
Distrutte le case dei gatti Viterbo:
Bocconi avvelenati nel parco giochi Empoli:
Gatta di 5 mesi massacrata Aulla (M.C.):
Cucciolo muore dopo terribile agonia.
Avvelanato da una polpetta alla stricnina Parma:
Bocconi: strage di cani Salle (Pe):
Sterminio di cani. Due quelli ancora vivi Stroncone (Tr):
Cane seduttore ucciso a bastonate Parma:
Uccisi da fette di salame avvelenate
lasciate sul campo Trieste:
Zittisce il cane con il nastro adesivo Godega s. Urbano (Tv):
Strage di gatti Calalzo (Bl):
Casi di maltrattamento in tutto il cadore Calalzo (Bl):
Mattanza di gatti con le armi da fuoco Lumarzo (Ge):
Lascia i cani nel furgone. Al ritorno
lo aspetta una denuncia Perugia:
Uccisa da un cappio la mascotte di piazza
Garibaldi Pontedera
(Pi): Sparano al capriolo e lo finiscono a
bastonate Siniscola (Nu):
Cani e gatti vittime dei soliti violenti Cengio (Sa):
Strage di gatti e colombi con esche al
veleno
Porto Empedocle (Ag):
Cani randagi avvelenati
E' allarme avvelenamento dei
cani randagi a Porto Empedocle. Nella sola giornata di ieri si
sono contati ben sette cani deceduti perché avvelenati da
polpette che contengono veleno per topi. Guarda caso si tratta
di animali che erano stati fatti sterilizzare
dall'Associazione empedoclina difesa dei randagi: «Le polpette
fanno gola ai randagi – dice Assuntina Dani Rametta che è la
presidentessa dell'Associazione dei randagi - che finiscono
con il perdere la vita perché mangiano il veleno per topi.
Chiedo al sindaco ed all'ufficiale sanitario che venga
effettuata una ispezione per capire cosa realmente sia
successo. Li abbiamo curati con tanto amore, il Comune ha
speso anche delle cifre sostanziose proprio per la
sterilizzazione».
Oderzo (tv):
Cani e gatti uccisi da bocconi al pesticida
Bocconi avvelenati in via Miganza, muoiono
cani e gatti, gli amici dell'uomo. Il veleno è potentissimo,
sembra del tipo usato per combattere le lumache negli orti,
gli abitanti sono indignati. Perchè l'azione, oltre ad essere
davvero vergognosa, è pericolosa per le stesse persone.
Ladispoli (Roma):
I bracconieri spengono il canto del
cigno
Aveva scelto la palude di torre Flavia per
covare le sue uova. Un habitat ideale, favorito dal clima
della macchia umida e da condizioni ambientali miti. Un colpo
di fucile a pallettoni ha infranto il silenzio della notte e
reciso la vita di uno splendido esemplare femmina di cigno
reale che da alcune settimane nidificava sul litorale di
Ladispoli. A compiere lo scellerato gesto, un gruppo di
bracconieri che da tempo stanno provocando sconquassi nel
tratto di palude racchiuso tra Ladispoli e Campo di Mare.
Sulle tracce di questi terroristi dell'ambiente da mesi ci
sono le guardie provinciali e la polizia municipale che, però,
nelle ore notturne, non possono garantire adeguata
sorveglianza nella palude di torre Flavia.
Pisa: Uccide
a calci un cane
Si è scagliato contro un pastore tedesco e
con rabbia lo ha preso a calci uccidendolo. Autore
dell'aggressione è stato un uomo, un turista (tedesco anche
lui) in una cicostanza che ha davvero dell'incredibile,
verificatasi ieri poco prima dell'ora di pranzo.
Il turista, a sua volta proprietario di un quadrupede di piccola taglia, stava infatti camminando in via Niosi insieme alla moglie quando dalla parte opposta della strada è comparso un altro cane, appunto il pastore tedesco, al guinzaglio del suo padrone che aveva accanto a sé anche i due figli. Alla vista del cagnetto, l'esemplare più grosso si è divincolato e ha raggiunto l'altro animale. Entrambi hanno preso ad abbaiare e sono venuti a contatto. Il padrone del pastore tedesco ha tentato di dividerli, ma nel frattempo il turista d'Oltralpe aveva già iniziato a colpire furiosamente l'intruso con violenti calci. La povera bestia si accasciata a terra rantolante ed è morta. Sull'episodio sono in corso accertamenti da parte della polizia municipale che ha identificato il turista tedesco e ascoltato alcuni testimoni. La vicenda avrà quasi certamente un seguito anche perché il padrone del pastore tedesco ha affidato la carcassa del suo cane a un veterinario perché esegua l'autopsia.
Mantova:
Salvato dai vigili urbani cani abbandonato in casa.
Non ha mangiato e bevuto
per quasi tre giorni, da quando il padrone è finito in coma
all'ospedale e la moglie è corsa a vegliarlo giorno e notte.
Il cane, un meticcio di piccola taglia, è stato soccorso e
strappato a morte certa dalla polizia municipale in un
appartamento di viale Emilia, nel quartiere di Lunetta.
Nessuno strascico giudiziario per i padroni, pienamente
giustificati dal dramma di una malattia grave e improvvisa.
Roma: Massacra a calci il suo cane davanti alpoliziotto di quartiere
I passanti l'hanno vista prendere a calci
il cane che era al suo seguito, un pastore belga. Increduli e
sbigottiti per tanta inutile violenza contro quell’animale
indifeso hanno quindi chiamato il 113 che ha immediatamente
dirottato in quel posto il poliziotto di quartiere che stava
passando proprio l’ì vicino.
Castellamare (Na): Animali abbandonati o rubati finiscono nelle arene clandestine Furgoni che scaricano di sera cani per strada, e furgoni che, invece, rapiscono randagi per farne chissà quale uso illegale. La denuncia dell'Adda stabiese, riguarda stavolta uno strano fenomeno che accade con sempre maggior frequenza nella città delle acque. «La scomparsa, e non solo l'arrivo di nuovi animali abbandonati a Castellammare - spiega Rosaria Boccaccini, presidente dell'associazione animalista - ha creato una situazione insostenibile nella nostra città. Da qualche mese, infatti, il ricambio per strada (si contano circa ottocento cani in media tutto l'anno nel territorio cittadino, n.d.r.) è sempre maggiore, e quello che è più assurdo è che la gente che denuncia i vari episodi ci potrebbe aiutare veramente solo cercando di prendere anche il numero di targa di questi veicoli sospetti». Una situazione, quella del randagismo nel comprensorio stabiese, (che da anni aspetta un nuovo canile, mentre si pagano ogni anno per settanta cani circa cento mila euro per il ricovero nella struttura di Torre del Greco), che ha assunto, quindi, a detta dei volontari animalisti, sempre più i contorni di una piaga difficile da curare. A cui si aggiungono oggi anche queste sparizioni incomprensibili, che a detta sempre degli animalisti, potrebbero riguardare il mercato degli pseudoallevatori o degli appassionati di combattimenti clandestini.
Spoleto (Pg): cavalli abbattuti a fucilate
Tre cavalli morti e uno in fin di vita.
Qualcuno ha caricato un fucile e ha fatto fuoco senza pietà.
Lo scenario non è quello di Abilene o del Far West, ma quello
selvaggio e disabitato della montagna spoletina che fa da
spartiacque tra le località di Patrico e di Ancaiano. Gli
animali abbattuti sono stati trovati domenica mattina, proprio
nell'area ancaianese, dai proprietari Felice Bartoli e dal
giovane figlio Pietro, gestori, con il resto della famiglia,
di un fiorente agriturismo a Patrico.
Vittorio Veneto (Tv): Troppi animali avvelenati o maltrattati Torna il problema del maltrattamento degli animali. Cani e gatti rimangono nel mirino di ignoti che ne provocano la morte avvelenandoli o per mezzo di altri strumenti. Edy Paier residente in val Lapisina a San Floriano, si fa portavoce di molti residenti. «Alcuni cani vengono lasciati legati per diversi giorni, con i proprietari che spesso non vengono a portar loro neanche da mangiare - sostiene Edy Paier - spesso capita di vedere cani legati con soltanto qualche centimetro di catena, animali che avrebbero bisogno di metri di giardino dove correre. Oltre a ciò le loro cucce sono proprio sotto il sole. Adesso, con questo clima non proprio primaverile il problema non esiste, ma d'estate il pericolo aumenta. E' una situazione strana e particolare, che qualsiasi amante degli animali noterebbe senza problemi. Ma non è tutto. Due anni fa in un solo giorno vennero trovati morti ben nove gatti». Nei mesi scorsi sono stati trovati altri cani morti «Ci siamo rivolti agli organismi competenti, polizia municipale e protezione animali, i quali hanno promesso un loro interessamento - dice Edy Paier - Stiamo attendendo che una soluzione venga trovata».
Giugliano (Na): troppo cani avvelenati e maltrattati Randagi maltrattati, avvelenati e portati via dalle strade di Giugliano. Questa la denuncia della Lega antivivisezione, diretta a carabinieri, Asl e Comune, sulle condizioni di un folto gruppo di cani che trova rifugio nella zona Asi. Nel giro di poche settimane ne sono morti per avvelenamento ben quattro, poi ne spariti una decina. Potrebbero aver ingerito il veleno per i topi disseminato lungo il perimetro dell'area, ma gli animalisti sono convinti di trovarsi davanti a gesti colpevoli. «Sono morti sospette- dice Ornella D'Apice, responsabile Lav- che fanno pensare ad atti di inciviltà e intolleranza nei confronti di questi animali docili e indifesi».
Montalto di Castro (Vt): Ancora un cane ucciso a fucilate
Ancora un cane ucciso a Montalto di Castro.
Questa volta, al posto dei bocconi avvelenati come successo in
precedenza, i soliti ignoti hanno usato il fucile. A cadere
sotto il colpo di una scarica di pallettoni è stato Taricone,
questo il nome del cane maremmano che era libero all'interno
di un'azienda di cemento sulla strada Castrense.
Porto Empedocle (Ag): Denunciata la strage dei randagi È ormai strage di cani randagi nella cittadina marinara. In una settimana sono almeno quindici gli animali stroncati da pasti al veleno, consumati in mezzo alle strade del paese, trasformatesi in molti tratti in veri e propri cimiteri. Gli ultimi «caduti» sono cani sterilizzati appena qualche giorno fa e rimessi in libertà dopo l'effettuazione dell'intervento costato al Comune circa 4 mila euro. I tre randagi sono stati stroncati dalla stessa sostanza che altri cani avevano ingerito nei giorni scorsi, con uguali effetti.
Pinzano al Tagliamento (Pn): Altri due casi di avvelenamento di cani
Si torna a parlare di avvelenamento di cani
nello Spilimberghese, dopo i casi di moria di quelli da caccia
dell’ottobre 2002.
Carpineti (Re): Cuccioli sgozzati e gettati nel cassonetto
Una denuncia contro ignoti è stata
presentata ai carabinieri di Carpineti dopo che diversi
cuccioli di cane, appena nati, sono stati abbandonati in un
cassonetto dei rifiuti nel centro del paese. A presentarsi in
caserma per raccontare l'accaduto è stato un carpinetano che
ha assistito, insieme ad altre persone, al ritrovamento dei
poveri animali, ma che ha anche cercato di salvare l'unico
cucciolo ancora in vita. Oltre ad essere stato gettato tra i
rifiuti il cagnolino aveva anche la gola tagliata. Il
cagnolino con la gola tagliata è riuscito a sopravvivere solo
per poche ore. Una storia davvero terribile, e che potrà avere
pesanti conseguenze se saranno individuati i responsabili.
Racconta Giorgio Sghedoni, che ha sporto la denuncia: «Sabato
pomeriggio ero a fare la spesa in paese quando, vicino ad un
negozio, ho notato un capannello di gente che parlava: avevano
trovato nel cassonetto dei rifiuti 7 cuccioli di cane. Erano
nati solo da poche ore. Ho visto che uno dei cuccioli si
muoveva ancora e l'ho subito preso in mano: mi sono accorto
che aveva la gola tagliata».
Spoleto (Pg): Caccia al killer Raffica di perquisizioni, all'alba di ieri, tra le montagne spoletine. È caccia aperta alla mano, o alle mani, che qualche notte fa hanno ucciso tre cavalli, sulle montagne di Uppiano, ferendone un quarto. E intanto, con le indagini che sono tuttora in corso, sembra prendere sempre più corpo la pista che porta a problemi di confini e motivi legati ad interessi di ordine economico. E' stata esclusa quasi subito, infatti, l'ipotesi che potesse esserci in giro qualche maniaco, con il gusto sadico di uccidere, in modo così spietato, gli animali.
Spoleto (Pg): Troppa crudeltà verso queste creature Sdegno e preoccupazione è stato espresso dall'Una (Associazione Uomo Natura Animali) in relazione agli ultimi episodi di violenza sugli animali che si sono verificati nello Spoletino e anche a Foligno. Basti pensare al gatto appeso e torturatoa Spoleto, al cane Black ucciso con una fucilata a Foligno, al maremmano ammazzato a bottigliate, all'inquietante episodio dei cavalli ammazzati a fucilate a Patrico. «Non esistono giustificazioni nè attentuanti a tanta ferocia — ha commentato Ebe dalle Fabbriche, presidente nazionale dell'Una — e per questo continueremo a batterci per sensibilizzare al rispetto degli animali. Invitiamo anche a segnalare gli episodi di violenza contro gli animali. Chi è violento contro gli animali potrebbe esserlo anche contro le persone».
Augusta (Sr): Riesplode l'emergenza randagi La consegna di una cucciolata di meticci neri al comando dei vigili urbani con successivo «passaggio» per competenza all'assessorato all'ecologia ha riaperto la piaga randagismo con conseguente stato di emergenza perchè fino alle 14 nessuno sapeva cosa fare di otto cuccioli di poche settimane stipati in uno scatolone di cartone senza cibo ne' acqua.
Sal Goiliano (Pi): Un pastore tedesco ucciso con polpette avvelenate Wolf è morto avvelenato. Un altro cane è stato ucciso con il «solito» espediente delle polpette avvelenate a Pontasserchio. L'ennesimo caso di violenza brutale e vigliacca contro un animale indifeso. Questa la triste sorte di un bel pastore tedesco di 7 anni, di nome Wolf. Un animale sano, forte, sempre pronto a giocare e a far feste. E a dare tanta e tanta gioia ai suoi proprietari. Che ora ne piangono la morte cruenta. Forse questo sfortunato pastore tedesco aveva, per così dire, due "torti", che probabilmente possono fornire l'assurdo «movente» della sua tragica fine. Faceva il suo dovere di cane da guardia abbaiando quando estranei o cani lasciati impunemente liberi di scorazzare tra le abitazioni, senza il minimo controllo, si avvicinavano al cancello della cuccia a lui riservata. Ma Wolf era anche un cane pastore ingenuo, buono con tutti, sempre pronto a porgere la zampa e a scodinzolare a tutti quelli che conosceva. Probabilmente ha fatto così anche con colui che lo ha ammazzato. Una persona il cui comportamento certo non merita ulteriori commenti, ma solo di essere condannato opportunamente, così come stabilisce la normativa vigente. Ciò, ovviamente, non riporterà Wolf all'affetto dei suoi proprietari. Ma contribuità a impedire che altri inqualificabili casi del genere si verifichino ancora.
Roma: rapiscono i cani e chiedono il riscatto Saltano, abbaiano, chiedono le coccole Diana e Biagio, i due cani Yorkshire di 4 anni rapiti una settimana fa in una villetta di via Amalfi a Torvaianica. Ora stanno bene anche se Biagio si porta ancora dietro le conseguenze di un'infezione intestinale che si è preso durante la prigionia. Sono felici di essere tornati dalla loro padrona, Rita Masone 41 anni, dal figlio Yuri di 11 che per loro è un compagno di giochi e dai loro cuccioli, rimasti senza genitori per quattro giorni. Insomma è finita bene la brutta avventura per i due cagnolini, di razza purissima e con tanto di pedigree, rapiti giovedì scorso da una banda di quattro polacchi clandestini che per il loro rilascio avevano chiesto alla famiglia un riscatto di 2000 euro.
Celano (l'AQ): Aquila reale uccisa dai bocconi avvelenati E' stata trovata morta dalla Polizia provinciale del circondario di Avezzano nel Parco Velino Sirente una bellissima aquila reale. Il rapace è stato scoperto dagli uomini al comando del tenente Antonio Febo durante una perlustrazione nella zona di Capo di Moro in località Fonte Cituro del corcondario del comune di Collarmele a quota 1400 dal livello del mare. Capo di Moro è un luogo bellissimo patria del vento: in questo periodo vi stanziano al pascolo cavalli e puledri con la presenza di cani randagi. Ed è proprio questo il dubbio: l'aquila in cerca di cibo si è spinta in mezzo al branco dei cavalli ed è incappata in bocconi avvelenati predisposti per i cani randagi.
Pigna (Im): Uccisi e mutilati due cervi Continuano senza sosta - e soprattutto senza un’adeguata opera di contrasto - le azioni di bracconaggio nelle valli dell’entroterra. L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa. Due agenti della Polizia provinciale, Mauro Anfosso e Giovanni Calvi hanno ritrovato nella zona di Gouta a Pigna otto zampe di cervo in un lago di sangue. I bracconieri, veri delinquenti che a Imperia (ma anche altrove) sanno di poterla fare franca nel 90 per cento dei casi, hanno catturato i due poveri animali, li hanno uccisi e poi, per portarli via più comodamente, hanno pensato di tagliare loro le zampe: in questo modo hanno potuto farli comodamente stare in qualsiasi bagagliaio di auto.
Castellamare (Tp): Uccide il suo cane. Denunciato per maltrattamento Ha ucciso il suo cane colpevole di aver azzannato alcune pecore custodite in un ovile. E' accaduto, la scorsa notte, a Balata di Baida, nel territorio di Castellammare del Golfo. La bestiole è stata freddata con un colpo di fucile esploso dal suo proprietario: N.A. di 61 anni, allevatore. L'anziano è stato denunciato, dai carabinieri, all'autorità giudiziaria. E' chiamato a rispondere di spari di arma da fuoco e maltrattamento di animali.
Monselice (Pd): Rubati due cavalli Sono riusciti a penetrare fin nelle stalle di villa Buzzacarini. Hanno aperto i box, riuscendo ad accompagnare fuori i due cavalli impauriti. Li hanno fatti camminare per circa trecento metri, prima di caricarli in un furgone. Un furto insolito ma studiato nei minimi particolari, quello messo a segno l'altra notte a Marendole. I ladri questa volta non si sono soffermati su oggetti in oro o altra merce di valore: hanno fissato invece la loro attenzione su due cavalli di otto anni. Il titolare, Francesco Benetti, 58 anni, è pronto a versare del denaro per riavere i suoi amati destrieri. «Sono pronto a pagare - ha ribadito più volte -. Mi basta solo riavere Argante e Creusa».
Vittorio Veneto (Tv): Hanno avvelenato la mia Penny
E' Penny - una cagnolina meticcia di appena
due anni - l'ultimo caso di avvelenamento degli «amici
dell'uomo» che sta imperversando in città. Penny, un incrocio
con un bassotto, è morta mercoledì alle 19.30 dopo atroci
sofferenze per aver ingerito veleno mentre si trovava nel suo
giardino di casa a Carpesica, dove abita con il padrone.
Piacenza: Il mio cane ammazzato dai bocconi avvelenati Un cane è stato avvelenato a morte con bocconi probabilmente intrisi di diserbante. E' accaduto l'altra sera in un giardino di via Ottoboni, nella zona di San Lazzaro. Il cane ucciso si chiamava “Gnagno”, era un maschio, incrocio fra un lupo e un collie, aveva tre anni. Con lui è stato avvelenato un altro cane, salvato dai suoi padroni che lo hanno immediatamente portato dal veterinario. Un terzo cane si è invece salvato, non avendo mangiato i bocconi avvelenati. Per questo episodio il proprietario dei cani, Mario Polledri, ha sporto denuncia alla polizia.
Santa Sofia (Fo): Caccia al sadico che ferisce i germani reali
Emergenza natura a Santa Sofia. Un
misterioso sadico si diverte a decimare una colonia di Germani
Reali stanziatasi da qualche anno nel tratto di alveo del
fiume Bidente che attraversa l'abitato. Sempre più spesso
infatti vengono ritrovati esemplari di questi volatili
trafitti da una freccia. Si tratta di dardi di color giallo
con la punta d'acciaio, scoccate da una balestra.
Fombio (Lo):Cani travolti sulla provinciale di Fombio Due cani travolti da un'auto mentre attraversano la strada: uno dei due muore, l'altro rimane ferito. L'incidente è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, attorno alle ore 3, sulla Provinciale 20, che collega Fombio a Codogno. Un fuoristrada Bmw, guidato da un uomo che abita a Pizzighettone, in provincia di Cremona, stava procedendo lungo la strada quando i fari della vettura hanno illuminato le sagome di due animali che, improvvisamente, hanno attraversato la carreggiata. L'automobilista ha riferito di avere notato gli animali all'ultimo momento e di avere cercato disperatamente di frenare. Ma non è riuscito ad evitare l'impatto con i due cani, che sono stati travolti. L'urto è stato violento. L'uomo, tuttavia, è riuscito ad evitare che la macchina uscisse di strada e, alcuni metri dopo il punto in cui è avvenuto lo scontro, ha fermato la vettura. Uno dei due cani, un “setter”, giaceva sull'asfalto privo di vita, mentre l'altro, un pastore maremmano, era rimasto ferito.
Castelleone (Cr): 7 cuccioli di volpe salvati Impauriti, con il pelo arruffato e col biberon in bocca, i sette cuccioli di volpe arrivati giovedì notte a Cascina Stella assomigliano molto a dei gattini appena nati. Certo, sono un po’ più grossi (pesano mediamente 570 grammi) ma a prenderli in braccio sembra quasi che facciano le fusa. Fra cinque o sei mesi, magari, i gatti se li mangeranno, ma fino ad allora, cioè finchè non saranno autonomi.
Thiene (Vc): Gattino liberato grazie ai Cc
Sono dovute intervenire le guardie zoofile,
aiutate dai carabinieri di Thiene, per liberare un gattino
rimasto incastrato in un box di lamiera. E’ stato il miagolio
continuo, per quattro giorni e quattro notti, a far
impietosire un cittadino, che ha poi avvisato l’Enpa.
Bagnolo (Mn): Cani maltrattati Stanno meglio. Sono curati. Seguiti. Nutriti con attenzione. Ma per i 52 cani reduci dal canile-allevamento di Bagnolo, cui l'Asl e i carabinieri hanno fatto mettere i sigilli per le pessime condizioni in cui versava, le buone notizie non si fermano qui. Si sta mettendo in moto, infatti, la campagna perché le bestiole trovino una casa.
Farra di Soligo (Tv): Arturo. Labrador avvelenato
E' Arturo, un labrador di 5 anni, l'ultimo
di una lunga serie di cani avvelenati. Arturo è morto mentre
stava correndo nei prati tra Farra e Sernaglia. La
proprietaria del cane ha denunciato l'accaduto ai carabinieri
e all' Usl 7. «Mia madre - racconta Chiara Ballancin, 29 anni,
residente a Soligo, proprietaria del cane - una quindicina di
giorni fa aveva portato Arturo a correre nei prati vicino a
una stradina sterrata dove di solito si va a fare footing. A
un certo punto l'ha visto con le gambe tremanti e la bava alla
bocca. Il tempo di portarlo dal veterinario a Solighetto e il
cane era già morto».
Cortemaggiore (Pc): Gatti affidati e poi massacrati Si facevano affidare gatti dai gattili di Cremona e di Piacenza assicurando di essere amici degli animali. Poi li massacravano brutalmente. Otto felini sono spariti nel nulla, probabilmente dopo atroci sofferenze. Due sono stati trovati gravemente feriti dai carabinieri e salvati da veterinari di Gadesco e di Busseto. Le sevizie sarebbero accadute negli ultimi mesi in un’abitazione di Cortemaggiore (Piacenza). Una coppia di giovani conviventi è stata denunciata. L’operazione dei carabinieri è partita dai sospetti dei veterinari ai quali talvolta i due si erano rivolti.
Ravenna: Bocconi killer Un episodio estremamente grave è accaduto in pieno centro storico. Un cane è morto avvelenato dopo aver mangiato alcuni bocconi di carne nei quali era stato inoculato, con ogni probabilità, un anticrittogamico. 'Valentino' è stato ucciso in vicolo Montini, una viuzza laterale di via Tonducci, che corre a fianco del parco Tassinari. Intorno alle 4.30 dell'altra mattina, il padrone ha fatto uscire il cane in strada, senza ovviamente temere nulla. Il barboncino ha zampettato pochi metri e ha trovato i bocconcini: tanti cubetti di mortadella in fila sull'asfalto. Un attimo e ha addentato alcuni pezzi di carne. Il padrone ha notato che il cagnolino aveva ingoiato qualcosa, ma non ci ha fatto caso, perchè in quella zona c'è spesso qualcosa da mangiare anche per gli uccellini e molte volte 'Valentino' andava a 'piluccare' qualcosa. Poi il padrone del cane è andato a lavorare. Circa 5 ore dopo, la persona che aveva in custodia il barboncino ha notato che l'animale stava malissimo. Inutile purtroppo l'accorrere di un veterinario.
Sirtori (Le): Nala, salvata quando nessuno sperava più
Un episodio gravissimo ma con un lieto fine
ha avuto per protagonista un bellissimo cane di quattro anni
di nome Nala. Il cane era scomparso dalla casa di Sirtori in
cui viveva domenica scorsa. Si era pensato a una fuga o a un
incidente. Invece venerdì pomeriggio un uomo che passeggiava
in un bosco ha intravisto l'animale preso a un laccio. Subito
è scattato l'allarme e sono intervenuti i volontari del Wwf
guidati da Sandro Lavelli. Le condizioni dell'animale sono
apparse subito gravi. Infatti il cane era bloccato al laccio
da ormai cinque giorni e la zampa imbrigliata al laccio,
realizzato con il filo del freno di una bicicletta, era
gravemente lesionata, tanto che l'arto era ormai in necrosi.
Molte le difficoltà per riuscire a liberare l'animale della
trappola. Una volta liberata dal laccio, la cagna è subito
stata affidata alle cure di un veterinario che ha dovuto
medicare e massaggiare a lungo l'arto per far riprendere la
circolazione. Grande la gioia della piccola padrona di Nala
che dopo cinque giorni di tristezza ha potuto riabbracciare il
suo adorato cane.
Imperia: Macellavano capretti clandestinamente Capretti sgozzati nell'orto di casa: intervengono i carabinieri e denunciano tre anziani. E' accaduto l'altra mattina lungo strada Colla dove è scattato l'allarme per via dei disperati lamenti. I belati dei poveri animali erano stati avvertiti dai vicini di casa i quali, preoccupati, hanno pensato di avvertire il 112. Una pattuglia della radiomobile è accorsa sul posto ed ha scoperto che nel giardino di un'abitazione si stava procedendo a una vera e propria macellazione clandestina. Alcune piccole capre, cibo della tradizione indicato da alcune cucine regionali, erano già state uccise. Altre erano in attesa di finire sgozzate.
Piacenza: Salvano cavalla abbandonata Una cavalla abbandonata che stava partorendo in pessime condizioni di salute è stata salvata, grazie all'intervento di una pattuglia della polizia municipale. E' accaduto l'altra sera nei pressi della strada Gragnana. Fra i tanti interventi e controlli che hanno visto impegnati gli uomini della municipale, anche quello della cavalla salvata e che ha potuto dare alla luce un puledrino. Non è andata altrettanto bene al proprietario dell'animale che è stato denunciato a piede libero per maltrattamento di animali.
Bologna: Strage di una colonia di gatti Come regalo di Pasqua, bocconi al topicida. Risultato, una strage di gatti (nella foto) per una morte lenta e sofferta, nonostante le cure che ad alcuni dei mici sono state subito prodigate. E' accaduto fra giovedì e domenica in una colonia felina, regolarmente registrata dal Comune, nei pressi di Gaggio Montano, in località Volpara. Il 'bilancio', per ora, è di sette mici morti, e di diversi altri che presentano chiari sintomi di avvelenamento. Uno è ancora gravissimo, in cura da una veterinaria di Vergato.
Gorizia: Ancora un caso di avvelenamento
Un nuovo caso di avvelenamento di animali
nella zona di via San Gabriele. Dopo quelli segnalati venerdì
dall’Aipa (un cane e un gatto avevano ingerito cibo contenente
diserbanti) è ora un cittadino a segnalare un altro, incivile
caso. «Vittima» un gatto dal nome Kiki. Racconta il lettore
Claudio Scaramuzza:
Rimini:
Bocconi alla stricnina
«E' morto tra
le braccia di mia figlia nel giro di un
quarto d'ora. E' stato
orribile». Non se la scorderà facilmente Benito Martini la
Pasqua appena passata. Domenica il suo cane, «un bel
dobermann femmina di 8 anni», è morto dopo aver ingoiato
alcuni bocconi avvelenati nei campi vicino alla fabbrica
dell'Unicem, a Poggio Berni. «E' il terzo cane che uccidono in queste settimane. Prima è accaduto ai nostri vicini di casa, adesso a noi. Una vera strage», ricorda Martini. Quasi un mese fa, sempre per lo stesso motivo, erano morti infatti Bingo e Beo, i cani di altre due famiglie che abitano in via Treves. Tutti scomparsi in maniera atroce, sotto l'effetto della stricnina iniettata dai cacciatori della zona per sterminare le volpi.
Sedico (Bl):
Rubano uncane di razza
Una nuova industria del
crimine sembra prendere piede in provincia. Si tratta
di quella del furto di cani di razza, su commissione,
operata da esperti senza scrupoli, che lavorano con
abilità sconcertante quanto preoccupante. L'ultima
segnalazione arriva da Sedico dove, da una villetta di
via Palladio, nella zona residenziale prossima a
quella sportiva di Ricolt, è stato rubato un Labrador
di sei mesi. Un furto, per come è stato messo a segno,
esemplare e preoccupante. L'animale è un cane con
pedegree razza, un Labrador appunto, di una razza che
va molto di moda e che viene molto richiesta, quindi,
sul mercato. Anche l'età del cane lascia capire
chiaramente che si ha a che fare con professionisti
che operano molto probabilmente su commissione.
Camilla, questo il nome del Labrador rapito, ha sei
mesi e, dunque, può ancora essere ammaestrata a
piacimento. "Da qualche anno - lamenta la proprietaria
Nicla Soppelsa De Nardin - abitiamo questa casetta in
via Palladio. Prima di entrare in casa abbiamo deciso
di dotarla di antifurto in modo da evitare eventuali
visite indesiderate. Ma non avremmo mai pensato di
dover installare l'antifurto anche nel canile, a soli
tre metri dall'abitazione, a sua volta recintata da
siepe e staccionata. Invece mercoledì sera, intorno
alle 21,30, qualcuno è entrato nel giardino, ha
tranciato il lucchetto del canile, ha rubato Camilla,
il cagnolino Labrador di sei mesi. Provate a
immaginare il dispiacere mio e di mio marito nel
trovare il canile vuoto, e la disperazione di mio
figlio Lorenzo, di sei anni, che non rivedrà più il
suo amato e tanto desiderato cagnolino". L'appello
finale è quasi scontato: chi ha intenzione di
acquistare uun cucciolo di Labrador, e vuole evitare
di acquistarne uno rubato, ne verifichi bene la
provenienza. E' possibile farlo facendo controllare il
microchip di riconoscimento collocato dietro
l'orecchio.
Vidor (Bl):
Ci stanno ammazzando i cani
Anche a Colbertaldo di
Vidor si stanno verificando, dopo quanto successo
recentemente ad Oderzo e nel Vittoriese,
avvelenamenti di cani, uccisi da bocconi al
pesticida. L'ultimo in ordine di tempo è accaduto
nel tardo pomeriggio di ieri presso l'Azienda
Agricola di proprietà di Benvenuto Giotto, poco
distante dal Santuario della Madonna delle Grazie.Vittima
di questa azione vergognosa è un bel pastore tedesco
che la famiglia accudiva con cura da tempo.
Aulla (M.C.):
Trovata cagnolina
maltrattata
Segni particolari:
manto nero, un collare verde con borchie dorate e…
la pelle tumefatta da percosse. Una cagnolina
vandeana, giovane mamma di sei cuccioli, perduta o
forse abbandonata, è stata ripetutamente colpita
da qualcuno che evidentemente non soltanto non ama
gli animali, ma non si fa scrupoli a picchiarli
selvaggiamente. La cagnolina, chiamata Cremina da una famiglia che l'ha trovata mentre girovagava per la campagna di Bigliolo, frazione del comune di Aulla, sembra sia stata allevata da qualcuno che aveva dei bambini: ha le movenze e la delicatezza dei gesti di un animale tenuto in casa, in una famiglia.
Merano:
Squartato da una badilata
La vicenda di Jimmy,
gattone bianco e nero, comprende un capitolo da
film dell'orrore e due che potrebbero essere
uscire dal libro Cuore. La sua vita libera e
tranquilla in Via Monastero, infatti, alcune
settimane fa si è incrociata con quella di un
Orco che, in maniera raccapricciante, lo ha
affrontato con un attrezzo tagliente
(probabilmente un badile) colpendolo in maniera
violentissima al posteriore quasi squartandolo.
La «sciabolata» ha fatto scempio, tanto da
amputargli di netto un gluteo, la coscia e la
gamba posteriori destre, arrivando persino ad
asportargli una parte del fianco.
Miracolosamente, nonostante le vaste ferite,
l'animale non è morto dissanguato e si pensa che
l'arteria femorale, recisa dal bestiale colpo,
si sia chiusa e cauterizzata sotto il peso del
corpicino rimasto privo di sostegno. L'agonia
del povero micio è durata due intere giornate e
sarebbe ben presto finita in maniera tragica,
considerando che la ferita, pur con l'emorragia
bloccata, si era già infettata e si stava
riempiendo di parassiti. Fortuna ha voluto che il gatto oramai allo stremo (qui siamo ai capitoli da libro Cuore) è stato notato e raccolto da un'amorevole donna che, con un cartone contenente il martoriato gatto nelle mani, ha bussato alla clinica veteri |