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Maggio 2003 |
Castel del
Rio (Bo): Bocconi
avvelenati. Muoiono altri cani
Periodicamente
dobbiamo convivere con individui che non
conoscono il rispetto e l’amore verso gli altri
e che commettono atti veramente inqualificabili,
inciviltà belle e buone che oltre a toccare gli
uomini, cosa già molto grave, si dirigono anche
sugli animali, che quasi mai possono difendersi.
E oggi siamo di fronte all’ennesimo caso di
violenza: con un avvelenamento infatti si è
spezzata la felice convivenza tra un cittadino
di Castel del Rio, Pietro Perazzo e il suo cane
Tissie, una femmina di pastore tedesco
tranquilla e intelligente. Un episodio che
arriva dopo altre vicende analoghe che nei
giorni scorsi hanno suscitato piuttosto scalpore
a Castel San Pietro.
Lecco:
Abbandona il cane davanti
alla chiesa
Si avvicina l'estate
e riprende il fenomeno dell'abbandono. Il 25
aprile infatti ha decretato la fine della vita
in famiglia per un cane meticcio di media
taglia, che la sera di giovedì scorso è stato
lasciato a se stesso al Cainallo di Esino Lario.
La mattina dopo è stato trovato legato alla recinzione della chiesa. Accanto, una ciotola piena di crocchette ed un sacco dello stesso cibo ancora sigillato. E il cartello con scritto “Se qualcuno mi vuole sono suo”.
Scandicci (Fi):
Bocconi avvelenati, la
strage riprende
Ancora bocconi
avvelenati a Scandicci. Gli ultimi casi, di cui
si stanno ancora attendendo le analisi,
risalgono alle ultime settimane ed hanno visto
due pastori tedeschi vittime del vigliacco gesto
Vallone di
Senigallia (An): Taglia al
seviziatore di animali
Una ricompensa dai
500 ai 1000 euro per chi denuncia il torturatore
di animali che agisce indisturbato nei pressi
della Vallone di Senigallia. A mettere una vera
e propria taglia sul seviziatore che prende di
mira soprattutto i cani è l'associazione
animalista Chicco & Fuffi che, dopo aver
raccolto diverse testimonianze in zona, si fa
portavoce delle preoccupazioni di alcuni
abitanti della frazione. Nel giro di poche
settimane almeno cinque cani sono stati trovati
morti, vittime di brutali sevizie.
Imperia:
Uccide un papero e viene
denunciato
Davanti al
figlioletto di 6 anni, tira per divertimento una
pietra a un papero e lo uccide. Ma l’episodio,
che dimostra quanta indifferenza ci sia ancora
nei confronti degli animali (figurarsi, quindi,
verso le persone) non è sfuggito a un giovane
milanese iscritto al Wwf che ha chiamato i
vigili urbani. Il papà che non ha certamente
dato un esempio nè di grande intelligenza nè di
educazione civica al figlio, è stato denunciato
e rischia fino a un anno di reclusione.
L’increscioso episodio è accaduto l’altro giorno
a Diano Marina.
Mestre (Ve):
Pecore sgozzate
Sgozzate nel campo
davanti a dei bambini e poi caricate in un
camion. Macellazione fai-da-te di venti pecore a
Fusina da parte di un gruppo di uomini di fede
islamica. A denunciare l'accaduto è stata la
Lega difesa degli animali che il 2 maggio scorso
ha presentato una querela contro ignoti alla
caserma dei carabinieri di Marghera. Lo
sgozzamento sarebbe avvenuto il giorno prima
all'incirca verso le 18 e l'indomani c'erano
ancora tracce di sangue sulla strada e sul
campo. Gli animali dopo l'uccisione sono stati
caricati su di un camion.
Caltanissetta: Agonia di
un cane. Soccorsi tardivi
E' durata oltre 2
ore l'odissea di un bell'esemplare di cane
pastore tedesco, randagio e senza padrone,
investito l'altra sera da un'automobile in
transito all'altezza del viale della Regione.
Tanto ha dovuto attendere l'animale, rimasto
steso sull'asfalto con un serio trauma cranico e
altre lesioni (pur assistito da due veterinari
dell'Asl 2 e da tanti giovani), prima di essere
trasportato in una struttura attrezzata nei
pressi di Delia, per le cure del caso.
Arma di
Taggia (Im): Cane muore
chiuso nell'auto
Vanno al ristorante
e lasciano chiuso in auto, sotto il sole
cocente, il loro cane: che muore. È la fine
atroce che ha fatto un "pastore" di grosse
dimensioni dimenticato per oltre tre ore
domenica da una coppia di turisti torinesi di
passaggio da Arma di Taggia. Avevano scelto un
locale vicino al lungomare, dove era stata
parcheggiata l'auto con dentro il cane,
finestrini drammaticamente chiusi. E soltanto
dopo le 14,30 erano tornati a prendere la
vettura.
Aperte le portiere i due coniugi avrebbero subito notato l'animale disteso sul sedile posteriore immobile. Spaventati lo hanno tirato fuori dalla vettura e disteso nei giardini mentre chiedevano ai passanti (nel frattempo si era formata una piccola folla) di chiamare un veterinario
Sulmona (Aq):
Avvelenano gatti e
sporcano il rifugio
Maleducazione e
maltrattamenti sugli animali. Un vero e proprio
caso di inciviltà che vede "vittima" una donna
sulmonese, Franca Ferroni. Misteriosamente, da
anni, scompaiono i suoi gatti e qualcuno getta,
ogni giorno, rifiuti nel recinto che ospita le
bestiole. «Ora basta», dice la donna, «sono
pronta a denunciare gli autori di questi gesti
barbari».
Ferroni aveva 35 gatti e li aveva sistemati in un pezzo di terreno poco distante dal condominio dove abita in via Sant'Antonio. 1500 metri quadrati, concessi in uso da due proprietari. Ma, qualcuno, ha pensato di distruggere il rifugio. I gatti da 35 diventano 20, poi 15 e ora ne restano solo 10. «Alcuni di loro sono stati avvelenati», dichiara con un velo di commozione la donna e mostrando le certificazioni del veterinario, «altri malmenati e uccisi e altri ancora non so più che fine abbiano fatto».
Ponticelli (Na):
Animali torturati e poi
decapitati
Ponticelli, dodici
marzo. Sembra un pomeriggio uguale a tutti gli
altri, quello di via Volpicelli, l’area dove
sorgono i famigerati «bipiani», prefabbricati
all’amianto popolati abusivamente da famiglie di
nomadi Rom. E invece no. Il diavolo,
probabilmente, è già lì: all’ombra di un
casolare dalle mura bucate che sembrano essere
stati colpi di kalashnikov a ridurlo un
gruviera.
Da quell’anfratto buio e maleodorante cominciano a levarsi guaiti strazianti. Uno, due, poi non si contano più. Qualcuno si affaccia dalle abitazioni che guardano la strada: e ci vuol poco a capire quello che sta succedendo. Il resto lo ricostruiranno i carabinieri del Nucleo Radiomobile e i veterinari dell’Asl, che si troveranno di fronte una scena da film dell’orrore: otto animali massacrati, sei cani (alcuni dei quali cuccioli), un gatto e persino un piccione. Le foto scattate in via Volpicelli sono un reperto agghiacciante: le povere bestie sono state sgozzate, sventrate, decapitate e in un paio di casi addirittura impalate mentre erano ancora vive. Due testimoni oculari, due persone che si trovavano a passare mentre si compiva la mattanza, riferiscono di aver visto persone che mantenevano un cucciolo di cane per le zampe mentre un giovane sventrava l’animale passandoci sopra con le ruote di un motorino. Orrendo.
Acquanegra (Mn):Un
altro cane avvelenato con bocconi avvelenati
Torna l'incubo del
boccone avvelenato per i cani: l'animale viene
colto da tremori per tutto il corpo, si trascina
le gambe posteriori e, alla fine, si verifica un
leggero sanguinamento alla bocca. E' morto così,
dopo un paio d'ore di agonia, Tom, un meticcio
di tre anni di proprietà di Gianantonio Brunelli,
che risiede nella Cascina Zurino, proprio nel
cuore della riserva di caccia denominata
Brede-Zurino.
Il cane, che fa parte di un gruppo di animali usati per la caccia, era uscito martedì scorso per un giro all'intorno della cascina quando, poco dopo, già presentava una sintomatologia riconducibile all'avvelenamento.
Dossobuono (Vr):
veleno antigatti nei
giardini
Trovano delle
palline azzurre nel giardino del condominio dove
abitano, in via Centurare 28a, a Dossobuono. Le
credono di gomma da masticare e invece scoprono,
dopo averle fatte analizzare, che sono un
potente topicida messo da ignoti per uccidere i
gatti.
Piove di
Sacco (Pd): Vigili urbani
salvano due cuccioli di cane
Due splendidi
cuccioli di cane meticci, dalla probabile età di
quattro o cinque mesi, sono stati salvati
dall'intervento di una pattuglia della polizia
municipale piovese. Ora sono ospiti del canile
comunale di via Fiumicello. Erano chiusi da
giorni nel garage di un appartamento del
popoloso quartiere di Sant'Anna, in cui abita
una donna con il marito. A dare l'allarme sono
stati i condomini impietositi dai guaiti delle
povere bestiole. I vigili urbani non sono stati
costretti a sfondare la porta. Il basculante del
garage, infatti, non era chiuso a chiave.
L'abbandono degli animali pare sia dovuto al
fatto che il marito è ritornato nel paese di cui
era originario, terra di cui è originario,
mentre la donna ha problemi di salute ed è
ricoverata in ospedale.
Città di Castello e
Umbertide (Pg): Cani
lasciati in strada e gattini gettati nei
cassonetti
Animali maltrattati,
succede ancora in Alto Tevere. Due storie di
piccola crudeltà.
La prima viene da una donna che abita in campagna, ama gli animali, mai avrebbe immaginato di ritrovarsi padrona di una bestiola della quale nessuno sembra voglia o possa occuparsi. «Nei giorni scorsi - racconta la donna, dipendente pubblica - una coppia di cani sprovvista di tatuaggio si è avvicinata a casa». Non è la prima volta che accade. Il fenomeno del randagismo, praticamente sconosciuto a Umbertide (dove, per l'Enpa, sette persone su dieci possiedono un animale), esiste in misura preoccupante fuori dal centro abitato. Qui è facile abbandonare Fido: in un anno, a più riprese, ne ho contati almeno tredici, ricorda la signora che immediatamente ha avvertito il servizio veterinario della Usl. Dall'altra parte della cornetta una voce gentile avverte di poter intervenire solo per animali non in salute. Siccome uno dei due capitati all'impiegata manifesta chiari sintomi di una comune malattia, viene catturato dagli addetti. «E l'altro?», domanda la donna. «Provi a non dargli cibo, si allontanerà da solo», è la risposta che fa trasalire l'interlocutrice. «Il canile comprensoriale di Lerchi non ha posti?», obbietta. E non avendo cuore di seguire il consiglio, ha accettato di essere la nuova proprietaria del randagio. «Credo sia una femmina gravida», mormora la donna sotto voce, quasi ad esorcizzare il rischio di ritrovarsi in mezzo ad una cucciolata. «Sicuramente - conclude - è una bestia che ha familiarità con l'uomo, considerando l'atteggiamento giocoso eppure diffidente, come se avesse subìto delle percosse». E a Città di Castello cinque gatti appena nati, abbandonati in un cassonetto, hanno rischiato di finire in discarica o schiacciati nel camion dei rifiuti. Ma i continui miagolii hanno allertato una signora. Giusto il tempo di alzare il pesante coperchio ed ecco spuntare i cinque "gattini" affamati e terrorizzati. L'intervento dei volontari dell'Enpa ha evitato che i cuccioli facessero una brutta fine, ormai giunti allo stremo delle forze. Due di loro sono stati adottati e gli altri tre attendono un padrone.
Godega (Tv):
Una taglia sullo
sterminatore dei gatti di Bibano
L'ultimo lo ha
trovato ucciso ieri mattina, davanti alla porta
di casa, ed era una gattina che stava per
partorire. Tre giorni fa ad un altro gatto era
stato fratturato il bacino. Gianfranco Cella,
animalista che vive in via Bibano di Sopra, non
ne può più di dover raccogliere le povere
carcasse dei suoi felini e così pensa ad una
taglia simbolica, come 250 euro, per scovare il
responsabile delle continue brutalità. «Stavolta
non sono stati i cacciatori, ne sono sicuro -
spiega Cella - e non so davvero chi possa essere
stato. Qualcuno ce l'ha coi miei gatti anche se
non fanno del male a nessuno e ormai non ne
posso più. Non so se si tratta di automobilisti
che si divertono a colpirli come se fosse un
tiro a segno, o se c'è qualcuno che raggiunge il
mio cortile apposta per prendersewla coi gatti.
Vorrei che qualcuno mi aiutasse». Per cercare di
scoprire il responsabile di queste azioni Cella
si è servito in passato di telecamere, ma senza
riuscire ad ottenere dei risultati. Si è anche
recato decine di volte dai carabinieri a
spiccare denuncia contro ignoti dopo le decine
di uccisioni, ma le indagini non hanno portato a
nessun risultato.
Vilafranca (Vr):
Hanno rapito Qui Quo Qua
Ancora crudeltà
sugli animali. Dopo le palline di veleno contro
i gatti a Dossobuono, questa volta a finire nel
mirino di persone ignoranti e cattive sono stati
i paperetti del parco del Tione. Un’intera
nidiata, mamma anatra e i suoi nove piccoli,
sono scomparsi ieri notte. E con loro un intero
nido con parecchie uova pronte per schiudersi e
la papera che le covava. I paperetti, nati
alcuni giorni fa, ma già bravissimi a nuotare e
zampettare nelle acque del Tione, erano la gioia
dei bambini che con i genitori e i nonni
frequentano tutti i giorni il parco. Ed erano
l’allegra compagnia dei pensionati che si danno
appuntamento quotidiano sulla passerella di
legno di via Dante.
Pordenone:
Serial Killer trafigge
piccioni con spilli
Tempi duri anche per
i colombi pordenonesi che si trovano a fare i
conti con un vero e proprio serial killer. Non
usa l'esplosivo come Unabomber, ma spilloni
sparati da un'arma ad aria compressa. La macabra
pièce, ripetuta ormai più volte, è ora al vaglio
dei magistrati. «Sono di tre tipi i reati
ipotizzabili», spiegano vigili urbani, che hanno
inoltrato l'esposto «uccisione e danneggiamento
di animali altrui, maltrattamenti con
l'aggravante dell'incrudelimento ed,
eventualmente, porto di armi pericolose».
Scicli (Rg):
Cavallo morto in un
contenitore di rifiuti
La carcassa di un
cavallo morto è stata rinvenuta nei giorni
scorsi dagli operai del servizio ecologia del
Comune di Scicli all'interno di un grosso
contenitore destinato ai rifiuti solidi urbani.
Un gesto di barbarie da parte di qualcuno che ha
deciso di disfarsi in questo modo della carcassa
di un cavallo adulto, trasportato probabilmente
a bordo di un camion fino a un contenitore di un
mezzo multibenna in dotazione al servizio
autoparco comunale, collocato temporaneamente
nello spazio antistante l'ingresso delle vasche
settiche di contrada Lodderi
Sogliano al
Rubicone (Fo): Torna il
Killer di cani e gatti
Dopo un mese di
pausa il killer di cani e gatti ha colpito di
nuovo. Da ottobre 2002 a marzo 2003 a Sogliano
al Rubicone, nella zona del Villaggio Baviera,
sono stati uccisi 40 gatti e 20 cani, tutti
avvelenati con bocconcini di carne impregnati di
esterofosforici e antiparassitari usati in
agricoltura. Molte le denunce presentate alle
forze dell'ordine, sempre naturalmente contro
ignoti, e tanti gli appelli rivolti
all'«assassino» degli animali affinchè ponga
fine ad una situazione di paura anche per gli
abitanti, che temono soprattutto per i bambini
più piccoli.
Pordenone:
Trovato altro piccione
trafitto da spilloni
Un altro colombo
ucciso sul sentiero criminoso del serial killer
avicolo. È stato rinvenuto, ieri pomeriggio, dai
vigili urbani di Pordenone, nel grande parco di
San Valentino, trafitto dal solito spillone in
ferro, acuminato, lungo 10 centimetri.
Sesto
Fiorentino (Fi): Un'altra
storia di cani abbandonati
Un'altra storia di
cani abbandonati, un'altra storia di umana
vigliaccheria a Sesto Fiorentino. Questa volta
con in aggiunta un risvolto anche un po' sadico,
perché la piccola è stata trovata da dei
passanti accanto ad un cassonetto dei rifiuti
dentro una bellissima e costosissima gabbia per
gatti di colore blu, però molto molto piccola.
La cagnetta, una femmina incrocio di pastore
belga, stava a malapena nella piccola gabbia,
dove non poteva muoversi. E' stata abbandonata
mercoledì notte, poiché è stata ritrovata poco
dopo le sei del mattino in via del Risorgimento.
Ora la cagnetta, che ha due mesi, è stata
affidata al servizio veterinario della Asl di
via della Querciola, che la custodirà nel canile
sanitario fintanto che qualcuno non si farà
avanti per adottarla. Di colore è tutta nera con
tre stelle bianche, sulle zampe posteriori e sul
petto.
Reggio
Emilia: Rubano un cane per
combattimenti
Sono entrati nel
cortile in pieno giorno, quando tuttavia in casa
non c'era nessuno. Prima hanno divelto dai suoi
cardini il cancello del cortile che era chiuso a
chiave. E poi, una volta nel cortile, hanno
rubato Marta, un cucciolo femmina di pastore del
Caucaso, caricandola su un'auto poi fuggita a
tutta velocità. Un rapimento in piena regola su
cui aleggia un'ombra inquietante.
L'ombra inquietante è quella dei combattimenti clandestini. Esemplare giovane di una razza particolarmente aggressiva, Marta dev'essere stata prima avvistata e poi presa di mira da una banda di malviventi che poi ha provveduto a immettere il malcapitato animale nel circuito della malavita, per la quale quella dei combattimenti tra cani è un' attività redditizia, per via delle scommesse. Il furto è avvenuto qualche giorno fa nell'abitazione di campagna di un ispettore di polizia. Alcuni testimoni, tra i vicini di casa, avrebbero visto due persone mentre caricavano il cane su un'auto bianca, forse una station wagon.
Perugia:
Cani scomparsi. Suona
l'allarme
Nel quartiere
perugino, già teatro nei mesi passati di
numerosi episodi di sevizie e violenze, si
registra in questi giorni un nuovo inquitante
caso. Nel giro di tre giorni altrettanti cani
sono infatti misteriosamente scomparsi. «Erano
animali — denuncia uno dei proprietari —
abituati a girare sempre assieme nei dintorni di
casa». Tre «amici» inseparabili che mai si erano
allontanati troppo dalle loro abitazioni. Con
una cadenza più che sospetta, uno al giorno, i
tre animali sono svaniti nel nulla.
Ventimiglia
(Im): Cane rischia di
soffocare chiuso in auto
Per andare alla
fiera lascia il cane chiuso in auto, un cocker
che, sotto il sole, rischia di morire soffocato.
E’ accaduto ieri in corso Francia. Protagonista
un turista francese di 36 anni, residente a Le
Cannet Rocheville, denunciato per maltrattamento
di animali. Il cane è stato salvato dalla
polizia, avvertita da alcuni passanti. I
finestrini dell’auto, una potente Bmw, erano
chiusi. Quando è arrivata la pattuglia del 113,
con gli agenti Rocco Magliano e François
Giarrizzo, c’era rimasta pochissima aria
nell’abitacolo. Il cocker, all'arrivo dei
poliziotti, era quasi in stato di asfissia, con
la lingua penzoloni e gli occhi semichiusi.
L'auto è stata coperta con teli bianchi e
cartone per proteggerla dai raggi di sole. Gli
agenti della Volante hanno atteso che tornasse
il proprietario del cane ma, visto che il tempo
passava inutilmente, hanno deciso di chiedere
l'autorizzazione a infrangere un finestrino
dell'auto per poter soccorrere l'animale, cosa
puntualmente avvenuta con l'ausilio dei Vigili
del fuoco.
Trieste:
Crudeltà verso i gatti
Da qualche mese
nella scuola materna di piazzale Monte Re 2
Opicina, si stanno verificando incredibili e
inqualificabili episodi di crudeltà verso 4
gatti (madre e tre cuccioli) che hanno come
unica colpa l’essersi rifugiati per la notte in
un cunicolo nel muro perimetrale dell’edificio
stesso.
Poiché la dirigenza aveva già chiesto l’intervento del Comune per una verifica della stato di salute delle bestiole, il medico veterinario preposto alla verifica li aveva trovati perfettamente sani e ben nutriti. Infatti alcune signore si occupano giornalmente di alimentarli al di fuori del giardino dell’edificio scolastico, e si incaricano infine di togliere ogni eventuale avanzo di cibo.
Belluno:
Cani travolti dall'auto...
I due cani sono
sbucati dal bosco d'improvviso, liberi, con una
grande voglia di correre, e hanno attraversato
la strada ignari del pericolo. E' stata una
brutta domenica per i due meticci di taglia
medio-grossa, dell'età di un paio d'anni, uno
dal mantello bianco, l'altro fulvo. Intediamoci,
non hanno fatto la fine di quelli allevati per
vendere le loro pellicce, come ha mostrato la
Bbc rivelando l'esistenza di crudeli allevamenti
in Europa attraverso l'intervista di un
commerciante belga. Né sono fra quelli da
adottare, come ha deciso di fare il Comune di
Isernia per combattere il randagismo.Il
conducente della Ford Focus, che in quel momento
passava da Salce e si stava dirigendo verso
Belluno, se li è visti davanti, ha frenato ma
non ha potuto evitarne uno, quello scuro. La
povera bestia è morta sul colpo. L'altro, per
fortuna, si è salvato. E' successo domenica
mattina poco dopo le nove.Raccolta la
segnalazione, una pattuglia della polizia di
Stato è accorsa sul posto con una squadra dei
vigili del fuoco, che hanno recuperato i due
animali. Il superstite è stato portato al canile
municipale e affidato al veterinario. che ieri
pomeriggio l'ha riconsegnato al legittimo
proprietario identificato dalla polizia di Stato
dopo rapidi accertamenti
Roncade
(Tv):
Avvelenati quaranta gatti
In via San Rocco durante il week-end sono stati avvelenati due gatti e sono spariti quattro cani. Ma non è un caso isolato: nel territorio comunale di Roncade, di questi ultimi tempi, sono spariti 12 cani e sono morti, per avvelenamento, ben 40 gatti. I dati sono dell'Enpa (ente nazionale protezione animali) che ha una sezione proprio a Roncade. «I numeri la dicono lunga sul rispetto di certa gente nei confronti degli animali
Città di
Castello (Pg): Polpette
killer al canile comprensionale
Polpette killer
anche al canile comprensoriale di Mezzavia a
Lerchi. In pochi giorni due poveri animali
ospiti della struttura hanno perso la vita.
Un pastore tedesco e una cagnetta «meticcia», mascotte del canile, sono stati uccisi dal potente veleno sistemato all'interno di bocconcini di carne. A fare la triste scoperta il presidente locale dell'Enpa Mario Casacci (l'ente tifernate che insieme alla Comunità Montana e ai tecnici Asl ha in gestione il sito da tre anni).
Venezia:
Salvato cane che rischiava
di annegare
Un guaito continuo,
insieme all'abbaiare di un cagnolino, immobile
ma proteso verso la laguna, hanno attirato la
sua attenzione. Morgan Vianello, 30enne
pellestrinotto, si è avvicinato alla strana
scena, e si è accorto con orrore di un cane, con
zampe e capo legati, che annaspava, senza più
forze, nell'acqua. Questione oramai di pochi
attimi, e il povero animale sarebbe morto in
modo orribile.Morgan non ci ha pensato un
attimo; è salito su una delle tante barche
ormeggiate alla riva, ed aiutandosi con un
bastone, è riuscito ad avvicinarsi al cane, ed a
issarlo sull'imbarcazione.Per prima cosa lo ha
liberato dalla fune che minacciava di
soffocarlo, anche se risultava impossibile,
visto lo strano modo in cui era legato, capire
se ciò era stata opera di uomo, o se l'animale,
di guardia a qualche barca da pesca, in un
impeto di libertà abbia cercato di liberarsi,
provocando invece l'effetto contrario, e poi,
con estrema delicatezza, lo ha adagiato sul
marciapiede.
Milano:
Lasciano cane nel
portabagagli dell'auto
Ma come ha fatto il
cane a finire nel bagagliaio?» Probabilmente il
proprietario del cagnolino rinchiuso, per chissà
quanto tempo, nel vano posteriore dell'auto era
veramente in buona fede. «Avevo lasciato il cane
sul sedile posteriore...» si è difeso, ma non è
stato creduto. Ed è stato anche indagato per
maltrattamento di animali. Non solo.
Quella sbadataggine, vera e presunta gli è costata la compagnia del suo fidato quadrupede. Quest'ultimo infatti, come accade ai bambini trattati male, è stato tolto ai suoi padroni e affidato al canile municipale.
Carbonera
(Tv): Impiccano il cane
nel cortile di casa
Un cane impiccato in
pieno giorno. Il corpo agonizzante lasciato
penzolare a una corda fissata alla trave di una
rimessa a Biban di Carbonera, al civico 60 di
via Biban, residenza della famiglia Dariol.
Un'agonia durata più di un'ora, poi la carcassa
è stata gettata in una vasca di letame. Il tutto
sotto gli occhi increduli degli operai
Alano (Bi):
L'hanno trovato col cranio
fracassato..
L'hanno trovato con
il cranio fracassato. Una randellata alla testa
e Nerone, un bel e affettuoso meticcio di 7
anni, è morto sul colpo. A trovare il cadavere
dell'animale sono state la padrona Ivana Marzaro
e la figlia Roberta che abitano a Fener. Il
terribile episodio è accaduto lunedì nel primo
pomeriggio mentre Nerone e le due donne erano in
passeggiata lungo il sentiero che costeggia un
canale.
Conegliano
(Tv): Spariscono gatti
Spariscono due gatti
a poca distanza di tempo l'uno dall'altro e
ritorna l'emergenza violenza sugli animali. Dopo
le morti per avvelenamento e le bastonate ai
gatti, in via Isonzo, la settimana scorsa, sono
scomparsi due gattini di circa due anni. Inutili
le ricerche dei loro padroni. «Il mio era un
gattino un pò malandato - spiega il signor Fabio
Ragonese, uno dei proprietari e membro dell'Adaa
che si occupa tra l'altro della colonia di
felini della città - forse a causa di un
incidente o di una bastonata, non era più in
grado di svolgere normalmente le sue funzioni. I
l mio vicino aveva una gattina sterilizzata che
mai si era allontanata da casa. Temiamo che
possano essere stati uccisi». «Vorrei dire a chi
vigliaccamente si permette di far del male agli
animali di pensarci bene prima - conclude Fabio
Ragonese - perché ora sono azioni simili sono
punite anche dal codice penale».
Pescara:
Rambo, pastore tedesco
bruciato con l'acido
Corra subito, hanno
buttato l'acido addosso a un cane» con queste
parole, la signora Camilla, ha avvertito
telefonicamente Carmela Bellini, presidente
dell'Enpa. «Erano circa le 8,30 del mattino»
racconta la Bellini, «quando ho ricevuto la
telefonata. Sono andata di corsa. Ho chiamato
carabinieri e polizia municipale, sono arrivati
immediatamente. Ho trovato, Rambo, un pastore
tedesco di quattordici anni, steso per terra,
sotto il porticato di uno dei palazzi di via
Tavo», continua «circondato dagli inquilini
dell'edificio, che hanno raccontato d'aver
sentito tra mezzanotte e l'una un forte
abbaiare. Gli hanno sicuramente versato addosso
un acido, poiché non solo il dorso è bruciato,
ma anche il pavimento su cui stava dormendo è
corroso. Probabilmente Rambo, d'istinto, è
scappato al primo piano del palazzo, dove prima
c'era la casa del suo padrone. Si deve essere
scrollato, perché per terra e per le scale ci
sono brandelli di carne e di pelo. Ora il cane è
in cura da un veterinario, sotto flebo. Ha
ustioni di terzo grado. Siamo riusciti a
rintracciare il proprieatario di Rambo, Renato
Paesano, soltanto grazie alla sorella».
Grottaminard
(Av): Cuccioli nei
cassonetti
La Lega Italiana dei
diritti dell'animale scende in campo contro i
comuni della Valle dell'Ufita. Difatti, a
seguito del ritrovamento da parte di un gruppo
di volontari di Grottaminarda di una decina di
cuccioli (alla fine solo uno è sopravvissuto)
abbandonati all'interno di un cassonetto per
l'immondizia, la sezione di Bonito espone in un
documento tutta la sua indignazione per
l'indifferenza delle amministrazioni comunali di
Grottaminarda, Flumeri, Bonito, Mirabella Eclano
e Melito Irpino rispetto al fenomeno del
randagismo.
Scurcola (Aq):
Cani investiti..
Sono rimasti per due
giorni sulla strada. Nessuno aveva pensato di
intervenire per toglierli. Solo ieri il Servizio
veterinario della Asl coordinato dal dottor
Vincenzo Patrizi, ha provveduto alla rimozione
delle carcasse di due cani, nei pressi del
parcheggio Superal, a Cappelle. I cani, due
randagi, erano stati travolti mortalmente da una
automobile la sera del 12 maggio. In casi come
questo il cittadino, che viene coinvolto
nell'incidente, è tenuto a denunciare il fatto
al Comune.
Cilavegna (Pv):
Lascia morire il cane di
fame
L'allarme è scattato
dai vicini di casa, che da alcuni giorni
avvertivano odori nauseabondi provenire da
quell'appartamento al terzo piano.
Quando i vigili del fuoco di Vigevano ed i vigili urbani sono riusciti ad entrare nell'alloggio dove proveniva i cattivi odori, hanno trovato di tutto in uno stato di totale abbandono ed in particolare la carogna di un cane, lasciato morire per mancanza di cibo ed acqua. Una fine tragica che ha spinto ad immediate indagini da parte dei vigili di Cilavegna. Per una giovane, che fino ad un mese orsono abitava nell'appartamento, è scattata immediatamente la denuncia per maltrattamento di animali e l'Asl, intervenuta sul posto, ha dichiarato antigienico e perciò momentaneamente inabitabile l'abitazione, situata nella palazzina in via Roma.
Ceparana (Sp):
Nei rifiuti cuccioli
massacrati
Quando si è
avvicinata al cassonetto per gettare il sacco
dei rifiuti un labile lamento che proveniva dal
contenitore le ha gelato il sangue. La donna non
ha avuto esitazione: ha gettato a terra il
sacchetto dall'immondizia e spalancato il
cassonetto dei rifiuti temendo di trovarsi di
fronte a un neonato abbandonato. Non si trattava
di un bambino, ma l'orrore provocato da quel
sacchetto intriso di sangue dal quale proveniva
il gemito è stato tanto. Qualcosa di vivo si
trova all'interno di quell'ammasso fetido,
qualcosa che chiedeva aiuto, che doveva essere
salvato. Alcuni passanti che avevano assistito
alla scena si sono fermati e hanno aiutato la
donna ad aprire il sacchetto dal quale è
comparsa la testolina di un cucciolo ancora in
vita che è stato messo in salvo.
Fermignano (PU):
Gravi sevizie sui cani.
Scatta una denuncia
E' finita sul tavolo
del magistrato di Urbino, sotto forma di
denuncia, una vicenda sconcertante che avrebbe
come protagonista un extracomunitario peraltro
molto conosciuto a Fermignano. Costui, secondo
la denuncia formalizzata da alcuni cacciatori e
proprietari di cani della zona, si sarebbe reso
responsabile di squallidi episodi di violenza e
sevizie nei confronti di cani che egli
adescherebbe dopo averli liberati dai canili
ubicati un po' su tutto il territorio del
paesone laniero. Di notte l'uomo, sempre secondo
la denuncia, apre i cancelli, fracassa lucchetti
dove ce ne sono, si fa seguire dalle povere
bestie allettandole con cibo. Le porta nei
boschi prospicienti le colline attorno al centro
metaurense e li sottoporrebbe a sevizie anche -
pare - di natura sessuale. Sull'episodio
indagano i carabinieri che si sarebbero
appostati e lo avrebbero anche filmato.
Caltanissetta: Abbandonano
5 cuccioli in un sacco
Ieri pomeriggio
hanno avuto un bel da fare le guardie forestali
in servizio nelle sede distaccata di viale Luigi
Monaco. Motivo: il ritrovamento di 5 cuccioli
davanti la struttura, che qualcuno, per
disfarsene, ha infilato in un sacco di iuta. A
notare il sacco è stato l'appuntato Nicola
Messina, mentre si apprestava a prendere
servizio. «I 5 cuccioli meticci, verosimilmente
incroci di pastori tedesco, che avranno un mese
e mezzo di vita, li ho trovati in buono stato.
Con un altro mio collega abbiamo provveduto a
dargli da bere e da mangiare». Del ritrovamento
dei cuccioli sono stati informati i vigili
urbani che si sono messi in contatto con il
canile convenzionato con il Comune, autorizzato
a prelevare gli animali abbandonati.
Viterbo:
Quindici cuccioli di cani
abbandonati
Qundici cuccioli
abbandonati nei boschi dei monti Cimini. Adesso
sono accuditi nel rifugio dell’Enpa. Hanno tre
mesi e mezzo, sono meticci di spinone e lupoide.
Dieci maschi e 5 femmine, di colore che varia
dall’avana al nero focato. «Chi può aver avuto -
si chiedono all’Enpa - il coraggio di
abbandonare così tanti cuccioli?».
I piccoli cani stanno bene. «Hanno mangiato, erano famelici - dicono all’Enpa - e siamo certi di rintracciare presto il loro padrone».
Feltre (Bl):
Gatti avvelenati e
impallinati
Nel giro di una
settimana, nel Feltrino, un cane è morto perché
preso a randellate in testa mentre due gatti,
rispettivamente, sono stati impallinato l'uno e
avvelenato l'altro. «Che dire? - afferma
Cristina Gasparo, presidente dell'associazione a
tutela degli animali S. Francesco - mi sembra
che i fatti si commentino perfettamente da sè».
«In riferimento al cane di Fener morto dopo un
colpo dato sul capo - aggiunge - i suoi
proprietari hanno presentato denuncia ai
carabinieri.
Ferrara:
Colonia felina scomparsa
Una
denuncia verso ignoti è da giovedì sul tavolo
della questura di Ferrara. L'accusa è grave e
corrisponde ad un episodio inquietante che si è
verificato attorno alla prima metà del mese di
aprile.
Una nuova colonia felina con oltre venti gatti, che si trovava all'interno dell'area della fabbrica Felisatti in via del Lavoro è misteriosamente scomparsa. La responsabile del gattile comunale, Stefania Marzani, informata dell'episodio, ha sollevato il caso in quanto è stato trovato solo uno dei gatti scomparsi ed era morto stecchito, ucciso, come testimonia un'accurata autopsia effettata da un veterinario, con un potente veleno che conteneva anche particelle fosfatiche.
Faedis (Ud): Cane
senza acqua e cibo da quasi una settimana
I guaiti sempre più
flebili di un cane hanno attirato l'attenzione
dei vicini di casa e di alcuni passanti.
L'animale, incatenato in cortile, era stato
lasciato senza acqua e senza cibo. Sarebbe morto
di inedia, se qualcuno non avesse segnalato le
sue sofferenze ai carabinieri della stazione di
Faedis. I militari hanno accertato che il cane,
di media taglia, che pare incrociato con un
esemplare da caccia, era in quelle condizioni da
circa sei giorni, cioè da quando il proprietario
si è allontanato dal paese. Secondo alcuni,
l'uomo avrebbe manifestato l'intenzione di
partecipare al raduno degli alpini ad Aosta, ma
da sabato scorso nessuno l'ha più visto. G.P.,
46 anni, di Faedis, forse ha lasciato la sua
bestia legata perchè pensava di rientrare nel
giro di due giorni. Ma qualcosa deve avergli
fatto cambiare programma e il cane è rimasto
abbandonato per tutto questo tempo. L'altro ieri
i carabinieri hanno chiesto l'intervento dei
cinovigili di Udine: l'animale è in condizioni
critiche e oltre alle conseguenze dovuto al
fatto che non mangia da quasi una settimana, ha
una ferito all'occhio che sta andando in
cancrena. È stato portato a Udine e affidato al
veterinario del canile municipale di via
Lumignacco. G.P. è stato denunciato a piede
libero dai carabinieri di Faedis per
maltrattamento di animali.
Treviso:
Gattini uccisi a bastonate
Le hanno
ucciso un altro gatto. Alessandra ha mandato un
fax in redazione: «Mi dispiace avervi scritto
che so chi è stato. Non serve a nulla accusare,
lo so. La mia lettera è da considerare soltanto
come il bisogno grande grande di uno sfogo,
altrimenti scoppio. Non so a chi rivolgermi e a
chi raccontare quanto sono addolorata, sgomenta
e nervosa....Perchè la gente fa certe cose? Che
civiltà è mai questa?». Alessandra Bortoletto,
30 anni, abitante nel quartiere di San Zeno, a
dicembre 2002 aveva già scritto al Gazzettino
per denunciare a modo suo la dolorosa
esperienza. Non avrebbe mai immaginato di essere
costretta a scrivere ancora, con il cuore a
pezzi. Il terzo gatto ucciso in cinque mesi. Era
una femmina, Tosca. Ammazzata con una bastonata
sulla schiena. Come gli altri due fatti fuori lo
scorso dicembre, Camilla e Avana. Tutte femmine.
Cassano
Ionio (Co): Animali morti
misteriosamente
“Giallo” al Monte di Cassano:
nelle ultime settimane sono caduti in maniera
misteriosa decine di cani e di gatti. I
legittimi proprietari li hanno, improvvisamente
e misteriosamente, ritrovati senza vita. Le
carcasse delle povere bestie non avevano ferite
apparenti, né mostravano altri elementi esterni
utili a chiarire le cause del decesso. Il caso
preoccupa perché è ormai diffuso a macchia
d'olio, con episodi in quasi tutte le contrade
in cui è organizzato il Monte: “Vacanti liti”, “Salituri”,
“Monte Iotti”, “Maroglio”. Chi o che cosa ha
ucciso tutte quelle povere bestie?
Fermignano (PU):
Ha seviziato cento cani:
ora fermatelo
Lo stupratore di cani, quello
che era stato allontanato da S.Angelo in Vado
dopo avere abusato selvaggiamente di alcune
cagnette, non ha perso il vizio, anzi: a
Fermignano, dove adesso risiede, ha costretto a
subire violenze sessuali circa un centinaio di
cani, fino a quando non è stato colto in
flagrante l'altro giorno da uno dei proprietari
che, svegliato nella notte dai guaiti di dolore
della povera bestia, ha scoperto la macabra
scena nel canile: l'uomo, un trentenne macedone
di cui i carabinieri hanno fornito solo le
iniziali, Z.V., che stuprava una setter, legata
e in preda al dolore e al panico.
Ma molte altre erano state le vittime (una cagna violentata è scappata sotto choc ed è stata investita da un'auto sotto gli occhi dei passanti) di questo giovane dell'ex Jugoslavia, ex pastore e ora operaio, che i carabinieri del posto hanno denunciato per danneggiamento a cose (i recinti) e animali, rimettendo tutto alla procura della Repubblica e in attesa della decisione del Magistrato di sottoporre l'energumeno almeno a perizia psichiatrica
Reggello (Fi):
Cani massacrati col veleno
Ginger, labrador
femmina di due anni e mezzo, è volata nel cielo
dei cani, uccisa da un boccone avvelenato
buttato in un campetto di olivi di Reggello.
Virginia, la sua padroncina diciassettenne, è
stata colta da malore, tanto da rendere
necessario un ricovero in stato di osservazione
al pronto soccorso dell'ospedale di Figline.
Virginia era stata accanto a Ginger nella corsa, veloce e disperata, verso la clinica veterinaria. Già una volta, quando aveva appena sei mesi, la cagnetta aveva ingoiato un boccone irrorato di veleno. Era stata salvata. Così Virginia sperava in un altro intervento in extremis.
Modena:
Cani, allarme veleno
Al parco San Pio X
sono comparsi ieri mattina cartelli che
avvertono i frequentatori con cani del pericolo
che esistano, sparsi fra le aiuole, bocconcini
avvelenati destinati agli animali. L'avviso
(«Probabile presenza di bocconi avvelenati») è
stato appeso a tutti i lampioni del parchetto.
E' stato deciso di affiggerlo a titolo precauzionale, perché nei giorni scorsi il possessore di un cane aveva segnalato alla polizia municipale del Comando di Modena che il suo animale si era sentito male dopo avere presumibilmente mangiato nel parco stesso. «Il cane, di piccola taglia, si è poi ripreso, ma il dubbio che qualcuno vada in giro a spargere bocconi avvelenati nelle aree verdi cittadine doveva comunque essere preso in considerazione, anche se solo a titolo cautelativo», dicono i vigili urbani di viale Amendola.
Vallesaccarda (Av); Strage
di cani con la stricnina
Una brutta notizia
per gli amici degli animali. Nei giorni scorsi,
infatti, in alcuni centri della Baronia, sono
stati avvelenati decine di cani. La vicenda ha
interessato i comuni di Trevico, Vallesaccarda
e, in particolar modo, Vallata. La cittadina a
cavallo tra la valle Ufita e l’Alta Irpinia è
stata coinvolta dalla maggior parte dei casi di
avvelenamento, che hanno avuto il loro momento
culmine nella nottata tra venerdì e sabato
quando sono state distribuite dose letali a
decine di cani. Gli animali sono stati uccisi in
varie zone del paese, soprattutto nel centro
storico dove l'impressionante susseguirsi di
casi di cani che cadevano al suolo ormai privi
di vita, ha creato qualche allarme anche tra la
cittadinanza.
Mascalucia (Ct):
Liberato pitt-bull
utilizzato nei combattimenti clandestini
I volontari del
Codacons e dell'Enpa hanno liberato, ieri
pomeriggio, a Mascalucia un pit bull,
probabilmente utilizzato per combattimenti tra
cani. L'animale era ferito alla testa, alle
orecchie ed alla schiena. Era tenuto in una
sorta di cuccia-prigione in un casolare
abbandonato e nella sua ciotola c'erano delle
pietre. I volontari lo hanno liberato e condotto
in un ambulatorio veterinario
Falconara (An):
Allarme sparizione di
animali
Proprietari di cani
e gatti fate attenzione: da qualche tempo a
Falconara spariscono con un'insolita frequenza
animali domestici di qualsiasi colore e taglia.
Il fatto è stato segnalato in molte zone della
città soprattutto dove ci sono case con giardini
e spazi verdi frequentati dagli animali
domestici. Al dispiacere per la perdita
dell'amico a quattro zampe alcune persone hanno
aggiunto l'angoscia di un sospetto ormai sempre
più fondato. "Il timore vero - dice il
proprietario di uno degli animali spariti - è
che ci sia dietro qualcosa di strano, per
esempio l'utilizzo di questi cani o gatti per
gli allenamenti dei famigerati pit bull da
combattimento". Una fine atroce per il cane o il
gatto usato a questo scopo, documentata con
dovizia di particolari anche dalla Lega anti
vivisezione che sta conducendo una dura
battaglia contro questo tipo di combattimenti
dietro ai quali, tra l'altro, si nasconde spesso
la criminalità organizzata.
Piateda
(So): Pappagallo ucciso a
fucilate
Chi ha sparato a
Miki, un pappagallo Ara azzurro e giallo che
aveva trovato casa in una famiglia di Piateda?
Miki è morto perché qualcuno l'ha impallinato
con un fucile. Il pappagallo era scappato da
Piateda e i proprietari lo avevano ritrovato 7
giorni dopo sulla strada che da Castione porta a
Triangia, chiuso in un'arnia e con un'ala
spezzata. A nulla è valso il tentativo di
salvarlo portandolo da un veterinario e in una
clinica ad Erba per farlo operare.
Verbania
(No): Gattile di Intra è
distrutto da roglo doloso
soliti ignoti
vandali hanno colpito ancora. Ieri notte hanno
dato alle fiamme un paio delle 4 casette in
plastica che ospitano i mici del gattile sito
alle spalle del cimitero di Intra. La scorsa
settimana le medesime casette erano state
danneggiate, sempre nottetempo, da un principio
d’incendio. L’altra notte i vandali hanno
completato la loro opera cospargendo
presumibilmente le casette con solvente
infiammabile. Le fiamme le hanno letteralmente
liquefatte e si sono estese ad un roveto che
sovrasta il muro di recinzione di una vicina
floricoltura. Nei pressi del rogo c’era,
abbandonata, una bottiglietta di vetro ancora
odorante di solvente. La struttura è già stata
al centro di atti vandalici negli anni scorsi
quando le casette in legno costruite da
volontari dell’associazione Amici degli Animali
e privati cittadini erano state fatte a pezzi e
bruciate.
Palermo:
Trovato gatto
"incaprettato"
Si è salvato ma se
l'è vista brutta un gatto di Palermo, condannato
dal suo padrone a fare la fine di tante vittime
della mafia: l'uomo ha bloccato le zampe e
tappato il muso del micio con il nastro adesivo;
poi, così incaprettato, l'ha chiuso in una
scatola. Fortuna ha voluto che una donna abbia
sentito i miagolii e abbia liberato in tempo la
povera bestia.
Un intervento provvidenziale, visto che, per disfarsi del gattino, il sadico padrone l'aveva abbandonato all'interno del contenitore di cartone vicino alla stadio della città. Attirata dagli strani lamenti, però, una passante che portava a spasso il cane si è fermata, ha aperto la scatola e ha trovato il felino così conciato.
Varzi (Pv):
Cane bloccato nella
trappola dei bracconieri
Un cane che finisce
in una trappola di animali rischiando di morire
ed un altro abbandonato. E' accaduto ad un cane
da tartufi, nel Varzese. Il cane, sfuggito al
proprietario, ha girovagato per la zona in cerca
di cibo. Il proprietario insieme ai familiari,
subito dopo il fatto si è messo alla ricerca
dell'animale che è stato ritrovato dopo cinque
giorni nei monti circostanti al paese
intrappolato ad un laccio in condizioni
disperate.
Villaseta (Ag):
Per salvarsi dalle
bastonate un cucciolo prende l'autobus......
Dei malintenzionati
lo aggrediscono e lui fugge via...sull' autobus
e all'arrivo trova la salvezza. E' questa in
estrema sintesi un'altra di quelle storie di
violenza sugli animali che si svolge fra le
strade della città dei templi e che sorprendono
e commuovono la popolazione. Il protagonista,
suo malgrado è un cucciolo di sei mesi, incrocio
fra pastore tedesco e pastore belga che è stato
chiamato Lucky per la fortuna che ha avuto a
superare questa disavventura. Fino a dieci
giorni fa viveva a Villaseta dove probabilmente
è nato e dove si aggirava fra le vie del
quartiere insieme al suo piccolo gruppo di
randagi. Ma poi, non si sa perchè, qualcuno lo
ha preso di mira e lo ha bastonato a sangue.
A questo punto, per sfuggire all'ira del o dei malintenzionati a Lucky non è rimasto che abbandonare il quartiere, ma lo ha fatto davvero in grande stile: a bordo di un autobus di linea della Tua. Le sue condizioni, però, erano gravi e così, giunto in piazza Marconi, al capolinea davanti alla stazione delle Ferrovie, il cucciolotto si è sdraiato accanto ad uno dei chioschi, probabilmente rassegnato alla propria agonia. In molti, dagli autisti degli autobus, al proprietario del chiosco stesso e persino dei passanti, gli hanno offerto del cibo, ma con le molte ferite infettate, acqua e wurstel non potevano essere sufficienti a salvarlo. Ieri, invece, a deciderne il destino è stata la signora Adriana che, dopo averlo visto per due giorni di seguito nello stesso posto si è mossa di compassione. Lo ha caricato su un autobus, stavolta diretto a San Leone, è lo ha portato in uno studio veterinario dove il cane è stato curato a sue spese. Ora Lucky, come lo ha giustamente chiamato la signora, nonostante una vistosa fasciatura alla zampa anteriore sinistra, sta bene ed è in cerca di una casa.
Castelfranco
(Tv): Fil di ferro attorno
alla pancia del gatto
Un filo di ferro
stretto intorno all'addome di un micetto
intercettato mentre si aggirava tra le vie del
centro storico. La denuncia arriva alla Lav.
«Dopo tre giorni di appostamenti - dice Mara
Garbuio, referente della Lega - una sera, siamo
riusciti a catturarlo». L'animale è stato
portato dal veterinario il quale ha scoperto che
il gatto è stato legato nella parte inferiore
dell'addome con un filo di ferro, girato più
volte per assicurare la stretta. Il filo ha
eroso la pelliccia e si è piantato nella carne
procurando la necrosi di alcuni pezzi di pelo e
pelle. Ma adesso la Lav dà la caccia a chi ha
maltrattato la povera bestia.
Cairo (Sv):
Avvelenato cane mascotte
Ancora episodi di
avvelenamento di animali. Una situazione che in
Valbormida si ripete ormai con troppa frequenza
e che dovrà esseere affrontata con la dovuta
decisione prima che accade qualcosa di
irreparabile. Il veleno, infatti, può finire
anche tra le mani di qualche ignaro bambino.
L'altro giorno, in località Buglio, a Cairo, un
cane, la mascotte del quartiere, alcuni e gatti
e diversi animali selvatici, sono morti dopo
aver ingerito esche avvelenate sparse in giro da
qualche incosciente
Pistoia:
Cresce il numero degli
animali morti avvelenati
Migliaia di animali
selvatici e domestici vengono uccisi ogni anno
in Toscana da bocconi avvelenati. Muoiono
lentamente fra atroci sofferenze. Neppure l'uomo
è al riparo da questo pericolo e in particolare
non lo sono i bambini che sono soliti avvicinare
le mani alla bocca dopo aver avuto contatto
diretto con gli oggetti.
Modena:
L'avvelenatore di cani ha
colpito ancora
Parchi a rischio per
i cani: tornano in scena gli avvelenatori e le
polpette alla stricnina nascoste fra l'erba. Il
Comune ha fatto affiggere cartelli con l'invito
a tenere gli animali a guinzaglio. Ciò
nonostante, sembra che l'avvelenatore abbia
colpito di nuovo. Nei giorni scorsi un cane ha
addentato un boccone nell'area verde di via
Divisione Acqui: la stessa che la scorsa estate
fu teatro di vari avvelenamenti. L'animale si è
sentito male. «Sono riuscito a salvarlo — ha
raccontato il proprietario ad Angela Spampanato,
responsabile dell'ufficio comunale Diritti degli
animali — solo perché l'ho costretto a vomitare
il veleno ingerito».
Carpi (Mo):Stricnina,
cani in pericolo
Nei giorni scorsi un
cittadino ha segnalato all'Ufficio ambiente del
Comune di Carpi la presenza di bocconi sospetti,
sotto forma di polpette per cani, nel parco di
viale dei Cipressi. E' stato immediatamente
avvertito il Servizio Veterinario e il materiale
è stato esaminato dall'Istituto Zooprofilattico
di Modena che ha rinvenuto nei bocconi tracce di
stricnina.
Vicenza:
Due cani uccisi in quattro
giorni..
Uno sterminatore di
cani si aggira dalle parti di strada del
Paradiso. Quello trovato morto ieri mattina è il
secondo nel giro di quattro giorni. Il boxer
tigrato che il padrone cercava disperatamente
era accovacciato sui binari della ferrovia, già
morto da qualche ora. Sulla nuca, era evidente
il segno di un colpo d’arma da fuoco che per lui
è stato fatale. Mercoledì, invece, era toccato
ad un altro cane di stazza media, freddato da
due colpi.
Bolzano:
Chiusi in auto sotto il
sole, due cani morti
Due cani sono morti
ieri in Alto Adige perché i loro proprietari li
avevano lasciati in auto per molto tempo, sotto
un cocente sole già estivo. A Campo Tures, un
grosso cucciolo di labrador è morto dopo essere
stato abbandonato dentro un’auto per più di tre
ore, con i finestrini chiusi. Il proprietario
del cane è stato denunciato.
L’auto era stata parcheggiata non lontano dall’area dove si tiene il tradizionale mercato locale. Ad accorgersi che il grosso cucciolo non stava bene ed era irrequieto è stato un bambino che con la madre stava visitando il mercato. Convinta la madre a tornare sul posto dopo pranzo, il bambino ha visto che il cucciolo non dava segni di vita. Così, sono stati chiamati i vigili del fuoco e i carabinieri: l’automobile è stata aperta nonostante l’assenza del proprietario, ma per il cucciolo - morto soffocato - non c’era ormai più niente da fare. Il padrone dell’auto, un trentaquattrenne di un paese vicino a cui il cane era stato affidato temporaneamente da un familiare, è stato denunciato.
Mestre (Ve):
Cane in auto sfonda il
vetro
Ha lasciato il cane,
un alano nero, rinchiuso dentro l'auto ma
l'animale in preda alla disperazione, ha rotto
un finestrino per uscire da quella che era
diventata una cella infuocata. E'accaduto ieri
alle 13 in via Milano di fronte a molti
residenti e a una pattuglia dei vigili
prontamente intervenuta. Il cane di grossa
taglia non ce la faceva più a restare chiuso
nell'auto ed è riuscito a rompere un finestrino
dei posti anteriori. I vigili hanno rintracciato
la proprietaria del cane e dell'auto che sarà
denunciata per maltrattamenti di animali. Il
cane le è stato riaffidato.
Savona:
Uccisi due caprioli
Ieri mattina un
giovane maschio di capriolo è finito in un
laccio a San Bartolomeo del Bosco, sulle alture
di Savona; le guardie zoofile dell’Ente
nazionale protezione animali sono subito
intervenute, avvertite dai volontari antincendio
che stavano pulendo un bosco vicino; purtroppo
l’animale era appena morto strangolato dal
cappio e a nulla sono valsi i ripetuti tentativi
di rianimarlo. La stessa pattuglia è stata
chiamata un’ora dopo nella stessa zona, in
località Gallo di Cimavalle, dove un treno aveva
investito un altro capriolo. Anche in questo
caso non c’era nulla da fare: l’animale era
stato tagliato a metà dalla locomotiva.
Coli (Pc):
Capretta salvata..
Ancora storie di
animali all'attenzione della cronaca. Questa
volta la protagonista è una capretta. La
bestiola, rimasta imbrigliata sotto una rete
antismottamento a Coli, è stata liberata dai
vigili del fuoco di Piacenza. Il salvataggio è
avvenuto ieri mattina e ha impegnato una squadra
specializzata per interventi in montagna, i
cosiddetti gruppi Saf, attrezzati con corde e
moschettoni.
La bestiola, una piccola capra di razza tibetana, era probabilmente sfuggita al controllo della madre, andandosi a infilare sotto la grossa rete metallica in località Scabbia Meneid.
Verucchio (Rm):
Nessuna pietà per i
gatti....
Stava per gettare
l'immondizia come ogni mattina, quando ieri dal
cassonetto ha sentito dei lamenti. Erano due
gattini gettati lì come un rifiuto qualsiasi.
«Non è possibile - attacca Mariella Renzetti -
un mese fa la stessa cosa. Non capisco che
bisogno ci sia di trattare gli animali come dei
rifiuti quando il Comune di Verucchio permette
di sterilizzare le gatte gratuitamente. Solo che
prima di andare dal veterinario convenzionato
bisogna fare una domanda scritta in Comune, e
così nessuno lo fa mai, troppo disturbo. L'altra
volta erano sei, questa volta per fortuna solo
due e forse, ma dico forse, abbiamo già trovato
chi li prenderà».
Fontanelice
(Bo): Altro cane
avvelenato
Un altro cane
avvelenato. Dopo la morte di Tissie, il pastore
tedesco avvelenato poche settimane fa a Castel
del Rio, il killer (o i killer) dei cani ha
colpito di nuovo a Fontanelice, tentando di
avvelenare una femmina di dobermann con una
caramella a base di topicida. L'animale, per
fortuna, grazie al tempismo del proprietario, è
riuscito a cavarsela, ma l'emmesimo brutale
episodio ha sollevato le polemiche del gruppo
della Tua Vallata di Fontanelice.
"Questo atto di vigliaccheria, oltre ad aver tentato di togliere la vita al dobermann, poteva mettere in serio pericolo la salute dei bambini che risiedono nel complesso residenziale dove il cane è stato avvelenato — scrive La Tua Vallata —. La sostanza ingerita dal cane è un veleno usato per la derattizzazione, pericoloso anche per l'uomo. Forse, educando, riusciremo anche a tutelare quei cinofobi che vivono il mondo canino conpaura e diffidenza, in modo che non si trasformino in "mostri"come quelli che hanno perpetrato un atto così infame e spregevole".
Vercurago (Lc):
Lega il cane e lo getta
nel torrente
Un cane di media
taglia meticcio è stato gettato in un torrente
da una scarpata in via Rocca dell’Innominato. La
cagnolina è stata legata con delle fascette di
plastica. Troppo basso il torrente per fare
affogare il cane. Fortunatamente la bestiola è
rotolata fino a giungere in prossimità di una
casa. I guaiti hanno attirato l’attenzione del
figlio della proprietaria. Poi è stato attivato
il servizio del canile di Lecco. E la bestiola è
stata salvata. Ora è caccia al responsabile
dell’accaduto.
Fidenza (Pr):
Cane avvelenato sotto casa
E' di nuovo allarme
bocconi avvelenati. Un gravissimo episodio di
avvelenamento di animali si è verificato in un
giardinetto a fianco i condomini di edilizia
popolare in via Pascoli, nel quartiere Corea.
Una simpatica cagnetta di due anni, "India",
splendido esemplare di razza beagle, è morta fra
atroci sofferenze, dopo avere ingerito
bocconcini al moschicida.
Scanno (Aq):
Pecore soffocate per la
strda sbarrata
Una ventina di
pecore trovano la strada ostruita e impaurite
dalla situazione di pericolo non riescono a
tornare indietro e muoiono soffocate. L'insolito
episodio è accaduto ieri mattina a Scanno, dove
un allevatore del posto non è riuscito ad
evitare che parte del suo gregge morisse mentre
si recava al pascolo. Le pecore stavano
percorrendo via Pescara, il tragitto che fanno
ogni giorno, quando all'altezza di una strettoia
gli animali hanno trovato il passaggio ostruito
da una rete. Le pecore che guidavano il gruppo
non trovando una via di sfogo si sono
innervosite e hanno iniziato a scalciare mentre
quelle che le seguivano hanno continuato ad
andare avanti. A rendere ancor più complicata la
situazione ci si è messa un'automobile ferma in
mezzo alla strada che ha bloccato il gregge
dalla parte posteriore.
Lecco:
Salvata cagnolina gettata
nel fiume con le zampe legate
Corsa contro il
tempo per salvare una cagnolina di due anni,
legata e abbandonata nel greto di un torrente.
La cagnolina, ribattezzata Mirta, è stata
ritrovata a pochi passi dalla Rocca
dell’Innominato da Francesca Mugoni: «Ho sentito
alcuni lamenti provenire dal torrente - racconta
la signora di 55 anni, sposata -, mi sono
affacciata alla finestra di casa e ho notato un
cane che rotolava sui sassi con le zampe legate.
Sono subito accorsa e ho chiamato i responsabili
del canile di Lecco». La cagnolina è stata
immediatamente trasportata al servizio
veterinario di Galbiate (Lecco), diretto da
Riccardo Rusconi: «Speriamo di salvarla».
L’animale era in condizioni disperate: zampe
legate e muso imbavagliato così da non potersi
muovere e neppure abbaiare, solo qualche
lamento, quello udito da Francesca Mugoni. «È
terribile - dice la signora -. Qualcuno ha
cercato di sopprimere la cagnolina, non voleva
darle la possibilità di vivere. Bastava
chiederlo e l’avrei adottata io». Ora la
bestiola, una meticcia marrone, che secondo i
primi accertamenti ha partorito la scorsa
settimana, è al canile di Lecco.
Macerata:
Ha ammazzato i gatti a
fucilate
Per fare del male al
suo vicino, avrebbe fatto una strage dei suoi
gatti, sparandogli dalla finestra di casa. Per
questo è sotto processo Giuliano Cappelloni, 54
anni. Ad accusarlo è appunto il vicino, Alberto
Monachesi. I due abitano nella stessa villetta
vicino alla caserma dei vigili del fuoco. Ieri
in tribunale Monachesi, rispondendo alle domande
del Pm (l'avvocato Antognozzi), ha raccontato
gli episodi avvenuti con una certa frequenza
nell'agosto e nel settembre del '99: Monachesi,
che si prendeva cura di alcuni gatti, più volte
li trovò o feriti o uccisi dai piombini; in un
caso dalla sua abitazione aveva anche visto
distintamente Cappelloni puntare con un'arma un
micio e fare fuoco. Dopo la deposizione di
Monachesi (che è assistito dai lega |