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Giugno 2003 |
Taormina (Ms):
Salita Ciampoli 3 cani
avvelenati
È iniziata la caccia
all'untore nella salita Ciampoli. Nel giro di
pochi giorni, infatti, sono stati ben tre i
gatti morti avvelenati.
Una situazione, questa, che ha messo in allarme gli animalisti della zona. Quest'ultimi protestano vivamente contro l'attuale stato di cose. Chiedono, infatti, che vengano presi provvedimenti contro gli eventuali responsabili di un'evidente e intollerabile cattiveria nei confronti di questi animaletti. I gatti, se mangiano le «polpette avvelenate», muoiono tra i più atroci dolori. Una situazione del genere si era verificata, sempre in questa zona del centro storico, negli anni passati.
Pistoia:
Picchia selvaggiamente un
cucciolo. Giovane rischia il linciaggio
La polizia lo ha
portato via di peso perchè la gente non ha
gradito il suo «addestramento», a suon di botte,
per un cucciolo di pochi mesi. Lui, il giovane
proprietario, è stato multato dai poliziotti ai
sensi della legge sui maltrattamenti sugli
animali e il cagnolino affidato, per il momento,
al Rifugio del Cane, in attesa di eventuali
decisioni da parte dell'autorità giudiziaria.
E' accaduto nella tarda mattinata di ieri in pieno centro, fra il semaforo del Lux e via Carducci. A quanto pare poco prima il cagnolino era sfuggito al proprietario rischiando di finire sotto un autobus e il giovane, secondo quanto alcuni cittadini hanno raccontato alla polizia, lo avrebbe colpito ripetutamente per redarguirlo e questo sarebbe appunto avvenuto fra il semaforo e la via Carducci. Ma la gente non lo ha sopportato ed è stato dato l'allarme al «113» della questura. Sul posto, a sirene spiegate, sono intervenute due volanti. Hanno raggiunto la via Carducci dove il giovane stava rischiando di essere picchiato da alcuni cittadini inferociti.
Pergine (Tn):
Pesci rossi bolliti nel
furgone
Stava aspettando
dalla mattina il suo abituale fornitore di
animali. S.B., da alcuni mesi gestisce un
negozio in centro, era ormai convinta non
arrivassero più. Ma infine, nel tardo pomeriggio
di una giornata assolata, si ferma di fronte
alla sua porta il furgone del fornitore:
consegna di canarini, coniglietti, piccoli
roditori e pesciolini. Dopo diverse ore, in un
normale furgone erano tutti «stremati». Acqua
fresca e le cose si sono risolte, in «extremis»,
per i piccoli animali. Ma i pesci? L´acqua dove
erano stati trasportati era quasi bollente: in
venti erano tutti morti
San
Gimignano (Si): Veleno a
tre gatti e un cane
Tre gatti e un cane
sono stati avvelenati da una sostanza ancora non
identificata vicino al borgo di S. Lucia, in
un'area dove in passato ci sono state lamentele
per gli escrementi lasciati dagli animali
portati a passeggio. Sembra si tratti di bocconi
avvelenati.
Cagli (Pu):
Un tasso ucciso a
bastonate
Con una nota,
l'associazione di volontariato Lupus in fabula"
denuncia l'ennesimo episodio di accanimento
dell'uomo contro gli animali. Scrive
l'associazione: "Un grave episodio di
incrudelimento verso gli animali è accaduto i
giorni scorsi nei pressi di Cagli. Un uomo ha
colpito ripetutamente con un grosso bastone un
povero tasso riverso sul bordo della strada,
ferito dopo essere stato urtato, alcune ore
prima, da un'auto. La scena, estremamente
violenta, è stata notata da alcune persone che
transitavano in quel momento ed una di loro ha
segnalato l'accaduto. Il tempestivo intervento
dei Carabinieri di Cagli e la denuncia di cui si
è fatta carico la Lupus in Fabula ha condotto
all'assunzione di dati e ragguagli molto utili
all'indagine che punta a smascherare l'autore di
questo incivile gesto.
Mogliano
(Tv): Cagnetta straziata
dalle trappole dei bracconieri
Straziata dalle
trappole. E' morta così, in maniera orribile,
Bret, una cagnetta meticcia di 25 chili,
sfuggita al controllo dei padroni e uscita dal
cancello di casa. Dopo disperate ricerche, è
stata ritrovata dilaniata dalle trappole
piazzate dai bracconieri in un campo vicino. E'
la denuncia della famiglia De Faveri, che si
unisce alla schiera di persone che ha perso un
amico a quattro zampe nei campi tra via Bonotto
e via Bianchi. Bret aveva la testa fracassata e
una zampa legata al filo spinato. Secondo i
residenti della zona, la sorte della povera Bret
non è una casualità. Cani e gatti scompaiono
regolarmente.
Mogliano
(Tv): Salsicce imbevute di
diserbante..
Salsicce imbevute di
diserbante. Un boccone micidiale per i cani e i
gatti che se ne cibano. A Mogliano continua la
strage di animali d'affezione (cani e gatti)
vittime dell'azione di gente senza scrupoli. La
zona a rischio è sempre la stessa: l'area
agricola tra via Bianchi e via Bonotto.
L'allarme era scattato nell'ottobre 2002 con la
misteriosa sparizione di un cucciolo di cane.
Poi l'inquietante episodio del febbraio scorso
con l'avvelenamento di 6 cani e di altrettanti
gatti. Cinque di questi animali d'affezione
appartenevano alla signora Anna De Faveri con
attività in via San Michele, zona che confina
con via Bonotto.
Serramanna (Ca):
Gatti avvelenati col
diserbante
Sei gatti morti
avvelenati col diserbante in meno di un mese e
mezzo in via Ungaretti. «Ormai siamo stanchi»,
dice una proprietaria dei felini. «Oltre al
dispiacere per la perdita degli animali
domestici, non bisogna sottovalutare le spese
affrontate per curarli e mantenerli». Qualche
giorno fa è stato rinvenuto l’ultimo felino
avvelenato, probabilmente - come ha
diagnosticato il veterinario - con bocconcini
conditi con il micidiale veleno. Per ora non è
stata inoltrata alcuna denuncia contro ignoti.
Rimini:
Polpette avvelenate
Polpette avvelenate
ai cani sulla sponda destra del fiume Marecchia.
La segnalazione arriva dal Wwf di Rimini che ha
contattato la polizia provinciale indicando i
punti esatti in cui la carne letale era stata
posizionata per uccidere i poveri animali. I
bocconi avvelenati erano in corrispondenza di
via Valdazze, vicino al vivaio Ghiselli. Il Wwf
riminese ha anche prelevato circa un chilo della
carne sospetta che ha subito inviato a un
laboratorio per far effettuare opportune
analisi. La polizia provinciale si è subito
recata sul posto per un sopralluogo e ha
posizionato alcuni cartelli per indicare il
pericolo. I cittadini muniti di cani sono
pregati di non avvicinarsi alla zona per evitare
che i loro animali trangugino le polpette
avvelenate
Calliano (Tn):
Harry stroncato dalla
stricnina
Questa volta è
toccato a Harry, un bel labrador nero di un anno
e mezzo d'età: morto per avvelenamento a causa
di un boccone confezionato con un cocktail di
sostanze letali (presumibilmente a base di
stricnina).
Portomaggiore (Fe): Cane
salvato dai vigili
Era lì da due
giorni, piantato nel pantano di un canalino in
via Malerba, in aperta campagna a Masi San
Giacomo. Per salvarlo da morte certa, sono
intervenuti i vigili del fuoco di
Portomaggiore che hanno dovuto imbragarlo e
poi tirarlo su dal fango in cui era
imprigionato. E' successo ieri nella tarda
mattinata, quando un contadino che abita nella
zona, che purtroppo già da due giorni non
passava in prossimità dei propri campi, ha
notato il cane lupo ormai esausto con la testa
all'ingiù e barcollante, dentro il canalino
nei pressi di via Malerba, vicino al numero
civico 6. Il cane aveva tentato più volte di
uscire dalla gabbia di melma in cui era
finito, ma inutilmente. Ogni tentativo non
aveva fatto altro che aggravare la sua
situazione, tanto che era quasi disidratato e
ormai privo di tutte le forze. Per questo
motivo è scattato l'allarme e il pronto
intervento dei vigili del fuoco di
Portomaggiore. Lì, in aperta campagna, a Masi
San Giacomo, si è così messa in moto la
macchina dei soccorsi. Dopo esser stato
«estratto» dalla morsa di fango, il cane è
stato curato dai vigili stessi e poi
consegnato al contadino che ha lanciato
l'allarme in attesa di essere consegnato ad un
veterinario: si tratta di un cane lupo
randagio che da giorni era stato visto nella
zona.
Mazzorbo
(VE): Un altro gattino
chiuso in un sacco e gettato...
A Mazzorbo qualcuno si "diverte" a torturare i
gatti o a gettarli ancora vivi nei cassonetti
dell'immondizia. Bersagli preferiti della
mattanza mici appena nati o svezzati da poco,
quindi totalmente incapaci di opporre la
minima resistenza.
La denuncia parte da alcuni abitanti
dell'isola che queste bestiole ormai le hanno
prese a cuore. L'altra notte, un gattino già
in grado di alimentarsi da solo era stato
chiuso in un sacchetto di plastica e gettato
dentro ad un cassonetto, ma i suoi miagolii
hanno attirato l'attenzione di un passante,
che l'ha salvato. Non è la prima volta che gli
abitanti di Mazzorbo hanno a che fare con
gesti simili: gatti impiccati con il filo di
ferro, denti spezzati a calci e tentativi di
annegamento più o meno riusciti. Probabilmente
si tratta di bravate di ragazzi senza scrupoli
che non sanno in che modo occupare il proprio
tempo e che sfogano in questo modo un profondo
disagio, ma gli abitanti di Mazzorbo e i
vicini buranelli intimano uno stop a queste
violenze, ventilando ronde notturne per
prevenire la barbarie e azioni legali contro
chi verrà sorpreso a maltrattare animali
Sant'Ilario
(R.E.): Gattini
abbandonati nel cassonetto
Inizia l'estate,
ricominciano gli abbandoni di animali.
Probabilmente per non spendere i soldi per
fare sterilizzare il proprio felino, qualcuno
ha preferito sbarazzarsi di mamma gatta coi
suoi cinque micini,partoriti da pochi giorni,
abbandonandoli nei pressi del torrente Enza,
lungo la provinciale Parma-Reggio. Mentre la
gatta attraversava la strada Provinciale, era
travolta e uccisa da un'auto di passaggio.
Testimone del fatto Francesco, un giovane
ciclista di Cadelbosco, che ha telefonato all'Enpa,
mentre i gattini spaventati dal traffico
automobilistico si erano "nascosti" nella
fitta siepe a lato della strada. Sono state
necessarie alcune ore a Caterina Cattabiani e
Donata Simonini (nella foto con i gattini
salvati), responsabili dell'Oasi felina di
Villa Cella, e agli agenti zoofili per
catturare quei cinque gattini spavetatissimi,
che ora godono ottima salute a Villa Cella.
Suni (Nu):
Puledrino ucciso a
fucilate
Ha un passato
veramente cristallino. «Persona onesta,
corretta e molto “valorosa”», dicono in tutto
il paese. Eppure Antonio Ledda,
sessantaquattro anni, allevatore, ancora una
volta deve fare i conti con i torbidi affari
del mondo della campagna. Tre anni fa - era
sempre nel periodo primaverile - gli avevano
sparato contro il portone di casa, avantieri
gli hanno ucciso a pistolettate un puledro di
pochi mesi di vita. Centrato in pieno da una
“calibro ventidue” (pare, i reperti sono
ancora sotto esame) che ha esploso ripetuti
colpi, fortunatamente non letali, anche contro
tre capi adulti. Tutto bestiame selezionato,
esemplari di pregio custoditi in una tanca a
breve distanza dalla zona industriale di Suni,
in località “Ferralzos”.
Gli attentatori stranamente non hanno aspettato che l’attività delle fabbriche (distanti in linea d’aria giusto duecento metri) si interrompesse. Né hanno cercato la complicità delle tenebre. In base agli accertamenti, effettuati dai carabinieri della stazione di Suni e dai colleghi della Compagnia di Macomer, il piano sarebbe scattato in un arco di tempo compreso tra le 13 e 30 (ultimo avvistamento degli animali) e le 19 (ora del rinvenimento) di martedì. Il sole era quindi ancora alto quando una o più persone si sono avvicinate al terreno nel quale, del tutto liberamente, pascolavano i cavalli. Una circostanza che avrebbe impedito il perfezionamento della missione criminale: il puledro è morto, sembra sul colpo, gli esemplari feriti, invece, saranno presto rimessi in forze dai veterinari.
Gorla
Maggiore (Va): Sette
cagnolini gettati in discarica
Sette teneri
cagnoloni neri cuccioli di rottweiler di pochi
giorni d'età, da qualcuno erano stati
abbandonati all'interno della discarica di
rifiuti di Gorla Maggiore. Senz'altro
sarebbero presto morti, se non fossero stati
casualmente ritrovati dal personale
dell'impianto. Ieri il rinvenimento dei
piccoli, che vagavano spauriti fra i cumuli di
immondizia. Sono stati rifocillati e ripuliti
e sono già diventati la mascotte dei
dipendenti dell'impianto, della società
Econord.
Paola (Cs):
Pastore tedesco ammalato
gettato nella spazzatura
Rinchiuso in una
grande scatola e buttato nell'immondizia. Un
pastore tedesco ancora vivo è stato imballato
in un contenitore e gettato nei pressi dei
cassonetti della spazzatura della centrale via
sottomercato. L'animale che si dimenava nel
contenitore è stato tratto in salvo da un
residente del luogo, Nicola Valitutti, il
quale rendendosi conto che in quel grande
scatolone qualcosa si muoveva, ha avvertito
due volontari cittadini della Lav (Lega
antivivisezione) i quali hanno provveduto
immediatamente a liberare l'animale dallo
scatolone ove era rinchiuso. Senza luce né
aria il pastore tedesco sembrava intontito per
la lunga permanenza nel contenitore. Ma dopo
aver prestato i primi soccorsi, l'amara
scoperta: il cane era affetto da Leishsmaniosi.
Sinagra
(Me): Ignoti uccidono
cane con il bastone
Un cane sarebbe
stato ferito mortalmente da ignoti nel pieno
centro di Sinagra e il fatto potrebbe adesso
avere ripercussioni penali. A denunciare
l'accaduto ai carabinieri della stazione del
piccolo centro nebroideo è stato il
proprietario dell'animale, Carmelo Bucale,
originario di Sinagra ma residente a Capo
d'Orlando, sposato e padre di una bambina,
impiegato. «Quanto accaduto – afferma Bucale –
ha veramente dell'increscioso. Martedì, come
ad ogni sera, il mio cane che viene accudito
da mia madre residente nel pieno centro
storico di Sinagra, si è allontanato dal
giardino per andare a fare i propri bisogni.
Qualcuno, secondo me, ne attendeva il ritorno
perché a quel punto il cane, un incrocio tra
un volpino e la razza cosiddetta "bastarda", è
stato colpito. Agonizzante e gravemente
ferito, l'animale si è trascinato per alcune
vie di Sinagra rantolando dal dolore. Abbiamo
poi fotografato le strade macchiate del sangue
perso dal cane. Inizialmente credevamo che il
cane fosse stato colpito da un colpo di arma
da fuoco, successivamente lo abbiamo
trasportato nello studio del veterinario,
dott. Salvatore Fiocco a Torrenova dove però è
morto mercoledì mattina per le gravi ferite
riportate e in particolare per una emorragia
interna rivelatasi fatale. Non escludiamo che
il cane sia stato colpito da un corpo
contundente, forse un bastone, in ogni caso è
certo che è stato ferito mortalmente. Ci siamo
tutelati per ogni iniziativa futura – conclude
Bucale – con l'assistenza dell'avv. Marotta,
di S.Agata Militello». I carabinieri della
stazione di Sinagra, al comando del
maresciallo Operno, hanno avviato le indagini
ma ancora non sono riusciti a individuare il
responsabile
Cremona:
Rubati 12 cuccioli di
pitt-bull per i combattimenti clandestini
Sono stati portati
via mentre dormivano poco distanti dalla
mamma. Dodici cuccioli di pitbull, di soli 15
giorni, sono stati rubati da un'area di
proprietà di un consigliere comunale di
Casalbuttano (Cremona). Secondo gli
investigatori i piccoli di pitbull potrebbero
essere destinati al mercato dei combattimenti.
I carabinieri non escludono il furto su
commissione. I pitbull, infatti, sono usati
nei combattimenti tra cani per le scommesse
clandestine, ma devono essere addestrati da
cuccioli. La mamma, Lady, quasi sicuramente
non si è accorta di nulla. Proprietari di
allevamento senza scrupoli acquistano cani
rubati per poter ricavare sulla vendita. I
pitbull in particolare valgono circa 550 euro
l'uno. Se padroni crudeli li destinano ai
combattimenti, i cani devono essere addestrati
da cuccioli. E, purtroppo, ciò avviene
attraverso violenza e torture
Lanuvio
(Roma): Cane morto
strangolato
In via Garlate, a
Campoleone, giace da diversi giorni un cane
morto e l'aria circostante è sempre più
irrespirabile. Ma non è tanto questo l'aspetto
inquietante della vicenda, quanto il fatto che
in merito all'episodio, nei primi giorni di
giugno, è stata presentata anche una denuncia
in cui è stato messo in evidenza come il cane
trovato morto, un meticcio dal pelo rossiccio,
avesse una corda intorno al collo.
Loreggia (Pd):
Cane investito due
volte salvato la mattina dopo
Un cane lupo è
stato salvato ieri mattina lungo la statale
del Santo tra Loreggia e Camposampiero
dall'intervento degli uomini della Stradale di
Padova. Nella notte tra venerdì e sabato il
cane lupo era stato investito da due auto in
direzioni opposte e per sfuggire a morte era
riuscito a trascinarsi fin sul ciglio della
strada e a ripararsi tra l'erba del fossato
che costeggia la carreggiata. Ieri mattina,
uno dei due automobilisti che evidentemente
non si era reso conto di cosa avesse impattato
contro al sua auto è tornato sul posto e,
visto l'animale, ha avvertito immediatamente
la polizia. Il cane ancora in vita era steso
sull'argine del fossato e per questo è stato
chiamato sul posto un veterinario di Cadoneghe.
Da un primo esame il cane lupo, preso in
consegna dal medico, aveva una zampa rotta ma
non sembrava in pericolo di vita; l'animale
ora sarà restituito al proprietario visto che
aveva il tatuaggio di riconoscimento.
Brescello
(R.E.): Due cani
avvelenati dagli insetticidi
Ancora cani
avvelenati. Dopo i casi della primavera 2002,
quando ad uccidere diversi cani nella zona di
via Finghè, tra Brescello e Poviglio, erano
state le polpette alla stricnina, questa volta
è toccato alla frazione di Lentigione: qui due
cani da caccia meticci, entrambe femmine, a
distanza di pochi giorni l'uno dall'altro,
sono morte avvelenate. Forse, da insetticidi
usati in agricoltura.
San Polo (R.E.):
Salsiccia alla stricnina
muore un pastore tedesco
Un altro cane
ucciso dalla stricnina. Simba, una femmina di
pastore tedesco di tre anni, è morta domenica
mattina. Il cane era della famiglia Cortesi di
Macigno di San Polo.
Davide Nicoli, biologo dell'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, con la moglie Federica Cortesi, i loro due figli gemelli e due cuginetti, con a seguito i tre cani di famiglia, hanno raggiunto come di consueto il laghetto artificiale, con acqua sorgiva, che dista 500 metri dalla loro abitazione. Su quel luogo di giochi, i tre cani sono stati visti contendersi un salsicciotto. La sveltezza del Pastore tedesco, che ha lasciato a bocca asciutta gli altri due, ha inconsapevolmente salvato loro la vita. Dopo pochi minuti Simba ha manifestato i primi segni di malessere e dopo un'agonia dolorosissima, è stramazzata fulminata da quella dose esagerata, probabilmente di stricnina, che si trovava in quella salciccia. Simba era stata trovata ancora cucciola, abbandonata e legata a un albero in mezzo a un prato a Borzano, e adottata dal dottor Sergio Cortesi, già primario anestesista al Franchini di Montecchio e ora in pensione.
Nocera
Superiore (Sa):
Avvelenati due cani in via Russo
Un gioco crudele,
una lenta agonia e un intero quartiere in
rivolta. L'altro giorno qualcuno ha avvelenato
due cagnolini adottati da qualche residente di
buon cuore della centralissima via Russo. Era
da diversi mesi che alcune famiglie li avevano
presi in ''custodia'' ed ogni giorno fornivano
loro cibo e acqua necessari alla loro
sopravvivenza. Le due bestiole di piccola e
media taglia, assolutamente non aggressive,
ricambiavano il loro affetto scodinzolando ai
padroni che, pur non avendo una casa da
offrirgli, comunque gli garantivano due
porzioni di cibo al giorno e una ciotola
ricolma d'acqua. La presenza dei randagi che
sostavano nei pressi della scuola Marco Polo,
ha dato fastidio a qualcuno che ha pensato di
fargli trovare dei bocconi avvelenati. I cani
si sono dimenati per tutta la serata, sotto
gli occhi attoniti di Pina Fariello, la donna
che insieme ad alcuni amici del quartiere ha
fatto il possibile per evitarne la morte. Il
veleno ha praticamente corroso le pareti dello
stomaco fino a scatenare un'emorragia interna
assolutamente incontenibile. La sfortuna ha
voluto che nessun veterinario si trovasse in
zona e per le due bestiole non c'è stato nulla
da fare. Una vicenda che ha scosso non poco
gli animalisti ed ha dato vita ad una vera e
propria caccia all'uomo. Ci sono dei precisi
sospetti sull'identità della persona che ha
materialmente lasciato i bocconcini avvelenati
in strada ma, per il momento, non ci sono
prove per poter stendere una dettagliata
denuncia alle forze dell'ordine.
Alatri (Fr):
Cane impallinato
Abitano nella
stessa casa, lui, G. I., 48 anni, e il
suocero, S. C. di 72. Un appartamento a
Basciano, alla periferia di Alatri. Ora i
carabinieri li hanno denunciati entrambi: G.
I. per spari in luogo pubblico e
maltrattamento di animali; S. C. per omessa
custodia di fucile.
Vivevano d'amore e d'accordo suocero e genero, e hanno collaborato anche nello sparare al cane di un vicino, ridotto male dai pallettoni del fucile da caccia del suocero. Un cane (quello impallinato) reo, secondo il genero, di essersi avventato contro le galline che razzolavano sul suo terreno: le ha sentite gridare, si è affacciato alla finestra e ha visto il cane gettarsi contro le galline. Allora non ci ha visto più: ha approfittato dell'assenza del suocero, gli ha preso il fucile da caccia e, dalla finestra, ha sparato contro l'animale ferendolo gravemente.
Ozieri (Ss):
Schiaccia i cuccioli
sotto le ruote dell'auto
Ha chiuso quattro
cuccioli di pastore maremmano di appena due
mesi in una busta di plastica e prima di
abbandonarli in via Martiri del lavoro,
quartiere Gescal, nel centro abitato di Ozieri
ha completato l’opera schiacciandoli con un
fuoristrada. Quel che è peggio è che la cinica
operazione è stato compiuto di fronte a un
gruppo di bambini che in quel momento (erano
passate da poco le 16) stava uscendo dalla
scuola materna. L’uomo secondo il racconto di
alcuni testimoni che hanno subito chiamato i
carabinieri, si è accanito contro i cuccioli
intrappolati nella plastica passando e
ripassando sul contenitore chiuso. Tanto che
alla fine intorno al sacco si è creata una
enorme chiazza rossa di sangue. Quando in via
Martiri del Lavoro sono arrivati i carabinieri
hanno constatato che tre dei cuccioli erano
ridotti in poltiglia di carne e sangue. Un
quarto cucciolo, però, si è miracolosamente
salvato dalla strage. Tanto che è stato subito
raccolto dal maresciallo Pasquale Romano,
comandante del nucleo radiomobile della
compagnia di Ozieri che ha deciso di
adottarlo….Il cucciolo salvato, scioccato e
tremante è stato portato in caserma dove è
stato coccolato e rifocillato
Villavalelonga (Aq):
Polpette killer: ucciso 10 cani
Dieci cani, tutti
privati, sono stati uccisi da polpette
avvelenate tra la sera di martedì e la mattina
di mercoledì. I cani vivevano nelle abitazioni
dei proprietari nella parte alta del paese. Un
paio sono morti in piazza Olmi, sotto gli
occhi dei padroni che non si sono accorti
della presenza dei bocconi killer, forse
abbandonati pochi istanti prima, senza destare
sospetti, dai responsabili degli
avvelenamenti.
Gli altri sono stati uccisi all'interno dei giardini e dei cortili, probabilmente sempre con polpette avvelenate lanciate all'interno. I cani sono stati uccisi da un veleno molto forte e concentrato, tipo stricnina, che provoca forti spasmi e un'agonia lunga e terribile prima della morte per soffocamento. L'unico ad essere sopravvissuto, anche se dopo atroci sofferenze, è Pluto, un meticcio di pastore, salvato in extremis da Nicola Pisegna Orlando, veterinario e sindaco di Collelongo che è accorso subito e ha somministrato al cane un anestetico e del cortisone.
Spoltore (Pe):
Cagnolino ferito e
abbandonato
Un cagnolino di
taglia media, mantello beige, investito da
un'auto al centro di Spoltore e abbandonato è
stato trovato dai vigili urbani e dai
volontari della Lega per la difesa del cane.
Gli animalisti lanciano un appello per
ritrovare il padrone. La bestiola è ricoverata
al canile sanitario di Città San'Angelo. Dopo
essere stato investito il cane ha cercato
rifugio in un giardino di via Fonte Grande.
Treviso:
Cane bersaglio di un
branco di ragazzini
è proprietaria,
oltre ad un altro cane, anche di un pitbull di
due anni dal carattere stupendo ed
affidabilissimo, giocherellone con gli altri
cani e perfino timido con quelli molto più
piccoli di lui. Quando i suoi padroni non ci
sono resta in un recinto posto nel giardino di
casa dove era anche quel giorno in cui
moltissimi ragazzini erano radunati, forse per
una festa, nella vicina casa.
Il rumore era
veramente forte ma, si sa, sono cose che non
creano problemi. P. esce di casa e al suo
rientro la aspetta uno scenario incredibile:
orto e giardino sono stati bombardati da
sassi e pezzi di cemento, ma la cosa più
grave e che anche il recinto del cane ne è
pieno e lui è sconvolto.
Montecchio (RE): Fanno annegare 15 cuccioli
Li hanno
rinchiusi in una gabbia mortali per farli
annegare. Quindici cuccioli bianchi di
pastori abruzzesi, di 40-50 giorni, messi
dentro tre platò di plastica, quelli usati
per la frutta, impilati con una cassetta
rovesciata sopra e legata con una corda per
non dare possibilità di salvezza agli
animali. Li hanno gettati in una buca, poco
profonda, formata dal torrente Enza, a lato
della strada dove centinaia di camion
portano ghiaia ai cantiere dell'Alta
velocità. Cristian Mammi, un ragazzino di 13
anni, è riuscito a salvarne uno. Giovedì
mattina, il giovane si è accorto di un
cagnolino che, attraverso una fessura della
sua gabbia, riusciva faticosamente a
respirare L'acqua infatti, non essere troppo
profonda, non aveva del tutto sommerso i
platò dove erano rinchiusi i cuccioli. Mammi
non ha esitato a entrare in acqua per
salvare e portare a riva l'unico superstite
(che ha deciso di adottare). Gli altri 14
erano tutti annegati.
Jesolo
(Ve): Cane in auto
sotto il sole liberato dai vigili
Solo il pronto
intervento della polizia muncipale ha
impedito che un cane morisse disidratato
perché abbandonato dal padrone all'interno
dell'auto sotto il sole. L'episodio è
accaduto davanti al parcheggio dell'Aqualandia,
dove gli agenti hanno notato un furgone
parcheggiato con all'interno un cane di
razza husky che era in evidente stato di
disidratazione, tanto da rischiare la vita.
Aveva solo il finestrino leggermente
abbassato e respirava a fatica. Il furgone,
che apparteneva a un turista tedesco, era
stato lasciato fermo chissà da quanto tempo.
I vigili allora hanno ottenuto
l'autorizzazione ad aprirlo e sono riusciti
a salvare il cane, che ha fatto loro molte
feste per la gioia di poter finalmente
respirare e scodinzolare all'aperto dopo
quella terribile esperienza nel furgone
ormai incandescente per il sole fortissimo
dei giorni scorsi. Il suo padrone è stato
invece denunciato dalla polizia municipale
di Jesolo per maltrattamento di animali.
Mantova:
Cane sequestrato in
garage. Denunciata la padrona
Il cane, un
cucciolo femmina di sei mesi, è rimasto per
settimane chiuso in garage. Poca acqua, poco
cibo, poco movimento e solitudine quasi
totale. Quando le guardie ecoozoofile dell'Anpana
l'hanno soccorso era in condizioni pietose.
«Grave stato di denutrizione, sviluppo
scheletrico alterato in seguito ad
alimentazione insufficiente e imponente
presenza di parassiti cutanei (vale a dire
infestato dalle pulci)» ha certificato il
veterinario. La padrona del cane, una
casalinga di 35 anni che abita nel quartiere
di Borgochiesanuova è stata denunciata per
maltrattamento di animale e multata perché
il cane non era stato né tatuato, né
iscritto all'anagrafe canina come prevedono
le normative anti-randagismo.
Fano (Pe):
Nella spazzatura 4 cuccioli morenti
Quattro cuccioli
di cane gettati nella spazzatura, salvi per
miracolo. I piccoli, meticci, di appena
venti giorni, sono stati rinvenuti vicino al
cassonetto che si trova di fronte al vivaio
Uguccioni, intorno alle 16.30 di ieri
pomeriggio, sotto il sole cocente, chiusi
dentro una scatola per pulcini.
Li ha salvati la curiosità di un operatore ecologico che ha voluto vedere cosa ci fosse all'interno dello scatolone: gli animali, completamente disidratati, allo stremo delle forze, non era più in grado nemmeno di piangere. I quattro cuccioli sono stati presi in consegna dall'associazione Melampo. Mogliano (Tv): Veglia il padrone morto nel sonno
Il suo cane lo
ha vegliato, fedele. Ha vegliato, ai piedi
del letto, il suo padrone morto. Ha vegliato
il corpo di quell'uomo malato e solo, che in
quel cane aveva trovato un amico sincero.
Un anziano di 68 anni è stato trovato senza vita nel pomeriggio di ieri in via Pratolini, a Mogliano. A dare l'allarme sono stati i vicini di casa, che hanno subito chiamato i carabinieri e i vigili del fuoco di Mestre. L'anziano, disabile, viveva al piano terra di una palazzina di tre piani da solo, con la preziosa compagnia di un pastore tedesco imbastardito.
Milano:
Chiuso tutto il giorno
sul balcone, cane si butta per il caldo
Forse una storia
di maltrattamenti dietro il gesto di un cane
cane lupo che si è gettato ieri sera dal
balcone di un appartamento, al quarto piano
di uno stabile di Milano. L'animale è morto
dopo una breve agonia.
Secondo diversi testimoni, il cane lupo si sarebbe lanciato nel vuoto stremato dal caldo dopo essere stato chiuso fuori per l'intera giornata dalla casa. L'episodio si è verificato attorno alle 20 di ieri sera in via Menabrea nella semi-periferia della città. I vigili urbani che sono intervenuti sul posto quando oramai non c'era più nulla da fare, stanno vagliando l'ipotesi di denunciare i proprietari per maltrattamenti di animali qualora fosse vero che il cane sia stato costretto a stare per ore sul balcone.
Concoridia (Mo): Cane
salvato dopo giorni in un tombino
Due giorni
rintanato in un piccolo tombino senza che
nessuno se ne accorgesse. Quando il caldo
torrido e la fame stavano per ucciderlo,
qualcuno si è accorto dei suoi gemiti ed ha
dato l'allarme. E' la brutta avventura
capitata ad un piccolo cagnolino di
Concordia che ha rischiato di morire.
Il piccolo randagio, girovagando per via Allegri, una strada alla periferia del paese dove si stanno costruendo nuove case, è andato a finire in un tombino alto circa mezzo metro di un lotto ancora da completare. La trappola era nascosta dalle erbacce e dai cumoli di terra senza la necessaria copertura superiore. Ha abbaiato per circa due giorni e due notti ma nessuno si è accorto di niente. Fortunatamente, ieri mattina, qualche abitante l'ha sentito abbaiare ed è corso a vedere. Sono stati subito allertati i vigili urbani ed il persionale del centro soccorso animali che si sono portati sul posto per recuperare l'animaletto.
Campi di
Bisenzio (Fi): Bocconi
avvelenati per cani...
Bocconi
avvelenati per i cani: la piaga è arrivata a
Campi Bisenzio. La denuncia arriva da una
famiglia di via San Giusto, nella zona di
San Piero a Ponti, proprietaria di 7
bellissimi Siberian Husky, cinque maschi e
due femmine. Fino ai primi di maggio i cani
erano otto: uno di loro, Bobby, ha trovato
un boccone avvelenato nel giardino di casa e
dopo una breve agonia è stato soppresso dal
veterinario perché il fegato e i reni erano
definitivamente compromessi. “Uno dei nostri
cani – raccontano Stefano Del Granchio e la
madre, signora Egle – fu avvelenato la prima
volta due anni fa, sempre all'interno del
giardino.
Aveva mangiato polpette con i pezzi di vetro. Riuscimmo però, con l'intervento del veterinario, a salvarlo. Il 30 aprile di quest'anno invece il veleno, probabilmente un diserbante, è stato più subdolo e micidiale e Bobby che aveva 4 anni non ce l'ha fatta.
Salerno:
Impiccato un dobberman
per vendetta
L'hanno trovato
barbaramente impiccato sotto un cavalcavia
della linea ferroviaria nella zona
industriale cittadina. Uno splendido
esemplare di doberman appeso ad un nodo
scorsoio e con uno pneumatico di auto legato
alle zampe posteriori, a fare da contrappeso
per evitare che la povera bestia si
divincolasse. Questa è la scena che si è
presentata ad una pattuglia dei vigili
urbani in servizio di ricognizione in una
delle zone più degradate dell'area
industriale. I due vigili, il tenente
Giacinto Clarizia ed il brigadiere Pasquale
Di Nocera, stavano infatti tentando di
rintracciare un pastore a cui un'auto aveva
travolto ed ucciso alcune pecore. Dell'uomo
nessuna traccia, ma sotto il ponte la
drammatica scoperta dello sfortunato cane
ferocemente eliminato.
Si allunga la lunga ombra dei combattimenti di cani e dell'assurdo mondo delle scommesse a loro collegate.
Medesano
(Pr): Bocconi al
veleno: c'è paura
In paese i
proprietari di gatti e di cani hanno paura.
In una zona del centro, nel giro di alcuni
mesi, sono morti avvelenati una decina di
gatti e alcuni cani. L'ultimo cane
avvelenato è Batuffolo un esemplare maschio
di due anni, di razza West Highland White
Terrier, di proprietà di Raffaello, Udilia e
Lorenzo Giulivi di Felegara. L'animale sta
lottando contro la morte. Alcuni giorni fa,
il suo padrone ha notato che il cane era
apatico, con gli occhi molto gonfi. Dopo
alcune ore l'animale è peggiorato. E' stato
portato in clinica dove è stato
diagnosticato l'avvelenamento da topicidi o
da un misto di pesticidi e antigelo. Le cure
immediate l'hanno strappato alla morte
sicura. Solo fra una settimana si saprà se
riuscirà a sopravvivere.
Sestri
Levante (Ge): Cane
gettato nel torrente
Tre storie
diverse che riguardano "amici dell'uomo",
tre episodi divertenti, drammatici e
tristi sul non sempre facile rapporto
uomo-animali. Il primo è avvenuto domenica
pomeriggio a Sestri Levante.
In preda ad un raptus un uomo ha gettato
un cane di taglia media nel torrente
Petronio. L'animale girava da solo e, a
quanto ha sostenuto il bruto, lo aveva
«infastidito». La scena, notata da alcuni
passanti, ha inorridito e intristito. Sono
stati chiamati i carabinieri sestresi. Per
fortuna l'animale non si è fatto nulla ed
è stato ripreso poco dopo dal padrone, nel
frattempo sopraggiunto. Tra padrone e
aggressore, ovviamente, è poi scoppiata
una lite. Quando sono arrivati i militari
hanno denunciato il colpevole del gesto,
un sestrese di 29 anni già noto alle forze
...
Poggibonsi (Si):
Bocconi avvelenati in città
C'è qualcuno
che ha sparso bocconi velenosi per la
città.
Il «killer» dei cani ne ha fatti fuori tre e altrettanti sono stati salvati per miracolo. E' stato usato il veleno per i topi e gli animali sono morti dopo atroci sofferenze. Gli episodi sono accaduti negli ultimi giorni nella zona di via Fiume e di via Pisana, a due passi dal centro. Nella stessa zona, inoltre, sono stati trovati morti alcuni gatti. Il killer dei cani prende di mira gli animali portati a passeggio dal padrone. I bocconi disseminati qua e là sono preparati con cura. Si tratterebbe di pezzi di «ciccia» con dentro la tragica sorpresa: il veleno per i topi. Il cane annusa, addenta e, poco dopo, si sente male. Le bestiole sono state portate dal veterinario, che però non ha potuto fare nulla per salvarle.
San
Casciano (Fi):
Bocconi Killer, è allarme
Scatta la
campagna contro i bocconi avvelenati. Il
territorio di San Casciano è stato tra
quelli più gettonati, nei mesi scorsi, per
seminare esche che hanno sterminato cani e
altri animali.
L'ultimo episodio qualche settimana fa a Decimo: vittima un cane che aveva ingerito una polpetta. Il proprietario si accorse subito che qualcosa non andava e avvertì immediatamente la polizia municipale che avviò le indagini.
Lanciano (Ch):
Vigile senza cuore lascia morire il
proprio cane......
Il padrone lo
teneva confinato da due anni in un angusto
ricovero, visibilmente denutrito e con il
corpo coperto di piaghe percorse da vermi.
Nonostante due intense settimane di cure,
però, denuncia l’associazione Animalisti
Italiani, il cane Holly – un pastore
scozzese – è morto
Avellino: Cani
uccisi. Denunciato
Cani
avvelenati, popolazione di Vallata in
subbuglio. Un 46enne del luogo è stato
denunciato a piede libero dai carabinieri
della locale stazione. Sulla base della
testimonianza di una persona che l’avrebbe
visto lanciare del cibo a un cane, i
militari hanno deferito all’autorità
giudiziaria il 46enne. Si indaga
sull’avvelenamento degli altri cani. Una
vera e propria strage di animali
registrata nell’ultimo mese, tanto da
costringere alcuni cittadini di Vallata a
issare uno striscione in occasione della
festa.
Montalcino (Si):
Avvelenati un cane e un gatto
Avvelenati due
cani (uno è stato salvato) e un gatto
nelle campagne. I proprietari hanno
presentato denuncia contro ignoti ai
carabinieri della locale compagnia.
Gli animali pare abbiano mangiato bocconi avvelenati mentre stavano correndo liberi in prossimità di un bosco. Un cane non ce l'ha fatta ed è deceduto in poche ore fra atroci sofferenze, così come il gatto, mentre il terzo animale ha reagito bene alle cure del veterinario e a breve potrà tornare a scorrazzare per i campi. Sembra che sia stato usato un veleno potentissimo molto simile alla stricnina. Quanto accaduto a Montalcino era già successo nei giorni scorsi a Poggibonsi e ancora prima a Sinalunga.
Valstagna (Vi):
Avvelenato il cane del Consorzio Acque
Come è possibile avvelenare uno splendido esemplare di pastore belga, all'interno della proprietà recintata del Consorzio "Acque e Servizi" dell'Altopiano Sette Comuni, ad Oliero di Valstagna, facendolo morire in preda a lancinanti dolori? "-. È la domanda sconsolata dei responsabili dell'impianto di pompaggio che alimenta l'acquedotto dell'altopiano. Una vera carognata! È successo qualche giorno fa ad Oliero di Sopra, in Comune di Valstagna, dove si trova la struttura, ai danni di un pastore belga, una femmina di sei anni. «Neda (questo il nome del pastore belga) era un cane eccezionale - dicono i dipendenti del Consorzio - era giovane e forte, buona come il pane!». Se a qualcuno dava fastidio, perché la notte abbaiava e forse disturbava qualche coppia in sosta, sarebbe stato sufficiente un segnale e si sarebbe provveduto a trasferire la cuccia in altra parte dell'Impianto. «Durante la notte il cane era libero all'interno del recinto - commenta Derio Costa - e quando una macchina si fermava nei paraggi o nel parcheggio adiacente, com'è naturale, il pastore inevitabilmente abbaiava». È successo che una mattina il cane desse segni di frequenti conati di vomito, ma sembrava in buone condizioni. Il giorno successivo il pastore belga viene trovato completamente fradicio in prossimità di uno scarico d'acqua potabile ed è sembrato molto strano. Ancora fradicio nel pomeriggio. Evidentemente - si è pensato - aveva bisogno di rinfrescarsi e di bere. Il ventre, però, era duro al tatto e nel pastore evidente la sofferenza. «Ho sospettato subito - dice Costa - che si trattasse di avvelenamento. Qualche buontempone, per le sue faccende, si è preso la briga di eliminare ogni fastidio». All'interno dell'impianto, infatti, non è stato trovato alcunché potesse danneggiare il cane in maniera così violenta. Non si esclude perciò che qualcuno abbia collocato dei bocconi avvelenati all'interno del recinto. L'ipotesi è diventata certezza quando il pastore è stato portato dal veterinario il quale, dai sintomi riscontrati, non ha avuto dubbi di sorta. Ha ricoverato la femmina mettendo in atto una terapia intensiva con lavanda gastrica, antibiotici e antidolorifici. Il giorno successivo, però, la femmina è stata trovata morta dallo stesso veterinario, in una pozza di sangue.
Brescia: Un'esca
avvelenata ha stroncato Miele, il cane che
partecipò alle ricerche di Desirè
Aveva
partecipato alle ricerche di Desireè
Piovanelli, la 14enne uccisa lo scorso
autunno a Leno, ed era uno degli elementi
più attivi e promettenti della squadra
cinofila «Argo», del consorzio
intercomunale di Protezione Civile «Franciacorta».
Avrebbe potuto aiutare ancora tante
persone, ma il mix d’inciviltà e ignoranza
che spesso alberga nell’animo di pochi
«animali» a due zampe, lo hanno condannato
ad una triste fine. Miele, labrador di
cinque anni, è morto nei giorni scorsi
stroncato da una «polpetta» imbottita di
stricnina. Un’esca avvelenata disseminata
senza un motivo apparente che gli ha
bruciato completamente la gola. «Era uno
dei migliori - spiega il capo addestratore
della squadra, Luciano Bani -. Quattro
anni di esercitazione buttati via. Animali
di questo tipo, intelligenti e reattivi,
addestrati alla ricerca in superficie,
sono rari da trovare. A prescindere dalle
qualità del cane, comunque, la morte di
Miele è stata una perdita soprattutto dal
punto di vista affettivo, per noi e per la
sua famiglia».
Tutto è successo nei giorni scorsi in località Valzina, a Rodengo Saiano. Una zona poco abitata, a ridosso delle colline, dove periodicamente i volontari della Protezione Civile - l’unità cinofila Argo è attualmente composta da 22 cani e 44 uomini - svolgono le loro esercitazioni. «Non è la prima volta che registriamo episodi del genere - lamenta Luciano Peli, comandante della polizia locale e coordinatore del consorzio di Protezione Civile -: è già successo in altre occasioni, in altre località. Ma la brutalità e la crudeltà di questo gesto ci hanno profondamente intristito. Queste esercitazioni non le facciamo certo per divertimento: lavoriamo per aiutare la comunità e, spesso, per salvare vite umane. Adesso mi occuperò della vicenda, contattando personalmente le famiglie che abitano nella zona: vogliamo andare fino in fondo». L’episodio è stato segnalato all’autorità giudiziaria: sarà difficile risalire a chi ha disseminato l’esca avvelenata ma il responsabile, con le nuove legge sui maltrattamenti agli animali rischia pesanti sanzioni e persino l’arresto.
Potenza: Moria di
randagi
Una morìa di
cani randagi «sospetta» ad Anzi. Nel
piccolo paesino dell'entroterra lucano,
infatti, nell'arco di pochi giorni, ben
sette animali senza padrone sono stati
ritrovati senza vita. «Malattia o
avvelenamento»? Questo l'interrogativo dei
verdi di basilicata, che hanno denunciato
l'episodio. L'accaduto, comunque,
ripropone in tutta la sua drammaticità, il
problema del randagismo che continua a far
discutere a Potenza, come nei paesi della
provincia, senza che si arrivi ad una vera
soluzione. Ed ora, con le vacanze alle
porte, il rischio è che il riproporsi del
fenomeno dell'abbandono degli animali
domestici in vista delle vacanze estive,
faccia lievitare ancora il numero dei cani
vaganti.
Corpolò (Rm): Sen'acqua
e cibo, cani in fin di vita
Oltre venti
cani, in prevalenza pastori tedeschi,
abbandonati a sé stessi, affammati,
assetati, circondati dai loro escrementi
all'interno di quelle gabbie diventate
ormai una prigione. Non succede in chissà
quale landa sperduta, ma a Corpolò, in via
Maria Bambina, nei pressi del cimitero,
all'interno di un appezzamento di terreno
il cui proprietario, almeno per il
momento, è sconosciuto.
La segnalazione delle tragiche condizioni in cui versano gli animali — ci sono anche cavalli, gattini appena nati, caprette — sono arrivate alla segreteria telefonica di Animal Liberation (0541-27869) da parte dei residenti della stessa strada dove si trova il recninto con gli animali. Abitanti che già un anno fa avevano raccolto firme e fatto la segnalazione all'Ausl relativa alla drammatica situazione in cui versavano gli animali. Ieri i volontari di Animal Liberation si sono recati sul posto assieme alla polizia che oltre a redigere un verbale ha raccolto le testimonianze della gente ed è alla ricerca del proprietario del terreno e degli animali.
Saluzzo (Cn): Hanno
mangiato i miei gatti
Hanno mangiato
i miei due gatti». Una signora, residente
in un palazzo di via fratelli Pistoi si è
rivolta prima alla delegazione saluzzese
dell’Enpa e successivamente ha presentato
denuncia alla stazione dei carabinieri di
Saluzzo. La donna lamenta la sparizione di
due animali (uno sei mesi fa, l'altro
sabato 7 giugno) e sostiene «che una
bambina mi ha fatto capire che, durante
una festa tenutasi a casa sua, il gatto è
stato sgozzato e poi tagliato a
pezzettini. Al fine di accertare se il
gatto sgozzato era proprio il mio, ho
mostrato una foto del gatto alla bimba e
lei mi ha confermato che era proprio il
gatto mangiato il sabato prima». La
signora saluzzese che ha presentato la
denuncia ai militari racconta inoltre di
aver rinvenuto dei piccoli pezzi di ossa
in un cassone dei rifiuti di via fratelli
Pistoi ed è convinta che siano i resti del
suo gatto sparito.
«E' una storia che ci lascia allibiti - commenta Paola Bano dell'Enpa di Saluzzo- e perciò ci auguriamo che le indagini facciano piena luce sulle strani sparizioni dei gatti. A noi risulta solo che in via fratelli Pistoi siano già spariti dalla circolazione diversi animali»
Matera: Un furto
inquietante di 200 cani a Pisticci
È un furto
sicuramente inquietante. Anche perchè
rubare 200 cani non è cosa di poco conto.
Occorrono mezzi e uomini. E poi, per quale
ragione è stato compiuto un gesto simile?
Chi c'è dietro? Quale fine faranno quelli
che spesso con tanta ipocrisia vengono
definiti i migliori amici dell'uomo?
Saranno forse destinati alla vivisezione,
a fare le vittime sacrificali dei cani
addestrati al combattimento, a qualche
strano commercio?
A queste domande potranno rispondere le indagini che presumibilmente scatteranno dopo il furto compiuto da persone non identificate di circa 200 cani custoditi nel canile che la «Lega del cane» gestisce a San Basilio di Pisticci da circa otto anni e dove l'associazione è attiva ormai da un decennio. L'evento, davvero insolito, inedito per le cronache lucane, è avvenuto di notte. Lo ha reso noto la presidenza della sezione di Pisticci della Lega del cane, Rita Arias, che ha denunciato il fatto alla Polizia di Stato. Arias si è detta certa che i ladri per riuscire a portar via i cani li hanno trattati duramente.
Anterivo (Bz):
Denuncia per cavallo morto al Lagoraid
Un cavallo
morto ad Anterivo, durante il Lagoraid
neve. Strangolato dalla corda che lo
teneva legato nella stalla. Ora il
proprietario dell'animale (21 anni, di
razza Appaloosa) Roberto Piancastelli, 38
anni, ha presentato una denuncia contro
ignoti. Secca la replica del presidente di
Lagoraid, Iginio Doliana: «Non siamo
responsabili».
Questi i fatti secondo la denuncia presentata da Piancastelli. Il 20 marzo presta a un amico un cavallo per partecipare al «Lagoraid neve», in Val di Fiemme. Due giorni dopo, ad Anterivo, l'animale viene trovato morto nella stalla per bovini utilizzata per accogliere i cavalli. Ad accorgersi di quello che è accaduto è il responsabile dello stallaggio.
Como:
Vigili del fuoco
tentano di salvare cane tra le fiamme di
un appartamento
I vigili del
fuoco tentano di salvare un cane in un
appartamento in fiamme. Ma, malgrado i
veloci soccorsi, l’animale finisce per
morire a causa di un’intossicazione da
ossido di carbonio oltre che per altri
problemi respiratori. E lascia un’intera
famiglia - quella dei suoi padroni - nel
dolore. E’ quello che è successo ieri
pomeriggio, dopo le 14.20,
nell’appartamento della famiglia Biscione
al primo piano del civico 9 di via Vodice.
La vittima è un cagnetto molto affettuoso
- era molto affezionato ai bambini - di
piccola taglia e dal pelo nero, uno strano
incrocio tra un cocker e un barboncino. Un
animale dall’indole molto docile cui
l’intera famiglia teneva molto. Per motivi
che i vigili del fuoco stanno ancora
tentando di ricostruire, poco dopo le 14
nell’appartamento - vuoto, eccetto il cane
- si è rapidamente sviluppato un incendio:
dopo una prima occhiata, sembrerebbe per
un corto circuito avvenuto nel locale
della cucina, dove le fiamme avrebbero
causato i maggiori danni. Fortunatamente,
l’intervento dei vigili del fuoco è stato
abbastanza veloce per impedire che le
lingue di fuoco si impadronissero di tutta
la casa. Ma non abbastanza, purtroppo, per
salvare la vita alla mascotte della
famiglia residente. Il cagnetto, una volta
avvertito il notevole calore delle fiamme,
aveva tentato di rifugairsi nella
cameretta dei bambini, i piccoli amici dai
quali tante volte aveva ricevuto
affettuose coccole. Ma la stanza era
vuota, la finestra chiusa. Così, dopo
pochi minuti, l’animale è rimasto stordito
dal fumo e dall’ossido della combustione.
E’ praticamente svenuto: i vigili del
fuoco lo hanno ritrovato bruciacchiato, in
uno stato pressoché comatoso. Lo hanno
portato fuori in braccio, come un bambino.
Hanno tentato subito di farlo rinvenire.
Poi, il cagnetto è stato trasportato al
centro veterinario San Martino: ma, quando
vi è giunto, le sue condizioni
respiratorie si erano aggravate. Il suo
cuore ha resistito ancora per quasi dieci
minuti, non di più.
Pieve
(Mo): Torna il
killer dei cani
Dopo alcuni
mesi di sosta, è tornato ad uccidere cani
il "killer della via Vandelli". Sono così
saliti a venti, in poco più di due anni,
gli animali uccisi nella pregiata zona
ambientale tra Riolunato e Pievepelago,
che costeggia l'antica via ducale. Il
maniaco, così viene definito in zona,
questa volta ha ucciso con un boccone
avvelenato una cagna anglo-francese a Casa
Guerri, frazione di S.Andreapelago. «Avevo
visto l'animale mezz'ora prima davanti a
casa - dice il proprietario- poi l'abbiamo
ritrovato agonizzante: nonostante avessimo
provato a fargli ingerire acqua e sale per
espellere il veleno, è morto in pochi
minuti
Rovereto (Tn):
Carico di cagnolini fermato in autostrada
Li hanno
lasciati ripartire perché non potevano
fare altro ma il dubbio, atroce, rimane.
Quei 47 cagnolini, quasi tutti meticci, di
ogni età e di ogni taglia caricati a Creta
e destinati alla Germania saranno usati
per esprimenti in laboratorio, saranno
vivisezionati? O, come si legge in un
depliant, saranno accolti nelle case dei
tedeschi che dovrebbero attenderli? Per
fugare ogni dubbio il Pan-Eppaa di
Rovereto sta preparando un esposto per la
procura tedesca competente, quella di
Coblenza.
Il fatto che siano gli animalisti roveretani ad occuparsi di questi cuccioli è un caso del destino. Ieri mattina sull'autostrada stava viaggiando un fuoristrada tedesco con un rimorchio al seguito quando, all'altezza della città della quercia, si è dovuto fermare per un guasto. L'autista ha chiamato il soccorso Aci e il mezzo incidentato è stato prelevato da un furgone di Simonini. Qui qualcuno ha sentito degli strani lamenti provenire dal rimorchio e ha telefonato, in forma anonima a Claudio D'Ingiullo, vice presidente del Pan-Eppaa. D'Ingiullo si è precipitato all'officina e ha trovato 47 cagnolini assetati. «Ho cercato il veterinario e l'ho pregato di venir a visitare gli animali - racconta D'Ingiullo -. Fortunatamente erano in buona salute: avevano bisogno solo di bere e di fare quattro passi». A parte le condizioni di salute dei cani, la preoccupazione degli animalisti è per il loro futuro. «Stando alle carte - spiega D'Ingiullo - gli animali sono stati caricati a Creta e devono arrivare a Coblenza per essere adottati. Si tratterebbe di cani randagi che, in base alle leggi greche, dovrebbero essere soppressi. Per evitare loro questa fine, vengono affidati a famiglie tedesche. La cosa mi sembra molto strana visto che di cani randagi è piena anche la Germania e a Berlino c'è il più grande canile europeo. Prendendoli a Creta, questi cani vengono a costare molto. E quindi è naturale il dubbio: non saranno per caso utilizzati per esprimenti? Il loro destino non sarà la vivisezione?».
Padova: Era
maltrattato. Cane sequestrato
Il mese
scorso, quando la Guardia forestale l'ha
sequestrato, era persino difficile
riconoscere di che razza fosse. Un po' per
il sudiciume che lo avvolgeva come un
manto, un po' per quelle piaghe
sanguinolente che si riversavano lungo il
corpo e per le zampe contorte.
E dire che Scott, lo sfortunato terranova di soli due anni protagonista della vicenda, un padrone ce l'aveva. Ma forse sarebbe meglio non l'avesse avuto affatto.
Ossago
(Lo): Scomparsi nel
nulla 15 cani.
Una quindicina
di cani scomparsi tra Ossago e Brembio. La
denuncia è dell'Ente protezione animali di
Lodi. «Un cittadino di Ossago - spiega il
presidente Aldo Curatolo - ha denunciato
la scomparsa di cinque cani dalla cascina
Bordonazza in Ossago. In precedenza
quattro cani erano stati uccisi avvelenati
con la stricnina. Altri cani sono invece
spariti dalla Birga e altri a Cà del
Parto». A nulla è servita la ricerca degli
animali presso il canile della provincia.
«Particolare curioso - continua Curatolo -
è che gli animali sono scomparsi in una
zona d'interesse venatorio ovvero la Zona
di ripopolamento e cattura 7. Le Zrc sono
zone adibite alla riproduzione e alla
cattura della fauna selvatica allevata
allo stato naturale per essere poi immessa
nei territori liberi per l'esercizio della
caccia. Secondo la nostra sezione,
potrebbe esserci un nesso tra la scomparsa
degli animali e l'attività della Zrc.
Purtroppo è già avvenuto più volte che per
proteggere le nidiate di selvaggina, sono
stati eliminati i possibili antagonisti di
caccia dell'uomo come ad esempio le volpi,
i gatti e anche i cani vaganti». L'Enpa
chiede alla provincia di adottare
provvedimenti, tra i quali quello di
revocare le autorizzazioni al
ripopolamento di selvaggina nelle zone
dove fossero segnalati casi di
eliminazioni di animali.
Chiuduno (Bg):
Fiamme in un pollaio. 120 animali
carbonizzati
Chiudono un
ricovero per gli animali completamente
bruciato, 70 metri quadrati di superficie
andati in fumo insieme a numerose
attrezzature agricole, 120 polli e conigli
morti tra le fiamme. È questo il bilancio
di un incendio divampato in una proprietà
di via Silvio Pellico, a Chiuduno, in una
zona collinare accanto ad un vigneto. Per
gli animali non c'è stato scampo: si
trovavano all'interno di un recinto e non
sono riusciti ad uscire per mettersi in
salvo. Il rogo, le cui cause non sono
ancora state accertate, è divampato
intorno alle 14,30 all'interno di un
edificio in cemento con il tetto in
metallo ondulato. A prendere fuoco è stata una catasta di legna e in breve le fiamme si sono propagate a tutta la struttura, tanto che l'incendio ha assunto proporzioni preoccupanti. Ad accorgersi del rogo è stato il proprietario, che ha prontamente avvisato i vigili del fuoco, giunti sul posto con diversi uomini e mezzi. C'è voluto del tempo per avere ragione delle fiamme e, successivamente, per smassare i resti del materiale andato completamente in fumo. Il locale incendiato aveva |