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Gennaio 2004 |
Portogruaro (VE): Un gattino
morto durante l'esplosione di un petardo
Botti di San Silvestro, muore un gattino. È avvenuto la
sera del 31 verso le 20: un gruppo di ragazzi aveva già
iniziato a fare festa, facendo esplodere piccoli petardi,
quando un micio troppo curioso ed evidentemente affamato,
pensando forse che all'interno del piccolo involucro vi
fosse del cibo, si è avvicinato troppo ed è stato
investito dallo scoppio che ne ha causato la morte.
Fano (PS): Trovato morto in
un campo con i cani che lo vegliavano
Una passeggiata in
campagna con i suoi due cani, un malore improvviso e la
tragedia. I familiari hanno aspettato inutilmente che
rientrasse, poi si sono allarmati e hanno chiamato i
carabinieri. Quando alla fine è stato trovato era morto e
i due cani, accanto, lo vegliavano mugolando.
Roma: Due cani abbandonati
in una Micra: liberati da vigili del fuoco e carabinieri
Due cagnolini, un barboncino e un meticcio di piccola
taglia, sono stati liberati dai carabinieri. Erano in una
«Nissan Micra», parcheggiata in via della Stamperia, con i
finestrini chiusi. I militari si sono accorti della
sofferenza dei cani, a cui mancava l’aria, e con l’aiuto
dei vigili del fuoco li hanno fatti uscire.
Orvieto (TR): Cucciolo
salvato in extremis
Un po' di amore e compassione nemmeno la notte dell'ultimo
dell'anno. E per fortuna che un ragazzo del "popolo del
jazz", che in quella serata ha affollato Orvieto, ha avuto
il sentimento per occuparsi di quel cucciolo di meticcio
destinato a una morte atroce: gelato, assiderato e forse
anche affogato in una vasca piena di acqua, ai lati della
strada che sale da Orvieto Scalo verso Orvieto Centro. E
ieri, il cucciolo ha anche trovato chi si occuperà di lui
e gli vorrà bene. Una famiglia che lo ha notato nel
negozio dove era stato consegnato ha deciso di adottarlo,
di portarselo a casa senza nemmeno pensarci un attimo.
Dello (BS): Amici a quattro
zampe oltre la morte
Il meticcio
nero, espressione dolcissima, taglia piccola e con le
zampe da vagabondo, sta là, appena voltato l’angolo e
imboccata via X Giornate, una strada della periferia di
Dello. È intirizzito dal freddo, trema dalla coda
all’estremità delle appuntite orecchie che tiene basse, in
posizione dimessa. «È in questa posa dalla mattina ma,
credo, vedendo la rigidità del
corpo del suo
amico morto - dice Giovanni Argenterio che abita a pochi
metri da dove è stato investito il cagnolino rosso - stia
lì dalla notte scorsa, da quando cioè è accaduto il triste
fatto».
Laives (BZ):
Due cani scomparsi
Due splendidi esemplari di
cani segugi, di razza Bavarese grande, sono scomparsi
sabato 27 dicembre, verso mezzogiorno, dalla zona di
Montelargo. Nonostante continue e meticolose ricerche,
ostacolate anche dalla neve che nel frattempo è caduta
nella zona, i due cani - hanno entrambi il pelo rossiccio
ed il muso scuro - non sono stati ancora trovati.
Purtroppo si teme il peggio visto che si tratta di una
zona che presenta diverse scarpate con spuntoni di roccia.
Come s'è detto la scomparsa risale a sabato 27 dicembre.
Bologna:
Incendio doloso distrugge il gattile
comunale.
Quaranta gatti morti
carbonizzati, 25 gravemente ustionati. E’ il bilancio
dell’incendio doloso che ha distrutto il gattile comunale
di Ozzano Emilia, in provincia di Bologna. Dopo aver
tagliato la rete di recinzione, ignoti hanno cosparso di
benzina la struttura, appiccando l’incendio. Per aiutare
gli animali sopravvissuti è scattata una gara di
solidarietà: cittadini hanno portato coperte, piccole
tende da campeggio, cibo, cucce. I carabinieri cercano gli
autori del gesto.
Avola (SR):
Ladro cerca di impiccare il cane del
derubato
Cane e ladro si sono scrutati
a vicenda per una decina di minuti, ed hanno atteso,
pazientemente l'uomo, e, nervosamente, l'animale, il
momento in cui entrare in azione. A spuntarla è stato
l'uomo che, con astuzia, aveva fatto intendere di volere
abbandonare la propria postazione e di voler ritornare
dall'altra parte della rete di recinzione. Il cane, stanco
per il troppo abbaiare, aveva girato la testa e quel suo
movimento di resa era risultato quasi fatale perchè il
ladro, con un repentino volo, gli era balzato sopra e gli
aveva stretto il collo con la sua stessa catena. Il cane
ha reagito, ha tentato con disperazione di liberarsi dal
doppio cappio e con le zampe di graffiare il giovane
ladro, ma tutto è stato vano. Quasi soffocato l'animale si
è quasi consegnato docile docile all'intruso. Che, però,
non ha avuto alcuna pietà per il cane, che, tutto sommato,
aveva abbaiato e aveva tentato di addentarlo, perchè dal
suo padrone era stato addestrato a comportarsi così con
gli sconosciuti.
Ma nel cuore di Sebastiano
Casto non c'era spazio per i sentimenti. E, per prevenire
che il cane potesse riprendersi e tentare di nuovo di
addentarlo per impedirgli di mettere a segno il colpo
ladresco che aveva in animo di compiere nella casa presa
d'assalto, gli stretto attorno al collo altri centimetri
di catena, poi lo ha sollevato di peso e, dopo averlo
appeso al ramo d'un albero, l'ha lasciato penzolare. Gli
voleva dare la morte per impiccagione, ma il suo criminale
progetto è stato sventato dal tempestivo intervento degli
agenti del commissariato della Polizia di Stato di Avola
che, oltre a liberare il cane, hanno ammanettato il ladro
per furto con scasso e maltrattamenti a danno
dell'animale.
Palermo:
Dobberman per allattare rischia la
morte
Ha aspettato per quattro mesi
il ritorno del suo padroncino che l'aveva abbandonata ai
piedi di un albero nel bosco della Ficuzza, nel
palermitano. Affetta dalla leishmaniosi e sola, 'Gina',
una doberman originale, e' stata salvata da una
veterinaria che si e' accorta della cagnetta infreddolita
e abbandonata. Nel frattempo, Gina, che ha tre anni, ha
avuto dieci cuccioli, che oggi stanno bene di salute,
malgrado la malattia della madre.
Quinzano (BS):
Cagnetta operata ora attende il
padrone
Un musetto affilato si alza
sotto la luce rossa e calda della lampada della clinica
veterinaria e due occhi acuti fissano con aria
interrogativa. Quattro quarti di sangue meticcio in un
corpicino ricoperto da un mantello raso a chiazze bianche
e nere, con qualche pois sparso qua e là. Una Ninì o una
Lilli, certamente, più che una Sissi von Spitzwald.
L’hanno trovata venerdi scorso due amici degli animali:
era in preda a spasmi e contrazioni, riparata nella
rientranza di una vetrina di via Roma, a Quinzano. Le sue
condizioni erano disperate: il ventre gonfio, la pupilla
completamente dilatata ed il respiro ormai ridotto ad un
rantolo. Con cautela l’hanno avvolta in una coperta e
portata dalla veterinaria: la radiografia ha mostrato un
bel ricciolo metallico, sì, proprio quello della gabbietta
delle bottiglie di spumante, conficcato nell’intestino.
Probabilmente il regalo di un pasto natalizio fatto di
avanzi misti! In meno di un’ora la cagnetta era già sotto
i ferri. Ce l’ ha fatta, e ora si sta riprendendo sotto le
cure affettuose dei veterinari e dei suoi due amici, che
più volte al giorno la fanno camminare un po’ (la Ninì è
molto educata, e non vuole fare i suoi bisogni in
infermeria!).
Tor Sapienza (RM):
Armato contro i cani
NON sopportava più i latrati
dei cani del vicino e così un pregiudicato di 56 anni ha
impugnato la sua 38 special e ha scavalcato la recinzione
del giardino per ucciderli. A fermarlo sono stati gli
agenti del commissariato Prenestino che lo hanno arrestato
per aver aggredito il vicino di casa e perché nella sua
abitazione hanno trovato 30 chilogrammi di hascisc, già
confezionati. L'uomo era entrato armato nel giardinetto
confinante la sua abitazione, in via Armenti, a Tor
Sapienza. Obiettivo dell'incursione erano i cani del
vicino, che, come ha poi raccontato il pregiudicato alla
polizia, lo disturbavano di giorno e di notte.
Mercato san Severino
(SA): Allarme per le caramelle
topicide
Un misterioso killer di
animali si aggira per le strade di Mercato San Severino.
Sparge esche topicide. In attesa che gli animali, meglio
se cani randagi, abbocchino. Per morire. L’ultimo
ritrovamento dell’ «arma» adoperata dallo sconosciuto
killer antiambientalista ha dell’inquietante per il posto
in cui avvenuto: il parcheggio delle scuole elementari di
via Rimembranza. Un luogo a rischio per gli abituali
frequentatori, i bambini che frequentano l’istituto, i
quali potrebbero patire conseguenze anche solo trovandosi
occasionalmente a manipolare quelle esche letali per gli
animali. Esche, che del resto, hanno un aspetto
ingannevole perchè hanno dimensioni «simili alle caramelle
e un colore vermiglio-rossastro».
Poggio Mirteto (RI):
Sempre più cani maltrattati e
scheletrici
E’ uno scheletro quello che
traballando avanza verso il fotografo: chissà se questo
povero cane riuscirà a salvarsi nonostate il cibo e
l’acqua che finalmente qualcuno di buon cuore gli
avvicina. Elisabetta Gregori, 28 anni, di Micigliano,
lancia l’allarme sui maltrattamenti che cani di ogni
razza e taglia continuano a subire «soprattutto nella
zona di Poggio Mirteto. Ora i sindaci non possono più
fare finta di non vedere. Da una parte - scrive la
ragazza nota per le sue battaglie in difesa degli
animali - le amministrazioni comunale devono dotarsi di
strutture adatte ad ospitare i randagi, dall’altra le
forze dell’ordine devono punire chi, fra agricoltori,
cacciatori e semplici cittadini, abbandona i cani,
magari dopo averli maltrattati con inaudita crudeltà. E
infine bisogna lavorare anche a scuola per migliorare la
sensibilità dei ragazzi».
Genova:
Pittbull ferito a Creto, indagano
i carabinieri
Un cane pitbull, che un
gruppetto di cacciatori ha trovato ai Piani di Creto con
alcune ferite alla schiena, è stato affidato prima ai
carabinieri e poi ai militi della pubblica assistenza
veterinaria della "Croce Bianca" che lo hanno
trasportato al canile municipale. Il movimentato
episodio è avvenuto verso le 14 dell'altro pomeriggio,
quando alcuni cacciatori che rientravano da una battuta
di caccia ai cinghiali, hanno trovato un pitbull su una
stradina sterrata dei Piani di Creto. Il cane aveva
vistose ferite alla schiena e i cacciatori hanno
avvertito i carabinieri, che a loro volta hanno
telefonato alla "Croce Bianca". Sul posto è accorsa una
ambulanza con i militi della pubblica assistenza
veterinaria che hanno trasportato il pitbull al canile.
Agrigento:
Vigili del fuoco salvano un cane che
rischiava di annegare
I vigili del fuoco del comando
provinciale hanno salvato ieri mattina un cane da sicuro
annegamento. La bestiola randagia è scivolata nel fiume
che scorre in contrada Borsellino (al momento ingrossato
per via delle piogge dell'ultimo mese), rischiando di
affogare. A segnalare la presenza dell'animale in
difficoltà è stato un automobilista di passaggio il quale
ha immediatamente telefonato al 115. Sul luogo da dove era
giunta le segnalazione sono tempestivamente giunti i
pompieri che in pochi minuti hanno dato vita a una
lodevole operazione di salvataggio. Utilizzando tutti i
mezzi a loro disposizione i vigili hanno recuperato il
cane ormai sul punto di essere sopraffatto dall'acqua.
Dopo averlo rifocillato lo hanno lasciato libero di
correre dagli altri randagi che bazzicano nella zona.
Guspini (CA):
Allarme bomba ma erano solo due
cuccioli
Allarme bomba in Comune. È
scattato ieri mattina all'apertura del municipio. Davanti
al portone d'ingresso c'era una grande scatola di cartone.
Nessun biglietto o scritta che potesse far intuire di che
cosa si trattasse. È stato chiesto l'intervento dei
carabinieri e con grande stupore si è scoperto che quella
grossa scatola nulla aveva a che fare con la strategia del
terrore: era stata utilizzata per lasciarvi abbandonati
due cuccioli di cane. Sono stati i vigili urbani Carlo
Atzori e Carlo Sanna, verso le 7,30, a notare sul lato
destro del portone la grossa scatola. Il classico
scatolone rosso per panettoni di una conosciuta marca
nazionale.
Roccavignate (SV):
Bocconi avvelenati al pastore
tedesco di due fratelli disabili
Due cani avvelenati nel giro
di pochi giorni, nello stesso paese; uno è morto, l'altro,
in fin di vita, è l'amico inseparabile di due fratelli
disabili. Altri casi sono stati segnalati a Cengio. La
causa è sempre la stessa: bocconi adulterati. A
Roccavignale li ha ritrovati sul ciglio della strada. I
proprietari delle povere vittime si sono rivolti ai
carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti. Del caso
si stanno interessando anche le associazioni animaliste
locali. Ad aver suscitato rabbia non solo tra i
proprietari, ma anche tra i residenti, è il caso di Soraya,
pastore tedesco femmina, una sorta di cane-guida oltre che
di affettuosa compagna per due ragazzi trentenni di
Pianissolo, località di Roccavignale, disabili, costretti
a muoversi con l'ausilio di due carrozzine elettriche.
Soraya non li lascia mai soli, li accompagna sempre
durante le loro uscite. Sono inseparabili. Adesso
l'animale sta lottando tra la vita e la morte, dopo aver
mangiato un boccone avvelenato, trovato nei giorni scorsi
sul ciglio della strada, proprio a Pianissolo.
Avio (TN):
Fatali a "Orso" i botti di capodanno
Orso era un bel cane, aveva un
carattere dolcissimo e non avrebbe mai infierito
sull'uomo. Purtroppo e' capitato invece l'esatto contrario
nella notte di capodanno e proprio in conseguenza della
stupidità di qualche ragazzo si è dovuto per forza
maggiore prendere la triste decisione di farlo sopprimere.
Verso la mezzanotte il manipolo di ragazzi, si è portato
nel campo sportivo per salutare l'anno nuovo con micidiali
petardi. Fatti scoppiare anche in direzione della cantina,
forse non pensando che dentro il recinto c'era il cane.
Chi ha seguito la scena può testimoniare quanto sia stato
assordante il frastuono, ma se il rumore si è rivelato
particolarmente fastidioso per le persone, possiamo
immaginare quale terrore abbiano vissuto i cani.
Evidentemente il dolcissimo Orso avrà cercato un riparo
più tranquillo girando all'impazzata per il cortile della
cantina. Ma in quelle condizioni ed in preda al panico è
finito per infilarsi in buco profondo qualche metro. Tanto
è bastato per procurargli lesioni gravissime, tant'è che
quando è stato ritrovato non è rimasto altro che
sopprimerlo.
Cittadella (PD):
Vitellini trovati senza vita in
campagna
Due vitellini di pochi giorni
sono stati rinvenuti senza vita ieri mattina alle 11 in un
campo di via Lazzaretto. I due poveri animali, di colore
bianco e nero e del peso di circa 60/70 chilogrammi, sono
stati avvistati da un contadino residente nelle vicinanze
del luogo del ritrovamento. Via Lazzaretto si snoda da
Borgo Vicenza fino al comune di Fontaniva, inoltrandosi
tra vasti terreni agricoli. L'uomo ha chiamato i
Carabinieri che hanno chiesto l'intervento del servizio
veterinario dell'Ulss 15. Il dottor Anselmo Ferronato si è
pertanto recato subito sul posto ed ha ispezionato le
carcasse degli animali, che erano privi della targhetta
auricolare di identificazione. Sono in corso accertamenti
per stabilire le cause dei decessi e per tentare di
risalire al loro proprietario.
Cagliari:
Col veleno una strage di cani
Non ha fine la strage di cani
da caccia nei monti di Santadi. Altri quattro segugi sono
stati avvelenati tra i boschi di leccio durante una
battuta di caccia al cinghiale. Questa volta a morire a
causa di alcuni polpette avvelenate disseminate tra gli
arbusti del bosco sono stati i cani di due compagnie di
caccia di Santadi e Piscinas. I primi a cadere vittime del
veleno sono stati, due settimane fa, due splendidi
esemplari di segugio di una dei tanti gruppi di caccia di
Santadi. Domenica scorsa, invece, è stata la volta di due
cani della compagnia di Piscinas. Se a questi ultimi si
aggiungono gli otto segugi dei cacciatori di Masainas il
numero sale a dodici. Una vera e propria strage.
Volano (TN):
Bocconi al biotopo di Taino
Bocconi avvelenati abbandonati
da ignoti. E' successo a Volano nei pressi del biotopo di
Taio. Ad accorgersi del pericolo sono stati dei passanti,
che trovando tre cani agonizzanti caduti nella trappola
hanno lanciato l'allarme. Gli animali, ora fuori pericolo,
sono stati subito soccorsi e portati dal veterinario.
L'ipotesi è che qualcuno, probabilmente stufo dell'aumento
della popolazione di roditori, abbia cercato di farsi
giustizia da solo, non rendendosi conto delle conseguenze
che ne potevano derivare. Il consiglo per tutti gli
abitanti della zona, è di aumentare il livello
d'attenzione, e magari, per evitare i rischi, tenere al
guinzaglio il proprio cane se ci trova vicino alla zona
"contaminata".
In caso di ritrovamenti indesiderati di esche avvelenate, avvisare la guardia forestale.
Avellino:
Concime killer uccide bovini. Si
indaga
Giallo a Campagna: 24 bovini,
tutti in età adulta, in parte utilizzati per la produzione
di latte e per il resto destinati alla macellazione, sono
stati trovati stecchiti ieri mattina in un grosso
allevamento alle porte del comune della Piana. Gli
animali, alcuni dei quali ancora agonizzanti al momento
del ritrovamento, per un valore superiore ai 70mila euro,
con ogni probabilità sono stati avvelenati.
Napoli:
Cane chiuso in auto la polizia lo
libera
Quando si dice il miglior
amico dell’uomo. Affamato, tremante e infreddolito. Così è
stato ritrovato ieri dagli agenti di Polizia, un maltese
color champagne. Quasi per tre giorni era rimasto
imprigionato in una Polo blu all’altezza del civico 45 di
via Jannelli. Avvisati dai condomini dello stabile, i
poliziotti hanno atteso tutto il pomeriggio fino
all’arrivo del padrone del cane nonchè proprietario della
vettura, tal M.G. abitante proprio in via Jannelli.
Colpevole di un gesto orribile, l’uomo che non ha esitato
di parcheggiare nella sua vecchia auto il proprio
cagnolino sarà denunciato da alcuni condomini per i
maltrattamenti causati all’animale: «Invano abbiamo
cercato di rintracciare il suo padrone - hanno raccontato
i vicini -. Evidentemente questi aveva pensato bene di
allontanarsi per il fine settimana lasciando che il
proprio cane soffrisse immobile per 50 ore sul sedile
anteriore. Le grida e i guaiti emessi dalla povera bestia
erano così strazianti che non siamo riusciti a prendere
sonno».
Caselle di
Roncoferraro (MN): Cagnolino evirato
mentre si accoppia
Uno sconosciuto ha usato una
forbice che gli ha prodotto lesioni gravissime. Ad
accorgersi dell'accaduto sono stati i padroni, di
Caselle di Roncoferraro, nel Mantovano. Hanno visto
rientrare il cane sanguinante: hanno chiamato il
veterinario che, solo dopo l'aggravarsi di Billy nella
notte, si è reso conto della mutilazione. Il meticcio è
stato operato: l'intervento è andato bene ma la
convalescenza sarà lunga. I carabinieri indagano contro
ignoti.
Lugo (RA):
Gettano il cane nel fosso ma non
passano inosservati
Gettano nel fosso un sacco
con un cane, ma il gesto non passa inosservato. Le
Guardie zoofile dell’Enpa sono state informate da una
cittadina, che sabato scorso lungo la via Cogollo due
persone hanno gettato nel “Fosso Vecchio” un sacco. La
signora ha pensato subito che ci potesse essere dentro
un animale ed ha avvisato le Guardie zoofile dell’Enpa
che hanno avviato accertamenti. La donna ha fornito dati
sufficienti per far partire le indagini. Il cane era un
meticcio maschio, tipo bracco, tatuato all’orecchio,
cosa che permette facilmente di risalire al
proprietario. Gli agenti delle guardie zoofile non hanno
indugiato e con gli stivali alla coscia sono entrati in
acqua per cercare di dare una degna sepoltura
all’animale. “Non capiamo - affermano - perchè certe
persone si liberino così brutalmente di chi si è fidato
di loro dandogli tutto, anche la vita. E’ facile
disfarsi di un amico che ti ha sempre servito e
accompagnato nelle battute di caccia, basta
incappucciarlo con un sacco di carta per non guardarlo
in viso, come è stato fatto, mentre lo getti da un ponte
in un fosso d’acqua”
Cavasso Nuovo (PN):
Cane pastore tedesco cade nel
laghetto......
Cane pastore tedesco cade
nel laghetto di Colle e, nonostante i ripetuti tentativi
di salvarlo da parte dei Vigili del fuoco di Maniago,
annega.
Cene (BG):
Cade nel burrone, salvata capretta
incinta
È fuggita dal suo gregge,
sul monte del Bo, e si è inoltrata nei boschi, perdendo
l'orientamento e finendo su una roccia in una piccola
scarpata. Soltanto l'intervento dei vigili del fuoco ha
permesso che tornasse sana e salva con gli altri animali
e non precipitasse per altri quaranta metri.
Stavolta il veleno nei campi,
per evitare i danni causati dai topi, non c'entra. Questa
volta un cane ha rischiato di morire avvelenato per avere
mangiato un boccone con una dose elevata di veleno. È
stato salvato, nel cuore della notte, dal veterinario di
Egna. L'episodio è accaduto a sud del paese, in una casa
di campagna di via Piccolongo, dove il «killer» aveva
sistemato una sorta di canederlo con all'interno un pezzo
di carne intrisa di una sostanza altamente velenosa.
«Gennaro», un cane meticcio di tre anni, se l'è cavata
grazie alla tempestività dei soccorsi.
Una corda al collo che gli
legava anche la zampa destra e poi si stringeva intorno a
quella anteriore sinistra. È stato trovato così, costretto
a saltellare goffamente su due zampe, il cucciolo femmina
di pastore tedesco liberato domenica pomeriggio da una
pattuglia del Corpo forestale di Bergamo ad Almenno San
Bartolomeo.
Gli agenti lo hanno slegato immediatamente e sottoposto a un controllo per verificarne le condizioni. I padroni, denunciati per maltrattamento di animali, hanno assicurato di volerlo riaccogliere in casa e di migliorare le sue condizioni di vita.
Alla multa di seimila euro è
stato condannato il floridiano Gaetano Affatato, 50 anni,
abitante in via Romagnoli 118, perchè dal Giudice
Monocratico Vincenzo Panebianco è stato riconosciuto
colpevole di avere percosso, fino a provocarne la morte,
un cucciolo Rot Weiler. Ben quattro vicini di casa di
Gaetano Affatato hanno dichiarato di averlo esortato ad
astenersi dal picchiare il cucciolo, ma senza aver
conseguito alcun apprezzabile risultato dal momento che,
per tutta risposta, si erano sentiti replicare «Fatevi i
fatti vostri, il cane è mio e faccio quelle che voglio».
Ed, infatti, in quell'afosa giornata di luglio dello
scorso anno, sulla terrazza della sua abitazione di via
Romagnoli, Gaetano Affatato non risparmiò alcuna sevizia
al malcapitato cane e continuò a picchiarlo, con un
bastone, fino a massacrarlo. Si fermò soltanto quando il
cucciolo, oramai non più in condizione di reagire alle
legnate, si accasciò e, dopo pochi attimi, si addormentò
definitivamente. Affatato aveva cercato di non far capire
ai vicini di casa che il cane era morto, ma il suo goffo
tentativo veniva smascherato. I vicini di casa avevano
telefonato al 112 segnalando che Affatato, dopo aver
massacrato il proprio cane, lo aveva infilato dentro un
sacco per fare sparire la prova del suo atroce crimine. I
carabinieri, però, arrivavano in tempo e sequestravano ad
Affatato il sacco contenente il corpo del reato. I
militari denunciavano Affatato alla Procura della
Repubblica che emetteva decreto penale di condanna a 4mila
euro per il reato di maltrattamenti e sevizie a danno del
cucciolo, con l'aggravante di averne provocato la morte.
Il floridiano impugnava il decreto e chiedeva di essere
assolto, ma è andata diversamente perchè il Giudice
Monocratico, nel riconoscerlo colpevole, gli ha inasprito
la condanna a seimila euro di multa.
Polpette alla stricnina
hanno ucciso tre cani da tartufo e un lupo marsicano. I
bocconi avvelenati sono stati «seminati» nella fascia di
protezione esterna del Parco Nazionale dell’Abruzzo, nel
territorio di Alvito, nella Valle di Comino (Frosinone).
Da ieri la sorveglianza è stata aumentata.
Castelsangiovanni
(PC)- Lavatelo intanto che faccio
la spesa.- Non si sono più viste.
«Mentre voi lo lavate, noi
andiamo a fare spesa. Torneremo a prenderlo tra
mezz'ora». Così una donna ed una ragazza, venerdì
pomeriggio, sono uscite da un negozio di toelettatura
per animali di Castelsangiovanni dopo aver affidato alle
cure dei gestori un pastore tedesco di un anno. Ma la
bestiola, una volta uscita dalla vasca e asciugata con
il phon, ha aspettato invano il ritorno delle padrone.
Ai gestori del negozio, dopo un'attesa di oltre due ore,
non è rimasto che chiedere l'intervento delle guardie
ecozoofile. Così la bestiola, docile, quasi rassegnata,
ha accettato di farsi portare al canile di Moltebolzone
di Agazzano dove si trova tuttora. Intanto è stata
aperta una pratica sul caso di abbandono e dal canile
rivolgono un appello a chiunque possa contribuire a
rintracciare i proprietari.
Margherita di Savoia
(FG): Vigili salvano sette
cuccioli
Nel pomeriggio di sabato su
segnalazione di un cittadino due agenti della polizia
municipale, hanno trovato in un cassonetto della
spazzatura nei pressi di viale Ofanto all'angolo di via
Canne, sette cuccioli di razza meticcia. L'intervento
dei vigili è risultato molto delicato per le difficoltà
legate all'età dei cani e al modo in cui erano stati
incastrati sul fondo del cassonetto.
I cuccioli, dopo essere stati rifocillati, sono stati portati presso l'APAC di Cerignola, la struttura canile convenzionata con Margherita di Savoia. Al di là del lieto fine resta comunque l'atto barbaro del maltrattamento ai danni dei sette cuccioli, assolutamente incomprensibile pur se si fosse trattato di una bravata di ragazzi?
Porto Empedocle
(AG): Avvelenato cane "esuberante"
Avvelena il cane che aveva
fatto cadere la nipotina. Un anziano empedoclino non ha
esitato a farsi giustizia da solo, eliminando uno
spinone randagio reo di essere troppo esuberante. La
notizia ha gettato nell'angoscia Assuntina Dani Rametta,
la volontaria che gestisce il canile provvisorio della
cittadina marinara che quello spinone avrebbe voluto
prelevare e aggregare alla folta colonia di randagi
ospitati nella struttura all'interno dell'area ex
Montedison.
Asiago (VI):
Bocconi avvelenati ai cani da
caccia
Ad Asiago torna l'allarme
"bocconi avvelenati" ai danni di animali. L'ultimo
"caso", avvenuto proprio in questi giorni, ha provocato
la morte di due cani, entrambi segugi da caccia di due
anni e mezzo, morti a poche ore di distanza uno
dall'altro, nella giornata di venerdì.
Torre Canne (BR):
Cagna e 4 cuccioli salvati dai
vigili
È toccato alla Polizia
municipale di Fasano salvare da morte quasi sicura una
cagna meticcia ed i suoi quattro cuccioli partoriti da
pochi giorni. La pattuglia dei vigili urbani, durante un
servizio nelle frazioni fasanesi, sotto la guida del
maresciallo Pasquale Laneve, nei giorni scorsi, è
intervenuta presso un'abitazione di via Del Faro, a
Torre Canne, disabitata da oltre un mese. All'interno
del giardino di pertinenza ha rinvenuto due cani di
razza meticcia, di cui uno già morto da diversi giorni.
L'altro animale invece, completamente denutrito, aveva,
tra l'altro, da pochi giorni partorito una cucciolata di
4 esemplari che stazionavano nel giardino insieme alla
madre. Gli agenti di polizia urbana hanno fatto
immediatamente intervenire il servizio veterinario della
Asl Br/1, che ha provveduto a ricoverare il cane ed i
suoi quattro cuccioli presso il canile comunale, mentre
tramite la Sogea, ditta appaltatrice del servizio di
nettezza urbana, si è provveduto a rimuovere la carcassa
dell'animale deceduto ed a disinfestare il giardino.
Dopo diverse settimane di stenti e di mancanza di cibo e
di cure, per questa cagna e per i suoi quattro cuccioli,
finalmente, si è potuto assicurare un ricovero sicuro e
del cibo.
Saranno probabilmente
denunciati per maltrattamento di animali i proprietari di
quattro bastardini trovati in stato di abbandono e di
forte denutrizione in una palazzina di via Chiavenna nel
quartiere del Capitolo. La segnalazione è arrivata dai
carabinieri della stazione Piacenza Levante dopo un
arresto di due persone portato a termine dagli stessi
militari lo scorso fine settimana. I quattro cagnolini
sono stati visitati sul posto dal veterinario dell'Azienda
Usl e poi portati al canile da personale di Tesa.
Avrebbe sparato a un cane che
si mangiava le galline del suo pollaio. Con questa accusa
è finito davanti al giudice dell´udienza preliminare
Cesare Ambrosi, 59 anni di Gardolo. L´uomo è imputato di
danneggiamento di animali altrui e, in teoria, rischia
fino a un anno di reclusione. A denunciarlo è stato un
vicino che si era visto il proprio cane husky tornare a
casa mezzo sbucherellato da pallini di un fucile da
caccia. I fatti risalgono al novembre del 2002.
Dovrà rispondere di violazione
all’articolo 727 del codice penale, che stabilisce
un’ammenda fino a dieci milioni di vecchie lire per chi
abbandona gli animali. D.F, 52 anni, originaria di Palermo
ma residente a Salerno, in via Rocco Cocchia, è stata
identificata dalle guardie zoofile dell’Enpa, diretta da
Renato Alvino, e interrogata nella sua abitazione. Tre
mesi fa, prima di trasferirsi nell’alloggio popolare
assegnatole a Pastena, lasciò la sua cagnetta di razza
meticcia in una capanna, a pochi metri dalla chiesa di
Mariconda. A ritrovarla, su segnalazione degli abitanti
della zona, furono le guardie zoofile Raffaele Bonacci e
Alessandro Rossi, che con il responsabile dell’Enpa Alvino
hanno funzione di polizia giudiziaria. Il povero animale
versava tra rifiuti e topi, in gravi condizioni di salute.
L’intervento del veterinario dell’Asl2 e la solerzia nei
soccorsi consentì di trasportare il cane, ancora in vita,
al canile municipale.
In gergo
poliziesco-giudiziario si potrebbe correttamente dire che
«il caso è chiuso». C´è purtroppo una vittima (una
splendida cavalla di 4 anni di nome Priscilla), c´è l´arma
dell´atroce esecuzione, c´è il movente, c´è soprattutto
l´ammissione dell´autore di un gesto che non ha precedenti
per crudeltà ed efferatezza.
A distanza di un anno e mezzo dall´accaduto, Antonio Corvino, il muratore denunciato per l´uccisione della cavalla di proprietà della sua ex fidanzata, ha scelto di chiudere la vicenda con un patteggiamento così da non dover affrontare il processo. L´uomo, che ha 35 anni, ha così concordato una pena di 4 mesi e 14 giorni di reclusione convertiti in 8 mesi e 28 giorni di libertà controllata. Già pochi giorno dopo il delitto, Corvino confessò di essere stato lui ad uccidere la splendida ed incolpevole Priscilla. Lo aveva fatto in un momento di follia, di disperazione per la decisione della sua ex ragazza di non voler tornare con lui.
Vallo della Lucania
(SA): Chiodi per i....cani
Una decina di cacciatori,
tutti provenienti da Nocera Inferiore, erano arrivati in
zona per una normale battuta. In particolare i cacciatori
si erano recati in una zona del comprensorio vallese fuori
dal perimetro del Parco. Tutto in regola fino a quando i
loro cani hanno iniziato a sentirsi male. Si tratta di ben
sette cani da caccia di diverse razze. Tre di questi
purtroppo sono morti. Inizialmente i cacciatori non
avevano ben intuito cosa stava accadendo ai loro cani ma
in pochi minuti tutto è stato molto chiaro. Qualcuno
ancora ignoto alle forze dell'ordine aveva lasciato fra la
macchia delle polpette di carne con all'interno chiodi e
veleno.
Civitanova (MC):
Il giallo dei gatti scomparsi
Tempi duri per i mici. Da
qualche tempo, casalinghi o randagi che siano, spariscono.
Lo denunciano le associazioni animaliste, tempestate dalle
segnalazioni dei padroni. L'ultimo S.O.S. è stato lanciato
da un residente in via Nave. Tra i felini che mancano
all'appello anche quello dell'ex assessore Fernanda Recchi,
non più rientrato da una passeggiatina sotto casa. Lo fa
sapere Amedeo Recchi, fratello dell'ex amministratore
comunale, responsabile dell'Osservatorio sulla Giustizia,
che però vede «segnali precisi mandati all'ex assessore»
dietro la scomparsa. Quanto al resto delle sparizioni, gli
animalisti chiedono a tutti di tenere gli occhi aperti e
invitano le comunità straniere che, per abitudini
alimentari apprezzano carni feline, a rispettare le leggi
italiane in materia di tutela degli animali.
L’ultima segnalazione è di
ieri: in una scatola di cartone completamente avviluppata
nel nastro adesivo, salvo un piccolo forellino, avevano
imprigionato un cucciolo di husky di neppure due
settimane. Pacco poi gettato a fianco di un cassonetto dei
rifiuti a Fonte Cottorella: per fortuna prima del
camion-rifiuti è passata una persona che, sentiti i guaiti
disperati, si è portata a casa quella meraviglia di
cagnolino. Dal 9 gennaio scorso quasi non passa giorno
senza una di queste segnalazioni: quel giorno pubblicammo
due terribili fotografie scattate nelle campagne di Poggio
Mirteto
Salvati dalla fame alcuni
cavalli che per oltre ventiquattr’ore erano rimasti senza
foraggio. Il proprietario, infatti, a causa della neve,
non era riuscito a raggiungere la stalla alla contrada
Ponte Canale di S. Marco dei Cavoti. Ha allertato i vigili
del fuoco dello stesso centro che sono riusciti a
raggiungere la stalla portando fieno e gli alimenti per
altri animali che vi erano custoditi
A proposito di ritrovamento,
il pensionato nisseno Di Rosa (ex impiegato postale) non
ha avuto dubbio a fermarsi con l'auto quando, ieri
mattina, in via Due Fontane, nell'area adiacente ad un
distributore di carburanti, si è accorto che qualcuno
aveva abbandonato un cucciolo di pochi mesi dentro uno
scatolo. Il pensionato quindi l'ha preso in consegna,
portandolo direttamente al Comando dei vigili urbani che
hanno immediatamente contattato il canile della ditta «Ricara».
Il cucciolo, un bastardino, era fortunatamente in buone
condizioni. Al riguardo, i vigili urbani spiegano: «I
cuccioli abbandonati e ritrovati, qualora chi li porta al
Comando e dice di non poterli accudire, possono essere
affidati alle persone che ne fanno richiesta, ma questi
prima che vengono portati al canile. Si può contattare la
centrale operativa, anche perché di cuccioli abbandonati
se ne trovano parecchi».
Chi l’ha detto che i gatti
neri portano jella? Lo dimostra la storia di un gattino,
che per una settimana è rimasto rinchiuso in una cantina
murata e completamente allagata. Nerone, così ribattezzato
dalle nuove proprietarie Luisa ed Erika Lanzini, è stato
salvato dai Vigili del fuoco volontari di Palazzolo,
allertati dai residenti di via Vittorio Emanuele a
Capriolo, preoccupati dal miagolare disperato che da
diversi giorni si levava dalla feritoia di uno scantinato.
«Qualcuno - hanno raccontato alcuni testimoni - ha visto un uomo infilare il gatto nella finestrella che dà sul sotterraneo, murato diversi anni fa. All’interno poco meno di un metro e mezzo d’acqua stagnante e come unico luogo di salvezza i ruderi di una vecchia scala». Nerone ha nuotato fino alla scala, piangendo per giorni, infreddolito e stremato dalla fame. I vigili del fuoco hanno fatto calare due uomini attraverso la feritoia fino a raggiungere il micino, spaventato e ormai allo stremo delle forze. Nerone così è stato salvato, tra gli applausi dei presenti. Non solo: ha anche trovato una famiglia. Luisa e Erika Lanzini, madre e figlia, si sono innamorate del batuffolo nero intirizzito e hanno chiesto ai vigili del fuoco di potersene prendere cura. Detto, fatto: più lieto fine di così...
Un cucciolo non solo
abbandonato ma addirittura legato con una catena molto
corta al punto da impedirgli i più semplici movimenti, è
stato rinvenuto nei pressi dello svincolo autostradale. La
locale Associazione animalista ha inviato un
esposto-denuncia alla Procura della Repubblica e ha
chiesto l'intervento del primo cittadino Giuseppe Colucci
e del Servizio Veterinario dell'Asl Sa/3. Un bidone
arrugginito: era questo il ricovero della povera bestiola
costretta a ripararsi alla men peggio, in caso
d'intemperie. Di certo il cucciolo non avrebbe potuto
trovare riparo altrove se si considerano le pessime
condizioni nelle quali viveva da tempo. Il suo estremo
abbandono è stato rilevato proprio dalla Associazione
animalista. Il cucciolo probabilmente era legato da mesi
ad una catena cortissima, il cui peso gli impediva
addirittura di alzare il collo. Quando poi il freddo si
faceva sentire, la bestiola trovava riparo nel bidone di
ferro arrugginito appoggiato ad un muro.
Siracusa:
Cani abbandonati e investiti
L'abbandono degli animali
domestici è il termometro dei livelli di inciviltà che
alcuni individui riescono a raggiungere. Così come è
indicativo di quali spregevoli azioni l'uomo sia capace di
compiere. Un fenomeno che, nonostante le numerose campagne
di sensibilizzazione e l'inserimento, nel sistema
legislativo, di misure di condanna, non conosce ancora
decremento. Lo testimonia il ritrovamento da parte della
Polizia ittica e ambientale, sulla ss 114, di uno
splendido esemplare di pastore maremmano morto a seguito
di un investimento. Che la bestiola non fosse un randagio
lo si è evinto non solo dal fatto che fosse di razza, ma
anche una corda attorno al collo a mo' di collare. Il
tenente colonnello Giuseppe Rollo ed il maggiore Salvatore
Paradiso, che hanno trovato il cane sul ciglio della
strada, pongono l'accento sulla frequenza di questi
episodi. "Reputiamo simili atti di una crudeltà
indicibile. Chi si rende responsabile di ciò, tra l'altro,
non tiene conto che un cane padronale non essendo abituato
a muoversi in libertà, invade le strade senza conoscere la
paura dei veicoli in transito, come invece sanno fare i
randagi, potendo dare origine ad incidenti stradali che
possono essere anche mortali"
Cittadella (PD):
Cagnolino abbandonato: denuncia
dell'Enpa
Ancora un vergognoso episodio
di abbandono di animali è stato commesso ieri pomeriggio a
Cittadella. Vittima un cagnolino di taglia media di colore
beige, che i volontari dell'Enpa sperano di ritrovare al
più presto. Ad assistere impotente alla choccante scena,
ed a riferire immediatamente il fatto ad Annalisa Gallio,
responsabile di zona dell'Ente protezione animali, una
giovane donna cittadellese. Erano circa le 17.15. T.Z.
stava percorrendo in bicicletta Riva IV Novembre quando,
all'altezza dell'officina Fabris, ha visto una Fiat Panda
di colore chiaro accostare al ciglio della carreggiata.
Dall'auto è sceso un uomo di corporatura robusta che ha
scaraventato a terra il cagnolino ed è ripartito
immediatamente. L'animale ha rincorso invano il padrone
fino all'incrocio con Porta Padova, rischiando in ogni
istante di finire sotto le ruote delle altre vetture che
procedevano incolonnate verso il centro città e Riva
Ospedale.
Casorate Primo (PV):
Salvo per miracolo ora cerca padrone
Sabato 10 gennaio 2004, davanti al bar di un paese vicino, da una macchina che andava ad una velocità elevata venne scaraventato giù un cagnolino come se fosse un sacco della spazzatura, in quel momento arrivò un'altra macchina che lo investì. Per fortuna le persone che erano al bar videro tutto e soccorsero subito il povero cane. Dopo averlo tranquillizzato chiamarono la nostra associazione, dopo di che lo portammo dal veterinario. Dopo due ore di cure il cane era fuori pericolo, grazie a quelle persone che erano al bar. Non è la prima volta che episodi del genere si verificano nella zona: spesso i randagi vengono additati come ”disturbatori” ed è già capitato che alcune persone si siano fatti giustizia da sé. «Gennaro» una ventina di giorni fa aveva rischiato di morire a causa di un boccone con una dose elevata di veleno. Era stato salvato, nel cuore della notte, dal veterinario di Egna. Il «killer» aveva sistemato una sorta di canederlo con all’interno un pezzo di carne intrisa di una sostanza altamente velenosa.
Due cani bulldog ed uno shitzu
spariti nello stesso giorno. E, a quanto pare, nessuno dei
tre cani in questione sarebbero scappati. È poco - solo
tre cani - e presto per affermare che nel fine settimana
vi siano stati furti mirati a cani di razza. Però non si
può escludere, non fosse altro perché uno dei proprietari
degli animali spariti è certo che non si tratti di fuga,
ma di vero e proprio furto. Un’eventualità non
inverosimile se si tiene conto del valore dei cani
scomparsi - intorno ai 2 mila euro l’uno i bulldog - e del
fatto che si tratta di razze piuttosto pregiate. La prima
segnalazione di scomparsa di cani arriva da Stefano
Ghirelli, autotrasportatore di Villabartolomea. «Domenica
scorsa dal cortile di casa mia sono spariti un bulldog e
uno shitzu. Avevo dato loro da mangiare a mezzogiorno.
Sono tornato poi alle 18 e non c’erano più», racconta,
«impossibile che siano scappati perché nello stesso
cortile c’erano altri due cani, un bastardino e un
maltese, e non se ne sono andati. Il cancello del cortile
inoltre era perfettamente chiuso». Inutili le ricerche del
bulldog di un anno e della piccola shitzu di tre anni da
parte del proprietario dispiaciuto e dei suoi familiari.
«Siamo usciti con sei auto per cercarli, battendo tutta la
zona. Ma niente: dei cani non c’era più traccia. Sono
quasi certo che mi siano stati rubati». E sospetta il
furto del suo cane, un altro bulldog, un’altra persona di
Legnago che si è rivolta al veterinario Luca Rigo di
Villabartolomea per segnalargli la sparizione del cane tra
sabato e domenca scorsi.
Un cane di piccola taglia è
caduto in un dirupo profondo alcuni metri ed è rimasto
imprigionato per tre giorni. A salvarlo è stato
l'intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco del
distaccamento di Eboli, turno C. Grazie al loro meticoloso
intervento, guidato dal caposquadra, hanno evitato che il
povero animale rimanesse ancora più a lungo incastrato nel
cratere di roccia nel quale era precipitato.
Verona:
Caccia al "serial killer" che
ammazza i gatti
Un “serial killer",
sanguinario e feroce, si aggira per le strade di Verona.
Misterioso quanto spietato. Circola a bordo di una
rombante motocicletta, di grossa cilindrata, fracassando
il cranio delle sue vittime e lasciando i cadaverini
sull’asfalto. Non è l’inizio di un libro di Stephen King,
né la sceneggiatura di un film dell’orrore. È invece
quanto pare stia davvero succedendo in città. L’unico
particolare, per così dire, rassicurante è dato dal fatto
che le vittime non sono esseri umani, bensì dei poveri,
innocenti gattini.
Gli animali assassinati in città sarebbero già una dozzina.
San Marino:
Picchia il cane con la scopa:
denunciato
Ha voluto punire il cane con
una scopa, ma ora rischia di essere il padrone a pagarla
cara. Durante le vacanze natalizie un sammarinese aveva
rinchiuso nel garage l’animale, per evitare che questo
potesse uscire di casa o creare danni. L’esemplare, una
femmina, ha però raschiato la porta del garage, forse per
la smania di prendere una boccata d’aria. Al ritorno a
casa, il padrone ha visto i segni lasciati dall’animale e
si è lasciato prendere da un raptus di folli brandendo un
bastone e cominciando a picchiare il povero cane. La scena
è stata vista da una signora genovese, in vacanza sul
Titano, che ha immediatamente avvisato la Gendarmeria
denunciando il fatto. Gli agenti sono intervenuti per
verificare le condizioni del cane e quindi redigere un
verbale che rischia di costare fino a due mesi di
reclusione per l’uomo.
Castrocaro Terme (FO):
Sequestrati due dobberman seviziati
Maltrattava due innocenti
doberman ed ora deve fare i conti con la giustizia. O per
lo meno, sicuramente per quei due poveri animali sono
terminate le sofferenze e le sevizie a cui erano
sottoposti da tempo. Oggi pomeriggio, infatti, il Corpo
forestale dello Stato della stazione di Dovadola ha
sequestrato a Castrocaro due dobermann, un maschio ed una
femmina, su ordinanza firmata dal Sostituto procuratore
della Repubblica di Forlì. Il proprietario dei due cani
era già stato denunciato dalla Forestale e con il
provvedimento di oggi i due cani sono stati trasferiti al
canile comprensoriale di Forlì.
Roma:
Due oche ferite con frecce di
balestra a lago Bracciano
C'é anche chi va a caccia con
la balestra, e ieri due oche sono state ferite sul lago di
Bracciano. Si sono salvate, perché le hanno soccorse i
guardaparco del Parco regionale Bracciano-Martignano, ma,
infilzare da due frecce di 45 cm, sono state operate
d'urgenza al Centro recupero della Lipu, finanziato
dall'Ufficio diritti degli animali del comune di Roma, e
sono ricoverate nella stessa struttura in prognosi
riservata.
Mozzano (PR):
Boccone killer: morto un altro cane
In Valtoccana, a Mozzano di
Neviano, un altro cane è morto dopo avere ingerito un
boccone avvelenato. E' il sesto nell'arco di soli cinque
giorni. Stavolta è toccato a Diana, di due anni, uno dei
due cani meticci dell'agricoltore Silvio Sacchi, con
azienda moderna all'inizio della frazione per chi ci
arriva dalla Val Termina e quindi da Urzano.
Cogoleto (GE):
Poiana morta sull'autostrada a
Cogoleto....
L'hanno trovata i tecnici del
Servizio Viabilità alle nove di ieri mattina
sull'autostrada Genova-Savona, all'altezza di Cogoleto. La
poiana aveva le ali semichiuse, sul corpo nessun segno
particolare, come il foro di un proiettile. Ma, secondo
gli agenti della Forestale, tutto è possibile. Spiega
l'ispettore Pietro Tiberi: «Questi rapaci sono in grado di
sopravvivere per diversi giorni senza mangiare. Si cibano
soprattutto di serpenti e topi di campagna. Ma, in questo
periodo dell'anno quando gli animali del bosco entrano in
letargo, per i falchi cacciare è davvero un'impresa. È
possibile anche che sia stato preda di qualche cacciatore
del posto. Purtroppo a occhio non è facile verificarlo. I
proiettili sono molto piccoli e potrebbero essersi
infilati tra le piume, senza lasciare segni evidenti». Per
questo l'animale sarà sottoposto ad autopsia.
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