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Marzo 2004 |
Teramo:
Pitbull denutrito e inferocito,
tenuto nel sottoscala
Con l’accusa di aver
incrudelito un pitbull che, pare detenesse, pur non
essendone proprietario, un teramano, T.L., è stato
condannato dal giudice unico del Tribunale di Teramo,
Pasquale Giovannucci, a 600 euro di ammenda. L’uomo
era stato chiamato a rispondere di maltrattamento di
animali. L’accusa nei suoi confronti era scaturita da
una perquisizione domiciliare effettuata, per altri
motivi, da rappresentanti delle forze dell’ordine. Nel
corso di questa, all’interno di uno sgabuzzino,
ricavato nel sottoscala dell’abitazione, venne
rinvenuto il cane. L’animale, tenuto legato ad una
catena, appariva chiaramente denutrito e reso,
pertanto, inavvicinabile, inferocito ed indomabile.
L’imputato aveva fatto presente che il pitbull non era
suo e che lo teneva semplicemente in custodia, dopo
aver ricevuto assicurazioni dal proprietario, un suo
conoscente, per altro indicato assai vagamente, che
presto per il cane si sarebbe presto trovata una
sistemazione più consona. Ma, in fase di giudizio,
oggetto della causa era appunto lo stato in cui era
stato ridotto l’animale, indipendentemente da chi ne
fosse legittimo proprietario. Da qui la condanna
pecuniaria comminata dal giudice nella stessa misura
richiesta dal rappresentante della pubblica accusa, il
Pm Monica Speca.
Vicenza:
Gatto ucciso dall'acido
Terribile fine di un gatto
adottato da una famiglia di via Cavour, in quartiere
Tigli-Matteotti a Rosà, lasciato libero per un’ora di
svago. L’episodio si è verificato domenica scorsa e
presenta alcuni aspetti inquietanti: il micio, tornato
a casa a stento, consumato dalla sostanza chimica,
molto probabilmente acido solforico; e il proprietario
che l’aveva soccorso costretto a ricorrere alle cure
dell’ospedale di Bassano per ustioni alle mani.
Il gatto randagio era stata adottato da una famiglia che vive in un’abbinata della nuova zona residenziale a sud di via De Gasperi. Era stato strappato ai pericoli della strada, macilento e sofferente. In breve si era rimesso e, domenica scorsa, i proprietari avevano deciso di concedergli un’ora di libertà. L’animale è tornato a casa in condizioni di grave sofferenza, coperto da una schiuma bianca. Bianche anche le impronte lasciate sul pavimento dell’abitazione. Il proprietario si allarma e chiede l’intervento di un veterinario. In breve tempo le condizioni dell’animale peggiorano. La morte è concomitante con lo scioglimento prima del pelo, poi del resto del corpo.
Pagani (SA): Scoperto un
allevamento di pitbull
Scoperta una casa degli
orrori dove trasformavano docili cani in animali da
combattimento per la scommesse clandestine. Brillante
operazione dei carabinieri della stazione di Pagani
che hanno sequestrato un rudere situato sulla
Variante. In quella che fu una caserma delle forze
dell'ordine sono stati trovati 3 pitbull e un
rottwailer in cattive condizioni di salute. Sul corpo
c'erano ancora numerose ferite, segni evidenti di
feroci combattimenti clandestini. Nella struttura
abbandonata che è raggiungibile da un cortile di via
Pagano. Celle erano state realizzate su diversi
livelli della struttura. I cani venivano incatenati,
lasciati al buio, in spazi angusti e senza finestre.
In questo modo diventavano aggressivi, intrattabili e
pronti a sostenere i combattimenti all'ultimo sangue
che dovevano fruttare diverse migliaia di euro. Tra i
cumuli di rifiuti sparsi un po' dovunque, sono state
rinvenute grosse chiazze di sangue ed anche ossa di
animali. Un teschio ed una mandibola, forse
appartenuti a qualche vittima dei barbari
combattimenti, sono saltati fuori solamente nel tardo
pomeriggio di ieri, quando i carabinieri, agli ordini
del comandante Espedito Matarese, hanno effettuato un
ulteriore sopralluogo.
Sarno (SA):
Ritorsione contro un pastore,
gli ammazzano cani e pecore
Due pastori maremmani, un
meticcio e due pecore, tutti strangolati con cinghie
da persiane ben strette intorno al collo e poi
abbandonati in cima a una delle alture che cingono la
città. Questa la scoperta fatta ieri dal proprietario
degli animali, un pastore che vive e lavora proprio a
ridosso dell'altura. Nonostante le basse temperature,
il processo di decomposizione delle carcasse era già
giunto a uno stadio avanzato. Diverse le ipotesi che
sono state fatte. Potrebbe essersi trattato di un atto
di ritorsione contro il proprietario del gregge, già
in passato preso di mira. In tal caso l'esecuzione
sarebbe una banale espressione della quotidiana
insofferenza verso quegli animali che, lasciati liberi
di pascolare, avrebbero arrecato in passato dei danni
agli oliveti presenti in zona.
Albaredo (VR):
Di che cosa sono morti Laika e
Zulu?
Sono trascorse due
settimane dalla morte dei due cani Laika e Zulu, ma la
signora Annalisa Brena non si dà pace. Ha assistito i
suoi due cani in quelle ore di sofferenza quando, con
occhi supplichevoli, sembravano chiedere alla padrona:
perché ci succede tutto questo? Il motivo della morte
di quella femmina di dobermann e del bell’esemplare di
pastore belga sta tutto in una parola, pronunciata dal
veterinario dopo la constatazione del decesso:
avvelenamento. È una parola che coloro che possiedono
cani conoscono bene e faticano a contrastare. Annalisa
ha deciso di muoversi e ha sporto denuncia contro
ignoti ai carabinieri di Ronco e alle guardie
provinciali. Purtroppo non ha nessuna prova in mano,
non è riuscita a recuperare neppure un pezzo di quei
bocconi avvelenati che con ogni probabilità hanno
provocato la morte dei suoi due cani. «Il veterinario
non ha praticato un’autopsia, ma era comunque molto
sicuro delle sue valutazioni - racconta la signora -
Si tratta di un veleno usato in agricoltura che agisce
sui centri nervosi paralizzandoli. Le povere bestiole
che lo ingeriscono muoiono tra dolori atroci».
Pagani (SA):
Rubato uno dei pitbull liberati
dai carabinieri
Rubato uno dei tre
pitbull liberati nel rudere trasformato in un vero e
proprio centro di addestramento al combattimento. E'
stata sporta ieri mattina una nuova denuncia per furto
dagli operatori del rifugio per cani di Pagani. Uno
degli animali che insieme al Rottwailer erano stati
trasferiti nel canile, è stato rubato con la
complicità delle tenebre. Le indagini avviate dai
carabinieri della locale stazione, agli ordini del
comandante Espedito Matarese, dovranno cercare di dare
un nome ai balordi che hanno agito.
Cremona:
Morti tre gatti, avvelenati?
Tre gatti morti e un altro micio in fin di vita. Quattro casi avvolti dal solito, terribile sospetto: avvelenamento. Il padrone dei mici, il settantenne Pino Fanfoni, ne è convinto. «Stavano tutti bene, e all’improvviso non li ho più visti. Due sono andati a morire vicino a casa, uno non è proprio tornato, e invece l’ultima, quella più piccola, è tenuta in vita con le punture. Creda a me, qualcuno li ha avvelenati». Uno degli animali trovati morti è una gattina che ha partorito qualche giorno fa. Vicino al suo corpo, adagiato nel fienile, Fanfoni ha trovato anche quelli dei suoi micini appena nati, uccisi dalla fame e dal freddo.
Castioni Marchese
(PR): Strage di cani è morta
anche una poiana
Ancora bocconi al veleno
nell'immediata periferia della città. Nella frazione
di Castione Marchesi tre cani sono stati avvelenati;
a fare le spese di questi incivili gesti di crudeltà
anche una poiana, che è morta dopo avere mangiato
una polpetta alla stricnina. Ma bocconcini intrisi
di antigelo e pesticidi sono stati disseminati anche
a Parola, Chiusa, Rimale, San Michele Campagna e nei
quartieri periferici della città. Alcuni cani che
hanno mangiato le polpette al veleno purtroppo,
nonostante il tempestivo intervento dei proprietari
che si sono rivolti ai veterinari, non ce l'hanno
fatta e sono morti fra atroci sofferenze.
Formigara CR):
Lascia morire il cane di fame.
Padrone denunciato
Un giovane di 27 anni è
stato denunciato alla procura della Repubblica per
maltrattamenti dopo che la polizia provinciale di
Cremona ha ritrovato il suo cane morto di fame e
sete. L'animale, un rottweiler, era stato
abbandonato in una zona prospiciente il fiume Adda,
nel territorio comunale di Formigara (Cremona).
Attorno al collo aveva una catena ed era legato con
una corda a una pianta.
San Piero (FO):
Veleno nella pineta
Bocconi avvelenati nel
bosco di Paganico. Una trappola mortale per gli
animali e per i cani in particolare. Una crudele
esca che ha causato diverse morti (come segnalato
dal Corriere nei giorni scorsi) e sulla quale ora
stanno investigando gli uomini della Forestale, che
hanno ritrovato delle “trappole” nell’area verde di
Paganico.
Palazzolo (BS):
Il veleno per i gattiminaccia
i bambini
Abbandonati da padroni
che se ne sono serviti come giocattoli, gatti e cani
randagi diventano non di rado oggetto di crudeltà e
sevizie. Ma a Palazzolo la mano ignota che con esche
impregnate di un potentissima sostanza tossica sta
fa facendo strage di felini è diventata un pericolo
per la salute pubblica. Il veleno usato può
intossicare l’uomo e da alcuni giorni è caccia al
killer dei gatti. Nelle mani delle forze dell’ordine
un indizio prezioso: la sostanza, pare si tratti di
un derivato della stricnina, con cui vengono
confezionati i bocconi mortali non è facilmente
reperibile. O meglio può essere acquistata
liberamente in Svizzera ma la detenzione in Italia è
permessa soltanto a farmacisti, veterinari e medici.
Campochiesa
(SV): Versano diserbante
nell'impianto irriguo, cane muore avvelenato
Albenga Veleno ai cani,
diserbante nell'impianto di irrigazione. Così
l'altra notte alcuni ignoti hanno colpito un'azienda
agricola di Campochiesa. A farne le spese è stato un
pastore tedesco di sette anni, che gli sforzi dei
veterinari non sono riusciti a salvare. Per lui è
stato letale quel boccone contenente forse topicida
o forse lo stesso veleno utilizzato per inquinare
l'acqua contenuta nella cisterna di decantazione
dell'impianto irriguo. Lo spinone che divideva il
recinto con lo sfortunato amico è invece ancora
sotto le cure dei veterinari.
Trescali (PR):
Continua la strage dei cani:
dieci morti in tre mesi
Dieci cani uccisi negli
ultimi tre mesi: il triste fenomeno dei bocconi
avvelenati si estende anche al comune di Trecasali.
Quasi tutte le famiglie, nella zona compresa tra via
Fienilbruciato a Ronco Campo Canneto e via 4
Novembre a San Quirico, una manciata di case al
confine con un'oasi di ripopolamento, sono state
toccate dalla morte di un animale. Vittime dei
micidiali bocconi sono stati cani grandi e piccoli:
un lupo, un barboncino, alcuni meticci. «Nel giro di
pochissimi giorni hanno avvelenato tutti i nostri
cagnolini - racconta una delle abitanti della zona
-: erano tre, uno non lo abbiamo più ritrovato e due
li abbiamo trovati morti con la bava alla bocca e
gli occhi sbarrati, una scena terribile. Erano così
piccoli che, anche se ci fossimo accorti che stavano
male, non so se avremmo potuto salvarli».
Cabras (OR):
La strage del serial killer
degli animali
Un anno fa era toccato a
Romeo, il cagnetto meticcio mascotte di un intero
quartiere, ucciso dopo essere sopravvissuto a sei
avvelenamenti. Ora sono ben tre i cani ammazzati nel
giro di qualche ora da una sorta di serial killer di
animali. Teatro della mattanza è via Toscana, nella
zona sud del paese. Ne parlano alcuni giovani che
chiedono di restare nell’anonimato, ma che un’idea
di chi possa essere il giustiziere degli animali ce
l’hanno.
Tolentino (MC):
Strage di cani: misterioso
killer ne avvelena tre
Strage di cani per
avvelenamento. Ben tre, l'altro pomeriggio, ne sono
stati trovati morti nell'aia di una casa colonica
situata in contrada San Giuseppe. Tutti
appartenevano al medesimo proprietario. Adesso si
teme per la sorte degli altri tre, che il padrone ha
chiuso in un recinti per evitare di ritrovarseli
privi di vita.
E’ stato lo stesso proprietario a trovare i suoi animali esanimi davanti casa, l'uno a pochi metri di distanza dagli altri. Amareggiato, l’uomo si è recato negli uffici della Polizia municipale per denunciare il fatto. E' seguito il sopralluogo dei vigili urbani e quindi a denuncia contro ignoti inviata all'Autorità giudiziaria.
Iglesias (CA):
Bocconi avvelenati uccidono
gatti
Sono stati avvelenati
con dei bocconcini che all’apparenza potevano
apparire prelibati. Dieci gatti randagi, che avevano
trovato rifugio nel piazzale di un condominio di via
Milano, sono stati sterminati qualche giorno fa. I
felini, da anni erano accuditi da alcuni abitanti
del condominio e da altri vicini che, ogni giorno,
portavano loro da mangiare e da bere. Evidentemente
qualcuno non gradiva la situazione.
Aqui Terme (AL):
Cani avvelenati nel parco
La situazione è
particolarmente allarmante. Le autorità stanno
cercando di correre ai rimeti e di sorvegliare,
giorn o e notte, tiutti i parchi della città.
Bocconi alla stricnina sarebbero infattri stati
sparsi in diverse zone ed è quasi certo che
sarebbero la causa di una serie di avvelenamenti
messi a segno ai danni di alcuni cani.
Tre sono gli animali salvati, in extremis, dai veterinari della città. Si tratta di cani che, stando ai primi accertamenti, hanno manifestato le caratteristiche reazioni allo stato grave di avvelenamento.
Ivrea (TO):
Altri cuccioli abbandonati.
Una vera vergogna
E' passata meno di una
settimana dal ritrovamento di tre cuccioli in un
bidone della spazzatura a porta Aosta e già si
segnala un nuovo episodio. Tre cagnolini sono stati
ritrovati lungo la Pedemontana, accanto ad una
pecora morta.
Savona:
Scommesse clandestine su cani
Alcune radure sulle
colline immediatamente alle spalle di Savona e
Spotorno trasformate nelle ore notturne in vere e
proprie arene per i combattimenti tra cani. Con
tanto di pubblico pronto a scommettere anche
migliaia di euro puntando sulla vincita di uno dei
contendenti. Un giro clandestino del quale, da
alcune settimane, si stanno interessando sia
l'autorità giudiziaria, il sostituto procuratore
della Repubblica Chiara Maria Paolucci ha infatti
aperto un fascicolo contro ignoti, sia la polizia
municipale di Savona e Spotorno, i cui agenti stanno
conducendo una serie di indagini e accertamenti.
Bova: (RC):
Animali e sevizie, allarme
lanciato nell'area grecanica
Risale solo a qualche
giorno fa l'agghiacciante notizia di un povero cane
evirato da alcuni teppisti a Gerace, un gesto
inqualificabile e sconcertante.
Ma a rattristare ancora di più, se mai ve ne fosse bisogno, è la consapevolezza che quest'ultimo episodio non è affatto un caso isolato, si tratta piuttosto di un piccolo tassello che va ad aggiungersi ad un puzzle dalle proporzioni davvero preoccupanti. Violenze gratuite, barbarie e bieche manifestazioni dell'animo umano che spesso pongono inquietanti interrogativi, lasciando sgomenta la gente civile. Purtroppo anche nell'Area Grecanica ormai da diverso tempo la situazione si presenta piuttosto allarmante, con violenze ai danni di animali indifesi che si susseguono a ritmo incessante: avvelenamenti, torture e sevizie di ogni genere, la maggior parte delle volte dirette a cani e gatti.
San Pietro di
Morubio (VR): Ciuga uccisa dai
ladri
Era resistita
all’abbandono di un padrone senza cuore, aveva
affrontato freddo, pioggia e neve per almeno un mese,
difendendo strenuamente due cuccioli bisognosi di
cure, sulla riva di un fosso. Ma non è riuscita a
sfuggire alla spietata ferocia di un ladro che, per
farla tacere mentre si portava via attrezzi e
materiali da lavoro dall’azienda dei padroni adottivi,
l’ha colpita con un bastone al collo, spezzandoglielo.
Lugagnano (PC):
Cagnolino ucciso a colpi di
carabina
Dove non arrivano i
bocconi avvelenati arrivano i colpi di carabina? E'
quanto si chiedono, a Lugagnano, gli abitanti di via
Ferraretta dopo la morte di un cagnolino di pochi mesi
avvenuta in un piccolo vigneto che si trova “dietro
casa” a fianco del giardinetto condominiale. Il
piccolo animale è stato ucciso da un preciso colpo di
carabina ad aria compressa.
Otranto (LE):
Strage di cani. Uccisi tre
randagi
Tre cani di quartiere
ammazzati. Questo il triste bilancio redatto dall'Enpa
di Otranto nella settimana appena trascorsa. In dieci
giorni tre randagi sono stati soccorsi dai volontari
dell'Ente nazionale protezione animali, ma a nulla
sono serviti gli affanni dei soccorritori. Il caso più
clamoroso, denunciato sui manifesti in tutta la città
è quello di Orso, lo «storico» cane di quartiere
colpito gravemente alla testa con un utensile da
taglio e morto nella notte del 25 febbraio scorso.
Altri due suoi «colleghi» hanno fatto, purtroppo, la
stessa fine: uno avvelenato con un potente
insetticida, l'altro investito da un'auto e lasciato
morire in una centralissima strada.
Castiglione (TE):
Ucciso a bastonate un cucciolo
di quattordici mesi
Animali uccisi a bastonate
per puro divertimento. Un divertimento che fa
rabbrividire, ma che, probabilmente, piace molto a
qualcuno che vive a Castiglione Messar Raimondo, dove,
l’altro giorno, si è verificato l’ultimo gesto di
inciviltà contro un animale indifeso. Ad essere
brutalmente uccisa una cagnetta di 14 mesi, Cica, che,
prima di lasciarsi morire, è tornata a casa dal suo
padrone per dargli l’ultimo saluto. La cagnetta, a
giorni, doveva essere castrata dal veterinario. Forse
perchè in calore, Cica si è allontanata, ma qualcuno,
per non essere distrurbato, l’ha massacrata a colpi di
bastone.
Castel di Lama
(AP): Allarme per le esche
avvelenate uccisi diversi cani
Cani e gatti, cuccioli
compresi, da un anno a questa parte muoiono per
avvelenamento a Castel di Lama. Lo denuncia il circolo
ascolano di Legambiente che sospetta che dietro a
queste morti degli animali si nasconda la presenza di
esche e bocconi avvelenati. L'associazione riferisce
di due cani randagi che solitamente giravano nella
zona di via Roma, nutriti dalla gente del posto, e che
sarebbero stati avvelenati due settimane fa. Ma la
cosa ancora più sconcertante è che la stessa sorte
sarebbe toccata due mesi fa a due gatti ed un cane
mentre si trovavano addirittura all'interno dei
giardini dei proprietari.
Oristano:
Strage di gatti: in quindici
giorni ne hanno ammazzati trenta
Vivono un inquietante
momento i residenti di via Goito, Azuni, Lamarmora e
dei vicoli del centro storico, che possiedono dei
gatti. A sentire le lamentele dei diretti interessati
sarebbero almeno una trentina i felini domestici
ritrovati morti, il tutto in poco più di tre
settimane. In comune per tutti solo il fatto di essere
stati ammazzati con lo stesso sistema: botte o
avvelenamento. La reazione non si è fatta attendere e
subito è maturata l’intenzione di predisporre una
denuncia contro ignoti da presentare alle forze
dell’ordine. Insomma un mostro dei gatti che si aggira
nei vicoletti del centro storico cittadino sfogando la
sua ira sui poveri animali indifesi, approfittando del
fatto che essendo animali domestici abituati a farsi
carezzare si lasciano avvicinare senza diffidenza.
Difficile da credere, ma di diversa opinione sono gli
affezionati padroni dei gatti, colpiti più volte dai
traumatici ritrovamenti dei corpi negli angoli delle
strade vicine. In alcuni casi gli animali sono stati
trovati moribondi, e a nulla sono valse le cure del
veterinario che ha solo potuto constatare la causa
della morte.
San Piero in Bagno
(FC): Ancora veleno nei boschi
“Polpette” ovunque. A San
Piero la zona è sempre quella. La pineta che si trova
al bivio che conduce per un verso alla chiesa di
Paganico e per l’altro al podere ‘La Casa’. Mucchi di
visceri e grasso rancido cosparsi di polveri gialle,
con ogni probabilità sostanze chimiche diserbanti. E
nei paraggi tre cinghiali, una volpe e altri
animaletti del bosco stecchiti. Due escursionisti
sampierani, domenica scorsa, di questa ‘polenta’ ne
hanno riempito due borsine di nylon e l’hanno portata
in paese ad analizzare.
Vallepara (CH):
Veleno per topi fa strage di
cani al rifugio Vallepara
Una decina di cani di
piccola e anche grande taglia ospiti del ”Rifugio
Bonincontro” in località Vallepara sono morti
avvelenati. Il caso è stato segnalato dal consigliere
comunale Franco Di Pasquale che da anni segue con
passione e impegno il problema dell’accoglienza e
della sterilizzazione dei cani randagi. Ma
sull’episodio scoppia anche una polemica, con dure
accuse all’Azienda sanitaria retta dal manager dottor
Luigi Conga. Di Pasquale accusa infatti come autori
della strage gli stessi addetti della Asl.
Punta Marina Terme
(RA): Trovata scimmietta
abbandonata
Affamata, denutrita,
disidratata: così, allo stremo delle forze, un
cittadino ha trovato a Punta Marina un cucciolo di sei
mesi di bertuccia (nome scientifico Macaca Sylvanus).
Nella sfortunata vicenda, tutta da chiarire, la
scimmietta ha avuto la fortuna di trovare sulla sua
strada una persona sensibile che, dopo averla
rifocillata, l’ha messa nelle mani giuste,
consegnandola alle guardie zoofile dell’Enpa.Ora il
piccolo primate è affidato al centro di recupero della
fauna selvatica di Brento, nel bolognese,
specializzato anche nell’accoglienza di queste specie.
Sanluri (CA):
Veleno nelle polpette: venti
gatti uccisi in periferia
Decine di gatti
avvelenati. Piccole vittime indifese che, affamate,
assaggiano quei bocconcini al veleno. Finiscono
accecati, tremanti e agonizzanti prima di morire fra
atroci dolori. Anche a Sanluri lo sterminio di gatti
si verifica con frequenza, soprattutto nelle zone di
periferia dove il fenomeno del randagismo è più
diffuso. Ma anche i felini che hanno un proprietario
finiscono vittime di chi vuole disfarsi di loro in
modo così brutale.
Nogara (VR):
C'è un "serial killer" dei cani
Tre i cani barbaramente
uccisi in pochi giorni in via Motta. E, subito, tra
gli abitanti si stanno diffondendo paure e sospetti
per questi gesti di violenza gratuiti. L’ultimo fedele
amico dell’uomo a soccombere sotto un numero di
bastonate così violente da spaccargli la testa, è
stato il piccolo Billy, un meticcio bianco di dieci
mesi, trovato agonizzante dai proprietari davanti il
cancello di casa. E' stato massacrato di botte:
respirava a fatica ed era tutto pieno di sangue.
Un veterinario ha prestato le prime cure al piccolo Billy, ma le sue condizioni erano talmente gravi che dopo poche ore il suo cuore ha cessato di battere. Il referto medico conferma che il cane è stato colpito con un oggetto contundente o con calci che gli hanno lacerato la mandibola e la gola. Della morte di Billy, e di altri due cani anch’essi uccisi pochi giorni prima, se ne stanno occupando i carabinieri della locale stazione che hanno avviato un’indagine, dopo una denuncia contro anonimi.
Telve di Sopra
(TN): Fucilate contro il gatto
sul balcone.
«Non pensavo di essere
venuta a vivere in un posto dove c´è qualcuno che si
diverte a sparare tra le case e a tentare di uccidere
animali domestici. Lo avessi saputo prima, sarei
andata ad abitare altrove».
È ancora sconvolta Laura Rivas, che recentemente si è trasferita a Telve di Sopra. Da pochi minuti è uscita dalla caserma dei carabinieri di Borgo Valsugana, dove si è recata per denunciare un fatto davvero molto grave. Il barbaro ferimento, cioè, del suo adorato gatto: «Povera bestia, ha una quarantina di pallini di piombo conficcati nel muso. Uno gli ha trapassato la cornea dell´occhio destro. Rischia la parziale cecità», racconta con il fiatone grosso. La rabbia è tanta.
Perugia:
Gettano sei cuccioli
nell'immondizia
Il fenomeno dell’abbandono
ha punte preoccupanti in Umbria e sembra non
arrestarsi. La popolazione dei cani nelle regione è
ragguardevole: sono 253.100 complessivamente, di cui
solo 38mila regolarmente denunciati. E in un anno sono
stati circa 1300 i cani abbattuti per un qualche
motivo (non solo randagismo e abbandono, per
intendersi). Cifre che fanno riflettere. Quanto
successo a Terni, con i sei cuccioli gettati via
nell’immondizia, ripropone seriamente. Il fenomeno
degli abbandoni è più frequente in alcuni periodi
dell’anno, come ad esempio in estate quando si parte
per le vacanze e il proprio cane diventa uno degli
”impicci” da cui liberarsi. Ma anche in altri periodi
succedono fenomeni che non hanno le stesse dimensioni
ma non per questo non sono altrettanto allarmanti. Le
motivazioni? Gli esperti sostengono che la maggior
parte di questi abbandoni dipendono dal fatto che chi
sceglie di prendere un cane vive l’entusiasmo
iniziale, ma non ha piena coscienza della
responsabilità che comporta. Insomma un cane resta con
il suo padrone in media almeno 10 anni e bisogna
rifletterci bene all’inizio. Anche i fatti di cronaca
e gli allarmi degli ultimi tempi hanno contribuito ad
una disaffezione verso alcune razze, magari ritenute
pericolsoe. Ma saranno maturi i tempi per comprendere
che un cane non è una cosa, ma una vita?
Aprilia (LT):
Cani, gatti e un cavallo
maltrattati in un allevamento.
Blitz delle guardie
provinciali ieri ad Aprilia dove sono stati messi i
sigilli a un allevamento di animali domestici privo di
autorizzazione e in condizioni igieniche e di
vivibilità molto precarie. L'allevamento, se così si
può dire, si trovava in via Petri a Campo di Carne in
una zona urbanizzata. Gli animali erano tenuti nelle
pertinenze di un'abitazione il cui proprietario è
stato denunciato per maltrattamenti e violazione delle
norme ambientali. L'operazione è stata diretta dal
colonnello Attilio Novelli ed è nata dalla denuncia di
alcune associazioni per la protezione degli animali.
Nell'allevamento sono stati trovati 46 cani di tutte
le razze legati a catena molto corta e tenuti alle
intemperie. Ha sorpreso le guardie il ritrovamento di
molti gatti di razza (angora, persiani e siamesi)
chiusi in gabbie molto piccole. Un cavallo era in un
recinto strettissimo con le zampe affondate in
quaranta centimetri di sterco. Inoltre sono stati
ritrovati polli, conigli e capre. Il magistrato
deciderà a chi affidare gli animali.
Fiano Romano (RM):
Strage di gatti: 25 vittime
dipolpette avvelenate
Carneficina di gatti a
Fiano Romano, in pieno centro storico, nella notte tra
giovedì e venerdì. Il bilancio della strage di felini,
ad opera di anonimi e con polpette intrise di un
potente lumachicida, è di circa venticinque bestiole
morte. A fare il macabro ritrovamento è stata Rossella
D. abitante da anni nel paese e da tempo impegnata,
insieme ad altri residenti, nel ricovero e nella
protezione di piccoli animali randagi.
«Mi sono resa conto - racconta ancora inorridita - di qualcosa nella mattina presto, perché un cucciolo di gatto si è rifugiato in casa mia rantolando. Sono uscita correndo di casa e ho trovato uno spettacolo terribile». I corpi delle povere bestie erano disseminati un po' dovunque. «Insieme ad una vicina - aggiunge - ne abbiamo contati almeno una ventina. Ma sicuramente ce ne saranno altri andati a morire in posti nascosti». Un precedente risale all'estate di due anni fa: i gatti sterminati allora furono una trentina. Per quest’ultimo episodio è stata depositata una denuncia contro anonimi.
Palazzolo Acreide
(SI): Spara ai cani molesti. La
sorella chiede aiuto ai carabinieri
Adirato a causa dei cani
lasciati incustoditi dalla sorella, vicina di un fondo
di contrada «Poi», che a suo dire gli avevano
danneggiato, giocando e rincorrendosi, delle
coltivazioni, C. L. di 54 anni ha imbracciato un
fucile, regolarmente detenuto. Prima ha esploso alcuni
colpi in aria per spaventare i cani. Non avendo
sortito l'effetto sperato ha puntato l'arma contro uno
dei due animali freddandolo.
C. L. è stato denunziato a piede libero dai carabinieri di Palazzolo per avere ucciso un animale altrui e per minaccia aggravata in persona della sorella, nonchè vicina di fondo. Fucile e cartucce sono stati sequestrati.
Fiesso d'Artico
(VE): Gattini affogati sotto il
ponte
Alcune carcasse di gatti
appena nati, sono state rinvenute dagli uomini della
Polizia Municipale dell'Unione, legate a un pilastro
del canale Serraglio in via Baldana a Fiesso. La
macabra scoperta è avvenuta nella mattina di ieri. Le
povere bestiole erano state legate, e lasciate morire
annegate, a uno dei pilastri che sostengono il piccolo
ponte che attraversa il Serraglio, a pochi passi dal
cimitero comunale.
Campo di Carne
(LT): La villetta degli orrori
Sequestrati presso una
villetta a Campo di Carne, in provincia di Latina, 46
cani, 19 cani, un cavallo e numerosi animali da
cortile.
I cani, tenuti tutti a catena di lunghezza massima di 2 metri, legati attorno all'abitazione, avevano come cucce bidoni arrugginiti capovolti e i più "fortunati" un secchio d'acqua melmosa per dissetarsi. Alcuni, a causa della catena talmente corta, non avevano la possibilità nemmeno di sdraiarsi. I gatti invece, privi di acqua e cibo, erano rinchiusi in minuscole gabbie coperte a malapena da sacchi di plastica. Attorno vari animali da cortile, alcuni liberi, altri, come piccioni e quaglie, rinchiusi ancora in piccole gabbie. Un cavallo si reggeva stentatamente in piedi all'interno di un recinto piccolissimo, tanto colmo di fango da coprire quasi del tutto le sue zampe. Tutti gli animali non mangiavano probabilmente da almeno tre giorni. Il proprietario della villetta, assente al momento del sequestro, sembra che raccogliesse i cani dalla strada "per salvarli da morte sicura" - così ha detto un amico del proprietario, giunto sul posto poco dopo - "alcuni addirittura li ha comprati.".
Taormina (ME):
Cagnolino abbandonato in auto
Un cucciolo di 5 mesi è
rimasto «prigioniero» in una Mercedes per almeno due
giorni e due notti. Su segnalazione di alcuni
passanti, domenica, i Vigili urbani sono intervenuti
per liberare un bastardino di cane lupo che era stato
«dimenticato» dal proprietario in macchina. Invece di
portarlo con sé, infatti, il proprietario ha deciso di
lasciarlo per qualche tempo in quell'improvvisato
canile. Il cane, però, mostrava chiari segni di
difficoltà. Da un finestrino della vettura si è
risusciti ad aprire l'autovettura parcheggiata in via
Luigi Pirandello e finalmente a liberare la povero
bestiola.
Milano:
Cavalli muoiono carbonizzati. In
fiamme il furgone su cui viaggiavano
Due cavalli da corsa sono
morti carbonizzati sull’autostrada del Sole. I due
purosangue erano a bordo di un furgone che li stava
trasportando a Milano, dove avrebbero dovuto
partecipare ad una gara, ma il camion su cui
viaggiavano si è incendiato durante il percorso.
Nonostante il rapido intervento dei pompieri,
avvertiti dall'autista del mezzo, per i due animali
non c’è stato niente da fare. La tragedia ha provocato
numerosi disagi al traffico.
L'incendio, secondo i
primi accertamenti compiuti dalla polizia stradale,
si è sviluppato probabilmente per un'avaria
all'impianto frenante del furgone, completamente
distrutto dal fuoco.
L'autista, un uomo di 65
anni, di Roma, quando si è accorto che dalla zona
posteriore del furgone proveniva del fumo ha subito
bloccato il mezzo, dando l'allarme. Sul posto sono
giunti la polizia stradale e i vigili del fuoco il
cui intervento non è servito a salvare la vita ai
due cavalli.
Manfredonia
(FG): Randagi seviziati e
uccisi
La sezione locale
dell'Enpa, ente nazionale protezione animali, sporge
denuncia contro ignoti per diverse e gravi sevizie
nonchè per i decessi per avvelenamento, impiccagione
e mutilazione inflitte ai danni di alcuni cani
randagi. I gravi fatti di violenza inaudita sono
avvenuti in varie zone della cittá, dalla zona
ex-Enichem al porto industriale, dai vari moli
portuali alla zona di Siponto, dalla nuova zona
artigianale D/32 allo Scalo dei Saraceni.
L'ultimo violento episodio risalente a qualche giorno fa - riferisce la locale sezione dell'Enpa - si é verificato sul molo peschereccio di levante dove un cane randagio di razza pseudo «Dobermann» é stato impiccato previe varie sevizie.
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