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Novembre 2004 |
Tempio Pausania (SS):
Bocconi avvelenati
per sterminare i randagi
Un sistema sbrigativo per eliminare
il problema dei cani randagi che
vivono tra gli stabilimenti della
zona industriale. Le scorse notti
decine di bocconi avvelenati sono
stati lasciati nei piazzali dove
abitualmente gli animali cercano del
cibo. Pezzi di lardo imbottiti con
veleno per topi. E diversi randagi
ora mancano all'appello, almeno
sette. Uno è stato salvato dai
volontari dell'Associazione "Amici
di Gighen", che sono riusciti a
curare il cane da una gravissima
emorragia. Un episodio che, ancora
una volta, ripropone un problema
serio. Il dato più grave,
ovviamente, sono le sofferenze alle
quali vengono sottoposti i randagi,
ma di sicuro c'è anche da trovare
subito una soluzione per le decine
di animali che vagano nelle campagne
e si avvicinano ai capannoni.
Modena:
Salvato
cagnolino gettato in un cassonetto
Un cagnolino e' stato trovato,
ancora vivo, all'interno di un
cassonetto della spazzatura alla
prima periferia di Modena. Era stato
gettato nel pattume, come un oggetto
che non serve piu'.
Verso le 8 un operatore addetto alla pulizia delle strade ha avvertito dei guaiti che provenivano da un contenitore per la spazzatura in via Cesare Costa: la stessa segnalazione era arrivata anche dai dipendenti di un'azienda poco distante. Una pattuglia dei vigili urbani, con la collaborazione di alcuni cittadini, ha aperto il cassonetto ed e' riuscita a portare in salvo in cane. L'animale (un volpino) era in una cassetta utilizzata per la frutta, coperto con uno straccio, il pelo sporchissimo, pieno di croste.
Alano (BL):
Avvelena un
cane senza un perchè
Avrebbe avvelenato un cane di
proprietà di R.M. il 12 maggio 2003
a Fener a poca distanza dalla sua
casa in via Papa Giovanni XXIII. Ma
senza un perchè. Con ogni
probabilità non conosceva la
proprietaria di Nerone (così si
chiamava il quattro zampe ucciso),
un bel meticcio di 7 anni e
l'animale non poteva mai avergli
dato alcun fastidio visto che
abitava ben distante dalla sua
residenza.
Rovereto (TN):
Pettirosso
impallinato
Uccidere animali protetti è un reato
e farlo vicino ai centri abitati è
anche un vezzo che va combattuto.
Stavolta siamo costretti a parlare
di un altro pettirosso impallinato
da qualche scriteriato
pseudocacciatore.
Civitavecchia (RM):
Si ribalta un
rimorchio carico di animali
Un semirimorchio carico di animali,
cavalli e vitelli, si e' ribaltato
oggi a Civitavecchia durante la
navigazione di un traghetto per le
cattive condizioni del mare. Almeno
tre vitelli sono morti schiacciati
tra le lamiere.
Ronago (CO):
Trovati due
cani morti. Indagine dell'Asl
I vigili del fuoco sono intervenuti
ieri pomeriggio per il recupero di
due cani trovati morti in una vasca
di liquame in via Mulini. Sul posto
anche la polizia locale di Terre di
frontiera e i veterinari dell'Asl di
Olgiate Comasco. I due animali, un
pastore tedesco e un altro cane di
grossa taglia, sarebbero scomparsi
da un vicino maneggio. Anche se
resta da stabilire come siano finiti
dentro la vasca, fino ad ora non
risultano elementi per supporre che
siano stati uccisi.
Toscolano (TE):
Avvelenati tre
cani, altri tre salvati in extremis
Tre cani sono morti per
avvelenamento. Altri tre invece si
sono salvati. L’allarme della
padrona al suo veterinario di
fiducia ha impedito che due spinoni
ed un bretone seguissero la sorte
degli altri cani. Sui possibili
avvelenatori si fanno solo ipotesi,
che i carabinieri hanno subito
raccolto aprendo le idnagini.
Il fatto è successo a Toscolano. Una signora, che da anni vive da sola in una grande villa insieme ai suoi cani, ha sentito strazianti guaiti provenire dal giardino. La donna ha capito subito che doveva essere accaduto qualcosa di serio. Le è bastata un’occhiata ai tre cani che si contorcevano per terra, mentre altri tre erano senza vita. Si è attaccata al telefono ed ha chiamato il veterinario, che nel giro di pochi minuti è giunto sul posto. Salvando la vita a tre dei sei cani.
Portoguaro (VE):
Non c'è più
Saro e Argo si lascia morire
L'11 ottobre scorso, in seguito ad
un incidente sul lavoro, moriva
Guido Saro, venticinquenne di
Portogruaro. A distanza di tre
settimane i familiari non si danno
pace.
Da quel tragico 11 ottobre Argo, il
suo cane, non mangia più ed è in
pericolo di vita.
Granarolo (BO): Lanciati e abbandonati nella notte.
Cani lanciati oltre un cancello
appuntito o legati a una corda nella
notte. E’ una situazione drammatica,
quella che da mesi si ripete nel
canile di Granarolo.
Umbria:
Fa morire il
gatto dentro una scatola
Lascia il suo gatto davanti
all’ingresso di un negozio di
animali di via Trento e Trieste e lo
fa morire. A fare la scoperta sono
state le commesse dell'esercizio al
momento dell’apertura. «Purtroppo
non abbiamo potuto fare nulla per
salvare la vita a questa gattina
tigrata, che avrà avuto sette od
otto mesi al massimo. Lo scatolone
non aveva fori e non poteva
respirare».
Eboli (SA):
Cani
avvelenati.Paura fra i proprietari
Fioccano le denunce dopo i casi di
cani randagi avvelenati da ignoti in
via Ripa e in piazza delle
Repubblica. Gli episodi hanno
indignato i residenti ma anche molti
altri ebolitani. E soprattutto hanno
messo in allerta i tanti proprietari
di animali della zona. «Da qualche
giorno ho paura per il mio cane
dice un ebolitano del centro
cittadino Ð infatti potrebbe
mangiare qualche cibo avvelenato».
La paura è arrivata anche a Palazzo
di città. Molti cittadini si sono
infatti rivolti alle forze
dell'ordine per cercare almeno di
monitorare un fenomeno che sta
assumendo contorni più vasti e dune
inizia a destare allarme e
preoccupazione.
Rieti e Viterbo:
Due cani
uccisi. Uno impiccato l'altro
affogato.
Animali seviziati e poi uccisi. Due
i casi resi noti ieri. Il primo in
provincia di Viterbo. Il corpo di un
cane, in avanzato stato di
decomposizione, impiccato ad un
albero con del filo di ferro, è
stato trovato da una volontaria
degli Animalisti Italiani nelle
campagne di Monte Romano. E un cane
annegato con una pietra al collo è
stato rinvenuto nel lago Salto,
hanno denunciato gli sempre
Animalisti Italiani. «La
segnalazione ci è pervenuta da un
cittadino che, passeggiando sulle
sponde del lago, si è trovato di
fronte alla raccapricciante
immagine».
Mussolente (VI):
Tre cani
morti. La gente chiede sicurezza
La gente del posto continua a
pensare che a causare la morte dei
tre cani, scomparsi martedì sera e
rinvenuti defunti sabato mattina,
sia stata l'anidride carbonica
fuoriuscita dall'impianto
antincendio della Deltapur proprio
lo scorso 2 novembre. Dopo che
l'autopsia condotta dal dott.
Serraglio su uno degli animali
trovati morti da Dario Farronato in
una roggia poco distante
dall'azienda di via Dante Alighieri
aveva attribuito la causa del
decesso ad enfisema polmonare, gli
esami condotti su altri due
esemplari all'Istituto di
zooprofilassi di Padova, riferiscono
i cittadini, hanno escluso che possa
essersi trattato di annegamento o di
avvelenamento.
Sulmona (AQ): Quei gatti uccisi barbaramente
Barbarie su barbarie: il referto
autoptico dell'Istituto
Zooprofilattico di Teramo fatto sui
gatti, trovati morti in via Sciore a
Sulmona tra la fine di agosto e i
primi di settembre, apre scenari
inquietanti.
Gli animali, che si pensava fossero morti per avvelenamento, in effetti, sono stati uccisi dalla mano di qualche maniaco, impietoso e vigliacco, che prima li ha tramortiti con il veleno (almeno uno) e poi li ha presumibilmente ammazzati percuotendoli con calci e bastoni. «Si evince che l'animale è deceduto per la rottura del diaframma - scrive l'Istituto Zooprofilattico - con conseguente passaggio dei visceri in cavità toracica dovuto ad un evento di natura traumatica, anche se nel rapporto risulta che nel fegato del felino vi è presenza di un pesticida.
Caprarola (VT):
Cani, gatti e
una volpe: una strage
Che strage. Di animali, ma sempre di
strage si tratta, causata da bocconi
alla stricnina, cocktail di
diserbanti e disinfestanti, lacci
d'acciaio. E le forze dell'ordine,
chiamate in causa da numerose
denunce, non riescono a trovare gli
autori di questi misfatti contro
cani, gatti e addirittura una volpe
che sono perseguibili per legge con
ammende di migliaia di euro e
detenzione.
Villasor (CA):
Animali morti
fra atroci sofferenze
Lasciano il cibo avvelenato accanto
ai cassonetti della spazzatura e in
altri angoli nascosti del paese e
aspettano che cani e gatti addentino
i bocconcini letali. Una pratica
sempre più diffusa a Villasor che
nelle ultime settimane ha colpito
numerosi animali. I casi di
avvelenamento si sono verificati in
particolare in alcune zone del
paese: via Milano, via Ennio Porrino
e, soprattutto, via Galileo Galilei.
Pinella Farris, che abita in via
Milano, ha perso tre cani.
Cesena (FO):
Un cane
abbandonato non trova soccorso
Trova un cagnolino abbandonato, si
prodiga per ore affinchè qualcuno lo
possa prelevare e custodire finchè
il padrone non si faccia vivo. Non
trova nessuno che si renda
disponibile. Lei, diciannovenne
cesenate impossibilitata a portare a
casa l’animale, è rimasta a lungo ad
aspettare che qualcuno la aiutasse a
trovare una sistemazione alla
bestiola bagnata e impaurita.
Canili, veterinari le hanno risposto
picche. Vigili del Fuoco e Guardia
Forestale pare le abbiano risposto
di non essere autorizzati.
Gandino (BG):
Rogo distrugge
una cascina. Morti gli animali
Un rogo ha distrutto una cascina
uccidendo sette capre e un asino. È
accaduto intorno alle 19,30 di ieri
in località San Lorenzo, a Barzizza,
frazione di Gandino. L'edificio non
è abitato, viene utilizzato dal
proprietario - V. F., pensionato di
Gandino - durante l'estate ed è
piuttosto isolato: si trova a un
quarto d'ora (a piedi) di strada -
una stradina realizzata da Franchina
che aveva intenzione di
ristrutturare la cascina - da
Barzizza.
Frosinone:
Spara al cane
del vicino
Ha sparato con un fucile ad un cane
da caccia perche' abbaiava troppo e
spesso entrava nel suo podere. E'
accaduto nelle campagne del comune
di sant'Apollinare al termine
dell'ennesima lite tra due
confinanti. L'uomo ha imbracciato il
fucile ed ha sparato alcuni colpi
contro il cane che e' rimasto
ferito. Il proprietario lo ha
portato subito da un veterinario che
lo ha sottoposto ad un intervento
chirurgico salvandolo. Immediata la
segnalazione ai carabinieri della
compagnia di Cassino che hanno
denunciato lo sparatore per porto
abusivo di armi (poteva detenere il
fucile solo in casa e non
all'esterno), esplosioni pericolose
e maltrattamento di animali.
Conegliano (TV):
Cane legato al
palo e abbandonato.
Sono stati salvati
dalla polizia i due cani che,
l'altra mattina, sono stati trovati
l'uno a Conegliano e l'altro a
Susegana. Ma mentre il primo con
tutta probabilità era scappato di
casa, il secondo era stato
abbandonato dai padroni e legato ad
un palo dell'illuminazione pubblica.
Modica (RG):
Trappola
mortale per animali
Una rudimentale gabbia d'acciaio e
delle polpette avvelenate. Una
trappola per cani e gatti che
attirati dal cibo restano chiusi
nella gabbia. Qualcuno assiste allo
spettacolo per accertarsi che
l'animale mangiasse la quantità di
veleno sufficiente ad ucciderlo. Poi
qualcuno tira una corda, riapre la
gabbia e libera l'animale che a
stomaco pieno torna dal proprio
padrone o, se randagio, nel proprio
rifugio notturno. La povera bestia
però non arriva viva al mattino
dopo. Muore contorcendosi, con la
bava alla bocca e il collo gonfio.
L'orrore è talmente grande da essere
vero.
Cerveteri (RM):
Avvelenati
durante una battuta
C’è rabbia e tensione nei circoli
venatori del capoluogo cerite, dove
la caccia rappresenta, più che uno
hobby, una tradizione esercitata
nonostante le pesanti tasse, nel
tempo libero, da una folta schiera
di persone.
Il tradizionale appuntamento domenicale con la ‘‘cacciarella’’ si è trasformato infatti in un episodio da cronaca nera. Domenica mattina, un folto gruppo di cacciatori ceriti si era dato infatti appuntamento per la consueta caccia al cinghiale in località Luparetta, ma al ritorno dalla battuta di caccia c’è stato un epilogo davvero triste. Alcuni dei cani giacevano riversi su un fianco, mentre esalavano gli ultimi respiri.
Ragusa:
Trovate
polpette avvelenate per cani e gatti
Sarebbe un uomo di 50 anni ad aver
preparato le polpette avvelenate che
hanno causato negli ultimi giorni la
morte di alcuni cani e gatti.
L'uomo, originario di Scicli, in
provincia di Ragusa e' stato
denunciato dalla polizia. Le
polpette sono state trovate in un
terreno di caccia. Gli animali che
le mangiavano, morivano poco dopo.
Città di Castello (PG):
Strage di
mici. Avvelenati con il topicida
Strage di gatti in centro storico:
sterminata con il veleno una colonia
di sette felini. Forse con il
"topicida" o una sostanza simile. E'
accaduto a Città di Castello e a
fare la macabra scoperta è stato
Mario Casacci, delegato Enpa
dell'Alto Tevere che, assieme ad una
signora che abita in zona,
praticamente ogni giorno accudiva i
gatti randagi. Tutti e sette
"fulminati" dal veleno: quando
Casacci è intervenuto non c'era più
nulla da fare.
Varese:
Incendio in un
allevamento. Morti 9 dobermann
Per la
titolare non può essere che un atto
doloso e l’ipotesi è presa
seriamente in considerazione dai
carabinieri. Ma è ancora un mistero
l’incendio dell’allevamento di cani
«Rocca Borromeo» nel quale ieri
mattina all’alba sono morti otto
cuccioli di dobermann e la loro
madre. È accaduto a Besozzo, nel
Varesotto, in una zona di campagna.
Alcuni abitanti della zona hanno
sentito i lamenti degli animali,
hanno visto da lontano i bagliori
del rogo e il fumo e hanno avvertito
i vigili del fuoco: troppo tardi,
purtroppo, per salvare i cani (la
cucciolata era nata appena 30 giorni
fa), intrappolati tra il fumo e le
fiamme della casupola di legno che
faceva loro da ricovero.
Taranto: Cani
maltrattati, i Nas sequestrano
canile abusivo
Cani
maltrattati e affetti da malattie:
sono stati trovati dai carabinieri
del Nas di Taranto in un canile a
servizio del Comune di San Marzano
di San Giuseppe, nel tarantino, che
e' stato sottoposto a sequestro.
Nel canile, che si trova nell'agro di Grottaglie, localita' 'Masseria amici', sono state riscontrate gravi carenze igienico-strutturali e la presenza di numerosi cani affetti da malattie. E' stato pertanto richiesto l' intervento di personale del servizio veterinario della Ausl Ta/1-Unita' operativa 'randagismo canino' di Grottaglie, con il quale e' stato compiuto un sopralluogo. E' stato cosi' accertato che nel canile c'erano 108 cani, il 40% dei quali e' risultato affetto da leshmaniosi in fase cronica ed ulcerativa, il 10% da rogna demodettica di tipo parassitario (rogna rossa) e sono stati riscontrati anche alcuni casi, in cuccioli, di gastroenterite.
Cerveteri (Roma):
Polpetta la
veleno uccisi 12 cani da caccia
Strage
di cani da caccia nelle campagne di
Cerveteri. Una battuta venatoria al
cinghiale nella zona collinare delle
Due Casette si è trasformata in
tragedia per i possessori di una
trentina di esemplari di cani
avvelenati con polpette intrise di
sostanze letali adoperate
esclusivamente per uccidere i topi.
Lanciano (CH):
Smantellato canile lager
Un
canile privato lager è stato
scoperto e smantellato ieri a
lanciano dalla Finanza. Nel corso
del blitz della Fiamme Gialle sono
stati scoperti una cinquantina di
cani maltrattati e tenuti in pessime
condizioni igienico- sanitarie. Il
canile lager era ubicato in località
Cerratina. In mattinata l' irruzione
dagli uomini della Finanza,
coordinati dal comandante
provinciale Alessandro Primavera e
dal ten. Fabrizio Musci, comandante
di Lanciano, intervenuti in un
appezzamento di terreno, in località
Cerratina, dove in una roulotte
viveva in condizioni di indigenza,
unitamente a 13 cani, A.C., 60 anni,
originario di Rho( Milano),
residente a Lanciano. Negli altri
recinti, paludosi, maleodoranti e
maltenuti, erano custoditi un' altra
quarantina di cani, che spesso
venivano attaccati da enormi
roditori, grandi quasi come i gatti,
che infestavano l' area.
Fonzaso (BL):
Uccidono capriolo femmina e
cucciolo. Denunciati
Li hanno
colti in flagrante, con una femmina
e un cucciolo di capriolo morti nel
bagagliaio dell'auto e i bossoli del
fucile dal quale erano partiti i
colpi ancora nell'abitacolo. Due
bracconieri sono stati fermati nella
notte tra lunedì e martedì, intorno
alle 3, nella campagna di Fonzaso,
al confine con il Comune di Seren.
Si tratta di due uomini di mezza età
(40 anni circa), l'uno di Pedavena e
l'altro di Lamon. Andavano a caccia
in automobile, con fari a grande
potenza, con i quali hanno
individuato e immobilizzato i due
animali. Hanno sparato al cucciolo e
alla madre con un fucile a munizione
spezzata (ovvero a pallini), arma
vietata per la caccia agli ungulati.Il
colpo mortale, secondo le prime
ricostruzioni, sarebbe partito
dall'interno dell'automobile, dove
sono stati ritrovati i bossoli. I
due sono stati fermati nella notte
dai Carabinieri della stazione di
Feltre, poco lontano dal luogo in
cui si è verificato il fatto.
Castello D'Argile (BO): Uccide un gatto a fucilate:- Rubava il cibo ai miei mici.-
Da una
settimana un bel gattone, un
randagio color bigio, entrava nel
giardino di un pensionato mendicando
gli avanzi di cibo. Bocconi
riservati ai tre mici dell’anziano,
però. Così per porre fine alle
scorrerie dell’intruso, l’altro
giorno l’uomo, di 65 anni, ha
imbracciato una doppietta calibro 12
e ha freddato il felino con una
scarica di pallini.
Il fattaccio è avvenuto intorno alle 14 in una villetta nel centro di Mascarino, piccola frazione di Castello d’Argile. Il pensionato è stato denunciato per maltrattamenti e uccisione di animali ed esplosioni pericolose con armi da fuoco. All’origine di questa ingiustificata crudeltà si celerebbe un altrettanto ingiustificato accanimento contro il povero animale reo di mendicare pochi avanzi e forse qualche coccola.
Collelongo (AQ):
Lupa di due
anni uccisa a fucilate nel parco
d'Abruzzo
Una lupa
di due anni e' stata trovata morta,
uccisa con un colpo di fucile, a
poche centinaia di metri dal centro
abitato di Collelongo (L'Aquila), in
una zona del pre-Parco Nazionale
d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm).
Ad avvisare le guardie forestali della locale stazione sono stati alcuni cittadini che questa mattina presto hanno udito distintamente un colpo di fucile. Le guardie forestali hanno immediatamente effettuato un controllo nella zona indicata e hanno trovato la lupa: il proiettile le aveva trapassato la testa. L'animale e' stato prelevato e consegnato all'Istituto Zooprofilattico di Avezzano per i necessari accertamenti.
Imperia: Cane
soccorso dai pompieri
L'allarme è stato dato da alcuni
passanti, intorno alle 18.30 di
martedì. Un cane era rinchiuso in
un'autovettura parcheggiata in via
Mazzini, e da diverse ore non
smetteva di abbaiare. I suoi
continui latrati hanno così spinto
un cittadino ad allertare un
poliziotto di quartiere, in
pattuglia a piedi poco distante.
L'agente, raccogliendo le prime
testimonianze, ha compreso che
l'animale era stato lasciato
sull'auto da più di quattro ore, ed
ha deciso di chiamare i Vigili del
fuoco per liberarlo. Con un
particolare strumento i pompieri
hanno aperto senza romperlo il
finestrino (da uno spiraglio del
quale il povero cane riceveva un po'
d'aria). Inevitabilmente scatterà la
denuncia per maltrattamento di
animali e forse anche l'affidamento
del cane ad altro padrone.
Siracusa:
Ridotto a malpartito il cane
mascotte dei bimbi.
Un cane,
simpatico esemplare di pastore
tedesco, assolutamente innocuo,
solito scorazzare da anni per le vie
cittadine tanto da diventare la
mascotte di molti bambini, è stato
seviziato e ridotto a mal partito da
gente senza scrupoli.
Dell'animaletto, battezzato con il
nome di Gaetano in omaggio al
titolare di un esercizio pubblico
che è solito rifocillarlo, si è
preso cura il presidente della
locale Lida Enzo Caruso, che se l'è
portato nella sua abitazione,
affidandolo alle cure di una giovane
veterinaria. Le condizioni del
randagio sono gravi avendo riportato
gravi mutilazioni alle orecchie e
alle gambe.
Castelleone (CR):
Cani e gatti
tra i rifiuti. Chiuso canile lager.
Una
palazzina coperta di alberi ed
erbacce. Nel cortile, ben nascosto
da occhi indiscreti, un recinto.
Dentro, stipati come sardine, 50
animali fra cani e gatti. Tutti in
pessime condizioni e tenuti tutti
in maniera illegale. Alcuni
malnutriti. Altri con evidenti segni
di violenza. Ora però le bestiole
sono al sicuro. Chi aveva costruito
quel vero e proprio lager denunciato
alla procura della Repubblica di
Cremona per maltrattamenti di
animali: si tratta di un
cinquantenne commerciante milanese.
Gli uomini della forestale di Crema
e Bergamo, che venerdì hanno
compiuto il blitz all'interno del
caseggiato disabitato sulla strada
provinciale che corre tra
Castelleone e Montodine nella parte
nord della provincia sono stati
chiamati dagli abitanti della zona,
che sentivano i latrati di dolore e
i gemiti dei cani. Quando gli agenti
hanno tagliato le reti metalliche
del recinto si sono trovati di
fronte ad uno spettacolo indecoroso.
I cani erano accucciati in vecchi
frigoriferi. In porcilaie c'erano
invece, i gatti, quasi tutti di
razza persiana: in terra i resti del
cibo, mescolati agli escrementi
delle bestiole. A far da Cerbero
custode dei suoi simili, era stato
messo un poderoso rotweiler. Tutta
la zona è stata messa sotto
sequestro giudiziale. C'è infatti il
sospetto che non solo gli animali
fossero utilizzati per un commercio
al di fuori delle regole, ma che
alcuni cani potessero essere
impiegati anche in combattimenti
clandestini.
Taverna (CZ):
Strage di cani e gatti uccisi dal
veleno nel rione S. Barbara.
Brutta sorpresa ieri l'altro nel
popoloso borgo della Presila, dove
gli operai del Comune impegnati
nella raccolta della nettezza urbana
hanno trovato diversi cani e gatti
avvelenati. I poveri animali sono
stati uccisi nella notte tra il 22 e
il 23. A farne le spese soprattutto
le bestiole del quartiere di Santa
Barbara non lontano dal
poliambulatorio. Non si riesce a
capire le motivazioni di un tale
gesto, che va attribuito
probabilmente ad una sola persona.
L'episodio ha lasciato sgomenti gli
abitanti del quartiere e gli operai
del comune che, alle prime ore del
mattino, si sono trovati dinnanzi ad
una scena poco edificante con
numerosi cani e gatti meticci morti
avvelenati.
Lonigo (VI):
Ascensore parte. Cane impiccato
Un
guasto dell'ascensore in un
condominio del centro leoniceno è
costato caro ad un cane, finito
impiccato dal guinzaglio, dopo che
l'elevatore si era improvvisamente
messo in moto.
Il fatto è successo ieri mattina in uno dei nuovi caseggiati da poco costruiti in via Cesare Battisti, nella lottizzazione denominata "Contrà alla fiera". Una giovane residente, N. F., stava prendendo l'ascensore tenendo al guinzaglio il suo fox terrier quando la macchina si è messa in moto da sola, senza che nessuno toccasse la pulsantiera. Il povero animale è rimasto fuori dalla porta scorrevole e, quando l'elevatore si è alzato, il guinzaglio si è trasformato in un cappio fatale.
Albareto (PR):
Una fucilata contro il cane
E'
accaduto giovedí mattina nei boschi
della Valgotra: una fucilata - forse
accidentale, di sicuro partita
dall'arma imbracciata da un
cacciatore - ha colpito al muso un
cane meticcio ed ha sfiorato il
padrone. Momenti di paura, alle
10,15, nella frazione di Costa di
Montegroppo, poco distante dal
confine con Liguria e Toscana per
l'ispettore capo della Polizia di
Stato della questura di Cremona,
Giuseppe Alemanni. L'uomo era
insieme alla sua compagna, Donata
Isabella Pedrali, e c'erano anche i
due cani « Tayson » , un meticcio
tigrato di quattro anni, e « Lady »
la mamma « adottiva » , un'Aski
siberiana. La coppia era a passeggio
con gli adorati animali nei boschi
che circondano la loro seconda casa,
arroccata sulla sinistra del fiume
Gotra. Ad un certo punto, un
misterioso cacciatore ha
incredibilmente scambiato « Tayson »
per un cinghiale. Alemanni e la
Pedrali erano intenti a raccogliere
le castagne cadute sulla strada
mulattiera che costeggia la loro
abitazione e porta all'interno dei
boschi del crinale. I due hanno
improvvisamente udito il colpo
partito da un'arma da fuoco. Un
attimo di panico e poi la dolorosa
scoperta: il meticcio che Alemanni
teneva al guinzaglio era a terra
sanguinante, gravemente ferito al
muso. Dai cespugli è sbucata una
persona, non ancora identificata,
che imbracciava un fucile da caccia
e che senza dare troppe spiegazioni
è sparita in un baleno, esattamente
come era apparsa.
Pesaro: Lasciano l'amico al freddo per una mangiata al ristorante. Il cane è un fedele amico dell’uomo, almeno così recita la vulgata. Tuttavia, non sempre l’uomo è un fedele amico del cane. Come giudicare altrimenti l’episodio accaduto sabato sera, in centro? Un episodio al quale hanno assistito davvero molti passanti? Un cane è rimasto legato al guinzaglio bloccato attorno a un tubo di scolo della grondaia perché i suoi “migliori amici” erano tranquillamente a cena in un ristorante. La bestiole ha abbaiato, guaito, disperatamente, al freddo. Per attirare l’attenzione di chi di dovere. Macchè, niente da fare. Una serata davvero umida, ma non per i “migliori amici”, rimasti al calduccio del ristorante.
Serino (AV):
Abbandona il cane sul Terminio.
Denunciato
Un anno
di carcere ed una pena pecuniaria
che oscilla da 1.000 a 10.000 euro.
È questa la sanzione che rischia un
60enne di San Michele di Serino che
l’altra sera è stato sorpreso dai
carabinieri mentre era intento ad
abbandonare un cane alle falde del
Terminio. L’uomo, che pochi minuti
prima era stato notato e redarguito
senza successo da un gruppo di
ragazzi della valle del Sabato che
poi hanno inoltrato la segnalazione
ai carabinieri, è stato denunciato a
piede libero. Sul suo capo pende ora
il rischio concreto di incorrere
nelle pesanti sanzioni previste
dalla legge Sirchia entrata in
vigore il 20 luglio del 2004.
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