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Gennaio 2005 |
Fasano (BR):
Un
cane investito e
abbandonato
«Vittoria». È stato
questo il nome con il
quale due agenti del
corpo di Polizia
municipale di Fasano
hanno ribattezzato una
femmina di bracco
tedesco investita ed
abbandonata sul ciglio
di una strada qualche
giorno prima di Natale.
Il fatto è accaduto in
prima mattinata quando
la pattuglia dei vigili,
composta dagli agenti
scelti Margherita
Legrottaglie e Francesco
Savino, in servizio
nella frazione,
all'incrocio tra la
statale 16 e via
Cattaneo, alla periferia
sud del centro abitato,
hanno rinvenuto un cane
riverso sull'asfalto. La
bestiola era stata da
poco investita da
qualche auto che non si
era nemmeno fermata per
rendersi conto di quello
che era accaduto. A
prima vista l'animale
sembrava morto, tant'è
che i vigili stavano
quasi per allertare una
squadra della nettezza
urbana per la rimozione
della carcassa
dell'animale, quando
notano, invece, che il
cane dava ancora dei
flebili segni di vita
nonostante la presenza
di notevoli ferite e di
una forte emorragia.
Castelplanio (AN):
Cane incastrato nel
cancello salvato dai
vigili del fuoco
I botti di San Silvestro
e Capodanno terrorizzano
gli animali, lo sanno
tutti o quasi. Ma la
disavventura di un
pastore maremmano ha
dell’incredibile. Quando
a mezzanotte dell’altro
ieri è iniziato il
pandemonio, il grosso
cane - che era in una
parte del giardino della
villa del proprietario -
ha iniziato a impaurirsi
e a cercare un rifugio
che lo tranquillizzasse.
Ma non l’ha trovato.
Così, mentre fuochi
artificiali ed
esplosioni di vario
genere aumentavano di
intensità, il cane è
fuggito, riuscendo a
saltare l’impegnativa
recinzione, per
allontanarsi da quel
pericolo che sentiva
vicino. Così il pastore
maremmano ha realizzato
che l’unico modo per
andarsene era la
massiccia cancellata in
ferro. Che era chiusa.
Ha provato a passare
negli spazi liberi dai
ghirigori ferrosi della
cancellata. Gli è andata
male, perché è rimasto
incastrato con la testa,
senza potersi liberare.
E senza che alcuno
udisse i suoi guaiti,
perché non poteva
neanche abbaiare. Solo
nella prima mattinata di
ieri, qualcuno ha visto
il grosso cane con la
testa incastrata nel
cancello. E ha
telefonato ai vigili del
fuoco. Lavoro delicato
il loro: hanno dovuto
segare alcune sbarre
della cancellata per
liberare finalmente
l’esausto cane.
Pontevico (BS): Cane in fuga dai botti provoca incidente sulla A21
Impaurito e stordito
dalle prove generali dei
botti di Capodanno ha
cercato di attraversare
l’autostrada A21
provocando un incidente
che avrebbe potuto avere
conseguenze drammatiche.
Per lui, un esempleare
di pastore tedesco di
circa 3 anni l’impatto è
stato fatale.
Ragusa:
Polpette avvelenate
sulle strade
Continua nelle varie
zone della provincia la
strage di animali, cani
e gatti in particolare.
Sembra che quello di
avvelenare i piccoli
felini o i tradizionali
amici dell'uomo sia
diventato uno dei
"giochi" preferiti per
ragazzi aridi ma anche
per persone adulte,
dichiarati nemici degli
animali, anche i più
innocui. E la maniera
più sbrigativa per
eliminare cani e gatti
sembra essere quella di
ammannire del mangiare
avvelenato, in
particolare sotto forma
di polpette.
Sirolo (AN):
Stroncato da un infarto
il cane lo veglia
E’ morto sul letto di
casa dopo essere stato
colto da infarto nella
notte tra il 30 e il 31
dicembre. Duilio
Piccinini è stato
trovato il cadavere
l’ultimo dell’anno
intorno alle 16. Per
tutto il tempo
l’affezionatissima e in
inseparabilissima
“Stellina”, la sua
cagnolina, ha vegliato
l’amato padrone, senza
spostarsi dal letto e
quando sono giunti sul
posto i vigili del fuoco
, gli uomini della Croce
Bianca e i Carabinieri,
nessuno di loro si è
potuto avvicinare alla
cagnetta, rifugiata
sotto il letto
minacciando di mordere
chiunque tentasse di
avvicinarsi.
Treviso:
Cane ferito si invita in
un'auto a san Silvestro
Una notte di S.
Silvestro decisamente
originale, sicuramente
movimentata, ed oltre
ogni aspettativa. E'
quella che si son
trovati a trascorrere
alcuni amici trevigiani
attorno alla mezzanotte
dell'ultimo dell'anno,
nella prima periferia
della città. Il gruppo
infatti aveva
parcheggiato le auto
nello spiazzo antistante
la trattoria Moncia, a
S. Giuseppe, sulla
Noalese. Una pausa di
qualche minuto, per
andare a chiamare un
amico residente in zona.
Ma quando un ragazzo
della compagnia ha
aperto la portiera
posteriore della sua
autovettura, per fare un
po' di spazio, un grosso
cane di razza schnauzer
vi si è infilato
rifiutandosi di uscirne.
Un animale peraltro
ferito da un fuoco
d'artificio, di
provenienza sconosciuta
e sbucato chissà da
dove, che cercava,
forse, un soccorso o un
aiuto. Che i ragazzi non
gli hanno rifiutato,
chiamando i vigili
urbani e cercando
inutilmente di far
scendere l'animale
sanguinante dai sedili
dell'auto.
Cori (LT):
Capodanno insieme ai
rottweiler
Scivolano e dopo un volo
di circa sei metri
finiscono dentro un
canale. Rimangono lì per
due giorni, ma alla fine
vengono salvati dai
Vigili del Fuoco. I
protagonisti del
sinistro sono un
rottweiler e un pit-bull.
L’incidente è avvenuto
nei pressi della cantina
Cincinnati a Cori.
Maracalagonis (CA)
Cane da caccia nel
dirupo salvato dai
vigili del fuoco
Un cane nel dirupo e
i vigili del fuco
mobilitati per tutta
la giornata nel
tentativo di salvare
la povera bestia. È
successo in una cava
di sabbia di Giannì,
una località poco
fuori dal cnetro
abitato di
Maracalagonis. Verso
le 8,30 di ieri è
stato n cacciatore,
Mario Pes ha
lanciare la
richiesta di
soccorso ai vigili
del fuoco di
Cagliari. Il suo
cane era finito in
una strapiombo di 30
metri trovando
riparo su una
terrazza d'argilla.
Ragusa:
Moria di cani e
gatti avvelenati
Morìa di cani e
gatti avvelenati in
alcune contrade del
territorio modicano.
Ed è protesta da
parte dei residenti.
I casi più frequenti
si sono verificati
recentemente nelle
zone di Michelica,
Catanese e Aguglie.
«Generalmente si
tratta di topicida -
dichiara Giovanni
Caccamo - un veleno
che viene inserito
fra gl'ingredienti
di polpette d'ogni
tipo. Un fenomeno
molto diffuso,
senz'altro opera di
gente incosciente e
sprovveduta. Sono
soprattutto cani e
gatti a farne le
spese e l'esito
letale di tali atti
lo si può
riscontrare ogni
giorno, a volte
anche sulle strade,
dove ci sono con
frequenza degli
animali morti.
Olbia
(SS):
Col fucile in
strada uccide un
cane
Esce di casa
armato, spara a
un cane e
rischia di
colpire il
proprietario. Il
boxer è morto,
ucciso da una
fucilata a
pallettoni. Il
proprietario del
cane, Gian Marco
Deiana, che si
trovava vicino
al povero
animale, si è
gettato a terra
per evitare di
essere colpito.
Chiampo
(VI):
Sparano a un
cane che resta
cieco.
Un gesto barbaro
e incivile. Sono
parole doverose
e forse miti per
descrivere la
violenza con cui
ignoti si sono
scagliati contro
Zeus, un
incrocio
terranova-labrador,
sparandogli in
faccia da
distanza
ravvicinata. Ora
il cane è
completamente
cieco e può
muoversi solo
affidandosi agli
altri sensi. Non
potrà più
correre, né
giocare, non
potrà avere una
normale vita da
animale
domestico.
Ascoli
Piceno:
Cane
maltrattato,
padrone rischia
il carcere.
Rischia la
reclusione un
ascolano
denunciato per
maltrattamenti
verso il suo
cane, un
cucciolo di
pitt-bull, di
nome Raul,
detenuto alla
periferia della
città. La catena
con la quale era
legato non lo
faceva muovere e
lo stava
strozzando. Non
aveva né cibo né
acqua.
Guarrato
(TR):
Salvati due cani
maltrattati dal
loro padrone.
Due cani, un
meticcio e un
volpino, sono
stati tolti
dalla Lav al
proprietario
perchè questi li
maltrattava. Le
bestiole,
secondo quanto
riscontrato dai
volontari della
Lega
antivivisezione,
erano tenuti
legati davanti
all'abitazione
del loro
padrone, in
contrada
Guarrato, senza
cibo e senza
acqua, in balia
delle
intemperie. La
Lav è
intervenuta in
seguito ad una
segnalazione.
Del caso sono
stati subito
informati i
carabinieri.
Adesso i due
cani stanno
bene. Enrico
Rizzi della Lav
lancia un
appello: "Gli
animali hanno
bisogno di un
tetto. Sono
docili e
giocherelloni.
Cengio
(SV):
Cane muore
avvelenato
Due cani sono
stati avvelenati
nei giorni
scorsi nei
pressi del campo
sportivo in
località Isola.
Uno è morto,
l'altro è stato
salvato in
tempo. In
entrambi i casi
gli animali
avevano ingerito
bocconi con
stricnina. I
cani sono stati
trasportati allo
studio
veterinario
Pollero-Poggio
di Millesimo.
Jesi (AN):
Abbandonati due
cuccioli.
Ieri mattina, verso le
ore 13, sono stati
rinvenuti lungo via del
Verziere due cuccioli di
cane abbandonati. Di
colore nero, razza
meticcia e di circa tre
mesi di vita, i due
cuccioli vagavano ai
bordi della strada
quando un ragazzo,
resosi conto del
pericolo che stavano
correndo per il
passaggio dei veicoli,
li ha trattenuti ed ha
chiamato la polizia
municipale. Una
pattuglia dei vigili
urbani è intervenuta sul
posto, prelevando gli
animali che sono stati
portati al canile.
Acqualagna (PS):
Cagnolino precipita in
un pozzo
Un
cane di piccola taglia e
di un anno d’età è morto
precipitando in un pozzo
interno in una casa di
Pelingo. Il pozzo è
sempre chiuso con alcuni
vetri, ma ieri il
propietario lo ha aperto
per mostrarlo a
conoscenti. Il cane non
si è accorto ed è
precipitato nel’acqua
alta circa tre metri.
Forse, nella caduta ha
battuto anche la testa,
tanto che quando sul
posto sono arrivati i
vigili del fuoco di
Cagli il piccolo animale
era già morto.
Sant'Olcese (GE):
Sequestrato canile
lager.
Tre gabbie, undici cani.
Spazio vitale
insufficiente, tre dita
di acqua congelata in
fondo ad un secchio
arrugginito, per
giaciglio un pancale
sfondato. Uno spiazzo
fangoso, appena
delimitato da una
recinzione, in mezzo
sacchi di mangime
fradicio di umidità,
pane secco e ammuffito
mescolato a materiale
edile, cemento e sabbia.
A pochi metri le gabbie.
Tre box, malamente
coperti, sei metri
qudarati di rete e
cemento. Dentro alle
prigioni i cani: 8
pastori tedeschi e 3
rottweiler, denutriti,
sporchi, con le zampe a
macerare nella
sporcizia. È stata
questa la scena che ieri
mattina alle 8,30 si è
presentata agli occhi
dei carabinieri del Nas
e alle guardie zoofile
delle associazioni
animaliste. E non era
tutto. La stretta al
cuore finale l'hanno
avuta aprendo un
sacchetto di plastica
nero: dentro c'erano i
resti di un cucciolo di
pastore tedesco.
Sbranato dagli altri
cani, ucciso per fame.
Olbia (SS):
Nuovo caso pastore
tedesco ucciso a
fucilate.
Una fucilata poco
lontano dalle abitazioni
di Santa Mariedda, come
qualche giorno fa con il
boxer Duchessa. E per un
pastore tedesco che si
aggirava nella campagna
alla periferia di Olbia,
non c'è stato niente da
fare. Il secondo
episodio nell'arco di
pochissimi giorni, è
stato segnalato subito
ai carabinieri. Il cane
è stramazzato al suolo e
le persone che si sono
accorte dell'episodio
non hanno potuto far
altro che assistere
all'agonia dell'animale.
I proprietari del cane
hanno già comunicato
l'episodio ai militari
della Compagnia di Olbia
che si stanno occupando
del caso.
Napoli:
Scompaiono cani e gatti,
chi li sta catturando?
Da circa una settimana
stanno scomparendo
misteriosamente molti
cani (padronali e di
quartiere) e gatti a
Bagnoli, Fuorigrotta,
Posillipo, via Manzoni,
via Orazio, via Stazio e
in altre zone della
città. L’altra sera una
signora in via Orazio ha
visto un furgoncino che
caricava con violenza
due cani che da anni
vivono in questa zona,
sterilizzati e accuditi
dalle persone del luogo;
purtroppo la signora,
essendo anziana, non è
riuscita a prendere il
numero di targa del
furgone e a inseguirlo
mentre si dileguava con
le povere bestiole. Che
fine avranno fatto?
Circhi, vivisezione o
magari cotti al
barbecue? Dovete
allertare immediatamente
tutti gli animalisti;
vigilare sugli animali,
soprattutto sui cani di
quartiere; passare ad
altri la notizia.
Attivatevi.
Santeramo In
Colle (BA):
Un
asinello premio lotteria
di una macelleria.
Un asino vivo messo in
palio come primo premio
di una lotteria
organizzata da una
macelleria di Santeramo
in Colle, nel barese. E
per attirare l'
attenzione dei passanti,
l' animale, ogni sera,
per varie settimane, «è
stato legato al muro di
fronte alla macelleria
con una corda e bardato
di rosso come una specie
di Babbo Natale a
quattro zampe».
Cornaleto di
Formigara (CR):
Setter rubati picchiati
e uccisi.
Una uccisione crudele
che ha scosso la
sensibilità di molti.
Due splendidi esemplari
di setter, di proprietà
di un privato residente
in paese, sono stati
barbaramente ammazzati
da ignoti, dopo essere
stati rapiti e tenuti
segregati per alcuni
giorni. Il macabro
ritrovamento è avvenuto
nei giorni scorsi nelle
campagne alle porte del
paese. I due cani da
caccia erano spariti
appena dopo Natale.
Vasto (CH):
Strage di gatti a a San
Buono
"Me li hanno uccisi,
massacrati per
vendetta." Non ha dubbi
Lucia Della Penna, una
pensionata di Vasto che
parla addolorata di tre
gattini ammazzati in una
sua vecchia casa
disabitata a San Buono.
E' lì che, dopo averli
trovati per strada a
Vasto, li aveva portati,
nel centro montano del
Vastese, affinchè
potessero starsene
tranquilli tra quattro
mura, assieme ad
un'altra ventina di
felini, lontano dai
rischi della strada.
"Ieri -dice la signora-
sono andata come sempre
in paese per sfamarli,
ma ho trovato la porta
di casa forzata e tre
animali selvaggiamente
colpiti sul musetto e
uccisi. Di altri tre
gatti non c'è più
traccia”.
Torino:
Carabinieri scoprono
traffici di animali
malati
Animali malati, molti
dei quali cuccioli,
arrivavano in Italia
dall'Est europa. Sono
stati scoperti dall'Ente
nazionale protezione
animali (Enpa) e dai
carabinieri nel torinese
dopo una telefonata
giunta ieri proprio all'Enpa
da parte di una persona
che aveva visto un boxer
in cattive condizioni a
una mostra di Grugliasco.
I cuccioli sono stati
sequestrati e sono
risultati tutti di
proprieta' di un negozio
torinese. Nella notte
uno degli animali e'
morto.
Ingurtosu
(CA):
Una cerca uccisa a
fucilate.
Era riversa per
terra con due
evidenti buchi nel
collo. La cerva, una
grossa femmina
adulta, respirava a
fatica. Sanguinava.
Qualche cacciatore
le aveva sparato. È
accaduto ieri
pomeriggio nella
zona di Piscinas, a
circa due chilometri
da Ingurtosu. A
trovarla in fin di
vita è stata una
coppia di giovani di
Gonnosfanadiga,
impegnata in
un'escursione a
Naracauli.
Castelvetro
(PC):
Strage di gatti col
veleno
I ‘gatti della
posta’ non ci sono
più. Sono stati
ammazzati.
Avvelenati da
qualcuno che,
evidentemente,
avvertiva la loro
presenza, e i loro
miagolii dietro
l’ufficio di via
Roma, come un
fastidio
insopportabile. Le
carcasse, tre, sono
state trovate ieri
mattina, alle sette
e mezza, dalle due
donne che da mesi
avevano realizzato
nella boscaglia una
sorta di gattile per
i tanti randagi del
paese.
Pignataro
Maggiore (CE):
Serial killer di cani.
Indagano i caschi
bianchi
Qualche individuo senza
scrupoli, dedito alla
violenza gratuita e
sanguinaria ha
letteralmente gettato
nello sconforto
tantissimi cittadini di
Pignataro Maggiore, che
hanno segnalato un
individuo adulto,
presumibilmente di
Pignataro Maggiore, a
bordo di un fuoristrada
sia intervenuto in un
podere privato armato di
fucile, in pieno giorno,
è stato visto prendere a
fucilate i cani e, non
contento di sanare la
voglia di sangue e
violenza, è andato anche
nei pressi del vicino
stadio comunale di via
Tuoro, prendendo a
fucilate altri cani.
Medesano (PR):
UN
altro cane avvelenato
Continua nelle campagne
medesanesi, nonostante
le precauzioni prese dai
proprietari, la strage
di cani e di gatti
causata dai bocconi
avvelenati. Al già lungo
elenco ieri si sono
aggiunti Boby, un cane
meticcio di tre mesi, e
due gatti, di proprietà
di Primo Tanzi. La
famiglia Tanzi abita
nella pianura del Taro,
nel podere Bianchine, a
poche centinaia di metri
dal confine con il
comune di Noceto e
all'interno di un'oasi
di ripopolamento.
Terni:
Cane e padrone muoiono
insieme.
Ha vissuto per anni
accanto al suo padrone
malato, e quando lui è
stato ricoverato in
ospedale la cagnetta è
più volte scappata da
casa, a Terni, per
presentarsi al capezzale
dell'uomo. Alla fine si
è ammalata anche lei, e
quando, domenica, il
cuore del 67enne
Gianfranco Brillantini
si è fermato, Juna, la
sua meticcia di 15 anni,
l'ha seguito anche
nell'ultimo viaggio. La
morte se li è portati
via entrambi, a pochi
minuti di distanza.
Frosinone:
Due meticci e un volpino
morti tra atroci
sofferenze
Avvelenati: Billy,
Schizzo, e Bob. I tre
cani uniti in un unico
destino crudele e per
mano dell’uomo.
Sono morti tutti, erano due bastardini ed un volpino: sonos tati avvelenati nel giro degli ultimi giorni, tutti e tre nella popolosa frazione di S. Sosio, nella vallata di Arpino. E’ ancora viva la vicenda del povero bastardino ritrovato terribilmente mutilato a Sora, che un’altra orribile storia degli “amici dell’uomo” scuote le nostre coscienze.
Caltanisetta:
Due cani abbandonati:
uno muore l'altro viene
salvato.
Uno è morto
probabilmente di
malinconia, l'altro
rischiava di fare la
stessa fine. E' la sorte
di due cani, entrambi
meticci di grossa
taglia, lasciati da in
giardino da soli per
diversi giorni, mentre
l'anziano padrone si
trovava a Genova in
visita a congiunti. Sono
stati i vicini di casa,
impietositi dallo stato
in cui versavano i due
cani, a sollecitare
l'intervento servito a
salvare la vita di uno
dei due meticci. Il
quale, preso in consegna
dagli operai della
Ricara (la ditta che ha
in gestione il servizio
di accalappiamento dei
randagi) è stato portato
al canile e adesso viene
attentamente seguito dai
veterinari.
Lavone di
Pezzaze (BS):
Brutta fine per un
pastore tedesco
Inciviltà, insensibilità
o forse - molto più
semplicemente -
cattiveria? Sono gli
interrogativi ai quali
Enzo Richiedei, da
domenica 9 gennaio sta
tentando di dare
risposta. Questo giorno
è stato infausto per la
sua amata Mila, una
femmina di pastore
tedesco di tre anni che,
in poco più di un’ora e
nonostante l’intervento
del veterinario, è morta
sotto gli occhi del
padrone. Il cane aveva
inghiottito un boccone
avvelenato piazzato da
qualcuno lungo un
sentiero. Mila era un
cane docilissimo e
giocherellone, con il
quale spesso il signor
Enzo, così come domenica
scorsa, s’accompagnava
in piacevole passeggiata
lungo i sentieri che si
dipanano dai prati che
circondano il paese.
Monticello Conte
Otto (VI).
Tre cani uccisi col
veleno.
Due cani uccisi
probabilmente dal
veleno, probabilmente
dalla stessa mano. Un
altro caso di
avvelenamento, questa
volta accertato, meno di
un mese fa. È il triste
bilancio di Vigardolo,
frazione di Monticello
Conte Otto. A mettere in
allerta i possessori di
cani, è proprio chi ne
ha perso uno qualche
giorno fa, dopo una
notte terribile passata
ad assistere alla lenta
agonia dell’amico peloso
di tanti anni.
«Un’esperienza
terribile: il mio Bullo,
un Terrier tibetano, è
morto tra terribili
dolori durate tutta una
notte», denuncia Giorgio
Fiore, ex generale della
guardia di finanza
attualmente in pensione
che, insieme, alla
moglie non riesce a
darsi pace.
Stessa terribile fine anche per un altro cane, un Collie, del vicino di casa di Fiore, morti contemporaeamente, nella notte tra venerdì e sabato. Secondo Fiore i due cani, sarebbero stati uccisi con un veleno che avrebbe intaccato il sistema nervoso provocandone la morte dopo diverse ore di agonia caratterizzata da spasmi simili a quelli di un attacco epilettico.
Parma:
Gatto torturato, ora è
salvo
Ancora un gesto di
crudeltà nei
confronti degli
animali. Un gatto di
proprietà di una
famiglia residente
in via Bottego, nel
popoloso quartiere
Sant'Antonio, è
riuscito a
trascinarsi sino a
casa, con lacci di
acciaio conficcati
nella pancia e in
altre parti del
corpo. La povera
bestia è rimasta
lontano da casa per
due giorni e poi,
fra atroci
sofferenze, è
riuscita a tornare a
casa. I suoi padroni
quando hanno visto
ritornare il micio
in queste condizioni
sono rimasti
allibiti. «
Possibile hanno
detto - che nessuno
riesca a fermare
questi delinquenti?
» .
Brienno (CO):
Gatta in trappola,
le amputano una
zampa
Alla vigilia di
Natale era sparita
una delle sue due
gatte: uscita di
casa di pomeriggio,
la micia aveva fatto
ritorno dopo dieci
giorni con una
zampetta ridotta
malissimo da un
laccio. «Il
veterinario,
purtroppo, ha dovuto
amputargliela -
racconta Simona
Colbacchini, la
proprietaria
dell'animale - ma
almeno è salva. Non
riesco a capire come
si possa avere una
così poca
sensibilità
animalista». Quello
delle tagliole e dei
lacci, posizionati
nella zona del lago
per le volpi e le
lepri ma su cui
finiscono
frequentemente gatti
e anche alcuni i
cani, è un vecchio
problema, mai
seriamente preso in
considerazione.
Ferrara: Quattro cani giustiziati per un regolamento di conti
Quattro cani uccisi con
altrettanti colpi d'arma
da fuoco. Quattro segugi
francesi a mantello
bianco e arancione, i
fratelli di una stessa
cucciolata, dieci mesi
al massimo e tutti in
perfetta salute, sono
stati ammazzati a sangue
freddo, nel ferrarese.
Apparentemente senza un
movente. Nessuna
rivendicazione, nessuna
denuncia di scomparsa da
parte di un ipotetico
proprietario.
Argegno (CO):
Un
cane morto per stenti,
altri due abbandonati,
giovane nei guai
Sembra proprio non
esserci pace, in quel di
Argegno, per il migliore
amico dell'uomo: il
cane. Poco meno di due
anni fa decine di
animali vennero
ritrovati in una
discarica. Uccisi,
chiusi in un sacco di
plastica e gettati via.
Un'inchiesta che finì
con la denuncia di un
veterinario. Ieri un
nuovo inquietante
episodio. Il
ritrovamento di tre
cani, uno dei quali
morto per stenti,
lasciati di fatto al
loro destino.
All'interno di un
recinto accanto a
un'abitazione vi erano
infatti tre cani, uno
dei quali, un dogo
argentino, morto.
Ucciso, secondo le prime
ipotesi, dagli stenti.
Altri due cani, un altro
dogo e un labrador,
erano invece in pessime
condizioni ma vivi. I
carabinieri hanno quindi
denunciato a piede
libero, con l'accusa di
abbandono di animali, il
proprietario del
recinto: un 33enne
residente a Faloppio ma
di fatto domiciliato a
Como.
Enna:
Denuncia una serie di
furti e avvelenamenti di
animali..
Animali
rubati, specie capre e
pecore, e cani uccisi,
in alcuni Comuni ennesi,
con polpette avvelenate,
relative denunzie da
parte dei proprietari
alle forze dell'ordine.
In particolare, è stata
rubata una coppia di
struzzi, che veniva
utilizzata per la
riproduzione.
Ha cominciato Flavio L.D. di 34 anni, tecnico di laboratorio, il quale ha denunziato ai carabinieri di Valguarnera che in contrada Cafeci, gli è stato rubato un cane di 5 anni, di razza Rottweiler, che lo stesso aveva lasciato temporaneamente incustodito.
San Secondo
(PR):
Bocconi killer è
allarme.
Nella
Bassa, ed a San Secondo
in particolare, è sempre
pi ù allarme per la
presenza di bocconi «
killer » sparsi sul
territorio. Un allarme
che tutti gli anni,
sistematicamente nel
periodo compreso fra
gennaio e febbraio,
torna a manifestarsi e
che in questo 2005 si
sta facendo
particolarmente pesante.
Le vittime sono già
numerose, si tratta di
cani in particolare che,
portati a spasso dai
loro padroni ingeriscono
i bocconi di carne,
apparentemente molto «
appetitosi » per poi
andare incontro ad una
fine terribile. Non sono
soltanto i cani, però, a
farne le spese ma anche
gatti e animali
selvatici come rapaci,
tassi ed altro ancora.
Romano (BG):
Cani uccisi con bocconi
avvelenati
Sono stati interessati
anche gli agenti della
polizia provinciale e i
carabinieri di Romano,
per indagare
sull'avvelenamento di
quattro cani di media
taglia, due dei quali
curati e salvati in
tempo, avvenuto nella
località San Rocco, nel
Parco regionale del
Serio.
Potrebbe trattarsi di un'azione dolosa, tra l'altro simile a quella già messa in atto lo scorso anno, quando altri cani della zona vennero eliminati con bocconi avvelenati da diserbante. In questo caso il fatto è stato segnalato da un giovane di 24 anni, Angelo Rinaldi, che abita alla cascina Piombo: il suo cane meticcio è stato trovato stremato e poi curato dal veterinario.
Santadi (CA):
Polpette avvelenate per
Fido. Uccisi tre cani da
caccia
L'ha mandata giù
avidamente, in un solo
boccone. Una polpetta
appetitosa quanto letale
e per Dik, uno splendido
esemplare di cane da
caccia di 10 mesi,
frutto dell'incrocio tra
un segugio italiano e un
beagle, non c'è stato
più niente da fare. È
stramazzato al suolo,
ucciso da un micidiale
mix di carne macinata e
veleno per lumache. A
nulla è valso il
disperato tentativo del
padrone, un cacciatore
impegnato giovedì in una
battuta di caccia al
tordo tra le campagne di
Santadi. Quando è
arrivato a casa Dik era
già morto. L'ennesimo
capitolo di quella che
si presenta come una
strage in piena regola è
avvenuto giovedì
pomeriggio.
Carvico
(BG):
Ferito pastore
tedesco di guardia
alla ditta.
Ladri a Carvico e
probabilmente anche
a Zanica. E se nel
paese dell'Isola il
colpo è andato a
segno, a Zanica il
furto forse è
fallito,
presumibilmente per
merito del cane da
guardia. L'episodio,
ancora dai contorni
misteriosi, è
successo nella notte
tra giovedì e ieri
alla Siom di via
Falcone e adesso
Fuego, pastore
tedesco di sei anni
che da quando è nato
fa la guardia
all'azienda di
impianti elettrici
nella zona
produttiva tra
Zanica e Urgnano,
sta bene, pur con
una ferita a una
zampa anteriore. Ma
nei suoi occhi si
legge ancora la
paura per ciò che ha
passato la sera di
giovedì. Ieri
mattina, quando i
proprietari
dell'azienda si sono
recati al lavoro,
non hanno trovato il
loro cane da guardia
ad attenderli, come
accade invece tutte
le mattine. Il
cancellino
d'ingresso era
chiuso e, dalla
parte bassa delle
inferiate, partiva
una scia di sangue.
Soragna (PR):
Bocconi avvelenati nel
cortile di casa
Ancora bocconi
avvelenati sul
territorio di Soragna.
Già nei mesi scorsi
erano stati rinvenuti
avanzi di carne intrisi
di veleni e di
anticrittogamici nella
zona di Carzeto, verso
San Secondo, e questo
aveva non poco allarmato
i possessori di cani
delle campagne
circostanti. Ugualmente,
da pochi giorni, è stata
la volta della zona
vicina agli argini del
torrente Rovacchia, sia
verso Soragna che verso
Fontanellato, dove
sembrerebbe che un
animale sia anche morto
avvelenato, mentre altri
sarebbero riusciti a
sopravvivere con
un'energica lavanda
gastrica. Ieri è stata
la volta di Asa, un
bellissimo esemplare
femminile di pastore
tedesco, tre anni d'età,
di proprietà del
soragnese Luciano Ajolfi.
Una mano ignota ha
gettato nel cortile
della villetta, posta a
due passi dall'edificio
scolastico, un grosso
involucro di carne,
preparato come un
sandwich legato con filo
di spago, contenente
all'interno uno strato
di sostanza pesticida.
Già Asa ne stava
addentando la parte
esterna, quando il
provvidenziale
intervento della sua
proprietaria ha posto
fine a questo pasto che
avrebbe potuto avere
anche conseguenze letali
per l'animale, al quale
già in passato erano già
stati gettati bocconi
contenenti frammenti di
vetri taglienti.
Cuneo: Contro il cane del vicino uno zerbino di lamette.
Uno zerbino pieno di
lamette contro i cani.
L'intervento tempestivo
delle Guardie Zoofile
Enpa ha permesso di
individuare ed eliminare
una tremenda “trappola”
sistemata in un
condominio nel centro di
Cuneo. Un irresponsabile
aveva piazzato una
ventina di lamette sul
tappetino di casa (nella
foto) capaci di ferire
gravemente non solo i
cani, ma anche bambini e
adolescenti. Le lamette,
secondo quanto hanno
accertato le Guardie
Zoofile dell’Enpa, erano
state sistemate sullo
zerbino perché il cane
del vicino si accucciava
sul tappetino.
Sfrunz (TN):
Animali avvelenati,
spunta una taglia
Koki, un barboncino
bianco sempre pronto a
giocare con tutti, è
stato ucciso da
crocchette impregnate di
un veleno molto potente.
La stessa sorte poteva
toccare al labrador Kaia
che però si è ripreso
dopo due giorni di coma.
Nei giorni scorsi,
invece, alcuni gatti
della zona non hanno
avuto scampo. Ed è nel
tentativo di porre fine
a tutto questo che la
famiglia Poli ha deciso
di offrire una taglia di
duemila euro a chi sarà
in grado di offrire
informazioni utili a
scoprire gli autori di
tanta crudeltà.
Campolongo
sul Brenta (VI):
Una famiglia di
gatti ammazzata col
veleno.
Prima è morto un bel
micione «autoctono».
Il giorno dopo una
gatta e i suoi tre
cuccioli. Cinque
morti, una dopo
l'altra, e non per
cause naturali. Il
veterinario è stato
chiaro: i decessi
sono dovuti ad
avvelenamento da
esteri fosforici o
da sali di tallio,
sostanze molto
tossiche che portano
alla morte dopo una
lunga e atroce
agonia. È accaduto
nella contrada
Contarini di
Campolongo sul
Brenta, nel
Bassanese. E i
proprietari hanno
sporto subito
denuncia ai
carabinieri.
Agrigento:
Cane ferito da un
proiettele. I
carabinieri indagano
I carabinieri della
compagnia cittadina
stanno indagando su
di un episodio che
si sarebbe
verificato nel primo
pomeriggio di ieri.
Intorno alle 14 alla
centrale operativa
della caserma è
arrivata una
telefonata di un
giovane che
segnalava la
presenza di un cane
ferito in via Sant'Antonino,
arteria parallela
alla provinciale
"panoramica" che
collega il centro
abitato con la zona
residenziale posta
in collina.
Medesano
(PR):
La strage di cani
non si ferma
Alla strage di cani
avvelenati dai
bocconi si aggiunge,
purtroppo, un nuovo
caso. Toby, un
segugio maschio di
due anni, è morto
ieri sera dopo aver
lottato in clinica
per alcune ore
contro un micidiale
cocktail di veleni.
Il grave fatto è
accaduto ieri in
strada Rettori 25,
nella pianura del
Taro, a un
chilometro dal
capoluogo. Nando
Terenzini,
pensionato, verso
mezzogiorno ha preso
dall'abitazione il
pasto per il suo
cane Toby e si è
portato nel recinto
adiacente alla
fattoria. Il cane,
com'è solito, gli ha
fatto festa e mentre
Nando gli sistemava
il cibo nella
ciotola, è uscito
dal recinto
scappando. Sono
bastati pochi minuti
e Toby è sparito
dietro casa. Nando
lo ha richiamato ma
vedendolo correre
nell'aia lo ha
lasciato stare. Dopo
dieci minuti lo ha
visto ritornare nel
recinto barcollante
e stramazzare al
suolo con bava alla
bocca e tremori per
tutto il corpo. Si è
immediatamente reso
conto che il suo
cane era stato
avvelenato e lo ha
caricato
sull'automobile e
portato velocemente
in una vicina
clinica. Vista la
gravità di Toby i
veterinari gli hanno
praticato alcune
iniezioni e lo hanno
sottoposto a
fleboclisi.
Nonostante le
premurose cure dei
veterinari, però,
ieri sera poco dopo
le diciotto il cane
è deceduto.
Como:
Spara al gatto
Un pensionato di
Plesio (Como) ha
sparato una fucilata
al gatto che si era
mangiato il suo
canarino (e
minacciava di fare
altrettanto con un
salame appeso
accanto alla
gabbia.)
Blera (VT):
Nuova strage di
gatti
Questa volta la
denuncia – che
arriverà entro
breve, non appena ci
sarà la risposta
dell’esame autoptico
richiesto
dall’azienda
sanitaria viterbese
all’istituto
zooprofilattico di
Roma – riguarda la
strage di sei gatti
di Blera che la
“gattara” della
situazione ha
trovato stecchiti
nelle vicinanze del
suo negozio in
piazza Papa
Giovanni. Già un
altro felino della
stessa colonia (che
dovrebbe essere
guardata come una
vera salvaguardia
dalle invasioni di
ratti che
privilegiano le aree
più vecchie degli
insediamenti urbani)
era stato avvelenato
a dicembre.
Sulcis
Iglesiente (CA):
Sei randagi
uccisi a
fucilate
Uno l'hanno
ritrovato
riverso sulla
spiaggia in una
pozza di sangue.
Un secondo nel
folto del bosco
dei pini
d'Aleppo, gli
altri
disseminati
lungo l'arenile
e la pineta di
Porto Pino. È il
bilancio
dell'ennesima
strage di cani
nel Sulcis.
Questa volta ad
avere la peggio
non è stata una
muta di cani da
caccia, ma sei
randagi
diventati le
mascotte dei
pescatori della
località marina
di Sant'Anna
Arresi. Sono
tutti morti:
uccisi dai
pallettoni
sparati da un
ignoto armato di
fucile da
caccia.
Carbonia
(CA):
Strage di gatti
nel nuovo
quartiere
Qualcuno si sta
divertendo a
fare strage di
gatti in città.
In questi giorni
le vittime sono
i mici che
vivono tra
Serbariu e il
nuovo quartiere
di Santa
Caterina. In un
solo mese e
mezzo ad una
sola famiglia ne
sono scomparsi
ben otto. Alcuni
sono
semplicemente
scomparsi, altri
sono tornati dai
loro padroni con
chiari segni di
avvelenamento.
Sembra dunque
che tra i
palazzoni di via
Sanzio e le case
della frazione
che ha dato
origine a
Carbonia si
aggiri uno
stupido killer
di gatti.
Malonno
(BS):
Bocconi
avvelenati
Grazia Moretti
non ci sta e
vuole vederci
chiaro.
Affezionata
turista
dell’Alta
Valcamonica, nel
corso del suo
ultimo soggiorno
a Malonno,
frazione Nazio,
località
Varagnola, ha
vissuto una
spiacevole
esperienza.
Sabato 8
gennaio, la
donna è uscita
dalla sua casa,
situata al
confine con il
bosco, per una
passeggiata con
la sua cagna di
nome Siria. La
passeggiata è
durata un paio
d’ore, Grazia e
Siria non si
sono mai
allontanate
molto da casa.
La cagna è
rimasta sempre
vicina alla
padrona. Al
ritorno la donna
si è accorta che
l’animale stava
male, aveva
forti
convulsioni. Nel
giro di mezz’ora
Siria è morta.
Grazia l’ha
portata subito a
Breno dalla
veterinaria,
dottoressa
Carpentiero, che
ha potuto
soltanto
constatare il
decesso
dell’animale: i
sintomi e i
risultati della
visita
d’ambulatorio
erano, secondo
il referto del
medico,
chiaramente
riferibili
all’ingestione
di sostanza
tossica ad
azione
neuromuscolare.
Provincia di
Catania:
Pitbull rimane
ferito in un
combattimento
Ferito e legato
ad un palo. E'
stato trovato
cosi, alle 13 e
30 di ieri, un
pitbull da una
pattuglia della
Polizia
municipale senza
il cui
intervento il
destino del cane
sarebbe stato
tragico. Grazie
ad una
segnalazione
anonima, alla
centrale
operativa, i
vigili urbani
hanno potuto
soccorrere lo
sfortunato
animale
abbandonato, da
alcuni
sconosciuti che
si sono subito
dileguati, in
via Leotta, nei
pressi della via
Palermo. Ad
attirare
l'attenzione
degli abitanti
della zona sono
stati i lamenti
del pitbull,apparso
subito molto
sofferente per
le profonde
ferite che aveva
sul corpo.
Verona:
In città c'è un
avvelenatore di
cani
Bocconi di carne
al veleno
destinati al
miglior amico
dell’uomo. A
lanciare
l’allarme è
Vincenzo Moscato
padrone di
Toffee, una
cagnetta
meticcia di
dodici anni
mancata pochi
giorni fa
proprio a causa
delle classiche
polpette ai
cumarinici, un
genere di veleno
che a seconda
del tipo agisce
in particolari
zone interne del
corpo senza
destare
patologie che
possano più o
meno invitare il
proprietario
dell’animale a
rendersi conto
di quanto sta
avvenendo.
Poggio
della Ginestra
(VT):
Cani seviziati
tolti al padrone
per ordine della
Procura
Il sostituto
procuratore
Renzo Petroselli
ha disposto - su
segnalazione di
Elvia Viglino,
presidente dell’Enpa
di Viterbo - il
sequestro di sei
cani meticci
tenuti dal
proprietario,
T.P., pastore di
Tuscania, in
località Poggio
della Ginestra,
in condizioni di
vere e proprie
sevizie. Erano
infatti legati a
catena corta,
senza un riparo
sia pure minimo,
sotto la
tempesta di neve
che ha
martellato il
Viterbese in
questi giorni.
Sfruz
(TN):
La strage di
animali continua
Lilly, una
cagnetta da
caccia, doveva
essere
l´ennesima
vittima delle
crocchette
avvelenate, che
hanno già ucciso
sei o sette
gatti ed un
barboncino
bianco, Koki,
mentre un
labrador, Kaia,
si era salvato
dopo le cure del
veterinario.
La strage di animali a Sfruz prosegue ormai senza sosta da una decina di giorni, tanto che i proprietari di Koki e Kaia, la famiglia Poli, hanno deciso di offrire una taglia di duemila euro a chi avesse dato informazioni utili per incastrare i responsabili. Giovedì mattina, intanto, una vile mano ha posato nuovamente il cibo impregnato di veleno. |