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Febbraio 2005 |
Olbia:
Cavallo muore nella
stalla in fiamme
Ha lottato
disperatamente per
cercare di uscire dalla
stalla avvolta dalle
fiamme, ma Joker, un
esemplare di anglo arabo
sardo, non ha avuto
scampo. È morto dentro
il box della
associazione Acis, tra
atroci sofferenze,
vittima di un gesto
intimidatorio che ha
provocato anche la
crudele fine di un
povero cane di razza
collie.
Milano:
Poldo, il cucciolo
abbandonato in auto al
gelo
Infreddolito e impaurito
Così, domenica notte, un
cucciolo di due mesi è
stato ritrovato in
un'auto abbandonata a
Niguarda. Un passante lo
ha notato per caso
attraverso i vetri
completamente brinati
per il freddo e ha
chiamato soccorsi.
Savona:
Otto cuccioli nel
cassonetto salvati da
due cagnette
L'altra sera, una
pattuglia di vigili
urbani in servizio di
ronda ha notato due cani
meticci abbaiare e
grattare intorno a un
cassonetto della
spazzatura in piazzale
Moroni. Si sono fermati
a controllare e
scoprendo che qualcuno
aveva cacciato i otto
cuccioli dentro il
cassonetto. I due cani,
in realtà due cagne,
chissà come e chissà
dopo quante ricerche
avevano trovato i
piccoli. E cercavano
disperatamente di
ricongiungersi con loro.
San Secondo
(PR):
La
strage non si ferma
A San Secondo si è
rischiata una vera e
propria strage di cani,
tutti di razza. Uno è
morto ed altri sette
sono stati male: quattro
di loro sono
particolarmente gravi.
Questo è, in ordine
cronologico, l'ultimo
dei drammatici effetti
provocati dai soliti
bocconi « killer » che,
soprattutto nel centro
della Bassa, già da
diverse settimane sono
stati disseminati nelle
campagne e lungo i corsi
d'acqua.
Cadidavid
(VR):
Ferito un cagnolino
a colpi di fucile
Pomeriggio di fuoco
a Cadidavid, in via
Canova Toro. Tutto
per colpa di una
lite tra vicini. Con
un ferito molto
particolare: un
povero e incolpevole
cagnolino. Per
questo episodio, in
base alla nuova
legge sui
maltrattamenti agli
animali è stato
denunciato C.B., uno
dei protagonisti
della lite. Inoltre,
gli agenti della
Volante arrivata sul
posto hanno
sequestrato le armi
che C.B. deteneva
legalmente.
Ponte (BV):
Avvelenato il cane
mascotte del calcio
L'ingestione di cibo
avvelenato, sarebbe la
causa della morte del
cane meticcio Tequila,
la mascotte della
squadra di calcio ”Club
Ponte '98”, che è in
attività nel girone D
del campionato regionale
di seconda categoria;
essa è espressione del
gruppo organizzato di
tifosi pontesi dello
Sporting Benevento.
Tequila è stato
tempestivamente
sottoposto ad una visita
veterinaria, da cui è
emersa la diagnosi di
«crisi convulsive, con
emissione di una
cospicua quantità di
saliva»: si tratta di
una sintomatologia
correlata
all'intossicazione
alimentare. Purtroppo,
la immediata
somministrazione di
antidoti non ha
consentito di salvare la
vita del cane, che
sarebbe deceduto
immediatamente dopo aver
vomitato una sostanza
verdastra.
Macomer (NU):
Cani avvelenati,
torturati uccisi
Per divertimento passano
la notte ad avvelenare
cani. Non hanno ancora
un volto e un'identità
ma i loro comportamenti
stanno provocando sdegno
e orrore. Sono i nuovi
vandali, quelli che non
hanno remore a impartire
dolorose agonie e atroci
sofferenze a cuccioloni
domestici, più
infastiditi da guaiti e
latrati notturni che da
affettuose
corrispondenze. Così,
indosso i panni del
giustiziere, si armano
di polpette imbottite di
lumachicida e
somministrano morti
lente ai "molesti"
tesserini a quattro
zampe. La denuncia,
l'ennesima degli ultimi
mesi, arriva da un
veterinario che da anni
opera a Macomer,
titolare di un
ambulatorio medico e
vigile sentinella degli
atti di insensibilità e
ferocia di cui sono
vittime gli animali
domestici.
Pistoia:
Cucciolo maltrattato il
tribunale ordina
l'affido
Un cucciolo di pastore
tedesco di appena cinque
mesi è stato affidato
dal giudice ad una
famiglia dopo che, per
giorni e giorni, era
stato lasciato senza
cibo dai padroni. Ad
accudirlo erano i vicini
che hanno segnalato il
caso all'Enpa e ai
vigili urbani. Proprio i
vigili, dopo aver avuto
l'autorizzazione della
Procura della
Repubblica, hanno
provveduto al sequestro
dell' animale che per un
certo periodo è rimasto
al canile municipale.
Ieri dopo la convalida
del sequestro da parte
del gip, il cucciolo è
stato dato in
affidamento ad una
famiglia.
Sassari:
Trenta cani rinchiusi in
un lager sbranano i
cuccioli per la fame
Un odore pestilenziale,
che si sente da metri di
distanza. Tre ruderi
cintati con una rete
metallica e,
all'interno, rinchiusi
da una vita, almeno
trenta cani. Sporchi,
malati di rogna e
denutriti. Il
proprietario di questo
lager per animali, che
occupa un terreno in via
Piandanna, a ridosso del
cantiere del giardino
ortobotanico, una decina
di giorni fa si è
ammalato ed è stato
ricoverato in ospedale.
E per quelle povere
bestie, nonostante
alcuni cittadini
provvedessero a dar loro
da mangiare, la
situazione è
precipitata.
Due cuccioli sono stati
sbranati, probabilmente
dal capobranco, un altro
è morto assiderato.
Parma: Cani avvelenati emergenza
Bocconi avvelenati.
L'ultimo caso si è
registrato ieri mattina
a Ugozzolo. La vittima è
un affettuoso meticcio
di taglia medio-
piccola. Si chiama
Giulio, e ieri notte era
ancora in prognosi
riservata
nell'ambulatorio della
veterinaria Paola
Faccini. « Gli altri
miei due cani - racconta
Salvatore Pizzuti, 52
anni, artigiano - mi
guardavano abbaiando con
insistenza come per
dirmi di seguirli. Cosí
ho fatto. Dietro una
siepe vicina ai campi
c'era il mio cagnolino,
agonizzante a causa di
una polpetta o altro
cibo letale.
Vicenza:
Cani avvelenati è
allarme
Bocconi avvelenati
sparsi nei boschi, nei
prati e perfino nei
giardini privati.
Nell’ultima settimana
sono morti tre cani per
aver ingerito esche
letali. A lanciare
l’allarme sono i
veterinari della città.
«L’altro giorno abbiamo
ricevuto la prima
segnalazione - spiegano
all’ambulatorio Contri e
De Zen -. Un pastore
tedesco era in preda
alle convulsioni, tipico
sintomo
d’avvelenamento.-
Treviso:
Impiccato il gatto
Pirata
Pirata era un gatto
soriano di 11 anni che
da 7 anni, dopo essere
stato sottratto alla
morte con una delicata
operazione che lo aveva
visto perdere un occhio,
veniva amorevolmente
accudito dalla sua
padrona Lina Randelli
Gagliazzo, residente al
civico n.4 di Quinto di
Treviso.
Martedi' scorso verso sera la signora Lina lo ha trovato nei pressi della sua abitazione ormai morente, verificando la presenza di un profondo solco attorno al corpo all'altezza del bacino, causato molto presumibilmente da un cappio realizzato con una corda di acciaio come quelle usate per i freni delle biciclette e lo sfondamento del cranio.
Cagliari:
Un'altra strage di
gattini
Un killer dei gatti che
si serve di cani feroci
per attuare i massacri
in diverse parti della
città. La preoccupazione
si sta estendendo e in
tanti sono preoccupati
per le stragi di felini
che da qualche tempo si
stanno verificando a
Cagliari. Stesse
modalità, identica
violenza e uguale
brutalità.
Palermo: Cani avvelenati tra Baida e Borgo Nuovo
Cani avvelenati tra
Borgo Nuovo e Baida. A
segnalarlo al "telefono
dei lettori" del
Giornale di Sicilia è
stata Anna Pirolo, che
abita in quella zona.
"Venerdì mattina -
racconta la donna -
nella piazza di Baida,
proprio sotto la statua
di san Francesco,
abbiamo trovato due cani
morti, probabilmente
avvelenati. Erano
randagi, ma adottati
dalla gente". E venerdì
mattina gli animali
morti sono stati portati
via da una squadra
dell'Amia.
Vicofertile
(PR):
Bocconi avvelenati
anche a Vicofertile
Dai tre ai 18 mesi
di carcere rischia
chi ha messo il
boccone avvelenato a
Ugozzolo. Perchè se
Giulio non dovesse
farcela, sarebbero
guai per il
responsabile della
sua morte. Giulio,
un affettuoso
meticcio, è stato
trovato l'altro ieri
agonizzante dal suo
padrone, che
fortunatamente lo ha
subito portato dal
veterinario. E ieri,
il piccolo amico a
quattro zampe, stava
meglio ma ancora non
era fuori pericolo.-
San Marino:
Cagnolina bastonata
e uccisa
Cani e gatti
crivellati di colpi
uccisi o ridotti in
fin di vita. Sono
storie che si
leggono
quotidianamente sui
giornali ma che non
riguardano qualche
lontano comune
d’Italia.Uccisioni e
maltrattamenti di
animali, infatti,
sono episodi
ricorrenti anche a
San Marino. La
denuncia,
circostanziata, è
dell’Apas che dice
“basta a queste
barbarie”.Per capire
quanto il fenomeno
sia reale anche in
Repubblica,
l’associazione
animalista riporta i
due casi più recenti
e davvero
incredibili per
violenza e crudeltà.
Medesano
(PR):
Uccisi anche gatti e
una mucca
La
strage di cani e
gatti uccisi dai
bocconi avvelenati è
tristemente lunga,
in tutta la
provincia. Simbolo
di una crudeltà e
una barbarie che si
fa fatica a credere
possibile in una
società evoluta come
la nostra. E
Medesano, in questo
senso non fa
eccezione,
purtroppo. Per
rendersene conto
basta ricordare
solamente gli
episodi avvenuti
negli ultimi due
anni, senza
spingersi troppo in
là con la memoria:
Nel febbraio del
2003, a Miano, muore
Winni, un bastardino
di tre anni. In
giugno dello stesso
anno a morire
avvelenati a Case
Baratta, alle spalle
di Medesano in
direzione di Cella
di Noceto, sono
invece Birba e Lea,
due cani da caccia.
In settembre il
veleno si porta via
in strada Ghiaie nel
capoluogo Lea e
Regina, due cani da
caccia. E nelle
aziende limitrofe
della bassa del Taro
ne muoiono almeno
un'altra decina.
Sempre nelle Ghiaie,
alla famiglia di
Primo Tanzi nel giro
di un anno sono
deceduti addirittura
sette cani da
guardia e alcuni
gatti, l'ultimo dei
quali nel gennaio
scorso. Nel maggio
del 2004, a Varano
Marchesi, è « Pluto
» a morire dopo una
passeggiata verso
Ca' Colombara e Ca'
Castelli, mentre
alcuni gatti e ricci
vengono ritrovati
morti all'ingresso
del paese. Alla fine
di agosto, di nuovo
nelle Ghiaie, sono i
cani « Banana » , «
Jepò » e alcuni
gatti a lasciarci la
vita. Dieci giorni
fa, infine, in
strada Rettori,
nella pianura del
Taro, muore
avvelenato Toby, un
cane da guardia.
Nella lunga lista
c'è anche una mucca
morta per un
sospetto
avvelenamento dovuto
a un boccone
mescolato al fieno.
Noto (SR):
A Calabernardo una
strage di animali
Gli "assassini" di
cani e gatti randagi
sono tornati. Hanno
solo preferito
cambiare zona,
spostandosi da San
Corrado di fuori,
dove due anni fa
furono trovati
decine di cani e
gatti ammazzati, in
contrada
Calabernardo.
Esclusivo
l'obiettivo:
continuare la strage
di animali.
Ragura:
"Biasimevole gioco",
gatti dati alle
fiamme
Prima i cani, ora i
gatti. I migliori
amici dell'uomo sono
entrati nel mirino
di vandali e di
uomini senza cuore.
Dopo i casi dei cani
avvelenati in pieno
centro, ecco ora
salire alla ribalta
cittadina un altro
fenomeno, quello dei
gatti bruciati. Già,
l'ultima «moda» è
proprio quella di
«innaffiare» con
della benzina i
gatti randagi e poi
tentare di dare loro
fuoco. Operazione
che purtroppo riesce
spesso. Gli esempi
non mancano. Succede
da qualche giorno in
contrada Gaspanella,
alla periferia della
città. Qui vandali e
gente senza cuore e
dignità se la prende
con i poveri gatti
randagi. La tecnica
è molto semplice.
Seguono un gatto,
gli fanno la posta.
E quando questo meno
se lo aspetta prima
lo «bagnano» con
della benzina, poi
gli danno fuoco.
Alcuni felini se la
sono cavata solo con
qualche bruciatura
al pelo e un paio di
ustioni di primo
grado. Altri invece
non ce l'hanno
fatta: sono morti
bruciati. Operazione
barbara quella di
appiccare il fuoco
per puro
«divertimento» ai
gatti randagi.
Domodossola
(VB):
Cagnetta guida gli
agenti e salva i suoi
cuccioli
Una storia incredibile.
Tanto incredibile da non
sembrare vera. È la
storia di una mamma
cagna disperata. Che pur
di salvare i suoi
cuccioli fa qualcosa di
straordinario. Riesce a
convincere i carabinieri
a seguirla fino al
cassonetto dove qualcuno
ha gettato i suoi
piccoli. Quattro
cuccioli meticci
catapultati come rifiuti
dentro una scatola di
metallo. E come
spazzatura sarebbero
stati portati via,
tramortiti dal freddo e
dalla fame. Ma il cuore
di mamma fa fare cose
incredibili. Fa superare
la paura. La paura degli
agenti che invece di
scacciarla via, cercano
di capire il suo
lamento, il suo modo
singolare di attirare la
loro attenzione. Lei sa
bene che la vita dei
piccoli dipende dal suo
impegno e dalla sua
determinazione. E con
grande coraggio ci
riesce. Riesce a
intenerire uomini
abituati a tutt'altro. i
militari dell'Arma
incuriositi da questa
cagnetta che si trascina
dietro un sacchetto di
plastica con cui era
stato avvolto uno dei
cuccioli della sua
nidiata, morto e poi
abbandonato, la seguono.
I carabinieri le vanno
dietro senza pensarci
troppo, cercando di non
spaventarla. Lei non ci
pensa due volte. Li
guida fino al
cassonetto.
Alcarno (TR):
Venti cani avvelenati in
contrada Furchi
Non c'è più traccia di
cani in contrada «Furchi»
la zona che si trova a
ridosso della piazza San
Francesco.
L'ultima vittima dei bocconcini avvelenati è stata un meticcio che era stato «adottato» dai condomini di un edificio. Il povero animale, dopo avere ingoiato una polpettina, è morto alla presenza di numerosi bambini inorriditi, che hanno assistito alla sua straziante agonia. Non c'è stato nulla da fare per il povero animale, nonostante le premure dei residenti che hanno fatto intervenire vigili del fuoco e il veterinario comunale. Il fenomeno dei bocconcini avvelenati disseminati lungo le strade è ormai un vero e proprio allarme.
Recoaro Terme
(VI):
Ancora cani e gatti
avvelenati
Ancora bocconi
avvelenati. Dopo
Valdagno, tocca a
Recoaro Terme. In due
settimane sono state
trovate le carcasse di
20 gatti, un cane, due
scoiattoli e tre 3
merli. A lanciare
l’allarme è la famiglia
Stecca, protagonista dei
ritrovamenti. Conferma
che non si tratta di
casi isolati arriva da
Marco Berto, veterinario
in servizio anche nella
località termale. Il
problema non coinvolge
solo i padroni di
animali, ma l’intera
popolazione.
Roncone (TN):
Strage di cani nel
trentino
Dieci cani morti in
seguito ad
avvelenamento, uno
sopravissuto ed un altro
che rischia di non
farcela.
Questo è il bilancio di una serie di crudeli episodi che, nel primo mese e mezzo di questo 2005, ha avuto come vittime alcuni cani di Roncone, soprattutto appartenenti a persone che abitano nella parte alta del paese. L´ultimo, in ordine di tempo, è stato intossicato tre giorni fa da un boccone contenente veleno per topi e gettato all´interno del giardino nel quale si trovava.
Genova:
Gatti in gabbia
denunciato allevatore
Li chiama tutti per nome
i suoi trentaquattro
gatti, anche se la loro
cuccia è una catasta di
gabbie chiusa in una
stanza di tre metri per
tre. Un allevatore di
Aggio, sulle alture
della Valbisagno, è
stato denunciato per
maltrattamento di
animali dalla polizia
municipale e dalle
guardie zoofile
dell'Associazione amici
degli animali
abbandonati. È il
titolare di una pensione
per gatti che fino a due
anni fa dava ricovero ai
mici delle famiglie
genovesi in vacanza. Una
struttura dichiarata
idonea dall'ufficio
veterinario della Asl,
che adesso si limita a
crescere e rivendere
nuovi cuccioli di gatti
di razza.
Ieri mattina i vigili del reparto Ambiente e le guardie zoofile hanno ispezionato e perquisito l'abitazione del titolare, un sessantenne che gestisce l'allevamento insieme alla moglie, su mandato del sostituto procuratore Anna Capena, titolare dell'indagine. E hanno trovato trentaquattro gatti e sei cani. Mentre per questi ultimi c'era spazio e, a quanto pare anche cibo, a sufficienza, lo stesso, secondo i vigili dell'ambiente, non si può dire per i primi.
Milano:
Entra in chiesa per
pregare quando esce il
cane non c'è più
Sono bastati pochi
minuti per gettare una
donna nella
inconsolabile
disperazione di aver
perso il proprio cane.
Domenica mattina Rita
D., ha portato a spasso
"Briciolo" uno yorkshire
che indossa un elegante
cappottino blu. Dopo il
solito giro delle aiuole
la signora decide di
entrare in chiesa. E'
circa l'una e siamo in
piazza Wagner: il cane
non può entrare nel
luogo sacro, ma non si
può neppure lasciarlo
libero per la strada. La
donna decide di legarlo
al palo del sagrato
consapevole di
assentarsi per pochi
minuti. Quando ritorna
scopre che il cane non
c'è più, è sparito con
il suo cappottino e il
guinzaglio.
Provincia di
Venezia:
Impallinato e salvato,
storia di Marte il
gatto.
Marte è salvo. Ed è
tutto merito di un
ragazzo di nome Mirko
che lavora alla piscina
del Terraglio che un
giorno della settimana
scorsa si è accorto di
quel gatto, al quale è
stato dato il nome del
"dio della guerra", che
rantolava per strada,
strisciando
sull'asfalto. Di primo
acchito ha pensato che
fosse una povera
bestiola giunta al
termine della sua
esistenza, un felino
randagio che si
barcamenava per la
strada in attesa
dell'Ora Suprema. Poi
avvicinandosi a quel
micione, Mirko si è reso
conto che il gatto non
era al termine della sua
esistenza, ma qualche
idiota aveva deciso di
impallinarlo ben bene,
scaricandogli addosso
oltre un centinaio di
pallini. «L'ho trovato
quasi in mezzo alla
strada - racconta Mirko
- e ho pensato di fare
qualcosa per salvarlo».
A quel punto, con
pazienza e con amore,
Mirko in qualche modo è
riuscito a portare la
bestiola da un
veterinario che lo ha
preso sotto la propria
cura cercando in qualche
modo di salvarlo.
Frosinone:
Sei cuccioli
barbaramente avvelenati
Lo sguardo sospettoso,
il musetto rivolto verso
il basso e nessuna
voglia di giocare,
nonostante abbia solo un
paio di mesi e a quell’età,
si sa, i cuccioli sono
veri e propri vulcani di
energia. Ha ripreso a
mangiare solo da un paio
di giorni, perché prima
forse non si fidava (e
come non capirlo) di ciò
che gli veniva dato da
mangiare. Dopotutto è
l’unico cucciolo
scampato al barbaro
avvelenamento di sei
cagnolini, avvenuto
quattro giorni fa
all’interno di un
condominio di Corso
Lazio. E l’animale è
ancora debole per le
medicine e gli
antibiotici che sta
prendendo per
disintossicarsi dal
veleno messo, da persone
senza scrupolo, nel cibo
lasciato come esca.
Agrigento:
Strage di cani
I cani muoiono uccisi
dal veleno al Villaggio
Mosè. Polpette letali,
bocconcini di carne
apparentemente
appetitosi condannano i
randagi ad una
straziante agonia.
Succede in via Mattia
Pascal, nella zona
esterna del centro
commerciale collegata
alla strada statale che
conduce a Palma di
Montechiaro. Vittime
degli avvelenatori anche
alcuni cani domestici.
Frosinone:
Altri due cuccioli
avvelenati
Altri due cuccioli
avvelenati, in questo
caso con del lumachicida.
I due cani, ancora in
vita ma agonizzanti,
sono stati ritrovati in
corso Lazio, nella parte
bassa del capoluogo. A
dare l’allarme alcuni
cittadini che avevano
sentito i lamenti dei
cuccioli. Inutili i
soccorsi (a lato mentre
vengono praticate le
cure del caso): per i
due randagi, infatti,
non c’è stato niente da
fare.
Legnago (VR):
Il
killer dei gatti è in
cerca di vittime
Il killer dei gatti è
tornato in azione nelle
campagne della Bassa
rispolverando una
tecnica di cui non
sentiva parlare in giro
da tempo: micidiali
bocconi alla stricnina.
Con questo sistema, nel
giro un paio di mesi, ha
tentato di avvelenare
per ben cinque volte tre
gatti meticci
appartenenti ad una
famiglia residente in
via Pila, all’altezza
del bivio che separa il
capoluogo da Vigo e
Vangadizza. Fortuna ha
voluto che, nonostante i
tentativi riavvicinati,
le bestiole se la siano
cavata senza gravi
conseguenze, sia per un
impiego contenuto del
potente veleno che per
le tempestive cure dei
proprietari.
Viterbo:
Si
è lasciato morire il
pitbull aggressivo
E' morto il pitbull
mordace salito agli
onori della cronaca agli
inizi di gennaio. Ma non
è stato soppresso dalla
Asl, come avrebbe voluto
il proprietario
preoccupato
dall'aggressività del
cane: è stato trovato
morto nel box della
pensione Fontana dove,
dopo il sequestro e i
dieci giorni
di osservazione, era
stato ricoverato proprio
su ordine dell'azienda
sanitaria.
A un primo esame i veterinari hanno rilevato delle escoriazioni alle zampe che hanno fatto pensare a un caso di autolesionismo, ma per essere più sicuri delle cause del decesso bisogna aspettare le analisi dell'istituto zooprofilattico che però non ha ancora fornito le risultanze degli accertamenti.
Carsoli (QA):
Lupa di due anni uccisa
con una corda di
acciaio.
Una lupa di circa due
anni è stata trovata
morta nei boschi
di Rocca di Botte, una
frazione di Carsoli.
L'animale è stato ucciso
da un laccio preparato
da bracconieri.
Castelfranco
(RI):
Cani uccisi nella notte.
Spari
nella notte. Un fucile
vigliacco e decine di
cani colpiti, dentro e
fuori il canile. A
Castelfranco, dove sono
ospitati circa 700 cani,
è successo anche questo.
A testimoniarlo sono i
volontari che prestano
la loro opera nella
struttura privata al
confine con il comune di
Cantalice. L'ultima
”esecuzione” risale ad
una quindicina di giorni
fa: ad accorgersene sono
stati gli operai addetti
alla pulizia dei box,
che hanno nuovamente
ritrovato i cani uccisi:
evidenti le ferite
causate da armi da
fuoco, per lo più
doppiette e carabine.
Borgoricco (PD):
Spara a un cane, che
sopravvive, lo
denunciano e si pente.
Il cane è vivo e sta
bene. È questo l'unica
cosa certa di una
vicenda che da circa una
settimana coinvolge due
famiglie di Borgoricco,
entrambe residenti in
via dei Carraresi.
Il fatto risale a
martedì della scorsa
settimana quando
B.D., 70 anni,
esausto dal continuo
andirivieni di cani
randagi nel cortile
della sua
abitazione, ha preso
il fucile di caccia,
regolarmente
denunciato, e ha
sparato per mettere
in fuga l'animale.
«Lo ammetto, ho
sbagliato a sparare,
ma io ho tirato un
solo colpo in aria,
per spaventare quel
cane che da giorni
si aggirava nella
zona e che ha
provocato danni alla
rete del giardino
per centinaia di
euro» dichiara
pentito l'uomo.
Spoleto (PG):
Sette volpini appena
nati gettati nel
cassonetto
Erano sette: quattro
femmine e tre maschi.
Sette cuccioli di razza
volpino gettati come
rifiuti dentro un
cassonetto della
spazzatura. A trovarli,
proprio di fronte allo
stabilimento della
Minerva a Santo Chiodo,
sono stati alcuni operai
che stavano effettuando
alcuni lavori lungo la
sede stradale. Uno di
loro ha udito
distintamente i guaiti
provenire dal
contenitore della
spazzatura e lo ha
aperto trovando le
povere bestiole chiuse
dentro un sacco di
plastica. Soffrivano
perchè non riuscivano a
respirare bene e i loro
occhi si sono illuminati
quando hanno notato la
presenza degli operai.
Insomma, era la salvezza
per quelle povere
bestioline.
Siracusa:
Cane investito sulla
maremoti cerca i suoi
padroni
Un bell'esemplare di
pastore tedesco,
ribattezzato "Argo",
cerca il padrone dopo
una singolare
disavventura e diventa
il simbolo
dell'opportunità di
utilizzare i microchip
sottocutanei. I fatti
risalgono a qualche
giorno fa, quando il
cane è stato investito
nei pressi di case Damma,
sulla Maremonti, da un
automobilista che, a
detta di alcuni
testimoni, si è fermato
solo per controllare i
danni alla propria
vettura.
I testimoni, che si trovavano poco più indietro, sempre in auto, si sono quindi fermati per soccorre il cane. Il caso ha voluto, per fortuna della povera bestiola, che un veterinario, Pietro Romano, passasse da lì. Il cane, che lottava tra la vita e la morte, presentava un trauma toracico e facciale con serie complicazioni respiratorie.
Ancona:
Si
è ucciso dopo la morte
del suo cane.
S'è ucciso con la stessa
pistola, regolarmente
denunciata, con la quale
pochi giorni prima era
stato costretto ad
abbattere il suo cane
malato. E' stato forse
questo gesto disperato
nei confronti
dell'animale che tanto
amava a gettare nel più
totale sconforto il
novantenne anconetano
Gino Sgalla, residente
in via Scrima, che
martedì scorso, attorno
alle 17, si è sparato un
colpo di pistola in
bocca all'ospedale
geriatrico Inrca dopo
una visita cardiologica.
Frosinone:
Trovato un altro
cagnolno morto, era in
una busta in un
cassonetto.
Ancora un ignobile caso
di maltrattamento di
animali a Frosinone. È
stato intorno alle 19 di
venerdì che due signore,
che lavorano nella zona
di Piazza Paleario,
hanno sentito dei
lamenti provenire dalla
strada. Si sono
avvicinate e si sono
rese conto che i lamenti
provenivano da una busta
della spazzatura,
appoggiata su una scala
di cemento all’angolo
della piazza, contenente
il corpo di un cagnolino
di piccola taglia, che
poco dopo è morto.
Provincia di
Padova:
Sparare a cani e gatti è
diventato un orribile
sport: denunciate 4
persone.
Quattro persone sono
state denunciate a
piede libero per
aver ucciso o ferito
gravemente
altrettanti animali
colpevoli solo di
aver miagolato o
abbaiato
infastidendo i
vicini di casa.
L'operazione,
eseguita dai
carabinieri della
compagnia di
Cittadella, è stata
effettuata nei
comuni di Campo San
Martino, Borgoricco
e Campodarsego, dove
si erano verificati
episodi di
maltrattamenti a
cani e gatti.
Il 9 febbraio era
stato segnalato il
ferimento di un cane
randagio con un
fucile da caccia; i
militari hanno
controllato tutti i
possessori di porto
di fucile della zona
individuando il
responsabile, B.D.,
70 anni, di
Borgoricco. Si è
così proceduto al
sequestro dell'arma
ed alla denuncia.
Stesso copione il 15
febbraio a
Campodarsego:
stavolta a fare le
spese della
cattiveria dell'uomo
è stato un micio,
impallinato da D.G.,
settantenne. Anche
per lui denuncia e
sequestro. Ancora un
settantenne, questa
volta di Campo San
Martino, si è reso
responsabile del
medesimo reato nei
confronti di un
doberman. Si tratta
di Z.R, residente
nell'abitazione
confinante a quella
del proprietario
dell'animale ferito.
L'episodio più
triste si è
verificato ieri,
quando un gattino è
stato ucciso da P.F.,
quarantenne di Campo
San Martino. Anche
per lui l'accusa è
di maltrattamento
degli animali ed uso
improprio del
fucile, con spari in
luogo pubblico. I
carabinieri di
Cittadella stanno
effettuando
ulteriori
accertamenti. Chi
usa impropriamente
il fucile da caccia,
verrà severamente
punito, oltre che
denunciato ai sensi
della nuova legge
sul maltrattamento
degli animali.
Trento:
Avvelenati due cani in
giardino
Due bellissimi esemplari
di setter inglese, Ciro
e Fire di cinque e tre
anni, sono stati uccisi
a Mattarello da un
boccone avvelenato
buttato nel giardino di
casa. Il proprietario,
Guido Micheli, che vive
in una villetta in
strada ai Palazzi a
Mattarello, ieri mattina
ha trovato i due cani
agonizzanti, ma
l´intervento del
veterinario non è
servito a salvare gli
animali che sono morti,
uno dopo l´altro, nel
giro di una ventina di
minuti.
Sestri Levante
(GE):
Investì un gattino e lo
finì con un calcio.
Denunciato
Investe con la macchina
un gatto che rimane
ferito, ma non muore sul
colpo. Mentre una
ragazza scende
dall'automobile del
fidanzato per soccorrere
l'animale, l'investitore
- anche lui sceso
dall'auto - finisce con
un calcio il gattino che
si stava sollevando
sulle zampe davanti.
Di fronte alle proteste della giovane, che gli domanda il perché di un comportamento così brutale e gratuito, l'uomo le si avventa contro, aggredendola e picchiandola. Il fidanzato della giovane, che nel frattempo aveva parcheggiato il veicolo, si mette in mezzo per difendere la sua donna. E anche lui viene picchiato. La coppia ne esce con 17 giorni di prognosi all'ospedale e denuncia subito il fatto alla polizia che, immediatamente, identifica l'investitore. I. B., di Sestri, e la sua ragazza (difesi dall'avvocato Domenico Scrivo), sono in causa per le lesioni personali subite da G. B., sempre di Sestri, di fronte al giudice di pace. La denuncia per maltrattamento di animali, invece, è stata discussa ieri mattina in tribunale a Chiavari, di fronte al giudice Elisabetta Cusato che aveva già emesso un decreto penale di 800 euro nei confronti del sestrese per l'uccisione del gattino.
Cavarzene (VE):
Una querela per
l'avvelenamento di sette
cani
Una querela per
l'avvelenamento e la
morte di sette cani è
stata presentata ai
Carabinieri di Cavarzere
dalla proprietaria,
sostenuta dalla Lac
(Lega abolizione
caccia). Secondo la Lac,
della morte dei sette
animali, uccisi con
esche avvelenate
nell'arco di un anno,
sarebbero responsabili i
cacciatori della zona.
Ugozzolo (PR):
Bocconi avvelenati,
altro caso
Dopo Giulio, è toccata a
Fausto. Un cane meticcio
anche quest'ultimo, ma
di taglia pi ù grossa
rispetto a quello che
era stato avvelenato
agli inizi di febbraio.
Anche la zona è la
stessa, un particolare
che rende quest'ultimo
caso, oltre che
drammatico, ancora pi ù
inquietante: l'area
tappezzata dai campi di
Ugozzolo, tra strada
traversante Ravadese e
strada Ugozzolo. Fausto
- un bel cagnone di 9
anni, incrocio tra un
pastore tedesco e un
belga - l'hanno
strappato a una morte
orribile per il rotto
della cuffia, ma è
tuttora in pericolo, la
prognosi riservata.
Ugozzolo (PR):
Il
cane è morto
Un'altra vittima della
stupidità. E' morto
anche Fausto, il cagnone
meticcio di nove anni
che era stato avvelenato
l'altro ieri. «
Colpevole » , come
Giulio, l'altro cane
ucciso agli inizi di
febbraio, di aver
ingerito un boccone
avvelenato nei campi di
Ugozzolo, tra strada
traversante Ravadese e
strada Ugozzolo.
Sembrava fosse
leggermente migliorato
nel pomeriggio di ieri,
come spesso accade in
questi casi, ma nella
notte se ne è andato.
Una morte fatta di ore
di agonia, con vomito e
tremori.
Polcoro (MT):
Guerra al veleno tra
tartufai
La notizia è
agghiacciante. Tra
venerdì e sabato scorsi,
17 cani, 8 nel primo
giorno e 9 nel secondo,
addestrati ad
individuare i tartufi,
sono rimasti vittime
nella pineta di Pisticci
e nel Bosco Pantano di
Policoro di polpette di
carne, avvelenate con
anticrittogamici. La
strage è stata evitata
per il ricorso
tempestivo dei
proprietari dei cani al
veterinario Filippo
Miraglia, nel suo
ambulatorio di Policoro.
È la guerra al veleno
che per il secondo anno
consecutivo viene
ingaggiata tra i
tartufari (raccoglitori
di tartufi) per far
fuori i cani dei
possibili concorrenti
che sono alla ricerca
del prezioso tubero
nella pineta jonica
lucana, denominato
«bianchetto della
pineta».
Reggio Emila:
Bocconi avvelenati
denunciato un
pensionato.
Il boccone avvelenato
era nascosto in piccole
uova di gallina
francesina: un tasso,
trovato morto nei
paraggi, ne aveva già
fatto le conseguenze, ma
stavolta anche
l'avvelenatore non
resterà impunito. Gli
agenti della Polizia
Provinciale di Reggio
Emilia lo hanno infatti
sorpreso con cinque uova
in mano, mentre era
intento a disseminarle
in prossimità di un
corso d'acqua a Gombio
di Castelnovo Monti. Per
F.P., 67enne pensionato
cacciatore di Casina, è
dunque scattata la
denuncia alla Procura
della Repubblica per i
reati di caccia con
mezzi non consentiti, in
periodo di divieto ed in
zona di ripopolamento,
nonché di getto
pericoloso di cose.
Parma:
Bocconi avvelenati,
allarme in città
L'allarme « bocconi
avvelenati » arriva
anche in città. Almeno
cinque sono le
segnalazioni pervenute
al Comune su altrettanti
ritrovamenti di sostanze
velenose in aree verdi
di Parma e della
periferia. I casi
riguardano il parco di
via Argonne, il parco
Martini, le aree verdi
di Vicofertile e
Baganzola e la zona di
Ugozzolo dove nello
scorso fine settimana è
stato ucciso, proprio
con un boccone
avvelenato, un cane
meticcio di nove anni. I
casi pi ù inquietanti e
pericolosi, anche se per
ora etichettati come «
sospetti » perchè la
conferma definitiva non
è ancora arrivata, sono
sicuramente quelli dei
parchi cittadini, visto
che nelle altre zone
dove sono stati trovati
i « bocconi » si pratica
il ripopolamento a fini
venatori.
Belluno:
Storie di animali
maltrattati
Il primo è accaduto
l'altro ieri, attorno
alle 19.30, in piazza
dei Martiri. Proprio nel
bel mezzo della città
qualcuno era stato visto
maltrattare un cane.
Evidentemente quel
comportamento nei
confronti dell'animale
dev'essere stato tale da
suscitare la
riprovazione e
indignazione di quanti
hanno assistito al poco
edificante spettacolo.
Si è quindi ritenuto
opportuno, data la
situazione, richiedere
l'intervento delle forze
dell'ordine. Più tardi i
poliziotti erano
chiamati ad intervenire
nuovamente in piazza dei
Martiri per un caso del
genere. Erano circa le
20.50 quando veniva
segnalato un nuovo
maltrattamento.
Nuovamente ad essere
preso di mira era un
cane. Stavolta lo
"schieramento" in aiuto
alla povera bestia, data
la situazione venuta a
determinarsi, è stato
assai più ampio.
Arrivavano infatti in
piazza i vigili del
fuoco ed il veterinario
dell'Ulss n.1. Il cane
veniva quindi prelevato
e si provvedeva al suo
trasferimento al canile
municipale.
Tizzano (PR):
Tre cani morti
avvelenati, polpette
anche in montagna
Il boccone avvelenato
torna a fare notizia
anche a Tizzano e
dintorni. Il fatto
risale a qualche giorno
fa, ma solo ora è venuto
a galla. Tre cani hanno
perso la vita a causa di
bocconi avvelenati, e
con loro è morto anche
qualche gatto. Il primo
caso segnalato è quello
di un cane di proprietà
della famiglia di Pietro
Del Sante. La famiglia
in questione abita a
Tizzano, lungo la strada
che conduce a Gubinaria.
La casa è isolata,
limitata da un recinto
ed è immersa nel verde
del bosco che la
circonda. Qui trovano
ospitalità, oltre ad
altri cani, anche altre
specie di animali. La
signora Betta è una
dichiarata sostenitrice
della Lega
antivivisezione e della
Protezione animali, e a
Tizzano non ha mai
nascosto queste sue
simpatie, anche in
pubblico. Anche per
questi motivi colpisce
che un cane appartenente
alla sua casa sia stato
ucciso da un boccone
avvelenato e suscita,
oltre che indignazione,
anche preoccupazione per
un atteggiamento cosí
dannoso e pericoloso,
tendente a colpire non
solo gli animali liberi
che sono presenti sul
territorio, ma anche gli
animali cosiddetti di
compagnia,
principalmente cani e
gatti domestici,
bestiole che le famiglie
allevano e curano per
averle e tenerle vicine,
e che spesso danno un
calore diverso anche
alla vita di chi li
accudisce.
Montechiarugolo
(PR):
Bocconi altri casi
Continua nel Parmense la
strage di animali a
causa degli ormai
tristemente noti bocconi
avvelenati. Anche il
comune di
Montechiarugolo non è
rimasto esente da questa
vera e propria piaga.
Nelle settimane scorse
Pedro, un boxer di
appena un anno e mezzo,
è morto per
avvelenamento. Il fatto
era successo a
Basilicanova, in via
Foscolo. L'altro giorno
sono stati resi noti i
risultati tossicologici
effettuati sull'animale,
che hanno confermato
ufficialmente l'ipotesi
dell'avvelenamento. Lo
scorso 23 gennaio
Luciana Caggiati ha
trovato il proprio cane
senza vita sotto un pino
nel giardino. La donna
non ha saputo spiegarsi
come sia potuto
accadere. La padrona ha
assicurato che quel
giorno il suo cane non
era mai uscito dal
recinto dell'abitazione:
proprio per questo pare
strano pensare che ad
ucciderlo sia stata una
polpetta abbandonata nei
prati.
Gonars (UD):
Deuncia per
maltrattamenti di tre
cani
Tre cani abbandonati a
se stessi, senza cure e
senza nessuno che
badasse alla loro
igiene. Questa l'amara
scoperta fatta alcuni
giorni fa dal
cervignanese Fabio Di
Marco. L'uomo si era
recato all'ecopiazzola
di Gonars per depositare
alcuni rifiuti
ingombranti e,
richiamato dal latrato
degli animali, si è
avvicinato alla tettoia
sotto la quale erano
stati sistemati.
Pian del Lago
(CL):
Due cani feriti gettati
nei rifiuti
Fino a poco tempo i cani
fa li abbandonavano in
scatoli addossati nei
contenitori. Adesso li
infilano direttamente
nei contenitori della
spazzatura, come a dire
che lì dentro nessuno
andrà mai a frugare.
Gesti di crudeltà, come
quello di ieri mattino
quando ai vigili urbani
è stata segnalata la
presenza di due randagi
dentro un contenitore
nei paraggi di contrada
Pian del Lago. Erano due
cani di pochi mesi di
vita, che presentavano
ferite in tutto il
corpo. Qualcuno, nel
tentativo di disfarsene,
li ha infilati nel
contenitore,
destinandoli a morte
sicura. Un automobilista
di passaggio fermatosi
per gettare il sacchetto
dell'immondizia ha udito
i lamenti ed ha fatto
intervenire la polizia
municipale, salvandoli
da una triste fine. I
due cagnolini,
successivamente, sono
stati visitati e curati
da un veterinario della
ditta che ha in gestione
il servizio di
accalappiamento dei
randagi, poi sono stati
trasferiti al canile
municipale.
Orotelli (NU):
Quattro cuccioli gettati
nel cassonetto
Quattro cagnetti
ritrovati dentro un
cassonetto ad
Orotelli. Li ha
salvati un passante
che ha sentito
piangere i piccoli
abbandonati. Ora i
quattro cuccioletti
(nella foto di
Massimo Locci) sono
ospiti della
stazione locale dei
carabinieri dove
ieri mattina sono
stati visti da un
veterinario che ne
ha verificato le
condizioni di
salute.
Roma:
Fa
scendere i suoi cani
dall'auto e li uccide a
colpi di pistola
La scena era straziante.
Due cani, morti, al
suolo, altri due seduti
accanto, a vegliarli. A
trovarli così, gli
agenti della polizia
chiamati dai testimoni
di quanto accaduto poco
prima: intorno alle 8,
un uomo a bordo di una
Fiat Punto si è
avvicinato ai bordi di
un piccolo parco nella
zona di San Basilio, a
Roma. Dall'auto ha fatto
scendere due cani, ha
estratto una pistola e
li ha ammazzati. Poi, è
fuggito. Quando gli
agenti del commissariato
San Basilio sono
arrivati sul posto,
hanno trovato un pastore
maremmano e un pastore
tedesco morti, e altri
due cani, un husky e un
golden retriver, seduti
accanto a quelli, come
se li stessero vegliando
Roma:
Vendetta al parco uccide
due cani
Li ha giustiziati, come
in un film di guerra.
Perchè per lui, loro
erano nemici. Un colpo
in testa, forse due, con
un fucile da caccia, in
un prato alla periferia
di Roma. Poi è risalito
in auto ed è scappato.
Così, ieri, un uomo ha
ammazzato due cani; un
pastore maremmano, di
quelli grandi e bianchi
che sembrano aggressivi
ma con i padroni sono
dolcissimi e un pastore
tedesco meticcio
femmina.
Sondalo (SO):
Chi avvelena i gatti?
Micia - il nome non
spicca certo per
fantasia -, una bella
gatta soriana di sei
anni, era diventata la
mascotte dei negozianti
di via Vanoni a Sondalo.
Tutte le mattine
attendeva che i negozi
alzassero la serranda
per presentarsi - sempre
puntuale -
all'appuntamento con i
suoi tanti padroni. Un
padrone vero forse non
l'aveva, ma certamente
non poteva essere
considerata un randagio
qualunque ed i bottegai
l'avevano subito
adottata. «Tutte le
mattine si presentava
sulla porta al nostro
arrivo, per poi
andarsene a sera quando
anche per noi era giunta
l'ora di tornare a casa
- afferma una negoziante
della zona -. Tutti le
davano da mangiare.
Facendo una colletta
c'eravamo preoccupati di
farla sterilizzare». Nei
giorni scorsi però,
Micia è giunta in via
Vanoni e subito qualcuno
si è accorto che
qualcosa non andava: «Il
miagolio era continuo, e
invano tentava di
vomitare - afferma una
negoziante -.
Preoccupati abbiamo
chiamato il veterinario
che ha provveduto a
farle un'iniezione. Le
condizioni di Micia non
sono migliorate e dopo
una straziante agonia di
due giorni è morta. Il
veterinario non si è
sbilanciato sulle cause
che hanno costretto
l'animale ad una fine
così travagliata e
sofferente, ma noi
crediamo sia stata
avvelenata».
Agrigento:
Ferito e abbandonato
salvato un cagnolino
Si è conclusa con un
lieto fine la vicenda di
"Giusippuzzu", il
cagnolino che dopo
essere stato investito è
rimasto per due giorni
sul ciglio della 189. A
fornire la prova che la
linea di demarcazione,
che distingue un essere
umano da un qualunque
appartenente al mondo
animale, è a volte così
sottile da essere
facilmente travalicata,
è stato un ignoto
automobilista che
transitando su quella
strada, in prossimità
dello svincolo per
Fontanelle, ha investito
il cane senza
preoccuparsi di
controllare cosa fosse
successo all'animale. A
trovarlo è stato Franco
Indelicato, il quale si
è accorto del corpo che
giaceva adagiato nella
cunetta lungo la strada,
e si è precipitato a
portargli acqua, cibo e
una coperta.
"Sorprendente
l'atteggiamento del
cane, - dice Mario
Licata, uno dei
soccorritori - nei
riguardi dell'essere
umano, lo stesso che ne
aveva decretato la
morte: è rimasto
fiducioso anche dopo
essere rimasto per due
giorni abbandonato al
margine della
carreggiata".
Termoli:
Cuccioli gettati in un
cassonetto
Quattro cuccioli di cane
appena nati Sono stati
gettati in un cassonetto
nei pressi di un centro
commerciale di via
Corsica. Evidentemente
ci si voleva disfare
degli animali gettandoli
tra i rifiuti. Un brutto
gesto che,
fortunatamente, non è
passato inosservato.
Alcuni pedoni all'uscita
del punto vendita hanno
udito i lamenti dei
cagnolini e dopo aver
cercato nei dintorni
sono riusciti a capire
dove si trovassero i
cuccioli. Aperto il
cassonetto si sono
trovati davanti ai
bellissimi cani appena
nati. Immediato l'avviso
ai Vigili del Fuoco di
Termoli giunti sul posto
in pochi minuti.
Parma:
Un
altro cane avvelenato
Per sapere se Molly ce
la farà si dovranno
aspettare ancora almeno
24 ore. Ma per gli
abitanti di via Pizzetti
e della zona intorno a
via Picasso è già
allarme rosso. « Non
portate fuori nel parco
i vostri cani » , recita
un cartello esposto
davanti al civico 10.
Sottintendendo se non li
volete esporre alla
crudeltà e alla stupida
ferocia di qualcuno che,
con ogni probabilità, ha
sparso anche qui
polpette avvelenate.
Come quella che Molly ha
incontrato sulla sua
strada.
Flash
Il Resto del
Carlino:
I vicini
litigano e poi sparano
al gatto...
Modena: Bocconi al
veleno morti tre
cani
'Avvelenati due
caprioli'
Sette gatti
adulti abbandonati
dentro scatoloni
sigillati (Ravenna)
Ancona: Ucciso un cane
col veleno, un altro si
è salvato
Proprietario di cani
denunciato per
maltrattamenti
Trovati sei cani
abbandonati (Macerata)
Polpette al veleno
antilumaca usate per
uccidere i cani
(Macerata)
Reggio Emilia:
Bocconi
avvelenati, Il reato non
cada in prescrizione
Il Tirreno:
Pecora sgozzata
in un ovile
Bocconi
avvelenati in aumento in
valdelsa
Una persecuzione
contro i gatti nei
giardinetti di via
terreni
Capanno va in
fiamme muoiono cani e
galline
Dopo la lite
uccide il cane dell'ex
nuora -
litiga con la nuora e le
investe il cane
Era un lupo
l'animale ucciso da
un'auto
Tre gatti feriti con
colpi d'arma da
fuoco
La Nazione:
Animali
avvelenati: una strage
Pettirossi nelle
tagliole
Gatto ucciso da
un colpo di carabina
Animali
maltrattati nel
canile L'Enpa:
Titolare condannato
La denuncia Cani
e gatti avvelenati nella
zona di Cavriglia
Prendono a calci il loro
cagnolino (La Spezia)
Il Centro:
Un giovane lupo
ucciso a fucilate nel
parco
Celano:Strage di cani e
gatti, ad ucciderli i
bocconi avveleanti
Il Piccolo di Trieste:
Lascia per una
notte tre cani chiusi
nell'auto: denunciato
Libertà:
Alseno, il giallo dei
cani scomparsi
Il Mattino di Padova
Il cane gli invade
il giardino e lui
gli spara con il
fucile
Gatto e dobermann
impallinati a
marsango e campo s.
Martino
La
Nuova Sardegna
I cani abbandonati
muoiono per
l'incuria e la
barbarie
killer dei cani
allarme a Bandinu
La
Gazzetta di Mantova
Annegati due cani
nel ghiaccio
Avvelenati quindici
gatti
La
Stampa
Bocconi avvelenati
ai cani Scatta
l'allarme a Piobesi
Tre cani uccisi da
fame e topi
La
Nuova Ferrara
Lascia il pittbull
legato in auto:
padrone denunciato
Corriere Veneto
Taglia di
mille euro contro i
killer degli animali
« Avvelenati sette
cani » Cacciatori
sotto accusa
Gazzetta di Mantova
Cani uccisi
dall'insetticida:
hanno mangiato
bocconi tossici
Lasciano fido
all'hotel del cane
ma ci resta per
anni: 4 denunciati
Gazzetta di
Reggio
Spargeva esche
avvelenate,
denunciato
La
Repubblica
Sparisce il cane
davanti alla chiesa
Il Giorno
Trovato un micio
seviziato: amputate
la coda e una zampa
La Nuova
Venezia
Le avvelenano sette
cani, lei denuncia e
chiede i danni
Tribuna di Treviso
Bocconi avvelenati,
altra strage di cani
Alto Adige
Corriere
delle Alpi
Picchiano un
cagnolino denunciati
La Provincia
Pavese
Uova al veleno:
uccise due volpi
torna la paura
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