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Giugno 2005 |
Cagliari:
Via Nizza:
il cane dei
vicini
disturba.
Polpette
avvelenate
Polpette
killer
disseminate
sul
pianerottolo
e un
biglietto
minatorio
affisso alla
porta di
casa per
protestare
contro i
latrati del
cane dei
vicini. È
successo
alcuni
giorni fa,
in un
condominio
residenziale,
in via Nizza
28, nel
quartiere di
Genneruxi:
una coppia
di anziani
coniugi ha
rinvenuto
davanti
all'uscio di
casa alcune
esche
avvelenate e
un biglietto
anonimo con
minacce di
morte nei
confronti
del loro
cagnolino,
accusato di
abbaiare più
del dovuto.
I signori
Frenda,
allarmati
per
l'accaduto e
preoccupati
per
l'incolumità
di Gilda,
barboncino
bianco di
cinque anni
che vive
insieme a
loro
nell'appartamento
di via
Nizza, si
sono rivolti
immediatamente
alle guardie
zoofile
dell'Ente
protezione
animali. I
volontari
dell'Enpa di
Cagliari,
coordinati
dal
vicepresidente
Pasquale
Bucino,
hanno
fotografato
il biglietto
minatorio e
prelevato
alcuni dei
presunti
bocconcini
killer,
subito
inviati
all'Istituto
zoo-profilattico
di Elmas,
dove nei
prossimi
giorni
saranno
analizzati.
Per sapere
se nelle
polpette
c'era
effettivamente
del veleno
bisognerà
attendere
almeno una
decina di
giorni.
Veleno o no,
resta
comunque la
grave
minaccia.
Parole
inquietanti
che hanno
comprensibilmente
scosso i
proprietari
del
barboncino
ma anche gli
altri
inquilini.
Villafranca
(VR):
Preside
salva
quattro
gattini:
subito
adottati
Quattro
gattini
raccolti sul
ciglio della
strada e
adottati dal
personale di
una scuola.
Una notizia
che fa
notizia
soprattutto
ai giorni
nostri, dal
momento che
tanti
animali
domestici
vengono
purtroppo
abbandonati
o, peggio,
uccisi.
Il preside
Claudio
Pardini,
dirigente
dell’istituto
Carto Anti,
era al
volante
della sua
automobile e
stava
percorrendo
il tratto
Verona-Villafraca
per recarsi
al lavoro
quando,
oltrepassato
l’abitato di
Dossobuono,
ha scorto
sul ciglio
della strada
le quattro
bestiole. I
gattini
erano in
pericolo:
sarebbe
bastato uno
spostamento
di pochi
centimetri
perché
fossero
travolti dal
primo
automezzo in
transito.
Senza
nemmeno
pensarci un
attimo, il
preside si è
fermato, ha
raccolto i
micetti di
pochi
giorni, li
ha messi in
una scatola
di cartone e
li ha
portati a
scuola.
Provincia di
Verona:
Tre
cuccioli di
gatto
lasciati in
una scatola
in autogrill
Tre gattini
di pochi
giorni
abbandonati
in una
scatolina
nei pressi
dell’area di
servizio
dell’autostrada
Montebaldo.
Li ha
trovati una
delle
bariste
dell’autogrill
che dopo
aver
allertato la
polizia
stradale di
Verona Sud
ha anche
deciso di
adottare i
tre
animaletti.
Dopo aver
visto i
gatti
abbandonati
Mariangela
Miglioratti
ha chiamato
la polizia
per
comunicare
quanto aveva
scoperto.
Abbandonare
gli animali
è reato. Sul
posto è
andata la
polizia che
cercherà di
rintracciare
il
proprietario
degli
animali.
Legnago (VR): Esposto alla procura contro chi ha gettato il cagnetto nell'Adige
La Lav, lega anti vivisezione, ha presentato un esposto alla procura contro chi ha gettato, una decina di giorni fa, il cane «Salvo» in Adige, con appesa al collo una grossa pietra. La denuncia è contro ignoti ma se si dovesse risalire al responsabile del feroce gesto questi, informa la Lav, potrebbe rischiare, secondo la legge 189 del 2004 sul maltrattamento degli animali, la reclusione da tre mesi ad un anno o una multa dai 3 ai 15 mila euro.
Nettuno
(RM):
Salvati
sette
cagnolini.
Ora
aspettano
casa
Hanno
rischiato
di
essere
stritolati
da un
compattatore
sette
cuccioli
nati
circa
venti
giorni
fa che
sono
stati
trovati
ieri
mattina
in un
cassonetto
della
spazzatura
in via
Olmata a
Nettuno.
Ad
accorgersi
dei
guaiti
dei
cagnolini
sono
stati i
netturbini
impegnati
a
vuotare
il
cassonetto.
Allarmati,
hanno
avvertito
i
carabinieri.
E ci è
voluto
poco a
rintracciare,
quasi
sul
fondo
del
cassonetto,
una
scatola
nel
quale
c'erano
i sette
cuccioli,
probabilmente
un
incrocio
tra un
pastore
tedesco
e un
meticcio.
Gli
animali
sono
stati
soccorsi
e
portati
nella
caserma
di
Nettuno
e
rifocillati
con il
latte.
«In
attesa
di
trovare
un
canile
in grado
di
accoglierli
-
spiegano
i
carabinieri
della
Stazione
di
Nettuno
-
Serra Riccò
(GE):
Rapito un
altro cane
di razza
Rapito un
altro
esemplare di
"king
charlie
cavalier",
razza canina
che va di
moda e che,
a quanto
pare, fa
gola ai
malintenzionati.
Dopo il caso
di
"Principessa",
il cucciolo
di otto mesi
portato via
da un
giardino di
Nervi e
fortunatamente
ritrovato in
un
appartamento
della Foce,
dove era
stato
piazzato dai
ladri,
questa volta
a finire
nelle
grinfie dei
rapitori è
stato un
maschio di
cinque anni.
"King", è
questo il
nome
dell'animale,
è stato
prelevato da
un giardino
di Orero,
frazione
collinare di
Serra Riccò.
Francavilla
Fontana
(BR):
Strage di
cani gatti
volpi e
passeri
Strage di
cani. Non
solo
randagi, ma
cani con
padrone che,
magari
tenuti al
guinzaglio,
sono
incappati
nel «seccatutto»
o in qualche
altro genere
di veleno,
usato per
eliminare
l'erba
intorno alla
pianta. Gli
amici a
quattro
zampe,
infatti,
credendo di
purificarsi
mangiano i
fili d'erba,
non
immaginando
e non avendo
la
percezione
che si
tratta di
piante
tratte. Il
risultato,
pertanto, è
l'avvelenamento,
che negli
ultimi tempi
si è
verificato
assai di
frequente.
Vittime del
veleno sono
anche gatti,
volpi,
uccelli ed
ogni altro
animale che
viene a
contatto con
l'erba
trattata.
Non si sa
esattamente
se la causa
della moria
abbia
origine
nelle
campagne, in
giardini
pubblici o
di case
private.
Roma:
Rubano un
auto con
cane a
bordo.
A fatica
Anna
trattiene le
lacrime,
quando il
suo cucciolo
viene
liberato. Da
oltre quatto
ore, il cane
era rimasto
rinchiuso
all’interno
della sua
Golf, rubata
e poi
abbandonata.
La donna,
secondo la
ricostruzione
degli agenti
del
commissariato
Prenestino,
aveva
lasciato
l’auto sulla
Casilina,
nei pressi
di via dei
Gordiani,
scendendo
dall’auto
per fare
delle
compere e
lasciando
nel retro il
cucciolo. In
pochi
minuti, un
ladro ha
forzato
l’auto ed è
fuggita in
direzione
del
Raccordo. La
donna ha
chiamato il
113 e in
poco tempo
la macchina
è stata
ritrovata in
via Menasi,
a Centocelle,
regolarmente
parcheggiata
a una
distanza di
un
chilometro
dal luogo
dove era
stata
rubata.
Trovando la
serratura
forzata e
non
riuscendo a
liberare il
cane, nel
frattempo
allo stremo
per il
caldo, è
servita la
prontezza di
riflessi di
un passante
che ha rotto
un
deflettore.
Il povero
animale
comunque se
la caverà.
Siracusa:
Cavalli
maltrattati
La polizia
ha
denunciato
un anziano
di Siracusa
per
maltrattamento
di animali.
In una sua
stalla sono
stati
trovati
cavalli in
gravi
condizioni
di salute, 2
dei quali
sono morti.
Gli
investigatori
non
escludono
che gli
animali
servissero
per la
macellazione
clandestina,
nel locale
infatti sono
state
trovate
molte ossa
equine. Per
prestare
soccorso ai
cavalli sono
intervenuti
i veterinari
dell'Asl.
Vigevano
(PV):
Maltrattamento
riconosciuto
anche se
manca la
volontà
d'infierire
Il Giudice
del
Tribunale di
Vigevano ha
condannato a
6.000 euro
di ammenda,
senza
sospensione
di pena a
causa dei
suoi
precedenti
penali, un
uomo
colpevole di
maltrattare
il suo cane,
un mastino
napoletano.
La vicenda
aveva avuto
inizio più
di un anno
fa quando,
nella
primavera
del 2004,
giunse alla
LAV una
segnalazione
relativa ad
un cane,
appartenente
ad una
persona
residente
nel Comune
di Vigevano,
tenuto in
condizione
precarie.
Dopo avere
verificato
la
segnalazione,
la LAV
chiese
l'intervento
dell'Asl e
della
Polizia
Municipale,
che
effettuarono
un
sopralluogo
al quale
parteciparono
anche gli
attivisti
dell'associazione.
Le
condizioni
in cui
versava il
cane erano
disastrose:
completamente
abbandonato
a sé stesso
in un
recinto
pieno di
materiali
che ne
ostacolavano
la
deambulazione,
coperto di
feci, senza
cibo e con
poca acqua
sporca. Il
cane aveva
anche
evidenti
segni di
denutrizione,
e presentava
i sintomi
della rogna
e disturbi
alla vista.
Roma:
No
ai cani nel
bagagliao.
E'
maltrattamento
Tenere i
cani nel
bagagliaio
non salva i
proprietari
da una
condanna
penale per
il reato di
''maltrattamento
di animali''.
La Corte di
Cassazione,
infatti,
alla luce
della nuova
figura di
reato che ha
inasprito la
normativa
nei
confronti di
chi
maltratta le
bestiole, ha
annullato
l'assoluzione
accordata
dal
Tribunale di
Orvieto a
tre
cacciatori
accusati di
concorso nel
maltrattamento
di tre cani
da caccia
''trasportati
all'interno
del
bagagliaio
di
un'autovettura''.
Prato:
Maltrattamento
e uccisione
di animali,
tre denunce
per
Contemporanea
festival
La polizia
ha deferito
all'autorita'
giudiziaria
un attore,
un regista e
il direttore
artistico
della
rassegna per
aver
seviziato e
ucciso un
astice nel
corso di uno
spettacolo
che si e'
tenuto al
Centro Pecci
a Prato.
Un attore,
un regista e
il direttore
artistico di
'Contemporanea
festival'
sono stati
denunciati
dalla
polizia di
Prato per
reati che
vanno dal
maltrattamento
e uccisione
di animali
agli
spettacoli o
manifestazioni
vietate. Su
segnalazione
dell'associazione
Sos
maltrattamenti
Lav di Roma,
personale
della digos
ha compiuto
un controllo
nei giorni
scorsi
presso il
Centro per
l'arte
contemporanea
Pecci, dove
si svolgeva
uno
spettacolo,
denominato 'Astice',
nell'ambito
della
rassegna
artistica
promossa,
fra gli
altri, dal
teatro
stabile
Metastasio,
dal Centro
Pecci, dal
comune e
dalla
provincia di
Prato e
dalla
Regione. Gli
agenti hanno
constatato
che lo
spettacolo,
durato una
quindicina
di minuti,
alla
presenza di
circa 70
persone,
consisteva
nell'appendere
ad un filo,
assicurato
al soffitto,
un astice
vivo,
lasciandolo
penzolare
per circa 10
minuti.
All'animale
era stato
posto sul
dorso un
sensore
acustico
collegato
con un
impianto di
amplificazione,
che
permetteva
di ascoltare
in sala il
battito
cardiaco del
crostaceo.
Nel corso
dell'evento,
l'attore
spruzzava
dell'acqua
addosso
all'astice,
facendolo
muovere e
quindi
provocando
il cambio
del ritmo
cardiaco. Al
termine
della
procedura,
l'animale e'
stato fatto
a pezzi con
una mannaia
da macellaio
e le varie
parti sono
state
sistemate su
una griglia
accesa.
Locri (RC):
Cane
ucciso a
colpi d'arma
da fuoco
Rinvenuto a
Locri un
cane ucciso
a colpi
d'arma da
fuoco. A
denunciare
la
sconcertante
scoperta ed
a
sottolineare
che la
"situazione
è
allarmante"
e che "è
urgente
intervenire"
i dirigenti
della
sezione
cittadina
della lega
anti
Vvivisezione,
(Lav), Maria
Teresa
D'Agostino
ed Antonello
Arcadi, che
si sono
incontrati
l'altro ieri
in procura
col
Procuratore
capo,
Giuseppe
Carbone ed
il sostituto
procuratore
Gargiulo.
Il
ritrovamento
della
carcassa del
cane, un
meticcio
maschio di
tre anni dal
manto
bianco-marrone,
ucciso a
colpi d'arma
da fuoco,
come hanno
certificato
i veterinari
dell'Asl di
Locri dopo
aver
effettuato
l'esame
autopco dei
resti del
povero
animale, è
avvenuto in
contrada "Cantarato"
di Locri.
Il
Messaggero:
Polpetta al
veleno
strage di
cani
Sei cani
uccisi da
metà maggio
fino a pochi
giorni fa.
Cani di
razza, una
mamma con i
cuccioli,
cani che
stavano
tranquilli
nel proprio
giardino.
Per tutti i
casi una
sola
diagnosi:
polpette
avvelenate.
Polpette
gettate con
la volontà
di uccidere
gli animali
e non
lasciate
casualmente:
alcuni dei
cani uccisi,
infatti,
stavano
addirittura
in casa, nel
giardino del
proprietario
e non
infastidivano
nessuno.
A morire in
maniera così
atroce (una
fine di
questo
genere è
dolorosa,
lunga e i
soccorsi
sono quasi
sempre
inutili,
perchè
bisognerebbe
intervenire
immediatamente)
sono stati
il 15 maggio
una
cagnolina
con due
cuccioli.
Tempo una
settimana,
si arriva al
22 maggio, e
non c’è
niente da
fare per un
pastore
scozzese.
Passano
ancora pochi
giorni, è il
2 giugno, e
a morire
questa volta
è un pastore
maremmano.
Campo Bianco
(TR):
Cane ucciso
da un'auto
pirata
Un cane
randagio è
stato
travolto e
ucciso da
un'auto-pirata.
E' accaduto,
ieri
mattina,
nella zona
del campo
Bianco,
nell'immediata
periferia
della città.
Il meticcio
di tre anni,
dal pelo di
colore
marrone, non
ha avuto
scampo.
Quando sono
giunti i
soccorritori
era già
deceduto.
Secondo
alcuni
testimoni ad
investire la
bestiola
sarebbe
stata
un'auto di
grossa
cilindrata
di colore
grigio,
guidata da
una donna
che
viaggiava
assieme ad
un bambino.
Le versioni
sulla
dinamica,
però,
sarebbero
contrastanti.
In molti,
infatti,
sostengono
che
l'automobilista
in gonnella
dopo aver
investito il
cane si
sarebbe
fermata e
dopo aver
constatato
che
l'animale
era deceduto
è fuggita a
tutto gas.
Altri,
invece,
hanno
raccontato
che l'auto
sopraggiunta
a forte
velocità,
avrebbe
travolto il
cane,
allontanandosi
subito,
lasciando la
bestiola
agonizzante.
Cesena:
Salvati da
incredibili
atrocità
Viveva in
una fioriera
di un metro
e mezzo di
giorno e di
notte, con
il sole e
con la
pioggia,
d’estate e
d’inverno,
senza
potersi
muovere.
Massacrato
di botte e
con la
mandibola
spaccata:
sono
racconti
incredibili
di due gatti
salvati
dalle
sevizie. La
prima storia
è quella di
un gatto,
diventato
obeso,
costretto a
vivere in
una fioriera
di cemento
armato di
poco più di
un metro di
lunghezza,
senza poter
spostarsi da
lì.
Perché?In
primis
perché
l’appartamento
in questione
era al terzo
piano e
quindi se si
fosse
esposto
troppo
avrebbe
rischiato di
fare un volo
di diversi
metri, e poi
perché i
padroni gli
negavano
quasi sempre
di poter
entrare in
casa,
passando
dalla
verandina.L’animale
è stato
trovato così
grazie a una
segnalazione,
che ha visto
accorrere
anche le
forze
dell’ordine.
Il gatto,
che si
riparava
dalla
pioggia solo
con un pezzo
di plastica
e che aveva
la ciotola
per mangiare
e la
lettiera per
i bisogni
ravvicinati,
viveva lì da
mesi.
L’altra
storia è
ancora più
truce e ha
come
protagonista
un gatto
pestato a
sangue, che
ora i
volontari,
grazie anche
all’ausilio
di
veterinari,
stanno
cercando di
salvare.L’animale
è stato
trovato,
sempre a
Cesena e
grazie a una
segnalazione,
solo in casa
senza cibo e
con la
mandibola
spaccata per
le percosse
subite.
Milano:
Galline
appese senza
cuore.
Una gallina
viva appesa
a un albero
con le zampe
spezzate e
un'altra
morta su un
vassoio, con
la testa
mozzata e
senza cuore.
Due riti
macabri si
sono
presentati
ieri mattina
agli occhi
di chi si
trovava a
passare per
il cimitero
di Lambrate.
Atto
satanico?
Magia nera?
Semplice
teppismo?
Nulla viene
escluso,
nemmeno,
però, che
possa
trattarsi di
riti
animistici
sudamericani
per pregare
le anime dei
morti. E'
nel costume
di quelle
etnie,
infatti,
fare
libagioni
nei cimiteri
e danze per
ingraziarsi
i defunti.
Città di
Castello
(PG):
Quattro
cuccioli
abbandonati
Quattro
cuccioli
volpini
abbandonati
dentro uno
scatolone
all'ingresso
del canile
di Mezzavia
di Lerchi.
Denutriti e
impauriti i
cuccioli
sono stati
prelevati da
Mario
Casacci,
gestore
della
struttura e
delegato
Enpa, che li
ha accuditi
e
rifocillati
prima di
collocarli
all'interno
di un box.
Ora quei
quattro
cagnolini
attendono,
al pari
degli altri
120 ospiti a
quattrozampe,
qualcuno
disposto a
prendersi
cura di
loro. Un
copione,
quello degli
abbandoni e
maltrattamenti
di cani e
gatti, che
purtroppo a
ridosso
dell'estate
si ripete.
Savona:
Ancora
animali
abbandonati
I soliti
ignoti hanno
abbandonato
ieri, in un
portone di
corso
Colombo a
Savona, tre
bellissimi
gattini di
poche
settimane
d'età. Erano
dentro un
trasportino,
con un
foglietto in
cui si
spiegava che
erano stati
trovati
vicino ad un
cassonetto e
si
elencavano
le cure
finora loro
fatte.
Legnago
(VR):
Ippopotamo
salvato dai
pompieri
Per i
pompieri un
semplice,
anche se
tecnico,
intervento
di soccorso
animale. Ma
per Pippo,
l’enorme
ippopotamo
arrivato
ieri
pomeriggio
al seguito
dei
carozzoni
del circo
Niuman, la
salvezza.
Dopo aver
ripescato in
Adige il
cane
«Salvo»,
destinato ad
annegare con
una pietra
al collo,
ieri i
vigili del
fuoco di
Legnago sono
stati
protagonisti
di un
soccorso
molto
particolare.
Arrivati nel
piazzale
dello stadio
dopo aver
macinato
oltre 200
chilometri
di strada
sotto il
sole -
venivano da
Reggio
Emilia - gli
addetti alla
cura degli
animali del
circo Niuman
hanno dovuto
chiamare i
pompieri per
Pippo:
l’animale,
infatti, che
vive
nell’acqua,
aveva
bisogno
assoluto ed
immediato di
bere ed
essere
bagnato.
Un’operazione
da fare
entro pochi
minuti se
non si
voleva che
il
pachiderma
corresse
seri rischi
per la vita
o la
disidratazione.
Capodimonte
(VT):
Strage di
gatti con
bocconi
avvelenati
«Incivili,
crudeli,
pericolosi.
Non riesco a
trovare dei
termini
diversi per
descrivere
chi mette
bocconi
avvelenati
per uccidere
in un modo
molto
doloroso
delle
bestie,
mettendo a
rischio
anche la
vita della
gente».
Elvia
Viglino,
rappresentante
a Viterbo
dell’Enpa,
ancora una
volta viene
chiamata in
causa per
difendere i
diritti
degli
animali
contro i
quali
periodicamente
si scatena
una violenza
incomprensibile.
Questa volta
si tratta di
una strage
di gatti
consumata a
Capodimonte
in via
Pianora, al
centro del
paese e
vicino alle
scuole
elementari.
L’Enpa è
stata
invitata ad
indagare da
una delle
abitanti del
quartiere,
Nobilina
Mantovani,
sconvolta
dall’orripilante
agonia delle
bestie.
«Due anni fa
s’è
verificata
la stessa
ecatombe –
continua la
Viglino – e,
malgrado le
denunce, non
siamo
riusciti a
venire a
capo di
niente. Ora,
oltre
quindici
gatti di una
colonia
felina, sono
stati
avvelenati
con dei
bocconi
infarciti
non si sa
bene di cosa
e sparsi su
una ben
precisa area
solitamente
frequentata
dai gatti.
Caserta:
Esche
avvelenate:
Cani e gatti
intossicati
In molti
comuni della
provincia di
Caserta e a
Caserta
stessa,
vengono
effettuate
di tanto in
tanto le
derattizzazioni.
Le strade e
i luoghi
dove sono
poste le
esche
avvelenate
sono
segnalate
con cartelli
affissi sui
muri o
comunque ben
visibili.
Fin qui
niente di
strano, anzi
è normale
che un
comune si
attrezzi per
garantire un
ambiente più
pulito ai
propri
abitanti. Il
problema è
un altro: si
sono
verificati
casi di
avvelenamenti
volontari
non
segnalati a
Polizia e
Comuni.
Purtroppo
cani e gatti
non sono in
grado di
riconoscere
alimenti
pericolosi o
altro e per
questo che
noi padroni
dobbiamo
evitare che
si
avvicinino a
cibi
sospetti o a
polveri
colorate.
Alcuni
lasciano
esche
avvelenate
dove altri
lasciano del
cibo per
animali
randagi.
Santa
Margherita
Belice (AG):
La
finanza
scopre e
chiuse
canile lager
In una
struttura di
70 metri
quadrati
autorizzata
per la
custodia di
27 cani, la
Guardia di
Finanza di
Sciacca ne
ha trovati,
ieri
mattina, ben
109. Due
sono stati
abbattuti
perchè
versavano in
gravi
condizioni
di salute,
uno era
affetto da
leishmaniosi.
Nel canile
di Santa
Margherita,
che è stato
posto sotto
sequestro,
venivano
portati i
cani
accalappiati
nei Comuni
del versante
agrigentino
del Belice
ed anche a
Sciacca. A
carico dei
titolari, un
uomo e una
donna, è
scattata la
denuncia per
maltrattamento
di animali.
Da alcune
settimane le
fiamme
gialle di
Sciacca
ricevevano
segnalazioni
riguardanti
una
situazione
di
sovraffollamente
e di
mancanza
delle
necessarie
condizioni
igieniche
all'interno
della
struttura
belicina.
Gaggiano
(MI):
Cagnetta
mutilita
dell'orecchio,
salvata dai
volontari
Le hanno
amputato
l'orecchio,
fino ad
arrivare
quasi al
cranio, per
far sparire
il tatuaggio
che consente
di risalire
alla
provenienza.
E'
successo nelle
campagne di
Gaggiano,
esattamente
nella
frazione di
San Vito, ad
un esemplare
di Breton
femmina. Il
titolare
della
cascina che
ha soccorso
per primo il
cane ha
subito
avvisato il
Servizio
veterinario
dell'Asl
Provincia di
Milano, che
è
intervenuto
assieme a
dei
volontari
del G3A, un
gruppo che
da anni si
occupa di
volontariato
cinofilo.
Mattinata
(FG):
Salvati tre
cuccioli
meticci
Tre cuccioli
buttati in
un
cassonetto
dell'immondizia
e salvati
dai
carabinieri.
L'altro
pomeriggio,
una
pattuglia di
militari
della
stazione di
Mattinata,
dopo una
segnalazione,
ha rinvenuto
all'interno
di un
cassonetto i
piccoli
animali che
qualcuno,
incosciente,
aveva appena
abbandonato.
«Certamente
erano lì
solo da
qualche ora
- commentano
i militari -
i tre
meticci, ma
già stremati
a causa del
grande
caldo, erano
destinati a
morte
sicura.
Abruzzo:
Cani
percossi e
presi a
fucilate.
Cani
avvelenati.
Amici a
quattro
zampe legati
per giorni
ad un albero
e presi a
fucilate.
Bestiole che
finiscono
nel ”giro”
del traffico
degli
animali.
Feriti,
malati,
affamati,
soli: così i
migliori
amici
dell’uomo
sopravivvono
alle
strutture
pubbliche e
alla
cattiveria
dell’uomo.
L’ultima in
ordine di
tempo,
quella
compiuta
qualche
giorno fa a
San Gregorio
nei pressi
del cimitero
quando in
fin di vita,
i Verdi e
gli
Animalisti
Italiani
hanno
salvato ”Foxy”.
Il cane era
stato
barbaramente
legato da
diversi
giorni ad un
albero e
crivellato
su ogni
parte del
corpo con
colpi di
fucile
caricato a
piombini. Il
cagnolino,
abbandonato
irresponsabilmente
dal suo
padrone è
stato
salvato in
extremis
Copertino
(LE):
Botte a un
cucciolo di
cane.
Salva tre
cuccioli di
cane da
morte
sicura, ma
inspiegabilmente
scatena la
reazione di
un
pensionato.
Che le
strappa di
mano la
busta
contenente
uno degli
animali, e
deciso a
fargli del
male, se non
proprio ad
ucciderlo,
prende a
sbatterla
contro lo
stesso
cassonetto
della
spazzatura
all'interno
del quale si
trovavano le
bestioline.
Con l'accusa
di
maltrattamento
di animali,
la denuncia
è scattata
per M. O.,
73 anni, di
Copertino.
Provincia di
Caltanisetta:
Nidiata di
cuccioli di
cani
abbandonati
Cuccioli
abbandonati,
cani feriti
e
intrappolati,
soccorritori
finiti in
ospedale per
i morsi.
Mattinata di
mobilitazione
per vigili
urbani e
vigili del
fuoco,
tempestati
dalle più
svariate
segnalazioni
per episodi
legati ai
cani
randagi. Uno
dei quali,
ieri
mattina, in
via Pietro
Leone,
mentre
camminava ai
bordo di un
muro in
cemento alto
quattro
metri è
scivolato,
rimanendo
incastrato
nello spazio
(invero
ristrettissimo)
fra un
enorme
pannello
pubblicitario
e il muro
stesso. La
bestiola ha
cominciato
ad abbaiare
fino a
richiamare
l'attenzione
di un
automobilista.
Pantelleria
(TR):
Cane muore
legato a una
corda
Il cane lo
hanno
trovato
morto,
legato ad
una corda,
in un
casolare
abbandonato
in località
Arenella.
"Non era un
cane
randagio -
dice
Nathalie
Genovesi,
responsabile
dell'Associazione
"Pantelleria
Bau", che ha
ritrovato il
cane dietro
una
segnalazione
-. Aveva un
collare.
Era, quindi,
un cane
abituato a
restare
legato che è
rimasto lì
ad aspettare
con fiducia
il ritorno
del
padrone".
Una denuncia
contro
ignoti è
stata fatta
dall'Associazione
ai
carabinieri.
"Probabilmente
- continua
Nathalie - è
stato
lasciato
morire di
fame".
Quanto è
riuscito a
vivere.
Forse alcune
settimane,
forse anche
un mese.
Collagna
(RE):
Padrone
massacra di
botte il suo
animale che
si lascia
uccidere
senza
reagire
L'alcol
lavora
veloce e
infido.
Forse
qualcuno gli
ha allentato
la sella,
forse l'ha
sistemata
male lui. Il
giovane sale
d'un colpo e
scivola
dall'altra
parte della
cavalla tra
gli scherni
dei presenti
e il sorriso
di un
buttero che
guarda la
scena
divertito.
Ci riprova
ancora, ma
il tentativo
va a vuoto.
Frizzi e
lazzi si
sprecano. La
ragazza con
le tette
fuori ride
di lui.
Parte il
primo
calcio,
dritto nella
pancia. Il
giovane
inveisce
contro la
cavalla,
mentre
lascia
andare una
serie di
calci con la
punta dello
stivale.
Nitriti di
dolore,
nitriti di
sorpresa. La
gente
intuisce e
mormora, ma
la furia si
alimenta
come il
fuoco al
vento. Il
pugno è
diretto in
pieno muso,
poi un altro
e un altro
ancora.
Ancora calci
nel ventre,
sulle zampe
e poi pugni
a non finire
dovunque. La
cavalla
potrebbe
alzarsi sui
posteriori e
sfracellare
la testa
dell'uomo
con gli
zoccoli. Ma
non lo fa,
non lo può
fare,
vincolata
come è da un
patto antico
che non le
permette di
fare del
male ad
essere
umano. E
allora non
rimane che
indietreggiare
fino
all'orlo del
campo di
calcetto.
Rotola giù
per la
scarpata
scomposta e
sbatte la
testa contro
una grossa
pietra.
Mirano (VE):
Gatto ferito
con fucile
da caccia
muore dopo
una lunga
agonia
Dopo il caso
di Oriago
dove un cane
è morto
ucciso da
una carabina
ad aria
compressa,
anche Mirano
diventa
protagonista
di
un'agghiacciante
storia di
maltrattamento
di animali:
il fatto è
avvenuto il
7 giugno, ma
solo due
giorni fa si
è venuti a
conoscenza
della triste
verità.
Una ragazza
infatti ha
chiamato la
LAV di
Venezia per
raccontarci
questa
triste
storia che è
costata la
vita ad un
povero
gatto.
Dal 7 giugno
2005 gli
abitanti di
Via
Scortegara a
Mirano,
avevano
notato nei
marciapiedi
tra i numeri
civici 35 e
43 delle
evidenti
macchie di
sangue.
Qualcuno
affermava di
aver udito
uno sparo e
aver visto
poco dopo un
gatto che
fuggendo
trascinava
le zampe
posteriori
come se
gliele
avessero
spezzate.
Venerdì 10
giugno però
alcune
persone che
stavano
passeggiando
di sera
proprio in
quella zona
hanno
sentito dei
lamenti:
erano gli
ultimi
lamenti di
un
bellissimo
gatto bianco
e nero che
stava
agonizzando
colpito da
una fucilata
(probabilmente
da fucile da
caccia) alla
zona dorsale
vicino la
coda.
Le persone
che lo hanno
soccorso
hanno
chiamato
subito il
servizio
veterinario
dell'ASL; il
veterinario
ha
immediatamente
diagnosticato
che
purtroppo
non c'era
niente da
fare se non
liberarlo da
quella
straziante e
assurda
agonia
mediante
l'eutanasia.
Il gatto
ancora vivo
infatti era
in cancrena
e circondato
da mosche.
E' finita
così la
triste
storia di
uno dei
numerosissimi
animali che
ogni giorno
muore sotto
le mani
crudeli
dell'uomo
assassino.
Milazzo
(ME):
Sette
cuccioli di
pitbull
salvati dai
carabinieri
I
carabinieri
erano fermi
nel
parcheggio
di via
Tonnara per
un normale
controllo.
Improvvisamente,
però, ieri
mattina, da
uno dei
cassonetti
della
spazzatura
(nella foto)
venivano
fuori dei
"gemiti" che
hanno
attirato
l'attenzione
dei
militari.
Aperto il
contenitore
i due
sottufficiali
rinvenivano
un cartone
con sette
cuccioli di
"Pitbul"
nati da
qualche
giorno.
Subito
raccolti
sono stati
portati al
comando di
polizia
municipale
alla ricerca
di un
veterinario
dell'ASL. In
città non
esiste un
canile nè
quanto meno
un ricovero
provvisorio
per animali
e fino alle
tredici
nemmeno un
veterinario
dell'ASL. Le
prime cure
le ha
fornite un
vigile
urbano ex
dipendente
di una
farmacia
locale.
San Marino
(MO):
Impugnano
una carabine
e
impallinano
un gatto.
Gatto
impallinato
con 6
piombini
nella zona
di via
Carrare a
Murata, che
dimostra di
essere una
zona
pericolosa
per cani e
gatti, dato
l’elevato
numero di
segnalazioni.La
denuncia è
arrivata
all’Associazione
protezione
animali dal
proprietario
del felino
che,
addolorato,
ha riferito
di come già
tre mesi fa
un altro suo
gatto era
morto, tra
atroci
sofferenze,
a causa di
bocconi
avvelenati
gettati
nella sua
proprietà o
disseminati
in zona.Ieri
mattina, la
nuova
macabra
scoperta:
qualcuno
deve aver
impugnato
addirittura
una carabina
automatica e
nelle prime
ore del
mattino di
ieri ha
colpito per
sei volte lo
sventurato
micio,
sparandogli
a distanza
ravvicinata
di almeno 3
o 4 metri.
Caltanisetta:
L'odissea
del cucciolo
abbandonato
La polizia
ha
denunciato
un anziano
di Siracusa
per
maltrattamento
di animali.
In una sua
stalla sono
stati
trovati
cavalli in
gravi
condizioni
di salute, 2
dei quali
sono morti.
Gli
investigatori
non
escludono
che gli
animali
servissero
per la
macellazione
clandestina,
nel locale
infatti sono
state
trovate
molte ossa
equine. Per
prestare
soccorso ai
cavalli sono
intervenuti
i veterinari
dell'Asl.
La Spezia:
Presi a
fucilate due
cani
Un altro
episodio di
crudeltà
compiuta
sugli
animali. E
purtroppo
non si
tratta di un
caso isolato
nella nostra
provincia.
Dopo la
cagnetta
abbandonata
tra i
rifiuti alla
Spezia e il
lupo
impiccato ad
Antessio,
altri due
cani vittime
uomini
violenti. I
due animali,
appartenenti
a due
famiglie
della
frazione di
Casale nel
comune di
Pignone, si
erano
allontanati
insieme,
come da
abitudine,
nei boschi
circostanti.
Purtroppo,
dopo due
giorni di
assenza da
casa, solo
uno dei due
rientrava
con evidenti
ferite sulla
parte
superiore e
posteriore
del dorso
provocate
certamente
da colpi di
fucile.
Dell’altro
cane, un
Labrador
appartenente
alla
famiglia
residente a
Catornola,
non si è più
saputo
nulla.
Castelfranco
(TV):
Cinque
ciccioli
salvati dai
cassoni dei
rifiuti
Ignoto
cinofilo
senza
scrupoli si
è disfato di
sei cuccioli
di cane,
gettandone
tre nella
benna del
verde di
S.Andrea e
altrettanti
chiusi in
sacco di
plastica
nella vicina
benna di
Treville. Ma
alcuni
cittadini ne
hanno
salvati
cinque in
extremis
prima che
fossero
scaricati
nel camion
della De
Vizia.
Chissà cosa
sarà passato
per la testa
ad alcuni
cittadini di
Treville e
S.Andrea,
che nel
weekend sono
rimasti
coinvolti
loro
malgrado in
uno dei
tanti
drammi, che
soprattutto
in estate
vedono come
incolpevoli
vittime gli
animali
domestici,
in
particolare
i cani.
L'episodio
in questione
risale a
sabato,
quando,
probabilmente
di primo
mattino - ma
non si
esclude che
l'abbandono
sia avvenuto
venerdì
notte -,
l'ignoto
senza
scrupoli di
turno ha
pensato bene
di disfarsi
della
cucciolata
(secondo i
testimoni i
cagnolini,
tutti di
colore nero,
non avevano
più di 2
settimane di
vita) finita
'chissà
come' in
casa
propria,
gettando gli
animaletti
tra i
rifiuti.
Narni (TR):
Gatta e i
suoi tre
cuccioli nel
cassonetto
Erano stati
“impachettati”,
come se il
proprietario
li avesse
dovuti
spedire per
posta,
dentro una
scatola di
cartone.
Invece i
quattro
gatti, una
madre con i
suoi tre
cuccioli,
erano stati
infilati nel
cassonetto
per la
raccolta
indifferenziata
a Narni
Scalo, senza
nessuna
pietà.
Quel
cassonetto,
che era
stato
sistemato
nella grande
piazza dove
si svolge il
mercato
settimanale,
sarebbe
stato
“recuperato”
da lì a
qualche ora,
dal
compattatore,
la grande
macchina che
con il suo
marchingegno
tritura ogni
cosa di
quelle che
carica,
prima di
portare il
tutto alla
discarica
comunale.
Insomma la
loro sorte
sarebbe
stata tra le
più atroci,
sminuzzati
pezzo per
pezzo.
Roma:
Studenti
annoiati
sparano
dalla
finetra e
feriscono un
gatto
Stavano
preparando
insieme le
prove
dell’esame
di maturità.
E nei lunghi
pomeriggi
dedicati
allo studio
hanno
pensato –
per
“evadere” o
per
distrarsi –
di
imbracciare
una carabina
calibro 4,5
ad aria
compressa e
di sparare
dalla
finestra
contro
obiettivi
fissi e
mobili. Due
giovani
romani (uno
di 18,
l’altro di
19 anni)
sono stati
denunciati a
piede
libero, tra
l’altro, per
maltrattamento
di animali.
Perché uno
degli
obiettivi è
stato un
gatto libero
della
colonia
felina di
via Suor
Celestina
Donati, nei
pressi di
Pineta
Sacchetti,
ferito con
un
proiettile
sparato da
uno dei due
con la
carabina, di
costruzione
cinese.
Saronno
(VA):
Cane
strappato
alle
fiamme
Si sono
gettati
nel
capanno
in
fiamme e
lo hanno
strappato
ad una
terribile
morte: i
Vigili
del
Fuoco di
Saronno
hanno
recuperato
in
extremis
un
cagnolino
che era
rimastro
intrappolato
nella
sua
"cuccia",
all'interno
di una
casupola
per gli
attrezzi
da
giardino,
divorata
dalle
fiamme.
Feltre (BL):
Tenevano
scheletri di
cani e gatti
morti in
casa.
Una carcassa
di cane, in
cantina,
ancora
legata al
muro con una
catena.
Un'altra di
gatto, sotto
il letto
della
camera,
rinchiusa in
una busta di
plastica.
Altre ancora
sparse per
casa. Contro
queste
sofferenze,
e altro
ancora,
l'associazione
protezione
animali S.
Francesco
vuole
sporgere
denuncia. Un
vero e
proprio
maltrattamento
al quale si
affianca,
inoltre,
l'abbandono
di una
quindicina
di gatti.
Scene
terribili
quelle che
hanno
seguito, in
questi
giorni, la
vicenda
dello
sfratto di
una famiglia
da uno degli
alloggi Ater
di via Arno.
«Di fronte
ad azioni
tanto atroci
- spiega la
presidente
S. Francesco
Cristina
Gasparo -
nessuno deve
chiudere gli
occhi
facendo
finta di
niente. Da
parte nostra
è ferma
intenzione
sporgere
denuncia nei
confronti di
queste
persone che
si sono
rivelate
crudeli nei
confronti di
vari animali
assolutamente
inermi».
Civitavecchia
(RM):
Sei cuccioli nel
cassonetto
Estate è
sinonimo di
abbandoni,
soprattutto per
i "migliori
amici
dell'uomo": i
cani. Ogni
giorno i
volontari, del
canile di
Civitavecchia,
legati al
cancello o
lasciati liberi,
trovano
bellissimi cani
di ogni razza.
Ma la storia più
triste, di
quella che si
preannuncia una
lunga estate, è
quella che ci ha
raccontato
Teresa,
volontaria
presso il nostro
canile da circa
cinque anni:
«L'altro giorno,
avevo il turno
di mattina e
quando sono
arrivata ho
sentito
"piangere", mi
sembravano topi.
Ma il lamento
proveniva dal
cassonetto
proprio qui
davanti, l'ho
aperto e ho
trovato, dentro
ad una scatola
di cartone, una
bellissima
cucciolata».
«I sei cagnolini
- dice Stefania,
un'altra
volontaria -
erano in pessime
condizioni e
pieni di pulci».
Massa Lepri
morte, è mistero
Cane tenta di
liberarsi e
muore
strangolato
Novanta mummie
di suini
scarnificati in
una porcilaia
Cane tenuto alla
catena sotto il
sole, un errore
restituirlo al
padrone
Ho visto un
canile in
condizioni
tragiche
Gattini gettati
nel cassonetto
dei rifiuti
Ragazzini
salvano un
cucciolo
lasciato in auto
Tentano di
bruciare un
gatto Una
signora lo
salva in
tempo
Abbandonati
in uno
scatolone
sulla strada
Tre stupendi
cuccioli in
cerca di
padrone
Cane chiuso
nell'auto:
multati
turisti
tedeschi
Cani e gatti
morti La
Federcaccia
annuncia
querele
Avvelenati
due piccoli
cani
Strage di gatti
con polpette
avvelenate
Cani e gatti
gettati tra i
rifiuti
Sparano a un
gatto
Gatta ferita a
fucilate,
animalisti in
allarme
Il nostro
cane
investito o
ferito da
qualcuno, ma
perchè tanta
cattiveria
con gli
animali?
Cani
avvelenati
vicino al
porto
Cuccioli
abbandonati
in piazza
mercato
Uccisero a
martellate
un animale
indagati due
cinesi di
Quistello
Cagnolina
trovata tra
i rifiuti
viene
salvata dai
vigili
urbani
Abbandona il
cane e lo
lega
all'albero
l'animale
muore
Gatti delle
colonie
feline,
qualcuno li
vuole
eliminare
Corriere Veneto
Cane lanciato
nell'Adige,
denuncia della
Lav
Zoo inferno,
qualcuno
intervenga
Mastino
rinchiuso in
pochi metri
un'ammenda
salata al
padrone
Si arrabbia con
il suo cavallo e
lo uccide a
calci e pugni -
Giulia Gualtieri
Scoiattoli grigi
uccisi a
bastonate,
allarme degli
animalisti
Gatto ucciso, si
cerca lo
sparatore
«La gabbia del
gatto persiano è
troppo stretta»:
un negoziante
multato dalla
polizia
municipale
Cane rapito e
liberato dopo il
pagamento di un
riscatto
Due tassi
muoiono
soffocati a
porcen con la
testa incastrata
in una grata
|