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Luglio 2005 |
Città di
Castello (PG): Pastore maremmano lasciato
morire di sete
Pastore maremmano abbandonato sotto il sole cocente in aperta
campagna senza cibo e acqua. E' stato ritrovato agonizzante, in
preda a zecche e pulci, e grazie ad una segnalazione di un passante
che ha allertato i volontari dell'Enpa (Ente nazionale protezione
animali) ha evitato di fare una brutta fine. Denutrito e disidratato
il cane vagava senza meta ormai stremato dal caldo soffocante che lo
stava lentamente uccidendo. Il pastore maremmano, di circa dieci
anni di età, è stato trasportato al canile comprensoriale di
Mezzavia di Lerchi e sottoposte alle cure dei veterinari che gli
hanno somministrato una terapia adeguata, prima di tutto per
abbassare la temperatura corporea e liberarlo dall'assalto di zecche
e pulci. L'animale è ancora sotto stretta osservazione e con ogni
probabilità riuscirà ancora a vivere
Cremona:
Gabbia sotto il sole. Maltrattamenti a un
coniglio
Potrebbe
concludersi già oggi l’indagine condotta dagli agenti della Polizia
municipale di Cremona su un presunto caso di maltrattamenti di
animali. Si tratta di un coniglio. La segnalazione arrivata al
comando dei vigili urbani ha riferito di un animale chiuso in
gabbia, sotto il sole cocente, in mezzo al sudicio. Il tutto dalle
parti delle Poste centrali. L’animale è stato affidato a
un’associazione animalista. Con ogni probabilità oggi sarà sentito
il proprietario.
Tre
Fontane (AG): Salvati tre cuccioli di cane
La polizia ha
tratto in salvo tre cuccioli di cane abbandonati in un sacchetto
all'interno di un cassonetto della spazzatura. Il ritrovamento degli
animali è avvenuto in contrada Damsa Tre Fontane durante un servizio
di controllo del territorio. I cuccioli, dopo essere stati tirati
fuori dal contenitore, sono stati rifocillati e successivamente
affidati ad un canile.
Montecchia (VR): Capriolo travolto da
un'auto e lasciato sul ciglio della strada
L'impatto con un
veicolo in transito di prima mattina lungo la strada provinciale 17
della Val d'Alpone, il mancato soccorso dell'automobilista pirata e
poi la morte, qualche istante dopo che l'autista di un furgoncino si
era avvicinato per soccorrerlo: è morto così, sotto la pioggia
battente di ieri mattina, un bellissimo esemplare di capriolo.
Lugangana (VR): Costretto sul balcone
al sole e senza acqua
Tenevano il gatto
sul terrazzo sotto il sole e senza acqua. Il micio è stato salvato
grazie a una segnalazione anonima: un passante ha visto il
quattrozampe boccheggiare e ha allertato l’Ufficio tutela animali
del Comune di Verona. L’animale è stato subito sequestrato e i
proprietari ora dovranno pagare una multa che va dai tremila ai
quindicimila euro.
Caltanisetta:
Pitbull ferito, giro
sospetto di lotte clandestine
Un giro sospetto
di lotte clandestine? L'interrogativo è al vaglio dei carabinieri di
Piazza Roma che, ieri mattina, hanno rinvenuto un pit bull
abbandonato in via Marco Polo, nei pressi dello stadio comunale
"Vincenzo Presti". Il cane, secondo le poche indiscrezioni
trapelate, sarebbe stato abbandonato dal proprietario qualche giorno
prima. Presentava una vistosa ferita ad una zampa (in seguito ad un
incidente) e qualche lesione recente al collo.
Cremona:
Cane investito in viale
Po: guardia veterinaria? Telefono muto
«E’ vergognoso
quello che è accaduto. Abbiamo fatto cento telefonate. Niente,
impossibile trovare un soccorso veterinario. Il cane aveva una zampa
rotta e perdeva sangue, probabilmente era in corso una emorragia
interna. Alla fine lo abbiamo portato noi dal veterinario a Gadesco».
E’ la protesta di alcuni cittadini che ieri pomeriggio hanno
soccorso un cagnolino investito in viale Po da un’auto. Il cane è
stato curato, ma le zampe posteriori sono rimaste paralizzate.
Paternò (CT):
Tre cani avvelenati al
mercato
Uno spettacolo crudo e
disumano si è presentato ieri mattina nei pressi del mercato
trisettimanale. Tre cani (ma qualcuno giura di averne notati
altrettanti), la cui unica colpa è stata quella di non avere un padrone
che li accudisse, sono stati ritrovati morti stecchiti a pochi metri di
distanza l'uno dall'altro nei pressi dell'ex Macello e della fontana di
"Acque Grasse". La causa della morte è raccapricciante: le tre bestiole
sono state avvelenate da qualche residente che evidentemente
malsopportava la loro presenza in giro per le strade del quartiere.
L'ipotesi dell'avvelenamento è divenuta certezza all'arrivo del medico
veterinario dell'Ausl 3 che nella tarda mattina di ieri ha dato conferma
di una realtà dei fatti assolumente immorale e da condannare.
Squinzano (LE):
Cagnolina picchiata a
morte
Orrore in città
per una cagnolina massacrata di botte. E' la sorte toccata sabato
notte ad una pincher nera in una centralissima via del paese. Il
cane apparteneva ad una signora residente in via San Giovanni, e
faceva coppia con un altro meticcio. Il convivente della donna,
forse disturbato dalla vivacità della cagnolina o magari in preda ad
uno scatto di nervosismo e di ira ha colpito e preso a calci
l'animale riducendolo in fin di vita. L'uomo poi, resosi conto del
gesto compiuto, ha nascosto il cane in un sacchetto rosso e lo ha
gettato in un cassonetto. Le grida della donna, che ha assistito
attonita alla scena, hanno messo in allarme vicini e passanti.
Folignano (AP):
Infastidito da un cane lo ha ucciso
In via Verona,
Piero Buschi si vedeva poco. Stava sempre tappato in casa. Tutto lo
conoscono, però. Era il dirimpettaio scomodo, il «vicino strano» che
ce l’aveva con i cani del quartiere. «Gli davano fastidio, per
questo aveva fatto una serie di esposti» dice Luciano, consulente
informatico, residente di via Verona.
Non li poteva vedere i cani, non li poteva sentire abbaiare, gli
dava fastidio l’odore. Tanto li detestava che ne avrebbe ammazzato
uno pochi giorni fa, racconta una ragazzina di 16 anni. «So che lo
ha ucciso con una pistola, povera bestia» racconta.
Comiso (RG):
Catturava cardellini. Due
denunciati
Avevano costruito
un marchingegno per catturare i cardellini, e lo avevano sistemato
in una zona di periferia dell'abitato di Comiso, in via Berlinguer,
nella zona di contrada Crocilla. Gli uccellini catturati venivano,
con tutta probabilità, destinati alla vendita. Ma i due tunisini che
lo avevano realizzato, F.M., di 32 anni, e R.K., di 30, non sapevano
che in Italia è illegale catturare gli uccelli selvatici. Il loro
marchingegno è stato scoperto dai carabinieri ed i due uomini sono
stati denunciati a piede libero. I reati contestati sono quelli di
uccellagione illegale, maltrattamento di animali, detenzione
illegale di fauna selvatica. Quando i militari della stazione di
Comiso, guidati dal maresciallo Paolo Vona, sono arrivati, hanno
trovato un cardellino legato che faceva da esca e che attirava gli
altri uccellini, che venivano poi catturati con l'aiuto di una rete.
Il cardellino è riuscito a fuggire: altri quattro esemplari, già
catturati, sono stati affidati alle cure del Centro recupero Fauna
Selvatica di Comiso, che, appena possibile, li restituirà al loro
habitat naturale.
Barcellona (MS):
Maltrattano due
rottweiler. I carabinieri denunciano madre e figlio
Avevano rinchiuso
in uno stanzino di 16 metri quadrati due rottweiler della stazza di
50 chilogrammi, in condizioni incompatibili con la loro natura. I
cani erano infatti lasciati incattivire all'interno di un capanno
nella zona di Nasari, con poca luce. Aggressività che, secondo
quanto riferito dai carabinieri, li avrebbe portati ad avventarsi
anche contro i proprietari. Con il reato di maltrattamenti di
animali, i militari dell'Arma della stazione di Barcellona hanno
denunciato due persone, M.M. di 49 anni, impiegata, ed il figlio
P.B. di 21 anni. I due cani sono stati sottoposti a sequestro. Tra
le ipotesi al vaglio degli inquirenti, oltre alla possibilità che i
rottweiler fossero stati utilizzati come cani da guardia, anche
quella di un successivo loro avviamento ai combattimenti clandestini
tra animali, purtroppo diffusi su tutto il territorio.
Siracusa:
Cani uccisi forse dai
bracconieri
Termina con una
denuncia contro ignoti presentata ai carabinieri di Siracusa una
storia di avvelenamento di cani. Questa volta si tratta di due
cuccioli morti inspiegabilmente e della madre scomparsa
misteriosamente in contrada Macali Gattone nella costa Saracena.
Il proprietario dei cani, tre meticci, ha chiesto l'aiuto della
sezione siracusana dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali).
"Voglio mettere in evidenza - afferma Paola Giacchi, commissario
straordinario della sezione aretusea dell'Enpa - come la zona è
frequentata da cacciatori di frodo. Ciò è dimostrato anche dagli
spari notturni sentiti in tutta l'area. Abbiamo pertanto motivo di
credere che l'episodio di avvelenamento possa essere riconducibile a
tale fenomeno per il fastidio che i cani potrebbero dare
all'esercizio del bracconaggio".
Sia il proprietario dei piccoli animali sia il commissario dell'Enpa
fanno inoltre presente che non è la prima volta che accadono simili
episodi. Tempo fa fu trovata uccisa una cagna con evidenti segni di
avvelenamento.
Catania: Trovati dentro un
camion 42 cuccioli di cane
Due persone denunciate per maltrattamenti di
animali e 42 cuccIoli di cane sequestrati. Operazione della Guardia di
Finanza di Catania e dalle Guardie Zoofile della sezione etnea dell'Ente
Nazionale Protezione Animali.
Ieri nel corso di un controllo a bordo di una nave proveniente da
Napoli, la Finanza ha trovato in un automezzo nella stiva di una nave 42
cuccioli chiusi da oltre 12 ore senza acqua né cibo, senza luce e con
documenti di viaggio non aggiornati.
Dagli accertamenti effettuati nelle ore successive all'individuazione è
emersa la provenienza degli animali. I 42 cuccioli di varie razze e di
età indefinibile a causa delle lacune nelle certificazioni veterinarie
provenivano dall'Ungheria: sono stati portati in Italia via terra e
successivamente il mezzo di trasporto è stato imbarcato a Napoli per
Catania, nei documenti di trasporto non sono annotati dati importanti,
come l'inizio del viaggio.
Gli animali sono stati sequestrati e trasferiti in un canile. Due le
persone denunciate. Si tratta del conducente del mezzo (un noto
commerciante di animali) e una cittadina rumena) Entrambi rischiano il
carcere da tre mesi ad un anno.
Lonato (BS): Gatti uccisi.
Bocconi avvelenati nel parco di Lonato
Chi avvelena i gatti del parchetto
di via Diaz? L’allarme arriva da un residente della zona che segnala il
ripetersi di episodi di avvelenamento di animali , soprattutto di gatti.
Il fenomeno si ripeterebbe da molto tempo. Evidentemente qualcuno getta
bocconi avvelenati, con l’intenzione di eliminare gli animali domestici.
Un comportamento pericoloso e, tra l’altro, fuori legge. «L’ultima morte
avvenuta in modo atroce di un micio risale solo ad alcuni giorni fa -
sottolinea al telefono il nostro interlocutore -. La zona è quella del
parco e della vicina via Diaz, alla periferia dell’abitato nella zona
del Lonatino. Questo non è che l’ultimo caso perché la vicenda dura da
moltissimi mesi,da anni
Monte Pellegrino (PA): Colpi di
pistola contro un cane
E'
andato in pellegrinaggio, come sua consuetudine, al santuario di Monte
Pellegrino. Ma sulla strada il missionario laico Biagio Conte ha trovato
una brutta sorpresa. "Ho visto un cane in fin di vita - racconta Biagio
Conte - immobile e con la bava alla bocca. Un furgone della Missione
l'ha raccolto e portato dal veterinario. Pensavo che il povero animale
fosse stato investito da una macchina, invece gli avevano sparato". Per
l'esattezza, come ha verificato il medico degli animali, nel corpo del
cane c'erano tre proiettili, uno conficcato nella colonna vertebrale. I
proiettili non sono stati rimossi viste le cattive condizioni del
randagio, perchè ogni stress potrebbe essergli fatale. Il cane è stato
portato alla Missione di via Decollati e accudito. Domani dovrebbe
essere operato e rischia di non farcela. "Quello che è successo è
pazzesco - dice il missionario laico - chi può essere tanto crudele da
sparare a un animale inerme?".
Oriago di Mira
(VE): Uccisi due gatti a colpi di carabina
Nelle adiacenze di via Lago di Braies.Qui, infatti, sono
stati rinvenuti due gatti uccisi a colpi di carabina: «Non è la prima
volta che si verificano brutti fatti del genere - dicono gli abitanti
del luogo - e non riusciamo a capire il perché di tanta cattiveria nei
confronti di questi tranquilli animali.Abbiamo, comunque, sporto
denuncia contro ignoti alla stazione carabinieri di Oriago con la
speranza che, prima o poi, chi ha compiuto questi atti venga
riconosciuto e, di conseguenza, punito».
Olbia: Salvato cane
morente in auto parcheggiata al sole
E' stata trovata in
fin di vita dentro una macchina, Olga, una femmina di husky,
lasciata ieri pomeriggio dentro un'auto per oltre due ore e mezzo in
un'assolata via di Porto Rotondo, da un imprudente padrone.La cagna
era oramai accasciata sui sedili posteriori dell'auto, svenuta per
un colpo di calore. Grazie alle segnalazioni, Olga e' stata salvata
dai Carabinieri di Porto Rotondo che hanno rotto il finestrino e
l'hanno estratta dall'abitacolo. L'animale e' stato immediatamente
bagnato e soccorso da un veterinario che ha diagnosticato uno stato
di ipertermia. Qualche decina di minuti dopo e' arrivato il padrone,
P. C., un turista romano di 45 anni. L'uomo si e' giustificato
dicendo che avrebbe lasciato il cane solo qualche minuto, ma che
aveva avuto un imprevisto con la moglie per il figlio che si trovava
in difficolta'. Giustificazione che non e' servita a evitargli la
denuncia per il maltrattamento dell'animale.
Catania: Per sopprimere
il proprio cane lo lancia dal balcone
In pieno centro di Catania, uno yorkshire viene
lanciato dal balcone dalla propria padrona. Questa la scena a cui
assistono alcuni passanti che prontamente raccolgono la povera
bestiola e la portano presso il piu' vicino studio veterinario. E
qui si svela l'antefatto dell'incivile gesto: il veterinario
riconosce il cane, che malato gravemente doveva essere soppresso.
Ma, alla richiesta del pagamento di dieci euro per l'intervento, la
padrona del cane, signora a quanto pare benestante, avrebbe risposto
al veterinario che la cifra era eccessiva, cosi' avrebbe poi pensato
di uccidere il cane a modo suo, ovvero lanciandolo dal balcone. Il
cane, nonostante il terribile volo dal quarto piano e'
sopravvissuto, sebbene sia stato poi soppresso dal veterinario per
l'aggravarsi delle condizioni di salute, gia' gravi.
Bogliasco (GE):
Legano a un gatto un sasso e lo gettano in mare
Un macabro
ritrovamento. Ma anche la conferma che, nonostante gli appelli, le
campagne di sensibilizzazione e le leggi finalmente più severe, il
rispetto verso gli animali è ancora un obiettivo lontano.
Sicuramente nessun sentimento del genere alberga nel cervello dell'uomo
(o della donna, non si può dare mai nulla per scontato) che ha deciso di
eliminare un gatto, legandolo con una catenella a un masso e gettandolo
in mare. E' così che la carcassa del povero animale è stata ritrovata,
all'alba di ieri, davanti al molo della civilissima Bogliasco. Uno
spettacolo raccapricciante e assurdo allo stesso tempo, apparso agli
operai dell'impresa, che si sta occupando di rimuovere alcune rocce,
davanti alla spiaggia centrale della cittadina.
Scelenghe
(TO): Spara al gatto del vicino
«Quel gatto è
violento», avrebbe detto ai Carabinieri che gli notificavano la
denuncia. Una giustificazione che non gli ha evitato l'accusa di
maltrattamento di animali, un reato per cui, recentemente, sono state
inasprite le pene.
La persona indagata è uno scalenghese di 46 anni che, domenica 3 luglio,
ha sparato con una carabina ad aria compressa (una calibro 4,5
regolarmente detenuta) al gatto del vicino, ferendolo alle zampe
posteriori.
Siracusa:
Tre cuccioli meticci abbandonati..
Tre cuccioli meticci
sono stati trovati ieri mattina dai dipendenti comunali all'interno del
recinto del palazzo di città ancor prima dell'apertura degli uffici. Si
tratta di tre bastardini di circa 2 mesi, chiusi in uno scatolone ed
abbandonati, così come è successo tante altre volte, nello spiazzale del
palazzo municipale. Nonostante la giornata afosa però i tre cagnolini
sono stati lasciati per ore sotto il sole cocente senza che la macchina
comunale, in genere sollecita in questi casi, abbia trovato una
soluzione idonea. Di norma la casa municipale provvede ad affidarli a
privati in attesa di dotarsi di un'apposita struttura da tempo
annunciata per la registrazione degli animali che dovrebbe sorgere nei
locali dell'ex Inam Stavolta però fino alle 13,30 i cuccioli, in
compagnia dei loro parassiti, sono rimasti di fronte al comune con
accanto solo un piccolo recipiente d'acqua.
San Fermo
della battaglia (CO): Gatti nel mirino a San Fermo
Quattro gatti morti
avvelenati e due in coma. È l'ultimo di una lunga serie di episodi di
violenza contro gli animali registrati in località Ronchetto, una zona
dove gli animali domestici sono praticamente spariti. Una strage, quest'ultima,
che ha gettato nello sconforto la famiglia alla quale appartenevano i
mici. C'è anche una bambina di quattordici anni che da giorni piange e
che ha addirittura rinunciato a partire per le vacanze: troppa la paura
di veder uccisi anche gli ultimi due gattini che le sono rimasti. La
vicenda è già stata segnalata sia all'Asl che al Comune ed è destinata a
diventare denuncia in quanto la violenza ai danni degli animali è un
reato penalmente perseguibile.
Bologna:
Padrone all'ospedale, cane muore in auto per il
caldo
Il suo padrone era
andato in ospedale perche' non si sentiva bene, intorno alle 9 di questa
mattina, ed era stato ricoverato in medicina d'urgenza, lasciandolo
all'interno dell'auto, una Lancia familiare di colore blu parcheggiata
davanti all'Ospedale Maggiore di Bologna. Il caldo lo ha ucciso. E a
niente e' valso l'intervento di quanti - e tra loro un agente di polizia
- si sono accorti della sofferenza del cane abbandonato, un piccolo
bastardino di colore bianco. Hanno cercato di proteggerlo mettendo dei
giornali e dei cartoni ai finestrini; poi hanno avvertito le autorita'.
La responsabile territoriale dei vigili urbani, Mariangela Mazzetti, ha
ordinato che venisse rotto uno dei finestrini. La macchina e' stata
aperta e il cagnolino e' stato tirato fuori e soccorso. Ma ormai era
troppo tardi. Il corpo senza vita del piccolo animale e' stato posto per
terra e coperto con un plaid, in attesa delle decisioni del Servizio di
veterinaria. Il suo proprietario, un italiano di 58 anni, forse
incolpevole date le circostanze, rischia di essere perseguito per omessa
custodia e malgoverno di animali, a cui potrebbero aggiungersi i
maltrattamenti.
Medicina
(Imola): Cani affamati e malati abbandonati nella
stalla
Aveva trasformato una vecchia stalla, piena di rifiuti,
medicinali scaduti e calcinacci, in canile, sistemando in piccole gabbie
sei cani di razza Shar Pei e un meticcio nero. Per questo il
proprietario dell’edificio (sequestrato), che si trova a Medicina è
stato denunciato dalla Guardia di Finanza di Imola con l’accusa di
abbandono e maltrattamento di animali.I cani, che si trovavano negli
spazi originariamente dedicati alle mangiatoie per animali, erano assai
affamati e tenuti in condizioni igieniche davvero indecenti.Secondo gli
accertamenti delle Fiamme gialle, visti anche alcuni locali liberi, lo
stabile avrebbe ospitato in passato anche altri animali. I sette cani
sono stati visitati dal servizio veterinario dell’Ausl di Imola e
affidati al canile intercomunale di Budrio: gran parte di essi era
affetto da diverse patologie. Un segnale inequivocabile di come sono
stati trattati “i migliori amici dell’uomo”.
Roma:
Traffico di cani malati provenienti dall'Est
Cagnolini acquistati
nei Paesi dell'Est malati e imbottiti di farmaci, stipati nei bauli
delle auto, pur di farli arrivare in Italia, e venduti con pedigree
fasulli. Una tratta di animali scoperta dagli uomini della Guardia di
Finanza di Bologna e che vede coinvolti allevamenti bolognesi. Un
business che durava da dieci anni.
Amantea (CO): Il cane resta in auto,
multati i proprietari
Lasciano il cane solo
in auto, sotto il sole, e vengono multati per maltrattamento di animali:
è accaduto ad Amantea. A segnalare la presenza del cane solo nell'auto
chiusa a chiave, sul lungomare di Amantea, è stato un passante.
Quando il personale del Corpo forestale è giunto sul posto era già
presente la coppia di coniugi proprietaria del cane, che aveva
provveduto a liberare l'animale, visibilmente in difficoltà per l'alta
temperatura che si era creata nell'abitacolo della vettura. Da qui la
notifica ai coniugi di un verbale amministrativo per maltrattamento di
animali. E' stato anche chiamato un veterinario che ha provveduto a
prestare le cure necessarie al cane.
Provincia di Caltanisetta: Cagnolino abbandonato
sul tetto
Scaraventato sul tetto
di una casa dove è rimasto tre giorni senza nessuno che si sia preso la
briga di chiedersi come mai fosse andato a finire proprio in quel posto.
Era destinato a morte sicura un cane randagio di pochi mesi salvato dai
vigili del fuoco dopo la segnalazione di un cittadino impietosito dalle
precarie condizioni in cui versava l'animale. Adesso è stato preso in
cura dagli addetti al canile che lo stanno curando e rifocillando. Che
quella in corso sia una brutta stagione per i randagi in genere e,
soprattutto, per i cuccioli spesso abbandonati nei cassonetti della
spazzatura era acclarato. L'episodio di ieri mattina in viale Sicilia,
però, a livello di crudeltà non ha probabilmente precedenti nella pur
ricca cronaca in materia di cani. Qualcuno per disfarsi del cucciolo non
ha trovato altro sistema che lanciarlo sul tetto di uno stabile a due
piani da dove scendere era praticamente impossibile. L'animale in quella
sorta di terrazza senza sbocchi è rimasto - come si è scoperto adesso -
ben tre giorni senza cibo n‚ acqua. Nessuno ha voluto prestare
attenzione a quel cane, malgrado la sua inusuale presenza in un luogo
inaccessibile. L'unico ad accorgersi è stato un operatore commerciale
della zona il quale, ieri mattina, rompendo ogni indugio ha fatto
intervenire i vigili del fuoco e il suo gesto ha salvato da morte sicuro
il povero randagio ormai stordito dal caldo e dagli stenti.
Galbiate (LC):
Ha in chiuso in auto il suo grosso cane...
Ha chiuso in auto il
suo grosso cane, un molossoide di oltre cinquanta chili, lasciando
aperti i finestrini per qualche centimetro. Ma questo non è certamente
bastato: il cane purtroppo è morto disidratato. E' successo ieri mattina
a Sala al Barro di Galbiate. Protagonista un olandese in vacanza che,
posteggia l'auto con il cane verso le 8 e aprendo un poco i finestrini,
ma forse non calcolando la forza del sole italiano, se ne è andato a
trovare amici. Verso le 9,30 un passante ha lanciato l'allarme, vedendo
il grosso cane agonizzante ma purtroppo l'arrivo dei carabinieri e del
Pronto intervento del canile non ha salvato il povero animale. Il
proprietario, identificato dai carabinieri, è stato denunciato per
maltrattamento di animali.
Pugnolo di Cella Dati (CR): Cucciolo
avvelenato
È stato un mix di
veleni, 3 o forse 4, tra cui anche stricnina e fosfati, ad uccidere in
meno di un’ora un cucciolo di segugio di 5 mesi: ancora una volta si
torna a parlare di bocconi avvelenati, preparati e distribuiti per
uccidere delle povere bestiole. È successo a Pugnolo, frazione di Cella
Dati, nella campagna che tra poche settimane vedrà riaprirsi la stagione
di caccia. A raccontare la vicenda è Roberto Cherubelli, proprietario
dell’animale, che sabato mattina è uscito a fare un giro con i suoi 4
cuccioli.
Passeggiando con gli animali nei prati dietro casa si è accorto che uno
di essi stava rigurgitando qualcosa: nel giro di pochi minuti l’animale
ha dato i primi sintomi di malessere. Allarmato dal comportamento del
cane, Cherubelli ha immediatamente trasportato il cucciolo
all’ambulatorio veterinario di Fabio Stringhini a Sospiro. Purtroppo i
dubbi sono diventati certezza: avvelenamento. Non fortuito: il cucciolo
ha mangiato un boccone appetitoso nella forma, ma letale nella sostanza,
un boccone ‘corretto’ con diversi veleni, tanto per essere certi di
andare a colpo sicuro.
Modica (RG):
Polpette avvelenate. Randagi in pericolo
Bocconcini allettanti
avvelenati per sfortunati animali affamati, specie in questo periodo
dell'anno in cui è più difficile trovare qualcosa da mangiare perché la
maggior parte delle persone ha spopolato la città. Eppure c'è chi ci ha
pensato, e lo ha fatto bene dandosi un gran da fare per preparare
polpettine al veleno.
Pradamano (UD): Cane annegato con una
pietra legata al collo
Un cane è stato
affogato nel Ledra con un blocco di cemento legato al collo. La carcassa
dell'animale è stata individuata da Stefano Brisinello, veterinario
dell'Ass n.4 medio Friuli e responsabile del canile di Udine, Il
ritrovamento è avvenuto in un tratto di canalizzazione del Consorzio
Ledra-Tagliamento in comune di Pradamano.
«Questo è l'esempio più tragico che io abbia mai visto - sbotta - di
abbandono di animali. Non credo che un cane si lasci prendere e legare
da una persona che non conosce; chi ha fatto questo era probabilmente il
padrone della bestia che ha voluto disfarsene condannandola ad una morte
atroce per annegamento».
Trapani: Rallenta con l'auto e lancia il
cane dal finestrino
Rallenta solo per un istante: il tempo di abbassare il
finestrino e lanciare il cane sulla strada per poi riprendere la corsa.
E' la cronaca dell'ennesimo abbandono di animali in una stagione in cui
sembra che il caldo spinga i padroni a non ricambiare la fedeltà dei
loro compagni a quattro zampe. Il fatto è accaduto, ieri, intorno alle
lancia il cane dal finestrinoe 15, in via Cesarò, sotto l'occhio vigile
di un abitante della zona. L'individuo era affacciato alla finestra
della sua abitazione quando un'auto di grossa cilindrata, che andava ad
alta velocità, ha frenato di colpo. Lo scopo: gettare fuori dal
finestrino il proprio cane.
Lentini (SR): Strage di cani e gatti
avvelenati
È strage di cani e gatti nelle zone a mare. L'ecatombe
di questi animali, da tempo sottoposti ad una specie di tiro al
bersaglio da gente senza scrupoli, che pare provare diletto nello
sterminarli, sta ingenerando turbamento tra i proprietari. L'ennesimo
caso di avvelenamento nella baia Onda verde. A farne le spese una donna,
che ha trovato il proprio cane stecchito. È stato accertato che la morte
è da attribuire ad avvelenamento.
Palermo: Deferito alle autorità. Un
impiegato bastonava un cucciolo
''Ai Carabinieri, il
cui immediato intervento ha permesso di salvare il cucciolo, va tutta la
nostra riconoscenza e stima, cosi' come e' da apprezzare il senso civico
di quei cittadini che, assistendo all'ignobile gesto, hanno chiamato
subito le forze dell'ordine''. Lo dichiara Marcella Porpora,
coordinatrice regionale della Lav in Sicilia, commentando l'operazione
svolta dai militari dell'Arma che hanno deferito all'autorita'
giudiziaria un impiegato perche' bastonava un cucciolo.
Squinzano (LE): Cagnoliona picchiata
barbaramente
Cagnolina picchiata
trovata in fin di vita in un casolare in campagna. E l'Enpa di Squinzano
lancia l'allarme per un nuovo caso di maltrattamenti ai danni dei cani
randagi. Questa volta la segnalazione è giunta dai proprietari del
casolare, situato nelle campagne tra Squinzano e Torchiarolo e da alcuni
operai che ieri mattina hanno sentito i lamenti della cagnolina.
L'animale è stato ritrovato in pessimo stato: trauma cranico con ferite
ed escoriazioni profonde e segni di colpi di bastone sul corpo, inoltre
aveva le zampette legate ed è stata abbandonata in una cassetta della
frutta.
Forlì:
Collare elettrico al cane denunciato cacciatore
Il Nucleo di Polizia
Zoofila del Raggruppamento Guardie Ecologiche di Forlì, nell'ambito
dell'attività di prevenzione e lotta contro il randagismo e il
maltrattamento della popolazione canina, ha controllato e, a seguito
delle violazioni rilevate, denunciato all'Autorità Giudiziaria un
cacciatore forlivese. La scena che si presentava agli occhi degli agenti
intervenuti era particolarmente pietosa. Il cane da caccia, di razza
Setter, femmina, rinchiuso in un sudicio box, costretto ad indossareun
collare elettrico antiabbaio ( strumento finalmente considerato di
tortura e quindi vietato dalla normativa penale), era pure afflitto da
una dermatite acuta verosimilmente a causa di una fortissima
infestazione di ectoparassiti, i quali trovavano sicuramente le
condizioni ambientali ottimali per la loro riproduzione.
Avola (SR):
Maltrattano cavallo al palio d Avola
Orrore al Palio di S.
Venera, che in questi giorni e fino a domani si corre per le strade di
Avola, in provincia di Siracusa: un cavallo è stato seviziato e trattato
brutalmente: legato per la lingua con una corda dal suo artiere che così
lo stava facendo partecipare alla corsa. E' la denuncia della Lav
Sicilia, che ha chiesto l'immediata sospensione del palio. Durante le
prove a cronometro dei giorni scorsi, inoltre altri episodi hanno
confermato l'assoluta pericolosità della corsa ed i maltrattamenti
subiti dagli animali: due cavalli imbizzarriti per lo stress e le
condizioni di trattamento e che non volevano entrare nelle gabbie di
partenza, hanno disarcionato i fantini facendoli sobbalzare dalla sella.
Teramo:Gatto impallinato da ignoti
La denuncia arriva
direttamente dalla sede nazionale della Lega anti vivisezione nazionale;
una denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Teramo in
merito al ferimento, con tre colpi di fucile, di un gatto randagio a
Contrada Casalena. L’episodio risale allo scorso 6 giugno quando alcune
persone trovarono una gatta ferita. Immediatamente fu trasportata in uno
studio veterinario dove l’animale venne sottoposto alle prime cure. Una
radiografia evidenziò la presenza di tre pallini da caccia, uno
localizzato tra la terza e la quarta vertebra lombare, uno a livello
della spalla e l’ultimo incorrispondenza dell’arto anteriore.
Sassari:
Cacciato dall'auto e travolto un attimo dopo
Una breve fermata, la
portiera che si apre per un attimo. Poi l’auto riparte sgommando e sulla
strada rimane un cane. Cacciato via in malo modo, abbandonato. Solo e
smarrito prova a cercare quel padrone che l’ha tradito. Pochi metri,
avanti e indietro, sente abbaiare perchè lì sotto c’è un canile
realizzato da una associazione. Non ci arriva perchè un’altra auto lo
travolge. L’animale muore. Scene d’estate, ieri mattina, poco prima di
mezzogiorno sulla 131.
Savona:
Maltratta mucca. Rischia fino a un anno di carcere
Su segnalazione di
alcuni passanti, gli agenti dell'Enpa hanno rinvenuto, in una piccola e
fatiscente baracca sulle alture cittadine, una povera mucca rinchiusa in
un ambiente surriscaldato e sporco, in mezzo agli escrementi, legata ad
una catena cortissima e senza abbeveratoio per l'acqua; e che fino a
qualche giorno prima condivideva il poco spazio con un vitello, poi
venduto e macellato. Il proprietario è quindi stato denunciato per
violazione dell'articolo 544-ter del codice penale, che prevede, in caso
di condanna, la reclusione da tre mesi ad un anno o la multa da 3.000 a
15.000 euro.
Venezia:
Gatto ucciso per gioco
Gettano fuori
dall'auto in corsa, in mezzo alla strada, un gattino nero, nato da poche
settimane, per farlo morire e poi scappano via. Lo lanciano fuori dal
finestrino. Il resto è questione di pochi istanti. Il cucciolo,
ovviamente spaventato, muore incastrato sotto le ruote di un auto.
Proprio dove la bestiola aveva cercato rifugio, tanto era rimasta
terrorizzata dal volo. Alcuni passanti hanno cercato di trarre il
gattino in salvo, ma lui aveva cercato di salvarsi sotto l'auto nel
momento in cui la stessa vettura, per una beffarda e sfortunata
coincidenza, si stava per mettere in marcia. Così il gatto non ha avuto
scampo. E' la storia di un crudele abbandono di animali, come purtroppo
si ripetono spesso, soprattutto nel periodo estivo, da parte di uomini
senza cuore. E, ancor di più, per il gattino, finito schiacciato sotto
le ruote dell'auto, sono le sequenze di una fine atroce.
Cesena:
Senza cuore cambia casa e abbandona il cane
Denunciata perchè
sospettata di essersi “disfatta” del cagnolino, al momento di dover
traslocare in un condominio.E’ questa l’accusa che al momento grava su
una trentenne di Borello, denunciata a piede libero dai carabinieri del
Comando di Cesena. I militari, valutando alcune ipotesi riconducibili ad
un tentativo di abbandono della bestiolina ritrovata a Ravenna pochi
giorni fa in stato pietoso, hanno segnalato alle Autorità il caso,
formalizzandone la denuncia.Secondo quanto emerso dall’indagine, il
cane, un meticcio di taglia piccola, è stato trovato dagli operatori del
Canile di Ravenna qualche giorno fa. L’animale, al controllo, è emerso
subito registrato alle anagrafe canine e dotato di microchip. Pertanto,
i carabinieri hanno presto ricondotto il cane alla proprietaria. La
trentenne lo aveva giustamente dotato di segno di riconoscimento. Eppure
però, trascorso quasi un mese, non ne aveva denunciato la scomparsa,
come si penserebbe fosse normale. Su questa traccia i carabinieri hanno
ipotizzato la teoria dell’abbandono. La ragazza, residente a Borello,
aveva recentemente cambiato casa per trasferirsi in un condominio.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la padrona avrebbe potuto volersi
disfare del piccolo meticcio per non incorrere in discussioni con i
nuovi vicini. Per ora la donna è stata denunciata. Il cane, smarrito nel
Ravennate, è stato rinvenuto deperito e in stato pietoso.
Provincia di Vicenza:
Dramma dell'abbandono per due cuccioli..
Dramma dell'abbandono
per due cuccioli abbandonati in un appartamento del centro mentre i
proprietari se ne sono andati in vacanza. Sono oramai quattro giorni che
gli animali sono chiusi in casa senza che nessuno si prenda cura di loro.L'altro
ieri il dirimpettaio dell'abitazione di via San Martino e Solferino in
cui sono stati chiusi gli animali, dopo che da tre giorni e due notti
sentiva continui latrati provenire dall'interno dell'appartamento, ha
deciso di chiamare i carabinieri della stazione di Prato della Valle.Assieme
agli uomini dell'Arma, per verificare le condizioni di salute dei due
cani, un rottweiler e un meticcio, si è recato sul posto anche il
responsabile del presidio veterinario dell'Ulss 16. Dal modo in cui
abbaiavano il medico ha potuto capire che i cani non correvano un
immediato pericolo di vita e quindi, d'accordo con i carabinieri della
stazione cittadina, è stato deciso di tenere sotto controllo la
situazione, attendendo, nel frattempo, di poter contattare i
proprietari.
Perugia:
Polpette avvelenate nel Parco della Pescaia
Polpette avvelenate.
Con questa terribile trappola c’è chi voleva sterminare i cani che
frequentano il parco comunale della Pescaia, in via XX settembre.
I bocconi fatti in casa erano un miscuglio letale di carne macinata,
pesticidi e vetro frammentato. Il tentativo era quello di sterminare i
cani che occupano la loro area recintata all'inteno del parco perugino
del WWF.
Foligno (PG):
Vivi, gettati via come tifiuti
Hanno sentito abbaiare
e si sono guardate intorno. Perchè quello, più che un grido festoso era
un Sos e loro sono sempre pronte a soccorrere animali in difficoltà. Il
giorno prima erano tornate a casa con un uccellino che aveva un’ala
rotta e, con un pronto finanziamento di papà, sono corse dal
veterinario. Insomma, quelle tra ragazzine e quel loro amico sembrano D’Artagnan
e i moschettieri la cui missione non è più quella di proteggere la
regina ma di aiutare gli animali. E, proprio per questo, quei deboli
latrati le hanno insospettite ma in giro, per le strade della Paciana,
non c’era l’ombra di un cagnolino. Poi una di loro s’è avvicinata al
cassonetto dei rifiuti e li ha trovati: erano due, nati da circa 125-20
giorni, uno era nero e macchiato di bianco l’altro un po’ più chiaro ,a
era evidente che erano fratelli. Come era evidente che erano stremati.
Salerno:
Caldo. Morti 40 suini provenienti dall'Olanda e
diretti a Pagani (SA)
Sarebbero morti per il
caldo 40 suini ritrovati distesi sul pianale di un camion proveniente
dall'Olanda. Li ha scoperti la polizia stradale di Frosinone che ha
fermato per controlli il camion che trasportava 70 suini diretti ad un
centro di macellazione a Pagani, nell’Agro Nocerino Sarnese. Di questi
70, una quarantina erano morti da ore. Sul posto sono intervenuti i
veterinari dell'Asl di Frosinone che hanno provvisto a far trasportare i
suini vivi in una stalla di Patrica mentre quelli morti avviati
all'inceneritore. Sono in corso le indagini per accertare le cause della
morte dei suini e le condizioni degli altri. Il conducente del mezzo è
stato multato per violazione di norme per il trasporto di animali pari a
15 mila euro e deferito all'autorità giudiziaria.
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