Monfalcone
(GO): Gatti randagi
presi al laccio
Gattini
abbandonati, gettati nei cassonetti, lasciati, nei migliori dei
casi, fuori dai rifugi. La crudeltà umana con i cuccioli supera
spesso l'immaginazione. Ma, purtroppo, non è detto che essere un
animale adulto possa singificare la salvezza. Perché la
cattiveria umana è sempre in agguato. Ne sono testimoni gli
abitanti di via Vecellio e via Bernini. Una strada nella quale
da qualche mese si stanno verificando casi di gatti presi nei
lacci messi come trappola da uno sconosciuto. Molti felini sono
poi morti. Il teatro della vicenda è una casa abbandonata. Nel
cortile, il cui portone è chiuso con un lucchetto, sono comparsi
da tempo dei lacci fatti con filo di ferro, il cui scopo è
proprio prendere in trappola i gatti che usano infiltrarsi per
curiosità nel giardino lasciato all'abbandono. Lì accanto vive
anche una volontaria della «Cuccia», che ha tenuto sotto
controllo la situazione. Approfittando di una sua assenza, però,
i lacci sono ricomparsi. E una povera gatta ne è rimasta
vittima. I lamenti della bestiola sono stati uditi da una
signora che abita nei dintorni e che è corsa a liberarla. Ma le
ferite erano troppo gravi, e la gatta è morta.
Siracusa:
Cuccioli abbandonati
davanti a un istituo scolastico
Sono stati
ritrovati in uno scatolone ieri mattina di fronte al comprensivo
Silvio Pellico sei cuccioli di cane, ed il loro destino a tutt'oggi
rimane incerto. I sei cagnolini dopo essere sopravvissuti alla
triste abitudine dell'abbandono rischiano di rimanere vittime della
burocrazia e dell'impreparazione della macchina comunale.
Piombino (LI):
Occhio ai cani. Trovato
boccone avvelenato
Boccone sospetto
nel bel mezzo del parco 8 Marzo, meta preferita per le passeggiate
dei piombinesi con cane a guinzaglio. La scoperta di una grossa
polpetta di carne risale a venerdì, quando una persona ha notato il
proprio animale intento ad ispezionare il cibo, che per forma e
dimensioni poteva sembrare una trappola avvelenata. E’ stato così
subito dato l’allarme ai vigili urbani che hanno allertato l’ufficio
ambiente del Comune. Anche se a Piombino si sono verificati
pochissimi episodi di intolleranza contro gli animali e il fenomeno
delle polpette avvelenate per fortuna non ha mai rappresentato un
allarme.
Portopalo (SI):
Maldestri cacciatori
impallinano cane poi abbandonato alla scalo Mandrie
Dopo averlo
accoppato alle zampe posteriori, probabilmente con una fucilata, lo
hanno abbandonato al suo destino. E' questa la tragica avventura
capitata ad un cane di caccia, trovato a Scalo Mandrie nei giorni
scorsi. Stando al racconto di alcuni passanti l'animale si
trascinava le zampe posteriori, visibilmente in difficoltà. Nei
giorni scorsi l'Isola di Capo Passero è stata interessata
dall'attività dei cacciatori, alcuni dei quali si sarebbero recati
sul posto con il seguito dei cani appositamente addestrati.
Probabilmente uno di essi si sarebbe trovato nella traiettoria di
qualche doppietta, finendo per essere accoppato alle zampe. La cosa
più triste, che definiremmo, senza esagerare, crudele, è stato
l'abbandono del quadrupede al suo destino. Il cane infatti è stato
trovato nei pressi di una piccola imbarcazione, tremante e
dolorante.
Stellanello (SV):
Quattro cani da caccia in
pessime condizioni: denunciato il padrone
Un uomo di
Stellanello (SV) - (A. F.) è stato denunciato alla Procura della
Repubblica per maltrattamento di animali dalle guardie zoofile
dell'Ente Nazionale Protezione Animali di Savona.
Gli agenti dell'Enpa hanno rinvenuto, attorno alla sua abitazione in
frazione San Damiano, quattro cani da caccia, di cui tre tenuti in
piccolissimi recinti - di un metro di lato - ed uno legato a catena,
in pessime condizioni igieniche, in mezzo ai loro di escrementi,
senza cibo e con poca acqua, maleodorante e verdognola, a
disposizione.
E' quindi scattata la denuncia per violazione dell'articolo 544-ter
del codice penale, che prevede, in caso di condanna, la reclusione
da tre mesi ad un anno o la multa da 3mila a 15mila euro.
Sassari:
Gattino lanciato sul
tetto da teppisti
Prima le urla di
alcuni giovani, poi un botto e infine il miagolio disperato di un
gatto. Il tutto è accaduto nel cuore della notte e ha attirato
l’attenzione dell’abitante di un palazzo in via Duca degli Abruzzi,
che ha così scoperto che il gattino era stato «lanciato» con
violenza sul tetto di una casupola dai teppisti «ululanti».
L’animale era sofferente e ha continuato a miagolare per tutta la
notte. Dopo aver richiesto l’intervento di varie associazioni
ambientaliste e delle forze dell’ordine, l’inquilino si è «armato»
di scala ed è riuscito, non senza difficoltà, a raggiungere il
gattino che aveva due zampette fratturate. Il gattino è stato
medicato dal suo soccorritore che l’ha poi regalato a un amante
degli animali.
Bressanone (BZ):
Gatti morti tra i meleti
del giardino vescovile
«Gatti morti nel
giardino del Palazzo Vescovile». Si intitola così la lettera scritta
da un gruppo di persone residenti nelle zone vicine a Palazzo
Vescovile che non hanno più visto tornare a casa i propri gatti.
Nella lettera si legge che una delle mete preferite dei gatti è
l’ampio giardino del Palazzo Vescovile dove, fra l’altro, tra i
meleti sono stati trovati anche alcuni gatti morti. Alcune persone
hanno pensato dunque ad un probabile avvelenamento dei propri
animali avvenuto proprio nei meleti del giardino vescovile. Una
preoccupazione forte che ha spinto i proprietari di gatti a chiedere
l’intervento di qualcuno che faccia chiarezza. Se i casi si
dovessero ripetere, gli stessi autori della lettera annunciano che
si rivolgeranno alla legge per denunciare il maltrattamento degli
animali che prevede anche condanne in carcere.
Forlì:
Maltrattamento di
cuccioli. Dovrà pagare 1300 euro
Dovrà pagare 1.300
euro di sanzione pecuniaria, le spese processuali, e rifondere il
danno morale subito dalla Lav, la Lega anti vivisezione, che al
processo si è costituita parte civile. Lo ha deciso il Tribunale di
Forlì a carico di un 48enne della provincia di Parma, accusato di
aver abbandonato e quindi maltrattato 5 cuccioli di cane Griffone
belga. All’uomo non sono state riconosciute dal Tribunale le
attenuanti generiche, dato che in passato era già stato condannato
per avere sottratto gli stessi cuccioli alla custodia giudiziaria
che gli era stata assegnata, inviandoli - a suo dire - ad una
allevatrice russa di Reggio Calabria. I cuccioli non sono però mai
più stati rintracciati. I fatti risalgono a due anni fa. I cani
erano stati acquistati dall’uomo da una allevatrice russa e poi
spediti in Italia al seguito di un passeggero su un volo aereo da
Rostov a Forlì. Arrivato all’aeroporto l’uomo però era incappato in
un controllo, e, per evitare problemi non si era presentato a
ritirare le bestiole. Debilitati e ammalati, i cuccioli erano stati
subito curati grazie al pronto intervento del servizio veterinario
dell’Ausl, mentre l’uomo li aveva prelevati dopo 5 giorni.
Mogliano (TV):
Finì il cane a bastonate:
9 mesi
C’è una zona,
nelle campagne di Mogliano, tra via Bianchi e via Bonotto,
disseminata di trappole per animali definiti «nocivi» dai
cacciatori: cani, gatti e volpi che disturbano le doppiette. In una
di queste è finita Bret, cagnolina meticcia. L’animale, rimasto
appeso per una zampa, è stato prima bastonato in testa e poi finito
con un colpo di fucile: per questo un cacciatore ha patteggiato ieri
9 mesi.
Il cacciatore è Primo Ferraro, 70 anni, residente in via Bianchi a
Mogliano. La Procura gli aveva contestato l’uccisione di animale e
la violazione della legge sulla caccia per aver esercitato
l’attività in periodo di divieto (la stagione era chiusa) e per aver
usato mezzi proibiti, quali appunto i lacci.
Ala (TN):
Gatte massacrate in
strada
Qualcuno ha ucciso
due gatte in via Nuova, lasciando orfani undici micetti. Lo denuncia
il presiedente della sezione roveretana dell’Enpa, il cavalier
Antonio Russi. «Alcuni giorni fa - racconta - la nostra volontaria
responsabile della zona di Ala ha ricevuto una segnalazione anonima
secondo la quale all’interno di un cortile tra i civici 46 e 48 di
via Nuova c’erano i corpi di due gatte. Arrivata sul posto, ha
trovato undici gattini di circa 50 giorni che miagolavano disperati.
I corpi delle gatte erano già stati fatti sparire, ma sul posto
c’erano evidenti tracce di sangue». I micetti avevano le zampe
imbrattate di vischio, segno che qualcuno - forse la stessa persona
che ha ucciso le due gatte - aveva tentato di catturarli. I cuccioli
sono stati raccolti e portati dal veterinario per le necessarie
cure. Sei gattini sono stati già adottati, mentre altri cinque
attendono una collocazione. L’Enpa si appella alla sensibilità
animalista dei lagarini per trovare una casa ai cinque bellissimi
mici scampati per poco a una brutta fine.
Genova:
A Marassi cani
abbandonati in giardino denunciato proprietario
L'appartamento con
giardino è ridotto a una grande cuccia maleodorante. I cani, di
grossa taglia, - un rottweiler scuro e un briard di colore marrone a
pelo lungo - sono denutriti e bisognosi di cure. Gli animali, di
circa sei anni, vagavano per giorni tra i propri escrementi con
pochissima acqua e cibo. La loro sopravvivenza è stata garantita
dalla sensibilità di alcuni vicini che, dai piani superiori del
condominio, lanciavano avanzi di cibo. Per spegnere la sete i cani
bevevano l'acqua scura che trasuda dal muro di contenimento.
In queste condizioni i due animali sono stati trovati ieri in un
alloggio di via Gribodo, a Marassi, dalle forze dell'ordine. Il
proprietario, A. P., trent'anni, è stato denunciato per abbandono di
animali. I cani sono stati sequestrati, caricati su un furgone della
Croce Bianca e trasferiti al canile municipale di via Adamoli.
Biella:
Il gatto nel forno per
ripicca
Era già stato
condannato a 2 anni perchè, con l'auto sequestrata ad un giovane
che usciva da una discoteca, aveva fatto scorribande per le vie del
centro trasformando la vettura in rottame. L'altro giorno un
giudice si è di nuovo dovuto occupare di lui. E anche questa
volta, nel contestato reato di lesioni e maltrattamenti in famiglia,
Marcello
Loffiego Raco, 20 anni, di Biella, si è particolarmente "distinto":
per ripicca nei confronti della convivente, le avrebbe preso il
gatto e gettato nel forno, bruciandolo vivo. Il tutto mentre avrebbe
obbligato la giovane ad assistere alla morte dell'animale.
La vicenda, che risale a qualche mese fa, è stata discussa di
fronte al nuovo presidente di sezione, Lorenzo Fornace. Il pm, ha
così raccontato di una serie di liti tra i due giovani, piuttosto
vivaci. Fino a quando Marcello Loffiego avrebbe perso la testa e,
afferrato il felino che la sua fidanzata teneva in grembo, lo
avrebbe gettato nel forno della cucina, accendendo
l'elettrodomestico al massimo della potenza.
Vasto (CH): Avvelenati
dieci cani da tartufo
Una
decina di cani sono morti per avvelenamento, probabilmente da
stricnina, nel territorio di Castelguidone, nell'Alto Vastese, zona
rinomata per il tartufo bianco. A denunciarlo sono alcuni cercatori
di tartufo ed esponenti di associazioni ambientaliste. I diversi
episodi, mai accaduti prima in quest'area, sono stati registrati a
soli dieci giorni dall'apertura, in Abruzzo, della raccolta del
pregiato tubero, per la ricerca del quale si impiegano un paio di
cani addestrati. Ora Carabinieri e guardie ecologiche della
Provincia di Chieti indagano per capire chi abbia cosparso il
terreno con numerosi bocconi avvelenati, quasi certamente con
stricnina.
Provincia di Verona: Cani
sequestrati, erano costretti ad alimentarsi con pane secco e acqua
putrida
Prigionieri di un angusto recinto, alimentati solo con pane secco e
costretti a bere acqua putrida. Vivevano così, secondo i vigili
urbani che li hanno liberati e posti sotto sequestro, tre segugi di
proprietà di un ex cacciatore; l’uomo è stato denunciato per
maltrattamento di animali. Secondo quanto accertato i tre animali
erano costretti a dividere un recinto di tre metri quadrati
dov’erano esposti a tutte le intemperie e invaso dai loro stessi
escrementi.
Dopo aver accertato le condizioni degli animali ed aver sentito
l’autorità giudiziaria, i cani, con l’ausilio degli operatori del
canile municipale, sono stati prelevati e trasportati in una
pensione per cani convenzionata con il Comune, dove potranno vivere
in condizioni migliori.
Bordighera (IM):
Muore dal dolore cane cacciato dal capezzale della padrona
Muore dal dolore, poco prima di varcare la soglia del canile, dopo
essere stata strappata dal letto dove la sua padrona era in punto di
morte. Protagonista e' un pastore tedesco femmina di 7 anni. La
padrona e' una novantenne originaria di Taranto, abitante a
Bordighera (Imperia). Gli ultimi giorni della sua vita il cane li ha
trascorsi accanto all'anziana donna che per anni l'aveva ricoperta
di affetto e attenzioni. Gravemente malata, la padrona non si e'
piu' alzata dal letto e la bestia, per un'intera settimana, non si
e' allontanata dal suo capezzale.
Provincia di Treviso:
Cinque cani avvelenati, uno dei quali salvato in extremis ed un
altro disperso
Questo il preoccupante "bollettino di guerra" dei cani morti per
avvelenamento sul Montello nel tratto compreso tra le prese 16 e 20
in entrambi i lati della dorsale del Montello. Uccisi da esche
micidiali sono stati setter, segugi ed un bastardino che prima di
esalare l'ultimo respiro hanno sofferto le pene dell'inferno.Tre di
questi animali sono stati ricoverati d'urgenza presso l'Animal Farm
di Marino Parolin a Montebelluna, ma in due casi ormai non c'era
proprio più niente da fare. "Soltanto in un caso - sottolinea Marino
Parolin - siamo riusciti a salvare uno dei cani vittima del presunto
avvelamento. Anche se il momento non posso fare delle diagnosi
precise, posso dire che esistono tutti i presupposti e le condizioni
perchè i cani possano essere stati avvelenati. In queste ore uno dei
cani morti verrà sottoposto ad autpsia e soltanto dopo la visita
potremo conoscere cosa sia stato usato per uccidere questi animali".
Biella:
Bisticcia con la fidanzata e mette il gatto nel forno
Bisticcia con la fidanzata e si rivale sul gatto mettendolo
addirittura a morte nel forno acceso. La notizia è raggelante, a
dispetto della fine fatta fare a una povera bestiola innocente e
senziente: un giovane residente in città, dopo aver litigato con la
fidanzata, ha gettato vivo nel forno, acceso al massimo, il gatto
che lei teneva in grembo, costringendola poi a osservare dal vetro
come l'animale moriva. Pazzesco. Lei però non l'ha denunciato, anzi
lo sposerà presto. C'è chi chiede tuttavia di fare distinzione fra
un animale e un essere umano. Ci mancherebbe ancora! Ma alcune
considerazioni s'impongono, di là dalla brutalità del gesto e dal
"perdono" della fidanzata, che in tante avrebbero forti dubbi ad
imitare, sposando il giovane, che magari in un altro impeto d'ira
potrebbe buttare lei, viva, nel forno.
Pesaro:
Gattino trascinato sull’auto trappola
Si
accorgono di un gattino intrappolato in un’auto ma il proprietario
non fa nulla per salvarlo e se ne va a tutto gas. A denunciare
l'accaduto è il Coordinamento delle Associazioni Animaliste della
Regione, avvisato da alcuni volontari che hanno assistito in diretta
ad una crudeltà inaudita. L'episodio si è verificato sabato scorso
in via Maratta, vicino al supermercato Coop. Erano circa le 11.30
quando alcuni passanti hanno udito il miagolio disperato di un
gattino rimasto intrappolato nel vano motore di un'automobile Smart,
di colore azzurro, parcheggiata sulle strisce blu. Le persone
presenti si sono date subito da fare per cercare di liberare il
micio. Rintracciato il proprietario dell'auto questo, invece dare il
suo aiuto all'operazione di salvataggio, è inveito contro i passanti
urlando loro che quella non era una saga di paese. Inorriditi i
presenti hanno cercato di convincere l'uomo a far vedere l'auto da
un meccanico per poter liberare il gattino ma questo ha risposto che
non aveva soldi da buttare via. Salito sull'auto se ne è andato come
se niente fosse condannando il felino a morte certa. Preso il numero
di targa le persone stanno ora valutando l'ipotesi di denunciare il
fatto alla Procura della Repubblica per il reato di maltrattamento
di animali.
Ragusa:
Vittima sacrificale dell’esercitazione
Ragusa. Eurosot 2005 ha fatto una vittima. Un vitellino che, a causa
di un'imbracatura mal sistemata, è precipitato da circa 30 metri
d'altezza mentre veniva trasportato da un elicottero del Corpo della
Forestale per “salvarlo” dal finto terremoto. L'episodio è avvenuto
ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, nelle campagne in contrada
Rabbuina, in una porzione di territorio compreso tra i Comuni di
Ragusa e Giarratana. Lo scenario ipotizzato da Eurosot era quello di
mettere in salvo gli animali rimasti intrappolati all'interno di
un'azienda agricola situata su di una collina rimasta isolata a
causa del terremoto. Per consentire l'imbracatura l'animale è stato
addormentato per poi svegliarsi in volo. Poco dopo la partenza, il
vitello ha iniziato ad agitarsi riuscendo a sganciare i supporti per
poi precipitare a terra. L'incidente ha gelato i componenti della
protezione civile.
San Giorgio (UD):
Gattino preso a calci come un pallone
Tre
ragazzi nel piazzale tirano calci a un gattino utilizzandolo come
pallone e riducendolo in fin di vita. Poi scappano col casco in
testa in sella ai loro scooter. Il gattino viene purtroppo soppresso
dal veterinaio che, chiamato da un passante, aveva tentato di
curarlo. Sull'accaduto indagano ora i carabinieri di San Giorgio di
Nogaro e l'Ente nazionale protezione animali. L’episodio, che risale
a qualche settimana fa ma che sta facendo ancora discutere in paese,
è successo nei pressi di piazza del Grano.
Lucca:
Maltrattava i suoi due cani. Denunciato
E'
stato denunciato dalla polizia municipale un uomo che vive a Lucca
per maltrattamenti ai suoi due cani. Le due povere bestiole sono,
infatti, state trovate dai vigili tenute in una situazione di
cattivita', legate ad una catena troppo corta e in un luogo dove le
condizioni igieniche erano decisamente poco adatte per accogliere
dei cani, che ad ogni passo restavano legati tra loro, facendosi
probabilmente anche male alle zampe. Oltre alla denuncia per il
proprietario dei cani, i vigili hanno provveduto ad inviare
l'ufficio ambiente del Comune affinche' venisse emanata un'ordinanza
di ripulitura del posto dov'erano tenuti i cani e ha informato
l'azienda Usl 2.
Roma:
Strage
di cani all’idroscalo
Una
decina di cani e un gatto avvelenati: quattro sono morti, gli altri
stanno ancora subendo gli effetti dell’intossicazione. Una vera e
propria strage, consumata fra le viuzze e le piccole costruzioni
fatiscenti dell'Idroscalo. Dopo il ritrovamento dell'ultimo cane
morto e di altri tre in gravi condizioni, i residenti non sembrano
avere più dubbi: c'è qualcuno che uccide gli animali della zona con
bocconi avvelenati.
Lecce:
Cani senza vaccini. Morte sospetta
Uno
non ce l'ha fatta. Il suo corpo, poco più di un chilo non ha retto
alla fatica del lungo viaggio e probabilmente a qualche malattia
contratta dopo una lunga agonia. E' morto il cucciolo di schitzu
che faceva parte della "partita" di 20 cuccioli sequestrata venerdì
scorso ad un negoziante di animali di Lecce dal Corpo Forestale di
Lecce, sotto la direzione del comandante Mario Mazzeo. Gli animali
erano stati importati illegalmente in Italia dai paesi dell'Est.
Erano privi di certificazione sanitarie, del microchip e soprattutto
della vaccinazioni contro la rabbia. I riscontri effettuati sugli
animali dai veterinari dell'Asl Le/1, infatti hanno confermato
l'assenza di vaccinazione per la rabbia in quanto quasi tutti i
cuccioli risultavano essere in età non vaccinabile. Le cause del
decesso dell'animale sono ad oggi ignote. Un veterinario dell'Asl
Le/1 si è recato nel negozio per prelevare il corpo e procedere con
l'autopsia, ma il medico aprendo la busta dove era stato riposto lo
schitzu si è trovato davanti a qualcosa che solo vagamente
somigliava ad un cucciolo. Il cane presentava una profonda
lacerazione sull'addome, con parti di organi mancanti e ferite
sparse.
Avenzano (GE):
Silvestro investito da
un'auto riesce a trascianrsi fino a casa
Silvestro è
tornato a casa. Aveva le ossa rotte. Letteralmente. L'aria afflitta,
dal dolore e dallo spavento, per colpa di un'auto che non aveva
saputo evitare con la solita agilità e che lo aveva schiacciato,
quasi ucciso. Quell'aria che solo chi ti ha da quando sei nato sa
riconoscere e consolare. Raggiunto il suo giardino, solo a quel
punto, avrebbe trovato la salvezza. Per strada nessuno si ferma più
a dare una mano a chi sta soffrendo. Per questo è tornato a ogni
costo. Si è trascinato, per due giorni, riposandosi un po' quando il
cuore minacciava di esplodere. E si è lasciato cadere solo alla
fine, una volta annusati gli odori di sempre, di fronte alla sopresa
e al pianto della sua amica della vita.
Silvestro è un gatto di un anno ed è il protagonista di una di
quelle storie di tenacia e amore che solo chi ha avuto un micio per
casa oppure un cane può capire fino in fondo. Ed Elena, 30 anni,
impiegata che abita sulle alture di Arenzano, questa storia l'ha
vissuta come fosse suo l'osso spezzato di Silvestro, passando dal
dramma di aver perso per sempre il suo gatto alla gioia di averlo
finalmente ritrovato.
San Giorgio (UD):
Inchiesta sul gatto preso
a calci
Tre ragazzi tirano
calci a un gattino utilizzandolo come pallone e riducendolo in fin
di vita. Poi scappano col casco in testa in sella ai loro scooter.
Sull’accaduto indagano ora i carabinieri di San Giorgio di Nogaro e
l’Ente nazionale protezione animali. L’episodio, che risale a
qualche settimana fa, ma che sta facendo ancora discutere in paese,
era stato denunciato con una lettera al Messaggero dal medico
veterinario dell’Asl.
Carlentini.(SR):
Strage di gatti
avvelenati
Strage di gatti
nella zona Santuzzi. L'ecatombe di questi animali, da tempo
sottoposti ad una specie di tiro a bersaglio da gente senza
scrupoli, sta ingenerando turbamento tra i proprietari. L'ennesimo
caso di avvelenamento di felini si è verificato ieri in contrada
Balate di Zacco. A farne le spese un bell'esemplare di gatto che la
proprietaria ha trovato stecchito dinanzi l'uscio della sua
abitazione. E' stato accertato che la morte è da attribuire ad
avvelenamento.
Calci Montemagno
(PI): Avvelenata la
cagnetta che tutti amavano
Hanno avvelenato
Cora, il cane più popolare del paese. Cora, un bell’esemplare di
breton femmina di tre anni e mezzo dal manto biancoarancio, è
spirata tra atroci sofferenze. Il killer ha agito indisturbato
andando a colpire nel recinto dove la bestiola era custodita con
dedizione dai suoi proprietari. Un gesto barbaro che si commenta da
solo. È l’ultimo, in ordine di tempo, degli episodi criminosi ai
danni degli amici dell’uomo a quattro zampe. Stavolta nel mirino
della crudeltà umana è finito un cane davvero speciale. Cora era
amata dalla gente anche perché docile e dolcissima. Tranquilla,
difficilmente abbaiava, pronta invece a far festa a chi
l’avvicinava. Impossibile non essere conquistati dalla simpatia che
trasmetteva attraverso i grandi occhi, metteva tutti di buon umore
con la coda perennemente in movimento. «Al mattino non aveva niente
- racconta Federica, la padroncina - l’avevo condotta a fare una
passeggiata insieme a mio padre, con l’intento anche di raccogliere
funghi nel bosco. Cora era vivace, allegra, felice di vivere come
sua abitudine. Nel pomeriggio qualcuno le ha dato un boccone
avvelenato gettandolo nel recinto dove era custodita. Un medico
veterinario, che ha effettuato l’esame istologico, ha dato il
responso inequivocabile: il decesso è avvenuto per ingestione di
veleno per topi consumato attraverso il cibo».
Cagliari:
Carabinieri denunciano
operaio per abbandono gattini appena nati
I Carabinieri di
Decimomannu hanno denunciato per ''abbandono di animali'', un
operaio di 66 anni, di Villaspeciosa ma residente a Meana Sardo,
perche' nel luglio scorso mentre percorreva la via Bruxelles a
Villaspeciosa aveva abbandonato una scatola contenente tre gattini
appena nati
Padova:
gettata nel cassonetto
capretta ancora viva
Invece del feto
umano, in un cassonetto di Salboro (Padova) è stata trovata una
capretta di pochi mesi, ancora viva.
Cassano d'Adda
(MI): Gattinio
abbandonati in riva all'Adda salvati dai vigili
Salvati in
extremis dal fiume e adottati nel giro di poche ore. E' andata
decisamente bene a una cucciolata di gattini scaricata sul greto
dell'Adda a Cassano ieri mattina. A salvare i tre mici da morte
certa hanno pensato due agenti della Polizia locale, cui, durante un
giro di pattuglia lungo il fiume, non è sfuggito il miagolio
disperato dei cuccioli, già fradici e intirizziti.
I gatti sono stati trasferiti al comando e rifocillati. Due di loro
hanno trovato casa e padroni adottivi in meno di un'ora. Il terzo,
più malandato, è stato affidato momentaneamente al canile Il Mulino,
con cui il Comune è convenzionato. Sarà dato in adozione quando sarà
svezzato e in migliori condizioni di salute. Il salvataggio si è
"consumato" ieri a metà mattina sull'alzaia.
Capistrello (AQ):
Cinque cuccioli
avvelenati
La fiduciaria
dell’Enpa Marsica di Capistrello, Paola Lustri, ha segnalato ai
livelli superiori dell’associazoone che mercoledì 12 ottobre, a
Capistrello, sono statirinvenuti cinque cuccioli di cane avvelenati.
Molta la rabbia fra i cittadini nel dover vedere la persona che
accudiva questa cucciolata che, con la madre di cagnolini, assisteva
impotente a questa terribile scena.
Spresiano (TV):
Cani legati e denutriti
salvati dai carabinieri
Li hanno trovati
legati in giardino l'uno all'altra, denutriti e senza alcun riparo.
Si tratta di due cani, un giovane boxer e una femmina di bull
mastiff probabilmente incinta, che ieri poco dopo mezzogiorno i
Carabinieri del Noe di Treviso, su autorizzazione del pubblico
ministero Iuri De Biasi, hanno recuperato a Spresiano in via Croda
Granda. Erano stati i volontari della Lav a segnalare un paio di
giorni prima lo stato in cui versavano i due animali. La femmina era
legata con una cordicella simile a quelle che si usano per stendere
il bucato a una colonna della recinzione. Al suo stesso guinzaglio
era stato legato il maschio, con una catena d'acciaio lunga al
massimo venti centimetri, che in pratica impediva gli spostamenti a
entrambi gli animali. I due cani venivano tenuti nel giardino
dell'abitazione, che si trova in una zona residenziale piuttosto
nuova del capoluogo, senza neppure una ciotola di cibo o di acqua,
né una cuccia in cui ripararsi dal freddo e dalla pioggia, o una
qualche zona d'ombra per sfuggire al sole, visto che nello spiazzo
verde non c'è neppure un albero. Le bestiole, denutrite e impaurite,
si trovavano per forza di cose anche in condizioni igieniche
precarie, ricoperti dallo sporco e dalle mosche.
Olbia (SS):
Cagnetta picchiata perde
una zampa
Una cagnetta è
stata picchiata selvaggiamente e, forse, anche investita. E poi è
rimasta per giorni sul ciglio di una stradina di Monti. Era talmente
ridotta male, che non poteva muoversi. Per fortuna qualcuno l’ha
notata e l’ha portata nella clinica veterinaria San Francesco, in
via Redipuglia a Olbia. E’ stata salvata, ma la dottoressa Barbara
Sanna è stata costretta ad amputarle una delle zampe anteriore.
Sassari:
Masha uccisa a sprangate
da gente senza cuore
Questa volta a
farne le spese è stata una docile cagnolina randagia chiamata dai
bambini Masha, che passava le sue giornate a gironzolare nei pressi
della zona dei Cappuccini e in via Silis, a Sorso. L’hanno trovata,
dopo vari giorni di ricerche, le veterinarie dell’ambulatorio di via
Silis, allarmate dal fatto che Masha era scomparsa. L’hanno vista in
quell’oliveto dove le veterinarie portano abitualmente i cani a
passeggiare seguite sempre da Masha e da Pisolo un altro randagione
di via Silis. Era fra i cespugli con evidenti segni di bastonate e
sprangate sulla testa e sul dorso e sangue dappertutto. Questa è
l’ennesima storia finita male di una povera creatura docilissima, in
attesa disperata di una casa e di qualcuno che le donasse affetto.
Negrar (VR):
Gatto Gigio: accecato dai
cacciatori invadent
Una rosa di
pallini sul muso, per l’'esattezza venticinque: questo il
trattamento che un’ignota doppietta ha riservato a Gigio, giovane
micio nero, mentre passeggiava vicino alla sua abitazione, a Moron.
Aver avuto salva la pelliccia in una circostanza del genere è stato
già un grande risultato anche se Gigio resterà cieco e i pallini che
gli si sono conficcati nel cranio non potranno essere tolti
chirurgicamente.
Ai proprietari della bestiola il gatto ferito tornato a casa
d’istinto, sanguinante, lanciando miagolii di dolore. Ciononostante
il malcapitato animale ha fatto subito le fusa quando ha
riconosciuto, senza vederla, la mano dei padroni che gli prestavano
soccorso. «Non riuscivamo nemmeno a capire se avesse ancora gli
occhi», racconta il proprietario Massimo Raniero. Il fatto è
accaduto la seconda domenica d’ottobre, nel pomeriggio, ed nei
giorni successivi è stata fatta denuncia contro ignoti ai
carabinieri. «Non posso credere che un cacciatore non distingua un
gatto da una lepre», continua il signor Raniero, «soprattutto quando
nella diagnosi il veterinario ha affermato che gli è stato sparato
da distanza ravvicinata».
Cesena (FC):
Dodici cani stipati in un
buco e dieci rottweiler scomparsi
Dieci rottweiler
spariti nel nulla e dodici cani meticci stipati in uno stanzino
microscopico, in condizioni igieniche spaventose. Sono le scoperte
agghiaccianti fatte dai vigili di quartiere e dalle guardie zoofile.
Per i proprietari degli animali sono subito scattate sanzioni
salate. E altre ne seguiranno, perché l’intenzione è quella di
intensificare questo tipo di controlli, mirati ad accertare che gli
amici a quattro zampe dell’uomo vengano curati nel giusto modo.La
“scomparsa” di ben dieci rottweiler è venuta alla luce ieri mattina,
durante un’operazione effettuata nel territorio del Cervese nord. E’
stata condotta congiuntamente dai “bobbies” della polizia municipale
e dalle guardie zoofile guidate da Giovanni Giovannini, responsabile
del canile comunale. A finire nei guai è stata una donna. Risultava
proprietaria di dieci esemplari di razza rottweiler. Invece non è
stato trovato neppure uno.
Cava de’ Tirreni
(SA): Cane rinchiuso in
una gabbia lo salvano i vigili
Rinchiuso in
gabbia metallica ed abbandonato in un vallone. Così un cane di razza
Breton è stato ritrovato da una pattuglia della Polizia Municipale,
diretta dall'ispettore Claudio Argentino, in uno degli anfratti del
vallone che costeggia la strada che conduce alla frazione Corpo di
Cava. A segnalare la presenza del cane sarebbero stati gli stessi
residenti di via San Benedetto, insospettiti dagli strani rumori che
provenivano dal vallone. Gli agenti della polizia municipale,
diretta dal comandante Giuseppe Ferrara, non hanno perso tempo ed
hanno subito predisposto un sopralluogo nella zona indicata dalle
segnalazioni pervenute al comando. Una volta giunti in via San
Benedetto hanno ispezionato palmo a palmo il vallone che costeggia
la strada. In uno dei punti più isolati hanno ritrovato il cane in
precarie condizioni di salute.
Manfredonia (FG):
Avvelenamento randagi
In meno di un mese
si sono verificati a Manfredonia due casi di avvelenamento di cani
randagi. Episodi di «giustizia fai date» che impensieriscono il
delegato dell'E.N.P.A., Marco Lupoli, responsabile del canile
rifugio cittadino. Il 24 settembre scorso, su chiamata del Comando
dei Vigili Urbani, Enrico Martino, dirigente medico del servizio
veterinario Area A dell'Ausl Fg/2, ha constatato l'avvenuto decesso
di tre cani all'interno dello Scalo dei Saraceni, villaggio
turistico-residenziale della Riviera Sud sipontina, da cui era
partita precedentemente una lettera sottoscritta da alcuni residenti
che non gradivano l presenza di randagi. Sui corpi degli animali,
uno dei quali trovato agonizzante e deceduto dopo poco tempo, non
sono stati trovati segni di traumi, piuttosto chiari sintomi
riferibili ad una grave intossicazione e tipici di un avvelenamento
acuto. Due delle tre carcasse sono state inviate presso l'Istituto
Zooprofilattico Sperimentale di Foggia che ha confermato il quadro
anatomo-patologico refertato dal veterinario, la terza ha preso
invece la strada dell'Istituto Tossicologico di Bari cui sono stati
richiesti gli esami per individuare il tipo di veleno o fitofarmaco
ingerito dai cani.
Ospedaletto
Lodigiano (LO): Animali
maltrattati prima del macello
L’impianto di
macellazione dell’Inalca a Ospedaletto Lodigiano lavora più di 600
vacche al giorno e per evitare lunghe code i camion con i capi
destinati ad essere abbattuti si presentano con largo anticipo di
fronte ai cancelli. Ma le guardie dell’Ente nazionale protezione
animali con un blitz a bordo di tre di questi camion hanno scoperto
che le bestie in attesa della macellazione vengono tenute stipate in
poco spazio e senza né acqua né cibo. Cinque tra camionisti e
titolari di ditte di autotrasporto adesso sono indagati a piede
libero ma rischiano anche un’incriminazione per associazione a
delinquere e una condanna a un anno di detenzione.
San Vendemiano
(TV): Cani ammazzati a
badilate,ad uno mozzato anche un orecchio
Sono conosciuti
come i migliori amici dell'uomo, ma da certi umani dovrebbero
guardarsi. Sono stati infatti ammazzati a badilate i due cani della
famiglia Zanchetta - Gaiotti di Zoppè: uno è stato trovato riverso
sul prato e con un orecchio mozzato, l'altro è andato a morire in
una legnaia, con addosso i chiari segni delle percosse ricevute. Sul
caso indaga la polizia, i responsabili rischiano fino ad un anno e
mezzo di carcere.
Lunedì scorso Sonia Zanchetta, che abita col marito Gabriele Gaiotti
in via Tagliamento 19, è uscita di casa verso le 8. In giardino la
donna ha trovato il proprio bastardino di cinque anni, incrociato
con un pinscher, privo di vita e con accanto il proprio orecchio,
tranciato di netto. «Per giorni abbiamo cercato il suo figlioletto
di un anno d'età - ha raccontato la madre Donatella Zanchetta - e
temevamo che se lo fossero portati via. Invece oggi pomeriggio
(ieri, ndr), andando a prendere la legna, abbiamo trovato morto
anche il piccolo. Pensiamo che siano stati presi a bastonate tutti e
due, ma non con un semplice palo: il tipo di ferite ci fa pensare
piuttosto ad una vanga.
Avio (TR):
Nove cuccioli soffocati
nei rifiuti
Sono stati gli
operai del Comune a ritrovarli: nove cagnolini della medesima
cucciolata sono stati abbandonati in un cassonetto delle immondizie.
Otto erano già morti, probabilmente per asfissia, mentre il nono era
riuscito ad attirare l’attenzione con i suoi guaiti. Ma ormai era
troppo tardi anche per lui. Il piccolo infatti è spirato poco dopo.
Del caso si sono occupati anche i carabinieri della stazione di Avio.
Hanno cercato indizi che possano far risalire all’autore del gesto,
per quanto la ricerca si sia presentata diffice da subito. Se mai si
arrivasse ai responsabili, sarebbero accusati di un reato grave, con
pene rese più severe da una recente modifica al codice penale. Ma si
tratta pur sempre di sanzioni amministrative, che non vanno oltre i
500 euro per animale.
Imperia:
Cavalla uccisa sul monte
Faudo con un fucile carico di pallettoni
Freddata con un
colpo di fucile esploso al costato da una distanza di circa un paio
di metri. Il proiettile, probabilmente una palla simile a quelle
utilizzate nelle cartucce per i cinghiali, ha raggiunto in pieno il
cuore. E la morte è avvenuta in pochi minuti, per dissanguamento.
Questa la fine che un ignoto ha riservato ad una cavalla, sauro
appartenente al branco che vive allo stato selvatico lungo le
pendici del Monte Faudo.
Prato:
Collare tortura per cane.
Proprietario deunciato per maltrattamenti alla Polizia
Faceva indossare
al proprio cane un collare con punte acuminate rivolte all' interno,
cosi' detto a strangolo. Per questo un uomo residente a Prato, R. L.,
di 48 anni, e' stato denunciato dalla polizia per maltrattamento di
animali e omessa custodia. Gli agenti erano intervenuti, infatti,
ieri, in via Negri per una lite fra due padroni, dopo che i loro
cani si erano azzuffati, ferendosi a vicenda. Nel tentativo di
separare gli animali anche l' uomo denunciato e un passante hanno
riportato lievi ferite. (ANSA).
Cani malati e
rinchiusi nel degrado Una denuncia alla magistratura
Aveva legato i suoi
cani con una catena troppo corta Denunciato dai
vigili urbani per maltrattamenti
Gatti avvelenati e
vittime di sevizie Scattano le denunce
Sotto gli occhi di
tutti il macabro spettacolo dei polli sterminati a
migliaia a causa del virus del...
Pisa: Calci a un
breton di quattro anni, una femina, è stata
avvelenata nel recinto...
Strage di gatti L'Enpa
indaga
Undici cuccioli
salvati dai ragazzi di una scuola
FOLLONICA -
Impacchettato e abbandonato appena nato, riesce a
liberarsi e vene salv...
Criceto abbandonato
La
Stampa
Scoperti allevamenti clandestini
di cinghiali
Sevizia cani denunciato un pastore
Cane folgorato, scatta la denuncia
Gatti uccisi con esche avvelenate
Maltratta un astice Denunciato
Cane muore dopo aver vegliato la padrona in fin
di vita
Gatto buttato nel forno, il caso in aula
Nel piatto degli altri anche scimmie, cani e
scarafaggi
Sei cuccioli abbandonati a Erli e Campochiesa
Due cuccioli di pastore tedesco e quattro di Lab...
Cani lupo legati e lasciati
nel giardino di un'amica degli animali
Gattina uccisa da colpo di
fucile
Cucciolo di lupo
investito e ucciso da un'auto
Dopo tre anni ritrova
il suo cane a casa di una sconosciuta
Cinghiali, una
mattanza
Pesante multa per
maltrattamento di animali
Daini e caprioli
straziati coi fucili a pallini
Il Mattino di Padova
Capretta viva in un
sacchetto tra i rifiuti
E' morta la capretta
abbandonata
Scatta l'allarme, i
ladri rubano il cane
Il cane salvato
in fondo al pozzo ha ritrovato il suo padrone
Coniglio ferito
e chiuso in una scatola
Corriere Veneto
Una pecora l'esca per la
pantera Guardie con i visori a infrarossi
L'Adige
Due gatte
trovate morte ad Ala
Femmina uccisa
sulla strada lungo il lago di Levico Auto contro
capriolo sbucato all´improvviso
Alto Adige
Gatti morti tra i meleti del
giardino vescovile
Trentino
Gatte
massacrate in strada
Il
Piccolo di Trieste
Gatti randagi presi al laccio
Cucciolo abbandonato
denunciato il padrone
Giallo sulla scomparsa di tre segugi
Sgozzate e
sventrate quarantaquattro pecore
Gattino
lanciato sopra un tetto dai teppisti
Bracconiere sorpreso di notte con lacci
e conigli
Masha uccisa a sprangate da gente senza
cuore
Cagnetta picchiata perde una zampa
L'Unione Sarda
Una gatta scomparsa, due cagne abbandonate
Cane stroncato da sevizie e stenti
Incontro in Comune per salvare il rifugio
In periferia è aperta la caccia ai cani
randagi
Cane ucciso: una denuncia
La polizia a caccia del killer
che uccide i cani a badilate
Finì il cane a bastonate: 9
mesi
Cani avvelenati da topicida
Due cani a lungo maltrattati coppia denunciata dai
carabinieri
Rubano due cavalli usando
l'erba medica
Gattino salvato e
«adottato» dai pompieri, grifone in cura al Wwf
Usavano reti e catturavano specie proibite:
denunciati sette bracconieri
Cani e gatti maltrattati e
abbandonati senza nessuno che si curi di loro
Occhio ai cani, trovato un
boccone forse avvelenato
Denunciato dai
vigili urbani perchè teneva i cani a catena
Chi fa sparire i
gatti di via Zarini? da tre anni si ripetono strani
furti
Cane
maltrattato: paga 667 euro di ammenda
Veleno
per piccioni sparso per la città
Spara al capriolo,
denunciato cacciatore
Il cucciolo di labrador
adesso è al sicuro
Pappagalli mutilati da allevatori
spietati
Attraversa la strada col cane Tutte e due falciati da
un'auto
Cane
in strada Tamponamento
Via
alla strage dei pulcini Produrre non conviene più
Gattini abbandonati in riva all'Adda salvati dai vigili
Sette cani sepolti dopo i
combattimenti
Muore travolto da un'auto
voleva salvare il suo cane
La
Provincia Pavese
Fox, azzannata e impallinata
E' morto nell'auto insieme al suo cane
Versano addosso ai cani
barattoli di vernice
Quel cane soppresso con
una puntura letale
Brucia casa, cane
salvato dalle fiamme