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Marzo 2006 |
Latina:
Gatti avvelenati
Gatti che muoiono per cause sconosciute. Alcuni sono stati avvelenati, altri scomparsi nel nulla. A Latina, nei pressi del Comune, c'è qualcuno che con una crudeltà ingiustificata sta uccidendo tutti i gatti del circondario. L'ultima è la gatta dal manto maculato, nero e bianco, che da 8 anni viveva all'interno dei giardini del Municipio. Tutti la conoscevano, tutti le volevano bene. Anche il sindaco, Vincenzo Zaccheo, spesso chiedeva di lei. Una gatta di tutti, ma che a Gianni, che si occupava di comprargli le crocchette, era particolarmente affezionata. L'avevano chiamata 'Cacciatrice' perché abilissima nell'acciuffare piccoli passerotti. E' stata trovata morta ieri mattina. Forse avvelenata.
Vicenza: Gatto nero seviziato e ucciso La Sezione Enpa di Vicenza ha subito negli ultimi mesi la pressione di minacce e atti di vandalismo da parte di ignoti; ma due settimane fa un animale è stato vittima di una ferocia che supera i danneggiamenti precedenti. Un gatto nero è stato infatti trovato morto nei pressi del rifugio di Gogna; l’animale, come è risultato evidente dal referto del veterinario, non è rimasto ucciso in un incidente, ma è stato deliberatamente torturato fino alla morte da mani umane, che non hanno risparmiato al quattrozampe nessuna sofferenza.
Provincia di Asti:
Toro fugge per la strada abbattuto
dalla polizia
Un possente toro, che da un'azienda di Serravalle d'Asti
dove era stato allevato, stava per essere portato al
macello, è stato abbattuto dalla Polizia. Forse perché "
sentiva" vicina la sua terribile fine, come ritengono
alcuni, l'animale ha provato l'ultima chance: è sfuggito
alla presa dei suoi " controllori" ed è corso via, seminando
il terrore tra i passanti e lo sgomento negli uomini che lo
avevano in consegna. A nulla è servito il tentativo di far
calmare la bestia presentando sulla sua strada una
disponibile mucca. L'animale ha continuato a correre a
perdifiato fino a quando una macchina della Polizia,
avvertita nel frattempo, se lo è trovato di fronte. Al capo
pattuglia non è rimasta altra soluzione che scaricare
l'intero caricatore della sua pistola sul corpo del toro che
stava per travolgere gli agenti; fatti pochi passi, è caduto
morto.
Continua la «strage degli innocenti»: altri sette cani sono morti dopo aver ingerito bocconi al veleno. Uno degli ultimi episodi è avvenuto a Bardolino: vittima un meticcio femmina di pelo chiaro che aveva ingoiato una polpetta-killer nelle campagne di Affi, dove i proprietari l’avevano portato per una passeggiata. Il veleno in questo caso ha agito più lentamente: le convulsioni hanno colpito l’animale qualche ora dopo, sul lago appunto. Inutile la corsa dal veterinario. I casi purtroppo stanno aumentando: altri tre cani sono stati trovati morti a Boscomantico, a nord-ovest di Verona; in località Le Vigne di Malcesine i due simpaticissimi bastardini del ferramenta in pensione Ruben Toblini (che si incontravano a spasso col padrone sui pascoli dei Prài) sono morti avvelenati, così come i due cani da gregge dell'unico capraio del Baldo, Oscar Simonetti di Campo di Brenzone. E' stato salvato in extremis invece il cane di Marco Matarèl, dei Prài di Malcesine.
Busseto (PR): Cane morto pestato a sangue giallo a Roncole Verdi sul ritrovamento di un cane morto all'interno di un cassonetto dei rifiuti. L'animale in questione è Rudi, un meticcio che era di proprietà di una famiglia della frazione bussetana. Una sera il cane, di modeste dimensioni, si è improvvisamente allontanato da casa e da quel momento se ne sono perse le tracce. I suoi padroni hanno subito dato inizio alle ricerche e purtroppo il mattino successivo è emersa la raccapricciante scoperta.
Recanati (MC): Un gattino gettato tra i rifiuti L’intervento di Elsa, Paolo e Patrizia, dell’Associazione Amici degli Animali di Recanati ha permesso ad un gattino di pochi mesi di uscire da una brutta situazione in cui era stato cacciato da qualche giovane che, solo perché periodo di carnevale, ha pensato di giocare un brutto scherzo alla bestiola. Il gattino, infatti, è stato gettato all’interno di una campana per la raccolta del vetro che si trova nell’isola ecologica posta di fronte al Liceo Scientifico di via Aldo Moro, a ridosso del nuovo campo sportivo.Ad accorgersi del gattino che miagolava disperato, pare mancasse da casa ormai da qualche giorno, sono stati proprio Elsa, Paolo e Patrizia, che l’altra sera, non riuscendo ad intervenire per riuscire a tirare fuori il gatto, hanno prima chiamato il 113 e quindi i Vigili del Fuoco non sapendo a chi rivolgersi o meglio a chi attribuire la competenza in casi come questi. Dopo circa un’ora, poco prima della mezzanotte, sul posto è arrivato un mezzo dei Vigili del Fuoco di Macerata. I soccorritori hanno quindi gettato un lazo ed imbragato le zampette del gattino che, intelligentemente, si era portato al centro della campana per farsi notare. Grande gioia da parte dei presenti per l’intervento ben riuscito e portato a termine dalle forze del luogo. La povera bestiola, che finalmente poteva tirare un sospiro di sollievo per la brutta avventura subita, presentava qualche ferita sul musetto e ad un occhio, oltre ad essere ovviamente malconcia e sporco in ogni parte del corpo. Ieri, dopo essere stato ripulito e rifocillato, l’inevitabile visita dal veterinario anche per rimuovere qualche pezzettino di vetro che gli è rimasto addosso, tra i pelo.
Cicciano (NA): Anatre avvelenate Anatre morte a Cicciano: il virus dell'aviaria non c'entra. Lo hanno stabilito gli esperti del laboratorio zooprofilattico di Portici dopo aver eseguito i test sui tre palmipedi trovati morti in un’aia nel piccolo centro del nolano. L'ipotesi è che i volatili possano essere stati avvelenati da ladri che tentavano di entrare nel fondo privato alla periferia di Cicciano.
Avezzano (AQ): Tre cani avvelenati Tre cani uccisi con bocconi avvelenati, denuncia presentata alla Forestale di Magliano. Un uomo del posto, padrone dei tre cani, uscito all’esterno della sua abitazione, si è accorto che due dei tre animali, un pastore tedesco e un pastore maremmano, giacevano a terra morti, con la bocca coperta di schiuma. Poco dopo ha trovato morto anche il terzo. Ha avvertito il veterinario che, constatato il decesso, ha rilasciato il certificato.
Cavallino (VE): Cane sbranato in una pensione Sono partiti per le ferie lasciando il loro amico a quattro zampe in una pensione per cani. Al loro ritorno lo hanno ritrovano sbranato. È lo sconcertante episodio capitato una settimana fa a Carlo Vanin e alla sua compagna Cristina, entrambi residenti a Ca' Savio. I due in partenza per un periodo di ferie, avevano affidato il loro cane, un bellissimo beagle di tre anni, alla pensione Margherita di Ceggia. Un'operazione che in passato la coppia aveva fatto già altre volte, sempre senza problemi. Qualcosa invece questa volta non è andato per il verso giusto. Difficile per il momento stabilire cosa. Quello che appare abbastanza certo è che il beagle, razza anglosassone che negli ultimi anni si sta diffondendo anche in Italia, è entrato in contatto con un doberban che l'ha attaccato a morte.
Massa Lubrense (NA): Cagnetta vittima della crudeltà di una banda Era diventata il bersaglio di un gruppo di ragazzi che l’hanno tormentata fino a legarle una corda al collo per calarla in un canalone dietro una villa sulle Tore, una collina tra Sorrento e Sant’Agata sui due Golfi. Una meticcia di pastore tedesco è stata salvata da Anna Esposito, delegata della Lega per la protezione del cane, avvisata da alcuni villeggianti. Aiutata da un gruppo di amici la signora Anna è riuscita a salvare da morte sicura la giovane meticcia.
Torre del Greco (NA): Gatti avvelenati, psicosi aviaria Probabilmente sono stati avvelenati i due gatti trovati morti, ieri mattina, ai bordi di un marciapiede di via Alcide De Gasperi, a pochi metri da palazzo la Salle, da un circolo di tennis, da un parco giochi per bambini e da tre istituti scolastici. E, inevitabilmente, l’incubo aviaria e il timore di un possibile contagio, hanno fatto scattare immediatamente l'allarme.
Torre del Greco (NA): Bracconieri in fuga abbandonano due setter
Due cani sono stati abbandonati nella riserva naturale a
Torre del Greco (NA). Non appena i cacciatori si sono
accorti della presenza della Forestale, che li ha sorpresi
in piena area protetta, sono fuggiti portando via soltanto i
fucili. Così, se fino a ieri erano " bracconieri" nella
riserva del parco nazionale del Vesuvio, da oggi, saranno
fedeli paladini della legalità ambientale: Ranger e Foresta,
due setter da caccia, sono stati adottati e ribattezzati da
un agente, che, d'ora in poi, li addestrerà non più a
cacciare, bensì ad amare gli altri animali.
Giovinazzo (BA):
Salva il cane e decide di adottarlo
Incastrato tra gli scogli, bloccato per due giorni interi,
per lui la fine sembrava segnata. Invece quando ogni
speranza era persa per Acs, meticcio di un anno, la vita è
ricominciata. Finito in mare ormai privo di conoscenza, si è
risvegliato tra le braccia di Tommaso, trentuno anni, che di
lì a poco sarebbe diventato il suo padrone. La storia di Acs
comincia domenica 26 febbraio scorso. È allora che viene
individuato da alcune persone tra gli scogli, nei pressi
della Cattedrale. Non può muoversi. E' necessario
intervenire subito. I vigili urbani, capeggiati dal
maresciallo Giovanni Parato, si lanciano nel soccorso. Nelle
operazioni, che proseguono per due giorni, vengono coinvolti
anche il proprietario di una barchetta e i vigili del fuoco.
Tutto inutile. La situazione sembra precipitare nella
mattinata di martedì. Il giovane meticcio nell'estremo
tentativo di salvarsi si lancia in mare, ma perde
conoscenza. A quel punto, sotto gli occhi increduli dei
presenti, Tommaso, un passante, si lancia in mare. Porta Acs
a riva. Il cucciolone solo un'ora dopo, grazie alle cure del
veterinario della Asl, si riprende. È salvo ma non ha
padrone. Anzi sì. Lo adotta proprio Tommaso. «A casa - dice
- ho un volpino di diciannove anni. Acs gli farà compagnia».
Mortise (PD):
Caccia al serial killer di cagnetti e
gattini
Una lunga scia di sangue sta tenendo in apprensione i
proprietari di cani e gatti della zona nord di Padova. Tra
Altichiero, Pontevigodarzere e Mortise sono ormai una decina
nell'ultimo mese i casi di avvelenamento di animali
domestici nei giardini delle case. L'ultimo caso si è
registrato alcuni giorni fa in una laterale di via Madonna
della Salute a Mortise: un cane è stato trovato morto in
giardino, un altro, agonizzante, è stato salvato in extremis
da un veterinario della zona.
Campobasso: In Molise cani
avvelenati e misteriose sparizioni
Sono sempre piu' frequenti a Campobasso i casi di
avvelenamento di cani, mentre la sezione molisana della Lega
per la difesa del cane denuncia misteriose sparizioni di
randagi e animali padronali. Nelle ultime ore quindici
cuccioli e due adulti sono stati trovati morti in contrada
Selva Piana, nei pressi dello stadio. Sul posto sono
intervenuti i vigili urbani, personale del servizio
veterinario della Asl e rappresentanti della Lega del cane.
''Nell'arco di un mese - ha affermato la presidente regionale della Lega, Anna Mazziotti - ci sono stati moltissimi avvelenamenti. Dietro tutto questo c'e' una mano nera''. ''Ci hanno segnalato la presenza in citta' di tre furgoni - ha spiegato Anna Mazziotti - che molto probabilmente arrivano da Napoli. Su questi mezzi vengono caricati cani randagi che, a detta degli autisti, verrebbero portati nei canili per essere sterilizzati; ma non e' cosi'''. A cio' si aggiungono le denunce di smarrimento di cani, anche padronali, sensibilmente aumentate negli ultimi mesi. ''A questo punto - ha precisato Mazziotti - possiamo solo pensare a un traffico di animali destinati ai combattimenti oppure alla vivisezione''. Jesolo (VE): L'amato meticcio impallinato da un cacciatore
È scampato a un pauroso incidente stradale, nel quale è
rimasta uccisa la sua padrona, ora rischia di morire
impallinato da un ignaro cacciatore. La storia di 'Fulmine',
un simpatico meticcio sta già commuovendo la città. Da
quando è stato portato a casa, in via Argine San Marco, 15
anni fa, è la mascotte della famiglia Dal Maso.
Valdobbiadene (TV):
Volpe argentate uccise con scariche
elettriche
Volpi argentate ammazzate a colpi di scariche elettriche. La
Forestale ha bloccato e denunciato un quarantenne di
Valdobbiadene che voleva farne pellicce e che ne aveva
ancora quindici vive, chiuse in gabbia. La denuncia è ora in
Procura della Repubblica, ed è arrivata al pubblico
ministero Giovanni Francesco Cicero che ha finora accertato
che l'uomo aveva chiesto una volta - nel '96 -
l'autorizzazione per l'allevamento di animali da pelliccia
ma non l'aveva più rinnovata. Gli animali intanto sono stati
affidati al piccolo zoo di Giampiero Zava all'albergo
Primavera di Godega Sant'Urbano. In Italia si possono
allevare queste povere bestie, ma per lo meno non si
potrebbe infliggere loro sevizie; come sia stato possibile
scoprire che questo signore ammazzava con le scariche
elettriche, la Forestale non lo ha spiegato.
Rocca Priora (RM): Cani rubati
per i combattimenti
Quattro cani rubati nei giardini di alcune villette di Rocca
Priora nell'arco delle ultime due settimane: un bilancio
scarno, che a prima vista può dare adito perfino a una " non
notizia", di quelle che meritano a malapena un trafiletto di
taglio basso. Ormai siamo talmente abituati a leggere i
grandi numeri, che a una velina simile siamo esercitati a
dare valore esiguo. Però questa volta il furto di animali ha
dato adito a una serie di indagini e supposizioni e ha fatto
scattare il relativo allarme: quei cani sono stati rapiti
per combattere fra loro.
Ravenna: Cucciolo torna a casa
I poliziotti lo hanno trovato smarrito e impaurito nelle
vicinanze della questura, in viale Randi.Una strada molto
trafficata, tanto che il cucciolo di Golden Retriver (nella
foto Fiorentini) stava seriamente rischiando di finire sotto
un’auto in corsa.Il cane, seppur spaventato, era comunque in
ottimo stato di salute, segno che molto probabilmente si era
smarrito da poco. Fortunatamente sulla volante in servizio
c’era un agente particolarmente esperto e amante degli
animali. La polizia, dopo averlo messo al sicuro all’interno
della questura, se ne è presa cura amorevolmente, poi grazie
al microchip è riuscita a raggiungere il padrone del
cucciolo in apprensione da ore per lo smarrimento. Ieri
pomeriggio il “ricongiungimento familiare” tra lacrime e
scodinzolamenti di felicità.
San Vendemiano (TV):
Gatta ferita a colpi di carabina muore
qualche giorno dopo
Bella era una gatta la cui storia, purtroppo, è comune a
molti altri animali vittime della brutalità di gente che
li considera cose da eliminare, magari solo perché
calpestano l'erba del loro giardino o spaventano gli
uccelli. Bella viveva a Conegliano con la sua padrona
che ogni tanto la portava a San Vendemiano, in una casa
di campagna, per sgranchirsi le zampe e prendere un po'
d'aria. L'ultima volta, la passeggiata le è stata fatale
perché qualcuno ha deciso che Bella dovesse essere
eliminata e le ha sparato con la carabina. «Qualche
giorno dopo la passeggiata - racconta Alida la sua
proprietaria - la gatta ha cominciato a stare male. L'ho
portata dal veterinario ma è stato difficile riuscire a
capire cos'aveva finchè, con una lastra abbiamo visto
che aveva dei pallini nella pancia». Cinque anni fa le
era successa la stessa cosa ma il veterinario era
riuscito ad intervenire in tempo e l'aveva operata.
Questa volta invece non si è potuto far nulla. «L'altra
volta ho denunciato l'accaduto ed ho pensato di farlo
anche adesso. Però poi mi sono detta a cosa sarebbe
servito denunciare un ignoto che spara ai gatti quando
oggi c'è una legge che consente di sparare agli uomini
se entrano sulla tua proprietà. La cosa triste è che
Bella non faceva male a nessuno, era una dolce gattina
che chiedeva solo di essere amata».
Piacenza: Sette cani
avvelenati
Asia era un Rottweiler. Matilde, Phenelope e Jim
bastardini. Come altri tre cani, anche loro meticci,
sono tutti morti tra gli spasimi dopo una passeggiata in
una zona ben circoscritta della città: gli spazi verdi
che si trovano tra via Martiri della Resistenza, la
chiesa di San Giuseppe Operaio e i giardini dietro alla
Coop. Un'area che comprende i giardini di via Ottolenghi.
Identici i sintomi accusati dalle bestiole morte
nell'arco di appena quattro giorni: bava alla bocca e
convulsioni. Tutto fa pensare insomma all'avvelenamento.
A confermare l'ipotesi dei bocconi letali c'è anche il ritrovamento di una scatola contenente un miscuglio di ossa, carne e pezzetti di pane trovata sotto un albero nell'area verde di fronte al numero civico 35 di via Martiri.
Mantova: Uccide otto
cuccioli a badilate
Otto cuccioli di cane, appena nati, sono stati trovati
morti, già seppelliti, in un vivaio alla periferia di
Mantova. Le guardie ecozoofile dell’Anpana hanno
denunciato per uccisione di animali il padre dei
titolari del vivaio, un uomo di 62 anni di Villimpenta.
Rischia dai tre agli otto mesi di carcere. L’uomo ha
ammesso di averli uccisi spiegando che guaivano in
maniera esagerata e lui, pensando che fossero malati, ha
ritenuto opportuno sopprimerli per risparmiare loro
ulteriori sofferenze. Li ha uccisi a colpi di badile.
Civitanova (MC): Gatto
seviziato muore tra atroci sofferenze
Avere novantasei anni e piangere come un bimbo davanti
al proprio micio seviziato. Capita a un nonnetto che si
affeziona ad un gatto e teneramente lo accudisce. Poi,
qualcuno si accanisce sulla bestiola che non resiste e
muore tra atroci sofferenze. E’ accaduto in un condomino
di corso Garibaldi, al civico 117, dove da un anno aveva
trovato una cuccia Nerino. Randagio, era stato sottratto
alla strada e adottato dall’anziano, che in quella casa
vive con la figlia e il marito di lei. Il gattino gli
andava incontro tutti i giorni, quando l’arzillo
vecchietto tornava dalla passeggiata, per uno scambio di
effusioni e carezze. E’ andata così, un giorno dopo
l’altro, sempre insieme fino a quando un mascalzone,
rimasto ignoto, ha selvaggiamente picchiato Nerino con
tale ferocia da staccargli di netto la coda. Un episodio
di crudeltà inaudita, denunciato ai carabinieri.
Borghetto Borbera (AL):
Cani avvelenati torna l'allarme
Lady ce l'ha fatta, per Mimì, invece, non c'è stato
nulla da fare. La prima, un meticcio di taglia media, è
stata trovata davanti alla porta di casa, con la bava
alla bocca, in una piccola frazione di Borghetto Borbera.
Alla sua padrona non c'è voluto molto per capire che
erano sintomi da avvelenamento. Cosìè corsa nello studio
veterinario della frazione vicina, a Persi. Mimì invece
l'hanno trovata solo dopo quattro ore, accasciata tra i
rovi lungo il sentiero vicino al bosco. Per lei è stata
inutile la corsa dal veterinario. E' accaduto la scorsa
settimana, ma c'è voluto un po' di tempo alla signora di
Borghetto per riprendersi dal dolore e decidere di
sporgere denuncia.
Schignano (CO): Tempi duri
per i cani: avvelenamenti e sparizioni sospette
Si susseguono senza sosta, da un paio di settimane, i
casi di avvelenamento di cani a Schignano. «Non riesco a
capire se tutto questo odio derivi dalla paura degli
animali che sta scatenando la psicosi per l'influenza
aviaria o se si tratta di pura cattiveria»; queste le
parole di Luca Molteni, veterinario di San Fedele
Intelvi, in seguito agli interventi per salvare almeno
alcuno degli animali colpiti dalla serie di
avvelenamenti perpetrati nel paese intelvese negli
ultimi quindici giorni. «L'ultimo esemplare che sono
riuscito a salvare, lo scorso fine settimana, è di razza
abruzzese femmina, avvelenata, anch'essa come quasi
tutti, con bocconi intrisi di veleno topicida»Numerosi
episodi simili erano stati segnalati allo stesso
veterinario negli ultimi quindici giorni. Due cani, di
proprietà di Sara Peduzzi, sono addirittura spariti, un
altro esemplare, di taglia media, sempre la scorsa
settimana è stato salvato dal dott. Molteni dopo essere
stato a sua volta avvelenato, e sempre con veleno per
topi.
Cappella Maggiore (TV): Le uccidono otto animali in tre anni.
Otto gatti in tre anni, spariti di seguito, quattro dei
quali ancora cuccioli, tre ritrovati morti, avvelenati.
Senza un perché, con ogni probabilità solo per il gusto
di fare del male. Una storia di crudeltà per la quale la
proprietaria dei mici, Annalisa Girardi, impiegata di
Cappella Maggiore, ha presentato una denuncia contro
ignoti ai carabinieri di Cordignano che hanno avviato le
indagini per risalire al killer delle bestiole.
Prato: Quindici cani
uccisi con bocconi avvelenati
Quindici cani morti tra atroci sofferenze e convulsioni,
a causa di bocconi ed esche avvelenate, nella
maggiorparte dei casi fette di salumi imbottite di
veleno per topi. A lanciare l'allarme, per gli espisodi
che sono avvenuti nei giorni scorsi nelle campagne di
Vaiano (Prato), sono stati alcuni veterinari della zona,
i quali hanno presentato una denuncia al Servizio
Veterinario e all'Istituto Zooprofilattico della Asl 4
di Prato. A far partire la denuncia, il proprietario di
uno degli animali, che ha chiesto un esame piu'
approfondito sulle cause della morte del suo cane: le
analisi hanno accertato la presenza di una fetta di
mortadella contaminata da veleno topicida.
Idro (BS): Uccide a fucilate
il cane dei vicini
Un giovane di Idro, che martedì sera ha ucciso a fucilate il
cane dei vicini, è stato denunciato. Due spari erano stati
avvertiti da molte persone nella località Tre Capitelli; al
primo sparo sono seguiti i guaiti di un cane, poi un altro
colpo e il silenzio. Il cane, un pastore tedesco, era
riuscito a superare la recinzione di casa, e si aggirava
poco lontano quando è incappato nel giardino sbagliato,
forse attirato da altri due cani. Le versioni sono
ovviamente differenti: secondo i proprietari il cane non
scappava mai, secondo il vicino, che ha sparato, la bestia
usciva spesso e infastidiva i residenti della zona. Martedì
sera avrebbe aggredito uno dei suoi cani, al punto da dover
intervenire con le armi per separarli.
Palermo: Denunciato a Palermo
avvelenatore di gatti
Gli abitanti di via Castellana, a Palermo, hanno individuato e denunciato un uomo che nei giorni scorsi aveva avvelenato numerosi gatti, mettendo in giro ciotole di cibo misto a topicida. La persona fermata rischia ora una condanna sia per maltrattamento di animali, punita anche con la reclusione, sia per spargimento di sostanza velenose.
Varano Melegnari (PR): Quattro cani uccisi da bocconi avvelenati Nell'arco degli ultimi sei mesi, si sono registrate nel comune di Varano de' Melegari ben quattro casi di cani morti in circostanze misteriose, con forti sospetti che la causa dei decessi sia dovuta ad avvelenamento
Lucca: Un punteruolo per uccidere il mio cane
Misteriosa morte di un cane a Fiano, in Lucchesia.
L’animale, che era scomparso da casa da due settimane, è
stato trovato senza vita dal proprietario.
Siracusa: Cani uccisi con
polpette avvelenate
Quello che sta accadendo da qualche settimana a questa parte
nelle zone di Arenella e Plemmirio ha dei connotati
disumani. Si ripete ormai da quattro anni che in questo
periodo, all'avvicinarsi della stagione estiva, qualcuno
cominci ad avvelenare i numerosi cani randagi e non delle
zone suddette. Nuovo allarme due giorni fa, quando è stato
rinvenuto vicino alla chiesa del Plemmirio l'ennesimo cane
agonizzante: uno Schnauzer di taglia piccola, quasi
sicuramente di proprietà di qualcuno (aveva un collare),
ancora ignaro dell'accaduto. L'intervento è stato supportato
dalla polizia municipale di Siracusa coordinata dal tenente
Adamo e presente era anche la presidente della Lega del cane
Ilaria Fagotto che si è dichiarata scioccata dal modo in cui
quest'uomo sta uccidendo almeno 10 cani al giorno, tra cui
anche 4 cucciolate.
Provincia di Salerno:
Cani impiccati
Cani penzoloni da un albero: impiccati. «Davano fastidio a
qualche pastore». L’orribile scena ieri, in località Casa
Manzo; ma due giorni prima, a Sordina, a un altro cane era
toccata la stessa sorte. E a Eboli, la scorsa settimana, una
cagna incinta è stata ritrovata impiccata. L’alalrme è della
Lega Protezione Cani. Insieme al Dipartimento Veterinaria
dell’Asl Sa2, la Lega sta procedendo a una rigorosa campagna
di sterilizzazione per combattere il randagismo.
Prato: In 15 mesi uccisi 25 cani
Nel 2005 sono stati quindici i cani morti avvelenati in
tutta la provincia. Quest’anno, secondo la Polizia
provinciale, i casi finora segnalati dai veterinari sono
dieci: sei a Vaiano e quattro negli altri comuni. Tra gli
animali uccisi dal veleno anche un tasso. Ma quasi
certamente i casi avvenuti nelle ultime settimane,
soprattutto alle pendici della Calvana, nel comune di Vaiano,
sono molti di più.
Si tratta perlopiù di pezzi di carne o di ossi pieni di veleno per topi. Esche avvelenate per preservare le covate della selvaggina (volpi e faine), secondo alcuni, o per tenere lontani dai pollai sempre gli stessi predatori, secondo altri. Il risultato comunque non cambia: a rimetterci la vita sono cani innocenti. Carrara: Cane ucciso da un'auto
«Un’auto pirata ha investito e ucciso il nostro cane. Lo ha
preso in pieno ad alta velocità, senza neppure fermarsi per
vedere cosa era successo». La denuncia arriva da una
famiglia di via Bassa Grande a Marina. Il loro carlino di
due anni è morto ieri pomeriggio, investito da una macchina
scura. Con grande dispiacere e tante lacrime dei due bambini
che hanno perso il loro compagno di giochi.
Modica (RG): Quattro gattini
che volevano vivere..
I loro occhietti non vedranno mai la luce del sole, sono
rimasti chiusi, i loro 'ron ron' non allieteranno mai le
giornate di un amico, i loro corpicini resteranno per sempre
minuscoli, perché qualcuno ha deciso che non dovevano
vivere, li ha sbattuti dentro un sacchetto di plastica e li
ha buttati tra i rifiuti. Eppure Renoir, Monet, Degas e
Manet, quattro splendidi gattini, volevano vivere e ce
l'hanno proprio messa tutta, aiutati da un bravo e sensibile
cittadino che, sentendo, la scorsa settimana, flebili
miagolii provenienti dal cassonetto della spazzatura, ha
frugato fino a trovare le piccole bestiole, di appena due
giorni di vita, infreddolite e affamate.
Montecarotto (AN): Tiene il
cane nella cuccia-lager. Deunciato
E poi dicono che sono cattivi. E più probabile che ci
diventino. Almeno quelli che, in molti casi, sono costretti
a subire dai padroni angherie, privazioni e altri tipi di
malefatte. Sono stati i carabinieri di Montecarotto a
salvare un rottweiler che rischiava di impazzire, assediato
com’era dalle sue stesse feci ed orine. Lo hanno trovato che
giaceva semi-abbandonato e sofferente in un balconcino di un
appartamento di via Togliatti, in un lago putrido di
escrementi e liquami.
E’ dura trovare il tempo per accudirlo: si sarebbe giustificato così Lorenzo Peroli, 24 anni, il proprietario dell’animale e dell’immobile. Di sicuro era un bel pezzo che non provvedeva a ripulire il vergognoso spazio-pensionamento cui aveva relegato la bestiola. Nei suoi confronti vale la presunzione di innocenza. Fatto sta che i militari dell’Arma gli hanno contestato una duplice violazione del codice penale: maltrattamento di animali e gettito di cose pericolose nell’ambiente (in riferimento alle feci e alle orine che infestavano il balconcino e rischiavano di debordare all’esterno).
Latina:
Cagnolino mutilato e abbandonato
E’ stato abbandonato senza un perché, di notte, davanti ai
cancelli del Canile municipale di Latina con una zampa
amputata. E’ la storia triste, ma a lieto fine, di un
piccolo meticcio che è stato trovato sei mesi fa dai
volontari del Canile. E così, questo esemplare con sole tre
zampe a disposizione per scodinzolare all’interno della
propria gabbia, ha lottato con i denti, è stato medicano, si
è ripreso e ieri mattina ha trovato anche una nuova casa.
Fagnano Olona (VA):
Gettano un cane nel pozzo nel
tentativo di annegarlo
Legano un cane ad alcune tegole e lo gettano in un pozzo, ma
l’animale viene salvato grazie all’intervento dei Vigili del
Fuoco. L’episodio è avvenuto oggi pomeriggio poco dopo le 15
quando alcuni boscaioli che stavano tagliando della legna in
via del Poligono a Fagnano Olona, hanno udito i latrati
disperati del cane provenire dal pozzo. Subito è scattata la
macchina dei soccorsi: sul posto sono intervenuti gli uomini
della Polizia Locale e i Vigili del Fuoco. Questi ultimi si
sono calati all’interno del pozzo, profondo circa una decina
di metri, e sono riusciti a recuperare la povera bestiola,
che era stata legata con una corda in nailon ad alcune
tegole e ad un blocco di cemento: gli autori del gesto
crudele pensavano infatti di annegare l’animale, ma il pozzo
era completamente privo d’acqua, particolare che ha salvato
la vita al cane.
Tolentino (MC): Cibo
avvelenato. Ucciso un cane
Si torna a parlare di bocconcini avvelenati ai cani.
Infatti, purtroppo, esistono ancora fenomeni di questo tipo
che persone vigliacche e senza scrupoli mettono in atto per
sfogare le proprie frustrazioni e manie. A farne le spese,
in questo caso, è stata una cagnetta di nome Virgola, di
proprietà di un tolentinate. La cagnetta, una terrier tutta
bianca che sfoggiava impermeabili, cappottini e cappellini
durante tutto il periodo invernale, era un animale che si
faceva volere bene. Sempre ubbidiente e affettuosa era
diventata la vera mascotte del quartiere dove viveva con i
suoi padroni, conosciutissima da grandi e bambini. Il
bocconcino avvelenato, probabilmente, Virgola lo ha preso
sabato scorso lungo il tragitto che era solita fare al
guinzaglio per tre volte al giorno oramai da sette anni: via
Mameli, via Martin Luther King, via Nenni e via Proietti.
Provincia di Rovigo: Sevizie
al cane: 38 punti di sutura
Teneva il cane, un incrocio tra un pittbul ed un corso,
legato ad un palo di cemento con una catena lunga un
metro scarso, tanto stretta, grazie ai due lucchetti dei
quali era munita, da straziare il collo dell'animale,
provocandogli una ferita lunga circa trenta centimetri e
profonda tre. Un comportamento che è valso a B.D., 67
anni, nomade residente a San Bellino in via Arginello
21, la prima denuncia scattata in Polesine per
maltrattamenti ad animali secondo l'articolo 544 del
codice penale. Sono stati, infatti, due carabinieri
della stazione di Fratta, dopo un sopralluogo, a fare
scattare la segnalazione all'autorità giudiziaria. Viste
le condizioni di salute dell'animale, davvero pessime, è
stato richiesto l'immediato intervento del personale
veterinario dell'Ulss. Il cane è stato trasportato in
ambulatorio, dove gli sono state prestate tutte le cure
del caso. Per medicarlo, è stato necessario applicargli
addirittura trentotto punti di sutura. Un'operazione,
questa, che ha comunque avuto buon esito ed alla quale
il cane ha reagito bene.
Bellaria Igea Marina (RN):
Avvelenati quattro gatti in centro
Un copione che si ripete. Come successo anche lo scorso anno
all’inizio della primavera, a Bellaria Igea Marina si è
registrata una moria di gatti per avvelenamento, come
confermato dal servizio veterinario dell’Ausl. Il tutto è
accaduto il 18 febbraio e il 5 marzo in via Giorgetti e via
Montenero. In via Giorgetti, di una colonia felina composta
da sei gatti, regolarmente censiti dall’Ausl, soltanto due
risultano sopravvissuti. Due sono scomparsi, uno, ritrovato
sofferente, anche se prontamente soccorso, è morto, ed un
quarto gatto, con sintomi analoghi a quello deceduto,
nonostante le terapie d’urgenza somministrate in un
ambulatorio veterinario, è morto dopo una lunga agonia. Un
gatto vivente in via Montenero, soccorso e sottoposto a
terapia, è riuscito a sopravvivere. I mici deceduti
accusavano sintomi compatibili con una presunta indigestione
di sostanze velenose: estero fosforici, usate come topicida.
Firenze:
Sequestrati cuccioli a rumeni. Li vendevano all'asta
Nell'ambito della campagna di controlli previsti nella
campagna 'amo Firenze' le guardie zoofile volontarie dell'
Enpa hanno sequestrato due cuccioli di cane a due rumeni che
cercavano di venderli dopo aver improvvisato un' asta alla
fiera quaresimale del parco delle Cascine. I due cuccioli,
visibilmente denutriti e in stato di sofferenza, erano
custoditi in una scatola di cartone.
Le guardie dell' Enpa hanno avvisato i vigili urbani e hanno constatato che i cuccioli erano da svezzare e privi di vaccinazione, oltre che presumibilmente importati clandestinamente. Viste le precarie condizioni di salute dei due cagnetti, e' scattato il provvedimento di sequestro, la denuncia per maltrattamento di animali e la sanzione per vendita abusiva su suolo pubblico.
Vittorio Vento (TV): Bocconi
avvelenati in giardino, è allarme
Bocconi avvelenati, un fenomeno di pura delinquenza che in
città si verifica sempre più spesso. La micidiale pastura
confezionata in grosse palline colorate del tutto simili ai
big buble ha rischiato di far morire in un'abitazione di via
Cal de Livera una simpatica cagnetta meticcia di nome Thea.
In breve l'episodio ha fatto il giro della zona e adesso si
teme che quei falsi dolciumi possano essere raccolti dai
bambini che solitamente giocano nel giardino di casa oppure
che le mani ignote abbiano lo scopo ben preciso di eliminare
gli animali da guardia per poi poter entrare indisturbati
nella case, proprio di recente nella stessa via un negozio è
stato visitato dai ladri. Il nuovo caso di avvelenamento è
avvenuto sabato nel cortile d'ingresso della famiglia di
Elena Ghirardo Pizzol, all'interno della proprietà circolano
liberamente i due cani, il labrador Zeus e Thea inseparabile
compagnia di Augusta Zanussi madre della signora e la
gattina Betty. «L'altro giorno - racconta la padrona - la
cagnetta è entrata in casa scodinzolando, in bocca aveva una
pallina colorata, mia madre se l'è fatta consegnare e l'ha
gettata via, ma poco dopo è rientrata con un'altra pallina
appiccicosa del tutto simile. Solo più tardi quando Thea ha
preso a tossire ci siamo insospettiti, l'abbiamo trasportata
alla clinica veterinaria di Conegliano dove dopo le prime
cure gli è stato effettuato un prelievo del sangue che ha
riscontrato la certezza dell'avvelenamento». Thea se la
dovrebbe cavare ma l'accaduto non convince.
Alessandria: Il triangolo dei
cani spariti
Misteriose sparizioni di cani nei territori fra Novi Ligure,
Tortona e Alessandria. Una specie di «triangolo delle
Bermude» che sta creando inquietudine tra la popolazione, in
particolare tra gli abitanti di cascine e paesi di campagna.
Il grido d'allarme è stato lanciato dalla sezione Enpa di
Tortona, in seguito ad allarmanti dati che denunciano la
scomparsa prevalentemente di cani di grossa taglia. «Non ci
siamo mai trovati di fronte ad una situazione simile -
spiega la presidente Rita Livolsi – da dicembre ad oggi sono
spariti una ventina di cani, se ne sono perse del tutto le
tracce. Parliamo di esemplari come il pastore maremmano, il
pastore tedesco o lo schnauzer. I loro padroni non si sono
arresì e stanno ancora, setacciando le campagne, nelIa
speranza di trovarli vivi».
Avvelenati? In effetti in provincia s'è registrato anche quest'anno il fenomeno dei bocconi alla stricnina lasciati maldestramente in giro per uccidere animali - come volpi e faine - da alcuni considerati «nocivi». Ma nell'area considerata , l'unico caso di avvelenamento è stato scoperto due giorni fa: un esemplare di Schnauzer gigante. Era sparito da una settimana insieme a un bracco che non è stato però ritrovato. Siracusa: Trovati due cani morti per avvelenamento
Due cani randagi sono stati trovati morti, probabilmente per
avvelenamento, nella zona di Plemmirio-Case Vacche a
Siracusa. Un episodio che si aggiunge a quelli delle scorse
settimane in altre zone della citta'.
Gli animali ancora agonizzanti sono stati trovati nei pressi di via dello Zinco, da un'abitante della zona, ma inutile e' stato l'intervento del veterinario dell'Asl 8 e del personale del canile comunale. Dall'esame della carcasse sembra che si sia trattato di avvelenamento, ma ulteriori accertamenti saranno effettuati all'istituto zooprofilattico di Catania, dove e' stato portato uno dei due cani.
Lazise (VR): Cani morti forse
bocconi killer
In poco più di una settimana sono stati rinvenuti cinque
cani morti, con tutta probabilità per avvelenamento anche se
saranno le indagini in corso a chiarire definitivamente le
modalità di questi decessi, nella zona di campagna compresa
fra località Saline, Mombinda, Pergole, Pignetto:una vasta
area a ridosso della strada provinciale Verona-Lago, in
direzione Nord, verso Castel Mondragon, alcuni chilometri
prima del centro storico. La zona è cosparsa di ville e
villette, abitate per lo più da famiglie che vi risiedono
abitualmente e quindi è un’area abitata e frequentata.
Nel fine settimana scorso l’episodio più clamoroso: dalla famiglia di Claudio Bertoldi, residente in località Pignetto da generazioni, era scomparso da giorni il cane, un animale di grossa taglia, e le ricerche dell’animale erano proseguite, da parte dei proprietari, nella zona di residenza per alcuni giorni senza alcun esito. Il cane è stato rinvenuto lunedì nelle acque della piscina di un vicino. Dai primi risultati delle indagini pare che l’animale non sia morto per annegamento ma semmai per avvelenamento.
Arzene (PN) - Cagnolina
sbranata
La notte di giovedì qualcuno ha gettato al di sopra
delle reti del recinto in cui vivono dei cani di grossa
taglia, annesso a una abitazione di via Strigelle, ad
Arzene, due cucciolotte di cane, tipo bracchetto.
L'istinto di territorialità dei cani presenti, come si
può ben immaginare, ha avuto la meglio e le cucciole
sono state aggredite: una di esse è stata uccisa.
L'altra è stata salvata in extremis in piena notte. Del
crudele episodio sarà data comunicazione all'Autorità
giudiziaria. Se qualcuno ha informazioni utili
all'individuazione dei responsabili può telefonare allo
0434/630420 (Rifugio del cane di Villotta).
Torvajanica (RM):
I carabinieri salvano 7 cuccioli
Cuccioli di cani abbandonati in un cassonetto dei rifiuti a
Torvajanica. A farne la scoperta sono stati i Carabinieri
della stazione di Torvajanica, che li hanno trovati in un
scatola di cartone, prima che arrivassero i compattatori per
la raccolta dei rifiuti, salvandoli da morte certa. «Il
comandante della stazione dei carabinieri - ha detto Valerio
Troiani rappresentante dell’Associazione volontari cinofili
«Marilù» di Pomezia - alla scoperta dei 7 cuccioli ci ha
contattati e da parte nostra c'è stato l’immediata
comunicazione al servizio veterinario dell’Asl Rm-H di
Pomezia, per organizzare il trasferimento dei cuccioli.
Massa Carrara:
Blitz della forestale
Le Guardie zoofile del nucleo di Massa Carrara hanno potuto
sequestrare un cane ritrovato presso un'abitazione in
condizioni di maltrattamento.
Il medico veterinario che ha visitato il caso ha descritto il cane in stato di importante cachessia da costante denutrizione con evidenti piaghe cutanee imputabili a Leishmaniosi. Il cane, un bellissimo e mite maschio giovane di Dobermann, era detenuto presso un'abitazione nel Comune di Podenzana in Lunigiana in un angusto gabbiotto pieno di escrementi, senza cibo per giorni e giorni. Una vicina di casa sentita come persona informata sui fatti ha dichiarato alle Guardie zoofile che il proprietario si vedeva solo di rado, quindi il cane mangiava una volta alla settimana senza mai essere fatto uscire dall' angusta "prigione".
Osimo (AN): Due cagnolini nel
pozzo
I vigili del fuoco del distaccamento di Osimo sono
intervenuti ieri, intorno alle 11, all’incrocio tra via Jesi
e via Gaiano per salvare due cani, bastardini, fuggiti al
padrone l’altra notte e poi finiti in fondo ad un bacino di
contenimento profondo sette metri e con cinquanta centimetri
di acqua. Quando qualcuno ha sentito nella mattinata i
guaiti delle bestiole ha immediatamente chiamato il 115. I
pompieri sono prontamente intervenuti facendo di tutto per
salvare i due cagnolini. Uno di questi era però morto
affogato probabilmente già pochi istanti dopo essere caduto
nel bacino di contenimento. I pompieri si sono poi calati
nel pozzo e, con grande professionalità, sono riusciti a
trarre in salvo il bastardino ancora vivo e, soprattutto,
molto impaurito ed agitato (nella foto Centro documentazione
Vigili del fuoco) . L’altro cagnetto è stato invece
riportato in superficie successivamente.
Piemonte Val Borbera:
Bocconi avvelenati ucciso un altro
cane
Altri tre casi di bocconi avvelenati in Val Borbera. Il
primo letale per il cane di nome Ulisse, a Molini di
Santa Maria, frazione di Albera Ligure. Altri due,
fortunatamente non mortali, a Vignole Borbera.
Ulisse è morto dopo due giorni di agonia sabato sera e i proprietari, Loredana e Walter, hanno sporto regolare denuncia al Nucleo di Vigilanza Faunistico Ambientale della Provincia. Ad uccidere il cane, uscito di casa solo per pochi minuti per fare una passeggiata, sarebbe stato un cocktail micidiale di diversi tipi di veleno. «Il cane ha iniziato a sbavare e contorcersi - raccontano i proprietari ancora scossi - siamo corsi dal veterinario il quale ha provocato al cane l'espulsione del veleno. Era evidente che si trattasse di un boccone». Con questi ultimi salgono a cinque i casi di avvelenamento in Val Borbera, nel giro di meno di trenta giorni. Difficile stabilire se si tratti di polpette di carne avvelenata, abbandonate volontariamente ma dirette - verosimilmente - ad altre specie di animali selvatici, come volpi o faine, considerate dannose per l'agricoltura e per le prede da cacciagione. Ovvero se si tratti di diserbanti, utilizzati per i normali lavori di dissodamento e preparazione dei terreni da coltivare.
Pavullo (MO):
Bocconi avvelenati oggi summit sui
casi nel pavullese
Il cane di un agricoltore della zona di Sassoguidano a
Pavullo e' morto dopo aver ingerito un boccone
avvelenato abbandonato. L'episodio e' accaduto alcune
settimane fa ma solo ora e' arrivata alla Provincia di
Modena e al Comune di Pavullo la conferma dell'istituto
zooprofilattico di Modena che il pezzo di carne era
intriso di un potente insetticida.
Serramanna (CA):
Tiro a segno su gatto Albus
Tiro a segno al gattino. E’ accaduto a Serramanna, un paese
alle porte di Cagliari dove un gatto è stato colpito da
cinque freccette ed è morto dopo una settimana di agonia.
Fagnano Olona (VA):
La cagnolina salvata non ce l'ha fatta
Alla fine non ce l'ha fatta. Artesiana, la cagnolina salvata
dai vigili del fuoco tredici giorno fa, è morta tra le
braccia dei veterinari della clinica bustese che si stavano
accingendo ad operarla, circondata dall'affetto di tutte
quelle persone che si erano strette intorno a lei. Fatali
quei dieci giorni in fondo al pozzo di via Poligono, senza
bere e senza mangiare con una pietra legata al collo con una
corda di nylon. Sofferenze che hanno contribuito ad
aggravare ancor di più le sue precarie condizioni di salute.
Artesiana, un setter inglese di sei o sette mesi appena,
soffriva infatti di una malformazione ai reni. Nessuno però
se ne era accorto prima. Avesse solo potuto parlare, avrebbe
certamente raccontato delle innegabili sofferenze che la
cagnolina stava patendo da chissà quanto tempo.
Vicenza: Sterminata un'intera
colonia felina
Una dozzina di gatti morti in pochi giorni, tutti
appartenenti alla colonia felina di via Salerno. C’è il
forte sospetto che si tratti di avvelenamento, ma per averne
la certezza si dovrà attendere l’esito delle analisi su
alcuni esemplari, fatta eseguire dal Servizio veterinario
dell’Ulss 6.
Flash
Il Giorno
Bracconaggio, un cane finisce
in una gabbia a scatto
Cani torturati, caccia aperta
ai responsabili Bisogna subito fermare quegli aguzzini
Chi ha ridotto così quel cane?
Il suo padrone, ora denunciato
Albero abbattuto dalle
raffiche di vento uccide un cane
Rubate di notte ottanta pecore
Cane bastonato, ma mette in
fuga i ladri
La Stampa
Morta la vitellina a due teste
Sevizie sugli animali in
cascina A Cossato sopralluogo-choc
Misteriosa sparizione di cani
e gatti nel Novese
Caccia a chi avvelena i cani
La gattina cieca morta di
dolore
Il Resto del Carlino
Sevizie al canile, cinque nei
guai E il pm toglie i sigilli
Punire chi sparge bocconi
avvelenati
Gattina murata: salvata dai
pompieri
Cane ferito, padrona indagata
Strage di gatti: allarme per
nuovi avvelenamenti
Cani avvelenati, si indaga
Un gesto di crudeltà,
hanno sparato al mio gattino
Trovati in strada
quattro cagnolini
La Nazione
Due cani prigionieri su una
roccia Salvati dai pompieri
Il cane la salva dallo stupro
Morde l'aggressore e lo fa arrestare
Uno stage per cani e i loro
padroni
Cani avvelenati: è stricnina
La conferma dall'autopsia
Appello per ritrovare un cane
investito
Capretta abbandonata nel
cassonetto Raccolta da ragazza, muore poco dopo
Le famiglie che hanno avuto un
animale ucciso da un boccone avvelenato sporgano denuncia.
Leishmaniosi nel canile,
eutanasia per 36 animali Ordinanza di abbattimento emessa
dal sindaco
Bloccato pirata che investe
cane e fugge
Incendio, un cane dà l'allarme
Il triangolo della morte
Bocconi avvelenati per animali
Cane denutrito, denunciato
padrone
L'appello: Basta con i cani
avvelenati
Strage di cani e gatti
Libertà
Cagnolina investita, vegliata
dal compagno
Cagnolina abbandonata in
autostrada
Gazzetta di Parma
Due cagnette prese a fucilate.
E una muore
Gazzetta di Reggio
Due cani uccisi da bocconi con
il pesticida
Bocconi avvelenati al
parco giochi dei bimbi
L'Unione Sarda
Esche esplosive per catturare
cinghiali
Il cane, ferito, è stato
salvato da un operatore ecologico Storia di Paco, gettato
tra i rifiuti
Esche esplosive per catturare
cinghiali
I gattini abbandonati e una
cagnetta investita
Il Tirreno
Cane ucciso da un'auto pirata
in lacrime due bambini
Salvato dal cane che lo
sveglia durante la fuga di gas
Una quindicina di cani uccisi
con bocconcini avvelenati
Il cane è rimasto a vegliare i
padroni cercando invano di riscaldarli nel gelo
Esche avvelenate fanno strage
di cani
Rubati nove cani a Titignano
Cane in gabbia ridotto a pelle
e ossa - paolo lombardi
Il mistero dei quaranta cani
trasferiti
L'Adige
Bocconi avvelenati, morto un
cane
Cane rischia di annegare,
salvato
Corriere delle Alpi
E' giallo per la morte di un
cane in uno strapiombo di incino
Setter ucciso da un boccone
avvelenato
Corriere Veneto
« Gatti spariti? Sono gli
adoratori di Satana »
Teschi e zampe, l'ombra dei
satanisti al parco della Gogna
Tribuna di Treviso
Polpette avvelenate sul
montello
La Nuova Venezia
Bracconieri feriscono un
cagnolino
Gazzetta di Mantova
Cani uccisi animalisti in
campo
Cagnolini uccisi
La Nuova Sardegna
Sofia. per liberarsene
qualcuno non ha esitato a legarla ad un albero in
una campagna isolata: ...
Uccidono un
cavallo a fucilate
La Provincia di Como
Tempi duri per i
cani a Schignano: avvelenamenti e scomparse
sospette
Alto Adige
Picchiò il cane: è
tentata uccisione
Il Mattino di Padova
Conigli presi a
fucilate, no all'archiviazione
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