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Novembre 2007 |
Murisengo (AL):
Due cani da caccia uccisi con bocconi
avvelenati
Non ce
l'hanno fatta i due cani da caccia di
proprietà di un biellese che una decina
di giorni fa, durante una battuta in
Valcerrina, in località Case Gioioso di
Murisengo, avevano inghiottito bocconi
avvelenati. Tempestivi gli interventi
adoperati dal padrone, a partire dalla
somministrazione di acqua e sale per far
espellere il boccone. Tuttavia, dopo una
lunga e lenta agonia, i due animali si
sono arresi. Casi come questi se ne
continuano a registrare con regolarità,
specie in Valcerrina.
Bari: Trovati
cavali di razza rubati
Sei
cavalli, alcuni di razza murgese e
altri mezzosangue arabi, rubati tre
giorni fa in un'azienda
agrituristica tra Corato e Trani, in
provincia di Bari, sono stati
ritrovati da una pattuglia del
Consorzio autonomo delle guardie
campestri di Andria (Bari), diretti
dal capitano Franco Di Venosa.
Gli animali, che dal momento del furto erano rimasti praticamente a digiuno e il cui valore e' di circa 50mila euro, erano nascosti in una masseria semidiroccata in contrada Tafuri, a circa tre chilometri dalla borgata di Montegrosso. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Andria che hanno avvertito i proprietari dei cavalli, ai quali gli animali sono stati riconsegnati.
Livorno:
Uccisi a fucilate tre dei nostri
cani
Al
ritorno a casa, in località Poggio
d’Arco al Gabbro, hanno trovato i
loro tre cani uccisi a fucilate. Gli
animali, come hanno accertato anche
i carabinieri di Cecina, sono stati
colpiti all’interno della recinzione
della casa. I colpi sono stati
esplosi dall’esterno della rete,
dove sono state raccolte tre
cartucce da caccia esplose.
Il fatto è stato denunciato al nostro giornale con una lettera firmata da Irene Perris, Francesco Ciarcia, Nicola Agate e Simone Balsini che descrivono la situazione di pericolo e di paura in cui vive in quella casa a Poggio d’Arco. «Dall’apertura della caccia più volte abbiamo dovuto urlare ai cacciatori per segnalare che gragnole di pallini cadevano ripetutamente sul tetto dell’abitazione e sui vetri delle finestre. I primi giorni i cani venivano a rifugiarsi in casa e noi evitavamo di uscire nell’orto». «Due giorni prima dell’uccisione dei cani, mentre mi trovavo nell’orto, una pioggia di pallini mi è caduta sulla testa. La nostra abitazione si trova al centro di un quadrato formato da quattro appostamenti fissi di caccia. In particolare la postazione nº 2450 si trova sulla collinetta sovrastante l’abitazione. Ho avuto un’accesa discussione con un cacciatore, ne udivo chiaramente la voce, ma non ero in grado di vederlo, si trovava in mezzo al bosco. L’ho invitato a mostrarsi, questi ha ignorato il mio invito ed ha continuato a sparare. Il cacciatore ha risposto che lui poteva fare come gli pare perché si trovava in casa sua».
Salerno: Liberate
900 tartarughe
Erano
abilmente occultate nell’imbottitura
dei sedili posteriori dell’auto,
costipate in calze di nylon e sacchi
traforati. Novecento tartarughe di
specie in via di estinzione (Testudo
graeca) giunte nel porto di Salerno
nelle vetture di due trafficanti
napoletani coinvolti nella grande
rete di distribuzione di specie
protette. Da tempo controllati dai
Forestali della Cites, reparto
specializzato per il contrasto dei
commerci illegali di animali e
piante in via di estinzione protetti
dalla Convenzione di Washington. i
due si erano imbarcati alcuni giorni
prima per la Tunisia, nazione da cui
ogni anno provengono
clandestinamente migliaia di
tartarughe terrestri destinate al
mercato nero nel nostro paese.
L’operazione dei Forestali della
Cites di Napoli e Salerno,
coordinata dal vice questore Antonio
Lamberti, è scattata ieri, al
rientro a Salerno delle due persone.
Camerata Picena (AN):
Trovato un
piccolo cane gettato nel cassonetto
Abbandonato in un cassonetto della
spazzatura e trovato per caso. E’
successo ad un cane di piccola
taglia, bianco, ieri mattina, lungo
la strada in via San Giuseppe, zona
Piane di Camerata Picena. Ad
accorgersi dell’animale Morena
Ciclosi, uscita intorno alle 8,30
per andare a gettare l’immondizia.
Aprendo lo sportello del cassonetto
la sorpresa. “In fondo, in un angolo
– racconta Morena – spaventato,
stava il cane che abbaiava e
respirava affannosamente per la
paura. Non so da quante ore poteva
trovarsi lì, al chiuso e al buio,
perché era terrorizzato. A quel
punto volevo tirarlo su da sola, ma
il cassonetto era troppo profondo e
la bestiola non si lasciava
prendere. Ho chiamato allora i
vigili, poi i carabinieri che hanno
avvertito l’Asl di Ancona”. Quindi,
verso le 11 il cane è stato tirato
fuori e portato dal veterinario.
Probabilmente poi consegnato al
canile di Falconara. Impo ssibile al
momento dire se aveva il tatuaggio o
il chip di riconoscimento.
Cremona: Va a
caccia con una civetta al guinzaglio
Per ingannare le allodole aveva
escogitato un sistema tanto semplice
quanto efficace: portava con se' al
guinzaglio una civetta e la usava
per i richiami.
Senna (LO):
Scoperta cascina lager
Due
cani, tre capre e una gallina:
sono gli unici animali che sono
riusciti a sopravvivere a Senna,
nei pressi di Lodi, in una
cascina in stato di abbandono.
Intorno, tanti animali morti,
tra i rifiuti. Sul luogo,
allertate da una segnalazione,
sono giunte le Guardie Zoofile
della Sezione lodigiana dell’Enpa,
le quali hanno immediatamente
chiamato i carabinieri e i
veterinari della Asl. Molti
degli animali trovati, lasciati
senza acqua né cibo, erano
morti. “E’ la prima volta che mi
capita di trovare animali in
queste condizioni – ha
dichiarato Aldo Curatolo,
presidente della Sezione Enpa di
Lodi e Guardia Zoofila –, la
cascina è diventata un
magazzino-discarica. C’erano due
pit bull chiusi in un locale
senza più cibo: sono stati
portati via senza problemi,
erano piuttosto affettuosi”. Gli
animali sono stati sequestrati
mentre il responsabile, appena
rintracciato, sarà denunciato.
Motta di Livenza (TV):
Decine di
piccioni morti
Episodio
molto particolare ieri a Motta. Le
carcasse di una decina di piccioni
morti infatti sono state avvistate
da passanti mentre galleggiavano
lungo la Livenzetta, ramo morto del
fiume Livenza, nel primo pomeriggio.
Ad accorgersi dello strano episodio
un residente, mentre stava facendo i
soliti due passi in zona. Dopo un
veloce sopralluogo, è stato scoperto
il peggio. Sotto il ponte della
Regionale Postumia, dove sono soliti
nidificare i piccioni che volano
sopra la zona di San Rocco, sono
state rinvenute altre decine di
carcasse di piccioni.
Pare che l'ipotesi di
avvelenamento sia quella più
realistica. «Qualche giorno fa
racconta il mottense avevo visto
un piccione morto lungo la
Livenzetta; un paio di giorni
dopo mi sono accorto di un altro
paio di animali sempre a testa
bassa lungo il corso d'acqua. Ma
questa volta i numeri sono molto
diversi».
Morte per avvelenamento dunque?
«In questo periodo non si sono
registrate temperature
particolarmente rigide. Per cui
l'episodio mi è saltato subito
agli occhi; non ricordo negli
anni un fatto del genere».
Montebelluna (TV):
Troppe
scomparse misteriose
I
carabinieri di Montebelluna, una
volta pervenuto l'esposto - denuncia
da parte di alcuni cittadini che
gravitano lungo via G.B. Cima da
Conegliano, via Sansovino e via
Palladio, sulla sospetta scomparsa
di numerosi gatti domestici dei
quali si sono perse letteralmente le
tracce da nove mesi a questa parte,
hanno iniziato le loro indagini.
"Dopo vari episodi verificatisi in
quest'ultimo anno che non riusciamo
a comprendere, i gatti infatti si
sono letteralmente volatilizzati
anche se vivevano per la maggior
della giornata nelle nostre
abitazioni - abbiamo deciso di
comune accordo - spiega Alessandra
Muolo - di presentare un esposto
denuncia sia ai carabineri che al
servizio veterinario dell'Usl 8.
Chiediamo che venga fatto chiarezza
su quanto sta succedendo perchè non
è possibile che i nostri gatti se ne
siano andati senza lasciare alcuna
traccia. Se fossero stati investiti
o avvelenati qualcuno di loro
sicuramente sarebbe stato trovato
magari morto nei pressi, nel fossato
o sulla strada, invece niente di
niente. Dei nostri animali nessuna
notizia.
Corato (BA):
Lasciò morire
il suo cane
Una
giornata di fine luglio 2007. Quasi
42 gradi. Sono le 14 del pomeriggio.
In via Castel del Monte, appena
fuori la città, un bellissimo cane
di razza "Corso" cerca riparo dal
sole cocente di quella giornata
infernale.
La catena è corta e l'acqua manca. Il dolore diventa insopportabile e l'aria afosa alimenta lo spasimo. Si accascia al suolo, il cuore cessa di battere. Alle 18.30 le Guardie Ambientali possono solo accertare la morte dell'animale. Occhi aperti e sbarrati, lingua di fuori spaccata dall'arsura. Partono le indagini, il proprietario è irreperibile, forse in vacanza, al mare, chissà. In questi giorni gli sviluppi del procedimento penale secondo per il reato previsto dall'art. 544 bis del codice penale "Uccisione di animale", ai sensi del quale "Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi." Ogni ulteriore commento su una macabra vicenda di assoluta mancanza di rispetto verso gli animali sarebbe davvero superfluo.
Macerata:
Sevizie al proprio cucciolo
denunciato
Avrebbe
seviziato il proprio cane. Senza
alcun motivo. Per questo un giovane
maceratese – Niki Piersanti, 23 anni
– è finito sul banco degli imputati
con l’accusa di maltrattamento di
animali.
I fatti, avvenuti in via Indipendenza il 4 ottobre del 2004, sono stati rievocati ieri in tribunale davanti al giudice Paolo Properzi. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, vice procuratore onorario Francesca D’Arienzo, il giovane, che stava facendo una passeggiata, improvvisamente avrebbe legato il cane ad un palo per poi picchiarlo violentemente con calci e pugni. A dare l’allarme era stata la tabaccaia Francesca Federici, che aveva sentito i lamenti dell’animale. Sul posto intervennero gli agenti della polizia municipale. Secondo il codice penale, chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale, lo sottopone a sevizie o a comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteriste è puni to con la reclusione da 3 mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
Imperia:
Sequestrato
cane a mendicante rumeno
Un
cucciolo di cane meticcio,
utilizzato da un mendicante rumeno
di 57 anni per far intenerire i
passanti ai quali chiedeva
l'elemosina nei pressi di un
supermercato di Imperia, è stato
sequestrato, poichè privo di
certificati di vaccinazione. Durante
l'ispezione della Asl, il cucciolo è
anche risultato carente
dell'antirabbica. Portato al canile,
sarà adeguatamente vaccinato.
Provincia di Rovigo:
L'ombra del satanismo sui
fenicotteri morti
Almeno
sei fenicotteri morti e parecchi
altri morenti a valle Pozzatini. Le
prime segnalazioni sono arrivate
domenica, le ultime nel tardo
pomeriggio di ieri. Già nel 2006 si
erano registrati episodi analoghi.
Ipotesi sulle cause della moria dei
rosei migratori sono per ora
premature. Oggi la vigilanza
provinciale raccoglierà le carcasse
e le consegnerà all'istituto
zooprofilattico di Legnaro per le
indagini di rito. Abbastanza remota
sembra essere un eventuale contagio
da aviaria.
Provincia di Verona:
Bocconi
avvelenati è strage di cani e gatti
Cani e
gatti muoiono in strada e nei
giardini privati per colpa di
bocconi avvelenati: gli ultimi casi
segnalati a L’Arena arrivano da
Fumane e Colognola ai Colli, e sono
preoccupanti per le modalità.
Venerdì scorso un Labrador di sei mesi è stato salvato grazie al tempestivo intervento del veterinario con la lavanda gastrica. Il boccone era abbandonato sulla pista ciclabile di via Naronchi, nella parte bassa di Colognola, itinerario percorso da bambini, genitori e nonni perché collega il polo scolastico e la palestra con la zona residenziale del paese. È stato un gesto assurdo di cui ha fatto le spese un cucciolo regalato dai genitori al figlio disabile. A Fumane, quasi in centro paese, Loredana Lavarini non ha invece potuto salvare Pepe, cucciolo meticcio di lupacchiotto di appena sette mesi, trovato sabato mattina già morto nel giardino di casa. L’autopsia h rivelato l’avvelenamento con probabile uso di pesticidi agricoli, ma sarà l’esame tossicologico a stabile con precisione le sostanze usate nel micidiale cocktail di cui era imbevuta la polpetta ingoiata da Pepe.
Bavari
(GE): Errore
di mira di un cacciatore uccisa una
cavalla bardigiana
Un
errore di mira durante una battuta
di caccia. E a crollare a terra al
posto del solito cinghiale è stata
una cavalla della Società ippica del
bardigiano di Bavari (Sib).
Ancora non è nota l'identità del cacciatore, ma si comincia a delineare la dinamica dell'incidente: il fruscio di uno o più cinghiali nascosti nell'erba alta avrebbe inizialmente messo in allerta una muta di cani. Quest'ultimi sono partiti all'inseguimento dei cinghiali che, spaventati, si sono messi a correre all'impazzata. Poco più in là si trovavano alcuni cavalli di proprietà della società ippica, che vivono e si muovono nella zona in stato semibrado. Come spesso accade, alcuni cavalli scelgono di non scappare, rimanendo immobili davanti al pericolo.
Montecatini (PI):
Micia
picchiata e abbandonata
Una
micia di circa 1 anno di età (nella
foto con un suo cucciolo) a macchie
di colore bianco, rosso e nero cerca
urgentemente una famiglia che la
adotti. È stata soccorsa la notte
del 31 ottobre dopo essere stata
selvaggiamente picchiata. Era stata
abbandonata perché incinta, ha
cercato inutilmente che qualcuno si
prendesse cura di lei, ha cercato
rifugio in alcune abitazioni ma è
sempre stata scacciata in malo modo.
Nel frattempo una signora le dava da
mangiare, ma la situazione è
peggiorata quando alcuni individui
cattivi, proprio la notte di
Hallowen hanno aggredito la micia
prendendola a calci. È riuscita a
salvarsi grazie alla signora che la
nutriva, così la micia è finita di
corsa dal veterinario e ha perso
tutti i cuccioli tranne uno.
San Biagio (TV):
Veterinari
senza titolo denunciata una coppia
Avevano
rinchiuso in grandi gabbie una
trentina di cani, che probabilmente
rivendevano a dei cacciatori. E non
solo: la coppia di anziani
trevigiani somministrava agli
animali farmaci e trattamenti
veterinari anche per conto terzi. I
due sono stati denunciati nei giorni
scorsi dalla polizia locale di S.
Biagio per abuso della professione
veterinaria, ma la storia ha
dell'incredibile.
Un
privato, ad agosto, compra un
capannone a S. Andrea di
Barbarana a San Biagio. Nel
rogito c'è scritto che è libero,
in realtà vi trova le gabbie, i
medicinali (vaccini, cannule,
siringhe) e, in una vicina
fossa, alcune carcasse e
scheletri di cani. I due anziani
trevigiani che "curano" i 30
animali hanno avuto in
concessione d'uso il capannone
10 anni fa, e da allora hanno
messo in piedi una vera e
propria attività veterinaria pur
non avendone i requisiti nè
professionali nè legali. Il
compratore del capannone ha
fatto denuncia ai vigili, che
hanno iniziato ad agosto le
indagini assieme ai Servizi
veterinari dell'Usl. Indagini
concluse qualche giorno fa con
la denuncia all'autorità
giudiziaria a carico dei due
anziani pensionati, deferiti a
piede libero per abuso della
professione.
Siracusa:
Avvelenati 3 cani
Sono
almeno tre i cani randagi avvelenati
in contrada Cozzo Tondo. E' la
soluzione fai da te al problema del
randagismo. Quella di chi non
sopporta più i cani che circolano in
branco per città. Sulla vicenda
interviene Vincenzo Moscuzza che da
anni combatte una battaglia per la
chiusura del rifugio sanitario per
cani lungo la Noto -Rosolini.
"L'avvelenamento dei tre cani è un
gesto da condannare ma è la
testimonianza del fatto che il
randagismo in città è problema
gravissimo. Un problema
sottovalutato dall'amministrazione e
la gente è ormai esasperata. Da anni
mi batto per la chiusura del rifugio
sanitario per cani, una struttura
non a norma perché troppo vicina
alla strada. Una soluzione potrebbe
essere la creazione di un bioparco
dove gli animali possono essere
curati".
Pesaro: Un
picchio rosso e due caprioli
abbattuti
Esercitavano la caccia con mezzi non
consentiti, tra cui richiami,
registratori e fucili caricati con
più colpi rispetto a quelli
consentiti dalla legge. Per questo,
tre persone sono state denunciate
all’autorità giudiziaria dalla
polizia provinciale, guidata dal
comandante Daniele Gattoni,
nell’ambito di un’operazione
antibracconaggio portata avanti
negli ultimi giorni. Gli uomini sono
stati fermati ad Acquaviva di Cagli
dagli agenti provinciali, che hanno
provveduto a sequestrare i mezzi
illeciti. Nell’ambito della stessa
operazione, un altro uomo residente
nella zona è stato denunciato per
l’uccisione di una specie protetta
(picchio rosso maggiore) dopo essere
stato colto in flagranza di reato:
si è quindi provveduto al sequestro
del fucile e del volatile abbattuto.
Genova: Tre cani
avvelenati
«Non ho
piùil mio cane, morto a dodici anni tra
orribili sofferenze, ma non voglio che
altre persone soffrano quello che ho
sofferto io». Ruana Tonelli,
ventitreenne residente in via Isonzo, ha
appena fatto denuncia contro anonimi. Il
suo "Yuma", un cane fantasia, è rimasto
vittima di un boccone avvelenato,
lasciato apposta tra i rifiuti e lungo
le strade di Sturla. Yuma, purtroppo, è
il terzo cane a subire la stessa sorta,
sempre nella zona tra via Sagrado e via
Isonzo. E' qui che qualche ignoto ha
iniziato a lasciare esche. Il pastone
mortale è stato preparato utilizzando
del semplice antigelo per motori, che in
quantità elevate diventa un veleno
micidiale. La conferma sull'uso
dell'antigelo è arrivata dall'autopsia
effettuata proprio sul cane rimasto
ucciso.
La circostanza rende ancora più inquietante la vicenda, perché l'uso dell'antigelo come veleno elimina l'ipotesi che i cani di Sturla sia rimasti vittima di qualche topicida, magari finito per sbaglio tra i rifiuti nel corso di una qualche campagna di derattizzazione. Si rafforza, al contrario, l'ipotesi che chi confeziona i bocconi lo fa con il preciso obiettivo di uccidere animali domestici. Negli ultimi giorni le conseguenze sono mortali anche per i gatti di strada (ne sono già morti una mezza dozzina). L'ultimo caso, ancora una volta un cane, si è verificato la notte scorsa, sempre nella stessa zona, portando a cinque il numero dei cani avvelenati.
Pisa: Chiusi in
una baracca con olii tossici
Il Corpo forestale dello Stato di Pisa
ha posto sotto sequestro due cani
meticci, affidati successivamente al
canile comunale, denunciando il
proprietario per maltrattamento di
animale. I due cani sono stati infatti
trovati chiusi in una baracca contenente
barattoli di solventi e vernici tossiche
ed erano in evidente stato di degrado.
Genova: Collare
elettrico al cane che abbaia troppo
denunciati coniugi
Il cane,
sapendo che abbaiare gli avrebbe
provocato dolore, è rimasto in silenzio
fino all'arrivo dei padroni. Quando li
ha visti rientrare a casa, però, non ha
potuto fare a meno di salutarli,
abbaiando. Ma il dispositivo che aveva
al collo si è azionato con i decibel del
suo latrato. Scaricando corrente
elettrica in quantità tale da farlo
contorcere per il dolore.
Strana storia, quella scoperta l'altro ieri sera dalle guardie zoofile dell'Associazione amici animali abbandonati. Strani i padroni dell'animale: una giovane coppia abitante a Sampierdarena. Marito e moglie, che hanno comprato il dispositivo elettrico su internet per metterlo al collo del loro dobermann. In modo da non farlo abbaiare quando loro escono di casa per recarsi al lavoro. Si tratta di un collare elettrico, modello "Dogtra Y500" acquistabile online da un sito olandese. Si mette al collo del proprio animale e quando questo abbaia il dispositivo scarica corrente su di lui, procurandogli dolore. L'intelligenza del cane fa il resto: se abbaiare produce una scarica di dolore l'animale non abbaierà. A meno di non voler salutare, o forse chiedere aiuto ai suoi padroni. gli stessi che gli hanno messo al collo il marchingegno di tortura.
San
Giuseppe Vesuviano (NA):
Venti gatti
avvelenati
Hanno
avvelenato i venti gatti che accudiva
dinanzi al cortile di casa sua. E lei,
Anna Molaro, residente in via Lavinaio,
strada ai confini tra San Giuseppe
Vesuviano e Ottaviano, ha presentato una
denuncia ai carabinieri, chiedendo «che
venga fatta giustizia per questa vera e
propria strage». La donna da tempo si
dedica agli animali e, in particolare,
dà da mangiare ai gatti nello spazio
antistante alla sua abitazione.
All’inizio erano pochi, poi con le varie
cucciolate sono diventati una ventina.
«Ma non hanno mai creato problemi, né
hanno sporcato eccessivamente, anche se
probabilmente la loro presenza dava
fastidio a qualcuno». Da lunedì scorso
la signora Molaro ha notato che le
bestiole erano diminuite. All’inizio ha
pensato che si fossero allontanate, poi
ne ha trovate alcune morte, con la bava
alla bocca. «Ho chiamato un veterinario
che ha confermato l'ipotesi
dell’avvelenamento, poi ho subito
telefonato al 112 e al 113». La donna ha
anche presentato una denuncia in
caserma, sottolineando che non è la
prima volta che i suoi animali vengono
maltrattati: «Una volta hanno cercato
anche di spararli».
Provincia di Imperia:
Denunciati
bracconieri con tre ghiri uccisi
Due
bracconieri, che oltre a cacciare fuori
dagli orari consentiti, avevano ucciso
tre ghiri, una specie di mammiferi
protetta, sono stati denunciati dai
carabinieri, nel corso di un servizio
contro la caccia di frodo, condotto a
Pigna, in val Nervia, nell'entroterra di
Ventimiglia.
Alla Procura della Repubblica sono stati cosi' segnalati: V.M., 40 anni, di Vallecrosia e V.R., 42 anni, di Bordighera. L'intervento e' stato fatto in localita' Madonna di Campagna. A insospettire i militari e' stata l'automobile dei due cacciatori, rinvenuta a margine di una strada sterrata. A piu' approfonditi controlli, i militari hanno scoperto i due bracconieri che sono stati trovati in possesso dei tre ghiri.
Palidoro (RM):
Sequestrate gabbie
con uccelli maltrattati
Con
un'operazione anti-bracconaggio, la
polizia provinciale, intervenuta a
Palidoro, nei pressi di Fiumicino, ha
sottratto gabbiette da richiamo delle
dimensioni di 20x13x15cm contenenti, in
condizioni igieniche pessime, diverse
specie di fringillidi, 6 cardellini, 2
lucherini, 2 fanelli e 2 ibridi
incardellati. Gli animali sono stati
prontamente trasportati e ricoverati al
Centro Recupero Fauna Selvatica della
Lipu di Roma. Sulle loro condizioni di
salute, Francesca Manzìa, responsabile
del Centro Recupero Fauna Selvatica
della Lipu, ha precisato: "Ad alcuni
esemplari abbiamo trovato le imbracature
che si utilizzano per bloccare gli
uccelli e utilizzarli come richiami
vivi, una tecnica di caccia vietata
dalla legge. Gli esemplari visitati e
liberati dalle imbracature, saranno
tenuti sotto osservazione per alcuni
giorni e poi rimessi in libertà. Tutti
gli altri in buone condizioni,
probabilmente catturati da poco, saranno
rilasciati a breve". Secondo Monica
Cirinnà, delegata del Sindaco ai Diritti
degli Animali "le motivazioni che
spingono i bracconieri a compiere queste
deprecabili azioni sono molte, a parte
la passione per la caccia illegale, gli
interessi economici sono sicuramente gli
incentivi principali: dal mercato della
ristorazione a quello dei cacciatori in
cerca di richiami, come il caso in
questione, dal mercato della
tassidermia, cioè degli imbalsamatori, a
quello dei collezionisti"
Grosseto: Sei
cuccioli nel cassonetto soffocati dal
pressa rifiuti
Erano belli
come il sole, sono morti nella maniera
più orribile. Quattro cuccioli di
pastore maremmano, meravigliosi
batuffoli bianchi, pressati in un camion
del Coseca come fossero immondizia. I
netturbini non c’entrano niente. Anzi,
loro hanno fatto di tutto per salvare
quei cagnolini ed è proprio grazie a
loro se altri due piccoli, un maschietto
e una femminuccia, sono sopravvisuti e
oggi possono scodinzolare davanti
all’obiettivo del fotografo. La
“bestia” che ha decretato sofferenza e
morte per quei quattro animaletti
indifesi è un altro. È un “normale”
cittadino che ieri ha voluto vestire i
panni dell’assassino liberandosi di una
scomoda cucciolata. Sei piccoli, 15/20
giorni di età, chiusi in un cartone e
gettati in un grosso cassonetto dei
rifiuti a Campagnatico, località Lupaie.
Qui, lungo la strada che dalla Senese
sale al paese, intorno alle otto del
mattino gli operatori del Coseca hanno
fatto l’orribile scoperta. Hanno
caricato il grosso cassonetto e lo hanno
svuotato nel camion. Poi, come sempre,
hanno avviato il compattatore, che
pressa i rifiuti per ridurne l’ingombro.
Non appena la pressa ha cominciato il
suo lavoro, un operatore ha visto un
cucciolo dimenarsi tra l’immondizia nel
camion. Ha fatto bloccare gli
ingranaggi, ha tratto in salvo il
cucciolo ma subito si è reso conto che
quel cagnolino non era solo. Dal cumulo
di rifiuti giungevano guaiti disperati,
là sotto ce n’erano degli altri. La
squadra del Coseca ha allertato la
polizia municipale di Campagnatico, che
a sua volta ha richiesto l’aiuto dei
vigili del fuoco. Il camion, bloccata la
pressa, ha raggiunto la discarica delle
Strillaie. I rifiuti sono stati
scaricati e i vigili del fuoco, bardati
con tutte le attrezzature necessarie, vi
hanno scavato dentro alla ricerca dei
piccoli pastori maremmani. Nel frattempo
era stata mobilitata anche Marlena
Giacolini, presidente dell’Enpa, che ha
chiesto il soccorso del servizio
veterinario dell’Asl 9. Sotto gli occhi
della dottoressa Cacace sono riemersi
dai rifiuti compattati altri cinque
cagnolini. Quattro già cadaveri,
soffocati dalla pressa, e uno - una
femminuccia - che mostrava ancora
qualche flebile segno di vita.
Cerreto Guidi (FI):
Incendio doloso
strage di animali
Hanno ucciso
il bue del presepe. Un bue vero. E con
lui un cavallo e una pecora. Una strage
di animali, poco sopra il centro
commerciale Conad, tra Cerreto e
Fucecchio. Quegli animali che Gaetano De
Filippi, imprenditore edile di
professione e imprenditore agricolo per
passione, prestava volentieri, ogni
dicembre, agli organizzatori del presepe
vivente di Pieve a Ripoli. Ma qualcuno
non ha avuto pietà: ha appiccato il
fuoco nella stalla con l’obiettivo di
fare una strage di bestie e
probabilmente di dare un avvertimento a
De Filippi. E c’è riuscito. Le fiamme
sono divampate nella sua fattoria di via
Poggio al Vento, nel cuore della notte
tra venerdì e sabato, quando erano
passate da poco le due. Non fiamme nate
per caso, dicevamo, ma accese da una
mano che adesso i carabinieri di Cerreto
Guidi stanno cercando di individuare. Un
incendio di grosse dimensioni che ha
distrutto completamente il capannone in
cui erano custoditi gli animali. Al
punto che la famiglia De Filippi è stata
avvertita da qualcuno che passando da
Pieve a Ripoli ha visto le lingue di
fuoco alte, nella campagna. «Ci hanno
telefonato, dicendoci che bruciava la
stalla», racconta la figlia di Gaetano,
Daniela. «Siamo subito usciti da casa e
abbiamo cercato di liberare gli animali.
Purtroppo però una cavalla è rimasta
intrappolata e il fuoco l’ha bruciata».
Manciano (GR): Gli
rubano 26 vitelloni. Sei muoiono
soffocati
Ha trovato
la stalla completamente vuota. Spariti
26 vitelloni, di età compresa tra i 15 e
i 20 mesi. Rubati, stipati su un camion
anch’esso rubato fino all’inverosimile;
al punto che sei di questi animali sono
morti, soffocati. Li ha ritrovati lo
stesso allevatore un’ora dopo aver
scoperto il furto. Erano ancora sul
camion, sia quelli vivi che quelli
morti.
Ancona: Erano in
aperta campagna dentro uno scatolone
I loro
musetti sono sbucati dall'involucro
marrone appena una volontaria
dell'associazione Noi Animali di
Poleverigi, Tiziana Boldrini, si è
avvicinata per vedere cosa ci fosse
dentro. Così sono state trovate alcuni
giorni fa Ginny e Ambra, due cagnoline
di piccola taglia, sorelle, dal pelo
corto e gli occhi color miele. Per loro
è scattata una staffetta per farle
adottare. L'ideale sarebbe stato
affidarle entrambe alla stessa persona
ma così non è stato anche se dopotutto
non ci si può lamentare per come sono
andate le cose. Ginny infatti ha già
fatto subito breccia nel cuore di una
signora che però non può tenere anche la
sorellina per motivi di spazio. Adesso
ci si aspetta che analoga fortuna tocchi
ad Ambra che attende anche lei un cuccia
tutta calda e l'affetto umano.
Siracusa: Cuccioli
di cane buttati nella spazzatura
Li hanno
trovati accanto ad un cassonetto della
spazzatura, vicino alla scuola di via
Gela, dentro ad una scatola di cartone.
Erano infreddoliti, affamati e assetati,
inconsapevoli di essere stati
abbandonati al loro destino di randagi
troppo piccoli per sopravvivere. Ad
accorgersi di loro, due studenti
diciottenni Desirè Salerno e Vincenzo
Ballatore che hanno udito i cuccioli
guaire in preda alla paura e alla fame.
I due lupetti, battezzati Pinco e Pallina, sono stati presi in consegna, su segnalazione del responsabile dell'ufficio ecologia del Comune Luciano Sansalone, da Denise Grassi del canile Snoopy dove adesso si trovano insieme ad altri batuffoli di pelo in cerca di una nuova famiglia. Pinco e Pallina attendono un padrone migliore che li riempia di coccole e magari se li porti a casa tutti e due
Corato (BA): Cani
avvelenati
Due carcasse
di cani randagi sono state rinvenute il
pomeriggio del 15/11/07, verso le 15, in
via Francavilla a Corato. Le foto sono
eloquenti. I particolari agghiaccianti.
Le carcasse si presentano integre e non
si notano segni di aggressione o che
lascino pensare che i cani siano stati
investiti da qualche auto in corsa. I
cani sono stati avvelenati, questa
sembra essere l'ipotesi più credibile.
Taranto: Strage di
randagi
E’ successo
ancora. A fare le spese
dell’inefficienza delle amministrazioni
degli enti locali sono stati gli
animali. Nove carcasse di cani sono
state rinvenute ieri pomeriggio dall’Enpa
in zona Battaglia. Gli accertamenti dei
veterinari dell’Asl hanno decretato che
si è trattato di avvelenamento. Il
sospetto è che gli animali avvelenati
siano di più, tra cui anche alcuni
cuccioli. La segnalazione è scattata già
da lunedì mattina, dagli operatori del
mercato settimanale che si svolge lungo
via Brigantini. L’odore acre della
decomposizione degli animali era
insopportabile. Quando i volontari
dell'Ente per la protezione degli
animali sono intervenuti non ci hanno
messo molto a capire cosa era accaduto.
I cani, in preda ai violenti spasmi
provocati dal veleno, hanno cercato in
mezzo all'erba un luogo per morire. Le
espressioni dei loro volti e gli
evidenti segni di emorragie interne
riscontrate sulle carcasse fanno solo
immaginare la loro agonia. Più in là,
in un rudere, unici superstiti della
strage, quattro cuccioli spauriti, che
ormai non hanno più la mamma.
Nuoro: Infilza un
cane con uno spiedo
Furente con
un'anziana donna, si è introdotto nel
cortile della sua abitazione a Orosei
(Nuoro) e ne ha ucciso il cane, un
piccolo meticcio, trafiggendolo con uno
spiedo. M.G., un pluripregiudicato di 53
anni residente a Galtelli, è stato
denunciato dalla polizia per violazione
di domicilio, uccisione di animali,
minacce aggravate e danneggiamento.
L'uomo, secondo gli agenti del
commissariato di Siniscola che indagano
sull'episodio, ha sfondato a calci il
cancello d'ingresso del cortile dopo
aver litigato con la donna. Dopo aver
ucciso il cagnetto, con lo stesso spiedo
ha minacciato di morte una nipote della
padrona, che ha 81 anni, per poi
allontanarsi e rendersi irreperibile.
Taranto: Venti
cani avvelenati
Una denuncia
contro ignoti, per avvelenamento e
uccisione di animali, e' stata
presentata in procura dalla polizia
municipale e dalla protezione civile di
Taranto dopo il ritrovamento di una
ventina di carcasse di cani in via
Brigantini, nella frazione di Lama. La
scoperta e' stata fatta nei giorni
scorsi e dai primi accertamenti pare che
i cani siano stati avvelenati: cio'
sarebbe confermato dai rigonfiamenti
riscontrati sulla pelle degli animali.
Le carcasse sono state trovate in parte in un fondo privato con recinzione rotta in piu' punti, in parte in un casolare abbandonato.
Treviso: Cani e
gatti avvelenati
Una colonia
di 40 gatti è morta in seguito ad
avvelenamento, ma i terribili bocconi
che da qualche tempo vengono gettati da
mano anonima in via Piavesella, zona
Fonderia, hanno mietuto tra le vittime
anche 30 gatti domestici rinvenuti nei
giardini, oltre ad alcune papere. Ma
l'altro giorno alla sezione di polizia
giudiziaria dei vigili è arrivata anche
la denuncia di un proprietario di un
cane, salvato in extremis da un
bravissimo veterinario di Silea che gli
ha praticato una iniezione speciale che
di fatto l'ha salvato.
Camerlata (CO):
Gattina presa a fucilate
Qualcuno, a
Camerlata, si «diverte» a sparare ai
gatti con il fucile. Due gli episodi che
hanno fatto scattare l'allarme. Il più
recente una settimana fa, quando una
gattina di due mesi e mezzo è sbucata
zoppicante all'angolo tra via Varesina e
via Badone. Sul muso, segni di
maltrattamento. Portata nella clinica
veterinaria, le è stato scoperto un
pallino conficcato nella zampa.
L'episodio ha subito richiamato alla
mente degli animalisti quanto accaduto
in giugno, quando, nella stessa zona, fu
ritrovato un gatto di un mese sfigurato
da una fucilata.
Mola
(BA):
40 cani meticci in
totale stato di abbandono
40 cani
meticci in totale stato di abbandono e
di incuria, e con lesioni cutanee
provocate ad gravi patologie, sono stati
trovati da militari della Guardia di
Finanza in un canile realizzato
abusivamente su un'area demaniale di
circa 4.500 metri quadrati a Mola di
Bari. Il canile è risultato privo dei
fondamentali requisiti per ospitare i
cani: impianto idrico e fognario, cucce
per il ricovero,personale idoneo per il
controllo della salute degli animali. Il
canile abusivo e i cani sono stati
sottoposti a sequestro preventivo. Un
69enne è stato denunciato.
San
Giuliano Terme (PI):
Tre uccisioni in
pochi giorni con le polpette avvelenate
Tre cani
uccisi, a distanza di un giorno ciascuno
dagli altri, tutti con le polpette
avvelenate, forse con il lumachicida
(sulla sostanza usata sta indagando l’Usl).
Non cani randagi ma padronali, colpevoli
solo di appartenere a qualcuno a cui si
voleva fare un torto; o forse di vivere
dove il killer, se si tratta di un
maniaco, poteva più facilmente
raggiungerli. Ora a San Giuliano si apre
la caccia all’assassino.
Galluccio (CE):
Strage di cani Veleno anche nel parco
Bocconi
avvelenati anche nel parco giochi dei
bambini. Quella che nell'intenzione
dell'autore doveva essere «soltanto»
l'ormai abituale distribuzione notturna
delle ultime settimane di carne macinata
arricchita presumibilmente di una
potente e mortale dose di pesticidi per
«liberare» il paese dalla presenza
«fastidiosa» di cani in libertà,
stavolta poteva avere possibili
pericolose conseguenze anche su qualcuno
dei numerosi bambini che quotidianamente
frequentano altalene e scivoli della
villa comunale di Galluccio. A far
individuare il pericolo (e scongiurare
eventuali conseguenze per la salute dei
bambini) nella prima mattinata di ieri
il ritrovamento da parte di alcuni
cittadini in vari punti del paese di
alcuni cani morti avvelenati nella notte
(tra cui anche nel parco giochi), con
vicino i contenitori del micidiale
pasto-killer.
Campagnatico (GR):
Cuccioli nei rifiuti si apre l'inchiesta
La polizia
municipale di Campagnatico non ha
nessuna intenzione di lasciar perdere.
Chi ha gettato, sabato mattina, sei
cuccioli di pastore maremmano in un
cassonetto dei rifiuti, provocando la
morte di quattro di loro, va ricercato,
identificato e punito. «Non è che
vogliamo, dobbiamo andare avanti»,
conferma Luciano Duchini, comandante dei
vigili urbani di Campagnatico. Un
dovere, spiega Duchini, innanzitutto
morale di fronte a un fatto «contrario a
ogni logica». Stamani, dunque, Duchini
sarà in Procura a Grosseto per
consegnare foto e verbali delle indagini
fin qui svolte, e probabilmente anche
per chiedere l’autorizzazione a
procedere con eventuali perquisizioni e
controlli nei confronti dei primi
“sospettati”.
Provincia di Torino:
Lupo abbattuto da
bracconieri
La carcassa di un lupo abbattuto da
bracconieri e' stato trovato, in
localita' Villard di Oulx (Torino),
dagli agenti faunistici Parco del
Gran Bosco di Salbertrand.
Gli esami necroscopici, eseguiti presso la Facolta' di Medicina Veterinaria dell'Universita' di Torino, hanno permesso di accertare le cause della morte, riconducibile ad una ferita da arma da fuoco. Sono in corso indagini da parte del personale di Vigilanza del Parco, del Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia di Torino e del Corpo Forestale dello Stato per individuare i responsabili dell'illecito abbattimento.
Gavardo (BS):
Uccide civette e aironi Bloccato
bracconiere
Agenti del corpo forestale dello Stato,
stazione di Gavardo, hanno denunciato
ieri un cacciatore 25enne di Vallio,
sorpreso a sparare e ammazzare specie
protette. O.T. è stato fermato in
località Campagnola di Gavardo durante
una normale operazione di controllo
della caccia alle beccacce.
Nel suo carniere una bruttissima sorpresa: il bracconiere aveva appena ucciso un esemplare di airone bianco maggiore, una civetta e alcuni uccellini tra cui pettirossi, cardellini e peppole. A parte le peppole, si tratta di specie protette e alcune, come l’airone bianco maggiore, anche piuttosto rare. All’uomo sono state sequestrate le prede e il fucile ed è stato denunciato alla magistratura.
Palermo:
Avvelenati 12 cani nel quartiere
Brancaccio
Non si ferma
la strage di cani randagi nel quartiere
Brancaccio di Palermo. Solo nei giorni
scorsi soni stati avvelenati altri
dodici randagi, che si aggiungono agli
altri venti uccisi nei mesi scorsi. La
denuncia arriva dagli abitanti del
quartiere che lanciano l'sos. Gli
animali vengono uccisi quasi sempre con
le classiche polpette avvelenate
lasciate per la strada.
Castelletto (AL):
Piccioni in gabbia
Denuncia
contro ignoti per maltrattamento di
animali. Quindici esemplari di piccioni
sono stati trovati in una gabbia
artigianale appesa al muro esterno del
comando di polizia municipale di
Castelletto. I volatili sono rimasti in
quella strana situazione a lungo: almeno
tre giorni stando alla prima
segnalazioni. Senza cibo e senza acqua.
Fino a quando l'esposto di alcuni
cittadini ha fatto emergere la
paradossale presenza dei piccioni
affamati. La segnalazione è arrivata
alla procura della Repubblica, che ha
dato incarico ai responsabili dell'Enpa
(ente nazionale protezione animali) di
compiere un sopralluogo in qualità di
"guardie zoologhe".
Como: Gatta chiusa
per giorni in auto
Un gatto
chiuso in una gabbia, a sua volta
imprigionata, da almeno tre giorni, in
una Golf nera in piazza Camerlata,
all'angolo con via Canturina. Il
finestrino sigillato e l'animale che si
agita dalle sbarre nell'abitacolo, senza
cibo né acqua. Finché, ieri, il quadro è
apparso leggermente più umano:
finestrino aperto di un soffio, gatto
dentro la gabbia, ciotola appena
riempita. Tre animalisti di Gruppo
ambiente sorvegliavano la macchina da
giorni, mobilitando questura, Asl e
vigili urbani per salvare la vita
dell'animale: una gatta di due anni,
meticcia siamese - come ha stabilito
l'analisi del veterinario - che adesso è
libera e al sicuro, all'Asl di via
Stazzi. «Non ce l'abbiamo più fatta» si
sfoga Grazia Panebianco di Gruppo
ambiente «Ieri alle 10 i vigili sono
arrivati sul posto e, con l'aiuto del
carro attrezzi, l'auto è stata aperta
senza causare danni. Ora la gatta sta
bene».
Eraclea (VE):
Quindici gatti
morti avvelenati
Quindici gatti avvelenati. La denuncia
arriva dall'Ada (Amici degli animali) di
Jesolo, associazione che da anni si
occupa della tutela degli animali. Il
fatto è accaduto nella zona industriale
di Eraclea: quindici gatti di una
colonia di venti sono morti per
avvelenamento, come hanno potuto poi
constatare i veterinari, attraverso un
prodotto per lumache. Il Panificio
Bordon, che da anni accudiva e sfamava
questa piccola colonia, si è ritrovata
con questo scempio, potendo solo salvare
cinque dei gatti, portati d'urgenza dal
veterinario, che è riuscito a tenerli in
vita per miracolo.
Salerno: Trovata
gru ferita da arma da fuoco
Un giovane gru ferito e' stato ritrovato
a Sassano, in provincia di Salerno. Il
volatile giaceva a terra ferito nel
piazzale antistante
Dopo le prime cure da parte degli agenti delle locale Polizia municipale, il volatile e' stato consegnato ai volontari dell'Ataps, associazione per la protezione degli animali. Da una prima verifica il volatile non dovrebbe essere in pericolo di vita. Molto probabilmente l'uccello era sceso in pianura per rifocillarsi nel corso del suo viaggio migratorio autunnale che porta tale specie di animali a spostarsi verso zone dell'Europa meridionale e del Nordafrica.
Flash
Il Giorno
Sondrio: halloween la festa
l'hanno fatta a capre e gatti
Sondrio: pullman investe
quattro asini se ne salva uno solo
Milano: mette il cane
nel forno assolta dal giudice
Legnano: malata di mente
infila il cane nel forno e lo
cuoce
Varese: Animali
maltrattati rischia 300 mila
euro di multa
Varese: due cani chiusi
in auto intervento dei pompieri
Varese: c'è un killer dei
gatti Ne ha eliminati 18 il giallo
dei mici spariti a Cassano
Corriere della Sera
Cacciatore tiene civetta al
guinzaglio Scatta la denuncia
Troppi volatili impallinati
La
Repubblica
Sette cuccioli sequestrati
ai mendicanti
Animali maltrattati, truffa e
abusi processo per i responsabili del
canile
Lecco: cani soppressi
nell'inceneritore
Animali da pelliccia la
vergogna delle torture
La Stampa
Cane legato ad albero senza cibo e acqua
Il Cittadino
Senna: animali abbandonati
tra i rifiuti: le guardie zoofile
scoprono cascina lager
Senna, la cascina lager
degli animali doveva ospitare un
agriturismo sul Po
La
Provincia Pavese
Senna Lodigiana, denunciato per
gli animali maltrattati
E' morta la piana
abbattuta domenica dai
cacciatori
Belgioioso paura per
i cani avvelenati
Settegiorni
Magenta: picchiata e
abbandonata, micia salvata dal Cvps
Una ragazza difende i gatti dalle
sassate
Corriere delle Alpi
Abbatte un cervo e non lo
segna, beccato
L'Eco di Bergamo
Un cane maltrattato a Gorno
ma a Clusone pioggia di email
Brescia Oggi
Impallinato il settimo gatto
in un anno
Uso del piccione come
richiamo vivo, ecco perchè
legittimo
Giornale di Brescia
L'inutile violenza sul
povero Luky
Cfs scopre traffico illecito
di richiami vivi
Abbandonati su un balcone due
cani salvati dall'Enpa
Liberati 160 richiami
vivi
Gazzetta di Mantova
Cagnolini nel cassonetto l'anpana
salva due cuccioli
L'Adige
Hanno ucciso Max il cane che
salva le vite
Gatti avvelenati forse la
colpa è del topicida usato
incautamente
Tom, cane avvelenato I
carabinieri indagano
Alto Adige
Veleno fa strage di
cornacchie in città
Due denunce per
uccellagione
Cornacchie avvelenate,
nuovi casi
Spara alla cerva, ma era
un'asina
Corriere Alto Adige
Avvelenato un cane del
soccorso alpino
Cane pastore ucciso da un
boccone avvelenato
Veleno nei parchi strage di
corvi
Trentino
Investiti 5 cervi e tre
caprioli
Spariti nel nulla
due cavalli dal maneggio
Mattino di Padova
Cinque cani avvelenati due
già morti a Candiana
Due gattini
abbandonati in un cassonetto
Due gattine sorelle nere
di circa 3 mesi sono state
trovate chiuse in un sacchetto..
La Tribuna di Treviso
Cane carbonizzato
nell'allevamento in fiamme
Maltrattamento ad un
volatile Zava assolto
Tre caprioli falciati sulla
strada per san Martino
La lav: bocconi
avvelenati strage di gatti
Via piavesella è
strage: 30 gatti uccisi
La Nuova Venezia
Cagnolini abbandonati
salvati dai pompieri
Avvelenati una quindicina di gatti
Corriere Veneto
Strage di gatti ad
Halloween e l'enpa organizza le
ronde
Strage di gatti in città
Intossicati dai pallini
muoiono fenicotteri rosa
Gatti uccisi
"bonificate"
Messaggero Veneto
Cani trovati morti
sospetto avvelenamento
Razzia di felini: è
allarme a Cividale
Strage di gatti in villa
Gazzetta di Modena
Ritrovati dobermann uccisi erano
allevati abusivamente
Capannone a fuoco bovini
carbonizzati
Gettato cucciolo da
un'auto
Gazzetta di Reggio
Gattina ferita da un
colpo di fucile
Il Tirreno
Tre cani uccisi a
fucilate
Fucilate nel recinto
uccisi tre cani
Gabbro tre cani uccisi a
fucilate il padrone: vendetta
dei cacciatori
Incendio doloso, strage di animali
ucciso anche il bue del presepe
Abbandona i cani e viene
denunciato
Bracconieri uccidono un
lupo a fucilate
Chi avvelena i cani da
caccia?
Sei cuccioli nel
cassonetto soffocati dal pressa
rifiuti
Cani ammazzati in campo
il wwf l'associazione si
costituirà parte civile
Cane ucciso con una polpetta
avvelenata
Luky massacrato
perchè non gli piaceva la
caccia
Fiorino, gatti uccisi
dalle auto
Raddoppia la taglia sul
killer dei cani
Preso bracconiere di 14 anni
Tre gatti rapiti e
"deportati" il magistrato si infuria
e denuncia
La Nazione
Empoli: Appiccano il fuoco
ad una stalla, strage di animali. E'
accaduto in una fattoria di Pieve a
Ripoli
Massa Carrara: cane nel
canale Lunense Salvato dai vigili
del fuoco
Pisa: polpette avvelenate ai
cani. Nuovo allarme a san Giuliano
Terme
Il Resto del Carlino
Macerata: botte e calci al
proprio cane. Per questo è finito
sotto processo
Faenza: il caso un
animale preso a bastonate Canile
continuano la visite notturne..
R.Emilia: Massacrò col
forcone il cane del vicino
Condannato a pagare 1600 euro
Rovigo: quasi 800 anatre
uccise Sanzioni severe in vista
Dopo il blitz dei vigili in
un'azienda
Caccia altri 1500
uccelli uccisi
Cagnolino ferito da
calci e pugni
R. Emilia: aveva 90
esemplari protetti:
denunciato
Ferrara: animali
protetti scambiati per
fagiani e uccisi da
bracconieri senza scrupoli
Il Centro
Ovindoli, cavallo
investito e ucciso
Nelle stalle
dei nomadi 15 cavalli da
dopare
L'Unione Sarda
Gatti avvelenati
denuncia contro ignoti
Caccia ai tordi
inchiodati dalle telecamere
Uccide con la fiocina il
cagnolino della vicina di casa
Cane salvato dai
vigili del fuoco
Un gatto l'unica
vittima del rogo
La Nuova Sardegna
Bocconi avvelenati
uccidono il cane di un bimbo
di 6 anni
Un cane ucciso con
lo spiedo dopo una lite tra
vicini di casa
Rubati tre cani da caccia
Corriere del Mezzogiorno
Ritrovati in una
massoneria cavalli murgesi
Sequestrate al porto 900 tartarughe
Avvelenati sette cani a
Lama
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