Novembre 2008

Cordignano (TV): Come un cecchino si diverte a sparare ai gatti del vicino e ne ammazza uno
Dovrà ricredersi chi pensa che, invecchiando, ci si intenerisca. A smentire tutte le teorie sulla sdolcinatezza della Terza età ci ha pensato un pensionato di Cordignano, appassionato di tiro al gatto. Il pensionato è stato denunciato da due vicini di casa dopo che, nel giro di una settimana, aveva sparato ai loro tre gatti, uccidendone uno e riducendo in fin di vita gli altri due. Nei suoi confronti sono state formalizzate le denunce per maltrattamento e uccisione di animali e, adesso, rischia fino a 18 mesi di carcere. Venivano nel mio orto, facevano la cacca sul prezzemolo, ha tentato di giustificarsi lo sterminator con i vicini. Negli anni scorsi avevamo già avuto due gatti impallinati ma avevamo lasciato perdere. Adesso, al secondo gatto in pochi giorni che ci è tornato a casa in fin di vita abbiamo deciso che la misura era colma spiega P.D., residente in via Nievo . Inizialmente abbiamo formalizzato due denunce, una per ognuno dei gatti impallinati, contro ignoti. Poi, dopo che i nostri sospetti si sono concentrati sul vicino e che i carabinieri gli hanno trovato la carabina e ottenuto la sua confessione, abbiamo formalizzato la denuncia contro di lui. E la stessa cosa ha fatto l'altra vicina cui ha impallinato il gatto. Al processo contro il killer dei mici non potrà costituirsi parte civile la povera Titty: aveva solo sei mesi ed è stata la prima, il 6 ottobre scorso, a tornare a casa moribonda.
 
Nardò (LE): Maltratta cucciolo di cane poi salvato dai carabinieri
[...] Ora, augurarsi il massimo della pena per chiunque commetta anche il più atroce dei delitti, non fa onore al genere umano, ma ritenersi soddisfatti per l’applicazione della legge è lecito, eccome. Complimenti sentiti ai carabinieri, pertanto, che nella serata di ieri a Nardò, hanno denunciato in stato di libertà per maltrattamento di animali un 47enne del luogo. I militari a seguito di telefonata anonima al 112 si sono recati presso l’abitazione dell’uomo, dove hanno trovato un cucciolo di cane meticcio femmina dell’età di 5 mesi in evidente stato di abbandono, deperito e lasciato lì per giorni senza acqua e cibo.
I Carabinieri, dopo aver prestato le prime cure, fornendoli acqua e cibo, hanno portato il cucciolo dal veterinario, dove il medico ne ha constatato l’effettivo deperimento. Successivamente la cagnolina è stata affidata all’Associazione difesa del cane di Galatone.
 
Fabrica di Roma (VT): Una lupetta e un gatto avvelenati
Basta con gli avvelenamenti. Forse ancora in tanti non sanno che si tratta di reati penali, punibili oltre che con una sanzione pecuniaria anche con il carcere. Un cane ed un gatto sono stati assassinati a Fabrica di Roma. “Un ‘signore’ - spiega Barbara Marchand dell’associazione Garibaldi - ha dichiarato guerra a delle povere bestie che non fanno male a nessuno. A dire di quella persona, i cani cosiddetti ‘randagi’, ma amorevolmente accuditi dalle volontarie, si sono resi colpevoli di aver ammazzato le sue galline. Ma i cani di Fabrica sono sazi, mangiano tutti i giorni e non hanno la minima necessità di andare ad ammazzare delle galline. Ha dichiarato inoltre che sarà soddisfatto solo quando avrà eliminato tutti i cani di Fabrica”. Le due bestioline sono morte avvelenate a causa di un micidiale veleno per lumache: un gatto di proprietà e una lupetta che stanziava in un noccioletto vicino alla fonte di Peccio, vegliata quest’ultima da un meticcetto, che per fortuna si è salvato, accudito dalle volontarie che adesso cercheranno di portarlo via.
 
Nardò (LE): Cane maltrattato
In grave stato di abbandono, lasciato per giorni senza acqua e senza cibo: così é stato trovato dai carabinieri, a Nardò, un cucciolo di cane meticcio di cinque mesi. Il proprietario, un 47/enne, è stato denunciato per maltrattamento di animali. Il cucciolo è stato trovato nell'abitazione dell'uomo. Ad allertare i carabinieri, una telefonata anonima giunta agli operatori del 112. I carabinieri, dopo aver prestato le prime cure al cagnolino, fornendo acqua e cibo, lo hanno fatto visitare da un veterinario che ha constatato l'effettivo deperimento. Il cucciolo è stato affidato all'Associazione difesa del cane di Galatone
 
Montegrotto (PD): Cani avvelenati
Improvvisa morìa di cani a Montegrotto. Nelle ultime due settimane, sono già quattro i casi denunciati di bestiole avvelenate con il topicida. Tutti episodi avvenuti all’interno dello stesso quartiere o a poca distanza da esso. Fatti che stanno suscitando parecchio allarme fra i residenti della zona, che comprende Corso Terme, via Mascagni e le laterali adiacenti Piazza Mercato. Un caso si è verificato anche ad Abano, nel parco Busonera, proprio ai confini fra le due città termali. «Il mio era un cane che non avrebbe mai accettato bocconcini da uno sconosciuto - racconta il proprietario di «Gigio», un cagnolino di 12 anni morto una decina di giorni fa - E’ tornato a casa verso le sette di sera, dopo avere scorazzato come ogni giorno per le vie del quartiere. Appena entrato ha cominciato a vomitare, perdendo bava dalla bocca. Era coperto di sudore e tremava. Non c’è stato nulla da fare: poco dopo è morto». Inequivocabile la causa del decesso: ingestione di veleno per topi.
 
Cordignano (TV): Spara sui gatti, denunciato
Cecchino si diverte a sparare ai gatti del vicino: denunciato dal proprietario delle vittime e dall’Enpa, che in caso di processo si costituirà parte civile. Uno ferito un altro ammazzato, rischia fino a 18 mesi di carcere. Il fatto è accaduto a P.D., residente a Cordignano, proprietario di due mici meticci. Per prima è toccato a Titty, di sei mesi, sterilizzata, trovata una sera davanti alla porta di casa moribonda con un foro sulla parte posteriore del corpo dal quale usciva copioso del sangue. Portata immediatamente all’Ospedale Città di Conegliano, il dottor Schievenin diagnosticava «una emorragia interna con lacerazioni multiple dovute alla presenza di un pallino in piombo sparato da arma ad aria compressa da distanza ravvicinata». Dopo qualche giorno è toccato a Rif anch’esso di 6 mesi, trovato agonizzante in giardino con un foro d’entrata all’altezza dell’ascella. Analoga drammatica corsa dal veterinario e prognosi riservata anche per lui. D.P. ha poi scoperto che analoga sorte era toccata al gatto di una vicina. Scoprì inoltre delle tracce di sangue provenire dal giardino confinante e dei fori di pallino sul muro di cinta. Considerato che il vicino di casa è in possesso di un fucile ad aria compressa, si è recato a sporgere denuncia presso la stazione dei carabinieri. Nel frattempo, Titty è morta.
 
Gallipoli (LE): A caccia di allodole denunciati due cacciatori
La forestale si trova nuovamente a combattere contro la caccia illegale, questa volta per quanto riguarda le allodole. Due cacciatori sono stati denunciati; il materiale sequestrato. Gli Agenti del Comando Stazione Forestale di Gallipoli, durante un servizio predisposto dal Comando Provinciale di Lecce, per il contrasto all’uso illegale dei richiami elettromagnetici che modulano il canto degli uccelli, in questo caso di allodole, da parte di cacciatori, durante un controllo dell’attività venatoria, hanno sorpreso in flagranza di reato, in una vasta zona di terreni con varie colture agrarie denominata “Rose” in agro del Comune di Ugento (Le), due cacciatori che esercitavano attività venatoria mediante l’utilizzo di un richiamo acustico per allodole a funzionamento elettronico con amplificazione del suono, alimentato elettricamente con batterie esterne. Gli Agenti hanno denunciato i due uomini, uno nato e residente in provincia di Lucca e l’altro nato ad Alliste (Le) e residente a Racale (Le)  ed hanno sequestrato i 2 fucili semiautomatici calibro 12 e 50 cartucce, un richiamo acustico elettronico oltre a 5 capi di selvaggina.
 
Taranto: Il racket colpisce. Morti 50 animali
Questa volta l’assalto della mala ai negozi della nostra città ha lasciato sul campo decine di vittime innocenti. Una quarantina di canarini ed un pappagallo tropicale infatti sono morti nel rogo scatenatosi questa notte al negozio “Zoo-Acquario” nella centralissima via Nitti. Fiamme di origine dolosa, senza ombra di dubbio: l’incendio infatti è stato divampato dopo che sulla saracinesca era stato cosparso un ingente quantitativo di liquido infiammabile. A causare la morte dei poveri animali, invece, il fumo denso sprigionatosi dalle combustioni, che li ha portati ad una fine atroce per soffocamento. Soltanto il tempestivo interventi dei vigili del fuoco ha permesso di domare le fiamme e penetrare quindi all’interno del negozio: lì si è potuto constatare la morte degli sfortunati uccellini, mentre altri animali sono stati immediatamente portati all’esterno e tratti in salvo
 
Pove (VI): Gatti svaniti nel nulla
Gatti che spariscono e una leggenda che torna puntuale ogni anno. Il 5 novembre, ma la scadenza è “mobile”, è data nota ai piedi del Grappa. È il giorno in cui, finite le celebrazioni di Santi e Defunti, qualcuno un tempo era solito ritrovarsi per mangiare il gatto. Niente virgolette, come fosse la cosa più normale del mondo, un po’ come mangiare pollo, maiale o vitello. Un’abitudine dura a morire. Pare infatti che più di qualcuno non abbia mai mollato e puntualmente si dia appuntamento in case private o in qualche trattoria per rivivere una tradizione le cui radici si perdono lontane nel tempo, fra storie e leggende sulle cui ceneri è nato l’appellativo di "vicentini magnagati".
 
Argenta (FE): Gatti maltrattati denunciati due minori
Maltrattamenti di animali. E’ con questo termine che dal comando della Polizia Municipale di Argenta sono stati denunciati due minorenni residenti nel territorio argentano. Una bravata che ora è nelle mani del tribunale di Bologna. L’indagine era partita dopo la segnalazione da parte dei volontari della colonia felina di via Corticelli, coloro che a metà ottobre trovarono due gattini di pochi mesi bruciacchiati su tutto il corpo. Un episodio che aveva gettato nello sconforto i volontari di questa realtà tant’è che fin da quel giorno hanno continuato ad operare con l’incubo che gli autori di questa bravata ritornassero sul posto per altri schiocchi comportamenti. Un timore che a distanza di giorni, si erano di nuovo affacciati per il fatto che all’interno della stessa colona felina, gli stessi volontari trovarono cinque gatti morti (3 al mattino e 2 il pmeriggio). La prima ipotesi è stata che «i bulli adolescenziali» fossero ritornati e di conseguenza, sono stati chiamati sul posto nuovamente gli agenti della polizia municipale per un altro sopraluogo. Vista la situazione sempre più grave, i gatti morti, sono stati affidati al veterinario dell’Usl per l’autopsia.
 
Tione degli Abruzzi (AQ): Cani avvelenati
«Strage di cani a Santa Maria del Ponte». Due residenti nella piccola frazione del comune ai piedi del monte Sirente hanno telefonato al Centro per denunciare la morte «per avvelenamento» di cinque cani che si è verificata tre giorni fa.  «Si tratta», hanno spiegato i cittadini, «di due cuccioli, due cani padronali e un randagio. Vogliamo segnalare che di questo fatto, che riteniamo molto grave, a quanto pare nessuno si interessa e nessuno vuole farsi carico. Se ci sono bocconi avvelenati in giro non c’è da perdere tempo e bisogna agire». Il sindaco di Tione degli Abruzzi Alvio Vespa , informato dell’accaduto, ha fatto sapere di aver condotto un sopralluogo in prima persona, insieme alla guardia comunale e di aver accertato che, nei giorni scorsi, sarebbero morti tre cani «due padronali e un randagio, mentre i cuccioli, secondo quanto si è appreso, sono stati investiti da una macchina. Su questa vicenda è stata presentata anche una denuncia ai carabinieri di Fontecchio.
 
Jesolo (VE): Catturava animali vivi con reti e trappole da lui preparate
Polizia provinciale in azione nel territorio jesolano per arginare fenomeni illegali nei confronti di volativi. Un uomo recidivo, a nemmeno un anno di distanza dall'ultima contestazione per il reato di uccellagione, è stato di nuovo colto sul fatto. Si tratta di un non più giovanissimo residente di Jesolo il quale con reti e trappole di vario tipo catturava animali vivi. La zona dell'operazione condotta e portata a buon fine dagli agenti della Polizia Provinciale è sempre quella nei pressi del parco giochi Acqualandia, in un fondo privato.Dopo che nei giorni scorsi gli agenti avevano tenuto sotto controllo l'intera zona a bordo di un auto civetta e arrivando anche a travestirsi da operai stradali per raccogliere prove inconfutabili dell'attività illegale, nella mattinata di ieri sono intervenuti, sorprendendo il bracconiere mentre cercava di togliere un merlo che era stato catturato con una rete. Si trattava di un impianto piuttosto curato quello messo a punto dalla jesolano, composto da una rete lunga otto metri e alta uno e mezzo, in filo di nylon di colore scuro e quindi praticamente invisibile perché tesa a ridosso di alcuni pioppi.Nei pressi è stata anche scoperta una trappola artigianale, di quelle con bastoncino e spago, comandate manualmente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e sono stati rimessi in libertà il merlo che era stato appena catturato ed una gazza ritrovata in una gabbia.
 
Sassari: Spara a un cane denunciato
Ha eslploso un colpo di fucile contro un cane di razza pastore tedesco ferendolo. È accaduto nella periferia di Sassari dove i poliziotti della sezione volanti hanno denunciato in stato di libertà per maltrattamento di animali, C.P., quarantunenne del posto. L'uomo si è giustificato dicendo che il cane era pericoloso e che in passato lo aveva aggredito. L'arma, regolarmente detenuta è stata sequestrata, mentre il cane di nome Mustapha, soccorso da un veterinario della Lida è stato salvato grazie ad un intervento chirurgico.
 
Padova: Cucciolo gettato tra i rifiuti
Partorito da un paio di giorni, allattato per poche ore e con il cordone ombelicale ancora attaccato. Lo hanno trovato così, in fin di vita, un cucciolo di cane meticcio sbattuto in un cassonetto. Per il gruppetto di coinquilini si ipotizzava una serata tranquilla, compreso il solito giro a gettare l’immondizia nel bidone più vicino a casa, quello che si trova fra via Vecellio e via Viotti. Ma, fra i sacchetti, hanno sentito dei guaiti. E scavando hanno capito cos’era. I ragazzi desiderano restare anonimi, anche perché quel cagnolino hanno subito deciso di adottarlo, sfamandolo con il biberon e salvandogli la vita. Ora dorme sereno nella sua cuccetta e ha gli occhietti ancora chiusi. «Non so se sia stato un miracolo o semplicemente il caso - commenta Paola Soriani, residente pure lei all’Arcella, gattara e volontaria dell’ex Ufficio tutela animali cittadino (Uta) - ma poco importa: ora la bestiola è fuori pericolo». E attacca: «Purtroppo non è potuta partire alcuna denuncia, non s’è visto chi l’ha abbandonato; certo è che gli animali domestici andrebbero sterilizzati nel caso in cui non si volessero gravidanze indesiderate». Gravidanze indesiderate uguale cucciolate indesiderate ma l’equazione non regge se a cucciolate indesiderate si fa seguire l’abbandono, per di più in un bidone che dovrebbe accogliere soli «rifiuti non riciclabili».
 
Tombolo (PD): Cucciolo guida i soccorsi fino a sua madre nel fosso
Maltrattati, cucciolo e mamma. Lei, abbandonata in un fosso. E lui, malconcio, che ha saputo trovare la forza per attirare l’attenzione di un passante, salvando la vita alla sua mamma. Lui è Freddy, lei è Stella. Due trovatelli, due cagnolini, vittime dell’ennesimo episodio di violenza contro gli animali. Il fatto si è verificato nel territorio di Tombolo.
Il racconto è di una delle volontarie dell’Enpa, che cercano di rimediare come possono a maltrattamenti perseguiti severamente dal codice.
«Sono stati gettati brutalmente in un fosso insieme. Lui, Freddy, 3 mesi, era seduto sul ciglio della strada e osservava le auto che gli sfrecciavano vicine. Lei, Stella la mamma, ha due anni ed è una cagnolina molto timida e riservata: si era nascosta nel fosso per paura di essere malmenata». Ma qualcuno è passato lungo il fosso, ha notato il piccolo Freddy.
Ed è stato proprio il cucciolo - guidato dall’istinto di sopravvivenza e dal legame di sangue - a guidare il soccorritore verso la madre.
 
Torino: Una residente denuncia: «Di quaranta mici ne sopravvivono solo 15. Vogliono le pellicce»
«Hanno avvelenato i miei piccoli». Non ha dubbi la signora Corinne nell’affermare che i gatti scomparsi dalla colonia felina dell’ex stadio Filadelfia siano stati barbaramente trucidati. Tra le rovine di quel che resta della casa del popolo granata, infatti, sono solo più quindici i felini adesso presenti, rispetto ai quaranta ospitati all’inizio della scorsa estate. «I gatti sembrano essere spariti nel nulla: mi sono rivolta ai carabinieri perché fermino questa silenziosa strage - dichiara -. Credo che i mici siano stati avvelenati e che i corpi siano stati prelevati con l’intento di venderne la pelliccia». La macabra supposizione trae origine non solo dall’improvvisa scomparsa dei gatti, avvenuta senza lasciar traccia, ma dal ritrovamento nelle ciotole, dove gli animali bevevano, di uno strano liquido di colore rosa.
 
San Miniato (PI): Morti avvelenati 30 cani da tartufi
Cani morti dopo agonie atroci. Almeno trenta gli esemplari che sono stati uccisi negli ultimi mesi dai bocconi avvelenati sulle colline sanminiatesi. La maggior parte sono animali di proprietà di tartufai. E adesso è scattata la caccia ai responsabili di questa strage. «Ne sono morti una trentina, in questa stagione: mai accaduto che fossero così tanti. Ne parlavano anche al servizio veterinario dell'Asl, a Castelfranco, dove sono andata per fare il passaggio di proprietà di un cucciolo», racconta Angelica Nardi.
Nardi è una signora quarantenne che ha un allevamento di lagotti romagnoli (cani da tartufo) intitolato a "Civetta", il suo cane maschio, castrato, che nel 2005 è diventato campione italiano dei cercatori da tartufo.
Disperazione. Poi aggiunge: «A mia sorella Manola è il secondo anno che fanno fuori il cane. L'anno scorso un animale di cinque anni, del valore di circa 15mila euro, e quest'anno un cucciolo di un anno mezzo che appena è cominciata la stagione della cerca, a metà settembre, è stato avvelenato.
Mia sorella è andata in depressione: un cane è valore, lavoro, affetto, soddisfazione e, in caso di perdita, dolore. E' disperata, perché ora non può lavorare».
Cattiveria. Continua a raccontare: «Per salire verso Bucciano, c'era attaccato un albero del bosco un cartello da far spavento. Vi si leggeva: "E' morto il mio cane avvelenato, io ci tenevo come se fosse un figlio. Spero che i figli di colui che è stato, facciano la fine atroce del mio cane, in agonia tremenda". Potrebbe diventare una faida, è un pericolo anche questo».
 
Brescia: Traffico illegale di cuccioli dall'Ungheria, denunciati tre allevatori
Cuccioli di beagle, husky, west terrier e pastori bernesi. Cagnolini di razza che venivano importati illegalmente in Italia dall'Ungheria con passaporti falsi, senza aver eseguito il regolare ciclo di vaccinazione.È la truffa scoperta dal Nipaf, il nucleo investigativo del Corpo Forestale di Brescia, che ha portato al sequestro di 17 bestiole e alla denuncia di tre allevatori - un bresciano e due padovani - che sono accusati di aver importato illegalmente i cuccioli.I reati ipotizzati sono falsità ideologica, frode in commercio e utilizzo di documenti falsi. I cuccioli di Beagle, Husky, Pastori bernesi e altre razze sono infatti arrivati in Italia con solo un mese e mezzo di vita, quando le regole prescrivono che le bestiole debbano arrivare in Italia con qualche mese in più e soprattutto dopo esser stati sottoposti all'intero ciclo di vaccinazioni. I cuccioli sono stati sottoposti preventivamente a sequestro.
 
Carcare (SV): Scoperto il killer di gatti sequestrate gabbie mortali
Smascherato il killer dei gatti. Secondo la Procura li uccideva con crudeltà ed escogitando trappole diaboliche ed artigianali.
È un uomo di 65 anni (Bruno M.), nato e residente in Valbormida, nei cui confronti la Procura di Savona ha appena chiuso un'inchiesta delicata e orrenda. A carico dell'uomo infatti il pm Chiara Maria Paolucci contesta il 544 bis, appunto "l'uccisione di animali per crudeltà e senza necessità". Oltre che la detenzione abusiva di armi adesso sequestrate.
L'inchiesta è durata alcuni mesi tra il 2006 e il 2007 durante i quali gli agenti di polizia giudiziaria hanno accertato che l'uomo era solito piazzare gabbie e lacci mortali, fatti artigianalmente, nelle zone intorno a casa sua ma probabilmente non solo allo scopo di catturare e uccidere i gatti che circolavano in zona. Il perchéè ignoto, di certo non c'erano spiegazioni plausibili per un gesto tanto brutale e disumano. Gli inquirenti hanno verificato l'accusa sulla base di denunce di terzi ma soprattutto con il ritrovamento in un magazzino di sua proprietà di strumenti e trappole utilizzati per il suo diabolico piano. C'erano anche armi, fucili e cartucce detenute senza autorizzazione. Facile che oltre ai gatti siano state sue vittime negli anni scorsi anche altri animali selvatici o di passaggio.
 
Ragusa: Abbandonano cucciola, ammenda di 1.400 euro
Il giudice monocratico di Modica ha condannato una coppia di Ispica a 700 euro di ammenda ciascuno per l'abbandono di una cagnolina. La denuncia e' partita dalla delegata provinciale dell'Organizzazione per la protezione degli animali che aveva ricevuto la segnalazione di un cittadino che aveva visto abbandonare l'animale nei pressi di un cassonetto dei rifiuti. La cucciola era ricoperta da vernice rossa: e' stata soccorsa, ripulita e affidata a una famiglia che l'ha 'adottata'.
 
Vittorio Veneto (TV): Maltrattavano il cane usando un collare a scariche elettriche
L'anno scorso, nel settembre del 2007, i vigili urbani avevano trovato un cane di razza Spitz che girovagava portando al collo un collare che emanava piccole scariche elettriche di 6 volt, procurandogli delle lesioni. L'animale, dopo essere stato affidato a un veterinario è stato dato all'associazione "Mondo Cane". I suoi proprietari, Giulia e Giorgio Bortolotto, vittoriesi di 28 e 56 anni, ieri dovevano rispondere di concorso nell'apposizione del collare al cane. Ad aprile 2009 si svolgerà l'udienza ma i due sono decisi a difendersi dall'accusa. La difesa ha fatto notare che il cane si era perso qualche giorno prima del ritrovamento dei vigili.
 
Mezzana Bigli (PV): Animali avvelenati
Dapprima un cane da caccia morto avvelenato nelle campagne del Po; poi un gatto domestico morto nel cortile di casa dopo aver girovagato nelle campagne di Balossa Bigli. Ieri alla frazione Mezzano di Sannazzaro è stata la volta di un altro cane avvelenato forse da qualche boccone preparato volontariamente da qualche sconsiderato. La tecnica la solita, quella di un diserbante mischiato a carne.  Oreste Pini, abitante a Balossa in via Po, ha perso di recente il suo fedele cane da caccia, un setter adulto con cui condivideva da anni qualche spensierata battuta venatoria. Così Pini: «La tecnica? Vengono abbattuti dei piccioni: i loro corpi vengono poi imbottiti di diserbante. Il boccone così preparato viene poi abbandonato ed a farne le spese sono quegli animali che, per primi, si imbattono in quel boccone apparentemente innocuo. Per mio conto questi episodi potrebbero essere diretti alle volpi che, in questo periodo prolificano in zona. Le volpi sono animali distruttivi, arrivano anche ad assalire i pollai sotto casa.
 
Provincia di Vicenza: Raffica di cani spariti
In zona c?è chi la chiama «la banda dei cani di razza». Altri temono che ad agire sia qualche pazzo che ce l?ha con gli animali, che li rapisce e li uccide.
Di certo, c?è che da alcune settimane continuano a scomparire dei cani, soprattutto di razza, fra Settecà, Bertesina e Torri di Quartesolo. Sarebbero almeno una quindicina - c?è chi parla di più di 20 - le bestie sparite. E non si tratta di randagi, bensì di animali con un padrone e una famiglia. Basta fare un giro in zona e osservare i cartelli appesi alle fermate degli autobus con gli appelli di ricerca per comprendere la dimensione del problema.  A spiegarlo è la famiglia Tezza, che vive a Settecà. «Derry è il nostro pastore tedesco da tre anni. Viveva in giardino, con la cuccia sotto il portico, non si era mai allontanato. Nè, peraltro, nessuno si era mai lamentato per il fatto che abbaiava. All?improvviso, il 4 ottobre, è sparito nel nulla. L?abbiamo visto di sera, e la mattina non c?era più». Derry è stato cercato in lungo e in largo: niente da fare.
E così pure Ulisse, il cucciolo di labrador della famiglia Schiavo, che lo teneva in una terrazza. «È scomparso il 26 ottobre: tutti gli appelli sono stati vani». E ancora Flick, il chihuahua di una pensionata (2 novembre), per non dire di Malven, un golden retriever di una famiglia che abita nel Comune di Torri, non lontano dalla sede della motorizzazione civile. L?ultimo è un bastardino, sparito nel nulla martedì sera, sempre a Settecà, dove ormai si è sparsa la voce fra i residenti. «Ma ce ne sono molti altri - continuano i Tezza -. E di nessuno si è trovata la carcassa: non sono stati investiti. nè avvelenati. Ne avremmo trovato qualcuno, e invece fino ad adesso niente».
 
Albissola (SV): Volpe avvelenata
I volontari dell'Enpa, l'ente nazionale per la protezione animali hanno consegnato al servizio veterinario dell'Asl 2 del Savonese una giovane volpe, trovata in pessime condizioni di salute in un garage di via delle Industrie ad Albissola Marina. L'animale è stato recuperato dai volontari della Protezione Animali, dopo che l?Ambito di Caccia 1 Ponente si era rifiutato di intervenire. 'Ancora una volta - dicono i volontari dell'Enpa- ha negato la propria competenza, invece prevista dalle leggi vigenti'. L'animale e' morto poco dopo forse avvelenato, ma sara' l'autopsia ad accertarlo. Sull?episodio di mancato soccorso da parte dell?ATC i legali dell?Enpa invieranno una segnalazione alla Regione ed alla Procura della Repubblica di Savona.
 
Provincia di Padova: Importazione illegale di cani
C'è anche un importatore e allevatore padovano di cani fra le persone denunciate dal corpo forestale dello Stato per una serie di presunte irregolarità nell'importazione e nella vendita di cani di razza. Gli agenti del nucleo investigativo di polizia ambientale del corpo forestale hanno effettuato nei giorni scorsi una perquisizione in un allevamento della zona collinare, il cui titolare è M.F., nel quale arrivavano esemplari di razza dall'Ungheria.L'operazione ha coinvolto tre aziende di Brescia e del padovano: l'ipotesi è che gli animali avessero un'età inferiore rispetto a quella prevista dalla legge per l'importazione nel Paese, che i passaporti dei cani fossero falsi e che i cuccioli non fossero stati sottoposti al regolare ciclo di vaccinazioni.
 
Castelfranco (TV): Mici torturati e uccisi
Una casa disabitata in via Romagna, un paradiso per una colonia composta da trenta mici fino a qualche giorno fa quando è iniziata la strage. Prima vittima una gattina bianca trovata morta dalle volontarie dell’Enpa (Ente nazionale per la protezione degli animali), le zampette anteriori amputate. Qualcuno si è divertito a torturare la micia. «Una barbarie», commenta Adriano De Stefano, portavoce dell’Enpa di Treviso. Mercoledì sera la seconda vittima: un gatto finito a bastonate.  L’orrore si consuma in via Romagna, una laterale di viale Italia. Una villetta disabitata - i proprietari vivono all’estero - è diventata da qualche tempo la casa di una colonia composta da trenta gatti adulti e cuccioli. Un ambiente ideale, isolato e tranquillo. A occuparsi dei mici, in attesa che il servizio veterinario dell’Usl e il Comune intervengano per censirli e sterilizzarli, sono le volontarie dell’Enpa. Passano quasi ogni giorno, lasciano il cibo, accarezzano i gattini e poi se ne vanno. Ma sulla colonia felina si è abbattuta da qualche giorno la furia inspiegabile di un ignoto killer a cui ora l’Enpa sta dando la caccia. Prima ha torturato e ucciso una micetta bianca. Le ha amputato le zampette anteriori.
 
Bologna: Sequestrati 35 cani in box fatiscenti
Sigilli a un canile abusivo nel territorio dell’alta valle del Setta. I veterinari e tecnici del servizio veterinario Area Sud dell’Azienda Usl di Bologna hanno sequestrato trentacinque cani di razza Dogo Argentino.Gli animali, presenti nella ‘lista nera’ delle razze pericolose, vivevano in box senza gli opportuni requisiti  e in condizioni igieniche definite ‘’gravemente insufficienti’’. La maggior parte, inoltre, presentava uno stato di denutrizione talmente avanzato - ha reso noto l’Ausl - da configurare il maltrattamento. Attualmente i cani sono stati trasferiti in una struttura di ricovero autorizzata.
Dall’inizio del 2008 sono gia’ stati sequestrati piu’ di 250 animali da parte del servizio veterinario in collaborazione con le Associazioni animaliste e le forze dell’ordine.
 
Tres (TN): Gatta morta impallinata
Non è stato un pallino che l’ha colpita per caso ad ucciderla. Nel corpo di Mina, una gatta nera dal pelo lungo adottata circa due anni fa da una famiglia di Tres, il veterinario ha trovato tanti pallini come se, chi ha sparato, avesse mirato verso di lei. L’animale è stato ucciso giovedì pomeriggio a Tres e questa mattina la sua proprietaria farà denuncia ai carabinieri.  Un altro animale morto per mano di un uomo. La cronaca è purtroppo ricca di notizie di questo genere. Il nuovo allarme arriva da Tres. Mina era stata adottata da una famiglia del paese un paio di anni fa. Era una trovatella. Una signora l’aveva scoperta davanti alla sua porta e l’aveva portata a dei conoscenti che avevano perso da poco un altro gatto, investito da un’auto. Da quel momento Mina era diventata parte integrante della famiglia. Aveva anche aiutato, a modo suo, a cercare di superare il trauma della morte di un figlio.
 
Fiorano Modenese (MO): Criceti vivi nel cassonetto
A Spezzano due criceti sono stati gettati vivi nel cassonetto dei rifiuti. Una segnalazione ha consentito agli Agenti della Polizia Municipale di Fiorano di intervenire prontamente riuscendo a salvare gli animali. Hanno quindi individuato l'autore del gesto e proceduto con la denuncia nei suoi confronti per maltrattamenti. Ora rischia da 3 mesi a 1 anno di reclusione e una multa da 3.000 a 15.000 Euro.
 
Pesaro: Gatti presi a fucilate
Una gattina ammazzata brutalmente a fucilate in giardino, a pochi metri da casa. Un altro micio impallinato agli occhi e reso definitivamente cieco. Tutto questo non è accaduto (e sarebbe stato lo stesso una barbarie) nei prati di caccia del monte Nerone, ma a Pesaro, in un proprietà alla prima periferia di Villa Fastiggi, alcuni giorni fa. A raccontare la storia, ancora straziata dal dolore, è Serenella Tomassoli, imprenditrice, che ha deciso di punire almeno moralmente i cacciatori colpevoli.
 
Anversa (AQ): Ucciso un capriolo
Un esemplare maschio di capriolo di circa due anni è stato abbattuto a colpi di fucile ieri mattina nei pressi della stazione ferroviaria di Anversa. L'allarme è stato dato da alcuni agricoltori. «Abbiamo sentito due colpi di fucile nelle immediate vicinanze - hanno riferito - e subito dopo abbiamo visto due persone allontanarsi».L'animale è morto subito. Sul posto il Corpo Forestale ha identificato una decina di cacciatori di cui due sospettati
 
Ferrara: Canile lager
Maltrattamenti e, forse, commercio abusivo. Sono queste le ipotesi di reato con cui il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Mauro Malaguti ha formalizzato, ieri mattina, la denuncia in Procura nei confronti dei gestori del canile ‘lager’ di via Vecchio Reno. Dopo la scoperta choc della scorsa settimana, e la rivelazione anche attraverso le foto pubblicate domenica sul Resto del Carlino, dallo sgomento e l’orrore per le condizioni — mai come in questo caso... bestiali — in cui sono costretti gli animali rinchiusi in baracche strette e prive del minimo requisito igienico, scatta la fase della denuncia."Già sabato mattina avevo segnalato la situazione ai Vigili Urbani e, domenica, anche alla caserma dei Carabinieri di via del Campo.
 
Cammarata (AG): Avvelenati cani e gatti
Qualcuno dice che a causare la morte di diversi animali, siano stati degli incauti cacciatori abituali frequentatori del posto. Fatto sta che dalle parti dello stadio di contrada Salaci sono stati trovati morti alcuni cani e dei gatti probabilmente, ma questa è solo un'ipotesi, avvelenati da qualche cacciatore. Una denuncia sull'accaduto è stata presentata alla locale Compagnia dei carabinieri da parte degli abitanti della zona i quali non accettano quel che succede vicino alle loro abitazioni. A quanto pare non tutti gli animali morti erano randagi. Naturalmente c'è la ribellione dei cittadini i quali sollecitano l'intervento delle forze dell'ordine al fine di individuare i responsabili e porre fine alla moria di cani che sta diventando una vera e propria emergenza anche nel paese montano di Cammarata. C'è chi, prendendo spunto dall'increscioso episodio, ricorda che accanirsi contro gli animali è reato. Tra la popolazione residente in contrada Serre, oltre alla rabbia si fa strada anche la paura. I cittadini chiedono la bonifica delle terre interessate dal veleno con il quale sarebbero stati uccisi gli animali.
 
Portogruaro (VE): Sette gatti uccisi in 48 ore
«Fermate la strage di gatti! Sette uccisi nel giro di un paio di giorni. Trovate l’avvelenatore di queste bestiole». A lanciare l’accorato appello è una signora di San Nicolò che dopo aver ricevuto una telefonata minacciosa di questo tenore: «tieni la bestia a casa tua», la mattina dopo ha trovato il suo micio agonizzante proprio all’ingresso dell’abitazione dove l’animale, pur gravemente debilitato era ritornato quasi a chiedere protezione ed aiuto alla sua padrona.  Schiuma alla bocca, la povera bestiola era colpita da tremori irrefrenabili che hanno consigliato la signora di portarla subito al Centro Benessere Animali. Qui purtroppo il gatto è giunto quando ormai era in fase terminale e il veterinario Giangiacomo Stefanon, non ha potuto far altro che confermare la morte, nonostante avesse sottoposto subito l’animale ad una serie di analisi dalle quali sarebbe emersa la certezza dell’avvelenamento.
 
Frosinone: Moria di animali
Cianuro nel terreno, blitz ieri mattina degli uomini della Forestale e dei tecnici dell'Arpa Lazio in un'area della zona industriale di Frosinone. Un gruppo di esperti ha prelevato campioni fangosi al fine di accertare la presenza nel terreno del temibile veleno.

Gli accertamenti sono iniziati qualche tempo fa quando proprio in quella zona, a pochi passi da una ditta che produce materiali in metallo, si è verificata una morìa di animali. Secondo alcune indiscrezioni trapelate la morte sarebbe stata causata da avvelenamento. Da qui le indagini che sono seguite

 
Napoli: Combattimenti tra cani
Questa sera, a Napoli, i carabinieri della stazione di Marianella hanno arrestato per combattimento tra animali Antonio Averga, 36 anni, Francesco Avolio, 30 anni e Andrea Talotti, 24 anni, tutti del luogo e già noti alle forze dell'ordine. I militari dell'arma in borghese hanno sorpreso i tre mentre nella villa comunale di Piscinola facevano combattere due pitbull. Quando i carabinieri si sono qualificati, una dozzina di spettatori presenti all'incontro si sono dati alla fuga. Altri 4 cani della stessa razza, uno dei quali cucciolo, sono stati sequestrati sul posto. I due cani, che combattevano per le numerose ferite, riportate sono stati curati dal servizio veterinario del comune di Napoli, al quale sono stati affidati tutti gli animali in attesa di una sistemazione adatta. Gli arrestati sono stati tradotti a Poggioreale
 
Tricase (LE): Randagi destinati all'estero
Bloccate le adozioni di alcuni cani ospitati all’interno del canile di Tricase da parte di cittadini stranieri. Ieri mattina i volontari dell’Una, della Lega nazionale per la difesa del cane e della Lovely hanno presidiato la struttura. Successivamente sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia e gli ispettori veterinari della Asl, che hanno notificato il provvedimento di sospensione delle adozioni. I cani pronti per essere adotati, e sul cui numero non vi sono indicazioni certe, stavano per essere consegnati ad un gruppo di cittadini provenineti dalla Svizzera, dall’Austria e dalla Germania.
 
Firenze: Oltre cento cani rubati nel senese
Oltre cento cani da caccia, in particolare cani di razza spinone, sono stati rubati presumibilmente su commissione a Siena e in provincia negli ultimi mesi. I cani del valore di alcune migliaia di euro sono scomparsi dal mese di febbraio ad oggi nonostante molti di loro siano microchippati ed in alcuni casi addirittura iscritti all'Enci.
 
Gorizia: La GdF sequestra dieci cuccioli di cane
Dieci cuccioli di cane provenienti dall'Ungheria sono stati scoperti dalla GdF in tre contenitori di plastica su un'auto a Monfalcone. L'automobilista, un cittadino ungherese, e' stato denunciato: era in possesso di documentazione veterinaria falsa, tra cui passaporti canini scritti con inchiostro cancellabile, nei quali era attestata la presenza di un chip nel corpo degli animaletti, in realta' inesistente. I cani, tutti intorno ai 40 giorni di vita e di razza pregiata.
 
Porto Cesareo (LE): Macella una pecora per festeggiare lanascita del figlio
La pattuglia, durante un normale  servizio perlustrativo, è stata allertata la Centrale Operativa in quanto alcuni cittadini avevano udito delle urla provenire dall’interno di una abitazione privata. Intervenuti immediatamente, i militari hanno constatato che non si era trattato di urla “umane”, bensì dei lamenti di una pecora, il cui sacrificio avrebbe celebrato la nascita del figlio di EL J.H., commerciante di nazionalità marocchina residente in quel Comune. In particolare, entrati nell’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto la sola pelle del povero animale che ormai era già stato fatto a pezzi.
 
Latisana (UD): Abbandonati nel parcheggio sotto la pioggia quattro cuccioli ora in cerca di una nuova casa
Alcuni giorni fa un' intera cucciolata è stata ritrovata dagli agenti della polizia municipale nei pressi del parcheggio del parco dei Pappagalli. Quattro piccoli adorabili batuffoli di razza meticcia che solo per un caso fortuito non sono finiti schiacciati dalle ruote di qualche automobile
 
Borbiago (VA): Cinque cani abbandonati in autostrada
Cinque cani abbandonati in zona Olmo Trescievoli nel giro di una settimana. A segnalarlo sono i residenti e i rappresentanti dei comitati di zona Orlando Zampieri e Gianna Causin. La questione è stata portata anche all’attenzione delle forze dell’ordine e dei vigili urbani con una denuncia. Il consigliere provinciale Aldo Bertoldo ha interessato del problema un’associazione animalista del territorio. «Da una settimana - spiegano i rappresentanti dei comitati - dall’autostrada abbandonano in continuazione cani di tutte le età. Gli animali riescono ad entrare grazie a una falla nella rete di recinzione con l’arteria stradale e poi vagano per le strade della zona fra i cantieri del Passante e quelli delle ferrovie. molte persone si sono impietosite e li hanno raccolti in casa».
 
Pedavena (PD): Decapitati tre cigni alla Birreria Pedavena
Le tre teste mozzate lasciate lì, a terra. I corpi fatti sparire. Hanno fatto davvero una brutta fine i tre cigni che nuotavano da una decina d’anni nel laghetto del parco della Birreria Pedavena. Uno scherzo macabro, frutto di chissà quale mente bacata. E’ successo nei giorni scorsi e il proprietario del locale, Lionello Gorza, già pensa al rimedio. Per la prossima primavera saranno comperati alcuni cigni, accresciuto il numero di animali del piccolo zoo e soprattutto ci sarà un sistema di telecamere a vigilare sulle famiglie in passeggiata e sugli animali.  Chiunque ha agito lo ha fatto di notte. E il mattino dopo i primi addetti del personale che sono andati a dare un’occhiata al laghetto hanno notato l’assenza dei cigni e soprattutto hanno rinvenuto a terra le teste mozzate. Gorza ha ritenuto di non denunciare il fatto all’autorità giudiziaria nella speranza che si tratti solo di qualche cretino (doveva essere più di uno) che non aveva di meglio da fare. Certo è che i corpi dei tre poveri animali sono stati fatti sparire.
 
Provincia di Rieti: Niente da fare per il cane avvelenato
Trovato sul ciglio della strada un cane ormai agonizzante che era stato avvelenato. E’ accaduto sulla provinciale Tancia tra Bocchignano e Castel San Pietro. A dare l’allarme alcuni passanti che hanno notato l’animale, un meticcio che vagava nella zona da tempo, e che hanno provato inutilmente a soccorrerlo. Sono stati avvisati anche i carabinieri di Poggio Mirteto che hanno avviato le indagini per cercare di risalire all’eventuale responsabile dell’inqualificabile gesto.
 
Lucrezia (PU): Rubati due cuccioli di bulldog
Ormai i malintenzionati non si fermano di fronte a nulla e, soprattutto, cominciano a diversificare il più possibile l’obiettivo quando si tratta di rubare qualcosa di valore. La più recente testimonianza viene da un fatto accaduto domenica scorsa, per di più in pieno giorno.
Intorno alle 12.30, dunque, dal giardino della abitazione di Marco Papi, in via Flaminia, 111, a Lucrezia di Cartoceto, ignoti ladri hanno rubato due cani di razza che, oltre ad avere un grande valore affettivo per il proprietario, hanno anche una più che discreta quotazione di mercato.
 
Tirano (SO): Altri gatti impallinati, sconcerto a Cologna
Qualche settimana fa era toccato a Victory, morto un paio di giorni dopo essere stato operato, a causa di complicazioni per i nove pallini che aveva in corpo. Nei giorni scorsi, altri due gatti sono finiti nel mirino dei cacciatori, questa volta in contrada Gilera, a Cologna, a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Il primo è morto sul colpo e a trovarlo è stata la proprietaria; il secondo, della stessa famiglia, se l'è cavata con un'infiammazione alla zampa, causata da una ferita di striscio provocata da pallini da caccia. «Per me è stato un gesto volontario - racconta infuriata la padrona delle due bestie, che ha deciso di sporgere querela contro ignoti -. Non è possibile che accadano certi episodi: il gatto è una animale domestico e come tale deve essere tutelato. Se, invece, si tratta di un errore, trovo gravissimo che un cacciatore spari senza essere sicuro di cosa va a colpire».
 
Cantello (VA): Il giallo dei gatti rapiti: «Usati come cavie»
Sono almeno quindici i gatti scomparsi nel giro delle ultime due settimane da case, balconi, giardini e strade di Cantello. Tutti in circostanze piuttosto misteriose, tanto che sul loro destino ora pesa il sospetto della vivisezione, regolarmente praticata in alcuni laboratori della Svizzera tedesca anche sui felini domestici.A denunciarlo è l’associazione «A-Mici randagi» di Varese, allarmata dalle circostanze e dalle proporzioni che sembra aver assunto il fenomeno negli ultimi tempi. Basti pensare che nello stesso periodo le scomparse denunciate nella città ben più popolosa di Varese sono quattro, e di queste due si sono già risolte positivamente. «Ma a preoccuparci oltre al numero è l’evoluzione di queste storie - spiega Gianna Miraglia, presidente del gruppo animalista - basti pensare che di solito oltre la metà dei gatti di cui viene denunciata la scomparsa fa spontaneamente ritorno a casa nel giro di pochi giorni. Invece a Cantello nemmeno uno dei gatti scomparsi è rientrato e, cosa ancora più inquietante, non siamo ancora riusciti a scoprire nulla su quale sorte sia toccata loro».
 
Sori (GE): Bocconcini avvelenati per sette gatti e un cane
È strage di animali domestici a Levà, frazione collinare di Sori, dove da venerdì scorso è in azione un killer di cani e di gatti. L'allarme è scattato domenica, quando erano già stati uccisi tre gatti e un cane con un boccone avvelenato; altri quattro sono stati trovati morti tra lunedì e ieri.
Purtroppo per gli animali non c'è stato nulla da fare e alle guardie zoologiche intervenute da Bogliasco, non è restato altro da fare che prendere le carcasse degli animali e portare alle Asl 3.

 
Locate (MI): Tiro al bersaglio, uccisi 10 gatti
Bracconieri in vena di devastazioni, delinquenti che si volevano esercitare al tiro al bersaglio o un maniaco che odia gli animali: chi ha ucciso i gatti di Cascina dell'Olmo? Animalisti e cittadini si chiedono chi possa essere il responsabile della vera e propria carneficina perpetrata tra i mici che nella vecchia cascina avevano trovato un rifugio.Il macabro ritrovamento è avvenuto l'altra sera, intorno alle 18: qui, in una zona abbandonata, su cui sorge una vecchia cascina in attesa di recupero, i volontari dell'associazione Amici di Mondo Gatto hanno trovato i corpi senza vita di una decina di gattini. <<Come ogni sera siamo venuti a portare da mangiare alla colonia che ormai da anni, tra i ruderi della cascina, ha trovato riparo dal freddo e dalle intemperie - spiegano i volontari -. Purtroppo, al nostro arrivo, anzichè essere accolti dai piccoli amici in festa, abbiamo trovato piccole carcasse>>.
 
Lettomanoppello (PE): Cinque cuccioli abbandonati Il Comune offre la sterilizzazione
Le cucce del Dog village a Montesilvano preservano dal freddo alcuni dei 5 cuccioli rinvenuti in una cava di gesso a Lettomanoppello. Rimedio per arginare il fenomeno dell’abbandono degli animali è la sterilizzazione, che ha maggiore successo se effettuata entro il 7º mese della bestiola, in quanto giova alla salute del cane allungandone le aspettative di vita e prevenendo l’ingrassamento e tumori che hanno alta incidenza tra i quattro zampe. In base a queste considerazioni il Comune di Lettomanoppello si è reso disponibile a sterilizzare gratuitamente la mamma che ha dato alla luce i cuccioli trovati, onde evitare una seconda cucciolata indesiderata tra pochi mesi.
 
Valdobbiadene (TV): Micio ucciso a fucilate
A Valdobbiadene, terra per eccellenza del Prosecco, si spara ai gatti. Venerdì scorso alle 15 Giovanna Capretta, allertata dai vicini di casa, ha soccorso il suo gattino Cino, di un anno, dal bel mantello bianco riverso in strada in una pozza di sangue a qualche decina di metri dalla propria abitazione in via Borgo Furo. Il gattino, con una emorragia impressionante che aveva vistosamente macchiato di rosso il suo bianco mantello, risultava paralizzato alle gambe posteriori ed anteriori, veniva pertanto portato d’urgenza dal veterinario del posto, Paolo Persico, che in seguito ad una lastra rinveniva due proiettili sparati da un fucile ad aria compressa. Uno dei due proiettili si era fermato nella cavità addominale, mentre quello fatale si era fermato nel canale midollare della colonna vertebrale. Per Cino quindi non c’è stato nulla da fare.
 
Chioggia (VE): Gatti mutilati dalle tagliole: la Polizia indaga
Polizia locale al lavoro per individuare il responsabile del ferimento di diversi gatti a Ca' Bianca. Le povere bestiole sono stati vittime della spietata morsa delle trappole a scatto, piazzate probabilmente per eliminare le nutrie o altri animali fastidiosi. La messa in opera delle trappole nei campi però ha creato come controindicazione il ferimento dei ben più pacifici animali domestici.La polizia locale è stata allertata da una famiglia residente a Ca' Bianca, i cui due gatti sono rimasti gravemente feriti proprio a causa delle tagliole: uno ha subito una profonda lesione a una zampetta, mentre al secondo animale, a causa della gravità delle lesioni, è stato addirittura necessario amputare uno delle zampe davanti. Le ricerche effettuate nelle vicinanze delle abitazioni non hanno consentito di recuperare le tagliole.Le trappole sono costituite da due mascelle d'acciaio dotate di un meccanismo a molla, che viene attivato dagli animali attraverso una semplice pressione su una piastrina di metallo. L'animale, che rimane bloccato, agonizza nella trappola per diversi giorni prima di morire e nel tentativo di liberarsi arriva anche ad automutilarsi l'arto imprigionato.
 
Torino: Tre piccoli pastori tedeschi salvati dai vigili
Quei tre cuccioli che zampettavano dietro la recinzione di un box improvvisato, in Italia non ci sarebbero nemmeno dovuti essere. Troppo piccoli, ben più giovani del limite fissato dalla legge italiana per l’importazione degli animali. Ma quei tre cagnetti erano stati comunque caricati su un camion e trasportati dalla Romania a una casetta di corso Casale angolo via San Sebastiano da Po, abitata da un cittadino romeno. La stessa nella quale ieri mattina sono entrati gli agenti della polizia municipale e le guardie zoofile dell’Enpa. I cuccioli erano sprovvisti di microchip e dei trattamenti sanitari d’idoneità. Pertanto, gli agenti hanno proceduto con il loro sequestro amministrativo con successivo obbligo di verifica veterinaria presso il canile. Inoltre, nel box erano segregati anche due pastori tedeschi senza nessuna identificazione. Il padrone si è visto comminare una sanzione di 360 euro.
 
Ca' Bianca (VE): Due gatti mutilati dalle tagliole
Attenzione alle tagliole. Questi micidiali attrezzi per la cattura di animali selvatici hanno fatto la loro comparsa a Ca’ Bianca, mietendo le prime vittime: due gatti domestici, a uno dei quali il veterinario ha dovuto amputare una zampina. Il fatto è stato subito segnalato dai proprietari dei gatti alla polizia locale che ha provveduto a fare denuncia contro ignoti alla procura della Repubblica per maltrattamento e uccisione di animali: la pena per i colpevoli può arrivare a 18 mesi di reclusione. Le bestie imprigionate nelle tagliole, infatti, agonizzano per giorni prima di morire e nel tentativo di liberarsi arrivano anche ad automutilarsi.
 
Roma: Lascia il gatto in casa e va in vacanza 3 mesi di reclusione
Tre mesi di reclusione per uccisione di animali ai sensi dell'articolo 544 bis del codice penale. Questa la condanna inflitta dal Tribunale penale di Roma a un uomo ritenuto colpevole di aver lasciato morire il suo gatto , abbandonandolo in un appartamento ad agosto, in giorni di particolare caldo, senza cibo ne' acqua. L'uomo dovra' anche risarcire i danni in favore della Lav, costituitasi parte civile, e pagare le spese legali. "Gli animali domestici che abitano le nostre case necessitano di assistenza, acqua e cibo, spazi adeguati e affetto sincero come ogni essere vivente: la loro vita dipende da coloro che decidono di ospitarli in casa e questa scelta e' un'assunzione di responsabilita', ogni giorno dell'anno"
 
Laives (BZ): Morte 12 mucche per intossicazione
I vigili del fuoco del circondario hanno lavorato anche ieri per scongiurare che potesse riprendere qualche focolaio in quel che rimane del grande fienile presso l’azienda agricola Marchelli, in via Delle Part. L’edificio e la stalla sottostante sono stati praticamente distrutti dalle fiamme durante la notte fra giovedì e venerdì e sono in corso di accertamento le cause che possono avere dato il via al rogo. Purtroppo, non tutti gli animali ricoverati nella stalla sotto il fienile sono riusciti a scappare. Dal sopralluogo effettuato ieri mattina dai vigili del fuoco si è potuto verificare che per 12 mucche non c’è stato nulla da fare: sono morte soffocate dal fumo dell’incendio, un fumo che ancora ieri si levava alto sulla vallata, con la puzza di bruciato percepibile a chilometri di distanza
 
Savona: Piccioni usati come bersaglio
Maltrattamento di animali a Savona. I volontari della Protezione Animali, chiamati da alcuni residenti, hanno soccorso due colombi feriti da fucilate sulle alture di Savona e, poco distante, altri cinque ormai morti. I volatili recuperati dai volontari dell’Enpa sono in cura presso la sede dell’ente, mentre sono in corso accertamenti da parte delle Guardie Zoofile che, anche sulla base di un identico fatto accaduto nel settembre 2007 (erano stati uccisi una decina di volatili), non escludono possa trattarsi del gesto criminale di qualche sadico in cerca di facili bersagli.
 
Manerbio (BS): Palleggia con una gallina Denunciato un 27enne
Per attirare l’attenzione su di sè, ha legato la zampa di una gallina a una corda che ha agganciato alla caviglia e, trascinandosi dietro il povero animale, ha raggiunto un locale del centro commerciale «Europalace» di Manerbio. La scena non è passata inosservata a chi si trovava vicino a un pub ed è rimasto sconcertato da quanto stava accadendo a pochi passi, in un luogo pubblico.
Protagonista della «bravata» T.T., 27 anni, di Manerbio che, non pago, davanti a numerose, quanto sconcertate persone, a un certo punto ha iniziato a tirare calci all’animale, per farlo alzare in volo. In pratica ha «palleggiato» con la gallina, trattandola alla stregua di un pallone da calcio. La gallina ha invano cercato un’impossibile libertà sbattendo le ali e starnazzando.
Nonostante le proteste della gente, che gli chiedeva di lasciare libero l’animale, il giovane - apparso ai più alterato, forse per il bere - ha continuato imperterrito a tirare calci.
COSÌ, poco prima delle 23, sono stati chiamati i carabinieri e gli agenti della polizia locale di Manerbio che hanno fatto cessare l’ignobile spettacolo di gratuita violenza nei confronti di un animale. La gallina è stata liberata e il ventisettenne della Bassa è stato accompagnato in caserma per essere identificato e interrogato.
 
Lodi: Ucciso a colpi di fucile uno dei cigni adottati anni fa da “Nüm del Burgh”
L’hanno trovato con il collo sanguinante e un colpo di fucile sotto l’ala. Sdraiato sul gerale dell’Adda, in località Due acque, tra Lodi e Boffalora. Si tratta di uno dei due cigni, Borgo e Maddalena, che dal maggio 2002, grazie all’associazione Nüm del Burgh, abitavano l’Adda, tra il ponte e la località Due acque. Ieri pomeriggio, intorno alle 16.30, due pescatori hanno trovato l’animale così, avvolto nel sangue, sul gerale. Gli avevano appena sparato. A lanciare l’allarme sono stati il presidente dell’associazione pescatori dilettanti Giancarlo Magli e la guardia Italo Boni: «Oggi è giorno di caccia - commenta quest’ultimo - potrebbe essere stato un cacciatore». Ma non è escluso, aggiungono Magli e Gino Cassinelli, presidente di Nüm del Burgh che si tratti della bravata di qualcuno.
 
Medea (GO): Esche avvelenate contro i gatti
Una denuncia ai carabinieri di Mariano del Friuli è stata fatta da un cittadino di Medea che ritiene che i suoi quattro gatti sono stati avvelenati da esche posti nei pressi delle vie Topadich e Fornace. Si tratta del dottor Giannattilio Certo che, dopo aver informato del fatto una serie di associazioni tra cui l’Enpa, l’Aipa e Legambiente, ha inviato un’analoga segnalazione all’amministrazione comunale di Medea. «Dopo riscontri effettuati con alcuni vicini - afferma Certo - il posizionamento delle esche non risulta un caso episodico e in taluni casi ha portato alla morte degli animali dopo atroci sofgferenze, nonostante l’intervento del veterinario».Il dottor Certo ha chiesto alle autorità un intervento «al fine di evitare che si ripetano tali atti vandalici e di crudeltà verso gli animali».
 
Arsiero (VI): Massacra con un bastone una pecora rumeno denunciato
Animali maltrattati: oltre cento le segnalazioni che l'Enpa riceve ogni mese da tutta la provincia, una media di una trentina a settimana. Vittime di maltrattamenti di ogni genere sono sia gli amici a quattro zampe, sia i cosiddetti animali da carne, sia la fauna selvatica. E se nella maggior parte dei casi i responsabili di tali azioni rimangono impuniti, qualcuno che ogni tanto viene colto sul fatto c'è. Come il pastore rumeno di una trentina d'anni che domenica mattina ad Arsiero è stato sorpreso dalle guardie zoofile della Lega Abolizione Caccia mentre con un bastone picchiava selvaggiamente una pecora.Le guardie stavano effettuando i consueti controlli per la repressione del bracconaggio quando si sono imbattute in questa scena di ingiustificata violenza, riuscendo a fermare l'aggressore e a liberare la pecora. Hanno poi chiesto l'intervento dei carabinieri di Schio per l'identificazione del pastore trovato privo di documenti e dopo aver provveduto a fare tutti i rilievi del caso, hanno denunciato il rumeno all'autorità giudiziaria per maltrattamento e sevizia di animali.
 
Ceggia (VE): Trova sette uccelli sgozzati davanti casa
Un picchio rosso sanguinate impiccato ad un palo della sbarra di recinzione. Altri sette uccelli sgozzati lungo la via. Il macabro avvertimento è stato fatto trovare ieri mattina davanti alla tenuta agricola Zanazzo in via Comunet. Un messaggio inequivocabile e intimidatorio nei confronti di Marina Zanazzo, proprietaria dell’omonima azienda agricola, che all’alba di ieri mattina si è trovata di fronte ad una scena raccapricciante di sangue.
 
Piancastagnaio (SI): Cuccioli abbandonati e chiusi in un sacco
Sei cuccioli abbandonati, chiusi dentro un sacco di plastica, sono stati rinvenuti lunedì mattina lungo il ciglio della strada in località Pietralunga (frazione Saragiolo), nel territorio comunale di Piancastagnaio. Abbandonati Un uomo stava camminando lungo la Grossetana, quando è stato attratto da dei lamenti lancinanti che provenivano da un involucro chiuso, semimovente. Si è avvicinato e ha avuto la terribile sorpresa di constatare che all'interno, votati a morte sicura, c'erano sei bellissimi cuccioli di pastore maremmano di circa venti giorni. Infreddoliti, affamati, disperati per essere stati sottratti alle cure della mamma e semi-asfissiati. Li ha subito portati al sicuro e gli ha prestato le prime cure, dandogli del latte per placare la gran fame.
 
Olbia: Una nuova strage di cuccioli
La polpetta avvelenata potrebbe avere a breve un nome e un cognome. Nei giorni scorsi Olbia è stata teatro dell’ennesima strage di cani. In via Lazio tre cuccioli sono stati attirati da alcuni bocconi a base di stricnina rafforzata con altre sostanze tossiche. Una trappola che ha condannato le bestiole a un’atroce agonia. Sempre più spesso cani e gatti sono oggetto di violenze e quasi mai i colpevoli vengono individuati. Ma forse questa volta il massacro potrebbe abbattere il tabù dell’impunità.
 
Aglie' (TO): Scosse elettriche al cane che abbaia
I cani, si sa, abbaiano. Evidentemente però non lo sapeva la quarantenne di Agliè che, infastidita dalla voce del proprio animale, aveva pensato bene di munirsi di un collare che, ad ogni latrato, infliggeva alla povera bestia una scossa elettrica.
A scoprire questo caso di sevizie nei confronti di un povero bastardino sono stati i carabinieri della locale stazione durante un pattugliamento. Sulle molestie all’animale erano arrivate già diverse segnalazioni nel passato, ma quando gli uomini dell’Arma sono passati all’azione hanno fatto l’incredibile scoperta. Il povero cagnolino, di media taglia e tenuto in buone condizioni, indossava costantemente un collare nero munito di un apparecchio che, ogni volta che il cane emetteva un latrato o provava ad abbaiare, gli infliggeva una scossa a bassa tensione, provocandoli il dolore necessario ad indurlo a smettere. La bestia ovviamente aveva smesso di abbaiare, vivendo nel terrore di subire scosse.
 
Valdobbiadene (TV): Chi ha sparato al gatto Cino..
Chi ha sparato al gatto Cino in pieno centro abitato? A quasi due settimane dalla sparatoria' ai danni di un gatto domestico in Borgo Furo, avvenuta il 14 novembre, non è stato ancora identificato chi ha ucciso il povero animale. Sull' ignoto killer' pende una denuncia fatta dal proprietario del gatto.
 
Cittadella (PD): Sei gatti gettati nel pozzo
Chiusi in un pozzo. Sepolti vivi. Presi di mira, ancora una volta, alcuni gattini ignorando il codice penale che punisce il maltrattamento di animali con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La storia capita a Cittadella, poco distante dal centro. Un’anziana, ogni giorno, lascia del cibo ai randagi nel giardino di fronte. I gatti, a modo loro, devono aver fatto passaparola e alla squadra si è aggiunta una cucciolata di 6 gattini che - facendosi coraggio - seguono gli adulti per recuperare un po’ di cibo. Di punto in bianco, la donna non vede più gli animali. Inizia a cercarli, prova a vedere se sono nel pollaio dismesso vicino alla sua abitazione. Sente un miagolio incessante. Sono i mici, gettati in un pozzo. La donna non riesce a recuperarli, si fa aiutare. Loro sono impauriti: non è chiaro per quanti giorni siano rimasti chiusi; quel che è certo, è che a qualcuno davano fastidio e non ha trovato di meglio che farli morire di fame.
 
Noli (SV): Gatti avvelenati
Un micidiale veleno sta uccidendo i gatti delle colonia felina libero di via Fiumana a Noli, nel ponente savonese. Almeno cinque gli animali che sono stati soccorsi dai volontari della Protezione Animali. Malgrado le cure veterinarie, sono tutti morti dopo pochi minuti. Le guardie zoofile dell'Enpa hanno avviato indagini per cercare di individuare il responsabile che sara' denunciato alla Procura della Repubblica di Savona per maltrattamento di animali. Nella stessa zona erano morti diversi felini nell'ottobre 2006, a causa dello spargiemnto di cloralio, un veleno per topi tossico anche per gatti e cani.
 
Sampeyre (CN): Sequestrati 72 animali maltrattati
Cani legati con mezzo metro di fil di ferro, bovini malnutriti e stipati oltre ogni limite in strutture fatiscenti ed igienicamente improprie. Succede in valle Varaita dove, nella giornata di giovedì, un’operazione cui hanno partecipato carabinieri, agenti del Corpo Forestale dello Stato, funzionari dell’ASL e Guardie Zoofile dell’Ente Protezione Animali ha condotto al sequestro penale di 61 bovini, 3 ovini ed 8 cani in frazione Ricchetta, nei pressi di Sampeyre. Prendendo spunto dall’episodio l’ENPA si è appellata alla Coldiretti, che ha preso in custodia gli animali, affinchè provveda alla creazione di un ‘certificato di qualità’, utile a fornire una garanzia della corretta detenzione dei capi di bestiame da parte degli allevatori.
 
Gorizia: Atti di crudeltà su un povero gatto
Approfittiamo dello spazio offerto dal giornale ai lettori per segnalare un fatto molto grave avvenuto sabato 22 novembre. Verso le 15.30 mia sorella e io abbiamo trovato Tato, il nostro gatto, con un cappio che lo stringeva forte attorno al basso ventre e alla schiena. Il laccio, strettissimo, sembra essere stato fatto con il cavo dei freni d’una bicicletta. Il gatto, che si muoveva a stento, dev’essersi liberato sfilando con i denti la parte del laccio che lo teneva legato (o appeso) da qualche parte: aveva le gengive tagliate. Sulla coda presentava una ferita, era visibilmente dolorante, coperto di trucioli metallici e terra, e molto spaventato. Il veterinario (il dottor Goruppi, che ringraziamo di cuore) lo ha medicato e visitato, e ha dovuto tagliare con una pinza il cappio di ferro, stretto fra le vertebre, e somministrargli l’anestetico, la morfina e l’antibiotico. Ora Tato sta meglio, ma ancora muove poco la coda e non riesce a poggiarsi a terra. È davvero triste dover segnalare questa violenza, già denunciata al Comando dei Carabinieri; ci sentiamo in dovere di farlo per rispetto al povero animale e per mettere in guardia i proprietari di altri piccoli amici che vivono a Sant’Andrea, dove è avvenuto il fatto. Speriamo non ci siano in giro altre trappole di questo tipo, e che chi ne è l’artefice si faccia un bell’esame di coscienza.
 
Niscemi (CL): Quattro cuccioli meticci abbandonati tra i rifiuti
Ieri mattina quattro cuccioli di cani meticci appena nati sono stati crudelmente chiusi vivi in un sacchetto di nylon contenente spazzatura e gettati all'interno di un cassonetto della via Vespri. I guaiti dei cuccioli provenienti dal cassonetto sono stati però sentiti sin dalle prime luci dell'alba da alcuni abitanti della via Vespri, i quali hanno subito informato la polizia municipale ed il medico veterinario dell'Asl 2, dott. Piero Ragusa. Gli agenti della polizia municipale ed il veterinario hanno subito prelevato dall'interno del cassonetto posto di fronte ai locali dell'ex macello il sacchetto contenente i quattro cuccioli: due sono stati rinvenuti morti e gli altri due moribondi per la fame, il freddo e l'asfissia. "Un gesto disumano, inqualificabile e squalificante per tutta la comunità quello dell'abbandono dei quattro cuccioli di cane - ha detto un abitante della via Vespri - e di totale mancanza di sensibilità e di rispetto verso gli animali".
 
Pagnacco (UD): Capriolo investito
Lo hanno trovato sul ciglio della strada, impaurito, infreddolito in mezzo alla neve e agonizzante. Finito lì, senza la possibilità di muoversi, dopo essere stato investito da un’automobile. Protagonista della spiacevole vicenda, avvenuta ieri sulla strada provinciale Osovana, un capriolo. Alle 8 di mattina gli uomini della polizia municipale di Pagnacco hanno ricevuto la segnalazione, dalla questura di Udine.
 
Flash
 
Il Giorno
Milano: un gruppo di studenti rapisce un cane e chiede il riscatto: scoperti e denunciati
Milano: tiro al bersaglio uccisi 10 gatti
Lodi: uccise due cani via il porto d'armi a un cacciatore
 
Corriere della Sera
Gatto morì di fame tre mesi di carcere al padrone
Palleggia con gallina Giovane denunciato
No alla tratta dei cuccioli
 
La Repubblica
Legittimi i maiali cavie
Quei topolini venuti dal freddo l'ultima sfida della clonazione
Muore camionista strage di cuccioli
Rubano un gregge e lo portano ad alia mozzate le orecchie degli agnellini
 
Settegiorni Rho
Rho: avvelenano il cane e rubano: Blues muore poco dopo
 
Provincia Pavese
Mezzana animali avvelenati
Falsi volontari del canile
Il gattino prigioniero da un mese
 
Giornale di Sondrio
Cervo sgozzato in strada presi due
 
L'Eco di Bergamo
Alpinisti salvano gregge intrappolato nella neve
Altro cervo travolto in strada
Cani rottweiler maltrattati uno denunciato
 
Trentino
Aquila reale impallinata nel Tennese
Gatta morta a tres: è stata impallinata
Bambi scorazza a Bolzano: viene catturato
Rapaci impallinati è emergenza
Decapitati tre cigni alla Birreria Pedavena
Troppi cuccioli dall'est a rischio
Capriolo investito da un camion
Capriolo investito e ucciso a Vezzano
 
Corriere Alto Adige
Detenzione illegale di volatili
Nel fienile in fiamme morte dodici mucche
 
Alto Adige
Bambi si perde in centro ma nessuno spara
La femmina di capriolo viene legata coperta con un telo Tutto fila liscio niente sirene..
Un cervo e un capriolo travolti e uccisi sulla statale
Morte 12 mucche per intossicazione
Strage di cervi nel parco dello Stelvio
 
La Nuova Venezia
Cattura volatili vivi a jesolo anziano denunciato un'altra volta
Caccia alle nutrie anche con il fucile
Portogruaro sette gatti uccisi in 48 ore
Cinque cani abbandonati sull'autostrada
Due gatti mutilati dalle tagliole pericolo dietro casa
Trova sette uccelli sgozzati davanti casa
 
Messaggero Veneto
Cani malati importazioni illegali nel mirino
Traffico illecito di cuccioli sventato dalla finanza denunciato un ungherese
Volatili catturati, le associazioni ricorrono al tar
Volatili e trappole denunciato
L'Assurdo sterminio delle volpi
Alano maltrattato gli animalisti riescono a toglierlo al padrone
Stragi di volpi e di cinghiali
Atti di crudeltà su un povero gatto
Capriolo investito disagi sull'osovana
 
Corriere Veneto
Cani illegali sequestrati a Verona
Cani avvelenati ordinanza anti bocconi
Bracconieri o cacciatori? I cigni del garda (spariti) diventano un mistero
Stop alle cavie. Ecco i manichini con colon di maiale
 
Tribuna di Treviso
Spara ai gatti denunciato il cecchino
I resti di un agnello trovati fuori dal cimitero
Mici torturati e uccisi in via Romagna
Narcotizzano il cane per svaligiare la casa
 
Giornale di Vicenza
Non abbandonate qui i gatti Sono destinati a morte sicura
Raffica di cani spariti E' allarme: sono rubati?
Picchia una pecora Pastore denunciato
 
Mattino di Padova
Cani avvelenati quattro casi in pochi giorni fra montegrotto e ebano
Una quindicina di gatti avvelenati
Cucciolo gettato nel cassonetto
Cucciolo guida soccorsi fino a sua madre nel fosso
Cani sequestrati dal corpo forestale per passaporti falsi
Se il serial killer usa i colombi
Morto il cane chicca era stato rifiutato dalla donna che fu azzannata dai pitbull
Strage di cinghiali per liberare i colli
Spariti 690 suini, 3 anni per truffa al mediatore
 
Libertà
Cattura uccelli bracconiere denunciato
Un morto e strage di cuccioli in un incidente sull'autostrada
Giro di vite su esche e bocconi avvelenati
Poveri animali sacrificati nei tir: quegli spazi sono troppo stretti
Quindici cinghiali uccisi
Grosso cinghiale travolto da due auto
Stop al traffico di cuccioli
 
Gazzetta di Parma
Capriolo morto in tangenziale sud
 
Gazzetta di Modena
Rubata una cagnolina
Criceti vivi gettati nel cassonetto dei rifiuti
 
La Nuova Ferrara
Gatti maltrattati denunciati due minori
La usl sequestra 35 cani
 
Corriere Bologna
Denutriti e maltrattati, salvati 35 dogo Sequestrato allevamento abusivo di cani
 
Il Centro
Cervo travolto da un'auto nel parco
E' morto il cervo investito nel parco maiella
Anversa, capriolo abbattuto a fucilate
A fuoco in contrada ripe gabbia per catturare cinghiale
 
Il Tirreno
Tar: sì alla sperimentazione sui suini
Scomparsa Saetta e i suoi sei cuccioli
Cacciavano specie protette due denunce
Morti avvelenati 30 cani da tartufo
Test scientifici l'Ue salva le scimmie
Auto investe un cervo nel centro del paese
Una molotv tra i cavalli del circo
Cani morti si sospetta l'avvelenamento
Pitbull ucciso dopo l'aggressione
Abbattuto il pitbull proteste degli animalisti
Una cagnetta smarrita
Un microchip gratis per i nostri amici a quattro zampe
Sara la cavalla che sa fare i conti e tira calci di rigore
Il Microchip lo salva
Miciona alla ricerca di una famiglia che l'adotti
Spara al cinghiale uccide l'amico
Non si può correre per salvare un cane cassazione conferma multa al veterinario
Pronto il piano per abbattere i cinghiali
Non uccidete i piccioni
Firenze, rubato nel furgone cane guida per ciechi
43 cani maltrattati denunciato dai nas
Muoiono conigli nel capannone allagato
 
La Nazione
Prato: animali feriti sulle strade o caduti nei fossi ingrossati dalle piogge, sono stati salvati...
Firenze: collari elettrici al collo dei cani per impedirgli di allontanarsi troppo. Un cacciatore privo di sc...
Firenze: stop ai test sulle scimmie E limitate il dolore delle cavie
Firenze: scontro strage di cuccioli Erano clandestini dall'est
Siena: oltre cento cani da tartufo e da caccia in particolare spinoni, sono stati rubati...
La Spezia: scoprono cane stremato dalla fame e scoprono padrona denutrita
 
Il Resto del Carlino
Forlì: linci e gatti selvatici nel mirino
Pesaro: una gattina ammazzata brutalmente a fucilate in giardino a pochi metri da casa
Forlì: schianto, strage di polli E il traffico va in tilt
Imola: ha rischiato di annegare per salvare il suo cane Un uomo di 62 anni
R. Emilia: lesione al collo di 2 cani: padrone denunciato
Cesena: spariscono i gatti nel quartiere Madonnina s. Teresa negli ultimi tre mesi..
E' ancora avvolta nel mistero la scomparsa di decine di gatti domestici nel popoloso quartiere...
R. Emilia: vegliato dal suo cane muto
 
Il Centro
Cani avvelenati scatta l'allarme tra i residenti
Cuccioli trovati in strada
Chiedono di salvare il cane assassino
Stop alle corse dei cavalli sul lungofiume
E' una morte sul lavoro e il cane Devil va salvato
 
L'Unione Sarda
Il cane ucciso a pattada e ora condannate l'assassino
Torture prima di finire sul piatto
Trappola per i cani da caccia: vigili del fuoco all'opera
Macello clandestino di bestiame rubato: tre in cella per furto
Dopo l'avvelenamento dei gipeti la Provincia investe sulla prevenzione
 
La Nuova Sardegna
Nessuno cura l'oca ferita
Rubati a ploaghe cani da caccia
Ferisce un pastore tedesco con una fucilata denunciato
Bracconiere denunciato: per catturare i cinghiali usava lacci d'acciaio
Bracconieri in azione a golfo aranci scoperte sette trappole per cinghiali
Posada, la povera asinella sofy terrorizzata con lancio di petardi
Una nuova strage di cuccioli: è caccia al responsabile
Cavie e studi sui farmaci
Bocconi avvelenati un caso europeo
 
Corriere del Mezzogiorno
Combattimento fra cani blitz dei carabinieri
Procida, esecuzione per duemila tonni
Bracconieri sparano al cinghiale ma colpiscono una casa
Tonni sequestrati i fucili della mattanza
 
Liberazione
Roma cavallo ferito abbattuto davantio al Colosseo
 

 

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